Bari, workshop spettacoli, il volontariato da oggi al Redentore

Dal quotidiano La Repubblica, edizione Bari.

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Conferenze, laboratori, workshop, mostre e spettacoli musicali e teatrali. Il Natale a Bari si tinge con i colori della solidarietà. Il Meeting del Volontariato, l’appuntamento annuale del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola Odv, torna più centrale che mai nella vita del capoluogo pugliese.

“Oltre. L’inaspettata bellezza della realtà” è il nome scelto per la quattordicesima edizione della manifestazione, da oggi a domenica 4: quest’anno si articolerà tra due location d’eccezione: l’Istituto Salesiani Redentore – nel cuore del quartiere Libertà – e lo spazio Murat, in piazza del Ferrarese. Grande novità di quest’anno il mercatino della solidarietà: i giorni sabato 3 e domenica 4 dicembre, le trenta casette bianche allestite su via Venezia ospiteranno per la prima volta le associazioni del territorio, che potranno così esporre manufatti, gadget e oggetti di artigianato
locale, oltre a informare tutte le persone interessate sulle attività svolte.

Da oggi il capoluogo pugliese torna dunque protagonista della Solidarietà e della Gratuità con nomi di calibro nazionale: Gemma Milite Calabresi, vedova del commissario Luigi Calabresi vittima di un attentato durante gli Anni di Piombo, Mario Melazzini, medico specialista in Ematologia generale Clinica e Laboratorio e ricercatore in ambito onco-ematologico, Bruno Mastroianni, filosofo, giornalista e autore di trasmissioni RAI, Antonia Chiara Scardicchio,
professore associato in Pedagogia Generale e Sociale Università degli Studi di Bari, Cesare Moreno, presidente dell’associazione Maestri di Strada. Al convegno conclusivo del Meeting, “Cosa c’è Oltre la Notizia” parteciperanno i direttori delle principali testate locali. Ma spazio anche agli spettacoli: dal teatro impegnato di Sara Bevilacqua, che con Meridiani Perduti Teatro porta in scena “La Stanza di Agnese”, ferita ancora aperta dalla strage di via D’Amelio, passando per “Mio fratello rincorre i dinosauri”.

Torre Annunziata, lo sport contro le discriminazioni: ecco la squadra Real Sales

Dal quotidiano La Repubblica.

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Settimana dedicata allo sport contro ogni forma di discriminazione. Dopo il focus di giovedì su sport e discriminazioni di genere nella sede del Pride, sabato presentazione della squadra con i ragazzi dei salesiani di Torre Annunziata.

Alle 17, presso l’oratorio dei salesiani si terrà l’evento di presentazione della squadra Real Sales che nasce grazie al Progetto Equilibrium rainbow con la collaborazione dell’oratorio salesiani Don Bosco di Torre Annunziata, Pochos ASD, Pride Vesuvio Rainbow e l’associazione Piccoli Passi Grandi Sogni.  Durante l’evento di presentazione, organizzato da PRIDE Vesuvio Rainbow, saranno consegnati dall’arbitro internazionale Marco Guida i kit compresi di completino da gioco e zaini, finanziati dal progetto e realizzati da Zeus Sport.

“I ragazzi dei salesiani sono stati accompagnati in un percorso di  crescita sportiva ed umana, grazie al grande lavoro del mister Giorgio Sorrentino e all’accompagnamento costante delle nostre associazioni – dichiara Danilo Beniamino Di Leo, coordinatore di progetto-  Un percorso che è passato dalla tutela alla salute fino alle vittorie sportive e all’incontro con Marco Guida, arbitro internazionale e concittadino di tanti dei ragazzi che oggi hanno avuto una importante opportunità che pero deve necessariamente continuare. Speriamo, a progetto concluso, di non interrompere questo importantissimo percorso di crescita e per questo chiediamo da subito alle istituzioni di aiutarci a non deludere aspettative e sogni di questi ragazzi eccezionali”.

Il progetto è finanziato da Sport e Salute – inclusione, con  capofila l’ASD Equilibrium Dance Studio in partenariato con Pochos ASD, Pride Vesuvio Rainbow  e ASD Azzurri. “Lo sport ha il potere di cambiare il Mondo. Di unire la gente. Parla una lingua che tutti capiscono. Lo sport può creare la speranza laddove prima c’era solo disperazione” Nelson Mandela, 2000.

