“Stoffa di santità”: il videoclip ispirato a Domenico Savio prodotto dall’Ispettoria Meridionale

Il video ufficiale dell’inno alla Santità Giovanile Salesiana, ispirato a Domenico Savio, Prodotto dall’Ispettoria Salesiana Meridionale è disponibile sul canale Youtube dell’ispettoria e sulla pagina Facebook di MGS Don Bosco al Sud.
Ecco il messaggio di accompagnamento dell’Ispettore, don Angelo Santorsola:

Carissimi ragazzi e giovani,

il Covid19 ci ha costretti a stare fermi in casa per tre mesi, così da non poter vivere quegli eventi che stavamo preparando per quest’anno che avevo indetto come “anno della santità giovanile”.

Avevamo fatto conoscere il nuovo inno sulla santità giovanile pensando a Domenico Savio e avevamo promesso un videoclip che lo pubblicizzasse. Nessun virus può bloccare la santità e sono certo che nella nostra Ispettoria, anche nel periodo di lockdown, la santità di tanti giovani si è resa visibile alla grande! I figli e i giovani di don Bosco non si fermano e continuano a sognare alla grande! Recupereremo gli eventi che avevamo pensato e intanto ripartiamo alla grande con il videoclip su “Stoffa di santità”! Promessa mantenuta!

Un ringraziamento speciale all’intero staff dell’ufficio di Comunicazione Sociale della IME.

Buona visione e buon ascolto!

don Angelo Santorsola, Ispettore.

Info:
testo: Antonio Ruoti
Musica: Alfredo Franciosa
Incisione e mixaggio: Zeus Record (Napoli)
Regia, riprese, montaggio: IME Comunicazione

Orme sulla sabbia: l’esperienza dell’MGS Italia Meridionale durante la quarantena

Pubblichiamo un articolo di Michele Landolfo dal sito dell’ispettoria Meridionale Don Bosco al Sud sull’esperienza dell’MGS durante la quarantena.

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Nel Sud Italia mentre l’intero Paese si chiudeva a riccio minacciato dal coronavirus, il Movimento Giovanile Salesiano continuava a sprigionare le sue idee sfavillanti per aprirsi ancora di più ai giovani, privati dei momenti e appuntamenti annuali di formazione e aggregazione più importanti. E così si è cominciati con una mail di invito alla piattaforma Meet e un mega assembramento digitale, ad inaugurare la prima Quaresima Viva a distanza con oltre cento giovani partecipanti. Una serata alla settimana per un mese interamente dedicata alla cura dell’anima – come avrebbe voluto il nostro Don Bosco – è bastata a dirci “non siete soli ad affrontare questo scenario nuovo e drammatico”. A comunicarci che la fede ci avrebbe salvati dalla paura, l’isolamento e l’abbandono delle nostre certezze. Poi Maggio, il mese mariano, è stata la gradita occasione per continuare a vederci, formarci, approfondire gli Atti degli Apostoli e confrontarci in gruppi virtuali dai cui scambi di sguardi è sgorgata un’intesa e una tale intima complicità tra ragazze e ragazzi che prima dall’allora neppure si conoscevano. Al punto da assumere l’impegno di incontrarci, ma stavolta dal vivo, non appena se ne presenterà l’occasione.

In questi mesi mi è sembrato di vivere la «parabola» delle “orme sulla sabbia”, più volte ricorrente nei miei anni di animazione e formazione in oratorio: racconta del sogno fatto da un cristiano che si vedeva accompagnare su una spiaggia (percorso metaforico della vita) dal Signore, scorgendo due orme sulla sabbia. Infatti il Signore gli aveva promesso sostegno e vicinanza. Arrivato alla fine del tragitto nota una sola impronta sulla sabbia e credendosi abbandonato dal Padre, in preda alla delusione, chiede spiegazioni. E qui il Signore sorprende come solo Lui è capace di fare: “i giorni in cui tu hai visto solo un’orma sulla sabbia, sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio”.

