Sesto San Giovanni, sarà don Chàvez il relatore del convegno educativo su Don Bosco

Giovedì 23 gennaio 2020, dalle ore 14,30 alle ore 17, presso le Opere Sociali Don Bosco in Viale Giacomo Matteotti 425 a Sesto San Giovanni, si terrà il consueto convegno educativo sulla figura di Don Bosco, che quest’anno avrà come relatore don Pascual Chávez, 9° Successore del Santo, Rettor Maggiore dei Salesiani dal 2002 al 2014. Messicano, nato nel 1947 a Real de Catorce (San Luis de Potosi), è Salesiano dal 1964 e sacerdote dal 1973. All’Istituto Biblico di Roma ha ottenuto la licenza in Sacra Scrittura. È stato direttore dell’Istituto Teologico di San Pedro Tlaquepaque per 8 anni, dove ha insegnato Sacra Scrittura. Ha ottenuto il dottorato in Teologia Biblica presso l’Università Pontificia di Salamanca (Spagna). Oltre allo spagnolo parla correttamente l’italiano, l’inglese, e comprende anche il francese, il tedesco e l’ebraico. È stato Consigliere per la Regione Interamerica che comprende 14 ispettorie salesiane del Nord, Centro e Sudamerica.

Il Convegno è particolarmente rivolto ai religiosi, ai formatori, agli insegnanti e agli educatori del mondo salesiano, ma per i contenuti offerti e per l’autorevolezza del relatore, è aperto a tutti quelli che desiderassero partecipare. L’ingresso per gli esterni delle Opere Sociali Don Bosco è libero e gratuito ma si richiede una iscrizione tramite la compilazione di un modulo Google che si trova sul sito: www.salesianisesto.it
Dopo un primo momento in plenaria presso il Cinema Teatro Rondinella ci saranno dei lavori di gruppo. Il tutto terminerà con un piccolo rinfresco offerto ai presenti.

Ispettoria ILE – Intervista a don Paolo Caiani: «Giovani, così noi Salesiani li aiutiamo a essere protagonisti nella vita»

Il Portale della Diocesi Ambrosiana ChiesadiMilano riporta l’intervista effettuata al salesiano don Paolo Caiani, responsabile della Pastorale giovanile dell’Ispettoria lombardo emiliana. Si riporta l’articolo pubblicato nella giornata del 22 dicembre 2019 a cura di Luisa BOVE.

«Giovani, così noi Salesiani li aiutiamo a essere protagonisti nella vita»

Le scuole dei figli di don Bosco, educatori per vocazione sull’esempio del loro fondatore, tra le realtà più significative di quel sistema di istruzione e formazione che l’Arcivescovo ha lodato nel Discorso alla Città. Parla don Paolo Caiani, responsabile della Pastorale giovanile dell’Ispettoria lombardo emiliana

«Ringrazio tutti coloro che si dedicano all’istruzione, alla formazione, all’educazione nelle scuole – scrive l’arcivescovo Delpini nel suo Discorso alla città -. Dovremmo essere fieri sostenitori di un sistema pubblico di istruzione così capillare e così importante, offerto da scuole statali, e paritarie, cattoliche e di ispirazione cristiana». Come le scuole salesiane presenti da decenni sul territorio ambrosiano, a Milano, Varese, Sesto San Giovanni, Arese e Treviglio. Ne parliamo con don Paolo Caiani, responsabile della Pastorale giovanile dell’Ispettoria salesiana lombardo emiliana.

In che cosa consiste il modello salesiano?
Il nostro sistema educativo si chiama “Sistema preventivo” e ripropone l’esperienza educativa di don Bosco, che noi cerchiamo di vivere con fedeltà. È un modo di comprendere l’esigenza dei giovani e dei ragazzi per rispondere alle loro domande educative ed esistenziali e formarli come uomini pienamente realizzati. Il Sistema preventivo rappresenta il condensato della saggezza pedagogica di don Bosco e costituisce il messaggio profetico che ci ha lasciato come eredi nella missione che il Signore gli ha affidato. Con il nostro metodo puntiamo a formare ogni giovane a essere «onesto cittadino e buon cristiano.

