“Rimanere in Lui”: ultima tappa della formazione “Quali salesiani per i giovani di oggi?”

Sabato 23 aprile dalle ore 9 alle 10.15 ci sarà l’ultimo incontro del ciclo “Quali salesiani per i giovani di oggi?” promosso dalla CISI Formazione e dal centro Studio “Opera Tabernacoli Viventi”. Il tema è “rimanere in Lui” e l’intervista si soffermerà sulla relazione che c’è tra i frutti, da cui verremo riconosciuti, e la linfa che porta vita. Il Vangelo di Giovanni e l’esperienza di Vera Grita faranno da sorgenti di ispirazione per cercare suggestioni nuove e stimolanti. Gli interlocutori sono don Juan Josè Bartolomè SDB noto biblista, coordinatore della Formazione della Regione Mediterranea, che parlerà del “rimanere in me” nel Vangelo di Giovanni e Maria Rita Scrimieri, salesiana cooperatrice, coordinatrice del Centro Studi dell’OTV, che coglierà la prospettiva del “Rimanere in Gesù” nell’esperienza mistica di Vera Grita. Tutto il ciclo degli incontri ha avuto l’intenzione di approfondire la seconda linea del Rettor Maggiore dopo il CG28 sull’identità salesiana che si ancora su una relazione profonda con il Signore Gesù.
Già per il prossimo anno pastorale 2022-23 la CISI formazione e il Centro Studi stanno pensando di continuare ad approfondire un’altra linea del Rettor Maggiore riguardante la formazione di educatori-pastori al “da mihi animas” con un nuovo ciclo di incontri molto apprezzato dalle comunità e dai membri della Famiglia Salesiana.
L’incontro del 23 aprile sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di don Bosco Italia. 

Italia – La santità salesiana, un forte richiamo alla vita mistica: intervista a don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale, e alla dott.ssa Lodovica Maria Zanet

Tornare alla radice della vita consacrata salesiana è il compito implicito nel cammino di riscoperta dell’identità indicato dal Rettor Maggiore per questo sessennio. Papa Francesco ha più volte richiamato i consacrati tutti, e i salesiani in particolare, ad assumere la fatica della profezia del loro carisma.

Il quinto incontro del ciclo “Quali salesiani per i giovani d’oggi?” promosso dal Centro Studi Opera Tabernacoli Viventi, in collaborazione con la Conferenza delle Ispettorie Salesiane d’Italia (CISI) – Settore Formazione, vedrà l’intervista da parte di don Flaviano D’Ercoli a don Pierluigi Cameroni, SDB, Postulatore Generale delle Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, insieme alla Dott.ssa Maria Lodovica Zanet, Collaboratrice della Postulazione e docente presso il Centro Studi Paolo VI di Nave (Brescia) affiliato alla Pontificia Università Salesiana. Tema dell’Incontro: La Santità salesiana, un forte richiamo alla vita mistica.

Anche alla luce della Strenna di quest’anno, ispirata alla figura di San Francesco di Sales, siamo chiamati a ravvivare il grande tema della chiamata universale alla santità (cf. LG 39). e a valorizzare nella Famiglia salesiana il patrimonio di santità scaturito dal carisma di Don Bosco. Da don Bosco fino ai nostri giorni, infatti, è attestata una tradizione di santità cui merita dare attenzione, perché incarnazione del carisma che da Don Bosco ha avuto origine e che si è espressa in una pluralità di stati di vita e di forme.

Si tratta di uomini e donne, giovani e adulti, consacrati e laici, vescovi e missionari che in contesti storici, culturali, sociali diversi nel tempo e nello spazio hanno fatto brillare di singolare luce il carisma salesiano, rappresentando un patrimonio che svolge un ruolo efficace nella vita e nella comunità dei credenti e per gli uomini di buona volontà. Come dicono le Costituzioni dei Salesiani “La testimonianza di questa santità, che si attua nella missione salesiana, rivela il valore unico delle beatitudini, ed è il dono più prezioso che possiamo offrire ai giovani”.

