Liguria, il governatore della Regione inaugura l’anno scolastico a Sampierdarena

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti,  insieme all’assessore all’Istruzione e Formazione Ilaria Cavo, lunedì 16 settembre ha partecipato all’inaugurazione dell’anno scolastico di alcune scuole della Liguria, tra le quali l’istituto di formazione e aggiornamento professionale Cnos Fap Don Bosco di Sampierdarena.

Al Don Bosco di Sampierdarena il governatore rivolgendosi a ragazzi ha sottolineato che “oggi cominciate a costruire il vostro futuro e ponete le basi del vostro lavoro che sarà un pezzo importante della vostra vita. Come Regione abbiamo lavorato tanto sulla formazione professionale, puntando su settori che possano garantire a voi e ai vostri coetanei uno sbocco occupazionale”. L’assessore Cavo ha ricordato che “oggi partono i corsi triennali di formazione professionale con cui i ragazzi adempiono all’obbligo scolastico. La nostra presenza qui è un segno di vicinanza a tutto il mondo della formazione professionale che ha pari dignità rispetto alla scuola tradizionale e che già oggi garantisce esiti occupazionali per l’86% dei giovani che concludono il percorso”.

Dal campo rom alla panetteria, il salto di Adriana in una vita “normale”

Sul sito Vatican News è uscita un’intervista ad Adriana, una ragazza rom che ha seguito il percorso al Centro Accoglienza Minori del Borgo Ragazzi don Bosco: una storia di riscatto, di accoglienza, di amore di Dio. Adriana oggi lavora in una panetteria:

di Cecilia Seppia – Città del Vaticano

Appena inizia a parlare, Adriana si commuove. La voce rotta, gli occhi lucidi, le mani che si stringono una nell’altra quasi a farsi coraggio, ma nonostante il mio invito a fermarsi per riprendere fiato lei mi rassicura: “sono lacrime di gioia queste”. Oggi ha 23 anni, una casa, una famiglia ritrovata, degli amici e lavora in un panificio a Roma su via Trionfale. Le piace molto quello che fa ma soprattutto le piace chiacchierare con la gente del quartiere per la quale Adriana non è più la “zingara” di turno da cui guardarsi le spalle, ma una ragazza come tante che ha i sogni semplici e grandi dei suoi coetanei.

MGS Italia Centrale, oltre 600 giovani al meeting annuale

Da ANS

Sono stati oltre 600 i partecipanti al “Meeting”, appuntamento annuale che il Movimento Giovanile Salesiano (MGS) dell’Italia Centrale organizza a Roma, presso l’opera “Pio XI”, come occasione di raduno di tutti i ragazzi, in particolare di coloro che durante il periodo estivo hanno partecipato alle molteplici iniziative proposte dallo stesso MGS. L’evento nasce a coronamento di un altro grande appuntamento, quello delle Professioni Perpetue dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Questa edizione del “Meeting” si è contraddistinta per l’elevata risposta dei giovani provenienti da ben sette regioni dell’Italia centrale.

Ad aprire la festa sono stati i saluti e i messaggi introduttivi di Michele Contis, Coordinatore del MGS Italia Centrale, e di don Emanuele De Maria, suor Loredana Locci e suor Anna Maria Spina, rispettivamente Delegati di Pastorale Giovanile dell’Ispettoria dei salesiani dell’ICC e dell’Ispettoria delle Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria Italia-Romana (IRO) e di quella Italia-Emiliana Ligure Toscana (ILS).

Nel primo momento insieme i ragazzi hanno scoperto ed approfondito la proposta formativa dell’anno pastorale, a partire dal motto “Puoi essere santo lì dove sei”. I lavori sono stati alternati con quattro interessanti testimonianze di vita dei salesiani e delle salesiane che nel giorno seguente hanno poi emesso la loro Professione Perpetua.

In serata ha fatto seguito un momento di animazione da palco che ha fatto divertire i giovani presenti alla festa attraverso un attivo coinvolgimento che ha alternato balli, giochi, dinamiche e altro ancora.

Infine, prima di andare a dormire, non poteva mancare un momento di preghiera nella Basilica di Maria Ausiliatrice, attorno a Gesù Eucarestia.

Il momento clou del Meeting è stato ad ogni modo l’appuntamento del giorno successivo, quando al mattino di sabato 7 si è partecipato alla Celebrazione Eucaristica in cui Francesco Simoncelli, Fatima Tomassi, Gabriella Di Tizio e Jean Marie Karam hanno emesso i voti perpetui.

