Opere Sociali Don Bosco, open week online per far conoscere la scuola

Dal 23 al 27 novembre 2020 le Opere Sociali Don Bosco si aprono (non ancora in presenza ma in modalità digitale e on-line) alle famiglie e ai ragazzi che vogliono conoscerci di più. I docenti, i formatori, i catechisti, gli educatori del Centro di Formazione Professionale “E. Falck” e della Scuola Secondaria di Secondo Grado “E. Breda” (Istituto Tecnico Tecnologico e Licei) si renderanno disponibili per guidarvi in tour virtuali della scuola, in lezioni aperte, in appuntamenti dedicati…

Il tutto utilizzando la app di Google Meet e il canale video di Youtube. Maggiori dettagli, gli orari delle singole iniziative, le modalità di partecipazione… verranno pubblicati su questo sito appena disponibili. Nel frattempo, per chi se lo fosse perso, è disponibile la registrazione dell’Open Day on-line di sabato 7 novembre scorso. Eccola assieme al video di benvenuto del nostro Direttore, don Elio Cesari.

 

 

“Il liceo scientifico dei Salesiani è come una casa”: la testimonianza di una ex allieva di Treviglio

Per lanciare gli open day online, l’istituto salesiano di Treviglio si è affidato alla testimonianza di una sua ex allieva, pubblicando un articolo e un video su Bergamo News.

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Nella tradizione educativa dei Salesiani di Treviglio al centro sta il singolo studente con la sua personalità unica e irripetibile, esprimendo liberamente ciò che è e valorizzando le potenzialità che ognuno porta dentro di sé, come racconta Chiara, che si è diplomato al Liceo Scientifico nel 2018.

Per prendere visione dei curricoli e dei vari ambienti, vi aspettiamo ai nostri Open Day, che si terranno ON-LINE, nel rispetto delle norme di sicurezza anti Covid-19. Maggiori informazioni sul link https://openday.salesianitreviglio.it/

Pubblichiamo anche un breve video di presentazione del Liceo Scientifico

Ed ora lasciamo la parola a Chiara.

Sono passati ormai dieci anni da quando ho varcato per la prima volta quel cancello di via Zanovello che così tante volte avrei nuovamente attraversato respirando sempre quell’aria di casa e di famiglia della quale erano impregnati i cortili e ogni altro ambiente della bella casa salesiana di Treviglio. In tutta sincerità, se penso a quel lunedì 13 settembre 2010, il primo aggettivo che mi viene in mente per definire il mio stato d’animo non è propriamente entusiasta, anzi tutt’altro. Iniziavo la nuova avventura delle medie in una classe che non conoscevo, mentre le mie amiche avrebbero frequentato tutte la scuola del paese; dovevo alzarmi prima delle 7 quando avrei potuto cadere dal letto e arrivare in classe, se fossi rimasta a Trezzano Rosa dove abitavo, senza contare che era una scuola di preti, e poi questo Don Bosco, del quale il nonno mi parlava sempre, non capivo proprio cosa avesse di tanto speciale. Dopotutto per fare scuola bastano i professori, una lavagna e qualche banco: valeva davvero la pena stare due ore al giorno seduta in pullman per andare dai salesiani? Sì vi dico, e ringrazio quel giorno in cui i miei genitori decisero di farmi frequentare quella che negli anni si è trasformata ai miei occhi da “cosa” come un’altra a casa come nessun’altra. Don Bosco diceva che la prima felicità dei ragazzi è sapersi amati. Quanto posso dire di aver sempre sperimentato l’affetto grande dei compagni, dei professori, dei salesiani, degli educatori e perfino dei portinai, quanto posso affermare con sicurezza di aver vissuto otto anni vivendo davvero quell’allegria salesiana, contagiosa, semplice, duratura.

