Calendari Nazionali 2021/2022

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RMG – Rinnovati con una visione per il futuro: l’incontro dello “Small Team” del MGS di Europa e Medio Oriente

Da InfoAns – Agenzia di informazione Salesiana

Lo “Small Team” del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) di Europa e Medio Oriente è tornato ad incontrarsi di persona, a Roma, dopo i mesi segnati dalla pandemia, durante i quali sono stati possibili esclusivamente incontri mensili online. L’equipe si è riunita dal 24 al 29 giugno, per continuare a lavorare e coordinare il futuro del MGS.

Il gruppo è composto da Pablo Osorio (Europa Sud), Jeanine Balzan Engerer (Europa Nord) e Marta Radić (Europa Centrale), accompagnati da suor Lolia Annie, FMA e da don Patrick Anthonyraj, SDB.

Nella giornata del 24 giugno, onomastico di Don Bosco e festa del Rettor Maggiore, una rappresentanza dello “Small Team” ha partecipato all’Eucaristia nella Basilica del Sacro Cuore, seguita da una cena con tutta la Comunità e il Consiglio Generale dei Salesiani. Il tutto si è svolto in un’atmosfera festosa di gratitudine e comunione.

Durante questi giorni, poi, lo “Small Team” ha dedicato una buona parte delle riunioni alla formazione, così necessaria per continuare a progettare il MGS.  Il primo giorno, don Raymond Callo, SDB, è stato incaricato di parlare e riflettere sulla Lettera di Roma. Il secondo momento, quello formativo, è stato preparato dal Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, don Miguel Ángel García Morcuende, ed è stato incentrato sull’Enciclica “Fratelli Tutti”. Questo secondo momento è stato presentato da don Patrick Anthonyraj. La terza sessione formativa è stata guidata da Suor Runita Borja, Consigliera Generale per la Pastorale Giovanile delle FMA, che ha approfondito la figura di Maria come presenza viva e dinamica nella Spiritualità Giovanile Salesiana.

Uno dei momenti più importanti di questo incontro è stata la partecipazione all’Eucaristia domenicale nella Basilica di San Pietro in Vaticano e il successivo Angelus di Papa Francesco. Inoltre, nella giornata di domenica lo “Small Team” ha avuto un incontro con il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Ángel Fernández Artime. Entrambi sono stati momenti di immensa gioia e di inesauribile ispirazione.

In questi giorni ci sono stati momenti di preghiera, di silenzio e di adorazione. Inoltre, lo “Small Team” ha dedicato diverse sessioni all’organizzazione e al coordinamento della prossima Assemblea Generale Europea, che avrà luogo a Malta, e ha anche iniziato a fare i primi passi per la gestione e il coordinamento del Confronto Europeo.

Il Movimento Giovanile Salesiano, nonostante le complicate circostanze in cui viviamo, continua ad essere vivo, dinamico ed entusiasta. Giovani che vivono con passione la loro vocazione di servizio all’interno della missione che gli è stata affidata e che sono pronti a dare il loro tempo per continuare a lavorare con passione ed energia in un Movimento Giovanile Salesiano pieno di speranza e nuovi progetti.

“InTesSì la Vita” – Il sussidio estivo ideato dai postnovizi di Nave

InTesSì la Vita” è il titolo del nuovo sussidio estivo ideato dai postnovizi di Nave, scaricabile in modo completamente gratuito in formato pdf per l’animazione di campi della durata di sei giorni traendo spunto dall’esperienza di don Bosco, in modo particolare il “Sogno dei nove anni” e dalla Christus Vivit. L’immagine utilizzata è infatti quella di un arazzo, per indicare come Dio intesse la trama della nostra vita.

InTesSì la Vita

Sussidio per una settimana di Campo scuola

Le tematiche

Il messaggio intorno a cui si svolge l’avventura è molto semplice e prezioso: la vita di ognuno è preziosa perché è voluta e accompagnata da un Dio che ci ama. Solo con gli occhi di Dio possiamo riconoscere la nostra bellezza e quella degli altri.

Il racconto rielabora alcune intuizioni contenute nel sogno fatto da don Giovanni Bosco all’età di nove anni e dall’invito contenuto nella Christus Vivit al n° 198 in cui compare la felice immagine di un arazzo per indicare come Dio intesse la trama della nostra vita. Da qui il titolo del sussidio: InTesSì la Vita (Tu, o Dio, intessi la mia vita e quella di tutti; in Te sì, o Signore, c’è vita, perché tu fai vivere tutto).

