Didacta, convegno per docenti e formatori sull’Intelligenza Artificiale

“Competenze per il futuro: l’intelligenza artificiale come alleato educativo”: questo il titolo del convegno per docenti e formatori  che si svolgerà il 20 marzo dalle ore 14 alle ore 16 alla Fiera Didacta a Firenze. Il Convegno si svolgerà nella Sala della Volta: si tratterà di un evento interattivo e di dialogo operativo.

A seguito delle esposizioni dei relatori, i partecipanti contribuiranno con un confronto guidato per gruppi sui temi sollevati negli interventi. Quanto raccolto nel lavoro a gruppi sarà analizzato dai relatori e oggetto di una ulteriore elaborazione che sarà analizzato dai relatori e oggetto di una ulteriore elaborazione che sarà restituita agli iscritti in un evento conclusivo nel mese successivo alla Fiera Didacta.

Relatori:

Marco Bentivogli – Base Italia, esperto di innovazione di industria e lavoro

Stefano Moriggi – Professore associato di Cittadinanza digitale e di Società per Contesti educativi digitali presso l’Università di Modena e Reggio Emilia

Enrica Ottone – Professore ordinario di Pedagogia sociale presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione all’Auxilium di Roma

Luca Oliva – NVIDIA HPC& AI sales manager, università e ricerca – Sud Europa Responsabile per i progetti di High Performance Computing and Artificial Intelligence

modera: Tommaso Franchini – Docente responsabile Didattica Digitale Salesiani Sesto San Giovanni – CNOS Scuola nazionale

XV Esposizione Nazionale dei Capolavori 2024: I giovani talenti di oggi, la nostra scommessa di domani

Pubblichiamo il comunicato stampa del CNOS-Fap nazionale e dell’Ispettoria Lombardo Emiliana sull’evento di lancio della XV Esposizione nazionale dei Capolavori.

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Si è concluso con successo l’Evento Lancio dell’Esposizione Nazionale dei Capolavori – edizione 2024 che ha avuto luogo presso l’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio di Milano giovedì 29 febbraio, organizzato dalla Sede Nazionale del CNOS-FAP (Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione Aggiornamento Professionale).

L’Esposizione dei Capolavori, che vede il suo svolgimento dal 2008, è l’ambiente per eccellenza dove le aziende entrano in gioco da leader, protagoniste nel misurare il livello di preparazione professionale degli allievi, e l’evento in cui si rafforza e consolida la sinergia tra il mondo del lavoro e il Centro di Formazione professionale. Nella cornice del grande Auditorium Don Bosco, il pubblico presente è stato accolto dal saluto iniziale del Direttore della Formazione del CNOS-FAP Nazionale Fabrizio Tosti che ha presentato i relatori e il programma della giornata.

 In apertura è intervenuto don Roberto Dal Molin, superiore dell’ispettoria salesiana lombardo emiliana, dando il benvenuto agli allievi, alle aziende e agli ospiti presenti. Nel suo saluto ha sottolineato come “con una seria preparazione professionale ogni giorno cerchiamo di dare ai ragazzi una solida formazione umana perché non solo si integrino nel contesto civile, ma siano una risorsa per la società e investano il loro talento per la crescita oggi del Paese che sarà domani”.

L’introduzione è proseguita con il saluto di don Giuliano Giacomazzi, Direttore Generale del CNOS-FAP, che ha sottolineato il rapporto proficuo che si instaura tra i giovani e gli adulti con l’Esposizione Capolavori. Inoltre ha messo in luce come per Don Bosco i ragazzi siano sempre stati soggetto dei suoi sogni e progetto e mai oggetto. “Chiede loro di essere protagonisti, di essere convinti di essere capaci anche delle cose più difficili. Don Bosco con il suo coraggio ci racconta che questo funziona, scommettere su di loro è la scelta vincente”.

Terminati questi due primi interventi sono stati presentati i relatori della tavola rotonda, moderata da Sergio Slavazza. La parola è stata subito lasciata al Cardinale Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore Superiore dei Salesiani, il quale ha indicato come la cosa più importante per Don Bosco sia stata preparare i suoi ragazzi per la vita, dando loro un’altra prospettiva futura. “Aveva capito che i suoi ragazzi avevano dignità, potenzialità e possibilità di cambiare la loro vita. Questa cosa all’apparenza semplice ci dice che anche oggi è possibile, non tutti i giovani potranno esprimersi ai più alti livelli, ciononostante questo non importa, a tutti è importante dare l’opportunità di una formazione base, adatta a sopravvivere con dignità, con rispetto”.