 

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Bari Redentore, il 20 novembre Open Day dopo il furto al centro diurno

Pubblichiamo il comunicato stampa dell’Opera del Redentore di Bari.

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Nella mattinata di Domenica 20 Novembre la Comunità Educativa dell’opera salesiana del  Redentore del Quartiere Libertà di Bari scenderà in piazza per dire a tutta la cittadinanza “Noi ci  stiamo”!  

Il 20 novembre è la Solennità di Cristo Re, il patrono del Redentore, ed è la Giornata  internazionale per i Diritti dell’Infanzia. Alle ore 10 si celebrerà la Santa Messa presieduta dal Direttore del Redentore, don Pasquale Martino, durante la quale verrà conferito l’annuale mandato pastorale a tutti gli operatori dei tanti settori del Redentore.  A seguire, intorno alle 11, si animerà la Piazza del Redentore per l’annuale Open Day, una  manifestazione che mette in risalto tutte le realtà che a vario titolo animano l’Istituto,  presente nel quartiere dal 1905. 

La piazza sarà allestita con 11 gazebo, uno per ciascuna delle realtà educativo-pastorali che  compongono la variegata realtà dell’Opera salesiana di Bari. Saranno infatti presenti gli stand della  Parrocchia “Ss.mo Redentore” e del suo Centro Caritas; dell’Oratorio Centro Giovanile e  dell’Associazione sportiva dilettantistica che ad esso fa capo; del Centro di formazione  professionale CNOS-FAP; del Centro Servizi per le Famiglie “Libertà” (ente da poco presente nel  Redentore, finanziato dall’Assessorato al Welfare del Comune di Bari); della Biblioteca di 

Quartiere “Don Bosco”, animata dalla APS “Laboratorio don Bosco Oggi”; della Comunità  educativa per minori “16 agosto” della APS “Piccoli passi grandi sogni”; del Bistrot sociale  multietnico “Etnic cook” della associazione Origens; dei vari gruppi della Famiglia Salesiana (Ex allievi; Salesiano Cooperatori; ADMA; TR); del Centro Diurno socio-educativo “I ragazzi di don  Bosco” della Cooperativa sociale “Il sogno di don Bosco”. 

Quest’ultima realtà è stata colpita, la scorsa settimana, da atti vandalici che hanno rovinato gli  ambienti ad essa adibiti in Via Nitti e dal furto di molti giocattoli e materiale didattico, da regalare  ai ragazzi in vista delle festività natalizie. “L’Open day di quest’anno ha una doppia finalità – afferma il direttore don Pasquale Martino – quella di aprirsi al territorio del Libertà, per mostrare  i tanti modi in cui la nostra Comunità serve tutta la popolazione del quartiere e del Municipio, e  quella di far vedere il volto bello della nostra gente, in risposta agli atti ignobili avvenuti a scapito  dei minori del nostro Centro Diurno nei giorni scorsi”.  

Infatti proprio nella mattinata del 20 si creerà un punto di raccolta per tutti coloro che  vorranno elargire la propria donazione per riparare al furto subito e verranno  pubblicamente ringraziate le tantissime realtà politiche, associative, scolastiche e private che  in questi giorni hanno concretamente manifestato la propria solidarietà al Centro Diurno e  al Redentore tutto.  

Inoltre domenica 20 novembre sarà l’ultimo giorno per i fedeli del quartiere Libertà in cui ci sarà  la possibilità di sostare davanti alla preziosa immagine del crocifisso del mistero del calvario  della Vallisa (che si può ammirare solo ogni due anni in occasione della processione del venerdì  santo). La comunità è grata alla Pia Associazione dei Misteri della Vallisa che hanno benignamente  accolto la sua richiesta. Un particolare ringraziamento al presidente diacono Domenico Armenine  e il Padre spirituale mons. Franco Lanzolla. 

La piazza sarà inoltre arricchita dalla presenza di un Kipsta Tour, reso disponibile a titolo  gratuito per tutta la mattinata ai giovani del Libertà dall’azienda Decathlon. Sarà un campo gonfiabile per lo Street soccer e lo Street basket, per allietare la mattinata dei tantissimi fanciulli e  giovani del Redentore.  

L’Open Day del Redentore è una risposta ai recenti fatti di cronaca e un modo per mettere  in piazza il bene che si fa, quotidianamente, da 117 anni, dalla Comunità educativa per i  giovani più svantaggiati della città. Anche quest’anno vogliamo urlare che “Noi ci stiamo!”.

