Educazione e speranza: don Fabio Attard interverrà al convegno su Don Bosco delle Opere Sociali Don Bosco

Mercoledì 20 gennaio 2021, dalle ore 14:30 alle 17:00, per celebrare la ricorrenza di San Giovanni Bosco, le Opere Sociali Don Bosco promuovono l’annuale “Convegno Don Bosco” in chiave educativa, giunto alla sua settima edizione.

Oratore sarà don Fabio Attard. Nato a Malta nel 1959 è diventato salesiano nel 1980. Licenziato in Teologia Morale è stato ordinato sacerdote nel 1987. Ha lavorato e studiato a Malta, a Roma, in Irlanda e in Tunisia. Dal 2008 al 2020 è stato Consigliere Generale della Congregazione Salesiana con la responsabilità della Pastorale Giovanile; periodo durante il quale ha pubblicato il volume Pastorale Giovanile Salesiana. Quadro di riferimento. Al termine del Capitolo Generale 28 (2020), il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Angel Fernandez Artime gli ha affidato il Coordinamento della Formazione Salesiani e Laici in Europa.

“Educare… Una scelta che è segno e portatrice di speranza” è il titolo della relazione di don Attard che, partendo dall’inedita situazione attuale in cui gli adulti si trovano ad insegnare e ad educare i giovani, delineerà le nuove mappe formative che stanno emergendo, e che richiedono discernimento, riflessione, ma anche audacia e coraggio, nella consapevolezza che sono i giovani stessi a chiedere di non essere abbandonati e di “rimanere” con loro.

Il Convegno, che sarà coordinato da don Elio Cesari, Direttore delle Opere Sociali Don Bosco, è aperto a tutti gli interessati e sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube Salesiani Sesto.

Opere Sociali Don Bosco, open week online per far conoscere la scuola

Dal 23 al 27 novembre 2020 le Opere Sociali Don Bosco si aprono (non ancora in presenza ma in modalità digitale e on-line) alle famiglie e ai ragazzi che vogliono conoscerci di più. I docenti, i formatori, i catechisti, gli educatori del Centro di Formazione Professionale “E. Falck” e della Scuola Secondaria di Secondo Grado “E. Breda” (Istituto Tecnico Tecnologico e Licei) si renderanno disponibili per guidarvi in tour virtuali della scuola, in lezioni aperte, in appuntamenti dedicati…

Il tutto utilizzando la app di Google Meet e il canale video di Youtube. Maggiori dettagli, gli orari delle singole iniziative, le modalità di partecipazione… verranno pubblicati su questo sito appena disponibili. Nel frattempo, per chi se lo fosse perso, è disponibile la registrazione dell’Open Day on-line di sabato 7 novembre scorso. Eccola assieme al video di benvenuto del nostro Direttore, don Elio Cesari.

 

 

MGS ILE, Forum Giovani: Operatori di Pace

Si svolgerà con la modalità online il Forum MGS della ILE rivolto ai giovani. “Operatori di Pace” è il titolo e si svolgerà il 29 novembre.

Il Forum Giovani MGS è un’occasione di riflessione e confronto tra giovani che richiama i giovani dai 18 anni ai 29 anni, con un’attenzione particolare ad animatori degli oratori, giovani educatori e formatori, universitari di Lombardia, Emilia Romagna, Svizzera e San Marino.

La giornata si svolgerà quasi interamente in forma online, su piattaforma Zoom. Per le realtà in cui sono permessi spostamenti (Emilia Romagna) è possibile riunirsi negli oratori di riferimento per partecipare insieme al Forum Giovani MGS.