A dare voce alle istituzioni è stata Simona Tironi, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, la quale ha rimarcato l’importanza della formazione professionale perché da essa “passa il futuro della nostra società e che a sua volta passa dall’investimento sul presente dei giovani”. In un secondo momento si è soffermata sulla centralità del rapporto tra aziende e ambienti formativi portando ad esempio le sinergie attive nel contesto regionale lombardo che alzano la qualità dei percorsi professionali degli allievi e favoriscono l’inserimento lavorativo alla conclusione del percorso di studio.

Giovanni Brugnoli, Vicepresidente di Confindustria con delega al Capitale Umano, rappresentante significativo del mondo produttivo, ha posto l’attenzione su come le competenze richieste dal mondo del lavoro cambino ad una velocità sempre maggiore. A tale cambiamento si può rispondere in due modi: “subire in modo passivo il cambiamento, allontanandoci sempre più dal concetto di lavoro attivo, la seconda strada è più auspicabile ed è cavalcare il cambiamento e possiamo farlo solo con le competenze”. Anche per  il Vicepresidente Brugnoli “l’alleanza tra imprese, scuole e territorio è strategica e sarà la soluzione vincente per garantire il futuro ai nostri ragazzi”.

Per dare completezza e centralità ai protagonisti dell’Esposizione Capolavori, hanno portato la loro testimonianza due ex allievi del Centro di Formazione Professionale di Arese, Andrea Ciotti e Daniele Lodigiani, i quali hanno raccontato come l’esperienza formativa scolastica e l’interazione diretta con il mondo della aziende abbia identificato punto cardine per la propria vita professionale. In sala, e attraverso alcuni contributi video, erano presenti molte grandi imprese e aziende nazionali ed internazionali che quotidianamente sono stakeholders dei Centri di Formazione Professionale salesiani del CNOS-FAP e collaborano per il raggiungimento degli obiettivi formativi dei giovani attraverso l’innovazione tecnologica e il know-how dei propri professionisti.

L’evento si è concluso con un ricco buffet allestito negli spazi adiacenti l’Auditorium, preparato e gestito dai ragazzi e dai formatori del corso “Operatore della Ristorazione” del Centro di Formazione Professionale dei Salesiani di Arese.

Scuola, “Apprezzamento per il sistema Dote di Regione Lombardia”

Pubblichiamo il comunicato stampa di CdO Opere Educative:

“Assieme alle associazioni che siedono al tavolo istituito presso Regione Lombardia hanno trasmesso un Comunicato Stampa relativo al Sistema Dote della Regione. In particolare, le Associazioni esprimono apprezzamento per l’aumento dei fondi a favore delle varie misure che confluiscono nel sistema (complessivamente 9 milioni e mezzo). Le Associazioni Scriventi ringraziano quindi l’Assessore Tironi per una rinnovata attenzione al sistema paritario, auspicando che il modello lombardo possa essere paradigmatico per il sistema nazionale d’istruzione, “perché stimola l’efficienza e la capacità di innovazione nelle scuole paritarie e favorisce una sana competizione tra chi eroga i servizi d’istruzione“.

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Le scriventi Associazioni lombarde esprimono, a nome dei genitori, delle scuole paritarie e dei docenti che rappresentano, vivo apprezzamento per il sistema Dote di Regione Lombardia che per l’anno scolastico in corso, nell’ottica di riconoscere, valorizzare e sostenere il ruolo della famiglia quale nucleo fondamentale per la crescita e lo sviluppo della persona ha approvato un aumento dei fondi a favore delle varie misure che confluiscono nel sistema (complessivamente 9 milioni e mezzo).

Questo incremento permetterà a tutti i richiedenti la misura Buono Scuola di beneficiare dei contributi a sostegno della frequenza di una scuola paritaria.

Negli ultimi due anni le domande di contributo per Dote Scuola componente Buono Scuola, così come per la componente Materiale didattico, sono notevolmente aumentate, probabilmente anche in conseguenza alle difficoltà economiche che molte famiglie si trovano ad affrontare.