La trama

La storia è ambientata a Tapestry Island, un’isola in cui ogni persona “possiede” un arazzo, che gli abitanti chiamano “disegno”, il quale si tesse costantemente sul grande muro nella piazza principale della città. Tutti sanno di avere il proprio disegno, ma nessuno sembra sapere che significato abbia, però credono che sia il Grande Sarto ad intesserli tutti. Lì vivono Davide e Jonathan, due giovani che, provocati da alcuni loro coetanei, iniziano a farsi domande importanti e vitali. Per rispondere a tali domande inizieranno un viaggio che li porterà sulle altre isole del loro arcipelago ad incontrare personaggi alquanto originali. I primi incontri li lasceranno insoddisfatti, ma alla fine, inaspettatamente, troveranno gli indizi giusti per le risposte che cercavano e torneranno alla loro isola in modo nuovo.

I contenuti del sussidio

Dopo un prologo introduttivo, sono previste sei giornate di attività, alle quali corrispondono sei puntate della storia. Ogni giorno di attività è diviso nel sussidio in cinque sezioni sempre uguali che corrispondono ad altrettanti momenti da far vivere ai ragazzi: la puntata del giorno, l’attività formativa, la preghiera, un episodio tratto dalla vita di Don Bosco e un grande gioco. C’è un copione teatrale pronto per essere interpretato dagli animatori, e un video già pronto con le scenette. Pratici QRcode indirizzano al copione stampabile, ai video, ai materiali extra per i giochi e le attività formative alle canzoni originali.

Avvenire – L’oratorio va fatto “fuori”

Su Avvenire di ieri, in un articolo dedicato alle attività degli oratori, è stato intervistato anche don Giovanni D’Andrea, superiore dell’ispettoria salesiana sicula.

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I cancelli erano chiusi e i cortili vietati, ma nessuno ci ha tolto la possibilità di andare incontro ai ragazzi dell’oratorio e alle tante famiglie che la pandemia aveva piegato». A fare un bilancio di questo anno difficile, con l’isolamento imposto dal Covid-19 che ha messo più che mai in evidenza disagi e fragilità, è don Giovanni D’Andrea, superiore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia. Uno che si è già messo all’opera per programmare i Grest della prossima estate: «Temo – dice – che non sarà diversa da quella scorsa, con il suo bagaglio di norme sanitarie da rispettare». Si occupa di alcuni dei quartieri popolari più difficili del sud Italia, Ballarò a Palermo, San Cristoforo a Catania, Giostra a Messina, Aldisio a Gela: «Da qui – continua – arrivavano gli adolescenti e i ragazzi che ci chiedevano un aiuto scolastico, per noi la loro richiesta rappresentava però anche un modo di agganciare i genitori. Molti lavorano a chiamata, occupazioni giornaliere, pagate in nero, non sapevano più come mettere insieme il pranzo con la cena. Non è un caso se in oratorio tuttora distribuiamo i pacchi della Caritas con viveri e prodotti per l’igiene personale. Un pacco, una chiacchiera, un caffè e così può nascere, e forse crescere, un rapporto di fiducia». Grazie a quell’aiuto – che don Giovanni sottolinea sia sempre stato “molto discreto” – sono stati raggiunti «i più poveri», che sono spesso «famiglie di immigrati o nuclei numerosi dove la didattica a distanza diventa impossibile, in casa non c’è la connessione Wifi o ci sono troppi fratelli, comunque zero possibilità di avere un posto tranquillo dal quale poter seguire le lezioni. Una bella mano l’abbiamo avuta dai 230 giovani volontari del servizio civile, quest’anno saranno una ventina in più…».

Gli oratori, visti da chi ci lavora dall’interno, sono diventati in molti casi «presidi educativi» per famiglie travolte dalla malattia, dal dolore, dalla paura e dalle preoccupazioni, come sostiene Marco Giganti, pedagogista del Centro studi sulle politiche della formazione dell’Università Cattolica. «Il progetto “Giovani in cammino ” (http://www.odielle.it/it/news/giovani-in-cammino-via-allaprogettazione-990) proposto dagli oratori delle diocesi lombarde per il biennio ’20/’21 – racconta il pedagogista – usa, a mio parere, un’immagine molto bella per descrivere questo luogo: il ponte. Uno strumento di collegamento tra due realtà, mai a senso unico. C’è sempre un andare e un venire. Dunque, l’oratorio è chiamato a essere non solo il “luogo” dove il mondo può trovare casa, ma anche il “luogo” che può trovare casa nel mondo. Ce ne siamo resi conto in questi complessi mesi di pandemia». Gli esempi ci sono.