È assolutamente possibile immaginare che Dio e Don Bosco siano accorsi verso di noi attraverso i Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice, che hanno preso in braccio le nostre anime conducendoci fuori dalla pandemia. Un impegno operoso e gratuito, un dono per tutti noi, grazie al quale la nostra fede si è rafforzata. Pensandoci, abbiamo sperimentato la concretezza dei temi pastorali trattati in questi ultimi anni. Come? L’incontro con Gesù ci ha offerto la speranza per vincere la preoccupazione, la Madre Chiesa ci ha accolti e abbracciati quando il distanziamento ci ha costretti a non poter stringere neanche gli affetti più cari, il servizio ci ha aiutato a donare conforto e diventare missione per la vita dei più fragili delle nostre comunità. E poi la preghiera, la fonte da cui abbiamo attinto le forze, il collante di ogni azione benefica intrapresa, il dispositivo di protezione individuale contro l’indifferenza e l’egoismo. Infine è arrivato Giugno, con la tradizionale Festa Giovani MGS, svoltasi il 7 giugno scorso, anch’essa online, dal titolo “Ri-usciamo ad incontrarci? #relazionincorso”. Un appuntamento diverso dal solito, senza la gioia dei saluti all’arrivo nell’oratorio ospitante, senza i balli e senza il buon cibo preparato dalle mamme, ma con il calore di sempre, a questo giro testimoniato dai quadratini-ritratto animati apparsi sui nostri roventi pc. Ebbene anche quest’anno il confronto tra di noi ha rappresentato un momento di di crescita, discernimento e svolta per le nostre vite, grazie al prezioso contributo dello psicologo e psicoterapeuta Andrea Montesano, un giovane come noi, vocato talmente tanto al suo lavoro da tradurlo in missione cristiana per aiutare il prossimo. I suoi consigli ci hanno consentito di riflettere sulla gestione delle emozioni, come affrontare le relazioni e la crisi post-virus, come oltrepassare i timori legati all’ambiente esterno per riappropriarci delle nostre vite. Spunti pratici per ri-trovare la voglia di ri-uscire a testimoniare la gioia e il piacere di incontrarci, in attesa di una Festa Giovani 2021 che sarà ancora più carica di desiderio.

Michele Landolfo

La Rete dei Sogni: l’Estate Ragazzi del Don Bosco Napoli riparte in sicurezza con le mascherine donate da Salesiani per il Sociale APS

Lunedì 22 giugno 2020, dopo 105 giorni, riapriranno i cancelli dell’Istituto salesiano Don Bosco di Napoli per i giovani del quartiere.

Un lockdown che non ha fermato la voglia e il lavoro dei tanti educatori e volontari dell’Istituto Salesiano. Durante questi mesi attraverso i canali social e le piattaforme digitali, gli educatori hanno seguito i giovani che spesso vivono in contesti familiari difficili senza mai abbandonarli, continuando costantemente la loro azione educativa.

Oggi però si riparte con un’azione educativa diretta attraverso il progetto estivo “La Rete Dei Sogni – #ogunoalsuoposto” nel quale si mette in relazione la rete internet, l’unico strumento che in questi mesi ha permesso ai giovani di essere collegati tra loro, con la rete di relazioni che prenderà forma attraverso una serie di attività ricreative e formative. L’hashtag #ognunoalsuoposto aiuterà non solo a mantenere le distanze ma permetterà ai giovani di ristabilire le relazioni quotidiane che in questi mesi sono venute a mancare. Il progetto, ideato e presentato dallo staff dell’Istituto salesiano, è frutto di un lavoro accurato che permetterà di svolgere le attività estive in completa sicurezza senza perdere la gioia e la passione educativa nello stile salesiano di Don Bosco.

Quattro settimane di attività divise in 3 fasce orarie dal lunedì al venerdì dove saranno coinvolti i giovani iscritti in oratorio per un totale di circa 300 minori dai 6 ai 17 anni.
Le attività si svolgeranno nel grande cortile dell’Istituto Salesiano in completa sicurezza, rispettando le regole del distanziamento. Saranno disposte due postazioni per il triage all’ingresso della struttura dove verrà misurata la temperatura attraverso i termoscanner e successivamente sarà garantita l’igienizzazione delle mani per tutti i giovani e gli operatori coinvolti.

