Salesiani Sicilia, campo dei familiari dei Salesiani di Don Bosco 2021

Dal sito dei Salesiani Sicilia, un articolo sul campo dei familiari dei Salesiani 2021, a firma di Giuditta Garufi.

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Dopo una serie di incontri online avvenuti nei mesi invernali, dal 3 al 5 settembre 2021 si è tenuto, presso la Colonia don Bosco di Catania, il Campo con i familiari dei giovani – e non solo! – Salesiani di don Bosco dell’Ispettoria Sicula. Per il quarto anno di fila, le famiglie “biologiche” di alcuni confratelli salesiani hanno avuto l’opportunità di confrontarsi tra loro e con la famiglia “acquisita” dei propri figli/fratelli/nipoti, rappresentata dalla Congregazione. Ricorrendo il 150° anniversario dall’istituzione a Patrono della Chiesa Cattolica, il Papa ha indetto un anno dedicato alla riflessione su San Giuseppe, ed è proprio a partire dalla figura di questo santo che si sono sviluppati i due momenti formativi che hanno accompagnato i partecipanti al campo.

La prima delle due relazioni è stata tenuta dai coniugi Antonino Solarino e Rosaria Perricone, Salesiani cooperatori di Ragusa, che a partire dal tema della paternità nel matrimonio hanno condiviso esperienze e punti di vista in merito alla “funzione” della famiglia per ciascun membro della stessa, laico o religioso che sia: è nella famiglia, infatti, che si apprende la grammatica delle relazioni, costituita da amore, pienezza e senso della vita. L’amore paterno va poi a caratterizzarsi quale forma di amore casto: un amore che sa custodire, capace di intimità senza possesso, di riconoscere fino in fondo la soggettività dell’altro. Parole semplici, ma che hanno fatto vibrare le giuste corde dei pensieri e dei cuori di Salesiani e familiari presenti al campo, in modo tale da riflettere e confidarsi all’interno del proprio nucleo familiare, per crescere insieme.

Il secondo momento formativo è stato condotto dall’Ispettore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia, don Giovanni D’Andrea, il quale, rifacendosi al proprio vissuto, ha consegnato agli uditori una serie di parole chiave che riassumono la concezione di paternità nella vita consacrata e/o sacerdotale: si tratta di un amore attento, affettuoso, ma non sdolcinato, un amore che passa attraverso la sofferenza e che si fonda sul saper stare vicino all’altro e sulla pazienza. Concezione che, d’altronde, si rifà all’articolo 15 delle Costituzioni Salesiane, citato dallo stesso Ispettore:

«Mandato ai giovani da Dio che è “tutto carità” , il salesiano è aperto e cordiale, pronto a fare il primo passo e ad accogliere sempre con bontà, rispetto e pazienza. Il suo affetto è quello di un padre, fratello e amico, capace di creare corrispondenza di amicizia: è l’amorevolezza tanto raccomandata da Don Bosco. La sua castità e il suo equilibrio gli aprono il cuore alla paternità spirituale e lasciano trasparire in lui l’amore preveniente di Dio».

Il campo con i familiari degli SDB è stato poi articolato in momenti di confronto per gruppi, fraternità, buonanotte salesiana, relax, e le celebrazioni eucaristiche, nel corso delle quali sono stati vissuti momenti di preghiera particolari: la benedizione dei papà, il rinnovo delle promesse matrimoniali di due coppie di genitori, in occasione dei 25 e 30 anni di matrimonio; il ricordo dei familiari di Salesiani siciliani defunti, in particolare quelli nell’anno; il rinnovo dei voti di 9 giovani confratelli: Fabrice, Simone, Danilo, Emanuele, Antonio, Vito, Orazio, Giuseppe e Alessio.

Salesiani, genitori, fratelli, sorelle e zie, dopo questo Campo, portano con e dentro di sé istanti di conoscenza, familiarità, comunione, vissuti nella semplicità e nella gioia dello stare insieme, uniti in Dio grazie alla grande Famiglia della Congregazione Salesiana, in cui così come ogni Salesiano si fa “padre” di ciascun giovane che incontra per la sua strada, allo stesso modo i genitori di un Salesiano diventano padre e madre di ciascun Salesiano della Congregazione.