Mentre per l’a.s. 21/22, Regione Lombardia era riuscita a stanziare ulteriori risorse per poter erogare a tutti gli studenti il contributo spettante, nell’a.s. 22/23, a causa di fondi insufficienti, alcuni studenti avevano ricevuto un contributo parziale rispetto a quanto previsto. Lo stesso scenario si era ripresentato per l’anno in corso ma grazie all’Assessore Tironi e all’impegno preso con le associazioni di genitori, gestori delle scuole e docenti lombarde, che siedono al Tavolo Parità istituito presso Regione Lombardia, ha recuperato le risorse necessarie affinché tutti i richiedenti possano beneficiare del contributo, nella misura prevista dall’Avviso, stanziando 4 milioni di euro aggiuntivi e mettendo la stessa cifra, 28 milioni di euro, nel bilancio di previsione 2024/2025.

In aggiunta a ciò, l’Assessore Tironi, ha previsto un aumento di fondi anche per:

  • Contributo di gestione per le scuole dell’infanzia paritarie non comunali (+ 4 milioni di euro), avviando un processo di semplificazione per l’erogazione delle risorse, condiviso con il suddetto Tavolo Parità e l’USR Lombardia. Le risorse saranno infatti erogate direttamente alle scuole, sulla base dei dati in possesso dell’Ufficio scolastico Regionale della Lombardia e, i criteri di erogazione dei contributi, daranno priorità agli Enti che gestiscono un numero di sezioni minori o mono-sezioni, avendo particolare attenzione ai Comuni più piccoli o montani dove, in molti casi, la scuola paritaria privata risulta l’unico servizio attivo. Oltre all’aumento delle risorse, che ammontano a 12 milioni di euro per l’anno scolastico 2023/2024, sono stati anche messi in sicurezza, nel bilancio pluriennale di Regione, 12 milioni di euro per l’anno scolastico 2024/2025 e 10 milioni di euro per l’anno scolastico 2025/2026. Anche in questo caso il provvedimento è venuto incontro alla richiesta delle Associazioni firmatarie e andrà a garantire i contributi per una pluralità di annualità, mostrando una particolare attenzione a questo comparto di scuole che stanno maggiormente soffrendo e necessitano un adeguato supporto per l’importante servizio che coprono sul territorio regionale;
  • Dote disabilità, che garantisce agli alunni dall’infanzia alla secondaria di II grado con disabilità certificata, residenti in Lombardia e frequentanti scuole paritarie, un contributo a parziale supporto dei costi del personale insegnante impegnato in attività didattica di sostegno, non coperto da altri contributi pubblici, per la quale le risorse sono state incrementate di un milione e mezzo e stabilizzate per un triennio (23/24-24/25- 25/26). Questa misura aiuta a contenere la discriminazione verso questi allievi, che frequentando scuole paritarie non ricevono ancora un adeguato supporto dai contributi ministeriali, seppure, in questi ultimi anni, anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha destinato a tale scopo, ulteriori stanziamenti, non ancora però sufficienti a coprire il fabbisogno di una qualità della didattica.

Non possiamo infine non accennare al nuovo Avviso finalizzato alla creazione di spazi di consulenza e formazione, denominati “scuola in ascolto” che andranno a finanziare per il triennio 2023/2025 reti di scuole statali, paritarie e di Istruzione e Formazione Professionale.

Ringraziamo quindi l’Assessore Tironi per una rinnovata attenzione al sistema paritario e auspichiamo che il modello lombardo possa essere paradigmatico per il sistema nazionale d’istruzione, perché stimola l’efficienza e la capacità di innovazione nelle scuole paritarie e favorisce una sana competizione tra chi eroga i servizi d’istruzione.

Dote Scuola, e tutte le sue misure, è uno dei pochi strumenti nel panorama italiano che favorisce il diritto allo studio degli studenti e, mettendo al centro lo studente sostiene il mondo delle scuole paritarie che garantiscono un servizio di qualità, garantendo insieme la libertà di scelta educativa delle famiglie.

Per questo dovrebbe non solo essere salvaguardato, ma esteso e consolidato!

