Archivio per categoria: Ispettoria Lombardo – Emiliana (ILE)

La Scala di Milano rilancia una stagione estiva per le vie della città: coinvolti anche i Salesiani di S. Ambrogio

Dall’edizione di Repubblica, a firma di Andrea Montanari.

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«La Scala in città è un segnale importante – dice il sovrintendente della Scala Dominique Meyer – e spero diventi una tradizione da ripetere ogni anno prima dell’estate. Usciamo dalle mura prestigiose e andiamo incontro alla città». a pagina 3 La Scala «va in città». Mantiene la promessa e torna in periferia. Non solo come negli anni Settanta, nel periodo della politica culturale di Paolo Grassi. Diciotto spettacoli con ingresso gratuito, ma tramite prenotazione, dall’11 al 14 luglio. Protagonisti i primi ballerini del Corpo di ballo, che danzeranno perfino sospesi su una pedana montata sull’acqua della piscina dei Bagni Misteriosi.

«La Scala in città è un segnale importante – dice il sovrintendente della Scala Dominique Meyer – e spero diventi una tradizione da ripetere ogni anno prima dell’estate. Usciamo dalle mura  prestigiose e andiamo incontro alla città». a pagina 3 La Scala «va in città». Mantiene la promessa e torna in periferia. Non solo come negli anni Settanta, nel periodo della politica culturale di Paolo Grassi. Diciotto spettacoli con ingresso gratuito, ma tramite prenotazione, dall’11 al 14 luglio. Protagonisti i primi ballerini del Corpo di ballo, che danzeranno perfino sospesi su una pedana montata sull’acqua della piscina dei Bagni Misteriosi.

Le location vanno dalla Casa d’accoglienza intitolata a Enzo Jannacci alla Certosa di Garegnano. Dal cortile della chiesa Santa Maria della Fonte più conosciuta come Chiesa Rossa al cortile della Pinacoteca di Brera. A quello della farmacia dell’università Statale. E ancora, il cortile del teatro degli Arcimboldi, il Mulino di Chiaravalle, l’istituto Sant’Ambrogio Salesiani don Bosco, Spirit de Milan, il teatro Martinitt, Villa Litta Modignani, Villa Mirabello, Villa Simonetta e il gran finale al Piermarini. «La Scala in città è un segnale importante – spiega il sovrintendente della Scala Dominique Meyer – dopo tutti questi mesi di distanziamento. Ci credo molto e spero diventi una tradizione da ripetere ogni anno, prima dell’estate. Il teatro esce dalla sue mura prestigiose e va incontro alla città». L’assessore comunale alla Cultura Filippo Del Corno sottolinea che «Milano sta vivendo in questi anni una trasformazione della relazione tra città e cultura e credo che la Scala l’abbia interpretata in maniera molto efficace, con una proposta importantissima anche dal punto di vista simbolico. Siamo nella seconda estate dopo il lockdown e le misure di contenimento
anti-pandemia, c’è la necessità di trovare una relazione più diretta e più forte tra il mondo dello spettacolo dal vivo e la comunità cittadina». La giornata finale prevede gli Archi della  Filarmonica della Scala che eseguiranno Rossini, Vivaldi, Holst e Piazzolla. Si proseguirà con il coro scaligero diretto per l’ultima volta da Bruno Casoni (prima del pensionamento): si esibirà in sei cori di Rachmaninov, brani di John Rutter e di anomimi. Altri filarmonici suoneranno pezzi di Castelnuovo-Tedesco, Brahms fino al Danubio Blu di Johann Strauss. Per proseguire con i fiati che interpreteranno Verdi, la prima assoluta di Sunrise di Michele Mangani. E musiche di Puccini e Rossini. I primi ballerini del Corpo di ballo concluderanno la giornata con celebri pagine della danza. Da Sylvia al Lago dei Cign i. Movimento Stravinsky, Árbakkinn, Trio da Sentieri. Il passo a due da Cantata. I programmi degli spettacoli sono stati pensati per far conoscere a un pubblico nuovo i diversi volti e repertori dei complessi scaligeri con un filo rosso: l’omaggio ad Astor Piazzolla nel centenario della nascita. Ci saranno il coro femminile e l’organico completo, con brani che
andranno da Rachmaninov agli spiritual. Inizio dei concerti a seconda dei casi alle 15, 17, 18, 19,30, 21 e 21,30. Domenica 11 alle 18, per esempio, si potranno ascoltare il coro femminile a Villa Simonetta e gli Archi della Filarmonica al Mulino di Chiaravalle.