 

Le attività estive della Sicilia salesiana: formazione, sport e fraternità per stare insieme in amicizia

Campo Joga Bonito
Si è svolta dal 29 luglio al 1º agosto la prima edizione del campo Joga Bonito organizzato dal MGS di Sicilia in collaborazione con le Polisportive Giovanili Salesiane di Sicilia e si è svolto presso la Colonia don Bosco della Playa di Catania. L’iniziativa, riservata ai ragazzi della scuola superiore, ha visto la presenza di 21 partecipanti provenienti da diverse case salesiane della Sicilia
I partecipanti hanno seguito un doppio itinerario: formativo e sportivo. La parte formativa ha visto i ragazzi riflettere sulla figura di Davide e si è svolta attraverso incontri e attività guidati dai cinque salesiani presenti al campo, che si sono conclusi con la liturgia penitenziale e la S. Messa presieduta da don Franco Di Natale, vicario dei salesiani di Sicilia.
Lo sport ha poi fatto da padrone all’interno del campo. I partecipanti in una prima fase hanno eseguito gli allenamenti preparati da tre tecnici PGS, alla conclusione dei quali sono stati suddivisi nelle varie squadre dando vita al torneo. Diversi anche i momenti di fraternità e relax, con l’opportunità di giochi insieme alla sera e break da trascorrere in spiaggia, data la splendida cornice in cui si è svolto il campo. L’iniziativa è stata ispirata a criteri di prudenza nel rispetto delle norme anti-covid. Un’esperienza, dunque, di spiritualità e amicizia accompagnata dalla grande passione per lo sport!
Campo Base
Il campo, si è svolto dal 10 al 13 giugno a Montagna Gebbia – Piazza Armerina (EN) e ha visto coinvolti 30 adolescenti del Biennio accompagnati da un’equipe di SDB, FMA e giovani. I partecipanti, durante la formazione, hanno costruito il profilo dell’animatore salesiano attraverso l’icona evangelica di Cristo Buon Pastore, primo animatore e apostolo del Padre. I vari laboratori sono stati utili per imparare l’arte di stare in mezzo ai ragazzi nello stile salesiano. Non sono mancati i momenti di spiritualità come la Celebrazione Penitenziale, l’Adorazione e la Celebrazione Eucaristica con il mandato animatori al termine del campo. L’iniziativa è stata ispirata a criteri di prudenza nel rispetto delle norme anti-covid. Diversi anche i momenti di fraternità e di gioco che hanno permesso di creare un clima di famiglia e di gioia.

Calendari Nazionali 2021/2022

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Maria Ausiliatrice Torino – Valdocco: nominati il nuovo Rettore e Direttore

Sarà don Michele Viviano, dell’Ispettoria “San Paolo” di Italia – Sicilia (ISI), il nuovo Rettore della Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino a partire dal 1° settembre 2021 fino al 31 agosto 2024.

Allo stesso modo, don Alejandro Guevara Rodríguez è stato nominato Direttore della Comunità Maria Ausiliatrice di Valdocco, dopo l’approvazione del Rettor Maggiore durante la recente sessione del Consiglio Generale tenutasi il 6 luglio scorso.

Don Guido Errico, nominato Maestro dei novizi e Direttore di Genzano per il triennio 2021-2024, dà il benvenuto ai suoi successori.

Esprimo a nome mio personale e di tutta la Comunità Salesiana di Valdocco il benvenuto a don Michele Viviano con gratitudine, perché ha potuto esprimere la sua disponibilità a questo appello del Rettor Maggiore per vivere l’esercizio di Rettore della Basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco. Questa sua disponibilità lega ancora una volta la nostra Basilica di Valdocco con una bellissima Regione dell’Italia dove la tradizione salesiana è molto radicata, dove è molto diffusa la devozione a Maria Ausiliatrice, grazie anche ai gruppi ADMA e dove è molto presente anche la devozione a San Domenico Savio, a partire dalla tradizione dell’abitino in favore delle mamme e delle culle. Grazie a don Michele per la sua disponibilità. Lo incoraggio davvero ad accogliere questo come un dono di Dio, come una benedizione di Maria Ausiliatrice, per la sua persona e per la sua vocazione. Sono sicuro che potrà esprimere anche all’interno della nostra Basilica di Valdocco la sua grande competenza in materia di Sacra Scrittura che fino ad ora lo ha visto impegnato come docente presso l’Istituto Teologico San Tommaso di Messina.