AGeSC Lombardia (Associazione Genitori Scuole Cattoliche Comitato Lombardia)
AGE Lombardia (Associazione Genitori Lombardia)
AIMC Lombardia (Associazione Italiana Maestri Cattolici)
ANINSEI Lombardia (Associazione Nazionale Istituti Non Statali di Educazione e di Istruzione)
AVCL (Associazione Vita Consacrata Lombardia)
CDO OPERE EDUCATIVE-FOE
CIOF SCUOLA
CNOS SCUOLA
COMITATO POLITICO SCOLASTICO NON STATALE
DIESSE Lombardia
FAES
FIDAE Lombardia (Federazione Istituti di Attività Educative)
FIINSEI (Federazione Italiana Istituti Non Statali di Educazione ed Istruzione)
FILINS Lombardia 
(Federazione Italiana Licei Linguistici e Istituti Scolastici Non Statali)
FISM Lombardia (Federazione Italiana Scuole Materne)
OPERA NAZIONALE MONTESSORI
SCUOLE WALDORF Lombardia
UCIIM Lombardia (Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori, Formatori)

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Forum MGS Lombardia-Emilia Romagna sulle orme di Sant’Artemide Zatti

Il 24 e 25 febbraio 150 giovani dai 18 ai 30 anni del Movimento Salesiano hanno partecipato al Forum MGS Lombardia-Emilia Romagna, tra Parma e Boretto.

L’arrivo presso l’oratorio salesiano San Benedetto di Parma era previsto per le 13:30, ma ad aspettarli c’erano già i ragazzi della consulta MGS ed il coro che dal giorno precedente hanno contribuito alla preparazione dell’evento. 

Dopo pranzo i giovani riuniti hanno potuto godere delle bellezze artistiche della città di Parma, le quali hanno ispirato riflessioni spirituali

In seguito si sono recati nel teatro del comune di Boretto, accolti dal parroco don Giancarlo Minotta, per assistere allo spettacolo “Artemide Zatti giocava a campana” di Manuela Chiaffi che ha permesso di incontrare la storia del santo. 

Quest’uomo di umili origini, trapiantato in Argentina, scopre che anche nella fatica della malattia è presente l’amore di Dio che gli dona una gioia profonda e lo porterà a dedicarsi ai più deboli tanto da cantare, lodare e ringraziare il Signore con la preghiera: “Pedalo, canto, prego”, come è stato detto dall’attrice. 

La giornata è terminata con la processione eucaristica tra le strade del paese, momento di preghiera e di riflessione accompagnati dai punti salienti della vita di sant’Artemide. 

Durante la Veglia, il santo ha ricordato che la felicità dipende da come si vive l’oggi, “imparando a riconoscere quella promessa di felicità che Dio ha messo in ogni istante della vita, in ogni gesto, sguardo, dolore, fallimento, crisi e addirittura nella morte”.

Dopo aver passato la notte ospitati dalle famiglie della comunità pastorale sant’Alberto e sant’Artemide, che hanno aperto con infinita generosità e cura le loro case, nella mattinata il gruppo di giovani ha visitato i luoghi di sant’Artemide Zatti

Guidati dalle parole chiave della vita di Zatti “credetti, promisi, guarii”, si sono susseguite delle testimonianze di vita, che hanno permesso di calare nella quotidianità gli insegnamenti del santo.

Nel pomeriggio, invece, ha avuto luogo un momento di condivisione, per riprendere e riflettere ulteriormente su quanto vissuto nella due giorni.

A conclusione dell’evento, insieme alle famiglie ospitanti e con la partecipazione del sindaco Matteo Benassi, è stata celebrata la Santa Messa per ringraziare dell’esperienza di bellezza vissuta. La celebrazione è stata presieduta da don Roberto dal Molin, ispettore dei salesiani della Lombardia ed Emilia Romagna, il quale ha sottolineato tre parole che ricorrono nella vita di Artemide Zatti: passaggio, gratitudine e distacco.

In segno di memoria di questi giorni di condivisione, di dono e di preghiera, ci siamo lasciati con una foto, con la promessa di un’amicizia che avrà modo di continuare nel tempo.

Intelligenza artificiale, immersività e metaverso: i capisaldi di “Didacta Italia” dal 20 marzo

Dal sito Tecnica della Scuola.

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Anche quest’anno il ministero di Viale Trastevere sarà presente a “Didacta Italia”: il programma, già visibile on line, come da prassi dedicato alla formazione e all’innovazione scolastica, da svolgere negli ampi locali di Fortezza da Basso a Firenze tra il 20 e il 22 marzo, sarà intitolato al fondatore dei Salesiani don Giovanni Bosco, “padre e maestro della gioventù” nel ricordo di Giovanni Paolo II.

