“A che può servire questa stoffa?” il seminario di formazione per gli educatori dei CFP

“A che può servire questa stoffa? Formazione Professionale Pastorale ed Educazione” è il seminario organizzato dai Salesiani d’Italia unitamente alla Sede Nazionale CNOS-FAP, che si terrà al Colle don Bosco dal 19 al 21 febbraio 2020.  Il convegno è rivolto a catechisti/animatori e/o coordinatori pastorali/insegnanti di Religione/Etica, direttori di Centri di Formazione professionale (CFP), membri delle équipe di Pastorale Giovanile che hanno a cuore nei CFP salesiani (e/o membri della Federazione CNOS-FAP) delle Regioni in Italia la dimensione educativo-pastorale; consacrati salesiani e laici che in una strategia di comunione “condividono spirito e missione” nella complementarietà tra stati di vita, tra professionalità teologiche e civili. 

La Formazione professionale dei Salesiani è presente con 58 sedi in 16 delegazioni regionali: l’attività formativa si volge attraverso 1.581 corsi e coinvolge 26.606 allievi (dati 2019). 

Il seminario si svolgerà attraverso quattro aree tematiche, partendo dall’immagine del sarto, al centro del dialogo tra Don Bosco e Domenico Savio:

1) SPIRITUALITÀ – il talento del Sarto: mettiamo a fuoco ciò che ci muove ad agire partendo dal riconoscimento del carisma (Talento), che il Sarto (Don Bosco) ha ricevuto e ci ha partecipato.

2) ANTROPOLOGIA – la qualità della Stoffa: indaghiamo le sfide educative guardando le concrete situazioni (stoffe) dei nostri formandi.

3) ORGANIZZAZIONE – l’Arte della Sartoria: trattiamo di come ci organizziamo come ambiente sinergico.

4) PRATICHE – La creatività di ago, filo e…: affrontiamo la propositività pastorale (esperienze e stimoli) intrecciata nell’offerta formativa. 

A guidare i lavori saranno: il prof. don Vincenzo Salerno (“L’orizzonte antropologico cristiano che intendiamo proporre nel contesto delle sfide della modernità”), il prof. Dario Nicoli (“Introdurre i giovani al mondo del lavoro oggi”); don Ettore Guerra (“L’ABC del proflo in uscita per la FP e l’educazione all’esercizio della libertà”);  prof. Mario Becciu (“Lettura ragionata dei dati della realtà della FP in Italia”); don Michal Vojtas (“L’importanza di una CEP che redige un PEPS e lo attua con una  Programmazione”) e don Mario Fissore (“Dal sogno all’opera”)

 

Don Bosco Genova Sampierdarena: convegno sui giovani al centro del mondo del lavoro

L’Istituto Don Bosco di Genova Sampierdarena segnala per giovedì 13 Febbraio 2020,  il convegno  sulla “Formazione, competenze, impegno: i giovani al centro del mondo del lavoro” dalle ore 9.30 alle 13.00, presso il Salone Convegni dell’Istituto (via San Giovanni Bosco, 14r). Si riporta di seguito il programma dedicato.

FORMAZIONE COMPETENZE IMPEGNO:
I GIOVANI AL CENTRO DEL MONDO DEL LAVORO

Programma:

Apertura del convegno:

  • Don Maurizio Verlezza, Direttore dell’Opera Don Bosco di Genova Sampierdarena.
  • Don Maurizio Lollobrigida, Delegato Cnos Fap Liguria.

Saluti:

  • S.Em. Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova.
  • Don Luigi Enrico Peretti, Presidente Nazionale CNOS-FAP.
  • Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria.
  • Marco Bucci, Sindaco di Genova.

Conduce:

  • Rosanna Piturru – Giornalista Mediaset.

Relazioni

  • Don Pascual Chavez, Rettor Maggiore Emerito della Congregazione Salesiana.
  • Anna Barbieri, Commissione Europea-Dg Formazione.
  • Mauro Migliavacca, Sociologo Università degli Studi di Genova.
  • Paolo Crepet, Psichiatra, Scrittore.

Comunicazioni

  • Ilaria Cavo, Assessore alla Comunicazione, Formazione, Politiche giovanili e Culturali di Regione Liguria.
  • Giovanni Berrino, Assessore al Lavoro e alle Politiche attive dell’Occupazione di Regione Liguria.
  • Andrea Benveduti, Assessore Sviluppo Economico, Industria, Commercio, Artigianato, Ricerca e Innovazione Tecnologica, Energia, Porti e Logistica di Regione Liguria.