Don Paolo Carrara, pastoralista della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, negli scorsi mesi ha raccolto alcune esperienze significative. A Nembro (Bergamo), uno dei paesi martire della prima ondata pandemica, una cinquantina di adolescenti, accompagnati dai loro educatori, si sono messi a disposizione della comunità recapitando lettere, curando le tombe nel cimitero chiuso, stampando e consegnando compiti ai ragazzi con maggiori difficoltà. A Biumo (Varese) un gruppo di adolescenti ha chiesto alla propria comunità di vivere l’esperienza di una “bolla” e, come gli sportivi che devono portare a termine i campionati, si sono isolati insieme. Si sono accordati con il Prefetto e con il Comitato tecnico scientifico per abitare nell’oratorio, continuando a fare la vita da studenti e mettendosi al servizio della comunità. Queste e altre esperienze sono un punto fermo per guardare il futuro, sostiene Giganti. Innanzitutto, gli adolescenti «si sono lasciati interrogare da situazioni concrete, utili, chiare e di relazione e si sono fatti delle domande sul senso della propria esistenza e sul loro possibile rapporto con Dio». Infatti gli adolescenti «possono e devono essere pro-vocati, messi alla prova, si può chiedere loro di osare per uscire dalla propria comfort zone e attraversare il ponte che li porta nel mondo e lasciare che esso entri nelle loro vite. Tutto questo però non è possibile se alle spalle non c’è una comunità educante adulta, fatta di figure con diversi carismi e vocazioni che si interroga, si mette al servizio e sostiene il cammino educativo alla fede delle giovani generazioni».

In questo panorama ci sono famiglie che hanno restituito subito gli aiuti ricevuti e appena hanno potuto hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro braccia. «In alcuni oratori siamo riusciti a far fronte alle forti spese richieste per le sanificazioni dei locali solo grazie all’aiuto dei genitori volontari», racconta Angela Malandri, referente della formazione degli educatori per la cooperativa Eidé che collabora con il «Progetto oratori» della diocesi di Parma. «Abbiamo aiutato i ragazzi ed è nato in molti casi un rapporto con le mamme e i papà che ci sono grati perché hanno trovato nella comunità parrocchiale un luogo che rispondeva ai loro bisogni. Il Grest dello scorso anno è stato modulato partendo proprio dalle esigenze delle famiglie più in difficoltà, quelle che non sapevano dove lasciare i figli per i tre mesi estivi. Anche l’aiuto per i compiti non è mai venuto meno, sia online che per quanto possibile in presenza. Tutto questo è stato possibile grazie a educatori professionisti e alla collaborazione dei volontari. E agli oltre mille adolescenti che ogni estate danno una mano come “aiuto educatori”. Per loro è un’esperienza importante perché per la prima volta nella vita hanno la responsabilità di prendersi cura dei più piccoli». Una ricerca commissionata per i vent’anni del «Progetto oratori» della diocesi di Parma è di grande conforto sulla bontà di questa strada: il 98% degli adolescenti intervistati, e dunque la quasi totalità, spiega di aver maturato una disponibilità al servizio, proprio grazie all’esperienza fatta in oratorio. «Se domani questi ragazzi diventeranno cittadini attivi nella società sarà grazie all’occasione che gli è stata offerta in parrocchia e non è poco», conclude
Malandri.

In arrivo il sussidio ecologico per l’Estate Ragazzi e i Grest Elledici

Anche per quest’anno è in uscita il sussidio estivo Elledici. Don Valter Rossi, direttore della rivista Dossier Catechista spiega il sussidio in un’intervista riportata su Vatican News. Quest’anno

i temi del progetto sono: l’ecologia integrale e la “Laudato si” di Papa Francesco. Di seguito l’articolo pubblicato oggi, 13 aprile 2021, su “Vatican News“.

“Sei dei nostri!” è il titolo del tradizionale sussidio dell’editrice Elledici per i centri estivi dedicati ai più giovani. Nell’Anno speciale di anniversario della Laudato si’ di Papa Francesco l’editrice salesiana, su proposta del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha scelto di dedicare l’edizione 2021 all’ecologia integrale.

Giada Aquilino – Città del Vaticano

“Non dobbiamo raccontare una storia, ma dobbiamo far vivere ai ragazzi un’esperienza, per cui tutto, dai giochi alle attività, dalle avventure raccontate alla scenografia, coinvolge all’interno di un ambiente e di un tema: quest’anno si è scelto il tema dell’ecologia integrale e della Laudato si’ di Papa Francesco”, nell’Anno speciale di anniversario dell’enciclica del Pontefice del 2015. Così don Valter Rossi, direttore del Dossier Catechista della Elledici anticipa a Vatican News “Sei dei nostri!”, il tradizionale sussidio della editrice salesiana ideato per l’Estate Ragazzi, i Grest, i campi scuola, le realtà cioè che – con centri estivi, animazioni e iniziative – accompagnano i più giovani dopo la fine dell’anno scolastico. Ne è stata un esempio l’Estate Ragazzi voluta lo scorso anno dal Papa all’interno delle mura vaticane, come oratorio estivo animato da giochi, sport e attività ludiche.