Inoltre tutti i partecipanti saranno muniti di mascherine, progettate ed acquistate grazie a Salesiani per il Sociale APS , organizzazione non profit dei Salesiani d’Italia che da oltre 25 anni attua e sostiene progetti a favore dei minori e dei giovani, in particolare di coloro che si trovano in condizioni di emarginazione, disagio ed esclusione sociale.
Le mascherine, di 4 colori diversi, sono state donate attraverso Salesiani per il Sociale APS da una donatrice napoletana di nome Giovanna, da anni sostenitrice dei giovani in difficoltà. A Napoli l’anno scorso aveva deciso già di investire sui giovani che vivono il Don Bosco di Napoli, precisamente nel laboratorio di parrucchiere “CapAppost” inaugurato nel novembre scorso. Anche in un momento così delicato che stiamo vivendo non si è tirata indietro ed ha voluto sostenere il progetto estivo “La Rete Dei Sogni – #ogunoalsuoposto”. Il Covid non ha fermato né la provvidenza né la solidarietà. Grazie Giovanna!

Per l’occasione ci sarà una cerimonia di presentazione lunedì 22 giugno alle ore 19:00 nel grande cortile. Saranno presenti don Angelo Santorsola (ispettore dei Salesiani del sud Italia) e don Fabio Bellino (direttore dell’Istituto Salesiano).

Bari Redentore, un’estate magica con la storia di Harry Potter

Pubblichiamo il comunicato dell’oratorio salesiano Redentore di Bari sulle iniziative estive.

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Presso l’Oratorio salesiano Redentore inzia l’estate ragazzi 2020 dal 22 giugno al 17 luglio per i ragazzi e le ragazze nati dal 2005 al 2014.
Ci saranno due turni. Al mattino il centro estivo sarà per i ragazzi e le ragazze dai 6 agli 11 anni ( nati dal 2009 al 2014).
L’appuntamento è alle ore 8,30. I ragazzi saranno accolti al triage di ingresso da giovani animatori che accompagneranno i ragazzi nel rito magico che prevedere la mascherina, la misura della temperatura corporea ed il lavaggio delle mani.
Dopo il triage di ingresso,i ragazzi saranno accompagnati in gruppi da 7 ragazzi animati da un animatore che condurrà il gruppo nello svolgimento dei giochi e nel racconto della storia di Harry Potter. Le attvità continueranno fino alle ore 12,30, quando inziaierà il triage in uscita e terminerà l’attività.
Nel pomeriggio invece l’appuntamento è alle ore 16,30 per i ragazzi e le ragazze dai 12 ai 15 anni ( nati dal 2005 al 2008). Si seguirà la procedura del triage in ingresso e successivamente i ragazzi saranno accompagnati in gruppi da 10 ragazzi animati da un animatore che condurrà il gruppo nello svolgimento dei giochi e del racconto della storia di Harry Potter. Le attività termineranno alle 20,30 con un momento di preghiera ed il triage in uscita. Il piano di accesso all’Oratorio e di svolgimento dei giochi nel rispetto delle disposizioni governative di contrasto e prevenzione della diffusione del covid-19, è stato elaborato da un gruppo di giovani architetti del Politecnico di Bari: René SOLETI; Valentina SPATARO; Marco VENEZIANI, coordinati dall’Arch. Loredana FICARELLI.
Circa 40 giovani animatori, preparati e formati da don Renato, don Massimo e Jaqueline, animeranno l’Estate Ragazzi 2020 del Redentore che quest’anno si avvale anche della collaborazione dei giovani volontari dell’Oratorio salesiano di San Girolamo, guidato da suor Isa Lops con le suore salesiane.
Commenta don Francesco Preite, direttore dell’Opera salesiana Redentore: “I ragazzi hanno vissuto un tempo sospeso, dovuto al lockdown conseguenta della pandemia. C’è quindi bisogno di rompere questo incatesimo. Come? Vivendo i valori della solidarietà, dell’amicizia, del gioco e rispettando “i riti” del protocollo sanitario: mascherina, distanziamento sociale, lavaggio frequente delle mani. Per uscire dal male, questa volta bisogna essere insieme uniti, perchè nessuno si salva da solo”.
Le iscrizioni sono ancora aperte presso l’Oratorio Redentore dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16,30 alle ore 19,30.
Infotel 0805750000 oppure 3737269000.
Buona avventura!

