Assemblea MGS Italia, lo stile sinodale per pensare la prossima proposta pastorale

Nelle giornate dal 25 al 27 ottobre 2019, si sono riuniti a Santeramo In Colle i giovani del Movimento Giovanile Salesiano di tutta l’Italia, con i delegati, le delegate, le Associazioni dei Salesiani Cooperatori, CGS, TGS, il Ciofs/FP, il Ciofs/scuola, la PGS, il Vides e l’ufficio di Comunicazione Sociale dei Salesiani in Italia. Sessanta persone si sono confrontate con lo stile sinodale per pensare insieme le linee guida Pastorali per la prossima triennalità. Riconoscere –  lasciarsi toccare dalla situazione concreta dei giovani che vivono la loro esistenza in questo tempo -, interpretare – cosa Dio sta chiedendo alla Chiesa, alle nostre comunità educativo-pastorali e a ciascuno di noi personalmente -,  e scegliere – si tratta di prendere delle decisioni concrete, attraverso scelte reali che coinvolgono e ci mettono in azione.

Lo spazio per la preghiera personale, per il silenzio, i lavori divisi per gruppo e la condivisione in assemblea, hanno fatto sì che venisse consegnata alla Segreteria MGS una lista di parole chiave che saranno il canovaccio dal quale partire per produrre la proposta pastorale dei prossimi tre anni.

Pastorale Giovanile ILE: iniziata la Scuola di Formazione degli Animatori

Si riporta di seguito l’articolo gentilmente fornito alla nostra Redazione da parte del Delegato della Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Lombardo – Emiliana (ILE), don Paolo Caiani, in merito al debutto della Scuola di Formazione degli Animatori MGS dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice delle Regioni Lombardia-Emilia Romagna Svizzera e San Marino.

SFA – Scuola Formazione Animatori

Sabato 19 e Domenica 20 ottobre si è dato il via alla Scuola Formazione Animatori 2019-2020 dei Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice delle regioni Lombardia-Emilia Romagna Svizzera e San Marino. Buona la partenza con tanto entusiasmo sulla sede di Sesto San Giovanni (MI). Ora aspettiamo il secondo Week end di novembre per accogliere i giovani e i ragazzi a Bologna.

La Scuola Formazione Animatori (SFA) è un percorso quadriennale che ha l’obiettivo di fornire ai giovani delle realtà salesiane l’opportunità di un percorso formativo capace di lavorare in continuità tra il livello locale e quello ispettoriale. Offre inoltre un cammino che si configura sempre più come Scuola di Formazione di Vita Cristiana nello stile tipicamente salesiano dell’apostolato giovanile. 

Tutto questo nel rispetto dell’interpretazione che si fa del Movimento Giovanile Salesiano (MGS), vale a dire favorendo il coordinamento tra le dimensioni che lo compongono: Formazione Animatori, Animazione Vocazionale e Animazione Missionaria.

STRUTTURA

La proposta della SFA è di tre weekend all’anno e si svolge su due sedi: Sesto San Giovanni per i giovani di Lombardia e Svizzera e Bologna per i giovani dell’Emilia Romagna e San Marino.

Questo percorso è rivolto ai giovani dalla seconda alla quinta superiore e si struttura su quattro anni: il primo biennio propone laboratori più pratici con lo scopo di acquisire strumenti necessari per l’animazione; il secondo biennio propone invece laboratori focalizzati maggiormente sul percorso di Fede e vita cristiana di ogni singolo ragazzo, concludendosi con la stesura della Regola di Vita. 

Il termine dei due bienni è rappresentato dai riti di passaggio: consegna della Polo MGS a chi ha concluso il secondo anno SFA e consegna della Felpa MGS e dell’attestato a chi ha concluso il quarto anno SFA. Durante il secondo e il quarto anno SFA i ragazzi sono anche chiamati a svolgere un tirocinio pratico che permette loro di mettere in pratica, nelle loro realtà locali, quanto appreso.

Durante il weekend ogni gruppo svolge diversi laboratori preparati e gestiti dai formatori: SDB, FMA, Giovani e Adulti che per significatività e capacità sono ritenuti capaci di trasmettere i contenuti del laboratorio attraverso forme di coinvolgimento che stimolano la partecipazione attiva degli animatori. 