Testimonianze di buone prassi

  • Paolo Pandozy, A.D. Engineering.
  • Ugo Salerno, A.D. RINA.
  • Alberto Maestrini, Direttore Generale FINCANTIERI s.p.a., Presidente PER GENOVA.
  • Nicola Meistro, A.D. PER GENOVA Giuseppe Marino, A.D. Ansaldo Energia Michele Montanella, Presidente Gruppo GE.

Segue Buffet

Per informazioni

Contattare tel. 010 4694493

Mail: c.fasce@cnos-fap.it

Genova – Sampierdarena
Salone Convegni – Istituto Don Bosco, Via San Giovanni Bosco, 14r

 

“A che può servire questa stoffa?” Convegno di formazione per la Formazione Professionale

“A che può servire questa stoffa? Formazione Professionale, Pastorale ed Educazionale”: è questo il titolo del seminario che si svolgerà al Colle Don Bosco dal 19 al 21 febbraio 2020. I destinatari sono Catechisti/animatori e/o coordinatori pastorali/insegnanti di Religione/Etica, direttori di CFP, membri delle équipe di PG che hanno a cuore nei CFP salesiani (e/o membri della Federazione CNOS-FAP) delle Regioni in Italia la dimensione educativo-pastorale; consacrati salesiani e laici che in una strategia di comunione “condividono spirito e missione” nella complementarietà tra stati di vita, tra professionalità teologiche e civili.

L’obiettivo  è vivere un’esperienza che valorizzi le acquisizioni della riflessione e della prassi presenti nelle Ispettorie/Regioni e rilanciare la missione di educare ed evangelizzare i giovani della FP, affrontando le sfide attuali alla luce del carisma salesiano.

Corridoi umanitari, presentato a Bruxelles un modello salesiano integrato di accoglienza, integrazione sociale e formazione professionale

Pubblichiamo il comunicato stampa di Salesiani per il Sociale APS, VIS-Volontariato Internazionale per lo sviluppo e CNOS Fap sul modello salesiano di accoglienza, integrazione sociale e formazione professionale sperimentato nel progetto dei Corridoi Umanitari. 

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Salesiani per il Sociale Aps, Federazione Cnos-Fap e Vis-Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, tre enti Salesiani, hanno potuto presentare il nuovo approccio durante la conferenza finale “Private sponsored safe and legal passage” del progetto “Humanitarian Corridors” che si è svolta il 4 dicembre a Bruxelles.

Questo modello prevede un percorso formativo pre-partenza con corsi di italiano, cultura civica e norme di convivenza relative al futuro contesto di accoglienza e corsi di formazione professionale post- arrivo per favorire l’inserimento socio professionale. Nell’ottica di un’accoglienza che tracci percorsi di autonomia, i giovani rifugiati accolti sono stati accompagnati dagli educatori nell’apprendimento della lingua italiana, nell’inserimento nel sistema scolastico, in corsi di formazione professionale e tirocini, assistenza legale e psicopedagogica attraverso la costruzione di un progetto educativo personalizzato. I giovani sono stati coinvolti in attività di socializzazione, di volontariato e hanno avuto il pieno supporto della comunità locale, dei volontari e delle famiglie.

Finora questo modello è stato applicato in maniera sperimentale in due centri della Sicilia, l’Istituto San Gregorio di Catania e l’Associazione Don Bosco 2000, accogliendo un totale di 15 giovani rifugiati provenienti dall’Eritrea, dall’Etiopia e dal Sud Sudan.