Nelle vostre scuole, oltre agli insegnanti, affiancate ai ragazzi degli educatori…
Come salesiani di don Bosco non vogliamo disertare il campo giovanile. Per noi è vitale la conoscenza dei giovani. Il nostro cuore pulsa dove pulsa quello dei giovani. Noi lavoriamo e viviamo per loro, ci impegniamo a rispondere alle loro necessità e ai loro problemi. I giovani sono il senso della nostra vita. Per fare questo crediamo che ci voglia un villaggio per educare i giovani. Abbiamo bisogno non solo di educatori, ma di una Comunità educativa pastorale: salesiani, giovani, famiglie, docenti, volontari, educatori. Gli educatori presenti nelle nostre scuole diventano preziosi collaboratori per portare a compimento la nostra missione. Noi cerchiamo di trasmettere questa sensibilità educativa non come ruolo professionale, ma come scelta di vita. Il punto di arrivo dovrebbe essere: «Faccio l’educatore perché sento questa come mia vocazione.

C’è una bella alleanza tra scuola e famiglia…
Avere un gruppo di adulti che si prende a cuore la crescita dei ragazzi dà più solidità alla proposta formativa. È impensabile oggi fare da soli. I genitori appartengono alla Comunità educativa pastorale perché la prima forma di educazione si riceva in famiglia. Creare una pastorale giovanile in unione a una pastorale familiare è certamente una carta vincente per accompagnare i giovani a rendersi protagonisti nella vita.

MGS ILE: Forum Giovani MGS Operatori di Pace

Il Movimento Giovanile Salesiano  Lombardia – Emilia segnala che sono aperte le iscrizioni per il Forum Giovani MGSOperatori di Pace” che si terrà a Bologna il 29 febbraio (PreForum) e il 1° marzo 2020. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato dal sito ufficiale.

Bologna, 29 febbraio – 1 marzo 2020

Torna, in una forma del tutto innovativa, il Forum Giovani organizzato dal MGS (Movimento Giovanile Salesiano) per creare un’occasione di riflessione e confronto tra giovani, proprio come Don Bosco ci ha insegnato. Il Forum richiama i giovani dai 18 anni in su, con un’attenzione particolare ad animatori degli oratori, giovani educatori e formatori, universitari di Lombardia, Emilia Romagna, Svizzera e San Marino. Per favorire un momento forte di riflessione, quest’anno il Forum si terrà in due giornate: 29 febbraio e 1 marzo presso l’Istituto Salesiano “Beata Vergine di San Luca” a Bologna in via Jacopo della Quercia, 1.

PreForum (29 febbraio):

  • Incontro con la famiglia di Tiziano Chierottialpino caduto a Bakwa (Afghanistan) durante un’Operazione di Pace dell’ONU. In questo incontro farà da moderatore don Cesare Galbiatisalesiano cappellano militare in missione a Bakwa con Tiziano.
  • Pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna di San Luca, con la presenza di S. E. Mons. Matteo Maria Zuppi.

Forum (1 marzo):

  • Incontro con le testimoniSr Carolina Iavazzo e Rosaria Cascio rispettivamente collaboratrice e allieva del beato don Pino Puglisi.
  • Workshop di confronto e dialogo con sei associazioni che operano per la Pace.
  • Conclusione con la Santa Messa alle ore 16.30 nella Chiesa del Sacro Cuore di Gesù.

Accoglienza dalle ore 17.00 del 29 febbraio – conclusione ore 17.30 del 1° marzo.

Hashtag ufficiale: #MGSForum 

MGS ILE: Pellegrinaggio in Francia – Agosto 2020

Il Movimento Giovanile Salesiano Lombardia- Emilia organizza il Pellegrinaggio MGS a Parigi – Mont Saint Michel dal 6 al 16 agosto 2020.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato sul sito con i dettagli e il programma del Pellegrinaggio.

Pellegrinaggio MGS Parigi – Mont Saint Michel
6-16 agosto 2020

“Ogni pellegrinaggio cristiano è non solo un itinerario geografico, ma soprattutto l’occasione di un cammino di rinnovamento interiore per andare sempre più verso Cristo Signore, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento.”

Papa Francesco

L’esperienza del camminare insieme “dentro e fuori” è il tratto caratteristico del pellegrinaggio MGS che quest’anno ci porterà in Francia, partendo da Versailles attraversando Parigi per giungere a Mont Saint-Michel.
Seguendo la Proposta Pastorale di quest’anno Puoi essere santo #lìdovesei cammineremo sulle orme di alcuni santi, lasciandoci guidare da loro in questo cammino.