La collaborazione
Il sacerdote salesiano è uno dei curatori dell’edizione 2021, in uscita questo mese. In nove capitoli, il sussidio ospita le vicende di Nonno Eco e della nipotina Jia: “girano per il mondo incontrando vari personaggi, esperti di ecologia, persone impegnate socialmente, ponendo loro domande e cercando, non senza confrontarsi con figure che li metteranno in difficoltà, di aiutare il mondo a migliorare”, spiega don Valter.

Il lavoro nasce dalla collaborazione della Elledici con il settore Ecologia e Creato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che ha proposto l’iniziativa, e con varie realtà impegnate nella cura della casa comune. A fare da filo conduttore sono le tematiche proprie della Laudato si’, dalla risposta al grido della terra e dei poveri alla spinta verso altri modi di intendere l’economia e il progresso, dall’adozione di uno stile di vita alternativo, superando l’individualismo, all’istruzione per creare consapevolezza ecologica, dal coinvolgimento comunitario nella cura della creazione ad una spiritualità capace di riscoprire e valorizzare la casa comune.

L’intervista a don Valter Rossi

Un’uscita verso gli altri nel mondo
“Quella della Laudato si’ – chiarisce ancora il religioso, che cura i sussidi da fine anni Ottanta – è per noi una rivoluzione vera e propria a livello ecclesiale e della società; ci è sembrato giusto coinvolgere già da subito i ragazzi, che oltretutto sono molto sensibili a queste tematiche.

Ci pare il modo giusto per camminare con la Chiesa. Oggi non c’è più l’idea di una proposta religiosa all’interno della Chiesa, delle mura del catechismo o dell’oratorio, ma si tratta di compiere veramente un’uscita: andare verso i problemi per incontrare altre persone, in una collaborazione variegata”. “Ormai i nostri centri estivi – osserva – accolgono ragazzi di ogni tipo, non soltanto quelli del catechismo. Quello della consapevolezza ecologica è poi un terreno comune che trova coinvolti anche giovani di altre etnie: nelle nostre realtà ci sono il cattolico, il non cattolico, il musulmano. Tutti trovano un luogo comune, di coesione”, mette in luce il direttore del Dossier Catechista dell’editrice.

Il custode del creato
In questa emergenza per la pandemia, segnata dal distanziamento e spesso dalla paura dell’altro, il tema dell’ecologia integrale illuminata dalla Laudato si’ torna a far riflettere, dice don Rossi. “Alle volte c’è un certo discorso ecologico che pensa all’uomo quasi come a un virus della terra. Questa non è la nostra idea: l’uomo non è un virus, anzi è il custode del creato. La Laudato si’, mentre loda tutto il creato, mette l’uomo al centro di questo progetto di Dio e vede l’intera terra che loda il Signore, partendo dall’esempio di San Francesco”. Il sussidio si propone quindi di accompagnare un’esperienza di maturazione e insieme di fede. “Mentre riflettiamo sulle tematiche ecologiche, scopriamo anche qual è il senso vero dell’essere cristiano, questo modo di pensarsi all’interno del mondo e della creazione”.

Sull’impegno con i più piccoli si sofferma in particolare l’altro curatore del sussidio, Enrico Molineri. Si punta a “trasmettere dei valori ai ragazzi, far conoscere loro delle tematiche molto importanti per la vita, ma – ci tiene a chiarire il cooperatore salesiano – in un modo vivace e avventuroso, rendendoci conto di quanto sia importante trattare bene la nostra casa comune: il senso del sussidio è inoltre quello che, se si affrontano insieme e con gioia, i grandi problemi si riescono a superare”. I bambini, evidenzia ancora, “sono molto attenti, spesso sono loro i più esperti nelle famiglie su raccolta differenziata e attenzione alla natura”.

L’intervista ad Enrico Molineri

I contributi
La storia di Eco, Jia e dei loro amici è corredata da schede tematiche e contenutistiche, approfondimento dell’enciclica del 2015, ma anche da giochi, attività di gruppo e proposte di laboratori, oltre che di preghiere per iniziare o concludere le giornate. Sono previste alcune schede formative per gli animatori, chiamati a vivere in prima persona ciò che faranno sperimentare ai bambini e ai ragazzi. “Il sussidio, tutti i lavori e tutte le avventure non si intraprendono da soli in questa fase della storia, ma – anche seguendo gli inviti di Papa Francesco – insieme, condividendo e collaborando”, ricorda Molineri. “Ecco perché ci siamo avvalsi di preziose collaborazioni, con il gruppo degli Animatori Laudato si’ del Movimento cattolico globale per il clima, che hanno contribuito con le attività del libro, con Play.it – che ha collaborato per la parte dei giochi – e con esperti di vari settori: suor Alessandra Smerilli, sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale per il settore Fede e Sviluppo, che ha dato un contributo come economista, don Joshtrom Isaac Kureethadam, coordinatore del settore Ecologia e Creato del medesimo Dicastero, che è intervenuto per l’aspetto dell’ecologia integrale, Luca Mercalli per i cambiamenti climatici e Maurizio Pallante per gli stili di vita. Abbiamo avuto anche un supporto per la stampa del libro dal fondo dei commercianti per le pensioni Fon.Te”.