LA STORIA

I nostri operatori hanno incrociato le loro storie, i loro volti e raccolto le loro testimonianza. Come quella di Michele Tewelde, di 23 anni, nato a Segheneiti in Eritrea. Da aprile frequenta la scuola professionale di meccanica presso la sede del CNOS-FAP, in preparazione dell’avvio di un periodo di tirocinio a Catania. Dopo essere scappato dal suo paese, ha incontrato gli operatori della Comunità di Sant’Egidio e ha potuto partire per l’Italia. Il 30 ottobre Michele è giunto a Roma ed è stato accolto da un gruppo di volontari dell’associazione Don Bosco 2000, presidio VIS e appartenente a Salesiani per il Sociale APS, con cui è ripartito alla volta di Catania, per iniziare insieme ad altri giovani rifugiati la sua nuova vita in Italia, alla Colonia Don Bosco. “Durante la mia permanenza alla colonia Don Bosco, ho dato una mano collaborando in cucina. Ho vissuto delle esperienze molto interessanti che mi sono servite per conoscere tante persone Italiane. Ho partecipato a degli incontri con dei giovani che frequentano la scuola dei Salesiani per potermi presentare e parlare della mia storia e della mia esperienza. Durante il periodo di Quaresima ho potuto partecipare ad una celebrazione eucaristica a Pietraperzia dove il sacerdote ha coinvolto tanti ragazzi migranti per il momento della lavanda dei piedi. Ho avuto la possibilità di partecipare ad un incontro con l’università dove ho conosciuto giovani universitari miei coetanei che non sono contrari all’accoglienza dei migranti e mi sono sentito incoraggiato.” Ama lo sport e da febbraio ha iniziato a giocare in una squadra di calcio, avendo la possibilità di partecipare anche a trasferte fuori Catania. “Per adesso è questa la mia storia e spero di poter avere altre cose belle da raccontare”

IL PROGETTO

Il progetto europeo “Humanitarian Corridors – Upscale a promising practice for clearly linked pre-departure and post-arrival support of resettled people” ha le sue radici nei Corridoi Umanitari realizzati dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Tavola Valdese e dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, nel biennio 2016-2017, con la collaborazione dell’Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII” attraverso il suo Corpo Nonviolento di Pace “Operazione Colomba”. Nati in Italia dalla volontà di dare una risposta ai tanti profughi che ogni giorno fuggono da situazioni di guerra e povertà e cercano riparo nei Paesi limitrofi a quelli di origine o in Europa, i Corridoi Umanitari costituiscono un caso particolarmente significativo ed originale di sponsorship che si rivolge a persone potenzialmente titolari di protezione internazionale ed in condizioni di vulnerabilità (così come definite dalla Direttiva Europea 2013/33 del 26 giugno 2013). Il progetto è stato finanziato dal fondo AMIF dell’Unione Europea (Asylum, Migration and integration Fund), ha avuto come capofila l’Associazione Giovanni XXIII.

Opere Sociali Don Bosco, il CFP di Sesto San Giovanni stringe un accordo con Yamaha Moto Europe NV

Pubblichiamo il comunicato stampa delle Opere sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni sulla firma dell’accordo tra il CFP “Enrico Falck” e Yamaha Moto Europe N.V.

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Il Centro di Formazione “Enrico Falck” Cnos-Fap delle Opere Sociali Don Bosco si arricchisce di una collaborazione molto importante per il suo settore automotive: quella di Yamaha Moto Europe N.V. La finalità di questo accordo è infatti quello di ricercare e sperimentare nuove modalità di collaborazione tra gli enti per facilitare il rapporto e la transizione tra mondo della formazione e mondo del lavoro. Nello specifico la famosa azienda nota in tutto il mondo, sinonimo di primato nelle competizioni su due ruote, collaborerà con la Fondazione Cnos-Fap per qualificarne le risorse strumentali (laboratori, aule didattiche, dotazioni tecniche…) e per elevare le competenze professionali, tecnologiche ed operative dei formatori e degli stessi allievi delle sue sedi.

Viene pertanto riconosciuto il ruolo prioritario della scuola e della formazione professionale quale fattore di sviluppo della società civile, individuando nell’integrazione tra sistemi formativi e  ambienti industriali lo strumento idoneo a innalzare il livello culturale e la competitività del “sistema Paese”.

A sancire l’importanza di questo passaggio, mercoledì 11 dicembre 2019 alle ore 12, nella sede Yamaha di Gerno di Lesmo (in via Tinelli 67/69), saranno presenti Andrea Colombi (Country Manager di Yamaha Motor Europe N.V. – Sede Secondaria), don Elio Cesari (Direttore delle Opere Sociali Don Bosco), Francesco Cristinelli (Direttore della sede di Sesto San Giovanni del Cnos-Fap Lombradia).