La giornata sarà così strutturata:

  • 09.00 Saluti e accoglienza (Zoom)
  • 09.15 Preghiera delle Lodi (Zoom)
  • 09.30 Incontro con la famiglia di Tiziano Chierotti, alpino caduto a Bakwa (Afghanistan) durante un’Operazione di Pace dell’ONU. In questo incontro farà da moderatore don Cesare Galbiati, salesiano cappellano militare in missione a Bakwa con Tiziano. (Zoom)
  • 11.00 – 14.00 Santa Messa e tempo libero per il pranzo (nelle realtà locali) → Ognuno nella propria realtà può partecipare ad una Messa in Parrocchia
  • 14.30 Incontro con le testimoni: Sr Carolina Iavazzo e Rosaria Cascio rispettivamente collaboratrice e allieva del beato don Pino Puglisi. (Zoom)
  • 16.00 Saluti e avvisi prossimi appuntamenti, apertura del Padlet (Zoom)

NB: Per la partecipazione sarà necessario scaricare l’applicazione di Zoom sul proprio dispositivo, è possibile farlo tramite il link che verrà inviato agli iscritti.

Iscrizioni entro lunedì 23 novembre

 

Impresa ciclistica Treviglio-Santuario di Oropa: l’esperienza inedita dei Salesiani

Pubblichiamo l’articolo di Bergamo News sull’impresa ciclistica organizzata dai salesiani come un pellegrinaggio al Santuario di Oropa.

***

In questa estate un po’ anomala, i salesiani hanno deciso di organizzare un’esperienza inedita e straordinaria nel vero senso della parola, qualcosa mai sperimentato prima, una vera e propria impresa ciclistica. Punto di partenza: la casa di Treviglio; destinazione: santuario di Oropa (Biella). Una sorta di pellegrinaggio che ci ha portato a scoprire questo magnifico e maestoso santuario nel bel mezzo delle alture piemontesi.

Il giorno della partenza, il 17 luglio, ci siamo ritrovati nel cortile della scuola con un misto di entusiasmo, un po’ di “tensione” data la particolarità dell’evento, ma soprattutto la consapevolezza che sarebbe stata un’esperienza da ricordare. Infatti in quei quattro giorni e in quelle tre notti (fino al 20 luglio) all’interno del gruppo, formato dai catechisti, dai professori e da ragazzi provenienti da classi e da indirizzi diversi, si è creato uno straordinario senso di comunità, di familiarità e di amicizia. Tutto ciò grazie alle ”peripezie” e alle avventure affrontate insieme: dalle ore sotto il sole in bici alle visite a metà giornata nei piccoli borghi di campagna, dalle serate a base di pizza o pasta/riso freddo, alle notti passate a giocare a risiko o a carte presso gli oratori e le case salesiane che ci hanno offerto ospitalità durante il pellegrinaggio. Tutte queste esperienze hanno contribuito a rendere il gruppo sempre più affiatato.

La parte più significativa, in termini di impegno e di sforzo fisico, è stata senza dubbio la salita di 10 km di Oropa, in cui ciascuno di noi ha dovuto dare il massimo; per questo mi è piaciuto il paragone proposto da don Giovanni e da Eddy con cui hanno accostato la salita in bici e più in generale il ciclismo alle nostre vite: un paragone apparentemente stravagante o quantomeno astratto, ma appunto solo in apparenza. Infatti nella salita in bici si può intravedere quello che è il nostro percorso durante la vita: durante una salita dura, tosta e impegnativa (come quella di Oropa) possiamo anche avere la migliore bici, le migliori vitamine, la migliore borraccia, la migliore compagnia e la migliore safety car ma arriveremo in cima e raggiungeremo la meta solo se avremo quella determinazione necessaria per portare a termine questa ardua impresa. Penso che tutto ciò valga anche nella vita di tutti i giorni, perché uno può avere ogni comodità o agevolazione possibile, ma per raggiungere un obiettivo quello che conta in fondo è la passione, la forza di volontà, l’impegno e la grinta che uno ci mette nel perseguirlo.

Questa è stata la prima impresa ciclistica dei Salesiani di Treviglio, speriamo sia la prima di una lunga serie… c’é solamente una parola per descrivere la riuscita di questa scommessa: un successo!! Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere realtà questo progetto.