Mentre alla Casa di Accoglienza Enzo Jannacci in viale Ortles si esibiranno gli ottoni scaligeri. Lunedì 12 alle 21,30, invece, i primi ballerini danzeranno ai Bagni Misteriosi. Meyer commenta
anche il nuovo assetto organizzativo del teatro. «Qui alla Scala – osserva – il sovrintendente ha 19 poteri, ma ne delegava 14 o 15 al direttore generale. Ora che Maria Di Freda è andata in pensione, in teatro non ci sarà più questa figura. Piuttosto che avere un direttore generale penso che sia necessario dare più poteri ai diversi direttori, che sono validi, hanno molta esperienza e amano il teatro, e contemporaneamente creare un sistema di controllo di tipo “audit”, che non esisteva. Penso che ogni azienda moderna debba avere più libertà, e anche più controllo».

Gli appuntamenti Saranno diciotto, dall’11 al 14 luglio, a ingresso gratuito con prenotazione: si va dalle esibizioni del Corpo di ballo ai concerti dei musicisti della Filarmonica della Scala I luoghi Tra le location i Bagni Misteriosi, Casa Jannacci, i cortili della Chiesa rossa e degli Arcimboldi, il Mulino di Chiaravalle, lo Spirit de Milan e Villa Litta Modignani Il gran finale si terrà il 14 luglio alla Scala. Tra i protagonisti gli Archi della Filarmonica, il coro diretto per l’ultima volta da Bruno Casoni, i primi ballerini con celebri brani di danza.

Salesiani Sesto S.Giovanni: “La collaborazione con le aziende del territorio è vincente per il futuro dei ragazzi”

Pubblichiamo il comunicato stampa dei Salesiani di Sesto San Giovanni sul progetto di Meccanica Meccatronica in collaborazione con l’azienda Hiwin.

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Il progetto multidisciplinare (iniziato al termine dell’anno scolastico 2020/2021 e  che proseguirà nel successivo) vede coinvolte le classi Quarta e Quinta dell’indirizzo Meccanica Meccatronica dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Ernesto Breda” dei Salesiani  di Sesto San Giovanni. Questo progetto prevede il supporto e collaborazione di Hiwin nella progettazione,  nella scelta dei componenti, nella produzione e lavorazione delle parti strutturali, nel loro  assemblaggio e nella messa in funzione di un magazzino automatico. Obiettivo del progetto è fare da ponte tra il mondo della Scuola e quello del Lavoro,  in parallelo ai percorsi di alternanza scuola/lavoro (PCTO) già in essere per esempio con  l’azienda Hiwin. 

Caratteristica vincente è la multidisciplinarità del progetto, che vede coinvolte  tutte le materie di indirizzo, e precisamente: Meccanica, nella progettazione della  struttura e nella scelta dei componenti di commercio costituenti gli assi lineari; Disegno,  nella realizzazione del modello 3D di tutta la struttura e dei disegni di dettaglio dei  componenti da lavorare; Tecnologia, nella progettazione del ciclo di lavorazione dei  componenti di produzione e nella stesura del ciclo di montaggio di tutto il magazzino; Sistemi e Automazione, nella motorizzazione e nel controllo degli assi del magazzino  automatico. 

Inoltre gli allievi possono provare sul campo cosa significhi effettuare un  Laboratorio di impresa, cioè fanno un’esperienza delle dinamiche che li vedranno  coinvolti nella vita lavorativa reale, per esempio quando, in sede di progettazione, viene  coinvolto un fornitore di componentistica per l’ottimizzazione e la validazione del  progetto.  

