CFP San Benigno (ICP): il “nuovo” Buongiorno ai tempi del COVID-19

Pubblichiamo un articolo uscito su “Risveglio Popolare”, firmato da Agostino Albo (referente educativo del CFP di San Benigno) sulla nuova modalità di buongiorno nel tempo dell’emergenza.

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L’emergenza Covid-19 sta costringendo a cambiare i classici paradigmi della scuola. Ma se la scuola sta rispondendo con forza a questa crisi accelerando sul concetto di formazione a distanza, il grosso rischio è quello di perdere i legami, non riuscire più ad accompagnare i giovani. Ecco perché, a fianco di tutto questo importante sistema di didattica a distanza, l’équipe educativa del Centro di formazione professionale ha pensato che, in questo momento di incertezze, fosse importante mantenere punti fermi: il ” Buongiorno “!

Di che cosa si tratta? Questa bella tradizione salesiana, molto amata dai ragazzi, è nata proprio con don Bosco. Ispirato dal modo di fare di sua mamma Margherita, don Bosco tutte le sere dava ai ragazzi di Valdocco la ” Buonanotte “: offriva un commento a eventi accaduti nel corso della giornata, proponeva piste di riflessione, trasmetteva testimonianze di ragazzi e di famiglie che aveva incontrato e che li incoraggiavano fortemente nel portare avanti iniziative educative di varia molteplicità. Non era una lezione, ma un momento di 4-5 minuti per finire insieme la giornata. Questa tradizione è rimasta negli anni cambiando forma a seconda delle attività (ad esempio nelle scuole è diventato un ” Buongiorno “) e viene portato avanti a tutte le latitudini: chi scrive lo ha visto e ascoltato in Nigeria, Congo, Rwanda e Madagascar! Sarà questo un modo per mantenere quel clima familiare che identifica la nostra scuola, la nostra casa! Inoltre, in questo momento di isolamento forzato, siamo fortemente convinti che lo stare vicini, quotidianamente, ai nostri giovani sia la prima forma di carità che ci viene chiesta. Per questo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, verranno pubblicati sulla pagina Facebook e sul sito del Centro ( sanbenigno.cnosfap.net ) dei video ” buongiorno ” della durata di un paio di minuti per accompagnare gli allievi in questo momento così particolare.

 

Lettera di un’insegnante: I ragazzi sono l’evidenza

Pubblichiamo la lettera di un’insegnante della Formazione professionale di Vercelli: si chiama Valentina Rinaldin e insegna competenze trasversali nei percorsi di qualifica regionale e opera anche nello sportello dei servizi per il lavoro. La lettera è stata pubblicata sul sito del Cnos Fap Piemonte.

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Alla fine in questi giorni ciascuno a modo suo è in prima linea
Alla fine in questi giorni, ciascuno a modo suo, tiene duro.
Chi in prima linea. Medici, infermieri, Oss, Addetti alle pulizie, Commessi, ecc. A servizio degli altri. Oggi più che mai.
Altri cercano di dare il meglio di sé anche se a distanza. Anche questi a servizio degli altri.
Penso agli insegnanti, ai formatori, a chi in queste settimane sta facendo di tutto per riuscire ad accompagnare i propri ragazzi.
Nel fare che cosa?
Per quanto mi riguarda a coltivare in questa situazione di emergenza la propria resilienza, a non perdersi all’interno di un quotidiano che rischia di trasformarsi in prigione oltre che fisica anche e soprattutto emotiva.
Nessun apprendimento cognitivo, può essere coltivato se non ci si prende cura di queste dimensioni. Soprattutto in un momento tanto complesso come questo.
E allora vanno bene tutti i mezzi. Google meet, zoom, telefono, WhatsApp, messaggi, mail.
Uno non è sufficiente. Perché la realtà è complicata.
Viviamo nel tempo dei nativi digitali, ma i giga non sono infiniti e il wifi è una possibilità solo per alcuni.
Le diseguaglianze sociali, economiche e culturali emergono ancora con più evidenza in questi giorni.
E allora non accontentarsi delle video-lezioni, non considerare l’obiettivo raggiunto neanche quando hai la maggioranza della classe connessa. Perché è tua responsabilità cercare di capire dove sono gli altri, perché non ci sono. Perché la “connessione” non è mai scontata, in presenza come in rete. E allora diventa indispensabile cercare il problema e provare a trovare insieme una soluzione.
Non è facile!
Fai questo, ci metti tutto il tempo che hai. Ben oltre il tempo lavorativo. Leggi i lavori dei ragazzi, invii loro commenti e osservazioni. Ti confronti quotidianamente con i colleghi.
Poi arrivano mail, raccomandazioni nel raccogliere puntualmente evidenze di quanto si sta facendo. Non si sa ancora come tutto ciò sarà effettivamente riconosciuto… E allora pensi che bisogna raccontare a tutti la nostra idea, quella che stiamo realizzando tutti i giorni, insomma ciò che stiamo facendo per non lasciare nessun allievo “scollegato”.
Basterà?
Non importa.
Non è il momento di mollare e neanche di arrabbiarsi.
Non adesso!
Ci sono tutte le evidenze del caso. Solo che a volte ti piacerebbe che le domande fossero altre. E che lo sguardo fosse orientato ai ragazzi anche da parte delle Istituzioni. Sono loro che hanno bisogno di esser ascoltati, di uscire dall’invisibilità di queste settimane.
Loro sono l’evidenza.