Istituto salesiano S. Ambrogio, installati nuovi sanificatori di aria e ambienti

Pubblichiamo il comunicato dell’Istituto salesiano Sant’Ambrogio dove si illustrano i nuovi dispositivi di panificazione per ambienti e aria.

***

I primi dispositivi sono già stati collocati all’interno di vari ambienti dell’Istituto, mentre i modelli più grossi, adatti per le aule dotate di maggiore cubatura, sono ancora in produzione e verranno installati all’inizio di novembre. Si tratta di una scelta per il bene di Allievi/e, Insegnanti, Formatori/trici e di tutti i Collaboratori e le Collaboratrici che si adoperano per la nostra realtà. Si tratta anche di un investimento economicamente molto impegnativo, e non ci vergogniamo quindi di chiedere un aiuto alle Famiglie, ai Benefattori e alle Aziende che ne abbiano la possibilità. A tale proposito i nostri uffici amministrativi sono ovviamente disponibili per fornire le informazioni necessarie.

Circuito intelligente di sanificazione dell’aria

La tecnologia uvOxy®, che aspira aria contaminata ed emette aria sanificata, equipaggia tutti i dispositivi della gamma SanificaAria Beghelli. Nel caso specifico di SanificaAria 30 la camera UV-C è stata dimensionata per renderlo idoneo per ambienti di piccole e medie dimensioni. L’adozione di 2 ventole assiali rende possibile trattare fino a 30 mc di aria in un’ora mantenendo bassa la rumorosità.

Test di laboratorio

L’efficacia del sistema Beghelli è stata testata da Gelt International, società di consulenza scientifica, e Tecnal, laboratorio accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018, che hanno effettuato test di efficienza germicida. L’esito è che la sorgente UV-C di SanificaAria Beghelli è in grado di irradiare il volume d’aria trattata con una quantità di energia sufficiente ad abbattere fino al 99,9% di virus, batteri ed altri microrganismi (test effettuati secondo la Norma ISO15714).

L’attenzione e la sensibilità dell’Opera Salesiana su questo fronte si è concretizzata nell’adozione dei dispositivi Beghelli, considerando la sanificazione ambientale un nuovo imprescindibile elemento di sicurezza, a salvaguardia della salute dei nostri ragazzi.

 

Opere Sociali Don Bosco, tutto pronto per l’avvio dell’anno scolastico

Pubblichiamo l’articolo uscito sul sito della Chiesa di Milano sulla riapertura delle Opere Sociali Don Bosco, l’istituto salesiano più grande d’Europa.

***

È ormai dal 23 febbraio scorso che, a causa della emergenza sanitaria, le Opere Sociali Don Bosco sono orfane dei propri allievi (eccezione fatta per la breve parentesi degli esami di maturità). Sono stati mesi di sofferenza, di riflessione, di timori, ma che non sono passati nell’inedia. Anzi, da subito la Comunità Salesiana, i docenti, i formatori, tutti gli operatori si sono attrezzati innanzitutto per garantire la Didattica A Distanza nel migliore dei modi possibili, e in secondo luogo per trovarsi pronti alla riapertura in presenza delle proprie attività.

È stato prodotto uno sforzo ingente, in termini economici, di tempo, di progettazione, per predisporre il tutto al meglio:
– la predisposizione dei protocolli atti alla prevenzione e al contenimento del contagio;
– la pulizia e la costante sanificazione di tutti gli ambienti;
– il posizionamento dei dispenser degli appositi igienizzanti;
– la distribuzione dei DPI a tutto il personale, docente e non-docente;
– l’adeguamento (anche edilizio) delle strutture; – la sistemazione degli arredi e delle attrezzature;
– l’organizzazione della comunicazione, dell’informazione e della logistica.