Altre figure educative presenti con il compito di accompagnare ed essere di riferimento per i ragazzi sono gli accompagnatori e i membri delle Equipe. 

Gli accompagnatori svolgono il ruolo di continuità e accompagnamento degli animatori tra il livello locale e quello ispettoriale, ad esempio stando con loro nei laboratori e nei momenti di gioco.

L’équipe è riferimento per gli animatori che nella stessa sede (Sesto San Giovanni o Bologna) vivono lo stesso anno di SFA. È formata da SDB, FMA e giovani e ha il compito di animare il gruppo affidatole nei momenti specifici all’inizio e alla fine di ogni weekend e di garantire continuità tra i vari laboratori, mettendo in luce l’obiettivo conclusivo di ognuno dei quattro anni SFA. 

OBIETTIVI

Gli obiettivi principali della SFA sono quelli di educare alla Fede cristiana tramite la cura della liturgia e della preghiera, che vuole essere orientata ad esplicitare gli elementi della Spiritualità giovanile Salesiana (SGS), e di formare animatori salesiani capaci di stimolare ed essere di esempio per gli animatori della propria realtà locale. 

Nella SFA si sono identificati quattro temi trasversali che contestualizzano e sintetizzano l’anno di cammino: 

  • I anno: SCELTA. L’animazione è una scelta e una risposta ad una proposta. Diventare animatore non è un passaggio scontato o d’obbligo, ma una scelta che si inserisce in un percorso aperto ad una progressione ed in continuità con il cammino vocazionale personale. 
  • II anno: SPIRITO SALESIANO 

Il secondo anno approfondisce l’identità e le motivazioni dell’animatore salesiano trovando le radici nella storia dell’oratorio di Valdocco e si ispirano a don Bosco. 

  • III anno: RESPONSABILITÀ 

Il servizio ai più piccoli richiama fortemente il tema della responsabilità, intesa come una qualità da sviluppare per essere dei buoni cristiani e onesti cittadini. 

  • IV anno: VOCAZIONE 

L’esperienza del dedicarsi agli altri suscita domande importanti per la propria vita a cui è necessario dedicare tempo e possibilità di confronto.

PRESENZE

Dal 2009 al 2019, 5797 giovani (3865 a Sesto San Giovanni e 1950 a Bologna) hanno partecipato alla Scuola Formazione Animatori, di cui:

  • I anno: 2584 (1757 a Sesto e 827 a Bologna)
  • II anno: 1593 (1064 a Sesto e 529 a Bologna)
  • III anno: 965 (624 a Sesto e 341 a Bologna)
  • IV anno: 655 (420 a Sesto e 235 a Bologna)

RIFLESSIONI

La SFA risulta essere un’occasione positiva sia per i ragazzi che per le realtà locali, nonostante duri da 20 anno e le generazioni siano cambiate. 

I ragazzi infatti, oltre ad acquisire competenze utili al loro essere animatori, possono confrontarsi con coetanei di diverse realtà territoriali e approfondire il loro cammino di Fede arrivando, a conclusione del percorso, a scrivere la Regola di Vita che diventa base e punto di partenza per vivere la propria vita alla luce del Vangelo. 

Il confronto con ragazzi di altre realtà e la possibilità di costruire con questi relazioni autentiche è di grande ricchezza e può giovare alla crescita personale di ognuno.

Investendo in questo percorso, le realtà locali godono di una formazione più ampia per i ragazzi che vi partecipano i quali possono poi diventare esempio per i coetanei e figure di riferimento per i più piccoli. 

Tutto ciò è sostenuto dal carisma di Don Bosco che ancora oggi testimonia che “L’educazione è cosa del Cuore”.

Martina Aragosti

Alessandra Dell’Oglio

Segretarie MGS della ILE

Piemonte e Valle d’Aosta, al via la quarta edizione di Anima MGS

Tutto pronto per la quarta edizione di ANIMAMGS 2019-2020, il corso animatori promosso dall’Ispettoria Piemonte e Valle d’Aosta e tenuto da professionisti nel campo dell’animazione che hanno l’obiettivo di formare i ragazzi, di modo che, una volta tornati nei propri cortili, possano essere un valore aggiunto per il proprio oratorio o parrocchia.