I primi frutti di questa collaborazione tra la Scuola e Hiwin si sono avuti alle Olimpiadi dell’Automazione organizzati da Siemens e il video qui pubblicato mostra  quanto di buono è già stato realizzato:  

Castel de’ Britti, una casa per profughi eritrei

Su Avvenire è uscito un articolo che racconta l’esperienza di accoglienza e integrazione che si sta realizzando a Caste de’ Britti con una cordata di partner, tra i quali i Salesiani di quella casa.

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Una nuova comunità di accoglienza e integrazione sociale: è quanto sta realizzando a Castel de’ Britti la Cooperativa DoMani, assieme a numerosi partner: Arcidiocesi, Comunità di Sant’Egidio, Caritas Italia, Salesiani e associazione «Amici del Sidamo – in missione Onlus». Il progetto è denominato Casa Bereket, è inserito nella struttura dei Salesiani a Castel de’ Britti ed è destinato ad accogliere i ragazzi arrivati e che arriveranno in Italia attraverso i Corridoi umanitari, progetto nato nel 2017 da Comunità di Sant’Egidio, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Tavola Valdese, Cei-Caritas e Governo. «Verranno accolti 16 ragazzi eritrei in fuga dal loro Paese a causa della guerra, scoppiata in Etiopia, nella regione del Tigray – spiegano i responsabili della cooperativa -. Come in tutte le guerre molte persone soffrono e sono sempre i più fragili, gli ultimi, a perdere la possibilità di costruirsi un futuro.
Gestiremo la nuova comunità garantendo accoglienza e un percorso personalizzato di integrazione sociale per un anno, con servizi come l’insegnamento dell’italiano, l’inserimento scolastico, corsi di formazione, accompagnamento al lavoro, supporto socio-sanitario». «La nostra cooperativa in collaborazione coi partner si è recata in Etiopia, nei campi profughi – raccontano sempre i responsabili – per prevenire il traffico di esseri umani facilitato dall’emergenza della guerra e per garantire un ingresso legale e sicuro in Italia ai ragazzi, che sono arrivati a Castel dei Britti il 28 maggio. Quel giorno si è svolto un evento non aperto al pubblico per questioni di sicurezza legate alla quarantena dei beneficiari, ma si prevede prossimamente l’inaugurazione ufficiale».

Sesto San Giovanni, Festa della scuola a colori

L’istituto salesiano di Sesto San Giovanni ha celebrato la festa della scuola in modo “diffuso”. Senza fare le cose “in grande”, come ha scritto il direttore dell’Opera, don Elio Cesari, si è fatta una festa diffusa durante tutto il mese.

“Il tema della Festa è quello rappresentato dalla grande immagine nel cortile del nostro Istituto che ritrae Giovannino Bosco sulla corda in mezzo ai suoi amici, e una scritta: “Qui con voi mi trovo bene”: don Bosco si è fatto provocare dalla realtà e dallo stare in mezzo ai giovani, guardandoli in profondità e cercando soluzioni sempre nuove anche nell’emergenza”, scrive nella lettera di presentazione don Elio.

Il culmine della festa è stata la Santa Messa di sabato 22 maggio, celebrata con alcuni studenti in presenza e tutti gli altri collegati.

 

Castel de’ Britti, grazie ai Corridoi Umanitari verranno ospitati 19 giovani eritrei

Su Il Resto del Carlino un articolo racconta l’accoglienza a Castel de’ Britti di 19 ragazzi eritrei grazie ai corridoi umanitari.