La proposta è rivolta ai giovani dai 18 (nati nel 2002) ai 30 anni d’età e che desiderano intraprendere l’esperienza spirituale di pellegrinaggio descritta.

Ogni giorno si percorreranno a piedi circa 20 km, e si utilizzerà il pullman per le tappe più lunghe. Saremo ospitati in strutture che richiedono di dormire con sacco a pelo e materassino.

La quota individuale di partecipazione sarà circa 480,00 euro.

MGS ILE: la Settimana Vocazionale Salesiana 2020

Il Movimento Giovanile Salesiano Lombardia- Emilia organizza la Settimana Vocazionale Salesiana dal 24 al 31 gennaio 2020.

Veglie vocazionali:

  • 23/1/20 Bologna BVSL;
  • 28/1/20 Chiari;
  • 29/1/20 Sesto San Giovanni;

Prossimamente verrano fornite indicazioni  più dettagliate sul sito ufficiale con il volantino e i materiali dedicati:
Settimana Vocazionale 2020

Per informazioni:

ILE, chiusa la visita straordinaria di don Stefano Martoglio

Da ANS – La chiusura della visita straordinaria di don Stefano Martoglio alla ILE

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Si è conclusa ufficialmente la Visita Straordinaria all’Ispettoria Lombardo-Emiliana (ILE) di don Stefano Martoglio, Consigliere per la Regione Mediterranea. Sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre i salesiani dell’Ispettoria si sono radunati a Milano e a Bologna per incontrare il Regionale e vivere due giornate all’insegna della comunione fraterna e di festa familiare attorno alla figura del Consigliere, segno del clima positivo che si è respirato nei due mesi di Visita. Dopo una preghiera introduttiva, don Martoglio ha presentato una relazione sintetica e puntuale, nella quale ha ringraziato per la condivisione e l’accoglienza, e ha lasciato alcune semplici linee di azione. Al termine i salesiani hanno avuto occasione di porre delle domande e prolungare la condivisione assembleare. Don Martoglio, quale ultimo atto di tale Visita, incontrerà i Direttori delle case durante le vacanze natalizie. Si attende ora la lettera ufficiale, emanata dal Rettor Maggiore, che raccoglierà le osservazioni normative scaturite dalla Visita.

“Cammino disponibili”, l’ispettoria Lombardo-Emiliana prepara i giovani all’esperienza missionaria estiva

Riceviamo e pubblichiamo un articolo dell’inizio dei “Cammini disponibili” per le spedizioni estive 2020 in Etiopia con gli Amici del Sidamo da parte della Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Lombardo-Emiliana.

“Kes be kes” si dice in Etiopia. Poco a poco, passo dopo passo. Volontari in terra di missione non ci si può improvvisare.

Il Cammino Disponibili vuole rispondere a questa esigenza. Un percorso volto a coltivare il sentimento missionario che ognuno di noi ha in cuore. Un tempo di crescita per vivere in profondità l’incontro con l’altro. Un cammino di responsabilità per adottare uno sguardo consapevole su realtà diverse dalle nostre. Un passo verso la disponibilità, requisito fondamentale per poter riconoscere la chiamata al mondo missionario.

L’animazione missionaria dell’ispettoria Lombardo – Emiliana offre l’opportunità di prepararsi a vivere un mese in Etiopia a giovani maggiorenni e a coloro che hanno voglia di mettersi in gioco attraverso un cammino che si struttura in cinque incontri distribuiti nell’arco di un anno.

Gli appuntamenti del cammino si svolgono a partire dal mese di novembre e hanno luogo nelle diverse case salesiane dell’ispettoria. Si affrontano tematiche quali la conoscenza di sé e della realtà degli Amici del Sidamo, le motivazioni che spingono a compiere determinate scelte e il concetto di disponibilità in ottica sia di missione all’estero sia di relazione con le persone che incontriamo nella nostra quotidianità. Una certa importanza viene riservata alla conoscenza del carisma salesiano in particolare adottando lo stile di don Bosco negli ambienti Casa, Scuola, Chiesa e Cortile che contraddistinguono la maggior parte delle missioni. Ogni incontro è accompagnato dalla presenza di un salesiano, di coloro che hanno speso un mese in Etiopia l’estate precedente e di volontari che hanno trascorso un tempo consistente in Africa. Chi “cammina” ha quindi la possibilità di confrontarsi ed interrogarsi alla luce dell’esperienza di chi ha iniziato prima a percorrere questa via.