 

Albania: esperienza di formazione congiunta per i salesiani del quinquennio

Ventidue salesiani nella fase del quinquennio, appartenenti all’Ispettoria dell’Italia Meridionale (IME) e della Circoscrizione Italia Centrale (ICC), stanno vivendo dal 18 al 23 ottobre un’esperienza di formazione congiunta in Albania e Kosovo. Di seguito la notizia a cura di ANS.

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Ventidue salesiani nella fase del quinquennio, appartenenti all’Ispettoria dell’Italia Meridionale (IME) e della Circoscrizione Italia Centrale (ICC), con i loro rispettivi Ispettori e Vicari ispettoriali, stanno vivendo dal 18 al 23 ottobre un’esperienza di formazione congiunta in Albania e Kosovo, visitando le comunità salesiane presenti in quelle terre: Pristina, Gjlan, Scutari e Tirana, e incontrando i loro confratelli, i laici e i giovani.

L’obiettivo dell’incontro è il confronto con la presenza salesiana in un contesto religioso e sociale a maggioranza islamico, vedere come i salesiani operano nell’educazione e quale stile di evangelizzazione realizzano, conoscere la storia della persecuzione comunista, la vitalità della comunità cristiana e le sfide che affronta.

Molti interessanti sono stati gli incontri con alcuni neofiti in Kosovo, che hanno raccontato i motivi della loro conversione, la gioia di essere stati battezzati in età adulta, la ricchezza della vita cristiana in un territorio a maggioranza musulmana.

Davvero sfidante è stata la visita nella comunità di Gjilan dove quattro salesiani lavorano in una scuola con 350 studenti e i cattolici di tutta la città sono 18. Il Direttore, don Bledar Huba, ci ha raccontato l’opera di educazione e di testimonianza eroica che offrono i salesiani ai giovani. A fronte di un iniziale pregiudizio di andare a scuola da “quelli con la croce”, le perplessità iniziali vengono superate attraverso la vicinanza, la serietà didattica, l’affetto e la presenza in mezzo ai ragazzi.

“Ci siamo accorti di un bel clima relazionale tra salesiani e ragazzi e la gioia della nostra presenza tra loro era evidente nei loro occhi e nell’avvicinarsi a noi salesiani che venivano da un altro paese”

ha commentato don Francesco Marcoccio, Vicario dell’ICC.

Ora la compagine salesiana procede il suo viaggio verso Scutari, dove, oltre alla visita alla comunità salesiana, è prevista la testimonianza di alcuni cristiani che hanno vissuto la persecuzione durante il regime comunista di Enver Hoxha.

Il clima di allegria e di fraternità, la profondità spirituale nelle celebrazioni e nelle condivisioni e la bellezza delle realtà visitate stanno rendendo unica e formativa tale esperienza dei salesiani coadiutori e sacerdoti del quienquennio.

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Un minuto di bellezza – Contest per il Sud

Dal sito dell’Ispettoria Meridionale.

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Partecipa al Contest “1 minuto di bellezza” dedicato all’Italia meridionale e alla sua bellezza, raccontata solo parzialmente e spesso in modo stereotipato!
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Fondazione CON IL SUD e Fondazione Magna Grecia, con l’obiettivo di provocare una narrazione alternativa dei nostri territori coinvolgendo direttamente chi li vive: i giovani e i giovanissimi, gli operatori della comunicazione e i filmaker attraverso i linguaggi audiovisivi e dei social network.
In particolare, il Contest vuole dare luce a quel Sud in cui la società civile vuole essere protagonista del proprio futuro, c’è voglia di fare rete e collaborare per il bene comune. Un Sud che vive anche di contraddizioni: periferie e contesti sociali dove, seppur tra le difficoltà, si offrono opportunità ai ragazzi, nascono imprese sociali create da giovani e donne, i beni confiscati alle mafie sono riutilizzati dai cittadini, si valorizzano i talenti, si tutela l’ambiente e i servizi socio-sanitari sono di qualità. Un Sud dove la cultura è viva e rappresenta uno strumento fondamentale per lo sviluppo umano e sociale.

Sono previste due distinte sezioni di partecipazione:

Instagram #thereelsud
Rivolta ai giovani residenti nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, invitati a esprimere la propria creatività utilizzando il formato reel di instagram.