Con il pranzo, infine, si è concluso questo importante appuntamento dell’Italia Centrale. I ragazzi del coordinamento del MGS hanno quindi dato appuntamento a tutti per il prossimo grande evento, il Forum MGS di Firenze, in programma nel mese di maggio del 2020.

 

L’esperienza dei volontari dell’Italia Centrale in Egitto

“Grazie Signore perché siamo poveri in tutto ed è questa la ricchezza che diamo al mondo”. L’oratorio di Zeitun racchiude a pieno la frase di Don Bosco: Casa che accoglie, Parrocchia che evangelizza e Scuola che avvia alla vita.  

È CASA, perché accoglie ragazzi da tutto il Cairo, egiziani e sud-sudanesi, senza nessuna distinzione. Questo rende speciale quest’opera, in una città in cui i sud-sudanesi vengono discriminati e non accettati. Al Don Bosco si gioca insieme, Sudanesi ed Egiziani nello stesso cortile. Due culture in un unico oratorio. Guardarli danzare insieme, musiche sudanesi ed egiziane, lasciare i vari giochi per ballare quella canzone che fa esplodere di gioia il cortile, ti fa capire che la condivisione dei piccoli gesti rompe qualsiasi barriera culturale.

È PARROCCHIA perché si respira aria di fede. Durante la settimana ci sono dei momenti per il catechismo, vengono divisi in fasce di età e tra sudanesi ed egiziani, per problemi di spazio. Vedere ogni volta i banchi della chiesa pieni, i ragazzi, anche quelli più piccoli, in silenzio e rispettosi del momento, la partecipazione alle preghiere dei fedeli, ti fanno capire quanto la fede è importante e partecipata. Fede che non si presenta solo nei momenti di gioia, ma si esterna soprattutto nei momenti di dolore e difficoltà.  Nella sofferenza dire “Signore sia fatta la tua volontà” significa aver capito che la propria croce la portiamo insieme al Signore e non da soli.

È SCUOLA perché in questa oasi nel deserto, i ragazzi imparano a essere amati, a rispettare l’altro nelle sue differenze, la cura dell’ambiente e di sé, a diventare responsabili accettando piccoli incarichi, a diventare “buoni cristiani e onesti cittadini”. Atteggiamenti che nel deserto morale della città non vengono messi in evidenza. Noi ci siamo sentiti subito accolti, l’oratorio è diventato casa nostra. Ogni gesto ricevuto da una stretta di mano ad un sorriso, sono stati d’aiuto nella creazione di legami con ogni giovane incontrato.  Zeitun è stata per noi parrocchia perché abbiamo sentito la presenza del Signore in ogni cuore che si è aperto a noi.

È stata scuola, perché di fronte alle differenti lingue, abbiamo imparato a comprenderli parlando il linguaggio del cuore.

Volontari Zeitun

Prime professioni a Genzano, presiede la celebrazione don Stefano Martoglio

 

“Mi ami più di costoro?”

(Gv 21,15)
Chiesa della Santissima Trinità, Genzano – 8 settembre 2019 – ore 10.30.

“Con un profondo senso di gratitudine al Signore e un cuore pieno di gioia, ci stiamo finalmente avvicinando al culmine del noviziato di quest’anno: la prima professione religiosa”: il noviziato internazionale di Genzano si prepara alla celebrazione di domenica 8 settembre (ore 10.30, parrocchia Santissima Trinità), presieduta da don Stefano Martoglio, durante la quale emetteranno la prima professione religiosa undici giovani.

La chiesa di San Ponziano a Olbia premiata in un concorso di architettura

Si è conclusa l’ottava edizione del concorso La Ceramica e il Progetto, il concorso di architettura che premia le migliori realizzazioni architettoniche con piastrelle di ceramica italiane, aperto ad architetti e interior designers residenti in Italia che hanno realizzato progetti con uso di piastrelle di ceramica italiana in Italia e all’esterocompletati tra gennaio 2016 e gennaio 2019.