Intraprendendo un viaggio attraverso momenti di riflessione personale, vita comunitaria, lavoro, formazione e preghiera si rivela il vero motore dell’agire missionario.

Concludo con una frase di Abba Elio Bonomi, prete salesiano che per primo ha aperto il sentiero delle missioni salesiane in Etiopia ormai più di trent’anni fa. “L’unico scopo della vita è amare, perdonare, distribuire speranza, fiducia, gioia.”  Questo vuole essere il nostro stile qui e ovunque nel mondo.

Augurandovi quella disponibilità nel riconoscere il disegno di Dio per ciascuno, buon cammino.

Giancarlo Sesana

ILE – “Giornata da detective” alla Statale di Milano per 80 studenti dei Salesiani di Treviglio

Si riporta la notizia pubblicata su bergamonews.it riguardo alla giornata che, gli studenti del centro salesiano “Don Bosco” di Treviglio, hanno trascorso, giovedì 10 ottobre, presso i dipartimenti di biologia e antropologia forense della Statale di Milano per conoscere meglio queste discipline universitarie. Ecco le parole di Lorenzo Mascaretti, studente del centro salesiano, che raccontano l’esperienza vissuta.

Lorenzo Mascaretti, studente del centro salesiano “Don Bosco” di Treviglio, ci racconta la “giornata da detective” che ha trascorso insieme a quasi 80 studenti di quinta superiore alla scoperta dei dipartimenti di biologia e antropologia forense della Statale di Milano.

Una giornata in università per conoscere meglio alcune discipline in precedenza appena sentite nominare. È questa la ragione per cui giovedì 10 ottobre quasi ottanta studenti di quinta, accompagnati dai docenti di scienze e di fisica, si sono recati ai Dipartimenti di Biologia (CusMiBio) e Antropologia forense (Labanof) della “Statale” di Milano, uno dei maggiori atenei italiani. Si trova nel quartiere “Città Studi”, poco lontano dal Politecnico, ed è veramente immenso. Mai nome fu azzeccato: si tratta di un grande centro culturale nella grande metropoli lombarda.

Chiaramente, ne abbiamo visitato solo una piccola parte. Divisi a gruppi, abbiamo potuto approfondire l’argomento delle biotecnologie svolgendo esperimenti che prevedevano il prelievo del DNA. Esso è particolarmente utile nella risoluzione di casi di omicidio, tanto da essere comunemente definito la “prova regina”. Attenzione, però: raramente può essere l’unico elemento per cui un imputato può essere condannato. Spesso, infatti, capita che lasci impronte sul luogo del delitto anche chi non c’entra nulla con il caso in questione.

Abbiamo, poi, ideato una storia in cui erano presenti una vittima e molti sospettati: dal DNA trovato sull’ipotetica “scena del crimine” si è quindi riusciti a risalire al presunto colpevole.

L’altra disciplina affrontata è stata l’antropologia forense, che si occupa di studiare i resti umani per verificare le cause della morte. Oltre ai resti umani, l’antropologia forense si occupa anche dell’identificazione di soggetti viventi ignoti, che risultano privi di documenti.

Dopo una breve introduzione teorica sul corpo umano e in particolare sulle caratteristiche assunte dalle ossa in casi di morte violenta, abbiamo potuto toccare con mano tibie, clavicole e femori appartenenti a persone vissute nel Medioevo e abbiamo tentato di posizionarle al posto giusto per ricostruire uno scheletro. Si è poi cercato di appurare se si trattasse di ossa maschili o femminili, di giovani o di adulti. In base ad alcune peculiarità, infatti, si riesce a risalire al sesso e all’età dei cadaveri.

Verso le 16 è terminata la giornata di approfondimento, che ci ha visto appassionarci di materie prima sconosciute o sentite citare solo in televisione.

Per molti di noi, per di più, si è trattato di un assaggio del mondo universitario, del primo incontro con una realtà che ci terrà compagnia per i prossimi anni.

Lorenzo Mascaretti, V Classico

Sesto San Giovanni: ultima tappa del tour “meet_me@school” con Luca Abete di Striscia la Notizia

Si segnala l’iniziativa patrocinata da Fondazione Cariplo e Fondazione Politecnico di Milano che farà tappa alle Opere Sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni (ILE) mercoledì 30 ottobre alle ore 9,30. Presentatore sarà il noto inviato di “Striscia la Notizia” Luca Abete. Si riporta di seguito il comunicato stampa dell’iniziativa.