L’appuntamento, in diretta, è per sabato 12 marzo, dalle ore 9 alle ore 10:15 (UTC+1) sulla pagina Facebook di Don Bosco Italia, come sempre con la possibilità in diretta di rivolgerne altre domande per chi assisterà alla trasmissione.

La profezia della vita consacrata e le sfide moderne: intervista con il sig. Paolo Zini per “Quali salesiani per i giovani d’oggi?”

L’identità dei Salesiani di don Bosco nasce dalla consacrazione religiosa: furono i giovani che accettarono di fare i loro voti con don Bosco a dare la forma originaria dell’identità salesiana. Tornare alla radice della vita consacrata salesiana è il compito implicato nel cammino di riscoperta della nostra identità indicato dal Rettor Maggiore per questo sessennio. Papa Francesco ha più volte richiamato i consacrati tutti, e i salesiani in particolare, ad assumere la fatica della profezia del loro carisma.
Il quarto incontro del ciclo “Quali salesiani per i giovani d’oggi?” promosso dal Centro Studi Opera Tabernacoli Viventi in collaborazione con la CISI formazione vedrà l‘intervista al signor Paolo Zini, salesiano, filosofo e preside del Centro Studi Paolo VI affiliato all’UPS,  sulla profezia della vita consacrata nella Chiesa e sulle sfide odierne per la vita consacrata salesiana di fronte ai giovani di tutto il mondo. Un percorso misterioso e accidentato dentro al quale ci può condurre un salesiano coadiutore, da sempre impegnato a studiare e comprendere il rapporto tra la fede cristiana e la vita moderna, tra l’idea di educazione di don Bosco e la giovinezza del nostro tempo, tra la coscienza credente e l’umanità secolarizzata.
L’appuntamento, in diretta, sarà per sabato 19 febbraio dalle ore 9 alle ore 10,15 sulla pagina Facebook di don Bosco Italia.

RMG – Un dono per conoscere da vicino di San Francesco di Sales, nel giorno della sua festa

Dal sito dell’agenzia ANS.

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(ANS – Roma) – Nell’anno in cui ricordiamo il 400° anniversario della morte di San Francesco di Sales, il 24 gennaio, giorno della sua festa, acquista un significato tutto speciale per coloro che si ispirano all’esempio della sua vita e ai suoi insegnamenti. Ed è una grande famiglia nella Chiesa, di cui anche la nostra famiglia salesiana fa parte, perché così Don Bosco ci ha voluti fin dal nascere del primo oratorio, ancor prima di giungere a Valdocco.

È in questa data che si vuole riproporre una biografia del santo, particolarmente idonea per una diffusione a largo raggio, promuovendo una rinnovata familiarità con San Francesco di Sales, primo passo per sintonizzarsi con la sua ricchissima spiritualità e continuare ad alimentarsi alla sua sorgente.

Si tratta di un classico della agiografia salesiana. È un testo scritto da André Ravier, suo attento e profondo conoscitore.

Partendo dall’originale francese e dalla precedente edizione in italiano della LDC si è giunti al presente volume, rivisto e arricchito con presentazione, postfazione e nuove immagini e didascalie. È stato il frutto del lavoro di equipe di don Morand Wirth, don Aldo Giraudo e don Wim Collin, a cui va la gratitudine di chi potrà beneficiare di questo dono, lungo l’anno giubilare appena iniziato.

Il testo è stato pubblicato in italiano dalla LDC ed è facilmente acquisibile dal sito della editrice.

Il Settore per la Formazione si è attivato per avere quest’opera tradotta nelle lingue principali in uso in Congregazione, così da favorirne il più possibile la sua disseminazione capillare.

Chi fosse interessato a farne una pubblicazione cartacea lo segnali al settore formazione (formazione@sdb.org).

Un grazie sincero ai curatori di questa edizione rinnovata, ai traduttori, e al sig. Hilario Seo che ha provveduto alla impaginazione dei PDF, sulla versione grafica originale messa gentilmente a disposizione dalla LDC.