Non ci si è scordati delle situazioni di particolare necessità economica e sociale che potrebbero emergere tra le nostre famiglie: per queste è stato istituito dal mese di maggio un Fondo di Solidarietà. Fortunatamente, parallelamente a tutto ciò, la vita didattica delle Opere Sociali Don Bosco prosegue a ritmi sostenuti. Rimangono alcuni posti disponibili per la classe Prima del Liceo delle Scienze Umane, e poi, a partire dal 28 settembre, cominceranno i colloqui con il Direttore per l’iscrizione alla classe Prima dell’anno scolastico 2021/2022 per i seguenti indirizzi: Istituto Tecnico Tecnologico; Liceo Scientifico; Liceo Scientifico opzione Scienze

Applicate; Liceo delle Scienze Umane; Centro di Formazione Professionale. Per avere maggiori informazioni su Trasferimenti, Preiscrizioni e Colloqui con il Direttore è possibile visionare l‘apposita pagina del sito Internet.

Sacro Cuore Bologna, l’esperienza del centro estivo oltre i confini dell’oratorio

Pubblichiamo un articolo uscito sul quotidiano Avvenire, scritto dal salesiano Mattia Benedettini, sull’esperienza dell’estate ragazzi all’opera del Sacro Cuore di Bologna.

***

Ma ci sarà il centro estivo questa estate? Questo interrogativo serpeggiava sulla bocca di tutti in tempo di lockdown e né mamme, né catechiste, né parroci sapevano con certezza quale sarebbe stata la risposta. Ora, dopo sette settimane di Estate Ragazzi, è possibile dire che anche nell’anno del Covid-19, nella parrocchia Sacro Cuore di Bologna il centro estivo si è fatto, eccome! Educatori e salesiani hanno lavorato insieme durante le settimane di chiusura forzata nelle proprie case attraverso i canali digitali per progettare un modo che permettesse ai ragazzi di incontrarsi  nuovamente nei cortili dell’oratorio per giochi, balli e attività, rispettando le nuove norme igienico-sanitarie e le regole del distanziamento.

Ecco così nascere il progetto per l’estate 2020, ma come spiegare tutto questo agli animatori e formarli per gestire la nuova delicatissima situazione? Prima di iniziare il centro estivo vero e proprio, gli adolescenti che si sono affiancati agli educatori adulti hanno fatto una settimana preliminare per conoscere le nuove normative ed imparare a gestire le differenti situazioni in tempo di coronavirus. E dopo questa settimana di preparazione e formazione… pronti, via! Altre sei settimane filate dove i ragazzi si sono potuti ritrovare e hanno potuto ricominciare a giocare in oratorio. Tra giochi organizzati, laboratori manuali e di cucina, allenamenti e tempo per i compiti estivi non ci si è annoiati di certo. Ma l’Estate Ragazzi di quest’anno ha oltrepassato i confini dell’oratorio.

I ragazzi che sono stati chiusi in casa per lunghe settimane hanno ritrovato il piacere di passeggiare per la loro bella città, ritornando a visitarla dopo un bel po’ di tempo e ricominciando a frequentare quei parchi e quei giardini che in primavera sono stati poco frequentati. E con l’arrivo del caldo non sono mancate gite nei parchi acquatici e nelle piscine. Oltre a questi momenti ricreativi però l’oratorio salesiano Sacro Cuore ha proposto ai ragazzi anche attività di «cittadinanza attiva» realizzate grazie al patrocinio con il Comune di Bologna ed il quartiere della Bolognina. Durante le varie settimane di centro estivo i ragazzi divisi nei vari gruppi si sono alternati per la pulizia di alcuni parchi pubblici e per la  rimozione di scritte e graffiti sui muri del quartiere che sono poi stati successivamente ritinteggiati dai ragazzi stessi. Il centro estivo insomma non è stato semplicemente un momento di svago per giocare e divertirsi, ma per dirla con le parole di don Bosco, stare in oratorio significa crescere come «buoni cristiani ed onesti cittadini».