Cortometraggi
Rivolta ai videomaker professionisti (filmaker, visual artist, videofotografi, ecc) residenti nei territori delle regioni Basilicata Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia, che potranno presentare “corti” della durata esatta di 60 secondi.

Il termine ultimo d’iscrizione è il 30 ottobre. Per tutti i dettagli è possibile consultare il sito ufficiale del Contest cliccando QUI.

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MGS Italia Meridionale – Esercizi Spirituali in Terra Santa

L’Ispettore dei Salesiani dell’Ispettoria Meridionale, don Angelo Santorsola, invita, con la lettera di seguito riportata, i giovani del Movimento Giovanile Salesiano dell’Italia Meridionale ad un Corso di Esercizi Spirituali che si terrà in Terra Santa dal 16 al 23 marzo 2023.

Maggiori informazioni ed aggiornamenti si possono trovare sul sito ispettoriale www.donboscoalsud.it

Carissimi giovani del Movimento Giovanile Salesiano dell’Italia Meridionale,
vi scrivo da Andrate (TO) in un magnifico scenario naturalistico mentre dove sto predicando un corso di esercizi spirituali a delle consacrate del Piemonte.
Mentre vivo il mio silenzio, nella preghiera quotidiana vi penso e ringrazio il Signore della Vita per tutti e ciascuno di voi. Ringrazio per quello che siete, per la vostra giovinezza, per la vostra bellezza interiore e per quanto vivete nel servizio ai più piccoli. Chiedo al Signore che vi doni sempre il Coraggio della fede, la Gioia dell’annuncio e la Fortezza nel portare avanti i vostri sogni.
Oggi vi scrivo per annunciarvi una proposta bella, intensa e forte che ho pensato per voi e alcuni salesiani: un Corso di Esercizi Spirituali in Terra santa!
Sì, carissimi giovani, nel nuovo anno pastorale ho voluto programmare un Corso di Esercizi Spirituali in Terra Santa dal 16 al 23 marzo 2023, per tutti i salesiani incaricati di oratorio e aperto a voi giovani dai 19 ai 35 anni. Il gruppo sarà composto da 50 partecipanti di cui 20 posti sono riservati a voi.
Sarà un’esperienza di fede indimenticabile che deve vedere alla base di tutti i partecipanti il desiderio profondo di ascoltare la Parola di Dio nella Terra in cui è vissuto Gesù. Non sarà un viaggio turistico, ma un vero e proprio itinerario di fede che vuole aiutarci a scendere nella profondità del cuore per “rinnovarlo”, “guarirlo”!
E’ la prima volta che si propone un Corso di Esercizi per Salesiani e Giovani insieme in Terra Santa. Sono convinto che farà del bene a entrambi per crescere nell’amore alla Parola di Vita e nella testimonianza di vita quotidiana.
Un altro dono grandissimo è quello di essere riuscito ad avere come nostro predicatore il carissimo don Pascual Chàvez, Rettor Maggiore emerito, che è un biblista innamorato della Parola di Dio e fortemente carismatico, proprio come don Bosco!
Ho deciso di scrivervi subito perché chi vuole partecipare possa organizzarsi in tempo e cominciare a mettersi da parte qualcosa di soldi per affrontare le spese di viaggio e pensione completa che supereranno certamente i 1.200€. Le iscrizioni andranno fatte entro la fine di settembre compilando una scheda che presto vi invierò.
Bisognerà versare una caparra di 500€, che non verrà restituita, entro novembre-dicembre. E’ bene che chiunque di voi voglia partecipare lo faccia presente al proprio incaricato di oratorio.
Mi auguro di cuore che questa proposta possa essere accolta con gioia ricordando che ci sono solo 20 posti a disposizione.

Vi abbraccio paternamente e vi assicuro il mio ricordo quotidiano nell’eucarestia.
Don Angelo Santorsola, Ispettore.

 

IME – Esperienza missionaria a Taranto

Il Quartiere Paolo Vi di Taranto è stato animato dal 17 al 24 luglio dall’animazione missionaria dell’Italia Meridionale, in occasione di un’esperienza di oratorio di strada. Di seguito la notizia riportata dal sito dell’IME.

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Taranto, Quartiere Paolo VI. È questo il luogo in cui dal 17 al 24 luglio abbiamo vissuto come gruppo dell’animazione missionaria un’esperienza di oratorio di strada.