L’evento, coordinato a livello scientifico da Indire, il 22 febbraio è stato promosso dal capo dipartimento Carmela Palumbo, che ha inviato una Nota ufficiale agli Uffici e ai dirigenti scolastici: nella comunicazione, l’alto dirigente ministeriale chiede di diffondere l’evento in programma ricordando che “accanto alla ricca sezione espositiva delle principali aziende della filiera della scuola e dell’istruzione, ‘Didacta Italia’ offrirà una ampia varietà di iniziative rivolte a tutti i livelli di istruzione e formazione, dal sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 alla formazione terziaria professionalizzante realizzata dagli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori, università, istituti di ricerca scientifica e di formazione professionale, oltre a imprese e addetti ai lavori”.

La dottoressa Palumbo si sofferma, quindi, sul “format della fiera”, che si svilupperà “su due livelli: un’area espositiva, che coinvolge la filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e della formazione” e poi “un’attività dedicata agli eventi come convegni e seminari, che spaziano dall’area tecnologica a quella scientifica e umanistica, fino allo spazio d’apprendimento”.

“Particolare attenzione – continua la dirigente del Mim – è riservata all’Intelligenza artificiale, agli ambienti immersivi e al metaverso. Anche per questa edizione, tutte le tematiche concernenti il risparmio energetico, la qualità della luce, l’efficacia dei colori e l’uso del fotovoltaico avranno uno spazio dedicato all’interno di Didacta”.

Viene quindi sottolineato che “il Ministero dell’Istruzione e del Merito, come ogni anno, sarà presente con un proprio stand e con una serie di seminari e workshop immersivi, molti dei quali nella propria ‘arena’. A fianco delle numerose proposte formative, ci saranno alcuni eventi aperti di livello nazionale su alcuni temi centrali, ai quali parteciperanno autorevoli rappresentanti delle diverse istituzioni”.

La dottoressa Palumbo, infine, nella comunicazione ricorda che sarà “possibile accedere alla formazione” di Didacta “utilizzando la carta del docente” per la formazione.

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“Il Traghetto” compie 15 anni: a La Spezia un porto sicuro per contrastare la povertà educativa

Dal sito di Salesiani per il Sociale.

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Un “Traghetto” per andare oltre la tempesta e navigare con più serenità: da 15 anni il centro diurno “Il Traghetto” di La Spezia fa questo lavoro con minori dai 6 ai 18 anni, tutti bambini e ragazzi con situazioni familiari difficili. “Il Traghetto” è il nome del Centro diurno per minori, sognato e fondato nel 2009 da don Antonio Integlia, salesiano, oggi missionario in Patagonia. Il centro diurno nasce all’interno dell’Opera salesiana di La Spezia ed è gestito dall’Associazione Il Galeone APS, associato a Salesiani per il sociale APS.

 Nel 2010, dopo la ristrutturazione degli ambienti nell’opera salesiana di La Spezia inizia l’attività, grazie anche al sostegno della dottoressa Stefania Branchini, direttrice del Distretto Sociosanitario, della fondazione Carispezia che finanzia i primi due anni, dalla Regione Liguria e dal Comune di La Spezia che sostiene i primi tre anni per poi valutare il quarto, una espansione importante, realizzata grazie anche a don Fabrizio Di Loreto, arrivato a La Spezia dopo don Antonio Integlia. “In questo momento – spiega Luca Vergassola, coordinatore del centro diurno – stiamo nel quarto anno, perché l’amministrazione comunale ha valutato positivamente la nostra attività. Un centro diurno così nella città non c’era”.

“Il Traghetto” accoglie venti minori e altri cinque posti sono per i ragazzi del progetto “Navigare soli”: “Si tratta di un progetto individuale rivolto a quei ragazzi che sono in uscita dal centro diurno, li accompagniamo verso l’autonomia”, spiega ancora Luca Vergassola.

Come tutti, anche “Il Traghetto” ha dovuto reinventarsi nel periodo del Covid e del post Covid: “Nel 2021, su base volontaria, abbiamo aperto anche la mattina per permettere a chi non aveva strumenti di poter seguire le lezioni: abbiamo abbattuto lo scalino tra chi aveva una stanza, un computer, una connessione a disposizione e chi no. I ragazzi venivano qui dalla mattina, facevano colazione e poi potevano seguire le lezioni a distanza”. Oltre a Luca Vergassola, psicologo e psicoterapeuta, al Traghetto lavorano quattro educatori professionisti: Daniela Fioravanti, Giorgia Lenzi, Simone Lobina e Marco Ramonini.