PRESSO LE OPERE SOCIALI DON BOSCO IL VIA ALL’EDIZIONE 2019/2020 DEL “PROGETTO SI”

Circa 400 allievi degli Istituti Tecnici della Lombardia aderenti parteciperanno all’incontro condotto dal noto Luca Abete Mercoledì 30 ottobre alle ore 9,30 presso il Cineteatro Rondinella di Sesto San Giovanni le Opere Sociali Don Bosco ospiteranno la terza e ultima tappa del tour “meet_me@school” nell’ambito del “Progetto SI” organizzato da Fondazione Cariplo e Fondazione Politecnico di Milano.

Il “Progetto SI – Scuola Impresa Famiglia” è un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo per sostenere il miglioramento della qualità dell’istruzione tecnica nel territorio lombardo e nelle provincie di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, attraverso l’aggiornamento delle dotazioni laboratoriali scolastiche. In particolare, l’azione del Progetto si concentra nei confronti degli indirizzi di:

  1. meccanica, meccatronica, energia;
  2. elettronica ed elettrotecnica;
  3. informatica e telecomunicazioni.

I tre indirizzi, integrati tra loro, costituiscono la base dell’odierna traiettoria di innovazione in termini di tecnologia e automazione. Il progetto così concepito, mira a migliorare l’immagine della formazione tecnica nei confronti degli studenti e delle famiglie, proponendo percorsi formativi proiettati verso il futuro.

Tale progetto è promotore del “Concorso SI_FABBRICA”, suddiviso in tre categorie:

  1. robotica;
  2. automazione;
  3. IOT.

L’incontro del 30 ottobre, che sarà condotto da Luca Abete (noto inviato del programma televisivo Striscia la Notizia nonché promotore in prima persona di numerose iniziative sociali e di autoempowerment raccolte dall’idea #NonCiFermaNessuno), sarà l’occasione per presentare il Concorso al quale hanno aderito anche alcune classi quinte dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Breda” delle Opere Sociali Don Bosco e alcuni allievi della Fondazione ITS Lombardia Meccatronica.

Pastorale Giovanile ILE: iniziata la Scuola di Formazione degli Animatori

Si riporta di seguito l’articolo gentilmente fornito alla nostra Redazione da parte del Delegato della Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Lombardo – Emiliana (ILE), don Paolo Caiani, in merito al debutto della Scuola di Formazione degli Animatori MGS dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice delle Regioni Lombardia-Emilia Romagna Svizzera e San Marino.

SFA – Scuola Formazione Animatori

Sabato 19 e Domenica 20 ottobre si è dato il via alla Scuola Formazione Animatori 2019-2020 dei Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice delle regioni Lombardia-Emilia Romagna Svizzera e San Marino. Buona la partenza con tanto entusiasmo sulla sede di Sesto San Giovanni (MI). Ora aspettiamo il secondo Week end di novembre per accogliere i giovani e i ragazzi a Bologna.

La Scuola Formazione Animatori (SFA) è un percorso quadriennale che ha l’obiettivo di fornire ai giovani delle realtà salesiane l’opportunità di un percorso formativo capace di lavorare in continuità tra il livello locale e quello ispettoriale. Offre inoltre un cammino che si configura sempre più come Scuola di Formazione di Vita Cristiana nello stile tipicamente salesiano dell’apostolato giovanile. 

Tutto questo nel rispetto dell’interpretazione che si fa del Movimento Giovanile Salesiano (MGS), vale a dire favorendo il coordinamento tra le dimensioni che lo compongono: Formazione Animatori, Animazione Vocazionale e Animazione Missionaria.

STRUTTURA

La proposta della SFA è di tre weekend all’anno e si svolge su due sedi: Sesto San Giovanni per i giovani di Lombardia e Svizzera e Bologna per i giovani dell’Emilia Romagna e San Marino.

Questo percorso è rivolto ai giovani dalla seconda alla quinta superiore e si struttura su quattro anni: il primo biennio propone laboratori più pratici con lo scopo di acquisire strumenti necessari per l’animazione; il secondo biennio propone invece laboratori focalizzati maggiormente sul percorso di Fede e vita cristiana di ogni singolo ragazzo, concludendosi con la stesura della Regola di Vita. 