Ispettoria Meridionale, riparte l’Estate Ragazzi

Pubblichiamo la lettera di don Gianpaolo Roma, delegato di Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Meridionale, sulla ripartenza delle attività estive.

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L’Ispettoria Salesiana Meridionale riparte!

Dopo la fase più acuta dell’emergenza Covid-19, il Dipartimento per le Politiche della famiglia, ha pubblicato le Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase due dell’emergenza Covid-19, concedendo di fatto la possibilità anche agli oratori di organizzare attività ludico ricreative per bimbi ed adolescenti. Finalmente una luce dopo mesi di buio, di cortili vuoti, di silenzi. Il documento pubblicato dal Dipartimento permetterà di organizzare un’Estate Ragazzi innovativa, da vivere in piena sicurezza, senza però trascurare la passione degli addetti ai lavori e dei ragazzi. A questo proposito l’Ufficio Progetti dell’Ispettoria Salesiana Meridionale ha collaborato con un team di Salesiani e Laici per studiare al meglio le linee guida, allo scopo di produrre un progetto da plasmare secondo le esigenze delle singole realtà salesiane del sud Italia.

Il frutto di questo lavoro è rappresentato da un format completo che permetterà ad ogni Casa Salesiana, di presentare ai Comuni di appartenenza una proposta progettuale in linea con le direttive del Dipartimento, con la possibilità di adattare i contenuti anche in virtù di eventuali richieste specifiche dei Comuni stessi. Il team di lavoro si è dedicato alla stesura di un testo che ha esaltato la centralità del carisma salesiano, valore aggiunto di questa ripartenza, la cui forza resta impassibile di fronte le restrizioni e le giuste precauzioni da attuare. A questo proposito, minuzioso è stato il lavoro svolto per produrre i modelli necessari da utilizzare in fase operativa. Vengono quindi forniti proposte per orari, attività, triage, per vivere un’estate in piena sicurezza, senza dimenticare il valore della condivisione e dello stare insieme.

C’è voglia di ricominciare, di ripartire alla grande, proprio con l’evento che caratterizza da sempre la calda stagione salesiana. Sarà un’estate “speciale” con qualche regola in più da seguire, sicuri del fatto che le mascherine non rovineranno la bellezza dei sorrisi ritrovati, e le distanze non impediranno di vivere la gioia di stare insieme, quest’anno ancora più grande.

don Gianpaolo Roma

delegato alla Pastorale Giovanile

Festa giovani MGS Italia Meridionale: “Puoi sperare ancora, esiste il paradiso!”

Pubblichiamo il resoconto della Festa Giovani organizzata dal MGS Italia Meridionale il 7 giugno.

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Si è svolta domenica 7 giugno la Festa Giovani del Movimento Giovanile Salesiano dell’Italia Meridionale, senza protezioni e mascherine a nascondere il sorriso di tanti ragazzi e ragazze che hanno vissuto così una particolare esperienza di insieme. No, non è stato violato alcun decreto e non si è verificato alcun assembramento ormai pericoloso in questi difficili tempi di pandemia. La festa, infatti, ha avuto “luogo” interamente online e ha visto partecipare giovani che, rispondendo alla chiamata “Ri-usciamo ad incontrarci?! #relazioniincorso”, hanno voluto sperimentare virtualmente il calore di uno spirito, quello Salesiano, che li accomuna. Dopo un percorso di incontri online iniziati durante la Quaresima e proseguiti con le catechesi settimanali “GiòCat” svoltesi nel mese di maggio, la Festa Giovani è stata pensata, dai ragazzi della segreteria territoriale e dai responsabili territoriali e ispettoriali di pastorale giovanile del sud Italia, come il culmine di uno speciale cammino di formazione, riflessione e preghiera.