La giuria composta da architetti di fama internazionale, tra gli altri Mario Cucinella, Fulvio Irace, Aldo Colonetti e Cristina Faedi ha valutato i 115 progetti pervenuti sulla base di criteri di creatività, funzionalità e gusto estetico della realizzazione, prendendo in considerazione la progettazione, l’impiego di rivestimenti ceramici, la qualità della posa e le caratteristiche di sostenibilità ambientale del materiale.  Nella categoria Istituzionale, la giuria ha ritenuto di conferire una menzione al Complesso Parrocchiale di San Ponziano ad Olbia, intervento fortemente voluto dal Vescovo di Tempio Ampurias Monsignor Sebastiano Sanguinetti, finanziato con fondi CEI dall’Otto per mille e progettato dallo studio A1 Engineering srl – Arch. Sandra Deiana e Arch. Giovanni Antonio Spano.
La menzione:
“Il luogo sacro rappresenta un esercizio progettuale sempre difficile. La ceramica utilizzata segna tutto l’intervento, sia per le qualità di carattere prestazionale che sul piano compositivo, consentendo una presenza di tonalità e texture diverse ma contemporaneamente capaci di produrre un effetto di unitarietà.”

Roma, al Borgo Ragazzi Don Bosco oltre 23mila euro raccolti per sostenere i giovani in difficoltà

23.230 euro raccolti, 66 ragazzi sostenuti: il 12 gennaio 2018 nasce la campagna 150 Giovani in cerca d’Autore, una nuova sfida per il Borgo Ragazzi don Bosco per dare risposte concrete ai bisogni dei ragazzi di Roma Est che hanno difficoltà famigliare, sociali ed economiche.

In tanti hanno accettato la sfida: 25 donatori nel 2018, saliti poi a 29 nel primo semestre del 201954 persone che hanno deciso con una donazione continuativa di sostenere percorsi formativi e di crescita dei ragazzi più in difficoltà.

In particolare:

  • 22 ragazzi (13 nel 2018 e 9 nel 2019)  hanno intrapreso percorsi e tirocini formativi che li hanno introdotti nel mondo del lavoro;
  • 15  ragazzi (9 nel 2018 e 5 nel 2019) sono stati accolti in un ambiente sicuro e protetto, lontano da situazioni devianti e/o maltrattanti; 3 di loro sono diventati maggiorenni e hanno lasciato la Casa Famiglia: ad essi è stato garantito un accompagnamento graduale verso la vita adulta e l’affiancamento di famiglie solidali;
  • 38 ragazzi (21 nel 2018 e 11 nel 2019) sono stati inseriti in attività sportive o laboratori creativi;
  • infine (2 nel 2018 e 1 nel 2019), le famiglie formate e sostenute nell’accoglienza di ragazzi che hanno avuto bisogno di essere accolti in un contesto familiare.

A un anno e mezzo dal lancio della campagna, promossa anche dall’associazione Rimettere le Ali, siamo al giro di boa; dopo i risultati ottenuti finora, la nostra sfida è ancora aperta: continuare a sostenere i nostri ragazzi, raggiungendo un nuovo obiettivo, ovvero sostenere 50 giovani entro il 2019 ne mancano ancora 29. Purtroppo lo scorso anno non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo per un soffio (ne mancavano 5!!!), ma siamo convinti che con un piccolo sforzo e con la collaborazione di tutti, riusciremo insieme a fare la differenze per il futuro dei nostri giovani e della nostra società.

Borgo Ragazzi Don Bosco, da 71 anni presenza “provvidenziale” a Roma

Il 18 luglio di ben 71 anni fa, veniva ufficialmente inaugurato il Borgo Ragazzi di don Bosco (questa la sua denominazione originaria) di Roma, nel quartiere Prenestino.

Come si legge dalle cronache della casa:
“5 – 10 luglio 1948: preparativi per la festa dell’inaugurazione del Borgo, che avrà luogo il 18 del c.m. I confratelli sono letteralmente oberati di lavoro. L’assistenza continua sfibbra. Ciò nonostante lavorano serenamente. Siamo appena 8 confratelli della Casa. Ma per fortuna il Sig. Ispettore ci ha inviato confratelli volenterosi dallo studentato teologico e filosofico, che ci daranno man forte per tutto il periodo delle Colonie. E a dir il vero le attività che saranno svolte in tutto questo tempo svariatissime. tutti i nostri giovani beneficeranno comodamente di questa assistenza provvidenziale.

18 luglio 1948: Solenne inaugurazione del “Borgo Ragazzi di Don Bosco”. La cerimonia semplice ma commovente. Sono arrivati nel pomeriggio alle ore 16 S. E. il Cardinal Pizzardo, il Sindaco di Roma On. Rebecchini, Monsignor Caroll Abbing e molti rappresentati di Enti Assistenziali. Anche il Governo ha il suo rappresentante in S. E. Cossu. Monsignor Caroll Abbing, a nome dell’ “Opera per il Ragazzo della Strada“, consegna ufficialmente ai Salesiani il Borgo, con parole di sentita riconoscenza ai Salesiani e di ammirazione per Don Bosco. Risponde con parola commossa l’Ispettore Don Berta che dichiara di accettare appunto in nome di Don Bosco e dei Superiori Maggiori la nuova Opera.