Come invito alla lettura proponiamo quanto scrive don Wirth:

“Padre André Ravier ha voluto citare la testimonianza di san Vincenzo de’ Paoli, discepolo e amico del vescovo di Ginevra, il quale affermava che ‘Mons. di Sales desiderava ardentemente essere un ritratto del Figlio di Dio’, al punto di diventare ‘l’uomo che meglio ha riprodotto il Figlio di Dio vivente sulla terra’”.

Noi facciamo nostro il progetto apostolico del Dottore dell’Amore, che ha ispirato san Giovanni Bosco e anche padre André Ravier, il quale così conclude la sua presentazione: “Francesco di Sales è una persona che ha voluto – come Gesù Cristo sulla terra – amare Dio con tutto il suo cuore d’uomo: e, avendo sperimentato le esigenze e la dolcezza di questo dono, ha lavorato ad introdurre il maggior numero possibile di anime in quella ch’egli magnificamente chiama ‘l’eterna libertà dell’amore’”.

 

RMG – Al via l’VIII Assemblea Generale delle Istituzioni Salesiane di Educazione Superiore

Dal sito dell’agenzia ANS.

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(ANS – Roma) – Si tiene oggi a Roma, presso la Sede Centrale Salesiana, la prima giornata dell’VIII Assemblea Generale delle Istituzioni Salesiane di Educazione Superiore (IUS). Le giornate si svolgeranno in formula mista – in presenza e online – da lunedì 24 a venerdì 28 gennaio. L’incontro coinvolge operatori di diversi settori che condividono riflessioni sullo stato dell’arte delle sfide e delle opportunità che le istituzioni educative salesiane si trovano a gestire.

L’obiettivo specifico di questa edizione è quello di riflettere insieme per arrivare ad una proposta di strategie da mettere in campo affinché le Istituzioni Salesiane di Educazione Superiore riescano a evolvere la loro offerta formativa restando salde alla loro identità, come settore della missione salesiana nel mondo.

All’appuntamento, che utilizzerà la metodologia sinodale – “ascoltare”, “interpretare” e “scegliere” – partecipano il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, il Consigliere per la Pastorale Giovanile, don Miguel Angel Garcia Morcuende, i Consiglieri Regionali e gli Ispettori che contano delle IUS nei territori da loro animati, il Coordinatore Generale delle IUS, don Oscar Lozano, oltre ai Direttori e Responsabili delle IUS.

Dopo i preparativi per l’assemblea avviati già ieri, oggi, lunedì 24, la giornata si è aperta con l’inaugurazione da parte di don Garcia Morcuende, Consigliere per la Pastorale Giovanile. La prima sessione ha visto poi la relazione di don Dariusz Grzadziel, docente presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma. L’intervento, dal titolo “Educazione superiore e pandemia: impatto e prospettive”, ha esplorato tramite le esperienze recenti le potenzialità e i limiti che le misure di contenimento della pandemia hanno fatto emergere in campo educativo. La seconda sessione è stata tenuta invece da don Marcelo Farfán, già Coordinatore Generale delle Istituzioni Salesiane di Educazione Superiore, che ha presentato il Rapporto IUS, documento che fotografa lo stato delle IUS nel mondo. Il pomeriggio prosegue con gli interventi sui Rapporti IUS specifici per i vari continenti.

La giornata di domani, martedì 25, si aprirà con una relazione del Rettor Maggiore, sulle sfide dell’educazione superiore nella Congregazione, e proseguirà con l’illustrazione delle valutazioni sulle politiche 2016-2021. Nel pomeriggio si discuterà poi sulle analisi e le proposte per orientare le politiche 2022-2026.

Mercoledì 26 la sessione sarà aperta da un intervento di don García Morcuende sulle priorità della Pastorale Giovanile Salesiana nel contesto attuale della Congregazione, per poi proseguire con don Farfán, che illustrerà il Rapporto Programma Comune V. L’ultimo incontro della mattinata sarà una plenaria in cui si torneranno a discutere le nuove politiche IUS 2022-2026.

Nella quarta giornata, giovedì 27, verrà presentata la bozza del documento sulle politiche 2022-2026, se ne discuterà e verrà votato dall’assemblea. Verrà presentato anche il Programma Comune 6 e sarà sottoposto a dibattito. La mattinata si chiuderà con un intervento di don Farfán dal titolo “La pastorale nelle IUS”. Le sessioni riprenderanno poi nel pomeriggio con la presentazione del “Portale Web IUS” e delle reti accademiche, per poi proseguire con don l’illustrazione del Rapporto economico delle IUS.

Venerdì 28, l’ultima giornata, si terrà l’approvazione dei documenti stilati e discussi nel corso degli incontri. Verranno poi elette le squadre di coordinamento, saranno indicati i nuovi appuntamenti e sarà individuata la data della prossima Assemblea Generale.

“San Francesco di Sales e l’Eucaristia”: nuovo appuntamento di “Quali salesiani per i giovani di oggi?”

Il Rettor Maggiore da pochi giorni ha inaugurato a Torino, nel museo casa don Bosco, l’anno dedicato a San Francesco di Sales nel 400° anniversario della sua morte. Il contenuto della strenna e l’approfondimento della figura del santo vescovo savoiardo durante le giornate di spiritualità della Famiglia Salesiana vissute a Torino dal 13 al 16 gennaio hanno dato il “La” all’inizio dell’anno a Lui dedicato.

In continuità con queste iniziative il Centro Studi Opera dei Tabernacoli Viventi in collaborazione con la Conferenza delle Ispettorie Salesiane dell’Italia (CISI) settore formazione promuove sabato 22 gennaio dalle ore 9 alle 10,15 in diretta sulla pagina Facebook “Don Bosco Italia” il terzo incontro del percorso “Quali Salesiani per i giovani di oggi?” sul tema “San Francesco di Sales e l’Eucaristia”.

Don Silvio Roggia intervisterà don Morand Wirth attraverso alcune domande centrali nella spiritualità salesiana: qual è il tesoro nel campo, la perla preziosa che questo centenario può regalare alla chiesa e in particolare alla famiglia salesiana? Qual è stato il posto dell’Eucaristia nella missione di Francesco di Sales? Cosa è stata l’Eucarestia per lui, per il suo cammino di vita cristiana? Come l’Eucaristia ha che fare anche con l’amore del prossimo per Francesco? Nei suoi scritti, in sintesi quali sono le luci più importanti che offre per vivere di eucaristia? Quale parentela spirituale tra Francesco di Sales e la serva di Dio salesiana cooperatrice Vera Grita?

Oltre a queste domande, ci sarà la possibilità in diretta di rivolgerne altre da parte di coloro che seguiranno l’intervista on line.

“Crescere nell’identità salesiana”: intervista al Rettor Maggiore per il secondo incontro di “Quali salesiani per i giovani d’oggi?”

Sarà Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore dei salesiani, il protagonista del secondo incontro del ciclo “Quali salesiani per i giovani d’oggi?”, organizzato dal “Centro studi Opera Tabernacoli Viventi”, in collaborazione con la Conferenza delle Ispettorie Salesiane d’Italia (CISI) – Settore Formazione. Sabato 11 dicembre, dalle ore 10:30 alle ore 11:45 (UTC+1), il X Successore di Don Bosco approfondirà la prima linea programmatica del sessennio: “Crescere nell’identità salesiana” e i suoi interventi saranno visibili per tutti in diretta sulla pagina Facebook di “Don Bosco Italia”.

Nell’intervista, che verrà condotta da don Silvio Roggia, del Settore Formazione, Don Á.F. Artime risponderà alle domande sul perché è fondamentale per un salesiano tornare sempre a Gesù, su come farlo, su cosa significa essere innamorati di lui e imparare a vivere, attimo per attimo, la propria giornata con il Signore.

L’unione con Dio è stata la forza propulsiva di San Giovanni Bosco e continuerà ad esserlo anche per tutti coloro che, chiamati da Dio, vogliono seguirlo nell’evangelizzazione e nell’educazione dei giovani. Inoltre: come è possibile oggi vivere il duplice movimento di ascoltare il soffio dello Spirito e nello stesso tempo di essere “esperti di umanità”, fino a lasciarsi commuovere dal dolore e dai bisogni dei giovani? Perché la nostra Galilea passa per Valdocco? In che modo? E ancora: le ultime cause di beatificazione sono tutte di mistici, cosa dice questo dato significativo ai salesiani? E infine i mali: l’autonomia, l’autogestione, l’indipendenza, la gestione di sé e delle risorse economiche, il potere sono forme di malattia possibili nella vita salesiana, quali medicine consiglia il Rettor Maggiore?