Oltre ai venti ragazzi inseriti a tempo pieno e i cinque posti del progetto “Navigare soli”, “Il Traghetto” si prende cura anche di quei giovani passati di lì ma che ogni tanto hanno bisogno di tornare: “Il porto sicuro” è il nome di questo progetto che permette di accogliere di tanto in tanto chi è partito da “Il Traghetto” ma che ha bisogno di tornare, per una parola, per un piccolo aiuto: ci prendiamo cura di chi è passato da qui per accompagnare i nostri giovani anche nell’autonomia”, prosegue Luca Vergassola.

Durante la festa di don Bosco del 28 gennaio sono stati festeggiati i 15 anni de “Il Traghetto”. Don Giorgio Mocci, direttore dell’Oratorio e presidente dell’Associazione “Il Galeone”, si mostra felice della ricorrenza: “Lo straordinario lavoro educativo quotidiano che si svolge nel Centro diurno è frutto di una volontà condivisa dalla Comunità Educativa Pastorale di “La Spezia” e della passione educativa degli educatori del Centro diurno, ai quali vanno gli auguri ed il grazie di tutti noi”. All’evento è intervenuto anche don Francesco Preite, Presidente di Salesiani per il sociale APS, che associandosi al grazie espresso da don Giorgio per gli educatori ha dichiarato: “Il Centro diurno rappresenta un presidio di contrasto alla povertà educativa e di prevenzione educativa fondamentale in un Paese come l’Italia che purtroppo conta circa 1 milione e 400 mila minori in povertà assoluta. Promuovere presidi come “Il Traghetto” è garanzia di futuro e crescita di una comunità e dell’intero Paese”.

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Domine, quo vadis? Dal 6 al 9 maggio il convegno di PG della CEI a Roma

Signore, dove vai? Nasce da una domanda l’idea del prossimo convegno di Pastorale Giovanile che si terrà a Sacrofano (RM) presso la Fraterna Domus, dal 6 al 9 maggio 2024
Una domanda, dunque, che implica una riflessione sul tempo complesso che stiamo vivendo. Signore, dove vai? E dove stiamo andando noi come PG? Qual è la strada che dobbiamo intraprendere per seguirti?
Al centro del percorso che si svilupperà in quattro giorni, quattro parole chiave: cura, comunità, adultità e comunione.
Non solo parole, dunque, ma un percorso, appunto, che vuole mettere al centro la comunità che si realizza attraverso la cura, le relazioni, l’invito a guardarsi attorno e a cogliere la bellezza dei luoghi che ci circondano. Comunità che si costruisce con adulti consapevoli che mettono al centro il bene comune e la comunione per l’educazione delle nuove generazioni.
Così, la domanda iniziale diventa anche una richiesta: guardare le proprie comunità, i propri spazi, con occhi nuovi, creativi perché “anche se il tempo che stiamo attraversando può sembrare buio, in realtà molti sono i punti di luce, molte le stelle che brillano in questa notte” – sottolinea don Riccardo Pincerato.
“Non dobbiamo avere la preoccupazione di uniformare o di normare, ma il desiderio di far brillare, consapevoli che dalla complessità noi non fuggiamo, ma ci stiamo, la abitiamo e condividiamo buone prassi perché il bene che c’è nel panorama italiano possa essere messo a disposizione gli uni degli altri”.
Il convegno nazionale è rivolto come sempre a chi, sul territorio, si prende cura dei giovani: incaricati regionali e diocesani di PG, la loro equipe, i rappresentanti degli istituti religiosi, delle associazioni, dei movimenti, delle aggregazioni laicali, gli incaricati di religione e di tutti coloro che hanno a cuore la cura dei giovani.

Tutte le info

TGS, (B)Europe: an experience to share: 10-13 aprile 2024, Bruxelles

Pubblichiamo il comunicato del TGS.

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L’attività, organizzata dal TGS Nazionale, consiste in un viaggio studio a Bruxelles dal 10 al 13 aprile per incontrare le principali istituzioni europee e confrontarsi con vari enti della società civile attiva in Europa.

“(B)Europe: an experience to share” ha come obiettivo quello di favorire esperienze di cittadinanza attiva ed europea, approfondire le nostre radici e l’eredità culturale comune come cittadini europei, confrontarsi con le istituzioni internazionali (in particolar modo dell’Unione Europea), agire da ponte d’incontro fra molteplici culture e realtà, riscoprire il lato formativo e sociale del turismo esperienziale.