AnimaMGS può essere un’utile opportunità sia per animatori più esperti, che avranno la possibilità di affinare al meglio le loro abilità, sia per animatori alle prime esperienze, che potranno così mettersi in gioco e scoprire nuove capacità da mettere al servizio degli altri.

Novità della quarta edizione

La quarta edizione avrà una novità: vi saranno 4 moduli, suddivisi nei due sabati previsti del 9 novembre 2019 e del 28 marzo 2020, che permetteranno di seguire dei laboratori che si concluderanno nella mezza giornata. Tutto questo per dare l’opportunità ai giovani di variare e sperimentare più laboratorio o di ripetere il laboratorio per andare più a fondo in un campo specifico.

“Ci avete fatto un grande regalo”: la segreteria MGS Italia incontra i giovani del Piemonte

Sabato 21 settembre la segreteria nazionale dell’MGS ha incontrato i giovani del Piemonte e Valle d’Aosta. Il racconto nelle parole Giuseppe Oriani, della segreteria nazionale, che ha avuto modo di partecipare all’appuntamento:

È proprio vero, “ci avete fatto un grande regalo”. Eh sì, perché questa frase che molti giovani, Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice ci hanno più volte ripetuto sabato scorso è vera anche per noi: voi SDB, FMA e giovani del Movimento Giovanile Salesiano Piemonte-Valle d’Aosta avete fatto un grande regalo a noi della Segreteria Nazionale MGS Italia, che abbiamo avuto il piacere di incontrarvi al Colle don Bosco.

Ma andiamo cono ordine e riavvolgiamo il nastro. Sabato 21 settembre la segreteria nazionale MGS Italia è stata invitata da don Stefano e suor Carmela a parlare a una platea di giovani, FMA e SDB di circa 150 persone. Il motivo? C’è la volontà in Piemonte-Valle d’Aosta di creare una consulta territoriale MGS, in modo da strutturare bene i cammini e per dare più spazio alla condivisione autentica, reciproca e fraterna tra le varie realtà locali. Abbiamo quindi accettato di buon grado l’invito e ci siamo ritrovati su un palco (anche un po’ imbarazzati) a raccontarvi di come – nei nostri territori di provenienza e nella realtà italiana – il lavoro insieme tra laici e consacrati può portare a grandi frutti e a cammini fatti insieme seguendo il carisma di don Bosco. Partendo quindi da spunti evangelici e della vita di don Bosco, siamo arrivati a condividere nostre esperienze personali dove il gioco di squadra ha permesso di superare difficoltà anche grandi, come la mancanza di sacerdoti o le lunghe distanze, e di compiere un cammino con e per i giovani che ha dato frutti abbondanti.

Il bello dell’esperienza al Colle don Bosco è stato però tutto quello che c’è stato dopo il nostro intervento. La curiosità di chi era seduto in platea era cresciuta a dismisura e con essa la grande voglia di fare e di iniziare a camminare insieme. Per questo motivo molti ragazzi e ragazze volevano scambiare alcune parole con noi e ci ringraziavano per avere fatto tanta strada per loro. Per noi che abbiamo partecipato, questo è il regalo più bello: il fatto che molti giovani, SDB e FMA hanno voglia di ascoltarsi e di iniziare insieme un cammino che vada dalla piccola realtà locale fino a quella nazionale. Quindi non resta altro che augurare buona strada insieme a tutti!

Giuseppe Oriani, Segreteria Nazionale MGS Italia

Piemonte, giovani a confronto sulle scelte concrete nella propria vita al Campo 4 al Colle Don Bosco

Da giovedì 19 settembre sino a domenica 22 settembre, presso il Colle don Bosco, si è tenuto l’annuale appuntamento del Campo 4. Una bella esperienza rivolta ai giovani di maggiore età, che vuole far prendere coscienza a tutti i partecipanti di come il Movimento Giovanile Salesiano sia principalmente un modo di vivere, non solo fatto di animazione all’interno della propria casa salesiana, ma costituito da scelte concrete che permettono a tutti i giovani che vi aderiscono di diventare pienamente uomo e donna, secondo il progetto di Dio.