Tema centrale della festa, a partire dall’inno scelto “Alla porta del cielo” della Christian rock band Reale, è stato il riscatto da un periodo, quello appena trascorso, in cui ci siamo tutti indistintamente ritrovati prigionieri di una situazione generale fuori dal nostro diretto controllo. Una situazione insomma che, mentre ci ha costretti a stare chiusi tra le mura di casa, ha anche imposto il rischio poi di renderci prigionieri chiusi in noi stessi. Così, grazie alla professionalità dello psicologo del rock Andrea Montesano, i ragazzi, seguendo il filo conduttore della musica, hanno avuto l’occasione di riflettere sul proprio modo di affrontare l’emergenza presente e sulle concrete pratiche da attuare per migliorare il proprio atteggiamento nei confronti di una realtà ribaltata. Nonostante il mondo intorno si sia fermato, la mente e le emozioni infatti non hanno smesso di fluire. Per questo, insieme ai cambiamenti del contorno che si subiscono, si rende necessario cambiare anche le proprie azioni. Nove sono i comportamenti consigliati dal nostro psicologo: scrivere, leggere, imparare, creare, coltivare le relazioni, plasmare nuove abitudini, riflettere, mettersi al servizio degli altri, e parlare con qualcuno -perchè no(?), con uno psicologo. Tutte azioni che risultano costruttive anche normalmente, ma che in una situazione come questa assumono un’altra prospettiva, quella di celebrare la vita!

Le condivisioni di canzoni e riflessioni da parte dei ragazzi su una bacheca virtuale, si sono piano piano poi traformate in preghiere e intenzioni nel finale momento di preghiera, che ha visto conclusione con la “buonanotte”, in forma di testimonianza, di Federica Bochicchio. Animatrice salesiana originaria di Potenza e infermiera, Federica ha raccontato della sua esperienza lavorativa nel corso della pandemia in Lombardia, una delle regioni italiane più colpite dal Covid-19, e del suo rapporto con Dio e con la fede, di fronte alla sofferenza particolarmente percepita in un ambiente maggiormente coinvolto nella battaglia contro il virus quale è quello ospedaliero. La sua è stata una testimonianza che ha dato la possibilità ai ragazzi di comprendere, attraverso gli occhi e le parole di una coetanea, la fatica più dura della crisi attuale, ma allo stesso tempo anche la fede salda nel Signore.

Al termine di una Festa Giovani sicuramente diversa e speciale, la promessa è stata così quella di ripartire forse più consapevoli rispetto a prima del valore di alcuni legami e di una missione che non si spegne neanche a distanza, ma che si è scoperto potersi intensificare anche di fronte a uno schermo, con la speranza di potersi presto riabbracciare e ri-uscire a incontrarsi dal vivo.

Claudia Gualtieri

Cerignola, il vescovo ordinerà sacerdote il salesiano Giuseppe Spicciarello

Pubblichiamo il comunicato stampa della Diocesi Cerignola – Ascoli Satriano pubblicato sul sito “Il Megafono” con il quale si annuncia l’ordinazione presbiterale del diacono Giuseppe Spicciariello, salesiano di Don Bosco. La diretta verrà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook “MGS don Bosco al Sud” e sul Canale Youtube “Salesiani IME”.

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Come annunciato lo scorso 14 maggio, con la diffusione delle Disposizioni per la celebrazione della Messa con il popolo, il vescovo Luigi Renna presiederà in Cattedrale, a Cerignola, sabato, 30 maggio 2020, con inizio alle ore 19, la Messa Crismale.

“Questa ‘Fase 2’ – si legge nelle Disposizioni – che investe anche la vita liturgica della Chiesa, va vissuta con la stessa responsabilità della fase precedente, cioè con prudenza, accettando con buon senso i limiti che ci sono richiesti per evitare il contagio, e, permettete, anche con spirito di fede, perché ciò che sta più a cuore a Dio Padre è la vita e la salute dei suoi figli, soprattutto dei più fragili, che sono gli ammalati e gli anziani”.

Per tale ragione, alla solenne celebrazione parteciperanno il presbiterio diocesano e un rappresentante per ogni comunità religiosa femminile, per ogni Associazione del Coordinamento Diocesano del Laicato, per ogni comunità parrocchiale. Secondo l’antica tradizione romana, la Messa Crismale, segno dell’unità del ministero ordinato nel sacerdozio di Cristo, è celebrata in Cattedrale perché la chiesa del Vescovo costituisce la “chiesa-madre” per tutta la diocesi.