Attraverso una serie di visite guidate e di workshop interattivi puntiamo ad ottenere una comprensione più profonda e puntuale della composizione e meccanismi dell’Unione Europea, approfondendo il suo apporto benefico e la sua dimensione intrinseca nelle nostre quotidianità e tessuti locali, dibattendo infine del ruolo fondamentale che ogni cittadino può svolgere nel plasmare il futuro dell’Europa.

PROFILO DEI PARTECIPANTI

L’attività è aperta a 10 volontari provenienti da tutta Italia, tra i 16 e i 35 anni con buona conoscenza della lingua inglese, attivi all’interno dell’associazione di appartenenza, con familiarità all’ambiente salesiano e il metodo preventivo, interessati alle tematiche di cittadinanza attiva europea, in grado di agire come moltiplicatori al termine del corso in ambito locale ed internazionale.

 ASPETTI GENERALE

La quota a persona di partecipazione è di € 90,00 e include:

  • Viaggio in aereo low cost (da concordare con TGS Nazionale),
  • Mezza pensione (cena e alloggio) presso un ostello di Lovanio,
  • Visite a luoghi prescelti,
  • Materiali di formazione,
  • Costi amministrativi.

La suddetta quota non comprende la quota associativa “Tessera Experience” (tesserino TGS 2024 con polizza infortuni e responsabilità civile) dal costo di € 20. La quota potrà subire maggiorazioni in base a quando saranno fatti comprare i biglietti dell’aereo e al relativo costo.

PROGRAMMA PRELIMINARE

 Visite e attività in programma:

– Incontro con europarlamentare italiano;

– Visita dell’emiciclo del Parlamento Europeo;

– Role Play Game: Simulazione di attività parlamentare;

– Parlamentarium;

– Museo della storia Europea;

– Incontri con esponenti della società civile europea ed enti salesiani;

– Visite alle città di Bruxelles e Lovanio

Il dettaglio del programma, suddiviso nei differenti giorni, sarà comunicato successivamente.

COME TI PUOI CANDIDARE?

Per candidarsi è necessario compilare il seguente allegato: https://forms.gle/BQGQSKz8DACRXhya6

Termine ultimo per inviare la candidatura è il 24 febbraio 2024 ore 18.

 

NB: Nel caso in cui si è interessati al corso, ma eventuali necessità e/o difficoltà materiali ostacolano la potenziale partecipazione, è possibile prendere contatto con la Segreteria TGS Nazionale per studiare possibili soluzioni.

Per maggiori informazioni è possibile contattarci ai seguenti recapiti: info@turismogiovanilesociale.it; presidente@turismogiovanilesociale.it

 

“Di fronte ai cambiamenti culturali che tipo di vita fraterna e di missione salesiana per l’oggi?”

Prosegue il ciclo di appuntamenti della serie “Quali Salesiani per i giovani di oggi?”, sulle Linee Programmatiche per la Congregazione Salesiana dopo il Capitolo Generale 28°. Nella giornata di sabato 17 febbraio 2024, ad intervenire sarà don Silvio Roggia, direttore della comunità Zefirino Namuncurà di Roma chiamato ad offrire spunti e intuizioni a partire dal tema “Di fronte ai cambiamenti culturali che tipo di vita fraterna e di missione salesiana per l’oggi?”. Mentre le ispettorie stanno celebrando i loro capitoli ispettoriali e la Congregazione si sta preparando al CG 29 è fondamentale fare memoria non solo del sogno dei nove anni, ma anche di quanto i capitoli precedenti hanno detto riguardo il carisma salesiano. Ad esempio al termine del CG 28 nelle otto linee il Rettor Maggiore ha evidenziato che la comunità è il primo luogo di formazione. Senza buone relazioni tra i salesiani, tra i salesiani e laici e con i giovani è impossibile mettere in atto il carisma di don Bosco. Proprio nella lettera da Roma don Bosco ricordava: “la familiarità porta l’affetto e l’affetto porta confidenza”.