Quanto soffro adesso che sono studentessa universitaria quelle relazioni da “Freccia rossa” che la contraddistinguono, così rapide e instabili, con tanta gente che sale nella tua carrozza, condivide con te un tratto di viaggio più o meno lungo e poi va via, semplice passeggera dello stesso treno della quale conserverò probabilmente solo lo sbiadito ricordo del volto. Nella casa di Don Bosco non c’è ragazzo che non sia conosciuto e chiamato per nome, quasi per ricordarti che tu non sei uno tra tanti, non sei uno che passa per caso per questo corridoio, ma sei atteso, sei cercato.  Non sei il quattro che hai preso nello studio di funzioni o nella prova di ascolto di inglese; nonimporta quanto tu ti senta sotto le aspettative, l’importante è che tu ti senta aspettato sempre, quando arrivi carico al massimo per aver passato l’esame di patente e quando entri in classe a testa bassa perché hai litigato con un’amica.

L’educazione è cosa di cuore, Don Bosco lo sapeva bene, e il mio per una buona parte è rimasto tra quei cortili nei quali ho imparato l’amicizia vera, in quelle aule che mi hanno avviata alla vita, in quell’angolo di terra trevigliese che così tanto sapeva di cielo.

Cnos Scuola, tutti gli istituti in Italia sono pronti a fronteggiare

All’inizio del mese di ottobre si è svolto il consiglio direttivo del Cnos-Scuola, anche per fare il punto sulla situazione di emergenza sanitaria che riguarda il comparto scolastico in Italia. L’offerta scolastica salesiana è stata scelta da tante famiglie in più quest’anno, segno di un credito per la capacità di reazione nella cura educativa. L’attenzione ai più poveri è costante, si stanno facendo molti sforzi per agevolazioni di rette in modo da permettere a chi “sceglie don Bosco” di poter accedere senza ostacoli economici.

Tutte le scuole salesiane (98 Istituti scolastici in Italia) si sono attivate per assicurare la prosecuzione dell’offerta scolastica anche se con modalità non in presenza. Lo hanno constatato tutti gli Incaricati Ispettoriali e membri dell’Ufficio Scuola apprezzando il sacrificio e la creatività dei docenti da un lato, la pazienza e la tenacia delle famiglie e degli allievi dall’altra.

Gli webinar permettono offerte formative per i docenti in collaborazione con le nostre università e sono in allestimento ulteriori proposte formative organiche perché in tempo di crisi l’investimento in formazione e in educazione è importante tanto quanto il pane quotidiano.

Decreto Ristori, “Agorà scuole paritarie”: aiuti per didattica a distanza vadano a tutti gli studenti

Pubblichiamo il comunicato stampa di “Agorà della Parità” a fronte dei futuri interventi del Governo a favore delle scuole sulla didattica a distanza.

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Gli 85 milioni stanziati nel Dl Ristori (art.30) e destinati all’acquisto di dispositivi digitali per la fruizione delle attività di didattica digitale integrata, da concedere in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti meno abbienti, sono sicuramente un bel segnale per la scuola italiana, perché se vogliamo davvero garantire la ripartenza del nostro paese dobbiamo investire prima di tutto nei nostri ragazzi. L’Agorà chiede che tale stanziamento sia destinato anche alle scuole paritarie, senza che ci sia bisogno di un apposito emendamento al Decreto definitivo, affinché venga garantita una vera parità di trattamento.

Ci preme inoltre evidenziare due temi per i quali chiediamo al Governo una particolare attenzione:
• la riapertura delle scuole ha comportato significativi incrementi di costi per le scuole
paritarie in termini di maggiori costi del personale, di adeguamento delle strutture alle
regole del distanziamento e di pulizia e sanificazione giornaliera;
• gli studenti diversamente abili sono quelli maggiormente in difficoltà nella scuola “costretta” al distanziamento. Sono più di 13.600 gli alunni con disabilità che frequentano le scuole paritarie. La legge 128/2013 e la successiva legge 107/2015hanno previsto importanti misure di potenziamento dell’insegnamento di sostegno per gli alunni delle scuole statali, senza però alcun riferimento ai disabili frequentanti le scuole paritarie, operando così una grave disparità di trattamento, soprattutto con riferimento alla scuola secondaria.

Chiediamo che, con la legge di bilancio 2021:
• l’ammontare dei contributi straordinari messi a disposizione dal DL Rilancio venga riproposto anche per il 2021 quale ristoro dei maggiori costi suddetti.
• venga incrementato il fondo annuale già previsto per gli alunni con disabilità che frequentano le scuole paritarie, a partire dal 2021, di ulteriori 100 milioni di euro (per poter riconoscere circa 10.000 euro ad alunno con disabilità).