Cnos Scuola e Cnos FAP al Job&Orienta di Verona

Giunto alla 29esima edizione JOB&Orienta è il più grande salone nazionale dell’orientamento, scuola, formazione e lavoro. La mostra-convegno si pone come luogo d’incontro privilegiato tra il visitatore e il mondo del lavoro, della scuola e della formazione, con informazioni ed eventi utili all’orientamento dei giovani.
Il Salone prevede un fitto calendario di appuntamenti culturali tra convegni e dibattiti, incontri e seminari, alla presenza di autorevoli esponenti del mondo dell’economia, della politica e dell’imprenditoria, destinati sia agli addetti ai lavori che ai giovani e alle famiglie. Non mancano, inoltre, laboratorispettacoli e vivaci momenti di animazione per coinvolgere attivamente i visitatori.

La rassegna espositiva si sviluppa nel padiglione 6 e nel padiglione 7: il pad. 6 è dedicato al mondo dell’istruzione, educazione, scuola, formazione docenti, mobilità internazionale e turismo scolastico e il pad. 7 è riservato  a università, accademie, formazione professionale e lavoro. Per organizzare al meglio la tua visita scegli i percorsi espositivi più adatti a te.

In ogni area, il profilo JOBInternational segnala le realtà italiane e straniere che promuovono la mobilità internazionale per lo studio, la formazione e il lavoro, mentre il profilo JOBinGreen mette in evidenza gli espositori che si adoperano per perseguire obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Infine, il profilo CreativityJOB valorizza le eccellenze del Made in Italy.

Istituto Salesiano Teresa Gerini Torlonia: incontro “Sinergie Scuola & Impresa”

Il CFP dell’Istituto Salesiano Teresa Gerini Torlonia di Roma lancia un’originale iniziativa per le aziende del territorio – “Sinergie Scuola & Impresa” – per promuovere un rinnovato sistema di apprendimento per i giovani. Si riporta l’articolo pubblicato il 5 novembre da parte dell’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS.

Italia – I incontro “Sinergie Scuola & Impresa”

(ANS – Roma) – Il Centro di Formazione Professionale (CFP) dell’istituto salesiano “Teresa Gerini”, ubicato sulla via consolare Tiburtina, conosciuta come la “Silicon Valley italiana”, ha lanciato un’originale iniziativa alle numerose aziende e i loro imprenditori del territorio e, nello scorso ottobre, ha aperto loro le porte al fine di promuovere un rinnovato sistema di apprendimento per i giovani e le aziende.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di fidelizzare il rapporto con le aziende che da decenni conoscono il Centro, grazie alla positiva e consolidata esperienza degli stages di tanti allievi, e soprattutto di intraprendere una nuova modalità sinergica più fattiva e permanente, attraverso una conoscenza diretta e all’interno delle strutture.

In un Paese come l’Italia, dove le più recenti indagini mostrano un’elevata dispersione scolastica, una percentuale alta di NEET (i giovani che non studiano e non lavorano) e un ritardato inserimento nel mondo del lavoro anche per chi possiede validi titoli o attestati, il CFP “Teresa Gerini” si è impegnato ad estendere il proprio progetto educativo e formativo anche ai luoghi dove gli allievi compiono i loro stage e tirocini.

Ciò avviene realizzando un’interazione più stretta tra i formatori del CFP e quelli dell’azienda, tra i contenuti di base trattati nel CFP e il loro sviluppo in azienda, tra i principi e regole comportamentali e del vivere sociale proposti nel CFP e la loro attuazione vissuta durante il lavoro.

Il Primo incontro “Sinergie Scuola & Impresa”, svoltosi nella “Sala Rinaldi dell’Istituto” nel pomeriggio dello scorso 18 ottobre ha visto coinvolti in prima persona i giovani del IV anno, con indirizzo elettronico/informatico/robotica educativa, che hanno organizzato l’incontro e introdotto tramite delle presentazioni multimediali le esperienze attuate sotto la guida del loro insegnante ing. Roberto Cioeta.

I titolari o responsabili delle aziende hanno apprezzato ed incoraggiato il lavoro in atto e la volontà di confrontarsi ed interagire con le aziende, e particolarmente la disponibilità a svolgere e/o introdurre moduli o parte di essi, sulla base di ciò che accade in azienda.

Diversi ospiti hanno invitato a ripetere questi appuntamenti, perché utili e di reciproco arricchimento, e hanno lodato il comportamento e la correttezza dei giovani provenienti dal CFP salesiano passati per le loro aziende.

Hanno incoraggiato, inoltre, gli allievi presenti ad impegnarsi, a curare l’analisi, la progettazione e lo sviluppo, e ad entusiasmarsi e coinvolgersi integralmente, perché con l’impegno e la determinazione possono cambiare il loro destino e quello della società.