Un’Estate Ragazzi per ri-creare
Il sussidio è pensato nell’ottica delle restrizioni per il coronavirus, che verosimilmente continueranno a limitare le esperienze di massa dei centri estivi, con gruppi più piccoli di animatori e bambini, ai quali non mancherà comunque la canzone, “inno/tormentone” dell’estate, dal titolo ovviamente “Sei dei nostri!”, presto disponibile con un video di animazione sul canale YouTube della Elledici. “La pandemia in qualche modo ci ha tolto quello che spesso diamo per scontato, la compagnia, la fraternità, lo stare assieme, che sono invece così importanti”, sottolinea don Joshtrom Isaac Kureethadam, coordinatore del settore Ecologia e Creato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. “Credo davvero – riferisce – che Estate Ragazzi, quest’anno ispirata alla Laudato si’, sarà ancora più bella, per tornare a stare assieme come un’unica famiglia”, pure nell’ottica dell’ultima enciclica del Pontefice, Fratelli tutti. Troppo spesso, constata don Joshtrom, “vediamo la terra e l’ambiente come qualcosa di esterno a noi o da sfruttare. Ma la terra è veramente la nostra casa comune. Tutti noi possiamo in qualche modo ritrovare questo rapporto filiale con la ‘madre’ terra e prendercene cura. Penso che l’Estate Ragazzi sia anche un momento ricreativo, in cui siamo tutti invitati a ri-creare”.

L’intervista a don Joshtrom Isaac Kureethadam

 

Il sussidio liturgico-pastorale CEI per la Quaresima e la Pasqua

Si segnala di seguito il Sussidio liturgico-pastorale per la Quaresima e la PasquaCristo, mia speranza, è risorto” proposto dalla Conferenza Episcopale Italiana e il relativo articolo pubblicato ieri sul sito ufficiale.

“Mentre l’esperienza del buio, dell’oscurità, del peccato e della morte tendono ad avvolgere la nostra vita, la Quaresima è il «tempo favorevole» per prenderne coscienza ma soprattutto per lasciarci afferrare da Cristo, il Crocifisso Risorto che ci prende per mano, ci strappa al peccato e alla morte e ci riconsegna alla Vita”.

Lo ricorda Mons. Stefano Russo, Segretario Generale della CEI, nella presentazione del Sussidio liturgico-pastorale per la Quaresima e la Pasqua, intitolato “Cristo, mia speranza, è risorto”.

“Se la situazione sanitaria sembra non darci tregua, l’impegno di tanti fratelli e sorelle e la loro testimonianza di carità aprono il cuore alla speranza”, aggiunge Mons. Russo sottolineando che “le parole e i gesti profumati di amore ci ricordano che la morte non è l’ultima parola, che la speranza non può morire; essi annunciano che la Vita vince la morte: è la forza e la bellezza dell’annuncio pasquale”.

Il Sussidio si articola in tre parti: la prima contiene due riflessioni sul cammino quaresimale attraverso le Prime Letture della Liturgia della Parola e le Collette delle domeniche; una presentazione delle Orationes super populum per il tempo di Quaresima, una delle novità della terza edizione del Messale Romano; e un approfondimento sul canto della sequenza pasquale. La seconda sezione offre invece alcune schede – che saranno disponibili sul sito dell’Ufficio Liturgico Nazionale – per le celebrazioni domestiche e la preghiera della famiglia nelle domeniche di Quaresima. Per favorire, mediante l’ascolto, la meditazione sono indicati anche alcuni canti con le tracce audio. La terza parte propone infine gli schemi per una celebrazione comunitaria nel tempo di Quaresima, per la Via Crucis e per una Veglia della luce nel tempo di Pasqua.

Parrocchie-Oratori, il punto dell’ufficio nella situazione di emergenza

Gli Incaricati Ispettoriali dell’Ufficio Parrocchie-Oratori si sono incontrati il 20 ottobre a Roma, ricevendo anche il saluto di don Miguel Garcia Morcuende, nuovo Consigliere Generale per la PG.