Roma, 29 ottobre 2020

Giancarlo Frare – Presidente nazionale AGeSC
Massimiliano Tonarini – Presidente nazionale CdO Opere Educative
Pietro Mellano – Presidente nazionale CNOS Scuola
Marilisa Miotti – Presidente nazionale CIOFS scuola
Giovanni Sanfilippo – Delegato nazionale per le Relazioni Istituzionali FAES
Virginia Kaladich – Presidente nazionale FIDAE
Luigi Morgano – Segretario Nazionale FISM
Vitangelo Denora – Delegato Fondazione GESUITI EDUCAZIONE

Istituto Agnelli Torino, un kit anti Covid-19 per l’avvio del nuovo anno scolastico

Pubblichiamo l’articolo di Salesiani Piemonte sul kit anti-covid 19 dell’istituto Agnelli di Torino.

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Parte l’anno scolastico 2020-21 all’Agnelli di Torino con la consegna di un kit anti Covid-19 agli allievi delle Scuole Medie, Superiori e Cnos-Fap del Centro. Si riporta di seguito il comunicato stampa congiunto dell’Istituto Internazionale Edoardo Agnelli di Torino e di Missioni Don Bosco Valdocco ONLUS.

1300 sacche di responsabilità verso gli altri
e 1300 borracce per la tutela dell’ambienteCon Missioni Don Bosco partner dell’iniziativa,
gli allievi di Medie, Superiori e Cnos-Fap riceveranno un kit anti Covid-19
con l’attenzione rivolta ai coetanei di tutto il mondo

L’Istituto Agnelli, in collaborazione con Missioni Don Bosco, ha deciso di consegnare il primo giorno del loro rientro nelle aule una sacca e una borraccia a tutti gli allievi e a tutto il personale della scuola.

La sacca servirà a contenere gli indumenti che, per prevenzione del contagio, non si possono lasciare sugli appendiabiti; in questo modo si limitano i contatti con oggetti e con gli arredi. La borraccia contribuirà a ridurre l’uso della plastica e a preservare così l’ambiente da un rifiuto dannoso.

La Scuola italiana riparte e l’Istituto Agnelli è pronto ad avviare il nuovo anno scolastico “in presenza”, con tutti i laboratori attivi e in sicurezza. Ci sarà la massima attenzione per le misure preventive ma soprattutto si solleciterà quello spirito che da sempre caratterizza la scuola salesiana: l’educazione globale del giovane. Il rispetto, l’attenzione e la responsabilità costituiscono importanti aspetti dell’educazione nello spirito originario di Don Bosco.

In quest’ottica si è attivata la collaborazione con Missioni Don Bosco.

«Ci siamo preparati, abbiamo immaginato cosa avremmo potuto fare e di cosa ci sarebbe stato bisogno – spiega don Claudio Belfiore, direttore dell’Istituto Agnelli -, e abbiamo guardato oltre: oltre l’ansia e il timore da Covid-19, oltre le misure contenitive del contagio, oltre i limiti posti dalla situazione attuale». Il desiderio è quello di aiutare i ragazzi a non focalizzarsi solo sulle norme da seguire una volta rientrati a scuola, e di far capire loro che la responsabilità non si ferma entro le mura scolastiche ma prosegue a casa, nella loro città e nel mondo. «Siamo a Torino ed è qui che si concretizza il nostro impegno. Ma siamo anche nel cuore del pianeta, perché quello che succede qui da noi ha riflessi e riverberi ampi e inaspettati».

«Gli studenti italiani vivono per la loro parte il disagio ma anche le sfide positive di questa
pandemia, e riteniamo che sia molto importante per loro capire quali condizioni vivano i loro coetanei in altri Paesi» spiega Giampietro Pettenon, presidente di Missioni Don Bosco. «I salesiani che operano in aree del mondo più sfortunate stanno cercando di offrire comunque le condizioni per proseguire la formazione scolastica. Ci sembra utile dare occasione ai nostri ragazzi di informarsi e di confrontarsi anche con situazioni estreme dove mancano aule, banchi e libri di testo, e gli insegnanti non possono far fronte ai loro compiti, ma dove ugualmente c’è la volontà di migliorarsi. Ci auguriamo che possa nascere un’amicizia fra studenti anche a distanza».