Sono lieto di passare il testimone come Direttore della Comunità Maria Ausiliatrice a don Alejandro Guevara che già da un anno vive a Valdocco all’interno della nostra comunità e quindi ha avuto modo di conoscere bene la nostra realtà con tutte le ricchezze spirituali che questo comporta. È inoltre significativo che il nuovo Direttore sia anche l’assistente spirituale centrale dell’ADMA: questo lega ancora di più l’esperienza dell’accoglienza che facciamo a Valdocco alle ricchezze che la Basilica ogni giorno esprime non solo a beneficio dei visitatori e dei fedeli della realtà di Torino, ma dell’intera realtà della Famiglia Salesiana nel mondo. Ancora una volta auguri a don Alejandro per il suo servizio. Questo permetterà anche di raccordare tante energie che ci sono, proprio a partire dal gruppo ADMA, attorno alla nostra Basilica e attorno alla più ampia realtà di Valdocco.

Don Guido Errico

Basilica Maria Ausiliatrice

Nuovi diaconi: è festa al San Tommaso – Messina

Nel pomeriggio del 22 maggio si è svolta la festa per la comunità salesiana del “S. Tommaso” dove dieci studenti hanno ricevuto l’ordinazione diaconale. Di seguito l’articolo pubblicati, nella stessa giornata, su “Messina Gazzetta del Sud“.

Festa grande questo pomeriggio per la comunità salesiana del “S. Tommaso”: dieci giovani studenti, provenienti da diverse parti del mondo, hanno ricevuto l’ordinazione diaconale.

Si tratta di Cristóvão Fonseca Luis Baptista, 29 anni e Kiesse Paulo De Sousa, 28 anni dall’Angola, Thierry Bashemezimana, 32 anni dal Burundi, Philemon Anthony Chacha, 29 anni dalla Tanzania, Samuel Habumugisha, 32 anni dal Rwanda, Daniel Jimbo Ojijo, 31 anni e John Murithi Mbogo, 37 anni dal Kenya, Jacques Massa, 31 anni e Jean Paul Ngoie Kabila, 33 anni dal Congo, Rocco Tasca, 31 anni da Gela, Caltanissetta; Luis Ángel Banegas, 28 anni dall’Ecuador sarà invece ordinato diacono nel suo paese.

E’ stato mons. Giovanni Accolla, alla sua prima uscita dopo la guarigione dal Covid, a presiedere la celebrazione in Cattedrale, alla presenza dell’ispettore dei salesiani di don Bosco di Sicilia e Tunisia don Giovanni D’Andrea, il direttore dei salesiani del “S. Tommaso” don Giuseppe Cassaro, i religiosi e le religiose della congregazione. Storie di vita e di vocazione maturata lontano dalle loro terre d’origine, con la certezza di aver fatto la scelta giusta, come ha dichiarato Rocco Tasca, innamoratosi della vita salesiana nel cortile dell’oratorio che, da quel momento sarebbe divenuto la sua casa; sul suo profilo social ha scritto “Sogno di essere me stesso”.

Quello di Rocco e dei suoi compagni di avventura è lo stesso sogno di Don Bosco: scoprire i talenti nascosti, guardare ogni cosa con Amore e mettersi a servizio degli altri senza giudicare nessuno.

Salesiani Sicilia
Gazzetta Messina

MGS Sicilia, concluso il percorso della Scuola di Mondialità 2021

Dal sito del MGS Sicilia.

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Si è concluso l’8 Maggio 2021 il percorso di Scuola di Mondialità che ci ha accompagnati durante tutto l’anno. Dopo un momento di preghiera iniziale, ci hanno proposto di prendere parte ad un gioco a quiz, un modo molto divertente per riuscire a far sintesi del percorso di formazione. Nonostante la modalità online utilizzata per l’incontro, la scelta di questo piccolo gioco ha permesso il coinvolgimento attivo di tutti i partecipanti, riuscendo, con l’allegria di chi conduceva il quiz, a rompere il muro dello schermo e a ripercorrere i passi più importanti di tutti gli incontri di Scuola di Mondialità svolti in precedenza.