In quanto espressione del mistero della Chiesa come popolo messianico, la presenza dei ministri nei diversi gradi, in rappresentanza delle comunità parrocchiali, religiose, associative, è un richiamo all’unità inscindibile del sacerdozio comune e ministeriale, fondata sui segni sacramentali.

Il giorno successivo, domenica, 31 maggio 2020, nella solennità di Pentecoste, il vescovo Renna, durante la celebrazione eucaristica che avrà inizio alle ore 18,30, in Cattedrale ordinerà presbitero il diacono Giuseppe Spicciariello, salesiano di Don Bosco. Nel rispetto delle attuali normative circa l’emergenza Covid-19, la cattedrale potrà contenere solo un numero limitato di persone: la celebrazione, infatti, sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook “MGS don Bosco al Sud” e sul Canale Youtube “Salesiani IME”.

Scuole paritarie, la lettera di don Angelo Santorsola al presidente della Regione Campania

Pubblichiamo un articolo uscito su Il Mattino di Napoli che riporta la lettera di don Angelo Santorsola, ispettore dell’Ispettoria Meridionale, al presidente della Regione Campania e alle famiglie degli alunni delle scuole salesiane di Napoli.

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Due lettere, una inviata al presidente della Regione, l’altra alle famiglie degli alunni che frequentano la scuola del Vomero. La firma è di don Angelo Santorsola, ispettore dell’istituto dei Salesiani di via Don Bosco. La ragione è una sola: la crisi economica che si è abbattuta anche su di loro in seguito all’emergena Covid: « Il decreto Cura Italia – si legge nella lettera a De Luca – ha previsto 85 milioni di euro per estendere l’accessibilità e migliorare l’uso della didattica a distanza, ma questi sono stati riservati alle scuole pubbliche statali (11,18 euro per allievo). Solo in sede di conversione in legge, il Parlamento ha previsto 2 milioni di euro per le scuole pubbliche paritarie (2,30 euro per allievo). La disparità di trattamento è palese».
IL RISCHIO
Poi, il rischio chiusura: «Le nostre scuole pubbliche paritarie, – dicono i Salesiani – hanno reagito con prontezza alla crisi, attuando, senza interruzione percorsi di didattica a distanza, anticipando le disposizione delle ordinanze ministeriali. Per attuare tale orientamento si è di fatto rinunciato all’accesso degli ammortizzatori sociali previsti. Tuttavia la crisi economica, tra i tanti settori, ha messo in ginocchio queste nostre istituzioni. Permanendo l’attuale assenza di qualsiasi intervento, lo stato di dissesto economico, già oggi manifesto, fa prevedere la loro chiusura». Da qui – secondo i sacerdoti – la necessità di «far pressione
politica, verso i suoi gruppi parlamentari, affinché vengano approvati, in sede di conversione in legge dei decreti emanati dal governo, quegli emendamenti che prevedono provvedimenti a favore degli allievi della scuola pubblica paritaria e delle loro famiglie, primo fra tutti la detraibilità delle spese sostenute. Altresì – scrivono ancora i Salesiani – la invitiamo a considerare la possibilità, oltre ai numerosi interventi messi in atto a sostegno delle famiglie e delle imprese per questo tempo di crisi, che possa configurarsi, come peraltro già avviene da tempo in Lombardia, anche un aiuto verso le scuole paritarie, attraverso degli interventi strutturati o una tantum che divengano condizione fondamentale per le famiglie per esercitare il proprio diritto di scelta costituzionalmente garantito». Una richiesta di aiuto economico prima che sia troppo tardi. Un appello che i Salesiani rivolgono alle famiglie degli studenti della scuola di Napoli, ma anche di Caserta e Soverato.
LE RETTE
«È opinione diffusa, quanto errata, che le rette da voi pagate, siano sufficienti non solo a coprire i costi gestionali della scuola, ma addirittura a generare un profitto per la Casa Salesiana nel suo complesso. Non è così. Piuttosto, è vero il contrario». Vale a dire – spiegano – che la sostenibilità delle scuole, si basa su un equilibrio molto delicato. «Pertanto è chiaro che, le sole rette scolastiche, che abbiamo sempre cercato di contenere nel tempo, non sono sufficienti a coprire i costi di gestione della scuola. Col sopraggiungere dell’emergenza Covid19, ogni nostro docente, ogni nostro dipendente, che è regolarmente inquadrato ha visto tutelati i propri diritti di lavoratore. Mai siamo venuti meno ai nostri doveri. Anche in questo tempo, seppur difficile. Ora – concludono – sentiamo il bisogno, di rivendicare quelli che sono i nostri e vostri diritti anche sul fronte economico».