Visita a Sondrio del Rettor Maggiore, in occasione del centenario della nascita di Don Viganò

Pubblichiamo da ANS il resoconto della visita del Rettor Maggiore a Sondrio, in occasione dei centenario della nascita di don Egidio Viganò.

***

(ANS – Sondrio) – A motivo dei 100 anni dalla nascita di Don Egidio Viganò, (1920 – 26 luglio – 2020) VII Successore di Don Bosco, Don Ángel Fernández Artime, attuale Rettor Maggiore, si è recato a Sondrio, città natale di Don Viganò, per rendergli omaggio.

La visita è iniziata ufficialmente nella giornata di sabato 25, con un saluto alla comunità salesiana sondriese. Nel fraterno incontro, alla presenza anche di don Giuliano Giacomazzi, Superiore dell’Ispettoria Italia Lombardo-Emiliana (ILE), il direttore della comunità salesiana di Sondrio, don Giacinto Panfilo, ha omaggiato Don Á.F. Artime con un calice commemorativo della visita.

Successivamente il Rettor Maggiore e i suoi accompagnatori – don Stefano Martoglio, Vicario del Rettor Maggiore, don Stefano Vanoli, Segretario del Consiglio Generale, e il sig. Hilario Seo, in rappresentanza del Dicastero per la Comunicazione Sociale – hanno visitato la chiesa salesiana, dove per l’occasione è stata esposta una foto che ritrae un giovanissimo Egidio Viganò con Don Filippo Rinaldi, II Successore di Don Bosco.

La giornata si è conclusa con una visita familiare alla comunità locale delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Gli atti centrali della visita, tuttavia, hanno avuto luogo ieri, domenica 26 luglio, giorno esatto del centenario.

Dopo una visita privata al cimitero di Sondrio, con soste e preghiere sulla tomba dei salesiani della comunità locale e su quella della famiglia Viganò, nel pomeriggio ha avuto luogo un ricordo pubblico del VII Successore di Don Bosco, presso Piazza Egidio Viganò. A quest’atto commemorativo civile hanno preso parte il vicesindaco di Sondrio, Lorenzo Grillo della Berta, il Prefetto, Salvatore Rosario Pasquariello, altri rappresentanti delle istituzioni locali, membri della Famiglia Salesiana e simpatizzanti dell’opera di Don Bosco.

Nella circostanza, oltre a deporre una corona di fiori ai piedi del busto che ritrae Don Viganò, è stato sottolineato soprattutto il legame che questi sempre mantenne con la sua terra, con le sue amate montagne, “con quelle radici che non vanno perse” come ha sottolineato Don Á.F. Artime.

Mons. Oscar Cantoni, vescovo di Como – la cui diocesi comprende anche tutta la provincia di Sondrio – ha infatti inviato un messaggio nel quale ha scritto: “Don Egidio ha portato nel suo ministero quelli che sono i tratti tipici della gente di Valtellina: fede profonda, generosità e grande laboriosità. Qui a Sondrio, nell’oratorio, ha mosso i primi passi ed ha ricevuto quegli insegnamenti che lo hanno accompagnato per tutta la vita”.

Mentre il vicesindaco Grillo della Berta ha messo in luce il legame di Sondrio con i salesiani, così come la gratitudine della città verso il carisma di Don Bosco. “I salesiani, Don Egidio Viganò e tutti coloro che proseguono la sua opera concorrono a rendere migliore questo nostro mondo così pieno di problemi e spesso così sordo alle esigenze più vere dell’essenza della vita” ha affermato.

