Intelligenza artificiale, immersività e metaverso: i capisaldi di “Didacta Italia” dal 20 marzo

Dal sito Tecnica della Scuola.

***

Anche quest’anno il ministero di Viale Trastevere sarà presente a “Didacta Italia”: il programma, già visibile on line, come da prassi dedicato alla formazione e all’innovazione scolastica, da svolgere negli ampi locali di Fortezza da Basso a Firenze tra il 20 e il 22 marzo, sarà intitolato al fondatore dei Salesiani don Giovanni Bosco, “padre e maestro della gioventù” nel ricordo di Giovanni Paolo II.

L’evento, coordinato a livello scientifico da Indire, il 22 febbraio è stato promosso dal capo dipartimento Carmela Palumbo, che ha inviato una Nota ufficiale agli Uffici e ai dirigenti scolastici: nella comunicazione, l’alto dirigente ministeriale chiede di diffondere l’evento in programma ricordando che “accanto alla ricca sezione espositiva delle principali aziende della filiera della scuola e dell’istruzione, ‘Didacta Italia’ offrirà una ampia varietà di iniziative rivolte a tutti i livelli di istruzione e formazione, dal sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 alla formazione terziaria professionalizzante realizzata dagli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori, università, istituti di ricerca scientifica e di formazione professionale, oltre a imprese e addetti ai lavori”.

La dottoressa Palumbo si sofferma, quindi, sul “format della fiera”, che si svilupperà “su due livelli: un’area espositiva, che coinvolge la filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e della formazione” e poi “un’attività dedicata agli eventi come convegni e seminari, che spaziano dall’area tecnologica a quella scientifica e umanistica, fino allo spazio d’apprendimento”.

“Particolare attenzione – continua la dirigente del Mim – è riservata all’Intelligenza artificiale, agli ambienti immersivi e al metaverso. Anche per questa edizione, tutte le tematiche concernenti il risparmio energetico, la qualità della luce, l’efficacia dei colori e l’uso del fotovoltaico avranno uno spazio dedicato all’interno di Didacta”.

Viene quindi sottolineato che “il Ministero dell’Istruzione e del Merito, come ogni anno, sarà presente con un proprio stand e con una serie di seminari e workshop immersivi, molti dei quali nella propria ‘arena’. A fianco delle numerose proposte formative, ci saranno alcuni eventi aperti di livello nazionale su alcuni temi centrali, ai quali parteciperanno autorevoli rappresentanti delle diverse istituzioni”.

La dottoressa Palumbo, infine, nella comunicazione ricorda che sarà “possibile accedere alla formazione” di Didacta “utilizzando la carta del docente” per la formazione.

 

“La gestione della classe e degli alunni difficili”: riprendono i webinar dell’Ups sui temi dell’educazione

Riprendono i webinar organizzati dalI’Istituto di Psicologia dell’Università Salesiana sui temi dell’educazione.

Il primo si terrà lunedì 4 dicembre dalle ore 18.30 – 19.30 dal titolo: “La gestione della classe e degli alunni difficili”, interverranno il prof. Alberto Pellai – Prof. Alessandro Ricci – Prof. Zbigniew Formella – Dott. Marco Maggi.

Si potrà seguire qui:

 

Cnos-Scuola, “Scuola e innovazione”: incontro nazionale docenti salesiani

Dal 19 al 20 marzo 2024, a Firenze, si terrà l’incontro nazionale dei docenti salesiani “Scuola e innovazione – Scelte e strumenti per costruire davvero il cambiamento”. L’incontro si terrà all’istituto Salesiano dell’Immacolata di Firenze e sarà aperto ai docenti delle Scuole salesiane.

Il secondo giorno sarà dedicato alla Fiera Didacta, durante la quale si svolgerà il convegno dei Salesiani in Italia sul tema della scuola.

Le iscrizioni termineranno il 22 dicembre, per tutte le info si può consultare il volantino, cliccando sul pulsante.

Info e iscrizioni

Spagna – Riprendono i lavori della Commissione Scuola Salesiana in Europa SDB-FMA

Dall’agenzia ANS.