Nella prima settimana di ritorno a scuola sono in distribuzione 1300 sacche e 1300 borracce personalizzate con i logotipi dell’Istituto Agnelli e di Missioni Don Bosco (v. fotografie allegate), così destinate:

– 440 kit per gli scolari delle Medie
– 270 kit per gli studenti del Tecnico
– 235 kit per gli studenti del Liceo
– 220 kit per gli allievi del CFP
– 86 kit peri i docenti di Medie e Superiori
– 28 kit per i formatori CFP.

All’attenzione per l’educazione si affianca il grande sforzo messo in campo dall’Istituto Agnelli per garantire il regolare svolgimento delle lezioni e delle attività. Nei mesi estivi, infatti, sono stati portati a compimento diversi lavori e acquisti, tra cui la ristrutturazione di aule e l’acquisto di 175 banchi monoposto e 6 banchi di pneumatica per il laboratorio di meccatronica.

Ulteriori informazioni sugli interventi di messa in sicurezza delle aule e dell’intero istituto Agnelli potranno essere forniti agli interessati.

I progetti in ambito scolastico che Missioni Don Bosco sostiene sono descritti nel sito https://progetti.missionidonbosco.org/educazione-e-formazione.

Grazie per la cortese attenzione.

Istituto salesiano S. Ambrogio, installati nuovi sanificatori di aria e ambienti

Pubblichiamo il comunicato dell’Istituto salesiano Sant’Ambrogio dove si illustrano i nuovi dispositivi di panificazione per ambienti e aria.

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I primi dispositivi sono già stati collocati all’interno di vari ambienti dell’Istituto, mentre i modelli più grossi, adatti per le aule dotate di maggiore cubatura, sono ancora in produzione e verranno installati all’inizio di novembre. Si tratta di una scelta per il bene di Allievi/e, Insegnanti, Formatori/trici e di tutti i Collaboratori e le Collaboratrici che si adoperano per la nostra realtà. Si tratta anche di un investimento economicamente molto impegnativo, e non ci vergogniamo quindi di chiedere un aiuto alle Famiglie, ai Benefattori e alle Aziende che ne abbiano la possibilità. A tale proposito i nostri uffici amministrativi sono ovviamente disponibili per fornire le informazioni necessarie.

Circuito intelligente di sanificazione dell’aria

La tecnologia uvOxy®, che aspira aria contaminata ed emette aria sanificata, equipaggia tutti i dispositivi della gamma SanificaAria Beghelli. Nel caso specifico di SanificaAria 30 la camera UV-C è stata dimensionata per renderlo idoneo per ambienti di piccole e medie dimensioni. L’adozione di 2 ventole assiali rende possibile trattare fino a 30 mc di aria in un’ora mantenendo bassa la rumorosità.

Test di laboratorio

L’efficacia del sistema Beghelli è stata testata da Gelt International, società di consulenza scientifica, e Tecnal, laboratorio accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018, che hanno effettuato test di efficienza germicida. L’esito è che la sorgente UV-C di SanificaAria Beghelli è in grado di irradiare il volume d’aria trattata con una quantità di energia sufficiente ad abbattere fino al 99,9% di virus, batteri ed altri microrganismi (test effettuati secondo la Norma ISO15714).

L’attenzione e la sensibilità dell’Opera Salesiana su questo fronte si è concretizzata nell’adozione dei dispositivi Beghelli, considerando la sanificazione ambientale un nuovo imprescindibile elemento di sicurezza, a salvaguardia della salute dei nostri ragazzi.

 

Opere Sociali Don Bosco, tutto pronto per l’avvio dell’anno scolastico

Pubblichiamo l’articolo uscito sul sito della Chiesa di Milano sulla riapertura delle Opere Sociali Don Bosco, l’istituto salesiano più grande d’Europa.