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SAN LAZZARO I corridoi umanitari faranno tappa anche a Castel de’ Britti. Venerdì, nel centro don Antonio Gavinelli, arriveranno 19 ragazzi provenienti dall’Eritrea. La loro partenza da un campo profughi dell’Etiopia è stata preceduta da una scrupolosa ricognizione per cui sono tutte persone che hanno i requisiti necessari per chiedere e ottenere sia l’asilo che il permesso di soggiorno in Italia per motivi umanitari. Tra l’altro, in attesa di questa verifica hanno anche seguito un corso di lingua italiana proprio per favorire la loro accoglienza e accelerare la loro integrazione. Il progetto è finanziato da Caritas Italia, dall’arcidiocesi di Bologna, e da una serie di benefattori che preferiscono l’anonimato, mentre la sua esecuzione è affidata alla Cooperativa DoMani che già si occupa di profughi africani all’Eremo di Ronzano. Sono ragazzi che sono sfuggiti a due guerre civili. La prima nel loro paese, l’Eritrea, dove il servizio militare è obbligatorio e non ha limiti di tempo, con il governo che preferisce armare i propri soldati
contro i ribelli, piuttosto che acquistare le mascherine per la popolazione. Fino all’anno scorso, chi sfuggiva a questa oppressione, si rifugiava in Etiopia nella regione del Tigrai, ma anche lì ad ottobre è scoppiata una guerra civile e le prime vittime del genocidio sono state le persone che erano ospiti dei diversi campi profughi. Scampati a questa seconda persecuzione questi ragazzi hanno raggiunto Addis Abeba, dove tra le tante organizzazioni umanitarie impegnate nella protezione dei profughi, vi è anche la Comunità di Sant’Egidio, a cui appartiene anche il cardinale Matteo Zuppi e grazie a questo collegamento e alla disponibilità dei Salesiani di Don Bosco ad ospitare questo progetto nella loro struttura, il corridoio umanitario si è concretizzato. Operando nello stile di Don Bosco, quella a Castel de’ Britti non sarà una semplice accoglienza, ma compatibilmente con quelli che sono i tempi di ambientamento, l’obiettivo della Cooperativa DoMani è anche quello di formare questi ragazzi anche dal punto di vista professionale, sapendo che il loro grado di scolarizzazione è praticamente nullo. Il progetto ha anche l’ambizione di rompere il silenzio che avvolge il conflitto etnico in Etiopia e la guerra civile in Eritrea. Il primo si è sviluppato con il Covid che già si diffondeva in tutto il pianeta, il secondo si trascina stancamente dal 1993, da quando una dittatura totalitaria è a capo dello stato eritreo. Stando all’ultimo rapporto dell’Unicef, il 60% dei suoi bambini è malnutrito e sottopeso.

 

Sesto San Giovanni, via al progetto Mobilità Garantita in collaborazione con PMG Italia e il Comune di Cinisello Balsamo

È partito il 15 maggio il Progetto di Mobilità Garantita denominato “Il Futuro in Viaggio”, ideato da Opere Sociali Don Bosco in collaborazione con PMG Italia SpA, e patrocinato dal Comune di  Cinisello Balsamo. 

Questo importante progetto nasce dalla collaborazione tra pubblico e privato (“Legge  quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” n° 328/2000”), con l’obiettivo di promuovere forme di autonomia e integrazione sociale, attraverso  l’implementazione dei servizi di trasporto sociale ed accompagnamento. I dati rilevati  nell’intero territorio nazionale confermano sia il continuo innalzamento dell’età media, sia  l’intensificarsi dei ritmi di vita già oggi frenetici delle famiglie che rendono sempre più  necessario individuare strumenti per migliorare la fruizione di servizi da parte di persone  fragili. 

In tale ottica, Opere Sociali Don Bosco ha offerto la propria disponibilità al Progetto di  Mobilità Garantita che presenta contenuti ad alto valore etico e sociale, attorno al quale si  mobilitano le migliori risorse della comunità verso un obiettivo comune: consentire alle  persone di partecipare attivamente alla vita della società, soddisfacendo il fondamentale  bisogno umano di contatti e relazioni, colmando il divario tra le persone e spostando  l’attenzione verso ciò che queste ultime possono fare, se le si mette in condizione di fare. 

«Questo patrocinio vuol dire condivisione di un’idea che è un esempio virtuoso di  collaborazione, di impegno e volontà di sostegno alle fragilità che ci sono nella società e che  oggi stanno aumentando a causa della concomitanza di diversi fattori anche conseguenti alla  pandemia. La collaborazione pubblico/privato può fare molto, e questo progetto ne è un  esempio. In questo momento storico di ripartenza, in particolare, le iniziative di aiuto a chi è  svantaggiato vogliono dire pari opportunità». Così hanno commentato il Sindaco di Cinisello  Balsamo, Giacomo Ghilardi e l’assessore al Terzo settore e centralità della persona, Riccardo  Visentin.