Coronavirus, i Salesiani di Bra usano una web radio per rimanere in contatto con gli studenti

Pubblichiamo un articolo de La Stampa sulla web radio gestita dagli insegnanti del CFP di Bra, in Piemonte.

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Una web radio per rimanere in contatto con gli studenti. Succede al Centro di formazione professionale dei salesiani di Bra, in questo periodo di forzata assenza causa Covid-19.

Oltre alla didattica svolta in Fad (formazione a distanza), un appuntamento quotidiano (o quasi) con il «Buongiorno», gestito dai membri dell’Equipe Pastorale attraverso un canale Youtube, creato appositamente per il Cfp. E adesso anche una radio, che trasmette grazie ad una piattaforma web.

I docenti Matteo Pronzati e Giovanni Spadafora, ideatori della radio, commentano: “Approfittando della strumentazione già presente nell’oratorio, abbiamo creato un palinsesto pomeridiano, attivo da lunedì 16 marzo, che ci consente di rimanere in contatto con i nostri giovani, fornendo loro delle informazioni utili sulle proposte e sui materiali che trovano su internet, caricati dai loro docenti, per permettere la prosecuzione del percorso formativo. Insomma, li vogliamo raggiungere direttamente a casa loro, con uno strumento che stimoli la loro curiosità e li aiuti al contempo”.

 

Lezioni a distanza per gli allievi del CNOS-FAP del Piemonte

Nei Centri di Formazione Professionale del Piemonte riprendono le lezioni con una nuova modalità: a distanza. Si riporta l’articolo pubblicato ieri, 9 marzo, dal sito CNOS-FAP della Regione Piemonte.

CNOS-FAP Piemonte a tutta FAD

Oggi 9 marzo sono riprese le lezioni per tutti gli allievi dei Centri di Formazione Professionale Salesiani in Piemonte: ovviamente a distanza vista l’attuale emergenza sanitaria.

#NOSTOPFORMAZIONEPROFESSIONALESALESIANA

Grazie alla capacità dei nostri formatori nell’uso delle nuove tecnologie e all’esperienza maturata negli anni, abbiamo avviato le attività di formazione potenziando i supporti esistenti e creandone nuovi. Gli strumenti online di Google sono stati quelli che ci hanno permesso di connetterci con tutti in così breve tempo, perché di più semplice utilizzo e perché erano già stati attivati per le attività di approfondimento.

Un ruolo importante hanno avuto gli accordi nazionali stipulati a suo tempo dalla nostra Federazione CNOS-FAP con Apple e Rekordata, che ci hanno permesso negli anni passati di dotare i nostri formatori dei più moderni strumenti tecnologici preparandoli all’uso delle nuove metodologie didattiche.
Si proprio così: saremo formatori vicini agli allievi grazie ai cellulari, agli iPad e ad altri strumenti, come il pc connesso ad internet. E questo grazie ad applicativi online come google classoroom con cui realizzeremo una classe virtuale, con google drive invece condivideremo i documenti (file di qualunque tipo) e con google meet incontreremo i nostri allievi in videconferenza.

E questo anche nello spirito che ci ha insegnato Don Bosco di accompagnare i ragazzi in un cammino di crescita professionale ed umano: e noi lo faremo anche a distanza!