Durante l’incontro è stato presentato il report delle ispettorie, sul fronte degli oratori, al quale emerge una buona reazione alla crisi pandemica in atto. Si sono registrate buone esperienze di collaborazione con il territorio, le istituzioni e la Chiesa locale. Si è riscontrata una buona risposta e un bel senso di riconoscenza da parte dei ragazzi e delle famiglie. Ove presenti, i percorsi catechistici si sono attivati un po’ ovunque. C’è stato un buon apprezzamento per il Protocollo sicurezza elaborato dall’ufficio per gli oratori, è stato apprezzato e assunto anche da alcune diocesi del Piemonte.

Rispetto al seminario dello scorso anno, svolto a Palermo, in alcune ispettorie si erano organizzati dei momenti formativi precedenti al convegno. In altre si erano programmati incontri o per piccole commissioni o con gruppi più
ampi di confratelli e laici. Si è fatto poco, anche a motivo della pandemia in atto. Si è fiduciosi che l’imminente pubblicazione degli atti possa rilanciare il lavoro e permettere, così come auspicato da don Giovanni D’Andrea, una declinazione locale dei contenuti elaborati durante il seminario.

Per quanto riguarda il seminario/convegno in programma nel 2022, e il tavolo si è visto concorde sull’idea che tale momento formativo dovrà essere di largo respiro carismatico senza tralasciare i problemi quotidiani burocratici e amministrativi con i quali le ispettorie sono chiamate a confrontarsi quotidianamente.

DB Sud Online: l’oratorio di casa in casa

Pubblichiamo il comunicato stampa dell’Ispettoria meridionale con il quale vengono presentate le iniziative social per questo periodo di emergenza sanitaria.

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Vi presentiamo “dB SUD online”: il palinsesto delle iniziative social messe in atto, in questo periodo di distacco fisico, dalle case salesiane dell’Ispettoria Meridionale al fine di assicurare ai giovani l’incontro quotidiano con Dio e con i propri amici. Non è solo una lista di celebrazioni liturgiche e attività ricreative, trasmesse in diretta dalle pagine social, ma esprimere una rete di attività che “di casa in casa” sperimentano modi creativi di incontro tra salesiani, giovani, laici e modalità per animare insieme un Oratorio virtuale.
Ogni iniziativa è raggiungibile dal link correlato. Inoltre la Pagina fb “MGS don Bosco al Sud” si adopera per un programmazione giornaliera di condivisioni come da tempistiche tipiche della vita oratoriana.

Incontro con Dio
CELEBRAZIONI LITURGICHE

La pagina Facebook dell’Oratorio di Potenza assicura quotidianamente la partecipazione virtuale alle celebrazioni con la diretta della Santa Messa alle 17.00 e Adorazione Eucaristica con Rosario alle ore 20.00. I venerdì di quaresima la diretta della Via Crucis alle ore 18.30. Domenica la Santa Messa alle ore 12.00, mentre Adorazione Eucaristica con Rosario alle ore 17.00.

L’Opera Salesiana di Soverato propone una programmazione di celebrazioni attraverso la sua pagina Facebook, che comincia alle ore 8.00 con la Santa Messa e a seguire alle ore 16.30 il Santo Rosario e Adorazione. Infine in serata la buonanotte salesiana del direttore della Casa.

La pagina Facebook di Napoli “Don Bosco” assicura ai ragazzi, come da tradizione oratoriana, la preghiera della buonanotte con dirette giornaliere alle ore 17.30. Mentre la mattina, alle ore 12.45, trasmette la Celebrazione Eucaristica della comunità religiosa.

Anche “ORA C’E’”, pagina facebook dell’Oratorio di Cerignola, è ogni giorno in diretta con la Celebrazione Eucaristica feriale alle ore 18.30.

A Corigliano Calabro la Santa Messa è celebrata alle ore 11.00 e condivisa virtualmente con i fedeli dalla pagina Facebook ufficiale dei Salesiani locali.

L’Istituto Salesiano di Caserta assicura ai suoi studenti la partecipazione alla Messa alle ore 7.30, la buonanotte con i ragazzi della Casa Famiglia alle ore 18.00 e i Vespri con la Novena straordinaria a Maria Ausiliatrice alle 19.30.

PREGHIERA IN FAMIGLIA

Una preghiera al giorno per le famiglie, da recitare riuniti in casa. È la proposta dei Salesiani di Andria via Whatsapp. Per ricevere la preghiera, registra prima in rubrica il numero di cellulare 376.01.71.580, poi scrivigli su Whatsapp digitando il seguente testo: “PREGHIERA IN FAMIGLIA”.

UN PENSIERO PER TE
Il canale Telegram che ogni mattina, agli iscritti, invia il brano del Vangelo del giorno accompagnato dalla meditazione e da spunti di riflessione personale a “misura” di giovane.