Il progetto prevede servizi di trasporto sociale e di accompagnamento di vario tipo. Che  andranno implementati nei prossimi mesi, anche a fronte dei bisogni emergenti. 

Il Progetto Mobilità Garantita si realizza grazie al senso di responsabilità sociale degli  imprenditori locali, che abbinano il proprio marchio e la propria immagine ad una iniziativa  solidale e sociale realizzata per il benessere della comunità con il fine di offrire un valido  supporto ai servizi di sostegno alla persona, del territorio. 

Il finanziamento dei veicoli, del loro mantenimento e la realizzazione del servizio è infatti  possibile grazie alla locazione da parte di imprese e aziende del territorio di spazi pubblicitari  sulla superficie esterna degli autoveicoli. Tutte queste imprese hanno valori comuni, oltre alla consapevolezza che il loro benessere e quello della propria azienda sia strettamente legato  alla comunità nella quale vivono ed operano. 

La Mission di PMG Italia consiste nell’operare con trasparenza, nel rispetto di una scala di  valori condivisa, guardando alla comunità per stimolare un cambiamento positivo e  migliorare la qualità della vita difendendo la diversità e promuovendo l’integrazione. 

Il direttore delle Opere Sociali Don Bosco, don Elio Cesari, ha tenuto a rimarcare che la  cerimonia di consegna dell’autoveicolo Renault Master avviene all’interno delle iniziative  della Festa della Scuola, che vede coinvolti tutti i circa 2.700 allievi della Scuola Secondaria di  Primo Grado, del Centro di Formazione Professionale, dell’Istituto Tecnico, dei Licei, della  Fondazione ITS, e che culmineranno nella giornata di sabato 22 maggio, con la celebrazione  della Santa Messa in onore di Maria Ausiliatrice, alla quale parteciperà in presenza una  rappresentanza di allievi, ma che sarà possibile seguire in diretta streaming sul canale  Youtube Salesiani Sesto. 

Tra questi 2.700 allievi, una gran parte di loro proviene dal Comune di Cinisello Balsamo. Il Progetto di Mobilità Garantita offre un servizio sul territorio che i Salesiani,  posti al confine tra Cinisello e Sesto, sapranno valorizzare dedicando proprio ai giovani le  iniziative che da sempre animano il carisma di Don Bosco e che oggi ancor di più sono  preziose per gli studenti e per il territorio. 

Rivolto alle aziende sponsor presenti don Cesari ha ricordato come già nel 1887, don  Giovanni Bosco così scriveva ai suoi benefattori: «Io debbo sciogliere un debito verso di voi e  così soddisfare ad un grande bisogno del mio cuore […]. Senza la vostra carità io avrei potuto  fare poco o nulla, colla vostra carità abbiamo invece cooperato colla Grazia di Dio ad  asciugare molte lacrime e a salvare molte anime». 

Alla cerimonia è intervenuto anche il signor Davide Orlandi, responsabile della PMG Italia,  che ha spiegato come il proprio ente attiva più di 250 collaborazioni all’anno in tutta Italia.

“InTesSì la Vita” – Il sussidio estivo ideato dai postnovizi di Nave

InTesSì la Vita” è il titolo del nuovo sussidio estivo ideato dai postnovizi di Nave, scaricabile in modo completamente gratuito in formato pdf per l’animazione di campi della durata di sei giorni traendo spunto dall’esperienza di don Bosco, in modo particolare il “Sogno dei nove anni” e dalla Christus Vivit. L’immagine utilizzata è infatti quella di un arazzo, per indicare come Dio intesse la trama della nostra vita.

InTesSì la Vita

Sussidio per una settimana di Campo scuola

Le tematiche

Il messaggio intorno a cui si svolge l’avventura è molto semplice e prezioso: la vita di ognuno è preziosa perché è voluta e accompagnata da un Dio che ci ama. Solo con gli occhi di Dio possiamo riconoscere la nostra bellezza e quella degli altri.

Il racconto rielabora alcune intuizioni contenute nel sogno fatto da don Giovanni Bosco all’età di nove anni e dall’invito contenuto nella Christus Vivit al n° 198 in cui compare la felice immagine di un arazzo per indicare come Dio intesse la trama della nostra vita. Da qui il titolo del sussidio: InTesSì la Vita (Tu, o Dio, intessi la mia vita e quella di tutti; in Te sì, o Signore, c’è vita, perché tu fai vivere tutto).

La trama

La storia è ambientata a Tapestry Island, un’isola in cui ogni persona “possiede” un arazzo, che gli abitanti chiamano “disegno”, il quale si tesse costantemente sul grande muro nella piazza principale della città. Tutti sanno di avere il proprio disegno, ma nessuno sembra sapere che significato abbia, però credono che sia il Grande Sarto ad intesserli tutti. Lì vivono Davide e Jonathan, due giovani che, provocati da alcuni loro coetanei, iniziano a farsi domande importanti e vitali. Per rispondere a tali domande inizieranno un viaggio che li porterà sulle altre isole del loro arcipelago ad incontrare personaggi alquanto originali. I primi incontri li lasceranno insoddisfatti, ma alla fine, inaspettatamente, troveranno gli indizi giusti per le risposte che cercavano e torneranno alla loro isola in modo nuovo.

I contenuti del sussidio

Dopo un prologo introduttivo, sono previste sei giornate di attività, alle quali corrispondono sei puntate della storia. Ogni giorno di attività è diviso nel sussidio in cinque sezioni sempre uguali che corrispondono ad altrettanti momenti da far vivere ai ragazzi: la puntata del giorno, l’attività formativa, la preghiera, un episodio tratto dalla vita di Don Bosco e un grande gioco. C’è un copione teatrale pronto per essere interpretato dagli animatori, e un video già pronto con le scenette. Pratici QRcode indirizzano al copione stampabile, ai video, ai materiali extra per i giochi e le attività formative alle canzoni originali.

Il Giorno – Meccatronica Salesiani, il lavoro è garantito

Dal quotidiano Il Giorno, una ricerca che dimostra come gli istituti di formazione professionale offrano ottime possibilità di impiego dopo il diploma, con una intervista al direttore di Sesto San Giovanni, don Elio Cesari.