Canti, recitazioni, declamazioni dei nostri ragazzi hanno coronato la riuscitissima cerimonia. Tutte le Autorità presenti, fra le quali figura anche S. E. il Principe PacelliS. E. Doria Pamphili, sono rimasti presi dallo spettacolo di questa infanzia innumerevole che qui al Borgo continuamente riceve assistenza materiale e morale”.

Beatificata Edvige Carboni, Salesiana Cooperatrice

Sabato 15 maggio è stata beatificata Edvige Carboni (1880-1952), mistica e Salesiana Cooperatrice di Pozzomaggiore. Si riporta l’articolo pubblicato dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS il 17 giugno 2019.

(ANS – Pozzomaggiore) – Sabato 15 maggio 2019 a Pozzomaggiore, Sardegna, il cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha beatificato, a nome del Santo Padre, Edvige Carboni, una donna umile e forte, con una “vita intrisa di Dio”, che visse una vita di lavori manuali e di servizio, in famiglia e verso tanti bisognosi che incontrò, ma che fu eletta in modo misterioso e ricolmata di grazie e doni soprannaturali straordinari.

Nata a Pozzomaggiore il 3 maggio del 1880, desiderava farsi religiosa, ma dovette restare accanto alla madre, molto malata. Da allora trascorse la sua vita domestica in maniera sobria e raccolta, alternando le faccende di casa ai momenti di preghiera. Il 14 luglio 1911 le si manifestarono sul corpo i segni della Passione di Gesù. Questo e altri fenomeni mistici che le venivano attribuiti furono indagati nel processo canonico del 1925, cui lei si sottopose in completa obbedienza. Si trasferì quindi a Roma col resto della famiglia, proprio negli anni in cui stava per esplodere la seconda guerra mondiale.

Da quando prese domicilio a Roma, fino alla morte (1938-1952), Edvige appartenne alla parrocchia dei salesiani “Santa Maria Ausiliatrice” su via Tuscolana. Lì si recava quasi ogni mattina per la Messa e Comunione; lì si raccoglieva in preghiera, solitamente nella cappella di sant’Anna; lì avvennero gran parte delle estasi e fatti prodigiosi. Il 25 Settembre 1941, inoltre, divenne Salesiana Cooperatrice.

Devotissima della Madonna, che le apparve più volte, ottenne da Lei numerose grazie. Tanti i Santi di cui ebbe apparizioni, in modo particolare san Giovanni Bosco e san Domenico Savio. Nel suo diario si segnalano ben 20 apparizioni di Don Bosco, spesso insieme a Maria Ausiliatrice o a Domenico Savio. In tali apparizioni Don Bosco le dava suggerimenti intorno alle virtù, la invitava alle devozioni alla Madonna, la incoraggiava nelle difficoltà, le chiedeva preghiere e sacrifici per la pace nel mondo, le mostrava il gran bene che facevano i Salesiani, di molti dei quali elogiava la santità, e la invitava a pregare e ad amare le suore salesiane.

Come ha detto il cardinale Becciu nell’omelia del rito di beatificazione:

“Umile e forte, generosa e paziente, laboriosa e fiera, la Beata Edvige incarna le più belle virtù della donna sarda dell’epoca. Eppure dal suo vissuto umano e cristiano, emergono dati che rendono più che mai attuale la sua testimonianza: Edvige è un valido riferimento per le donne di oggi, di ogni età e di ogni estrazione sociale. La sua semplice e profonda esperienza spirituale, contrassegnata da carità senza limiti, umiltà smisurata e preghiera incessante, è un modello ancora attuale, perché dimostra che anche in una vita semplice e ordinaria è possibile sperimentare una solida comunione con Dio e un apostolato caratterizzato dalla passione per l’umanità ferita e disagiata”.

Al Borgo Ragazzi Don Bosco la stagione estiva parte con Michele La Ginestra

Sarà l’attore Michele La Ginestra ad aprire BorgoEstate, la manifestazione estiva che accompagna le serate romane del Borgo Ragazzi don Bosco a Roma, da oltre trent’anni. Attraverso la musica, il teatro, lo sport e le svariate forme di animazione, offre a ragazzi e adulti, di tutto il territorio del quartiere Prenestino occasioni di ritrovo, di socializzazione e di cultura alle persone del territorio.

Questo il programma: