Ispettoria Meridionale, online il nuovo sito per una comunicazione più efficace e immediata

Da qualche giorno è online il nuovo sito dell’Ispettoria Meridionale. Questa la presentazione:

La piattaforma digitale dell’Ispettoria Salesiana Meridionale è completamente rinnovata riprendendo e valorizzando l’identità visiva istituzionale.
Il restyling grafico e strutturale è stato elaborato per rendere più efficace ed immediata la comunicazione della missione salesiana, dei settori di animazione proposti e una più facile comprensione da parte dell’utente della nostra presenza nel sud Italia, Albania e Kosovo.

Particolare importanza assume la sezione News accompagnata dal servizio di newsletter, che aggiorna costantemente la Famiglia Salesiana con approfondimenti tematici, attività di rilevanza ispettoriale e attività educative perseguite. Così come la sezione del Servizio Civile Universale, con tutte le procedure di partecipazione ai bandi ministeriali. Particolare novità, allo scopo di sensibilizzare i potenziali benefattori, è la presenza del servizio di Raccolta fondi allo scopo di sostenere la realizzazione di progetti locali e contribuire con donazioni a particolari situazioni di emergenza.

L’inserimento in homepage de nostri profili social Facebook, Instagram e YouTube, consente di potenziare la comunicazione istituzionale la narrazione quotidiana dell’operato salesiano nei sei territori pastorali.

Il sito web, infine, è confezionato graficamente con un layout progettato per vivere un’esperienza visuale ottimale su tutti i dispositivi tecnologici.

Buona navigazione!

Ispettoria Meridionale, la Comunicazione Sociale lancia il WKIME 2022: “The WebEdition: comunicare in formato web”

L’Ufficio di Comunicazione sociale dell’Ispettoria Meridionale organizza il WKIME Online 2022 Workshop delle Comunicazioni Sociali “The WebEdition: comunicare in formato web”, dal 2 al 3 Maggio dalle ore 15:00 alle 18:00.

I destinatari sono i Delegati Locali di CS e giovani delle case salesiane, i lavori si svolgeranno in tre laboratori in modalità ONLINE:

WEB CREATOR: Creare un sito web professionale facile da progettare e modificare. Senza programmazione.

WEB DESIGN: Determinare l’aspetto grazie a una combinazione di elementi estetici e funzionali, quali colori, caratteri e grafica, dando così forma alla struttura del sito.

CONTENT CREATOR: Creare contenuti in base ad un preciso progetto comunicativo, per presentarli nella forma più idonea ed efficace.

La finalità dei WKIME2022 sarà di elaborare un SITO PROFESSIONALE per la casa salesiana. Si tratta di un’opportunità, sperimentata con successo negli anni precedenti, dove giovani e laici dei nostri ambienti, coinvolti in una full-immersion esperienziale si formano e si aggiorneranno sulle tecniche e le prassi attuali della comunicazione nello stile salesiano.

Al Candelaro giovani e forze dell’ordine insieme. Don Antonio: “Qui più difficile scegliere tra il bene e il male”

Dal sito Foggia Today.

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Ieri pomeriggio i giovani dell’oratorio centro giovanile dei Salesiani Don Bosco di Foggia, al rione Candelaro, hanno incontrato le forze di polizia. Un appuntamento che, non a caso, è ricaduto nel giorno in cui in Italia si è celebrata la XXVII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. In un quartiere difficile, spesso teatro di gravi episodi di cronaca. Secondo don Antonio Carbone, “bisogna creare una forte alleanza educativa, una rete tra chi come il nostro oratorio è impegnato nella prevenzione, e chi, invece, è chiamato a controllare il territorio attraverso le forze dell’ordine“. Perché, ha aggiunto ai microfoni di Foggiatoday, “confrontarsi con loro e scendere in campo vuol dire conoscersi meglio”. Il parroco di Torre Annunziata – da sette mesi a Foggia – fissa l’obiettivo, in un territorio in cui è difficile schierarsi dalla parte del bene o del male: “Il nostro sforzo è creare nei ragazzi la consapevolezza di poter scegliere liberamente da che parte stare”.

Italia Meridionale, al via il secondo anno della formazione per Salesiani e laici

Dal sito dell’ispettoria Meridionale.