Ecco le domande che si rivolgeranno in diretta; ma anche da casa, nell’ultima parte dell’intervista, si potranno rivolgere al Rettor Maggiore altre domande affinché “ogni salesiano possa diventare ciò che è chiamato ad essere”.

Non resta altro che restare sintonizzati sulla pagina Facebook di “Don Bosco Italia”.

Online il nuovo sito dell’opera salesiana della Crocetta

In occasione del Convegno organizzato per celebrare il Centenario della nascita del Venerabile don Quadro, l’Istituto Internazionale Don Bosco di Torino-Crocetta ha deciso di rinnovare la propria immagine mediale, inaugurando una nuova presenza ufficiale sui principali social, tramite una pagina ufficiale in facebook (Salesiani Crocetta | Facebook) e un profilo instagram (Salesiani Crocetta @crocetta.sdb) e presentandosi con un rinnovato sito web all’indirizzo www.salesianicrocetta.it.

Strutturato secondo il nuovo identity brand, comune alle pagine web della maggioranza delle Case Salesiane italiane, il nuovo sito intende rendere visibile le particolarità della “Crocetta”, guardando sia all’interno, cioè alla Congregazione Salesiana, sia all’esterno, cioè verso tutti coloro che possono essere interessati a conoscere meglio il mondo salesiano nella città di Torino.

L’essere presente nella città di Don Bosco e la forte internazionalità specificano, infatti, i tratti peculiari della Comunità Salesiana, la cui prima missione è lo Studentato Teologico (Sezione torinese della Facoltà di Teologia dell’UPS), dedicato alla preparazione al sacerdozio dei giovani salesiani in formazione. Seconda, ma non meno importante, è l’apertura al territorio, grazie alla presenza del Collegio Universitario, dell’Oratorio (a cui fanno capo anche gli scout e diverse realtà sportive) e della relativa Chiesa, oltre che all’apertura dei corsi di Teologia anche a laici e studenti esterni.

Salesianicrocetta.it, inoltre, tracciando la storia dell’Istituto Internazionale Don Bosco, non dimentica che esso è punto di convergenza di diversi gruppi della Famiglia Salesiana, ricchezza che si aggiunge a quella di illustri confratelli che lì hanno potuto vivere gli anni della formazione e, ancora di più, a quella dei volti di quei confratelli che hanno trovato alla “Crocetta” un luogo in cui far brillare tratti della santità salesiana.

Vi invitiamo dunque a visitare il rinnovato sito web www.salesianicrocetta.it e ad aggiungervi al già corposo gruppo dei follower di Salesiani Crocetta | Facebook e Salesiani Crocetta (@crocetta.sdb).

RMG – “Quali salesiani per i giovani di oggi?”: nuovo ciclo di incontri promossi dalla CISI Formazione

Vista la sorprendente risposta dello scorso anno agli incontri di approfondimento sul sacramento della presenza, dal titolo “Quali salesiani per i giovani di oggi?”, la Conferenza delle Ispettorie Salesiane d’ItaliaSettore Formazione e il Centro Studi “Opera Tabernacoli viventi”, promuovono una seconda edizione del percorso formativo, con un focus sull’identità del salesiano. Il percorso si svolgerà online, un sabato al mese, dalle 9 alle 10.15 (ora italiana) ed è proposto a tutte le comunità salesiane d’Italia.

Di seguito si riporta l’articolo pubblicato sul sito dell’Agenzia dell’Informazione Salesiana contenente tutte le informazioni riguardo il percorso di formazione.