Con il nostro fedele pulmino raggiungevamo ogni pomeriggio una zona del quartiere Paolo VI molto silenziosa, il primo giorno quasi deserta. Quando siamo arrivati tutto era immobile, c’erano macchine e motorini parcheggiati qua e là e un solo ragazzo che con pazienza e dedizione, spazzava via dei pezzi di vetro dal campo da gioco che aveva realizzato assieme a suo fratello per giocare con i suoi amici.

Abbiamo cominciato a mettere della musica alla cassa, il silenzio cominciava ad essere meno assordante e qualche volto si sporgeva dal balcone. Insieme agli animatori e alle FMA dell’oratorioAquilone” abbiamo cominciato a fare rumore e a passarci un Super Santos, poco dopo si è avvicinato a noi un gruppetto di ragazzi di cui ancora non sapevamo nulla. Erano incuriositi e avevano voglia di giocare. Pallone da calcio in mano, porte piccole sistemate per strada, mancavano solo le squadre. Raduniamo i ragazzi e ci dividiamo in due squadre: loro vogliono giocare insieme, si chiamano “fratelli”, noi ci disponiamo all’altra metà campo, siamo le “sorelle”. Fischio dell’arbitro, si comincia. Si corre, si cade, si piange, si ride, ci si arrabbia, ci si abbraccia… nel corso di una partita, la Vita fluisce e passa tutta davanti agli occhi.

I giorni seguenti i fratelli e le sorelle non erano più in due squadre divise, eravamo misti, tutti fratelli e sorelle. Man mano si aggiungevano altri bambini e bambine. Era il momento di rendere un po’ meno grigia la strada e le pareti delle case circostanti: abbiamo cominciato a dipingere ovunque e a disegnare sui muri con i gessetti. I bambini erano contenti, noi eravamo contenti. Dal secondo giorno in poi al nostro arrivo non c’era più silenzio: si sentivano da lontano schiamazzi e grida, erano loro che ci aspettavano, ogni volta puntuali.

Don Bosco è stato il fondatore dell’oratorio di strada, ha abitato la strada senza confondersi con essa e ha saputo trovare in ogni ragazzo un punto accessibile al bene. Abbiamo guardato a lui e sperimentato come è tutto vero. Custodiamo nella mente e nel cuore ogni sguardo, gesto, parola detta e non detta. Ringraziamo chi ci ha accolto, chi ci ha accompagnato e chi ci è stato accanto in questa esperienza con passione e creatività. Spesso ci viene ricordato che “gli esercizi spirituali cominciano una volta tornati a casa”: dopo questa settimana il quartiere Paolo VI non sarà più un posto anonimo, ma un luogo del cuore.

Come il Paolo VI però ci possono essere altre realtà dove ci troviamo che necessitano di uno sguardo e di una presenza diversa. La distanza a volte aiuta a vedere meglio la realtà. Ci auguriamo di ricordare sempre quei giorni vissuti come un dono di Dio e di vedere nel nostro presente altre occasioni per continuare a vivere così, sguardo attento e cuore in aperto.

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IME – Convegno di Pastorale Giovanile 2022/23

Dal 26 al 28 agosto la Fraterna Domus Sacrofano (RM) ospiterà il Convegno di Pastorale Giovanile. I partecipanti saranno impegnati nell’ascolto di interventi, attività e workshop, finalizzati ad offrire un’occasione di approfondimento del tema pastorale dell’anno. Di seguito la notizia riportata dal sito dei Salesiani dell’Italia Meridionale.

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Il nuovo anno pastorale è alle porte e, come da tradizione, anche quest’anno i Salesiani e i laici corresponsabili nella missione sono chiamati a vivere il Convegno di Pastorale Giovanile, che si terrà dal 26 al 28 Agosto presso la Fraterna Domus Sacrofano (RM). I partecipanti saranno impegnati nell’ascolto di interventi, attività e workshop, finalizzati ad offrire un’occasione di approfondimento del tema pastorale dell’anno, a consegnare gli elementi per la programmazione locale e a presentare la proposta ispettoriale per il 2022-2023.

Sin da subito, i destinatari avranno la possibilità di assistere all’intervento di Don Fabio Rosini, presbitero, biblista e scrittore, noto per aver proposto, a partire dal 1993, alcuni interessanti itinerari biblici rivolti a tematiche come “I Dieci comandamenti” e “I Sette Segni del Vangelo di Giovanni”, con l’obiettivo di guidare alla fede e scoprire il proprio ruolo nella Chiesa.  L’ospite interverrà presentando l’introduzione Biblico Teologica della proposta pastorale 2021-2022 e, in seguito, per entrare nel vivo, i partecipanti vivranno un momento di confronto e dialogo.