***

(ANS – Madrid) – Dal 25 al 28 ottobre 2023 si è svolto a Madrid l’incontro delle Scuole Salesiane d’Europa, al quale hanno preso parte 37 persone, rappresentanti di tutte le Ispettorie – sia dei Salesiani di Don Bosco (SDB), sia delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) – dell’Europa e del Medio Oriente.

Si è trattato del primo incontro in presenza per quest’importante commissione inerente alle scuole salesiane del Vecchio Continente dopo gli anni di sosta forzata a causa della pandemia.

Nella prima giornata di lavori, Antonio Rodríguez, membro del Settore Salesiano di Pastorale Giovanile e coordinatore della Commissione da parte SDB, ha presentato i risultati dell’indagine “Educobarometro” realizzata già alcuni anni fa, che ha contribuito a far conoscere i risultati e le necessità delle scuole salesiane in Europa. Le équipe di gestione delle scuole sono responsabili della definizione e dello sviluppo dell’azione educativa realizzata negli istituti. Il loro alto livello di motivazione, professionalità e sensibilità alla proposta educativa salesiana, insieme al lavoro di squadra e alla formazione continua, sono i fattori che maggiormente favoriscono la qualità dell’insegnamento offerto. In questo senso, attraverso le 402 risposte ricevute in quell’indagine, sono state suggerite alcune linee di lavoro comune, come: la formazione alle metodologie attive e la formazione specifica per aiutare il benessere emotivo di tutti i membri delle comunità educativo-pastorali. Ogni Ispettoria, inoltre, ha presentato la propria analisi dei dati, indicando punti di forza, aree di miglioramento, minacce e opportunità della propria realtà.

Da parte sua, Emanuela Chiang, anch’ella membro del Settore per la Pastorale Giovanile, guidato dal Consigliere Generale, don Miguel Angel García Morcuende, ha sviluppato una stimolante riflessione sull’Educazione Integrale, che è servita a tracciare alcune linee di azione per l’immediato futuro.

La scelta della sede dell’incontro a Madrid ha permesso di conoscere due presenze significative dell’opera salesiana in quella città: l’istituto ultracentenario “San Juan Bautista – Salesianos Estrecho”; e il Centro di Insegnamento Superiore in Scienze Umane e Scienze dell’Educazione “Don Bosco” (meglio noto come “CES Don Bosco”).

Un obiettivo importante di questo incontro è stato quello di presentare una linea di ricerca sul benessere emotivo degli allievi e dei docenti dei centri salesiani, che sarà portata avanti dall’Università Salesiana di Madrid, al fine di comprendere meglio la realtà quotidiana in cui vivono gli studenti e il personale.

Oltre a tutto ciò che è stato condiviso e celebrato in questi giorni, da parte degli organizzatori e del Settore per la Pastorale Giovanile si ribadisce la necessità di camminare insieme, Salesiani ed FMA, in un contesto scolastico e internazionale. Questi incontri, infatti, sfidano ad essere seminatori di speranza di fronte alla crisi dell’essere e alla complessità e all’ambivalenza del mondo di oggi.

Le scuole SDB-FMA hanno una lunga tradizione educativa che è stata arricchita dalla loro esperienza e dalla loro riflessione sull’essere e sull’operare delle scuole; sono state, sono e saranno piattaforme di evangelizzazione in cui si cerca di fare in modo che gli allievi possano integrare la loro vita, la loro cultura e la loro fede. Anche dai confronti dell’incontro di Madrid è stato osservato come i centri salesiani continuino a promuovere un’apertura verso tutti coloro che desiderano sceglierli, senza discriminazioni economiche, sociali, religiose, razziali o di nascita. Inoltre, tutte le persone che compongono la Comunità Educativo-Pastorali diventano protagoniste dell’azione educativa dei loro centri.

I Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice si impegnano per la formazione integrale degli allievi in tutte le loro sfaccettature, cosa che favorisce la loro crescita come individui nel rapporto con gli altri e con Dio. La proposta dei valori della scuola salesiana, insieme all’accompagnamento e all’attenzione personalizzata per ogni allievo o allieva, sono elementi chiave dell’offerta educativa salesiana.

Vai al sito

Cnos-Scuola, “L’impresa della scuola”: assemblea nazionale il 10 e 11 maggio 2024 a Torino

Il 10 e 11 maggio 2024, a Torino, si terrà l’assemblea nazionale del Cnos-Scuola: “L’impresa della scuola. Crescita della leadership nella Comunità Educativa e Pastorale”.