Dopo questo breve momento, prende parola Valentina Mazzeo, che, come ospite dell’incontro, ci racconta, attraverso la sua testimonianza di vita, come “tutto è connesso”. Valentina è una giovane dottoressa catanese, vecchia conoscenza della Scuola di Mondialità e, fino a poco tempo fa, “Medico senza Frontiere”. Tra tutti i suoi vissuti, si sofferma in particolare su due esperienze: la prima ambientata a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, che è uno tra i Paesi più poveri e luogo di grandi conflitti, soprattutto interni, e la seconda, invece, a bordo di una nave che soccorreva i migranti nel Mar Mediterraneo. Con queste testimonianze, Valentina, ci racconta come, attraverso la sua scelta di vita, è riuscita ad allargare il suo sguardo e a capire quanto sia importante informarsi e vivere il mondo per poter comprendere sempre di più chi ci sta accanto e ha bisogno di aiuto, invitandoci a non smettere mai di domandarci “quanto siamo veramente coinvolti in ciò che avviene nel mondo?”. Ci ha incoraggiati, infine, a spogliarci da ogni pregiudizio e dalle nostre certezze per accogliere pienamente una delle grazie più grandi che un’esperienza missionaria può donare: imparare a guardare la vita con occhi nuovi.

Dopo uno spazio lasciato alle domande e alcune risonanze, arriviamo al momento conclusivo dell’incontro e del percorso di Scuola di Mondialità che è introdotto da un piccolo video attraverso cui alcuni di noi abbiamo espresso la nostra gratitudine per tutte le conoscenze e sensibilità acquisite grazie al percorso di Scuola di Mondialità. Il video si conclude con una frase della Laudato Sì che ci invita a ricordare come “la persona umana tanto più cresce, matura e si santifica quanto più entra in relazione, quando esce da sé stessa per vivere in comunione con Dio, con gli altri e con tutte le creature” (Laudato sì 240).

Concluderei ringraziando nuovamente l’équipe di animazione missionaria e tutti coloro che attraverso la loro testimonianza di vita o anche semplicemente con la loro presenza, non solo hanno reso possibile il cammino di Scuola di Mondialità ma lo hanno reso unico e ricco di bellezza e spiritualità.

Direi che la Scuola di Mondialità quest’anno ci lascia un mandato missionario comune:

iniziare a prenderci cura sempre di più del Creato dono che il Padre ci ha affidato.

Costanza Licitra
Oratorio Salesiano di Modica

Sicilia, ordinazione presbiterale di don Andrea Domenico Palma

Sabato 10 aprile 2021 verrà ordinato sacerdote don Andrea Domenico Palma, giovane salesiano dell’Ispettoria Salesiana Sicula. La celebrazione dell’ordinazione sacerdotale sarà presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina. La solenne celebrazione si terrà presso la Casa Salesiana “San Domenico Savio” di Gela alle 16.30. 

Don Andrea Domenico Palma è nato a Piazza Armerina il 12 aprile del 1990, dove fin da piccolo ha frequentato l’oratorio delle Figlie di Maria Ausiliatrice, poi in seguito gestito dai Salesiani Cooperatori Agostino Sella e Cinzia Vella dell’Associazione don Bosco 2000. «Dopo la cresima – afferma Don Andrea – e aver timbrato il cartellino, mi sono allontanato dalla fede. Soprattutto mi colpiva che i miei stessi compagni che frequentavano il corso di catechesi, abbandonavano pian piano la celebrazione domenicale e, sentendomi solo, abbandonai anche io. Da qui sono iniziati anni in cui ho vissuto una mia fede, un Dio a modo mio, fino a metterlo da parte». All’età di 19 anni si riavvicina all’oratorio, e qui sperimenta lo spirito di accoglienza, di relazione e di famiglia e come ama affermare: «Dio, ha tanta fantasia, e mi ha chiamato così: con un pallone e la Nutella!»

Percepita la chiamata decide di iniziare un periodo di discernimento con i Salesiani, e così viene inviato come aspirante nella Casa Salesiana di Ragusa nell’ottobre del 2011, per poi iniziare il cammino di prenoviziato, nel gennaio 2012 a Catania Salette. Dopo il primo anno di discernimento, sceglie di vivere l’intenso anno del noviziato, e dal 2012-2013 vive l’esperienza a Genzano di Roma, preparandosi con altri giovani alla prima professione come Salesiano di Don Bosco, l’8 settembre 2013 nelle mani di don Pascual Chávez Villanueva, IX successore di don Bosco. 