Liberi di volare, a Corigliano il 25 aprile l’oratorio ha festeggiato facendo colare gli aquiloni

Pubblichiamo un articolo uscito su “Il nuovo quotidiano di Puglia” sull’iniziativa dell’oratorio di Corigliano Calabro per il 25 aprile.

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Sui cieli di Corigliano d’Otranto, oggi “liberi… di volare”, sono volati aquiloni che hanno colorato i del paese per celebrare la “Festa della Liberazione”. Un’iniziativa promossa da Icaropuò ed il Gruppo Giovani dell’Oratorio Salesiani Don Bosco di Corigliano d’Otranto, per coinvolgere i ragazzi, per farli vivere il senso di libertà e di far volare il proprio aquilone dopo averlo costruito, nonostante la pandemia e le restrizioni che ci impongono  di “restare a casa”.

“Liberi… di volare” due parole che racchiudono il simbolo ed il senso del gioco, quello semplice, quello vero che si ritrova nella realizzazione di un aquilone ed il senso  di libertà che allegoricamente rappresenta, libero di librarsi nel cielo immenso, sostenuto dal vento. 
Ragazzi ed adulti, hanno realizzato il proprio aquilone sul quale hanno legato alcuno articoli della Costituzione ( art. 1, 2, 3, 4, 9, 11, 13, 19, 21, 32, 34, 37…) e l’hanno fatto volare dalle terrazze, dai balconi, dai giardini delle proprie case, senza infrangere la regola del #iorestoacasa ma anche #iorestolibero. 
Per divertirsi ed onorare la “Festa della Liberazione” dell’Italia, dal regime fascista e dall’occupazione militare tedesca di stampo nazista, al suo 75°anniversario. 
Tra i tanti aquiloni spiccava quello di Libera, l’iniziativa è stata inserita nel circuito delle manifestazioni del coordinamento provinciale.

Ispettoria Meridionale, raccolta fondi per le famiglie in difficoltà

Pubblichiamo la lettera di don Angelo Santorsola, Ispettore dell’ispettoria Meridionale, il quale lancia una raccolta fondi per le famiglie in difficoltà a causa della crisi generata dall’epidemia di Covid-19.

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Carissimi benefattori e amici di don Bosco,

un fraterno saluto, carico di affetto sincero, a tutti e a ciascuno di voi in questo tempo difficile di Covid-19.
L’intera umanità è provata dal dolore della perdita di tanti cari e dalle situazioni drammatiche che si sono create in tantissime famiglie.
La nostrea popolazione del sud Italia, ne risente particolarmente e in notevole proporzione anche in ragione della tanta disoccupazione che affligge le nostre regioni del sud.
In questa emergenza, unica nella storia del dopoguerra, i figli di don Bosco non si fermano e, sull’esempio del nostro amato Fondatore, continuiamo il nostro servizio ai giovani mediante nuove modalità social per non far mancare la presenza, la formazione, l’accompagnamento e l’aiuto a tanti!
Inoltre, stiamo soprattutto cercando, con tutte le forze, di aiutare tantissime famiglie in difficoltà economica con situazioni davvero drammatiche anche se vissute con tanta dignità.
Per questi motivi, con il coraggio che non è mai mancato a don Bosco, ripetiamo, oggi, più che mai: “ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI !”
E’ proprio sentendoci un’unica , grande famiglia che ci stringiamo nel momento del bisogno. Chi può doni, secondo la generosità che porta scritta nel proprio cuore.
Grazie di cuore!
don Angelo Santorsola
Ispettore