In questo campo si è riflettuto di come per don Bosco riflettere con i ragazzi sia diventato il modo indiretto per capire come crescere. Ha capito che amando, faticando, interrogandosi attraverso i ragazzi ha incontrato di più l’esperienza di Dio che ha giovato alle sue scelte concrete di vita.

Don Stefano Mondin (Delegato Pastorale Giovanile ICP)

In particolare le attività sono state innescate dal Sogno dei 9 anniun indicazione di Dio per don Bosco:

“All’età di nove anni ho fatto un sogno, che mi rimase profonda­mente impresso nella mente per tutta la vita. Nel sonno mi parve di essere vicino a casa, in un cortile assai spazioso, dove stava raccolta una moltitudine di fanciulli, che si trastullavano. Alcuni ri­devano, altri giocavano, non pochi bestemmiavano. All’udire quelle bestemmie mi sono subito lanciato in mezzo di loro, ado­perando pugni e parole per farli tacere.

I partecipanti si sono poi soffermati su di alcuni eventi della vita di don Bosco dove  ha scoperto concretamente che cosa volesse dire essere salesiano, per poi continuare un confronto con l’umanità di Cristo e non solo:

Scoprendo come il Signore si è acculturato nelle scelte di vita delle amicizie e delle relazione cosi anche per noi, attraverso Gesù e don Bosco, abbiamo provato a sperimentare come acculturare il Vangelo e dunque le scelte concrete di vita oggi.

Il venerdì pomeriggio ha visto come fulcro tematico quattro testimonianze (il preside dell’Istituto Agnelli di Torino, l’economo della casa salesiana Michele Rua, l’educatrice del San Luigi ed un catechista del CFP) che hanno cercato di raccontare come la loro professione nell’ambito salesiano, sia comunque incentrata sul prendersi cura dei giovani e di come questo giovi alla loro vita e giustifichi un salario che, alle volte, può essere inferiore di quello che potrebbero ricevere all’esterno.

Il Sabato è stato segnato dall’incontro con la segreteria nazionale dell’MGS:

uno stimolo a riflettere tutti assieme (più di 180 partecipanti tra giovani, sdb ed fma) su che cosa sia il lavoro tra giovani ed adulti, consacrati o meno, e di come questo sia fondamentale nel carisma salesiano. Bisogna recuperare questo aspetto in cui i giovani vogliono essere protagonisti ma con serietà e continuità, assumendosi le fatiche. E dall’altra parte dove i consacrati ascoltano i giovani come anche una voce profetica.

La conclusione di domenica ha visto l’intervento dell’Ispettore dei salesiani del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania, don Enrico Stasi, centrato sulla proposta dell’anno pastorale 2019/2020 – Puoi essere Santo #lidovesei – una riflessione sulla santità e dell’importanza di viverla nel concreto delle scelte. E’ proprio la coerenza della vita, sostenuta dal dialogo della preghiera e dalla ricerca di Dio, a dare colore all’esistenza dei giovani in cammino.

MGS Italia Centrale, oltre 600 giovani al meeting annuale

Da ANS

Sono stati oltre 600 i partecipanti al “Meeting”, appuntamento annuale che il Movimento Giovanile Salesiano (MGS) dell’Italia Centrale organizza a Roma, presso l’opera “Pio XI”, come occasione di raduno di tutti i ragazzi, in particolare di coloro che durante il periodo estivo hanno partecipato alle molteplici iniziative proposte dallo stesso MGS. L’evento nasce a coronamento di un altro grande appuntamento, quello delle Professioni Perpetue dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Questa edizione del “Meeting” si è contraddistinta per l’elevata risposta dei giovani provenienti da ben sette regioni dell’Italia centrale.

Ad aprire la festa sono stati i saluti e i messaggi introduttivi di Michele Contis, Coordinatore del MGS Italia Centrale, e di don Emanuele De Maria, suor Loredana Locci e suor Anna Maria Spina, rispettivamente Delegati di Pastorale Giovanile dell’Ispettoria dei salesiani dell’ICC e dell’Ispettoria delle Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria Italia-Romana (IRO) e di quella Italia-Emiliana Ligure Toscana (ILS).