Gli ospiti hanno poi presentato brevemente le loro aziende, coinvolte a livello di progettazione, realizzazione, installazione e manutenzione in numerosi settori: elettro medicale, avionica, sicurezza informatica, videosorveglianza, videogames, elettronica avanzata in ambito militare, protezione dati, laboratori scientifici…

La continua innovazione e la ricerca sono stati gli elementi comune e qualificanti di tutte le imprese rappresentate, operanti per lo più a livello nazionale o internazionale.

L’Istituto dei Salesiani, sorto nel 1952, è situato in una zona popolare della Capitale – serve i giovani dei quartieri Ponte Mammolo, Rebibbia, San Basilio… – e al tempo stesso privilegiata e strategica, perché in essa insistono dagli anni ‘60 numerose industrie tecnologiche. Il CFP accoglie al momento oltre 700 allievi ed è il maggiore in Italia; opera nei settori di meccanica, elettromeccanica, elettronica, benessere ed ha i seguenti indirizzi: elettronico/informatico/robotica educativa.

L’Istituto “Teresa Gerini” di Roma intende offrire ai giovani rinnovate e qualificate opportunità formative con l’ausilio delle aziende del territorio sensibili a favorire l’inserimento di giovani nel tessuto sociale e lavorativo, anche grazie del minuzioso lavoro organizzativo del Responsabile di stage, Giorgio Sbaffoni. “Il nostro CFP si rivolge alle aziende per inserire stagisti e tirocinanti, dando vita a un processo di innovazione e di cambiamento nella didattica digitale in modo da integrare professionalità e innovazione pedagogica” ha affermato.

“Ogni significativo processo di cambiamento comporta il coinvolgimento e l’interazione di molteplici attori – precisa Fabrizio Tosti, il direttore regionale per il Lazio del Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione Aggiornamento Professionale –. La globalizzazione obbliga perciò ad essere flessibili e ad allargare lo sguardo sulla molteplicità, specificità e localizzazione dei settori tecnologici presenti nel mercato. È doveroso quindi relazionarsi e attivare l’apprendimento cooperativo anche fra centri di formazione, scuole, aziende, enti del terzo settore, istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali…”

La Federazione Nazionale del CNOS-FAP, sulle orme di Don Bosco e attenta alle esigenze della formazione dei giovani, ha da tempo siglato accordi nazionali con numerose e importanti società e aziende nazionali ed europee, per far sì che gli allievi dei CFP dei salesiani siano introdotti alle tecnologie più aggiornate già durante la formazione iniziale, ed essere così più preparati per il lavoro.

Cnos Fap, in Belgio la visita alle Istituzioni Europee del comitato direttivo

Riportiamo la notizia, pubblicata su infoans.org, riguardo la visita del comitato direttivo del CNOS-FAP, che è avvenuto venerdì 4 ottobre, alle istituzioni Europee a Bruxelles per iniziare ad impostare una strategia di internazionalizzazione e nuove prospettive sul futuro della formazione professionale nell’Unione Europea.

(ANS – Bruxelles) – Venerdì 4 ottobre il comitato direttivo del “CNOS-FAP”, l’ente che coordina la Formazione Professionale (FP) dei salesiani in Italia, ha visitato alcune istituzioni europee a Bruxelles, guidato dal “Don Bosco International”. Questa visita ha fornito al CNOS-FAP ulteriori idee per la propria strategia di internazionalizzazione e nuove prospettive sul futuro della formazione professionale nell’Unione Europea.

La visita è iniziata con un incontro presso la Direzione Generale su Occupazione, Affari Sociali e Inclusione della Commissione Europea, dove il comitato del CNOS-FAP è stato ricevuto da Joao Santos, Vicedirettore dell’unità Formazione Professionale, Tirocini e Formazione degli Adulti. Santos ha illustrato la prospettiva della Commissione europea sulla FP e le iniziative per promuovere i centri di eccellenza del settore in tutta l’UE.

La seconda riunione della giornata si è svolta presso la Rappresentanza Permanente dell’Italia presso l’UE, presieduta da Germana Viglietta, Addetta agli Affari Sociali. In quest’occasione sono state condivise le prospettive europee, nazionali e regionali, evidenziando la struttura multidimensionale della formazione professionale nell’UE.