A seguire, nel cortile dell’opera salesiana e nel rispetto delle misure di sicurezza imposte per contenere Covid-19, il Rettor Maggiore ha presieduto l’Eucaristia domenicale. Nell’omelia, traendo spunto dal Vangelo e dall’esempio della rete piena di ogni genere di pesci, il X Successore di Don Bosco ha osservato come Don Viganò, nel suo lungo servizio alla guida della Congregazione (dal 1977 al 1995) abbia saputo vagliare bene, nei difficili anni del post-concilio, le cose che erano da tenere e quelle che erano da lasciare; ha ricordato la grande intuizione del Progetto Africa; e ha sottolineato l’impegno di don Viganò perché i salesiani fossero uomini autentici https://www.infoans.org/sezioni-eventi/item/10897-italia-visita-a-sondrio-del-rettor-maggiore-in-occasione-del-centenario-della-nascita-di-don-viganonel rapporto con Dio e gli altri.

Oggi, lunedì 27 luglio, il Rettor Maggiore è impegnato nella visita al grande complesso dell’opera salesiana di Sesto San Giovanni, sempre nell’Ispettoria ILE.

Cento anni dalla nascita di don Egidio Viganò, Sondrio in festa domenica 26 luglio

Pubblichiamo un articolo de Il settimanale della Diocesi di Como sui festeggiamenti che si svolgeranno domenica 26 luglio a Sondrio, in occasione del centesimo anniversario della nascita di don Egidio Viganò. A celebrare l’Eucaristia sarà don Àngel Fernàndez Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani.

***

Domenica 26 luglio la famiglia salesiana di Sondrio si appresta a vivere una giornata di festa in memoria di don Egidio Viganò, settimo successore di don Bosco, nel centesimo anniversario della nascita e nel venticinquesimo anniversario di morte. Per sottolineare l’importanza di tale evento, con il quale si vuole fare viva memoria di una figura così significativa per la Congregazione salesiana e rendere grazie a Dio per il dono di don Viganò, sarà presente a Sondrio il rettor maggiore dei Salesiani, don Àngel Fernàndez Artime , decimo successore di don Bosco.

La giornata prevede due momenti pubblici a cui tutta la comunità sondriese è invitata. Alle17.15 la cerimonia civile con saluto delle Autorità e omaggio floreale al busto di don Egidio Viganò nella piazza a lui intitolata, quindi, alle 18, la Messa presieduta dal Rettor maggiore nel cortile dell’Istituto salesiano. In caso di maltempo, la celebrazione sarà
all’oratorio Sacro Cuore. In ottemperanza alle attuali disposizioni in materia di prevenzione covid-19, sarà fondamentale la collaborazione di tutti nel rispetto delle regole sul distanziamento fisico e delle indicazioni che verranno date dal servizio di accoglienza. Pur essendo all’aperto, sarà necessario essere dotati di mascherina.

Nato il 26 luglio 1920 a Sondrio, da genitori operai, don Egidio Viganò era l’ottavo di 10 figli – di cui altri due salesiani sacerdoti, Angelo, scomparso nel 2010, e Francesco, oggi nella comunità di Sesto San Giovanni -. È in casa che ricevette la prima, autentica testimonianza cristiana: «Papà e mamma avevano riservato il primo posto a Dio, non alle cose, non al lavoro, non al risparmio, non alla salute, non al guadagno», raccontò una volta don Angelo Viganò. Cresciuto all’oratorio salesiano di San Rocco, dove c’erano alcuni salesiani che avevano conosciuto direttamente don Bosco, frequentò l’aspirantato di Chiari e poi il noviziato di Montodine, diventando novizio poco più che sedicenne. La svolta decisiva e imprevista giunse al termine degli studi filosofici a Torino, quando apprese dai suoi superiori che la sua domanda di partire per le missioni era stata accettata, e che era destinato al Cile. Ma lui questa domanda non l’aveva mai presentata. Espresse le sue perplessità ai suoi superiori, ma gli venne richiesta la
disponibilità comunque. La sua risposta fu semplicemente: «Se voi mi mandate, vado». A Santiago del Cile, don Viganò realizzò la sua formazione teologica, quindi svolse il ruolo di direttore del Teologato, fu professore di Teologia dogmatica all’Università cattolica del Cile, partecipò al Concilio Vaticano II svolgendo un prezioso servizio come teologo perito delcardinale Raúl Silva Henríquez, che era professo salesiano. Fu nominato ispettore del Cile nel 1968 e consigliere generale per la formazione nel 1971, prima di essere eletto rettor maggiore sei anni più tardi. Un incarico che manterrà fino alla sua morte il 23 giugno 1995, per ben 18 anni.