Nel primo momento insieme i ragazzi hanno scoperto ed approfondito la proposta formativa dell’anno pastorale, a partire dal motto “Puoi essere santo lì dove sei”. I lavori sono stati alternati con quattro interessanti testimonianze di vita dei salesiani e delle salesiane che nel giorno seguente hanno poi emesso la loro Professione Perpetua.

In serata ha fatto seguito un momento di animazione da palco che ha fatto divertire i giovani presenti alla festa attraverso un attivo coinvolgimento che ha alternato balli, giochi, dinamiche e altro ancora.

Infine, prima di andare a dormire, non poteva mancare un momento di preghiera nella Basilica di Maria Ausiliatrice, attorno a Gesù Eucarestia.

Il momento clou del Meeting è stato ad ogni modo l’appuntamento del giorno successivo, quando al mattino di sabato 7 si è partecipato alla Celebrazione Eucaristica in cui Francesco Simoncelli, Fatima Tomassi, Gabriella Di Tizio e Jean Marie Karam hanno emesso i voti perpetui.

Con il pranzo, infine, si è concluso questo importante appuntamento dell’Italia Centrale. I ragazzi del coordinamento del MGS hanno quindi dato appuntamento a tutti per il prossimo grande evento, il Forum MGS di Firenze, in programma nel mese di maggio del 2020.

 

Christian Summer Night: giovani riuniti per testimoniare la forza dello Spirito

Diocesi di Nola e di Napoli insieme con i salesiani di Torre Annunziata: preghiera e gioia condivisa nella Christian Summer Nights. L’articolo uscito sul sito “Lo strillone”: 

All’oratorio dei Salesiani di Torre Annunziata è andato in scena l’evento organizzato dai giovani della diocesi di Nola e di Napoli in collaborazione con i giovani dell’oratorio salesiano. La serata ha visto un centinaio di ragazzi divisi in squadre, gialli, blu, arancioni e verdi, per affrontare dei momenti di gioco alternati a momenti di preghiera e riflessione. Momenti di preghiera vissuti con canti gioiosi, in pieno stile salesiano e del rinnovamento nello Spirito Santo.

L’evento ha visto la testimonianza di due ragazzi del gruppo del Rinnovamento nello Spirito di Torre Annunziata, due giovani che nei loro momenti tragici della vita hanno visto la salvezza in Dio. Il Rinnovamento nello Spirito Santo è un Movimento ecclesiale nato a conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II nel gennaio 1967, come libera iniziativa dello Spirito Santo. Esso ha operato nella vita dei singoli fedeli e della Chiesa stessa attraverso l’esperienza personale di una rinnovata effusione dello Spirito Santo, che ha suscitato un rinnovamento spirituale, causa di una trasformazione radicale nella vita di milioni di persone.

Il momento emblematico della serata è stato il momento in cui hanno ringraziato lo Spirito Santo e Dio con un cerchio tenendosi per mano e pregando, dopo momenti di silenzio hanno sigillato la ritrovata forza in Dio con un abbraccio tra loro, abbraccio tra le lacrime a testimonianza della forte emozione che stavano vivendo in quel momento. Incominciare ad avere la fede e darsi forza gli uni con gli altri.

Il Christian Summer Nights precede l’evento nazionale estivo Christian Summer Youth Fest, che si terrà dal 1 al 4 agosto presso Materdomini (AV) per i giovani dai 14 ai 30 anni “per affrontare le proprie ferite e non scappare da esse, – commenta Umberto Fiorentino – questo è il segreto affrontare faccia a faccia le proprie ferite per poter trovare l’amore e la gioia”. Un evento che si inserisce nella serie di iniziative di “Estate Giovani” che si sta svolgendo nei salesiani. La serata, oltre che a offrire una vetrina sugli eventi estivi, punta a presentare le iniziative in corso di svolgimento in oratorio.

La serata si è conclusa con il lancio di palloncini con appiccicati dei post-it, affidando a dei palloncini il compito di far arrivare i loro sogni più grandi a Dio.