Incontro con gli amici
RADIO “DB UP”
Ogni mercoledì e sabato, a partire dal 14 marzo, è in onda la Radio dell’Opera Salesiana di Soverato. Musica, divertimento e ospiti scandiranno le puntate per trascorrere allegramente del tempo in compagnia degli amici dell’oratorio e della scuola salesiana.

“C’ERA UNA VOLTA…”
E’ il contest facebook e instagram lanciato dal VIS Pangea Salerno, basato sulla lettura di fiabe e favole online. La condivisione e l’ascolto di questo genere letterario può aiutare i fruitori ad apprendere la differenza tra il bene e il male, tra i buoni e cattivi, tra la vita e la morte. Dove alla fine vi è sempre un lieto fine “vissero felici e contenti”.

“BE PRESENT”: UN BOX CHIAMATO ORATORIO
L’Oratorio di Potenza mette a disposizione un Box di GoogleDrive ricco di materiali, articoli, raccolte di film, serie TV, libri, playlist musicali, organizzati in tre macro temi: “Onesti Cittadini”, “Buoni Cristiani”, “Cortile Digitale”-

FATTO IN CASA!
Dalla pagina facebook, l’Oratorio di Vibo Valentia ogni pomeriggio lancia una sfida ai giovani e alle famiglie, senza limite di età, chiamati a partecipare da casa. Per partecipare è sufficiente inviare un video della “challenge” del giorno, tramite un messaggio alla pagina o al numero di cellulare di un animatore dell’Oratorio.

AcculturatiFannoCose
La pagina instagram è una proposta culturale degli animatori di Santeramo in Colle, mossi dalla curiosità e dal desiderio di conoscere ciò che accade davanti ai propri occhi e nel mondo.

#ORATIME
Dall’account Instagram dei Salesiani di Cisternino un insieme di spunti, attività e giochi per vivere con lo stesso entusiasmo di sempre l’Oratorio in “formato online”.

ALLA TUA SPESA CI PENSIAMO NOI!
Gli animatori dell’Oratorio di Caserta e di Torre Annunziata si offrono di garantire gratuitamente il soddisfacimento dei servizi primari, come la spesa o ritiro farmaci, a chi è impossibilitato a uscire di casa in questo periodo, in particolare le persone anziane della città. Sono contattabili a questi numeri:
Caserta 380.64.32.643; Torre Annunziata 349.74.75.361

GAME OF RAINBOWS
Un gioco di colori per la Santità organizzato dagli animatori di Andria. Per partecipare invia un messaggio Whatsapp con scritto “GAME OF RAINBOWS + il vostro NOME e COGNOME + CLASSE” al al numero 376.01.71.580

UN PO’ DI ORATORIO OGNI GIORNO
Foto e riflessioni sull’oratorio e i suoi ambienti si susseguono quotidianamente sulla pafina Facebook dell’Oratorio di Locri.

#noirestiamoacasa e #rispettiamoleregole per essere #onesticittadini
Una sfida a suon di video anima la pagina Saltimbanchi don Bosco, in cui i vari gruppi dell’Oratorio di Corigliano d’Otranto condividono creativamente spaccati di vita domestica.

Coronavirus, il 19 marzo su TV2000 la recita del Rosario per l’Italia

La Chiesa italiana ha promosso un Rosario da recitare in casa, uniti alla stessa ora nella festa di san Giuseppe.

“In questo momento di emergenza sanitaria, la Chiesa italiana promuove un momento di preghiera per tutto il Paese, invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora: alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa”.

La recita del Rosario sarà condivisa in diretta su Tv2000, che riprenderà la recita della preghiera mariana  nella chiesa romana di San Giuseppe al Trionfale. La Cei ricorda anche il testo della celebre invocazione di Leone XIII, per la preghiera personale:

A te, o beato Giuseppe,
stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio,
insieme con quello della tua santissima Sposa

 

Creatività e solidarietà ai tempi del Coronavirus

Pubblichiamo dal sito dell’agenzia di informazione salesiana ANS

(ANS – Roma) – La diffusione del COVID-19, che sta attanagliando l’Italia in queste settimane, ha richiesto eccezionali misure di prevenzione che stanno stravolgendo le normali abitudini e la vita sociale dei cittadini. Con la concretezza propria di Don Bosco, i salesiani e i giovani permeati dal suo carisma stanno però rispondendo a tali sfide con due “armi”: la solidarietà e la creatività.

A solo titolo di esempio, riportiamo alcune “buone pratiche” messe in atto in diverse realtà salesiane della Penisola tra quelle di cui è giunta notizia in redazione (e sicuri che tante altre saranno analogamente in corso).