Il termine dei due bienni è rappresentato dai riti di passaggio: consegna della Polo MGS a chi ha concluso il secondo anno SFA e consegna della Felpa MGS e dell’attestato a chi ha concluso il quarto anno SFA. Durante il secondo e il quarto anno SFA i ragazzi sono anche chiamati a svolgere un tirocinio pratico che permette loro di mettere in pratica, nelle loro realtà locali, quanto appreso.

Durante il weekend ogni gruppo svolge diversi laboratori preparati e gestiti dai formatori: SDB, FMA, Giovani e Adulti che per significatività e capacità sono ritenuti capaci di trasmettere i contenuti del laboratorio attraverso forme di coinvolgimento che stimolano la partecipazione attiva degli animatori. 

Altre figure educative presenti con il compito di accompagnare ed essere di riferimento per i ragazzi sono gli accompagnatori e i membri delle Equipe. 

Gli accompagnatori svolgono il ruolo di continuità e accompagnamento degli animatori tra il livello locale e quello ispettoriale, ad esempio stando con loro nei laboratori e nei momenti di gioco.

L’équipe è riferimento per gli animatori che nella stessa sede (Sesto San Giovanni o Bologna) vivono lo stesso anno di SFA. È formata da SDB, FMA e giovani e ha il compito di animare il gruppo affidatole nei momenti specifici all’inizio e alla fine di ogni weekend e di garantire continuità tra i vari laboratori, mettendo in luce l’obiettivo conclusivo di ognuno dei quattro anni SFA. 

OBIETTIVI

Gli obiettivi principali della SFA sono quelli di educare alla Fede cristiana tramite la cura della liturgia e della preghiera, che vuole essere orientata ad esplicitare gli elementi della Spiritualità giovanile Salesiana (SGS), e di formare animatori salesiani capaci di stimolare ed essere di esempio per gli animatori della propria realtà locale. 

Nella SFA si sono identificati quattro temi trasversali che contestualizzano e sintetizzano l’anno di cammino: 

  • I anno: SCELTA. L’animazione è una scelta e una risposta ad una proposta. Diventare animatore non è un passaggio scontato o d’obbligo, ma una scelta che si inserisce in un percorso aperto ad una progressione ed in continuità con il cammino vocazionale personale. 
  • II anno: SPIRITO SALESIANO 

Il secondo anno approfondisce l’identità e le motivazioni dell’animatore salesiano trovando le radici nella storia dell’oratorio di Valdocco e si ispirano a don Bosco. 

  • III anno: RESPONSABILITÀ 

Il servizio ai più piccoli richiama fortemente il tema della responsabilità, intesa come una qualità da sviluppare per essere dei buoni cristiani e onesti cittadini. 

  • IV anno: VOCAZIONE 

L’esperienza del dedicarsi agli altri suscita domande importanti per la propria vita a cui è necessario dedicare tempo e possibilità di confronto.

PRESENZE

Dal 2009 al 2019, 5797 giovani (3865 a Sesto San Giovanni e 1950 a Bologna) hanno partecipato alla Scuola Formazione Animatori, di cui:

  • I anno: 2584 (1757 a Sesto e 827 a Bologna)
  • II anno: 1593 (1064 a Sesto e 529 a Bologna)
  • III anno: 965 (624 a Sesto e 341 a Bologna)
  • IV anno: 655 (420 a Sesto e 235 a Bologna)

RIFLESSIONI

La SFA risulta essere un’occasione positiva sia per i ragazzi che per le realtà locali, nonostante duri da 20 anno e le generazioni siano cambiate. 

I ragazzi infatti, oltre ad acquisire competenze utili al loro essere animatori, possono confrontarsi con coetanei di diverse realtà territoriali e approfondire il loro cammino di Fede arrivando, a conclusione del percorso, a scrivere la Regola di Vita che diventa base e punto di partenza per vivere la propria vita alla luce del Vangelo. 

Il confronto con ragazzi di altre realtà e la possibilità di costruire con questi relazioni autentiche è di grande ricchezza e può giovare alla crescita personale di ognuno.

Investendo in questo percorso, le realtà locali godono di una formazione più ampia per i ragazzi che vi partecipano i quali possono poi diventare esempio per i coetanei e figure di riferimento per i più piccoli. 

Tutto ciò è sostenuto dal carisma di Don Bosco che ancora oggi testimonia che “L’educazione è cosa del Cuore”.

Martina Aragosti

Alessandra Dell’Oglio

Segretarie MGS della ILE