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(ANS – Roma) – Dopo la sorprendente risposta dello scorso anno, con più di 15.000 accessi, agli incontri di approfondimento del Capitolo Generale 28 (CG28) sul sacramento della presenza, dal titolo “Quali salesiani per i giovani di oggi?”, anche nell’anno 2021-2022, la Conferenza delle Ispettorie Salesiane d’Italia – Settore Formazione e il Centro Studi “Opera Tabernacoli viventi”, promuovono una seconda edizione del percorso formativo, con un focus sull’identità del salesiano.

Il motivo della scelta è legato alla prima linea programmatica del Rettor Maggiore al termine del CG28, quella fondamentale e di maggiore importanza, nella quale Don Ángel Fernández Artime sottolinea la necessità per ogni salesiano di crescere nell’identità carismatica:

“Il futuro della vita consacrata salesiana ha la sua ragion d’essere nel suo fondamento, che è Gesù Cristo. (…) E la sfida vocazionale è quella di tornare sempre a Gesù, rinunciando a tutto ciò che non è Lui o che ci allontana da Lui. (…) senza Gesù Cristo al centro del nostro pensare, sentire, vivere, sognare, lavorare…, non c’è futuro, e non possiamo offrire nulla di significativo”.

È significativa la scelta dell’immagine rappresentata nella locandina di presentazione: essa mostra un particolare del quadro che si trova proprio sotto la Basilica di Maria Ausiliatrice, non lontano dal luogo dove nel 1845 la Madonna ha indicato a Don Bosco il desiderio che fosse costruita una chiesa in suo onore. Il particolare è collocato nella cappella delle reliquie, proprio sopra l’altare dove è custodito il corpo di Don Rua. Qui si scorge un tratto peculiare dell’identità carismatica: non è mai statica, ma sempre dinamica; come diceva don Bosco :

“io stendo la brutta copia, voi farete la bella!!”

È proprio quello che ha cercato di fare Don Rua: prendendo Don Bosco come padre, modello ed esempio, ha rilanciato il suo carisma educativo nel tempo in cui è vissuto, rafforzandolo, arricchendolo e adattandolo alle diverse situazioni storiche e geografiche. Sopra questo altare c’è il quadro dei santi fondatori di ordini religiosi: Francesco d’Assisi, Domenico, Benedetto da un lato e Filippo Neri, Giovanni Battista de la Salle, Ignazio dall’altro; al centro si staglia l’immagine di Don Bosco e San Francesco di Sales con dietro la croce all’interno della quale è iscritto il motto “Da mihi animas, cetera tolle”. Alla base del quadro i tre voti che caratterizzano la vita consacrata: obbedienza, castità, povertà. La locandina ha proprio voluto indicare nei due personaggi di Don Bosco e San Francesco di Sales, nella croce e nell’Eucaristia – posta davanti a loro nella locandina –, il centro dell’identità carismatica salesiana.

Il percorso di formazione online proposto a tutte le comunità salesiane d’Italia mira quindi a riprendere gli aspetti centrali della vita salesiana discutendone, a mo’ di intervista, con alcuni esperti significativi e dando la possibilità a coloro che seguono da casa di entrare in relazione attraverso delle domande ai relatori.

L’itinerario prevede di approfondire, un sabato al mese, sempre dalle ore 9 alle 10:15 (ora italiana):

13 novembre – La grazia di unità nella vita del salesiano di Don Bosco (Don Pascual Chávez);
11 dicembre – L’identità del salesiano oggi (Don Ángel Fernandez Artime);
22 gennaio – San Francesco di Sales e l’Eucaristia nella vita cristiana (don Morand Wirth);
19 febbraio – La Vita consacrata e la vita secolare: alla ricerca dell’unità oltre le fratture (signor Paolo Zini);
12 marzo – La Santità salesiana, un forte richiamo alla vita mistica (Lodovica Zanet e don Pier Luigi Cameroni);
23 aprile – Portare frutto nella missione salesiana: “Rimanete in me e io in voi” nel Vangelo di Giovanni e nell’esperienza di Vera Grita (don Juan José Bartolomè e Maria Rita Scrimieri).

Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta sulla pagina Facebook di Don Bosco Italia grazie al supporto tecnico di IME Comunicazione.