Vive i primi due anni da salesiano presso l’Istituto Salesiano Internazionale “San Tarcisio”, qui frequenta i corsi di filosofia presso l’Università Pontificia Salesiana, tornando per la esperienze estive in Sicilia a Pedara (2014) e Palermo Gesù Adolescente (2015). Nel 2015 rientra in Sicilia, l’Ispettore lo invia come tirocinante presso la casa di Catania Salette, qui vive la seconda fase della formazione salesiana, sperimentando sempre di più la vita comunitaria e la missione salesiana. Dal 2017 al 2020 inizia la terza fase formativa, vivendo a Messina San Tommaso gli studi della teologia. In questi anni ha dato nuovo impulso alla missione salesiana nel territorio messinese presso le parrocchie di Madonna della Pace (Villaggio UNRRA) e Sacra Famiglia. Ha ricevuto il lettorato il 25 aprile 2018 a Riesi, l’accolitato il primo maggio 2019 a Palermo Santa Chiara. Durante il terzo anno di teologia è stato delegato del MGS (Movimento Giovanile Salesiano) di Messina. In quest’anno ha emesso la professione perpetua come Salesiano il 20 ottobre 2019 a Catania Salette, e il 6 giugno 2020 è stato ordinato diacono da Mons. Cesare Di Pietro, Vescovo Ausiliare di Messina, presso la Cattedrale di Messina. Negli anni degli studi teologici ha vissuto le esperienze estive nelle case salesiane di Pedara, Marsala e Gela.

Nell’ultimo anno è stato inviato nella Comunità dei diaconi salesiani “San Tommaso” presso l’Università Pontificia Salesiana a Roma, per il completamento degli studi teologici con specializzazione in Pastorale Giovanile. Giorno 10 aprile 2021 è prevista la diretta streaming della sua ordinazione Sacerdotale sul Canale YouTube dei Salesiani Sicilia.

Canale Youtube

Palermo Ranchibile, esercizi spirituali della Comunità Giovani: “Andrà tutto bene. Ecco, io faccio nuove tutte le cose”

Dal notiziario dell’ispettoria della Sicilia.

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Nei giorni 19-21 Marzo 2021 si sono svolti, al Don Bosco Ranchibile di Palermo, gli esercizi spirituali della Comunità Giovani dell’Istituto.

Il momento degli esercizi spirituali quaresimali rappresenta per i giovani, da piu’ di dieci anni, un appuntamento fisso e centrale nel percorso di formazione annuale del gruppo, oltre che un’occasione di riflessione e condivisione dei temi trattati. La Comunità Giovani del DBR è formata da ragazze e ragazzi dell’ultimo anno del Liceo, da giovani universitari e da giovani lavoratori. Anche quest’anno, nonostante la persistenza della situazione pandemica i giovani non hanno rinunciato a ritrovarsi e a riflettere insieme, favorendo la partecipazione in modalità mista (a distanza e in presenza), nel rispetto delle norme anti-contagio da COVID-19. Ciò anche al fine di un’ancor più intensa e profonda preparazione alle festività pasquali.

Il titolo degli esercizi, “Andrà tutto bene. Ecco, io faccio nuove tutte le cose”, è stato scelto in linea con il tema della Strenna del Rettor Maggiore 2021, considerando anche la pandemia ancora presente a livello globale: tutti noi cristiani, soprattutto in questo tempo di prova, abbiamo bisogno di riscoprire il nostro essere portatori della vera speranza, cioè di Cristo, vincitore della morte nella Resurrezione e luce splendente nelle tenebre del male e della tristezza.

Predicatore e guida di questi esercizi, il preside del San Francesco di Sales di Catania, Don Enzo Timpano, già insegnante ed animatore al Ranchibile, che ha arricchito spiritualmente i ragazzi con meditazioni profonde e stimolanti, grazie anche alla sua grande esperienza di educatore dei giovani.

Incoraggiati anche dal saluto colmo di amore e di entusiasmo dell’Ispettore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia Don Giovanni D’Andrea, a partire dalle letture bibliche proposte i giovani hanno potuto interiorizzare e fare proprio il messaggio di chi, come il cristiano, compie il “salto” decisivo del pieno affidamento a Dio, nell’azione del tenere i piedi sospesi per aria tendendo alla Speranza vera, Gesù Cristo, che nella Pasqua ha fatto nuove tutte le cose, facendo risorgere noi stessi dalle nostre morti quotidiane. A Lui “gettiamo senza più riprendere” i nostri pesi, le nostre problematiche e le nostre fragilità, perché possiamo coltivare, con paziente attesa, la speranza che Egli possa trasformarle in rigogliosi germogli fioriti.