Due giorni di incontri e workshop, sui temi che coinvolgono i docenti e gli alunni:

  • Comunicazione efficace
  • Team Work
  • Cultura innovativa
  • Promuovere un ambiente collaborativo
  • Flessibilità e gestione del tempo
  • La prospettiva progettuale
  • Gestione del cambiamento

Le iscrizioni vanno effettuate entro il 22 dicembre, seguendo le istruzioni del volantino scaricabile cliccando sul pulsante.

Info e iscrizioni

“Unica”, online la nuova piattaforma digitale per famiglie, studentesse e studenti

Dal sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito sul lancio della piattaforma Unica.

***

Da oggi sarà online Unica, la nuova piattaforma del Ministero dell’Istruzione e del Merito annunciata dal Ministro Giuseppe Valditara a Forlì durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico.

Unica è stata ideata per offrire, per la prima volta, un solo punto di accesso ai servizi digitali dedicati alle famiglie e agli studenti e per agevolare le comunicazioni scuola – famiglia. Particolare attenzione è data al tema dell’orientamento: grazie a nuovi strumenti, con il docente tutor, che consentiranno a ciascun studente di individuare e valorizzare i propri talenti e che, con il docente orientatore, daranno un concreto supporto nell’individuazione del percorso più indicato per il futuro dei ragazzi, universitario o professionale.

Unica è prevista dal Piano di semplificazione per la Scuola lanciato ad aprile dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e in attuazione delle Linee guida per l’orientamento approvate a dicembre 2022. La piattaforma è disciplinata da un DM firmato oggi dal Ministro Valditara dopo il parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali.

“Con il lancio di Unica ribadiamo il nostro impegno a rendere l’istruzione più accessibile, efficiente e orientata al futuro. Questa piattaforma è stata progettata insieme ai principali attori della scuola con l’obiettivo di dare risposta a bisogni concreti, garantendo semplicità e immediatezza nella fruizione dei servizi. La sua introduzione è una tappa fondamentale nel percorso verso l’eccellenza nell’educazione italiana e il rafforzamento dell’alleanza scuola-famiglia”, ha dichiarato il Ministro Valditara.

La piattaforma sarà disponibile per oltre 10 mila scuole statali e paritarie, interessando più di 6,5 milioni di studenti, circa 8 milioni di genitori, delegati, tutori o responsabili genitoriali, e più di 1 milione di persone che lavorano ogni giorno nella scuola

Navigando all’interno della piattaforma sarà possibile:

  • consultare informazioni e dati utili per una scelta consapevole del percorso scolastico e post – scolastico;
  • fruire in modo organico e personalizzato di tutti i servizi digitali relativi all’orientamento, alle iscrizioni, ai pagamenti, nonché alle iniziative a sostegno del diritto allo studio;
  • seguire facilmente l’intero ciclo scolastico e i principali traguardi raggiunti attraverso l’E-portfolio, un documento digitale sempre a disposizione di studenti e famiglie;
  • entrare in contatto con il tutor scolastico e il docente orientatore, le nuove figure istituite dal Mim per supportare famiglie e studenti nei momenti di scelta del percorso scolastico.

Unica è organizzata in tre sezioni:

  • Orientamento, con informazioni e strumenti utili per scegliere il percorso formativo e contattare il tutor e il docente orientatore;
  • Vivere la scuola, per cogliere tutte le opportunità del panorama scolastico;
  • Strumenti, per semplificare la vita delle famiglie con servizi innovativi;

Inoltre sulla piattaforma sono a disposizione:

  • dati e informazioni sulle possibilità offerte dal panorama formativo e dal mondo del lavoro
  • numerosi servizi che arricchiscono l’offerta formativa e l’esperienza scolastica in materia di inclusione, cyber-bullismo, Educazione civica, alimentare e sportiva.
  • Unica semplifica, infine, il rapporto tra famiglie, scuole e Ministero, agevolando l’accesso a misure dedicate al sostegno del diritto allo studio nonché ai servizi amministrativi come la gestione di pagamenti e il crowdfunding.

Orizzonte Scuola, Valditara: “Oltre 260 milioni per le scuole paritarie, un sistema ispirato alla libertà”

Dal sito di Orizzonte Scuola.