“Quali salesiani per i giovani di oggi?”: nuovo ciclo di incontri promossi dalla CISI Formazione e dal Centro Studi “Opera Tabernacoli viventi”

Dopo la sorprendente risposta dello scorso anno, con più di 15.000 accessi, agli incontri di approfondimento del CG 28 sul sacramento della presenza dal titolo “Quali salesiani per i giovani di oggi?”, anche nell’anno 2021-2022 la CISI formazione e il Centro Studi “Opera Tabernacoli viventi” promuovono una seconda edizione del percorso formativo con un focus sull’identità del salesiano.

Il motivo della scelta è legato alla prima linea programmatica del Rettor Maggiore al termine del CG 28, quella fondamentale e di maggiore importanza, nella quale don Angel Fernandez Artime sottolinea la necessità per ogni salesiano di crescere nell’identità carismatica: “il futuro della vita consacrata salesiana ha la sua ragion d’essere nel suo fondamento, che è Gesù Cristo. […]  E la sfida vocazionale è quella di tornare sempre a Gesù, rinunciando a tutto ciò che non è Lui o che ci allontana da Lui. […] senza Gesù Cristo al centro del nostro pensare, sentire, vivere, sognare, lavorare…, non c’è futuro, e non possiamo offrire nulla di significativo”.

E’ significativa la scelta dell’immagine della locandina di presentazione: essa si trova proprio sotto la Basilica di Maria Ausiliatrice, non lontano dal luogo dove nel 1845 la Madonna ha indicato a don Bosco il desiderio che fosse costruita una chiesa in suo onore. Il particolare del quadro è collocato nella cappella delle reliquie proprio sopra l’altare dove è custodito il corpo di don Rua. Qui si scorge un tratto peculiare dell’identità carismatica: non è mai statica, ma sempre dinamica; come diceva don Bosco “io stendo la brutta copia, voi farete la bella!!”. E’ proprio quello che ha cercato di fare don Rua, prendendo don Bosco come padre, modello ed esempio, ha rilanciato il suo carisma educativo nel tempo in cui è vissuto, rafforzandolo, arricchendolo e adattandolo alle diverse situazioni storiche e geografiche. Sopra questo altare c’è il quadro dei santi fondatori di ordini religiosi: Francesco d’Assisi, Domenico, Benedetto da un lato e Filippo Neri, Giovanni Battista de la Salle, Ignazio dall’altro, al centro si staglia l’immagine di don Bosco e San Francesco di Sales con dietro la croce all’interno della quale è iscritto il motto “Da mihi animas, cetera tolle”. Alla base del quadro i tre voti che caratterizzano la vita consacrata: obbedienza, castità, povertà. La locandina ha proprio voluto indicare nei due personaggi di don Bosco e San Francesco di Sales, nella croce e nell’Eucaristia, il centro dell’identità carismatica salesiana. 

Il percorso di formazione on line proposto a tutte le comunità salesiane d’Italia mira quindi a riprendere gli aspetti centrali della vita salesiana discutendone, a mo’ di intervista, con alcuni esperti significativi e dando la possibilità a coloro che seguono da casa di entrare in relazione attraverso delle domande ai relatori. L’itinerario prevede, in una scansione cronologica progressiva, di approfondire:

1. La grazia di unità nella vita del salesiano di don Bosco (don Pascual Chavez);

2. L’identità del salesiano oggi (don Angel Fernandez Artime)

3. San Francesco di Sales e l’Eucaristia nella vita cristiana (don Morand Wirth);

4. La Vita consacrata e la vita secolare: alla ricerca dell’unità oltre le fratture (signor Paolo Zini);

5. La Santità salesiana un forte richiamo alla vita mistica (Lodovica Zanet e don Pier Luigi Cameroni);

6. Portare frutto nella missione salesiana: “Rimanete in me e io in voi” nel Vangelo di Giovanni e nell’esperienza di Vera Grita (don Juan José Bartolomè e Maria Rita Scrimieri).

Tutti gli incontri saranno trasmessi in diretta sulla pagina Facebook di don Bosco Italia grazie al supporto tecnico di IME comunicazione.