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di Laura Lana – La Lombardia si conferma ai vertici come offerta di istruzione terziaria professionale, con venti Fondazioni Its (istituti tecnici superiori), 123 percorsi attivati e un tasso di occupazione medio, a 12 mesi dal titolo, dell’81 per cento, con punte del 90 e fino al cento per cento. “Tra le eccellenze c’è il nostro istituto di Meccatronica, che registra un indice di occupazione dei propri diplomati pari al 98 per cento” sottolinea don Elio Cesari, direttore dell’istituto Salesiani di Sesto San Giovanni, uno dei più grandi a livello europeo. Dal 2014 le Opere sociali don Bosco ospitano la sede della Fondazione Its (istituti tecnici superiori), 123 percorsi attivati e un tasso di occupazione medio, a 12 mesi dal titolo, dell’81 per cento, con punte del 90 e fino al cento per cento. “Tra le eccellenze c’è il nostro istituto di Meccatronica, che registra un indice di occupazione dei propri diplomati pari al 98 per cento” sottolinea don Elio Cesari, direttore dell’istituto Salesiani di Sesto San Giovanni, uno dei più grandi a livello europeo. Dal 2014 le Opere sociali don Bosco ospitano la sede della Fondazione Its Lombardia Meccatronica che annovera, tra i soci fondatori, la scuola secondaria di secondo grado Ernesto Breda e il centro di formazione professionale Enrico Falck. Qui gli studenti, spesso e volentieri, trovano un posto prima ancora di concludere il percorso formativo. Merito dei tirocini, attivati grazie alla collaborazione con aziende di alto livello che da anni, ormai, si sono fatte partner e sponsor dell’istituto di viale Matteotti, contribuendo anche alla realizzazione di laboratori innovativi, dove gli allievi muovono i primi passi prima di cimentarsi nelle officine e nelle multinazionali. “Testimonia la bontà di questi percorsi il tasso occupazionale. La peculiarità è proprio la forte integrazione con il sistema delle imprese, poiché prevedono oltre il 50% di formazione erogata da esperti provenienti dal mondo del lavoro, un tirocinio eo apprendistato”. Sempre più stretto e consolidato il legame con le imprese, per un’offerta formativa che spazia su tutte le aree tecnologiche, dal made in Italy alle nuove tecnologie, dall’efficienza energetica alla mobilità sostenibile. Cinque i corsi programmati con 500 stage di formazione attivati all’anno: meccatronica industriale, meccatronica autoferrotranviaria, meccatronica biomedicale, meccatronica dei veicoli ecosostenibili e manutenzione 4.0 per sistemi meccatronici avanzati. Gli istituti tecnici specializzati sono centrali, ha detto anche il premier Mario Draghi che li ha citati nel discorso di insediamento del Governo. Tanto che, con il Piano nazionale ripresa e resilienza, si prevede un robusto finanziamento pari a 1,5 miliardi. In totale, considerando tutti gli indirizzi dell’istituto Salesiani, in viale Matteotti si contano 2.750 allievi e 300 collaboratori: se il tasso di occupazione degli istituti tecnici vola al 98 per cento, quello generale si attesta comunque al 72,2 per cento dei diplomati. Tirocini ma anche tanti contest che danno la possibilità agli allievi di mettersi in mostra. A inizio mese, ad esempio, un gruppo di studenti delle due classi quinte di Informatica dell’Istituto tecnico tecnologico Breda, si è distinto nell’evento IT Academy days award 2021 organizzato da Cisco: i ragazzi hanno ottenuto una menzione, su 400 partecipanti, “dimostrando skills tecniche di alto livello su tecnologie networking e software development”. L’8, il 15 e il 29 maggio in diretta streaming ci saranno le giornate di open day per far conoscere l’offerta formativa, i docenti e le imprese partner e sponsor proprio dell’istituto meccatronico.

Riparano pc usati e li donano per la Dad: quattro giovani premiati da Mattarella

Dal sito de Il Giorno, la storia di quattro studenti – allievi della scuola salesiana di Milano Sant’Ambrogio – che durante il primo lockdown hanno raccolto oltre 500 computer, li hanno tutti rimessi in sesto poi li hanno regalati ai bimbi che non li avevano.

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Milano – Dal primo lockdown hanno raccolto oltre 500 pc inutilizzati e li hanno rimessi in sesto per regalarli a bambini e ragazzi in difficoltà, perché “la didattica digitale deve essere un diritto di tutti”. Il progetto si chiama “PC4U.tech” ed è stato ideato da 4 studenti milanesi, diciottenni: Pietro Cappellini, Matteo Mainetti, Jacopo Rangone ed Emanuele Sacco, premiati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con una delle tre targhe assegnate giovedì (non ancora consegnate fisicamente) “per aver ridotto il divario digitale”. L’idea è nata lo scorso maggio: “Abbiamo creato una piattaforma web”, spiega Pietro, che frequenta il quinto anno di Grafica all’Istituto tecnico dei Salesiani e vorrebbe iscriversi a Design della comunicazione al Politecnico. “Sulla piattaforma possono scrivere sia studenti che hanno esigenza di un pc o di un tablet e sia famiglie o aziende che hanno dispositivi usati da donare. Facciamo tutto noi: ritiriamo i computer, li controlliamo con l’aiuto della rete di “Informatici senza frontiere“ e poi li consegniamo a chi ha bisogno”.