 

 

Il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato alle Opere Sociali Don Bosco: Il governo prenda a modello i Salesiani

Pubblichiamo l’articolo uscito su “Il Giorno” di Milano, firmato da Laura Lana, sulla visita  di Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei Deputati, alle Opere Sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni.

***

«Che il Governo prenda a modello i Salesiani, per programmare la riapertura delle scuole a settembre». A dichiararlo è stato l’onorevole Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei Deputati, che ieri ha visitato le Opere Sociali Don Bosco insieme all’onorevole Marco Di Maio e a don Giuliano Giacomazzi, Ispettore lombardo- emiliano dei Salesiani. «Ci auguriamo che la ministra passi da un istituto come questo per prendere spunto per tornare a far lezione. Il Paese si regge sulla scuola e la riapertura totale è indispensabile: la didattica a distanza non può essere sostitutiva. Siamo forse in ritardo: da febbraio bisognava iniziare i lavori – ha commentato Rosato -. Stiamo chiedendo a Miur e ministero dell’Interno di vietare che le scuole siano usate come seggi elettorali». Da Roma all’istituto di viale Matteotti, dove i parlamentari hanno visitato aule e laboratori e incontrato i dirigenti: don Luigi Mapelli, preside della secondaria di secondo grado “Ernesto Breda”, don Stefano Mascazzini, preside della secondaria di primo grado “Ercole Marelli”, e Francesco Cristinelli, direttore del centro di formazione professionale “Enrico Falck”.

«Qui è tutto pronto per riaprire, con distanziamento rispettato, regole ferree sull’organizzazione degli spazi, una nuova logistica che interessa tutta la filiera – ha sottolineato Di Maio -. Dopo la visita ai Salesiani di Forlì, volevamo confrontarci con una struttura di più grandi dimensioni in una città popolosa come Sesto». Quello di viale Matteotti è infatti il più grande istituto salesiano d’Europa con oltre 2.750 ragazzi. Solo nell’indirizzo tecnico, si registra un indice di occupazione del 72,21% in 90 giorni dal diploma. «Va un grande riconoscimento a tutta l’attività salesiana perché fa bene alle comunità e promuove esperienze virtuose. Il pubblico da solo non ce la farebbe – ha ammesso Rosato -. L’istituto dà valore al territorio non solo perché qui si apprendono nozioni ma perché si fa argine per quei ragazzi che, senza i Salesiani, non avrebbero occasioni di inserimento lavorativo e di aggregazione nella società». Educazione formale ma non solo, sottolinea anche don Elio Cesari, direttore dei Salesiani Sesto. «Si creano competenze, ma anche rapporti. Non abbiamo mai pensato che la nostra opera si fermasse ai cancelli dell’istituto. Stiamo nella società, abbiamo un’interazione forte con la comunità e le famiglie». Che, a settembre, potranno trovare un ambiente sicuro. «Le strutture sono già state preparate secondo le linee guida. Stiamo lavorando tutto il giorno, tutti i giorni – ha confessato don Cesari -. Adesso è importante la responsabilità di tutti i corpi. Il 14 settembre saranno 200 giorni che i ragazzi non entrano in classe: un anno completo a casa tra lockdown e vacanze. Pensiamo alle medie: stare insieme, giocare, il cosiddetto cortile è essenziale nella loro formazione di vita».