***

Oggi è una giornata di libertà perché quando parliamo di scuola paritaria parliamo di scuola libera innanzitutto e parliamo di un sistema ispirato alla libertà”, ha esordito Valditara, sottolineando l’importanza dell’articolo 30 della Costituzione, che riconosce il diritto dei genitori di istruire ed educare i propri figli. Secondo il Ministro, questo articolo costituisce la base per una scuola pubblica che integri sia l’istruzione statale che quella paritaria, evitando distinzioni ingiustificate.

Il Ministro ha poi raccontato due episodi emblematici che riflettono l’efficacia di un sistema educativo integrato in pratica. Valditara ha citato l’esempio di una scuola statale ad Alassio, i cui studenti furono temporaneamente ospitati da una scuola paritaria dei Salesiani in attesa del completamento dei lavori nella loro scuola. Un altro esempio menzionato riguardava una visita a Ostia, dove Valditara ha osservato una collaborazione produttiva tra una scuola statale e un centro di formazione professionale gestito dai Salesiani.

Parlando delle risorse finanziarie, il Ministro ha evidenziato l’allocazione di fondi significativi per l’istruzione paritaria nel 2024, con una dotazione di 110 milioni di euro, di cui 40 milioni saranno destinati alle scuole paritarie e 70 milioni alle esigenze degli studenti disabili. Questo, ha spiegato, aiuterà a rimuovere le differenze ingiustificate nel trattamento tra scuole paritarie e statali, in particolare per gli studenti disabili che erano precedentemente discriminati.

Inoltre, Valditara ha annunciato l’estensione delle risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) anche alle scuole paritarie, con un investimento totale di circa 150 milioni di euro. Questi fondi, ha detto, saranno utilizzati per l’innovazione tecnologica, il miglioramento delle competenze e l’estensione del tempo pieno, tra le altre iniziative.

Un altro annuncio importante riguardava la proroga di tre anni per l’abilitazione dei docenti nelle scuole paritarie, evitando così la chiusura di molte scuole che non soddisfacevano i requisiti precedenti. Questo passo, ha detto Valditara, riflette un investimento e una fiducia nel futuro delle scuole paritarie.

Concludendo il suo intervento, il Ministro ha sottolineato l’importanza di una “scuola costituzionale a 360 gradi” che incoraggia l’integrazione e la parità tra istruzione statale e paritaria, contribuendo a creare un sistema educativo robusto ed equo per tutti gli studenti italiani.

Vai alla notizia

 

Scuola, incontro al Centro Nazionale Opere Salesiane su orientamento, strumenti strategici, competenze e valutazione

Mercoledì 20 settembre, nella sede del Centro Nazionale delle Opere Salesiane, si è svolto un incontro sul tema della scuola tra il dott. Damiano Previtali, Dirigente dell’Ufficio IX per la Valutazione del Sistema nazionale di istruzione e di formazione, Don Stefano Mascazzini, responsabile del CNOS Scuola e Don Elio Cesari, presidente CNOS. L’incontro ha visto al centro un dialogo e un confronto su alcune tematiche, in particolare su: orientamento, strumenti strategici per la scuola, certificazione delle competenze e Sistema di Valutazione per l’IeFP.
“Desidero ringraziare in modo particolare il dott. Previtali per l’incontro di oggi e per l’attenzione alle tematiche della scuola legate al mondo salesiano che da tempo manifesta”, dice don Elio Cesari, presidente CNOS.

Ispettoria Lombardo-Emiliana, giornata dei consigli di scuola, CEP, IeFP e ITS: “Giovani poveri e abbandonati: sfide educative e didattiche”

Pubblichiamo il comunicato stampa dei Salesiani dell’Ispettoria Lombardo-Emiliana.

***

L’Ispettore ha introdotto la giornata con il suo intervento nel quale ha ricordato che i consigli delle Comunità Educativo Pastorale sono una scelta nella quale crediamo profondamente che attua la prospettiva della sinodalità e della fraternità. Quest’anno, inoltre, ha continuato l’Ispettore, ricorrono i duecento anni della nostra pagina “sacra e intima”, il sogno dei nove anni, che, come sappiamo, venne scritto per esplicito ordine del papa, e che ci mostra come alcune intuizioni si comprendono veramente solo nel dispiegarsi delle avventure della vita. La ricorrenza del bicentenario ci invita così a “fermarci per formarci”, e riflettere attorno al carisma. A tale scopo, ha aggiunto don Dal Molin, è stato distribuito il Quaderno di lavoro “Tu vedi più lontano di Me”, perché il carisma salesiano sia sempre più radicato e assunto consapevolmente come criterio guida per il nostro operare.