NPG, è uscito il nuovo numero: proposta pastorale salesiana in primo piano

Il nuovo numero di Note di Pastorale Giovanile è uscito: ecco l’indice

Voci dal Sinodo /5
Venite in Africa per apprezzare la vita
Intervista a monsignor Andrew Nkea Fuanya, Vescovo di Mamfe (Camerun)
A cura di Gioele Anni

DOSSIER

MGS: PROPOSTA EDUCATIVO-PASTORALE 2019-2020
La santità anche per te
Le Beatitudini come via e metodo per una santità giovanile “in vita quotidiana”

1. Introduzione
Orientamenti per il Tema Pastorale 2019-2020
Puoi essere santo # lidovesei
Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice d’Italia – Movimento Giovanile Salesiano Italia

2. Beatitudini, vocazione alla felicità
Aspetti letterari e teologici di Mt 5,1-12
Giuseppe De Virgilio

3. La “bella” follia della santità
Paolo Paulucci

4. Le Beatitudini, strada alla santità genuina
Diego Goso

5. Santi come modelli e compagni di viaggio
I Santi: testimoni delle Beatitudini nella vita quotidiana, ognuno a suo modo!
Pierluigi Cameroni

6. Cherofobia? No, grazie
Cristiano Ciferri

7. Magari fossi beato!
La beatitudine come stato giovanile
Raffaele Mantegazza

8. Le Beatitudini nell’arte: un percorso “visivo” di santità
Maria Rattà

9. Beati voi
Riflessioni-testimonianze dei giovani del MGS-Italia

Giovani e Bibbia
(nella prospettiva del Sinodo dei giovani) /3

La proposta finale in CHRISTUS VIVIT 
Cesare Bissoli

Temi di pastorale universitaria /12
Lo studio come vocazione
Angelo Tumminelli

“Il cammino sinodale non si è mai interrotto”: Carina Baumgartner (MGS Austria) al Forum Internazionale dei Giovani

L’ANS ha intervistato Carina Baumgartner, MGS Austria, rappresentante del Movimento al Forum Internazionale dei Giovani, in corso a Ciampino, vicino Roma.

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Fino al 22 giugno, nella Casa Il Carmelo di Ciampino, si svolge il Forum Internazionale dei Giovani promosso dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. Il Forum si propone come una continuazione ideale del Sinodo dei Vescovi dello scorso ottobre, incentrato proprio sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Il Movimento Giovanile Salesiano (MGS) sarà rappresentato in questo incontro, che radunerà rappresentanti di vari movimenti, da Carina Baumgartner, giovane del MGS Austria, che lavora nella Pastorale Giovanile Salesiana a Vienna e che faceva parte del precedente “Small Team”, l’équipe di coordinamento del MGS Europa.

Carina, che aspettative hai per questo Forum?

Questo incontro, per me, è la dimostrazione che il cammino sinodale non si è interrotto con il Documento Finale. Lo vedo come una grande opportunità per i giovani di tutto il mondo che, ancora una volta, possono incontrarsi, condividere le loro esperienze e, soprattutto, giocare un ruolo da protagonisti.

Cosa significa per te rappresentare il Movimento Giovanile Salesiano in questo incontro?

Il Movimento Giovanile Salesiano è una parte importante della mia vita. È qui che sono cresciuta e mi sono formata, è la mia famiglia all’interno della Chiesa. Quindi, rappresentarlo in questo Forum Internazionale è un grande onore. Mi fa sentire davvero felice, perché mi dà la possibilità di condividere tutte le esperienze vissute negli ultimi anni con il Movimento Giovanile Salesiano e, al tempo stesso, di ascoltare le esperienze degli altri.

Quale pensi che sia il ruolo del Movimento Giovanile Salesiano?

Questo Forum è anche l’occasione per riflettere su quanto è stato fatto dopo il Sinodo, nei nostri rispettivi Paesi. Personalmente, in Austria, come MGS abbiamo lavorato con tanti giovani, provenienti da diversi contesti. Abbiamo lavorato con i più poveri, con gli emarginati. Li abbiamo inclusi nei nostri programmi, come ad esempio il “Don Bosco for Refugees”, coinvolgendoli in diverse attività. Adesso ci consideriamo come una grande famiglia e penso che proprio questo sia il nostro compito. Vogliamo far capire che nessuno resta escluso, siamo vicini a tutti i giovani, nonostante tutto.

Papa Francesco dà molta fiducia ai giovani. Pensi che questo sia un segnale importante?