Insieme ai momenti di riflessione e di deserto personale, l’adorazione eucaristica del sabato pomeriggio e la messa conclusiva della domenica mattina, preceduta dalla condivisione di spunti, pensieri o nuovi propositi per il futuro, hanno reso le nuove consapevolezze acquisite dai giovani in questa bella e intensa esperienza uno strumento aggiuntivo nell’affrontare le difficoltà di questo tempo, restando saldi e sperando in Cristo.

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#positivoallavita: l’esperienza di don Giovanni D’Andrea durante il ricovero per Covid-19

L’esperienza del lungo ricovero per Covid di don Giovanni D’Andrea, ispettore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia, è stato raccontato da La Gazzetta del Sud in un articolo di Rachele Gerace. La notizia è stata pubblicata sul notiziario dell’Ispettoria.

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Con l’hashtag “#positivoallavita e adesso #negativoalcovid”, l’ispettore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia, don Giovanni D’Andrea, 52 anni, ha annunciato il suo “ritorno alla vita” dopo la drammatica esperienza legata al Covid, contratto in comunità, la sede salesiana di Catania, 4 lunghissime settimane trascorse all’Ospedale “Cannizzaro, dov’è giunto sabato di Carnevale con febbre a 39,5 e una polmonite bilaterale interstiziale, per la quale si è subito reso necessario l’uso del ventilatore polmonare. “Il ritmo scandio dalle note dell’apparecchio che monitora il valore della saturazione mi ha accompagnato fedelmente durante questo tempo vissuto completamente a letto, quasi un mantra”., racconta il sacerdote, descrivendo quella “trincea” nella quale gli guardi celati dietro mascherine e visiere del personale sanitario erano la sola fonte di serenità, coraggio e speranza. fra gli angeli del reparto ha avuto anche la gioia di ritrovare l’infermiera Sonia, avuta fra i piccoli del Grest 20 anni prima e la pneumologia Agata (con la quale aveva condiviso il percorso di animazione missionaria), che durante la degenza ha creato un gruppo whatsapp con i familiari e alcuni confratelli, per aggiornali in tempo reale sul suo stato di salute.

“Mi sono reso conto che la sola cosa da fare fosse quella di abbandonarmi ai medici e ai tempi dettati dal percorso terapeutico, sul quale per privacy non mi veniva detto molto”. A parte poche parole scambiate con i compagni di stanza, qualcuno purtroppo molto più giovane di lui, lo smartphone è stato la sola “finestra sul mondo” per il religioso messinese, che descrive le tante attestazioni di affetto ricevute: “Per me c’è stata una catena di preghiera che si è diffusa in varie parti del mondo, anche in Medio Oriente”.

Dall’inizio della pandemia, nella comunità salesiana siciliana e tunisina ci sono stati 6 decessi e 25 contagi, su 180 religiosi. “Sono numeri che ci devono indurre alla prudenza e al rispetto della profilassi” ha detto don D’Andrea, preoccupato per il disagio psicologico che i giovani stanno vivendo ma speranzoso in una rinascita comunitaria. sulla sua esperienza sta scrivendo una sceneggiatura, uno spaccato ironico-realistico di questa pandemia, che presto sarà messa in scena dai giovani dell’oratorio “Maria Ausiliatrice” di Valle degli Angeli a Provinciale.

L’opera salesiana Anime Sante di Alcamo (Sicilia) su TV 2000

Dal sito dei Salesiani in Sicilia.

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Dopo il Bollettino Salesiano, anche l’emittente televisiva della CEI, Tv2000 racconta l’esperienza dei Salesiani di Don Bosco ad Alcamo. Non si è tratto di  un semplice racconto della presenza dei salesiani, che da più di sessant’anni operano al servizio del territorio. 

Il servizio di Tv2000 realizzato all’interno del programma “Bel tempo si spera”, ha avuto come tema “La solitudine dei giovani dopo un anno di COVID”. Ai Salesiani è stato chiesto di dare il proprio contributo su come hanno vissuto questo tempo di pandemia, e in particolare quale supporto hanno offerto attraverso l’oratorio ai tanti giovani alcamesi. Un servizio interessante che mostra come la missione giovanile sia parte pulsante delle attività salesiane.