Infatti da tutte le case dell’ispettoria sono giunti direttori, presidi e vicepresidi, catechisti e consiglieri e le altre figure educative che animano le nostre scuole: in totale 250 professionisti dell’educazione!

Dopo l’intervento dell’Ispettore, è stato il turno del relatore invitato, don Stefano Pegorin, un salesiano sacerdote che vive e lavora presso la casa salesiana di Santa Maria La Longa, nei pressi di Udine. Don Stefano ha sviluppato il suo intervento proponendo la sua personale testimonianza di salesiano, che, benché formatosi in ambiti diversi da quello dell’accompagnamento dei giovani più fragili, ha assunto da alcuni anni la direzione dell’opera di Santa Maria la Longa tramite un inserimento graduale, fatto di successi e anche sconfitte, ma sempre in progressivo apprendimento.

Volendo sintetizzare schematicamente l’intervento di don Stefano, si possono enucleare alcuni temi portanti:

La passione educativa

Don Stefano ha ricordato che è importante tornare alle figure dalle quali tale passione è stata trasmessa, proprio perché tutti coloro che lavorano in ambito educativo, salesiani o laici, hanno avuto un giorno in cui tale passione educativa è nata.

Giovani poveri e abbandonati

Per lo studente Francesco, ha mostrato don Stefano, la scuola è ansia e preoccupazione, perché si sente da sempre giudicato. Per Giorgio, invece, la scuola è riscatto perché ha superato il debito formativo e si è meritato con duro lavoro il piccolo successo arrisogli. Ancora: per Edoardo, la scuola è l’emblema della crisi per i numerosi fallimenti che purtroppo ha collezionato durante la sua esperienza scolastica. Le storie di questi ragazzi, ha sostenuto don Stefano, come quelle di mille altri diventano momenti fondamentali su cui sostare per visualizzare le impressioni, le considerazioni e le strategie messe in atto per “prenderselo a cuore”: diventano opportunità preziose per costruire una sapienza educativa di cui far tesoro.

Il patto educativo.

Don Stefano ha proiettato una copia del patto educativo proposto ai giovani ospiti della comunità. Il patto prevede delle voci riguardanti gesti molto piccoli, ma non secondari, nella vita di una ragazzo, come: buon comportamento sui mezzi pubblici, corretta e completa annotazione dei compiti sul diario personale, pronta levata al mattino e ritirata serale ad un orario consono, puntualità negli appuntamenti, e così via. Il giovane Luis ogni giorno aveva come obiettivi particolari: nessuna nota a scuola, avere i compiti almeno scritti sul diario, essere in aula studio puntuale a fare i compiti, ordine della camera, la pulizia personale, evitare gesti volgari, offensivi o agiti violenti, andare a letto puntuale. Se uno di questi elementi non c’è si riceve la mancanza di uno solo di questi elementi, ha spiegato don Stefano, comporta l’assegnazione  di un “cartellino giallo”. Una seconda ammonizione comporta, invece, il sequestro almeno temporaneo del tablet e degli strumenti elettronici. Se al contrario tutti gli obiettivi sono raggiunti, ha spiegato don Stefano, viene posta una crocetta nella casella “giornata perfetta”. Dopo 15 giorni di giornate perfette si vince una cena fuori.

Don Stefano ha ammesso di aver provato per alcune settimane ad applicare a sé stesso  questo patto all’apparenza così semplice e scontato. I risultati e la fatica, ha confessato don Stefano, non sono stati sempre all’altezza delle aspettative, e i piccoli obiettivi in realtà erano piccoli solo di primo acchito. «Ho provato sulla mia vita a compilare un patto educativo come i miei ragazzi -ha commentato don Stefano-, e quanta fatica e quante umiliazioni! Mi sono reso conto -ha proseguito- che per chi ha qualche difficoltà, quanto chiediamo a scuola, talvolta, è come raggiungere la luna. Gestire i miei piccoli fallimenti -ha concluso don Stefano- è stata dura: posso solo immaginare quanto lo possa essere per i nostri ragazzi in difficoltà, che di batoste dalla vita ne hanno prese tante, e di richiami sani amorevoli come quelli di mamma margherita, magari, non ne hanno mai potuti ricevere”.