Non solo: grazie a un crowdfunding, hanno raccolto più di 18mila euro da investire nel progetto. I primi a credere nell’iniziativa sono stati il direttore dell’Istituto salesiano Sant’Ambrogio, don Renato Previtali, e il preside della scuola superiore, don Damiano Galbusera. “Questa targa è una soddisfazione grande, ma ancora maggiore è la felicità nel vedere le persone che si commuovono quando ricevono un pc in regalo. Mi viene in mente Peter, un bambino delle elementari che era appena arrivato dall’Egitto: con il pc ha potuto seguire le lezioni e conoscere i suoi nuovi compagni”, sottolinea Emanuele, all’ultimo anno del liceo scientifico dei Salesiani, opzione Scienze applicate. “Dopo la scuola farò Ingegneria Fisica al Politecnico. Il mio sogno? Diventare imprenditore”. Jacopo, che ha frequentato gli ultimi due anni alla scuola Hockerill, anglo european College in Inghilterra e ora vorrebbe andare in Usa a frequentare una Business school (“Ma con l’obiettivo di rientrare a Milano, in futuro”, precisa), racconta qual è stata la sua reazione dopo aver appreso del premio: “Ero sul treno con Matteo, casualmente stavamo andando a Roma per parlare della nostra iniziativa in un talk show. Mia madre mi ha mandato un messaggio di congratulazioni, poi ne sono arrivati tanti altri… Lo abbiamo scoperto così. Mi sono commosso e ho subito fatto una videochiamata con mamma e papà”. Emozionato anche Matteo, del quinto anno del liceo Scientifico Leone XIII (che l’anno prossimo vorrebbe studiare a Barcellona, al corso di Transformational business and social impact): “Ci siamo abbracciati, poi ho chiamato mia nonna: era orgogliosissima”.

A Brescia Outdoor Learning per contrastare l’Effetto DaD

Dal sito dei Salesiani Lombardia-Emilia Romagna

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Dal punto di vista educativo il pericolo più grande è che la DaD prolungata ingeneri sentimenti di passività e di arrendevolezza nei ragazzi, non escluso il rischio che molti giovani corrono di trovarsi rintanati al chiuso per giorni interi.

Nasce qui l’idea dell’Outdoor Learning, fare lezioni all’aperto. Ne abbiamo parlato con Andrea Paoletti, che l’ha proposta ai suoi studenti del Liceo Scientifico Don Bosco di Brescia.

Da dove viene questa idea?

Fare lezione all’aperto è un’abitudine antica che si trova già alle origini del sapere europeo, più di recente il movimento delle Avanguardie Educative, cui il nostro liceo aderisce, ha rilanciato tale metodologia tra le sue idee di punta.

Qual è la ricchezza riconosciuta all’Outdoor Learning?

In genere tale approccio valorizza il rapporto con la natura, particolarmente importante per una generazione di studenti molto sedentari e molto legati agli spazi chiusi con annesse strumentazioni digitali e simili confort. Anche il senso di libertà e creatività vengono stimolati dal diverso contesto, decisamente destrutturato. Poi bisogna prendere confidenza con un modello acustico differente, che chiede una capacità di ascoltare e di farsi sentire diversa dal solito. Il tutto è molto bello, per me poi che insegno arte si aprono ulteriori spunti di crescita tra questo metodo e i contenuti della mia disciplina.

E fare Outdoor Learning in periodo di lockdown cosa significa?

In primo luogo significa essere positivi e propositivi, abbiamo bisogno di questo approccio, sia noi docenti che i nostri ragazzi. La DaD rende tutti più passivi e inizia a togliere lo spirito di iniziativa e la voglia di fare nei giovani, è quello che coi colleghi abbiamo chiamato “Effetto DaD“. Esperienze innovative di didattica mi sembrano buoni rimedi per contrastare tale tendenza. Inoltre è rafforzato il beneficio di portare i ragazzi a uscire dalle proprie stanze digitalizzate, cosa cui l’attuale situazione li condanna inesorabilmente.

Oggi la lezione è con soli due studenti, quando torneremo in presenza adotteremo tale metodo per tutti?

Io spero di sì, la scuola deve rinnovarsi in questi mesi e non solo fare cose nuove che poi andranno dimenticate, e poi al loro rientro tutti gli studenti avranno bisogno di stimoli forti e mirati.