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Studia di farti amare: è don Bosco a chiedercelo in ogni momento della nostra azione educativa, sempre più al passo con le esigenze del tempo. Ciò da fondamento alla formazione biennale per Salesiani e Laici che è ripartita nel suo secondo anno il 19 febbraio, con un importante partecipazione da tutte le case dell’Ispettoria. La peculiarità di questo percorso formativo è la presenza congiunta di consacrati e persone coinvolte nell’animazione delle Case salesiane al sud Italia: un modo per concretizzare la corresponsabilità alla missione in ambito pastorale, educativo e salesiano. La chiamata ad essere volto vivo di don Bosco per i giovani meridionali diventa, per ognuno di noi partecipanti, una scelta vocazionale dal valore inestimabile. I confratelli salesiani scelgono di aggiornarsi con un atteggiamento di formazione permanente e i laici si impegnano a supportare le proprie Opere di appartenenza nel coordinamento e nella condivisione di settori e attività.

A seguito di riscontri positivi del primo anno, per questa annualità sono previsti 3 weekend formativi online e 2 weekend in presenza. Al termine dei quali, i partecipanti sono chiamati a produrre elaborati personali o per gruppi di provenienza. I contenuti della formazione si sviluppano su tre aree principali: ecclesiale, pedagogica e salesiana. Il filo rosso che le lega parte da una riflessione sull’amorevolezza, legata all’educazione alle emozioni e al desiderio, e una rilettura della Lettera da Roma con un focus sulla relazione educativa. Prosegue con laboratori di gestione comunionale della leadership e delle dinamiche di gruppo. Ai weekend in presenza, sono riservati temi legati alla Pastorale Giovanile Salesiana, alla dottrina sociopolitica della Chiesa e all’Evangelii Gaudium, sia in termini laboratoriali che prettamente contenutistici. Il cammino di questo secondo anno termina con una riflessione condivisa e partecipata del processo sinodale sui giovani.

Il tema pastorale 2021-2022 racchiude perfettamente quello che i nostri cuori stanno vivendo all’inizio di questo secondo anno: Fate tutto per amore, nulla per forza. San Francesco di Sales ci ricorda di quanto sia importante mettere cuore, passione e amorevolezza nelle nostre azioni, senza sentirci costretti, ma chiamati. Questa formazione biennale ci ha reso profondamente consapevoli del nostro servizio, donandoci ulteriori strumenti, per essere in comunione e in clima di corresponsabilità e familiarità con la comunità salesiana. C’è un momento, nel cammino all’interno dei nostri ambienti, settori, gruppi e associazioni, in cui bisogna dare valore concreto all’esperienza salesiana nella propria vita, sporcandosi le mani e mettendosi in gioco: per noi, impegnarci con costanza in questo cammino significa dire si all’essere parte del progetto di Dio della realtà salesiana, inserendosi armoniosamente con la nostra vita familiare.

Marco e Francesca

Salesiani a Taranto, un secolo di storia nel libro di Guadagnolo. La presentazione

Giovedì 24 febbraio, Mario Guadagnolo, presenterà il suo nuovo libro Quelle tonache impolverate, 1921-2021, un secolo di presenza salesiana a Taranto” , all’interno dell’aula magna della sede universitaria di via Duomo a Taranto.

Di seguito l’articolo di “La Ringhiera”.

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Quelle tonache impolverate, 1921-2021, un secolo di presenza salesiana a Taranto” è il titolo del nuovo libro di Mario Guadagnolo, edito da Scorpione.

La presentazione è prevista per giovedì 24 febbraio, alle 18, nell’aula magna della sede universitaria di via Duomo, in Città Vecchia, a Taranto. Coordinerà il dibattito Walter Baldacconi, direttore del Tg di Studio100. Porteranno il loro saluto il prof Riccardo Pagano a nome dell’Universita’, il prof Piero Massafra editrice Scorpione, don Angel Fernandez Artime Rettore Maggiore dei salesiani e Xmo successore di don Bosco, mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto, don Angelo Sant’Orsola, Ispettore salesiano per l’Italia meridionale, la direttrice dell’istituto delle suore Figlie di Maria Usilitrice di Via Umbria, don Peppino Resta responsabile della Casa Salesjana di Taranto, il signor Mimmo Mastillone coordinatore del Gruppo Amici di don Bosco di Taranto.