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È ormai dal 23 febbraio scorso che, a causa della emergenza sanitaria, le Opere Sociali Don Bosco sono orfane dei propri allievi (eccezione fatta per la breve parentesi degli esami di maturità). Sono stati mesi di sofferenza, di riflessione, di timori, ma che non sono passati nell’inedia. Anzi, da subito la Comunità Salesiana, i docenti, i formatori, tutti gli operatori si sono attrezzati innanzitutto per garantire la Didattica A Distanza nel migliore dei modi possibili, e in secondo luogo per trovarsi pronti alla riapertura in presenza delle proprie attività.

È stato prodotto uno sforzo ingente, in termini economici, di tempo, di progettazione, per predisporre il tutto al meglio:
– la predisposizione dei protocolli atti alla prevenzione e al contenimento del contagio;
– la pulizia e la costante sanificazione di tutti gli ambienti;
– il posizionamento dei dispenser degli appositi igienizzanti;
– la distribuzione dei DPI a tutto il personale, docente e non-docente;
– l’adeguamento (anche edilizio) delle strutture; – la sistemazione degli arredi e delle attrezzature;
– l’organizzazione della comunicazione, dell’informazione e della logistica.

Non ci si è scordati delle situazioni di particolare necessità economica e sociale che potrebbero emergere tra le nostre famiglie: per queste è stato istituito dal mese di maggio un Fondo di Solidarietà. Fortunatamente, parallelamente a tutto ciò, la vita didattica delle Opere Sociali Don Bosco prosegue a ritmi sostenuti. Rimangono alcuni posti disponibili per la classe Prima del Liceo delle Scienze Umane, e poi, a partire dal 28 settembre, cominceranno i colloqui con il Direttore per l’iscrizione alla classe Prima dell’anno scolastico 2021/2022 per i seguenti indirizzi: Istituto Tecnico Tecnologico; Liceo Scientifico; Liceo Scientifico opzione Scienze

Applicate; Liceo delle Scienze Umane; Centro di Formazione Professionale. Per avere maggiori informazioni su Trasferimenti, Preiscrizioni e Colloqui con il Direttore è possibile visionare l‘apposita pagina del sito Internet.

Borse di studio CEI a.s. 2020/21

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha stabilito di erogare fino a 20mila sussidi di studio del valore di 2.000 euro ciascuno a studenti iscritti per l’anno scolastico 2020/21 a una scuola paritaria secondaria di I o II grado, come misura di sostegno alle famiglie degli alunni più in difficoltà, di fronte alla crisi economica conseguente all’emergenza sanitaria.

Per l’assegnazione dei sussidi verrà seguito il criterio della situazione economica familiare, mediante l’indicatore ISEE.

Le domande vanno presentate, con gli allegati richiesti, preferibilmente tramite la scuola di iscrizione, che provvede a inoltrarle alla CEI tramite un format elettronico.

La piattaforma di inserimento dei dati da parte delle scuole è accessibile a questo link.

L’inserimento dei dati sarà possibile fino al 31 luglio 2020.

In allegato il bando e il modulo da compilare a cura dei richiedenti.

Per informazioni, scrivere a sussidiodistudio2020@chiesacattolica.it

Trento, l’iniziativa degli studenti delle scuole medie: Voglio starti accanto, per far fiorire chi si sente solo

di Francesca Bonotto

“Voglio starti accanto. Per far fiorire chi si sente solo” è il progetto realizzato da più di 150 studenti della scuola media dell’Istituto Salesiano “Maria Ausiliatrice” di Trento, guidato da don Andrea Lovisone, salesiano della comunità e insegnante di religione presso l’Istituto.

Tutto nasce da una riflessione sui tempi difficili che stiamo vivendo e dalla voglia dei ragazzi di comunicare vicinanza e altruismo, affinché nessuno si senta solo o dimenticato.
Gli studenti, nonostante non possano frequentare l’Istituto, ognuno dalla propria abitazione e collegati on-line, hanno contribuito a creare un libricino dove all’interno sono raccolti i loro pensieri e le loro riflessioni a proposito della situazione che stiamo attraversando.