Certamente. C’è un’affermazione di Papa Francesco che mi piace sottolineare: i giovani non sono solo il futuro, sono il presente! E sono davvero convinta che noi giovani siamo il presente. Abbiamo tante idee e vogliamo essere parte attiva della Chiesa. È bello sapere che la Chiesa vuole dare voce ai giovani, conoscendo le nostre esperienze e il nostro punto di vista.

Ispettoria Meridionale, Festa Giovani a Sant’Eramo: La cultura rigenera la vita

La Festa Giovani del Movimento Giovanile Salesiano dell’Italia Meridionale è uno straordinario habitué per noi e i nostri ragazzi: un appuntamento che scandisce, per quello che ogni anno ci lascia, un prima e un dopo.

Al di là del piacere di trascorrere allegramente due giornate piene con i coetanei dell’ispettoria, c’è un duplice aspetto, spirituale e pratico, che la consegna al bagaglio di emozioni e insegnamenti che talvolta ci portiamo via: l’incontro sempre inedito – ed è il caso di dire “rigenerante” – con Gesù e Don Bosco, e il confronto alla pari sui temi più attuali che chiamano in causa i nostri comportamenti e stili di vita. Momenti di formazione dove ci si ascolta e si condividono le esperienze di ciascuno, per trarre le cosiddette “buone pratiche” da mettere in circolo, per affrontare le più svariate situazioni, sia nei nostri ambienti che fuori.

Il richiamo corale è a fare sempre la differenza, svestire l’accessorio oggi più in voga e alla moda: l’indifferenza. Ma come? attraverso la cultura, la sapienza: che oltre a riempire qualitativamente le nostre vite è uno dei sette doni dello Spirito Santo.

Sulla scorta di tutto questo e di una crescente sensibilità verso lo stato di salute del Pianeta, sollecitata anche da Papa Francesco di continuo, è stato sviluppato il tema della festa 2019: lo scarto. O meglio, lo scarto, visto nell’ottica dell’economia circolare: non rifiuto destinato a finire in discarica ma risorsa da riutilizzare, nelle forme più innovative che sono state oggetto dei workshop.

Ma la strada di questo processo, prima ancora che gli studiosi e i ricercatori, ce la indica Dio Padre. Ha mandato suo Figlio, l’ha reso scarto per il bene dell’umanità e poi l’ha innalzato alla gloria dei cieli diventando la risorsa più importante per noi cristiani. Nella Sua risurrezione, attraverso la fede, è la fonte da cui gli uomini possono attingere per rigenerarsi. La nostra vita non è un prodotto da consumare e gettar via, bensì un bene da spendere fino in fondo per la vita degli altri. Non è un vivacchiare, è un vivere in pienezza la Sua Parola. Esattamente come Don Bosco e Madre Mazzarello che occupandosi delle anime dei giovani li hanno salvati; educati e resi risorsa per la stessa società che li aveva esclusi. Da “pietra scartata” a pietra angolare che regge la costruzione; da giovani ai margini delle città a giovani al centro del progetto di Dio che reggono la costruzione avviata da Gesù. E’ questo il messaggio che la Festa Giovani di quest’anno, arricchita anche dalla presenza e testimonianza dei giovani della scuola di mondialità “Harambee”, lascia ai nostri cuori.

Una realtà non utopica, piuttosto un’ “utopia realizzabile” con l’ostinazione positiva di chi crede ai propri sogni. Come i materani a cui nella due giorni salesiana abbiamo fatto visita: capaci di dare un nuovo corso di vita alle loro uniche e caratteristiche rupi; di trasformare quella che negli anni ‘50 fu definita la “vergogna nazionale” in “orgoglio europeo”; e di farsi riconoscere il merito con l’elezione a Capitale Europea della Cultura 2019.

In tanti anni solo la cultura ha salvato Matera dall’abbandono esistenziale, gli uomini di cultura ne hanno intuito e valorizzato il potenziale; il cinema l’ha riportata alla ribalta con registi di fama internazionale che l’hanno scelta come set. Da ultimo Mel Gibson con “The Passion”. Senza questa, senza la passione e la perseveranza dei materani, custodi della storia di quei sassi, non sappiamo se sarebbe mai diventata “la Città dei Sassi”, e neppure se sarebbe ugualmente stata l’epicentro della nostra festa.

di Michele Landolfo