Parleranno del libro il cardinale Salvatore De Giorgi arcivescovo emerito di Palermo e di Taranto, don Franco Semeraro gia’ segretario particolare di mons Guglielmo Motolese e il Vittorio De Marco ordinario di Storia moderna nella Universita’ del Salento. Ingresso secondo prescrizioni covid.

Bari Redentore, “Cucinare…in Libertà” è il corso gratuito per i ragazzi del quartiere con la Divella

Da Repubblica, edizione Bari.

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Si chiama “Cucinare… in Libertà” ed è il progetto curato da Divella spa e dall’Oratorio dei Salesiani di Bari. Si tratta di un corso di cucina gratuito riservato ai ragazzi delle scuole medie del quartiere Libertà, nato da una sinergia avviata lo scorso anno tra la Divella S.p.A e l’Oratorio dei salesiani di Bari, da sempre in prima linea nella lotta alla dispersione giovanile e nel contrasto dei fenomeni illegali che rischiano di coinvolgere i ragazzi del quartiere. A salire
in cattedra durante le lezioni, totalmente gratuite per i ragazzi, il corporate chef della F. Divella s.p.a Donato Carra. Il progetto che sarà presentato oggi a Palazzo di Città ha l’obiettivo di trasmettere ai ragazzi un’educazione e una cultura enogastronomica basate sui valori di sostenibilità, sovranità alimentare e benessere legato agli stili di consumo. Le lezioni impartite gratuitamente consentiranno loro di diventare professionisti consapevoli e responsabili.

Brindisi, successo per il concerto di Natale del coro polifonico “Domenico Savio”

Da Brindisi, la notizia pubblicata da Brindisi Report.

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È stato un coinvolgente concerto di Natale, quello proposto dal Coro Polifonico Giovanile “Domenico Savio” di Brindisi, formato da ragazzi, giovani e adulti dell’oratorio salesiano di Via Appia. Il coro, nato poco più di un anno fa, nel settembre 2020, nel periodo più difficile della pandemia, si è esibito per la prima volta in concerto, in presenza, nella serata di giovedì 30 dicembre nel teatro della Casa Salesiana intitolato a Don Bosco, eseguendo una selezione dei più famosi canti della tradizione natalizia e non solo.

Guidata dal giovane Andrea Panzera, la Corale Giovanile “Domenico Savio” è riuscita, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria in atto, a preparare un bellissimo concerto di Natale, che ha regalato al pubblico presente un momento di gioia. Il concerto, presentato da Francesca Andriolo, si è svolto nel rispetto dell’attuale normativa anti Covid-19, che prevede Green Pass rafforzato e mascherine di tipo Ffp2, ed è stato trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale Youtube dell’oratorio salesiano.

Il brano di Luca Carboni, “O è Natale tutti i giorni”, ha aperto il concerto del coro polifonico, proseguito poi con i più celebri canti della tradizione natalizia: da “Adeste Fideles”, canto che fa rivivere l’invito degli angeli ad adorare Gesù appena nato, ad “Astro del Ciel”, canto di origine austriaca scritto nell’Ottocento da Joseph Mohr; da “Joy to the World”, canto composto nel XVIII secolo, proposto dal coro nella rielaborazione di Monsignor Marco Frisina, a “Tu scendi dalle stelle”, canto composto nel 1754 da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, proposto anch’esso nella versione di Frisina. Tra i canti non prettamente natalizi ma suonati spesso in questo periodo, l’intensa “Heal the world”, di Michael Jackson, canzone che invita alla pace per costruire un mondo migliore ed “Happy Xmas (War is over)” di John Lennon, del 1971, nato come brano di protesta contro la guerra in Vietnam. Eseguita anche come bis la celebre “We are the world”. Al termine del concerto natalizio Andrea Panzera ha ricordato una frase importante del santo fondatore delle congregazioni dei Salesiani, Don Bosco, secondo il quale: “Un oratorio senza musica è come un corpo senz’anima”. E con il saluto del responsabile dell’oratorio salesiano, don Dino Perulli, si è conclusa la bella serata musicale.