Il libro è stato un mezzo per farli restare in contatto e per spingere le persone ad avere speranza e fiducia.
La premessa è il sogno di don Bosco, “La zattera salvatrice”, che più ha colpito i ragazzi e che racconta una situazione di difficoltà che si trasforma in salvataggio, grazie alla fiducia e alla speranza nella fede. Nel racconto, don Bosco e i suoi ragazzi si salvano proprio grazie alla comparsa di una zattera che li porta in salvo dall’inondazione. Non tutti riescono a salvarsi, solo chi ascolta nel cuore le parole di don Bosco, “Maria è la stella del mare e porterà tutti alla salvezza”. La preghiera diventa il porto sicuro per ognuno: “Se voi sarete i miei figli devoti, io sarò la vostra madre amorosa”. L’unione fa la forza, grazie ad una fede sincera e devota. Gli studenti trasportano l’immagine dell’acqua in modo similare alla vicenda della pandemia globale che stiamo vivendo, creando messaggi di speranza, vicinanza e amorevolezza verso il prossimo.

A sostegno del progetto, un video racconto dove don Andrea, accompagnato dai ragazzi, spiega come questa iniziativa abbia rappresentato un “raggio di sole” per tutta l’opera coinvolta ma soprattutto per chi leggerà il racconto.

L’obiettivo è distribuirlo nelle case di riposo di Trento e dintorni, e divulgarlo on-line.

Pordenone, il Collegio Don Bosco per la prima sarà diretto da un laico

Pubblichiamo un articolo a firma di Enri Lisetto uscito sul Messaggero Veneto sul cambio di direzione al Collegio Don Bosco di Pordenone: per la prima volta, il preside è un laico.

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Mentre si appresta a vivere l’ultimo esame di maturità, il Collegio Don Bosco di Pordenone annuncia il cambio dei vertici e per la prima volta avrà un preside laico.Nell’ambito della consueta alternanza negli incarichi, da luglio don Carlo Beorchia sarà il nuovo direttore in sostituzione di don Riccardo Michielan, destinato ad altri incarichi.Don Carlo Beorchia, originario di Tolmezzo, da anni è direttore all’Istituto salesiano San Zeno di Verona, storica scuola paritaria e Centro di formazione professionale, oltre che vicepresidente del Centro nazionale opere salesiane di Roma. «Una figura competente e preparata per proseguire la conduzione del Don Bosco nella linea tracciata negli ultimi anni».Don Lorenzo Teston, preside delle scuole dal 2009, lascerà a breve Pordenone (e quindi anche la collaborazione pastorale a San Cassiano di Livenza, dove arriverà un altro salesiano della Casa di Pordenone) per assumere l’incarico di direttore e preside della Casa salesiana di Trento; prenderà il suo posto come coordinatore didattico Paolo Lamanna, già vicepreside dal 2011.Un cambio «importante in tempi non semplici, con problematiche didattiche nuove, sfide logistiche e gestionali da affrontare e che la pandemia non ha sicuramente facilitato». L’avvicendamento «avverrà con la consueta volontà di dare risultati scolastici ed educativi alle famiglie, nella linea della competenza e della continuità di quanto l’Opera salesiana ha saputo progettare, realizzare negli anni a favore della collettività».Il team di docenti, che don Riccardo e don Lorenzo hanno guidato fino ad oggi, «è pronto ad accogliere già dai primi di luglio il nuovo direttore che, affiancato dal professor Lamanna, saprà realizzare le progettazioni già avviate per settembre».«Sono stati anni molto belli e intensi, di sfide col rilancio del primo ciclo. La didattica a distanza ci ha dato modo di rivedere l’offerta formativa, sempre nello spirito salesiano», è il congedo di don Lorenzo Teston, 48 anni, ordinato sacerdote il 19 giugno 2010 al santuario di Madonna di Rosa. «A maggior ragione mi resterà un bel ricordo».Insegnante di matematica e scienze alle medie (328 allievi, 162 alle elementari e 26 a conclusione delle superiori), 47 anni, Paolo Lamanna sarà il primo laico preside, che invece è prassi da tempo in altri istituti salesiani. «Chi ha scelto ha un’idea di continuità didattica con tutto il gruppo degli insegnanti».