E quindi i nostri allievi potranno continuare a studiare, esercitarsi, essere corretti, interrogati e magari prendere qualche nota … online. Tutto per sostenere il loro apprendimento e accompagnarli al successo formativo, proprio come se fossero nei nostri laboratori … quasi!
Perché attraverso la rete non siamo riusciti a replicare “i nostri cortili”, che in questi giorni risuonano di un silenzio veramente assordante.
L’augurio per tutti è che si possa tornare quanto prima alla normalità.

la Direzione regionale
Lucio Reghellin

Riportiamo alcune notizie corredate da video che sono stati pubblicati per dare indicazioni nell’uso degli strumenti online e comunicare agli allievi che il CFP riprende ufficialmente le attività formative.

Valdocco

Dopo le prove degli ultimi giorni, svolte dalla classe del Tecnico grafico, Valdocco è pronto a partire con la formazione a distanza, l’unica modalità utilizzabile in questo periodo di emergenza sanitaria per poter svolgere l’attività formativa. Lo staff del CFP ha preparato un video, da oggi a disposizione su Youtube, dove viene spiegato ai ragazzi ed alle loro famiglie come dovranno attivarsi ed organizzarsi … (read more)

Rebaudengo

Buongiorno carissime famiglie e allievi, stante il protrarsi dell’emergenza legato al COVID-19, il CFP REBAUDENGO da lunedì 9 marzo ripartirà con le attività formative a distanza, attraverso strumenti digitali di didattica on line, con la finalità di garantire il più possibile la crescita professionale e il raggiungimento degli obiettivi al termine di questo anno formativo accompagnando i ragazzi nello studio a casa … (read more)

San Benigno:

In questo momento di incertezze abbiamo pensato che fosse importante mantenere dei punti fermi: il BUONGIORNO!
Questa bella tradizione salesiana, molto amata dai ragazzi, è nata proprio con Don Bosco. Ispirato dal modo di fare di sua Mamma Margherita, Don Bosco tutte le sere dava ai ragazzi di Valdocco la BUONA NOTTE: offriva un commento a eventi accaduti nel corso della giornata, proponeva piste di riflessione, trasmetteva testimonianze di ragazzi e di famiglie che aveva incontrato e che li incoraggiavano fortemente nel portare avanti iniziative educative di varia molteplicità.

Sarà questo un modo per mantenere quel clima famigliare che identifica la nostra scuola, la nostra casa!

Si parte forte con il Direttore dell’Opera Salesiana Don Riccardo!

Buongiorno!

In questo momento di incertezze abbiamo pensato che fosse importante mantenere dei punti fermi: il BUONGIORNO!Questa bella tradizione salesiana, molto amata dai ragazzi, è nata proprio con Don Bosco. Ispirato dal modo di fare di sua Mamma Margherita, Don Bosco tutte le sere dava ai ragazzi di Valdocco la BUONA NOTTE: offriva un commento a eventi accaduti nel corso della giornata, proponeva piste di riflessione, trasmetteva testimonianze di ragazzi e di famiglie che aveva incontrato e che li incoraggiavano fortemente nel portare avanti iniziative educative di varia molteplicità.Sarà questo un modo per mantenere quel clima famigliare che identifica la nostra scuola, la nostra casa!Si parte forte con il Direttore dell'Opera Salesiana Don Riccardo!

Publiée par Cnos-Fap San Benigno sur Lundi 9 mars 2020

Vercelli:

CFP San Marco, presentato il modello di formazione a distanza nel periodo dell’emergenza sanitaria

di Francesca Bonotto

L’Assessore veneto all’istruzione, alla formazione, al lavoro e alle pari opportunità, Elena Donazzan, martedì 3 marzo ha preso parte alla conferenza sul futuro della scuola CFP in Veneto, tenutasi presso l’istituto Salesiano “San Marco” di Mestre.
Durante l’intervento, presieduto dal direttore del CFP CNOS FAP San Marco, il prof. Alberto Grillai, l’assessore ha più volte ribadito l’eccellenza della scuola e della formazione salesiana, come punto di riferimento per le altre realtà.
In particolare, l’Istituto Salesiano “San Marco” è “Apple Distinguished School”, grazie all’esclusivo accordo con Apple che fornisce gli strumenti all’istituto (gli iPad per docenti e studenti) e sfrutta la piattaforma “Google Classroom”, applicativo della suite che Google mette a disposizione delle scuole. Il tutto per garantire una formazione continua e aggiornata, oltre la tradizionale lezione in aula.
L’assessore ha compiuto un percorso all’interno dell’istituto, toccando con mano le tecnologie a disposizione e la qualità dei servizi forniti per l’apprendimento e-learning.
Iusve Cube Radio, la web radio dello IUSVE, l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia e Verona, ha intervistato l’assessore, il quale, ha più volte ribadito la necessità di approfondire le nuove tecnologie al servizio della formazione, soprattutto in riferimento allo stato di “emergenza” odierna che le scuole e gli istituti si trovano ad affrontare. Interessanti le considerazioni emerse sullo “smart-work”, ulteriore possibilità positiva da sfruttare come risorsa per le aziende, per i lavoratori e per l’ecologia.
 