 

Il messaggio di Auguri Natalizi di Suor Chiara Cazzuola, Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Condividiamo la notizia proveniente da infoans.org con il messaggio di auguri da parte di Suor Chiara Cazzuola, Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Carissime sorelle,

voglio raggiungervi non solo virtualmente, ma soprattutto con il cuore e la preghiera. Sì, andiamo a Mornese, come tappa sul cammino per Betlemme, già vicina. Viviamo questo momento importante nel percorso del 150° della fondazione dell’Istituto appropriandoci un po’ di quell’amore fervoroso di Madre Mazzarello, delle nostre prime sorelle e delle prime ragazze. Appropriamoci un po’ di quell’energia giovane e coraggiosa: a Mornese tutto era giovane e appena sbocciato, che trasformava in vitalità le emozioni, le relazioni, la preghiera, l’attività.

Madre Mazzarello scriveva così a suor Adele David, direttrice della casa di Bordighera, il 27 dicembre 1879:

“Ho ricevuto la vostra lettera, vi ringrazio degli auguri e delle preghiere fattemi e che io ho gradite di tutto cuore. Gesù ve le ricambi in tante ferite d’amore, ed io in ricambio ho pregato questo tenero Gesù Bambino per voi. Siete contente? Vi ho passate tutte per nome, ho detto: suor David, suor Carlotta, suor Giuseppina e suor Marietta, ho detto che vi dia la sua umiltà, il distacco da voi stesse, l’amore al patire e quella obbedienza pronta, cieca, sottomessa che aveva Lui al suo Eterno Padre, a San Giuseppe, a Maria e che praticò fino alla morte di croce. Gli ho detto che vi dia carità e quel distacco totale da quel che non è Dio, la pazienza e una perfetta rassegnazione ai voleri di Dio” (L 33).

Gli auguri di Madre Mazzarello nella sosta a Mornese, sul cammino verso Betlemme, ci incoraggino ad assumere nella vita e nella missione i tratti sempre più somiglianti a Gesù e ci rendano più consapevoli dell’evento che stiamo per celebrare.

Nel Vangelo di Luca troviamo la chiave per entrare nel mistero del Natale (cf Lc 2,12):

“Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia”.

Con questa Parola evangelica ci soffermiamo insieme davanti alla grotta.

Il Segno è un bambino! Nessuno è più debole, fragile di un neonato, bisognoso di aiuto, eppure è tutto vitalità, energia, è avvenire e potenzialità. È assolutamente “nuovo”, incontaminato. Un bambino suscita sempre meraviglia, ci sorprende.

Questo Figlio ci rivela anche la scelta di Dio di incarnarsi in un ambiente estremamente povero, in una situazione di assoluta precarietà e provvisorietà, in un contesto socialmente trascurabile, quasi ad esprimere nella assoluta semplicità della nascita la nuova creazione che in lui si realizza.

I Pastori di Betlemme accorrono per primi alla grotta. Il Salvatore si identifica con loro e li vuole alla sua culla di paglia. Hanno riconosciuto senza indugio il Segno: il Bambino, l’Atteso, il Messia, il Salvatore. Sono uomini abituati a prendersi cura del gregge, a stare con le pecore, a difenderle dai lupi e a dare la vita per loro. Sono l’icona di quello che sarà questo Bambino: il Pastore Buono, il modello della nostra spiritualità salesiana nell’azione pastorale.

Per tornare da Betlemme, da Mornese, piene della grazia e della gioia del mistero dell’Incarnazione che desideriamo tradurre in fraternità serena, oblativa, solidale e in missione condivisa e feconda, bisogna chiedere a Gesù quello che ci indica Madre Mazzarello, che insegnano i Pastori e ci suggerisce Papa Francesco.

Quando è venuto a visitarci al CG XXIV ci ha detto che Risvegliare la freschezza originaria della fecondità vocazionale dell’Istituto è una prospettiva-chiave per rispondere alle esigenze del mondo di oggi, che ha bisogno di scoprire nella vita consacrata l’annuncio di ciò che il Padre, attraverso il Figlio nello Spirito, compie con il suo amore, la sua bontà, la sua bellezza. È una sfida che ci invita a rinnovare il nostro “sì” a Dio in questo tempo, come donne e come comunità che si lasciano interpellare dal Signore e dalla realtà per diventare profezia del Vangelo e testimonianza di Cristo, del suo stile di vita.

Tra poco le nostre case risuoneranno di canti, auguri e preghiere.

Non temete – dice l’angelo- perché Oggi è nato per voi un Bambino, il Salvatore. Oggi ripete con insistenza la Liturgia del Natale. Oggi è il nostro oggi perché Dio è con noi.