Nel pomeriggio il gruppo ha visitato la sede della COMECE, la Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea, dove Alessandro Di Maio, Responsabile della Comunicazione, ha spiegato lo scopo dei lavori della COMECE a Bruxelles. Il gruppo ha poi avuto il tempo di celebrare la Messa nella Cappella della COMECE, nella giornata del Patrono d’Italia, san Francesco d’Assisi.

La visita si è conclusa con un triplice incontro con i rappresentanti delle imprese e della società civile. Quest’ultimo appuntamento è iniziato con Tommi Raivio, Responsabile dei Progetti delle rete “CSR Europe”, il quale ha offerto molte riflessioni sul futuro del lavoro dal punto di vista di questa federazione di grandi imprese che lavorano sulla responsabilità sociale all’interno dell’UE. Poi, Giulia Meschino ha animato un dibattito sulle nuove sfide della FP in Europa, in qualità di manager esecutivo e di sviluppo di “EVTA”, una rete europea di fornitori di formazione professionale. Infine, Andrea Lapegna, Responsabile della comunicazione della “Lifelong Learning Platform” (Piattaforma di Apprendimento Permanente), ha discusso le opportunità future del programma “Erasmus+” per i giovani nell’UE.

“CNOS-FAP” è presente in 16 delle 20 regioni italiane, con 55 Centri di Formazione Professionale che educano circa 26.000 giovani; e non è solo nella rete europea degli enti salesiani che offrono FP. Incontri di questo tipo, svoltisi recentemente a Bruxelles con il sostegno di “Don Bosco International”, sono quindi di grande aiuto per rafforzare questa rete, aprire nuove prospettive per i suoi membri e nuove opportunità per i giovani in Europa.

Cuneo, una statua di legno di Don Bosco donata al CFP di Bardolino

Una notizia che arriva da Cuneo (Cuneo Cronaca), a firma di Guido Olivero

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Con le sue abili mani munite di motosega l’artista Barba Brisiu ha ricavato da un tronco di legno di cedro del Libano una splendida opera d’arte che rappresenta il grande santo piemontese don Giovanni Bosco. Il santo ha una mano benedicente e l’altra mano è in attesa di essere stretta da tutti quelli che hanno bisogno di conforto e di sostegno.

L’opera d’arte, commissionata da un benefattore cuneese, verrà donata al Centro di formazione professionale Salesiano Tusini, posto sulla collina di Bardolino, sul lago di Garda. Il prossimo 26 ottobre, in occasione della celebrazione del cinquantenario della donazione fatta dal generale Tusini all’opera salesiana, il capolavoro verrà collocato all’ingresso del Centro e verrà salutato da centinaia di giovani ospiti della struttura.

Il Centro di Formazione professionale salesiano, infatti, ospita ogni anno oltre trecento tra ragazzi e ragazze che si specializzano in meccanica, informatica, elettronica e nella coltivazione degli ulivi e della vite. L’opera raffigurante don Bosco secondo il direttore dell’istituto, don Livio, “non solo renderà più bella la struttura, ma avrà soprattutto il compito di proteggere il cammino di tutti i giovani che frequenteranno la scuola, di cui non pochi con situazioni di scarsa felicità alle spalle, e di accompagnarli nelle loro sfide di vita futura”.

Liguria, il governatore della Regione inaugura l’anno scolastico a Sampierdarena

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti,  insieme all’assessore all’Istruzione e Formazione Ilaria Cavo, lunedì 16 settembre ha partecipato all’inaugurazione dell’anno scolastico di alcune scuole della Liguria, tra le quali l’istituto di formazione e aggiornamento professionale Cnos Fap Don Bosco di Sampierdarena.

Al Don Bosco di Sampierdarena il governatore rivolgendosi a ragazzi ha sottolineato che “oggi cominciate a costruire il vostro futuro e ponete le basi del vostro lavoro che sarà un pezzo importante della vostra vita. Come Regione abbiamo lavorato tanto sulla formazione professionale, puntando su settori che possano garantire a voi e ai vostri coetanei uno sbocco occupazionale”. L’assessore Cavo ha ricordato che “oggi partono i corsi triennali di formazione professionale con cui i ragazzi adempiono all’obbligo scolastico. La nostra presenza qui è un segno di vicinanza a tutto il mondo della formazione professionale che ha pari dignità rispetto alla scuola tradizionale e che già oggi garantisce esiti occupazionali per l’86% dei giovani che concludono il percorso”.