Il CFP di Sampierdarena in un servizio su Rai Tre: studiare per diventare tecnico elettrico

I ragazzi e i formatori del CFP di Sampierdarena (Genova) sono i protagonisti del servizio andato in onda a “Il posto giusto”, su Rai Tre, in cui viene mostrato come si possa imparare un lavoro con passione

 

“A che può servire questa stoffa?” – conclusione del seminario e materiale disponibile

Si è concluso il 21 febbraio il convegno di formazione: “A che può servire questa stoffa?” che ha 120 partecipanti tra catechisti, animatori, coordinatori pastorali, insegnanti di Religione ed Etica, direttori di CFP, membri delle équipe di PG che hanno a cuore nei Centri di Formazione Professionale salesiani la dimensione educativo-pastorale, condividendo, in una strategia di comunione, lo spirito e la missione di don Bosco. È possibile scaricare il materiale e guardare i video delle conferenze andando nella pagina dedicata:

Sono disponibili anche tutte le pagine dedicate ai centri di tutta Italia con una videocartolina di presentazione:

L’assessore regionale al Lavoro in visita al CFP del Borgo Ragazzi Don Bosco con il commissario europeo Schmit

“Oggi pomeriggio ho visitato a Don Bosco il centro nazionale Opere Salesiane per la formazione e l’aggiornamento professionale assieme al commissario al Lavoro della Commissione Europea Nicolas Schmit. Come Regione abbiamo potuto mostrare con orgoglio i percorsi di formazione che ogni anno compiono centinaia di studenti. La formazione offerta in questo centro ha l’enorme pregio di preparare i ragazzi a entrare nel mondo del lavoro con una professionalità immediatamente spendibile, senza tralasciare una preparazione di cultura generale di base.” È quanto scrive Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, alla Scuola e alla Formazione della Regione Lazio in una nota dopo aver visitato il CNOS Fap del Borgo Ragazzi Don Bosco

“Questi percorsi sono degli ‘incubatori di inclusione sociale’ in cui al rischio della dispersione si risponde con concrete opportunità di crescita e inserimento nella società e nel lavoro. Particolarmente apprezzati sono stati i laboratori di meccanica, domotica e ristorazione, che sono solo un esempio di una varietà di profili professionali che si realizzano con modalità di apprendimento duale presso aziende del settore e che rappresentano per i giovani i percorsi con un’alta percentuale di inserimento lavorativo. I percorsi vengono programmati e gestiti dalla Regione Lazio e finanziati con fondi comunitari (Fondo Sociale Europeo), nazionali e regionali”.

Il Convegno per la Formazione Professionale 2020 – Terzo giorno: La creatività con ago, filo e…

“A che può servire questa stoffa?
Formazione Professionale, Pastorale ed Educazionale”

Pratiche – La creatività con ago, filo e…

Giornata conclusiva del Seminario sulla Formazione Professionale "A che può servire questa stoffa?"

Giornata conclusiva del Seminario sulla Formazione Professionale "A che può servire questa stoffa?"

Publiée par Salesiani Don Bosco Italia sur Jeudi 20 février 2020

Dopo la preghiera della mattina, il direttore del centro di Arese, Mauro Colombo, ha presentato la realtà del centro professionale, che ha 780 allievi divisi in sette settori. Il centro di Arese ha due tipi di organizzazione: quella diffusa, con catechisti e consiglieri, che comprende uno sportello di assistenza al lavoro, una segreteria e una amministrazione con quattro persone. E poi l’organizzazione apparecchiata, con riunioni, tavoli: si inizia con il tavolo di governo, il consiglio della CEP, quello allargato della CEP. “A queste persone io voglio bene e mi sento voluto bene, c’è affetto: siamo in tanti, ma viviamo una relazione in cui c’è affetto, c’è un rapporto personale. Questo è un privilegio enorme, una grazia con la maiuscola”, ha detto. Poi passato a indicare gli obiettivi: “Portare ogni ragazzo dove può arrivare, non un metro di meno e questo vuol dire seguire ognuno dei 780 ragazzi personalmente. Non è semplice, non sempre si riesce ma dobbiamo provarci sempre”.