Dopo una breve pausa abbiamo concelebrato la Santa Messa dove l’ispettore don Roberto Dal Molin ha pregato chiedendo due speciali doni: Ascoltare cosa il Signore vuole dirci e saper dire parole autentiche. Ecco due passaggi:

Prima di tuffarci (già abbiamo iniziato peraltro nei giorni scorsi) in un mare di parole, di sostare un momento per fare spazio alla Sua Parola, prima di immergersi in un mare di fogli quello di prendere tra mano la pagina sacra, prima di chiederci come pianificare l’anno e le lezioni quello di domandare al Signore: “hai una parola per me con cui iniziare quest’anno?”. Se non si chiede non si ottiene, senza domande non si ottengono o non si afferrano le risposte. Il chiedere affina lo sguardo e il rivolgerci con rispetto al Signore ci mette nella postura corretta davanti a un Padre che ha cura di ciascuno delle sue figlie e dei figli, e quindi anche di noi. Non vogliamo infatti incorrere nel rischio della presunzione che ci porta a fare anche tanto, perfino bene, ma prescindendo dal Signore. Oggi quindi, con sincero e umile desiderio chiediamo al Signore: “quale parola vuoi dirmi per iniziare l’anno?”.

 La professione dell’insegnante, del formatore porta poi a essere dispensatori di tante parole. Non ci sono solo spiegazioni da dare ma i colloqui e i dialoghi costellano tutte le giornate. Una seconda preghiera vorremmo insieme rivolgere al Signore oggi; quella di concederci la grazia di ispirarci a Lui perché le nostre parole siano simili alla Sua se non proprio prolungamento delle sua. Le parole di Gesù sanno in modo impareggiabile unire verità e carità; vorremmo anche noi saper dare il nome corretto alle situazioni con amorevolezza, vorremmo che fossero parole che costruiscano il bene e allontanino il male, parole che edifichino la comunione e non si prestino alla divisione. Potremmo pure avvinarci all’efficacia di Gesù? Un po’ sì, lo sappiamo, se la nostra vita preceda e sia conseguente alle parole che diciamo. Le nostre parole diventano credibili se sono accompagnate da una vita che va nella stessa direzione, autentica; e su questo tutti abbiamo da chiedere una grazia al Signore.

Dopo l’intervento di don Stefano, si è svolto l’ormai tradizionale e apprezzatissimo pranzo, durante il quale si è potuto respirare in meraviglioso clima di famiglia, sia tra confratelli che hanno trascorso anno di formazione insieme, sia tra i salesiani e i laici che avevano potuto lavorare assiduamente gomito a gomito in qualche esperienza precedente. è Il clima di chi si incontra, magari a distanza di alcuni anni anni, ma con la sensazione di essersi salutati il giorno precedente.

Dopo il pranzo, e per la prima metà del pomeriggio, si sono svolti i lavori di gruppo, per poter approfondire i temi trattati, e condividere esperienze preziose.

Dopo il breve intervento di don Edoardo Gnocchini, che ha presentato il logo e la colonna sonora dell’anno formativo; e la conclusione di Stefano Mascazzini, che ha ricordato alcuni prossimi appuntamenti, l’assemblea si è sciolta, soddisfatta dell’esperienza, e soprattutto grata per gli incontri fatti.

 

Comunicato Agorà della parità: riconoscimento percorso abilitante paritarie

Pubblichiamo il comunicato di Agorà della Parità.

***

Le Associazioni di gestori e genitori di scuole paritarie cattoliche e d’ispirazione cristiana, AGeSC, Cdo Opere Educative-FOE, CIOFS scuola, FAES, FIDAE, FISM, Fondazione GESUITI EDUCAZIONE, Salesiani per la Scuola-CNOS Scuola Italia, facenti parte di Agorà della parità, avevano già espresso grande apprezzamento in merito al testo dell’emendamento al DL 75/23 (cd. PA bis) presentato da alcuni deputati della maggioranza di Governo perché finalmente riconosceva la professionalità maturata dai docenti negli anni di servizio svolti anche nella scuola paritaria ai fini dell’acquisizione del titolo abilitante rilasciato dalle Università previsto dal DL 36/2022.