Accettando di essere immersi in un tempo di cambiamento cosa significa rinnovare il nostro stile formativo, pensandolo in forma personalizzante, olistica, relazionale, contestuale e interculturale. Qual è la sfida più grande nel formare giovani salesiani oggi e laici appassionati all’educazione dei giovani? Come realizzare una formazione che sia un’opera di artigianato? Queste sono le domande che cercheranno una risposta nell’intervista a don Silvio Roggia, che oltre ad occuparsi della formazione di circa 50 giovani salesiani provenienti da tutto il mondo, in stretta collaborazione con il Consigliere mondiale della Formazione, è anche colui che ha coordinato il lavoro di stesura della nuova Ratio. Per assistervi basterà collegarsi dalle ore 9 alle 10:15 (UTC+1) su ANSChannel (il canale YouTube di ANS) o sulla pagina Facebook di donboscoitalia al seguente link (ITA) dove la trasmissione resterà disponibile per essere rivista anche successivamente. Quello attualmente in corso è il quarto ciclo di appuntamenti della serie “Quali Salesiani per i giovani di oggi?”, tutti promossi dalla Conferenza delle Ispettorie Salesiane d’Italia (CISI) – Settore Formazione, e dal Centro Studi dell’Opera “Tabernacoli Viventi”. In quest’anno pastorale 2023-2024 gli incontri sono dedicati ad approfondire la quarta Linea Programmatica “la formazione per essere salesiani pastori oggi” e, al tempo stesso, considerato il tema del Capitolo Generale 29, a ragionare su cosa significhi formare salesiani “Appassionati di Gesù Cristo, dedicati ai giovani”.

 

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Corigliano d’Otranto, inaugurato il centro diurno “Buona stoffa” per sostenere giovani e famiglie

Pubblichiamo il comunicato di Salesiani per il Sociale sull’apertura del nuovo centro socio educativo a Corigliano d’Otranto.

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A Corigliano d’Otranto, nell’opera salesiana, è appena stato inaugurato un centro socio educativo diurno “Buona stoffa”, una struttura che, spiega Giovanna Coccioli, incaricata dell’Opera salesiana “si propone di affiancare le famiglie nell’educativo, accompagnando i minori dai 6 ai 18 anni che ci verranno segnalati dai servizi sociali in un percorso di istruzione in affiancamento alla scuola, accompagnandoli in un servizio di dopo scuola facendoli studiare in un contesto bello, accogliente dove si fa attenzione anche alla loro salute, con banchi e sedie ergonomiche”.

Dal 2018 l’opera di Corigliano D’Otranto si è dotata di un documento di vision e mission per ridisegnare la propria presenza sul territorio e per raccontarsi. In base a questo documento, spiega ancora la dottoressa Coccioli, “ci siamo proposti di raggiungere quattro degli obiettivi dell’Agenda 2030. Il centro diurno appena inaugurato concorre al raggiungimento dell’obiettivo 1 e 4, ovvero combattere la povertà in tutte le sue forme e favorire una istruzione di qualità. Questo centro fortemente desiderato dalla comunità educativa pastorale della nostra opera in risposta ai bisogni del territorio, e favorendo la loro integrazione tra pari, facendoli partecipare alle attività dell’oratorio, di tipo culturale, sportivo, inserendoli nella PGS. L’obiettivo è quello di far collaborare l’oratorio e il centro diurno, in modo che i ragazzi siano inseriti in un ambiente sano, educativo, accogliente che si prende cura di loro”.

Il centro diurno “Buona stoffa” amplia l’offerta formativa dei salesiani di Corigliano, dove c’è già una comunità educativa di tipo residenziale per le situazioni in cui il minore è allontanato dalla famiglia. “Lavoreremo in stretto contatto con le assistenti sociali dell’ambito territoriale di Maglie – conclude la dottoressa Coccioli -, ma siamo aperti ad accogliere ragazzi fuori ambito, anche con il tribunale dei minori che già ci affida ragazzi per la messa alla prova in oratorio oppure ragazzi da seguire in comunità educativa”.

Il centro “Buona stoffa” è finanziato anche con i fondi del Bando delle idee di Salesiani per il Sociale, un programma di sostegno ai progetti dei soci per realizzare nei territori attività a favore di minori e giovani, soprattutto i più poveri e abbandonati. “Con il Bando delle idee vogliamo sostenere i territori nel loro lavoro quotidiano al fianco dei giovani. E siamo molto contenti di poter sostenere l’attivazione del Centro educativo diurno per minori “Buona stoffa” perché si tratta non solo di un presidio di lotta alla povertà sociale ed educativa dei minori e di sostegno nel loro cammino di crescita, ma anche del primo presidio educativo di questo genere nell’ambito territoriale di Maglie” dice don  Francesco Preite, presidente di Salesiani per il Sociale “L’apertura di un centro educativo è motivo di speranza per l’intera comunità perché accresce il PIL educativo dell’intero territorio. Auguri agli educatori della “Buona stoffa” dell’APS Piccoli Passi Grandi Sogni ed alla CEP di Corigliano d’Otranto”.

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