La mattinata è proseguita con la presentazione delle Buone pratiche messe in atto da diversi territori e condivise nei tavoli di lavoro:

  • Il Buongiorno: Alessandro Cappelletto, San Donà
  • Il laboratorio: Sergio Bessone, Rebaudengo  
  • I gruppi formativi e missionari: Fabio Fantauzzi, Valdocco  
  • Il cortile (ricreazione e assistenza):  Claudio Baretta, Arese
  • L’accompagnamento delle famiglie: Sergio Barberio, Forlì
  • Percorsi sull’affettività: Paola Pepino, Fossano   
  • L’Equipe educativo-pastorale: Daniele Zanutto, San Donà
  • Ritiri e campi formativi – EESS: Gioacchino Passafari, Roma-Gerini
  • Accompagnare all’inserimento lavorativo: Angela Castelli, Milano
  • La vita spirituale, Eucaristia – confessione : don Bartolomeo Pirra, Fossano 
  • Disciplina e Provvedimenti: Alberto Grillai, Mestre
  • La sintesi delle materieEleonora Pesce, Mestre

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Specializzazione in Logistica 4.0, accordo tra CNOS-FAP di Treviglio e Bomi Group

Pubblichiamo un articolo di “Public” sull’accordo tra il Cnos FAP di Treviglio in Lombardia e Bomi Group per un corso di alta formazione sulla Logistica 4.0.

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Al via il nuovissimo Corso di Alta Formazione sulla Logistica 4.0 organizzato dall’istituto CNOS-FAP Lombardia di Treviglio in collaborazione con Bomi Group, nell’ambito del progetto Lombardia Plus.

Inaugurato nel dicembre 2019, il percorso in via di svolgimento prevede un’articolata full immersion nel contesto professionale e tecnologico della Logistica 4.0 sia per gli aspetti pratici, che per quelli più teorici. Cuore pulsante del percorso di formazione è il fitto calendario di lezioni teorico-pratiche tenute dal corpo docenti della School of Talentsdi Bomi, coordinato da Giovanni Crocco e formato da dipendenti e manager esperti del settore Logistico e di tematiche legate a Risorse Umane, Innovazione e Sicurezza. Il primo banco di prova, oltre che di constante apprendimento, è il tirocinio curriculare conclusivo di 80 ore in Bomi Group, in quanto parte integrante e garantita del Corso di Alta Formazione.

Rivolto ai ragazzi tra i 16 ed i 35 anni residenti in Lombardia in cerca di nuovi stimoli professionali, un corso di specializzazione di tale struttura è finalizzato a proiettare il giovane protagonista nel mondo del lavoro in un settore – quello della logistica e trasporti – sempre più caratterizzato da processi innovativi e dalla trasformazione digitale.

Massima importanza è attribuita alla metodologia formativa utilizzata: attraverso un approccio basato su lezioni d’aula di taglio estremamente pratico, analisi di situazioni reali, training on-the-job e coinvolgimento attivo dei partecipanti, i docenti trasferiscono ai corsisti la propria esperienza professionale, immediatamente applicabile e spendibile in ogni contesto lavorativo.

Un percorso di grande valore ed orgoglio, come sottolineato da Giovanni Crocco – People&Culture Business Partner Bomi Group, e Coordinatore del Progetto:

‘Sono anni che collaboriamo con il CNOS/FAP di Treviglio per la realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro e tirocini formativi con i loro studenti. Quando ci è stato chiesto di co-progettare un intero percorso di formazione su un tema così innovativo ed attuale la nostra risposta non è tardata ad arrivare. Non solo perché Bomi Group è un convinto sostenitore dell’innovazione e della trasformazione digitale, ma anche perché riteniamo che il ‘sapere’ debba necessariamente essere messo a disposizione di chi incontra tutti i giorni difficoltà a trovare un lavoro affine alle sue capacità o in linea con le sue aspirazioni. L’obiettivo di Bomi è proprio questo: trasmettere know-how e conoscenza, ma soprattutto favorire la crescita di giovani talenti’.