Ieri le commissioni riunite I e XII della Camera dei deputati hanno definitivamente approvato alcuni degli emendamenti presentati dai parlamentari e con un atto di profonda attenzione al mondo delle scuole paritarie hanno previsto “percorsi di abilitazione del personale precario della scuola, sia statale sia paritaria, valorizzando per entrambe le categorie l’esperienza professionale già prestata nel sistema nazionale d’istruzione ai fini dell’accesso ai percorsi di abilitazione da 30 CFU: sarà necessario per partecipare aver svolto sevizio per almeno tre anni, anche non continuativi, negli ultimi cinque, di cui uno almeno nella classe di concorso per la quale si sceglie di abilitarsi.” (sempre dal Comunicato Stampa del Ministero Istruzione e Merito).

L’emendamento suddetto mette fine alla lunga attesa di un percorso abilitante per i tanti docenti che da anni insegnano nelle scuole paritarie e che non sono stati fino ad oggi riconosciuti idonei perché sprovvisti di titolo abilitante.

Con la Conversione in Legge del dl Pa Bis, per tali docenti, si apre perciò un nuovo orizzonte: conseguire a breve un titolo abilitante e venire stabilizzati con contratti a TI nelle scuole dove lavorano potendo così garantire continuità didattica ai loro studenti.

L’emendamento inoltre tutela, ai soli fini del riconoscimento o del mantenimento della parità, anche le scuole paritarie: “poiché l’avvio dei percorsi abilitanti necessiterà di tempo per entrare a pieno regime e soddisfare, anno per anno, la richiesta di abilitazioni da parte di tutti gli interessati, si prevede che per i prossimi tre anni, nei casi in cui non si renda possibile l’iscrizione ai percorsi abilitanti per difetto dell’offerta formativa, ai soli fini delle procedure di riconoscimento delle scuole paritarie, si possa prescindere dal possesso dell’abilitazione da parte dei docenti che abbiano almeno tre anni di servizio negli ultimi dieci.” (sempre dal Comunicato Stampa del Ministero Istruzione e Merito).

Il dialogo tra il Ministro in persona, i suoi tecnici, le associazioni scriventi, insieme al network Ditelo sui Tetti, ha portato ad un risultato straordinario per il quale ringraziamo, in particolare, a nome delle scuole paritarie, dei docenti che in esse operano, degli studenti che le frequentano e delle famiglie che le scelgono, il Ministro Valditara per la determinazione con cui ha voluto risolvere e colmare una discriminazione che si protraeva da troppi anni e la maggioranza di governo che lo ha sostenuto.

Ora auguriamo un proficuo lavoro ai due Ministeri, Istruzione e Merito e Ricerca, perché il DPCM attuativo della Riforma della formazione iniziale dei docenti renda operativi a breve i percorsi, sia per il regime transitorio sia per la loro attuazione a regime.

Visto l’importante risultato, ci permettiamo da ultimo di riporre all’attenzione dei due suddetti Ministeri le difficoltà degli ultimi anni, riscontrate dalle scuole statali e paritarie, a reperire insegnanti abilitati per la scuola dell’infanzia e primaria.

Chiediamo che tale difficoltà possa trovare, attraverso le forme di dialogo avviate, soluzioni condivise a garantire il servizio anche per gli alunni di tali comporti del sistema nazionale d’istruzione.

28 luglio 2023

 AGeSC, Catia Zambon, Presidente nazionale

CIOFS scuola, Marilisa Miotti – Presidente nazionale

FAES, Giovanni Sanfilippo – Delegato nazionale per le Relazioni Istituzionali Cdo Opere Educative-FOE, Massimiliano Tonarini, Presidente nazionale FIDAE, Virginia Kaladich, Presidente nazionale

FISM, Giampiero Redaelli, Presidente nazionale

Fondazione GESUITI EDUCAZIONE, Vitangelo Denora – Delegato

Salesiani per la Scuola-CNOS Scuola Italia, Stefano Mascazzini, Presidente nazionale