A Trapani, in Sicilia, rispettando tutte le peculiari attenzioni che la situazione richiede (distanza di sicurezza, igiene…), i giovani dell’oratorio salesiano si sono resi disponibili a fare la spesa per conto di tutti gli anziani ultra-settantenni con patologie, per far risparmiare loro l’uscita da casa.

Lo stesso sta accadendo a Caserta, dove l’oratorio salesiano ha diffuso il seguente comunicato: “Se ci dovesse essere qualche anziano che abbia bisogno di una mano: chiamare il numero presente in locandina. Gli animatori ed i salesiani di Caserta sono a disposizione”. Gli anziani possono contattare il numero dell’oratorio e consegnare telefonicamente la “lista della spesa”, insieme ai propri recapiti. Successivamente un animatore passa a ritirare soldi e buste/carrellini e dopodiché li riporterà riempiti di quanto richiesto.

Con le scuole forzatamente chiuse, i salesiani di Borgomanero, in provincia di Novara, assicurano la continuità didattica dei diversi gradi e indirizzi dell’istituto (Scuola Media, Liceo Classico e Liceo Economico Sociale) attraverso le opportunità digitali: tutorial, piattaforme di e-learning, file audio, app condivise, mail e videoconferenze.

Grazie a strumenti come Skype e Meet, inoltre, gli studenti possono intervenire ed interagire con i professori; e non mancano gli sportelli individuali e il tutoraggio di metodo di studio, per chi ha necessità di condividere schemi e appunti. E per assicurare anche l’attività fisica i docenti di Motoria, sempre attraverso una specifica app, guidano delle sessioni di allenamento casalingo.

Sulla stessa scia abbiamo notizia si sono mossi anche altri istituti, come il “Bearzi” di Udine, o i Centri Professionali Salesiani di Mestre e di Sesto San Giovanni – con quest’ultimo che da questa settimana raggiunge i propri allievi anche con il “buon giorno” digitale dei catechisti dei vari settori.

Come ciliegina sulla torta, è interessante notare come “La Festa dei Giovani” – la tradizionale iniziativa del Movimento Giovanile Salesiano del Triveneto – quest’anno abbia mutato le forme, ma non lo spirito: nel giorno e negli orari in cui ci sarebbe stata la Festa dei Giovani a Jesolo, cioè dalle 8:15 del mattino fino alle 16:15 di domenica 8 marzo, su tutti i canali di Donboscoland si sono susseguiti video e proposte per vivere almeno un po’ e in modo “Digital” la gioia di stare insieme!

Il tema dell’anno “LÌ DOVE SEI” (mai slogan si è rivelato più azzeccato!) è la proposta che è stata lanciato a tutti: vivere nelle proprie case, con le proprie famiglie, lì dove si era, la gioia di farsi santi.

Ed allora ecco: alle 8:15 si sono aperte le danze con gli animatori da palco (https://vimeo.com/396255612), per poi passare al saluto di Angelo, il responsabile tecnico delle Feste (https://vimeo.com/396255752).

Poi gli attori degli spettacoli, il DBlive (https://vimeo.com/396255845), hanno provato a riassumere in 60 secondi la trama di “A CORDE PARALLELE” (il titolo dello spettacolo ispirato alla storia di Carlo Grisolia e Alberto Michelotti).

Gli artisti dei laboratori si sono riassunti nel saluto di Etienne (https://vimeo.com/396255909). Mentre uno dei video più visti su Instagram esattamente alle 12:00 è stato il videomessaggio da Valdocco da parte dell’Ispettore don Igino Biffi, don Silvio Zanchetta, Delegato di Pastorale Giovanile INE, ed Elena Marcandella, Coordinatrice MGS Italia (https://vimeo.com/396259253).

Il pomeriggio della Festa dei Giovani di Jesolo si sarebbe caratterizzato con i giochi in spiaggia, gli stand, la preghiera e allora ognuno dei giovani coinvolti ha voluto far sentire la propria presenza: https://vimeo.com/396264541 , https://vimeo.com/396270543 https://vimeo.com/396282655 .

Alla fine, così ha commentato su Facebook don Biffi quest’esperienza: “Mi piace pensare che il coraggio non è altro che quella situazione in cui il ‘COR’ si trova a suo ‘AGIO’. … Vent’anni fa le Feste dei Giovani e dei Ragazzi di Jesolo nacquero quando si oltrepassò la soglia della paura e si decise di abitare il coraggio. Fu il passaggio temerario dalla sicurezza all’insicurezza, dalla resa alla resistenza. Il Vangelo, alla fin fine, non è altro che la storia del coraggio di Dio. La paura lascia nell’anonimato, il coraggio ti fa entrare nella storia. Per noi è sempre il tempo del coraggio. Anche quest’anno. Anche ora. Il coraggio è la spada dei santi”.