Il Convegno nella giornata di sabato sarà ulteriormente arricchito, dall’intervento a cura del Prof. Alessandro Iannini salesiano cooperatore, psicologo clinico e di comunità. Docente di Pedagogia della devianza e della marginalità, è responsabile, da più di venticinque anni, di servizi diurni e residenziali per minori sottoposti a misure penali alternative al carcere, accolti in comunità, affidati a famiglie. Attualmente Iannini è incaricato per i salesiani di coordinare i servizi residenziali e diurni per adolescenti in tutta l’Italia centrale.

Il convegno si concluderà domenica 28 agosto con la presentazione della Programmazione Ispettoriale 2022-2023.

Per info più approfondite ed iscrizioni clicca QUI.

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Italia – Oratorio salesiano di Foggia: il pallone contro la mafia

Di seguito l’articolo di ANS, Agenzia Informativa Salesiana, che riporta le attività educative di promozione sportiva all’interno dell’Oratorio Salesiano del quartiere Candelaro di Foggia.

Leggi la notizia sul sito di ANS

(ANS – Foggia) – Sono ripartiti dal calcio all’oratorio salesiano nel quartiere Candelaro di Foggia. E in campo, qui per la prima volta, sono scese bambine e ragazze. Una squadra “rosa”. “Don Bosco diceva di partire da quello che piace ai ragazzi per dare poi una valenza educativa – spiega Massimo Marino, 47 anni, Presidente dell’associazione sportiva “Sacro Cuore” –. E le ragazze quello ci chiedevano, di giocare a calcio”.

Lo spazio non manca di certo all’oratorio della comunità salesiana, frequentato da circa 400 minori. Da 50 anni è il cuore del quartiere “dormitorio” sorto negli anni ’60 per dare una risposta all’emergenza abitativa. Il più popoloso, ma privo di servizi. Un quartiere complicato nella città della quarta mafia (il Comune è commissariato da un anno). L’11 luglio, a due passi dall’oratorio e in pieno giorno – in molti stavano entrando in chiesa per un funerale e il campo sportivo era affollato per le iniziative dell’“Estate Ragazzi” – è stato ucciso un pregiudicato. Il giorno dopo, davanti alla parrocchia, i salesiani del Sacro Cuore, con il Presidio dell’associazione antimafia “Libera”, hanno organizzato un sit-in. “La mafia uccide, il silenzio pure”, recitavano i cartelli. Perché la risposta contro il pericolo della rassegnazione, chiariscono, deve essere immediata.

L’oratorio del Candelaro è una piccola scuola di vita, dove le regole sono uguali per tutti, per il figlio del boss e per quello del piccolo imprenditore. Perché qui arrivano tutti. “Stiamo lavorando per generare servizi sistematici per i ragazzi. Non basta immaginare – continua Marino – un progetto di doposcuola di due anni, qui il doposcuola dovrà esserci sempre”.

Per questo sta prendendo corpo una convenzione con l’Università di Foggia. “Studenti e studentesse dei diversi Dipartimenti, come Scienze Motorie e della Formazione, faranno il loro tirocinio all’oratorio e daranno il loro contributo alle attività educative e a quelle sportive”.

Il parroco, don Antonio Carbone, SDB, è ancora più esplicito: “In questi quartieri oltre ad un esercito di militari c’è bisogno di un esercito di educatori. Bisogna dare speranza e costruire speranza, e quello che cerchiamo di fare è attività educativa. Diamo sostegno scolastico, perché senza un minimo di cultura non si può uscire dalla sub-cultura della illegalità, dell’ignoranza e della criminalità”.

Don Carbone è arrivato a Foggia da Torre Annunziata, un anno fa. “Provengo da una realtà molto simile. Sappiamo che Foggia è tra le ultime città come qualità della vita. E il Candelaro è una zona a forte presenza criminale. Quello di luglio è stato solo l’ultimo di quattro omicidi nella zona dall’inizio dell’anno. Occorre un forte impegno, tutti i pomeriggi si fanno i laboratori per valorizzare l’espressività, e attività sportive. Niente come lo sport educa al senso delle regole, del rispetto degli altri”.