Con questi sentimenti vi auguro un sereno santo Natale, nella gioia della contemplazione di questo mistero così grande e nel rendimento di grazie al Padre per la sua misericordia infinita verso un mondo che anela alla speranza e alla pace.

Torre Annunziata – I magistrati torresi in aiuto dei Salesiani Don Bosco

Dal sito TorreSette.

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Raccolta fondi dei magistrati del Tribunale di Torre Annunziata per sostenere le attività dei Salesiani Don Bosco. “La sottosezione ANM di Torre Annunziata ha organizzato la raccolta fondi ‘Più forti…Insieme’ per offrire un contributo ai Salesiani di Don Bosco che operano nel territorio”. Scrive così Gabriella Ambrosino, giudice del Tribunale di Torre Annunziata, sulla piattaforma GoFundMe, dove da pochi giorni ha lanciato l’iniziativa.

“I Salesiani di Don Bosco operano nel territorio attraverso l’Associazione Piccoli Passi Grandi Sogni, che ha fondato, tra le altre, le Comunità Alloggio Mamma Matilde e Peppino Brancati, che accolgono minori allontanati dai nuclei familiari, e il Centro Diurno Polifunzionale ‘Casa Valdocco’ che completa l’offerta educativa già presente con l’Oratorio – continua il magistrato -. Le somme raccolte verranno utilizzate per aiutare i Salesiani a rafforzare l’offerta educativa, di cura e di accoglienza di minori e giovani in difficoltà”.

La campagna, che al momento ha raccolto oltre 2.700 euro è raggiungibile al link https://gf.me/v/c/4srp/pi-forti-insieme

Italia – 120 anni con Don Bosco e con i giovani: i salesiani a Corigliano d’Otranto

Dal sito dell’agenzia ANS.

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(ANS – Corigliano d’Otranto) – Sabato scorso, 4 dicembre 2021, l’opera salesiana di Corigliano d’Otranto ha compiuto 120 anni. Per celebrare questa ricorrenza, la comunità educativa e cittadina si è riunita per una Messa di ringraziamento a Dio, cui hanno fatto seguito altri due appuntamenti di spessore: l’inaugurazione del Centro Diurno “Buona Stoffa” – realizzato grazie al sostegno dell’Associazione di Promozione Sociale “Piccoli Passi Grandi Sogni” e a numerosi donatori coinvolti nel progetto – e della sala polifunzionale delle Polisportive Giovanili Salesiane; e, in seguito, il convegno dal titolo: “120 anni con Don Bosco e con i giovani”. Alla giornata di festa ha partecipato anche il Consigliere per la Regione Mediterranea, don Juan Carlos Pérez Godoy.

Al convegno sono intervenuti Giovanna Coccioli, responsabile laica dell’opera di Corigliano d’Otranto; il già citato don Pérez Godoy; don Angelo Santorsola, Superiore dell’Ispettoria Italia-Meridionale (IME); e Francesco Cicione, Presidente della società “Entopan”, tutti introdotti dai saluti istituzionali del Sindaco di Corigliano, Dina Manti.

Emozioni e comunione di valori, visioni e prospettive hanno caratterizzato il dialogo a più voci di un’ispirata conversazione su come il rinnovamento cristiano della società passi attraverso la concreta attuazione degli insegnamenti di Don Bosco, ponendo al centro l’educazione, l’inclusione, la realizzazione e i desideri autentici dei giovani, obiettivi messi in risalto e sostenuti anche nel documento di Mission e Vision dell’opera di Corigliano d’Otranto, approvato dal Consiglio Ispettoriale presieduto da don Santorsola.

Don Pérez Godoy ha trattato inoltre, il tema della corresponsabilità educativa di salesiani e laici, nel mondo e a Corigliano, sottolineando l’importanza della collaborazione e della ricchezza di ambienti educativi dove salesiani e laici camminano insieme condividendo valori e coerenza di cammino.

Il convegno è giunto a conclusione di una intensa giornata di eventi in cui si è respirato spirito di famiglia, gusto e sapore di casa e presenza di Dio, trasmessi da tanti educatori, in ogni ambito. L’intera giornata è stata una celebrazione di gratitudine per quanto operato nel passato, ma soprattutto di quanto si vive oggi a vantaggio della gioventù.

Don Bosco oggi gioisce, per tutta la “memoria del cuore” che ancora oggi è viva e tangibile.