Nell’oratorio è nato un laboratorio di pensiero che aggrega scuola, università, genitori. “Otto adolescenti su dieci mi dicono che se ne vogliono andare da Foggia. Vogliono crearsi un futuro altrove. Ma non possiamo permettere di privare delle energie migliori questo territorio e lasciarlo in mano alla criminalità” prosegue il salesiano.

In pochi mesi sono state messe le basi per una “comunità educante”. Spiega ancora Marino: “Crediamo che siano necessarie alleanze educative per essere più vicini ai giovani del quartiere e abbiamo fatto passi concreti per formalizzare un patto educativo che tiene insieme le famiglie, consolida il rapporto con le scuole, che sono un presidio di legalità oltre che educativo nel quartiere, e poi abbiamo allargato la rete ad altre associazioni, alla parrocchia e all’università”.

Il Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) di Foggia ha sostenuto il progetto di “Un calcio alla pandemia”. “L’Associazione di Promozione Sociale ‘Sacro Cuore’ sta operando con grande generosità – conclude il Presidente, Pasquale Marchese – e senso di comunità in un quartiere complicato come Candelaro. Il progetto, così come le altre attività che i volontari stanno realizzando, offre momenti di serenità e di sana aggregazione, sottraendo i ragazzi e le ragazze del quartiere alla strada, spesso ‘cattiva maestra’”.

Foggia, sit-in antimafia. Massimo Marino (APS Sacro Cuore): “Dobbiamo fare fronte comune”

Dopo l’uccisione di un giovane in strada, avvenuta a Foggia l’altro ieri, pubblichiamo la testimonianza di Massimo Marino, presidente dell’APS Sacro Cuore e di don Antonio Carbone, che è intervenuto nel sit-in antimafia organizzato in città.
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Il fatto accaduto ieri, dimostra ancora una volta come la mafia, a Foggia, è presente con arroganza e con sempre più violenza, in piena luce, a pochi passi da un incrocio trafficato, a pochi passi dalla chiesa del Sacro Cuore e dall’oratorio dove si stava svolgendo l’estate ragazzi.
Una situazione non più sostenibile, in un territorio e in un quartiere già fragile. C’è bisogno di una maggiore e quotidiana  presenza delle istituzioni, delle forze dell’ordine che con forza presidino il territorio ed accanto a questo, c’è bisogno del coraggio e impegno di tutti i cittadini nel denunciare e operare per il bene comune: è necessario essere attivi sul territorio, senza rassegnarsi,  facendo prevenzione un impegno a cui tutte le agenzie educative sono chiamate in primis le famiglie.
Nel nostro piccolo, come associazione Sacro Cuore, insieme alla parrocchia-oratorio del Sacro Cuore di Gesù, realtà dove siamo nati e con la quale condividiamo la nostra missione educativa, con lo stile di don Bosco  stiamo lavorando a Candelaro in questa direzione. Abbiamo realizzato in questi anni attraverso il progetto Rigenerazioni e con il concreto contributo di tanti partner, una comunità educante, un patto educativo di comunità, un comitato di quartiere, ma questo non è ancora sufficiente è necessario crescere generando progettualità e azioni sempre più sistematiche ed inclusive capaci di coinvolgere i ragazzi e tutte le realtà e le persone che desiderano nella quotidiano promuovere il bello, il buono nel nostro territorio e nella nostra città, questo perché siamo fortemente  convinti che da soli, non si va da nessuna parte. È necessario  che le realtà del territorio: scuole, parrocchia, oratorio,  associazioni, famiglia, università, dialoghino facciano un fronte comune, superando il pericolo della autoreferenzialità, collaborando su temi importanti come la povertà educativa, problematica crescente nella nostra realtà luogo dove facilmente si annida e cresce il disagio e la devianza, un terreno fertile per la mafia che per affermarsi ha sempre bisogno di nuove leve.
Nonostante le difficoltà noi continuiamo, con le nostra attività, a sperare e ad incoraggiare un cambiamento sociale culturale per la nostra città (laddove forse qualcuno colpevolmente ha già smesso di farlo), lo dobbiamo ai nostri figli a quanti come noi ancora credono e non si rassegnano a vedere la nostra città, con grandi potenzialità: la prima sono le persone, sempre più maltrattata e offesa.
Massimo Marino
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 Il video è di Foggia Città Aperta con l’intervento di don Antonio Carbone:
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