Ex Allievi di Don Bosco, don Antonio D’Angelo è il nuovo delegato nazionale

Il nuovo Delegato Nazionale per gli Exallievi Don Bosco è Don Antonio D’Angelo, Parroco nella comunità di Bari.

Don Stefano Martoglio, Regionale della Mediterranea, ne ha dato comunicazione questa mattina ringraziando Don Antonio per aver accolto, nello spirito di obbedienza, questo servizio nazionale che si aggiunge a quanto già vive a Bari come Parroco.

L’Ispettore don Angelo Santorsola così commenta in una mail invita a tutti i confratelli dell’Ispettoria Meridionale: “Siamo contenti di poter contribuire al bene dell’Italia Salesiana. A Don Antonio i migliori auguri perché il suo servizio di animazione incoraggi e rivitalizzi il Gruppo degli Exallievi”.

VIS, l’offerta formativa per l’autunno con i corsi online e in presenza

Come ogni anno, da oltre 10 anni, il VIS è impegnato nell’organizzazione, cura e coordinamento di corsi on line ed in presenza dedicati ai temi più interessanti e attuali del terzo settore.  Ecco una veloce anteprima dell’offerta formativa che vi attenderà al rientro dalla pausa estiva: se siete interessati potete già iscrivervi e riservare cosi’ il vostro “banco virtuale” con l’opzione early booking.

  • ADVOCACY E DIRITTI UMANI 
    Corso Online Guida e Strumenti per Promuovere uno Sviluppo Sostenibile
    Agevolazioni Early Booking: iscrizioni entro 30 Agosto 2019
  • COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: IL CONTESTO E LA PROFESSIONE
    Corso Online Il mondo della Cooperazione: cos’è e come si diventa cooperanti
    Agevolazioni Early Booking: iscrizioni entro 3 Ottobre 2019
  • PROFESSIONE FUNDRAISER
    Corso Online Dalle tecniche tradizionali al digital fund raising
    Agevolazione Early Booking: iscrizioni entro il 31 Ottobre 2019
  • PROGETTARE LO SVILUPPO
    Corso Online Diventare progettisti della Cooperazione Internazionale
    Agevolazioni Early Booking: iscrizioni entro 14 Novembre 2019

In giuria al Giffoni le “magliette rosse” dei circoli CGS di tutta Italia

Anche quest’anno i C.G.S. saranno presenti e riconoscibili al Festival internazionale del Cinema per ragazzi di Giffoni Valle Piana (SA) come Giuria Collaterale +13, ormai conosciuta come “Magliette rosse”. E così i ragazzi della 13^ Giuria “Percorsi Creativi” del Campus C.G.S. entreranno nell’ARIA, tema della 49^ edizione del GFF, dopo “AQUA” della scorsa edizione.
Saranno in 27 e rappresenteranno varie provenienze: oltre ai dodici dal C.G.S. Dorico di Ancona, proverranno anche dal CGS Avvenire di San Severo, Taras di Taranto, Cassiopea di Napoli, La Giostra di Cagliari e dal C.G.S. 21 di Civitavecchia.

La carovana sarà guidata dagli animatori e responsabili del C.G.S. Dorico di Ancona.

Dal 20 al 27 luglio vivranno un “laboratorio permanente” fatto di giornalismo web di documentazione, di seminari su “Youtube e Youtubers” e sulle tecniche cinematografiche, di stage di sceneggiatura, ripresa e montaggio. Il tutto condotto da “giovani per i giovani”: i ragazzi della fascia 18-23 anni, tutorati da chi ha qualche anno in più, guideranno i laboratori dei 13-15enni e a loro volta verranno coordinati e aggiornati dai responsabili adulti del Campus. Le giornate, così, saranno scandite da analisi di prodotti e produzione di video, in un itinerario formativo per ragazzi dai 13 ai 23 anni et ultra. Concerti, spettacoli teatrali e di strada, incontri con attori, interviste e fotocall verranno documentati con foto e filmati dai fotoreporter del gruppo accreditati dal GFF, che opereranno all’interno dei “recinti” riservati, accanto ai professionisti.
Il gran finale dell’esperienza sarà l’assegnazione, nella serata ufficiale, del Premio C.G.S. Percorsi Creativi al film della categoria +13 valutato, con motivazione scritta, come il più interessante della rassegna dalla fascia dei giurati più giovani.
Chi vorrà, potrà seguire i lavori sul sito www.sentieridicinema.it, vetrina dell’omonimo Progetto Nazionale di cui il Campo Giffoni fa parte.

ISI, la Famiglia Salesiana di Catania/Cibali ha istituito borse di studio per giovani

La Famiglia Salesiana dell’Istituto S. Francesco di Sales di Catania/Cibali (Salesiani consacrati, Salesiani Cooperatori, Exallievi, Associazione Maria Ausiliatrice), nella fedeltà al carisma di Don Bosco che impone una particolare attenzione ai ragazzi poveri, ha deciso di istituire delle BORSE DI STUDIO per studenti meritevoli ma economicamente disagiati, per offrire  l’opportunità di compiere i loro studi e la loro formazione presso la scuola cattolica paritaria di 1° e 2° grado, gestita dai salesiani di Catania/Cibali.

Tale scuola è stata voluta 130 anni fa da Don Bosco e realizzata 3 anni dopo dal suo successore Don Michele Rua: 127 anni di preziosa presenza a Catania che vanta numerosissimi ex allievi che occupano tuttora posti di responsabilità in diversi settori della vita sociale, a Catania e altrove.

A tale scopo si è stata creata da Salesiani consacrati, Salesiani Cooperatori, Exallievi e Associazione Maria Ausiliatrice l’APS “Alberto Marvelli” sezione locale di Catania/Cibali S. Francesco di Sales ed è stato istituito il “Fondo Don Bosco” ( IBAN: IT30W0502916900CC0020012267) su cui confluiranno donazioni liberali e contributi vari.

IME, convegno di Pastorale Giovanile sulla Santità giovanile

Dal 30 agosto all’1 settembre 2019, presso l’Hotel “San Gerardo” di Materdomini, si terrà l’annuale convegno di Pastorale Giovanile al quale sono convocati tutti i salesiani e i laici delle Comunità Educativo-Pastorali dell’Ispettoria Salesiana Meridionale.

La proposta della Pastorale Giovanile nazionale per l’anno 2019-2020 sulla Santità giovanile (puoi essere santo #lìdovesei) farà da sfondo alla riflessione dell’intero convegno. La Lectio Divina di Fra VIncenzo Ippolito e l’intervento dello psicoterapeuta Ezio Aceti ispireranno i lavori di 7 laboratori tematici nei quali si approfondiranno le possibili declinazioni quotidiane di spiritualità giovanile.

Borgo Ragazzi Don Bosco, da 71 anni presenza “provvidenziale” a Roma

Il 18 luglio di ben 71 anni fa, veniva ufficialmente inaugurato il Borgo Ragazzi di don Bosco (questa la sua denominazione originaria) di Roma, nel quartiere Prenestino.

Come si legge dalle cronache della casa:
“5 – 10 luglio 1948: preparativi per la festa dell’inaugurazione del Borgo, che avrà luogo il 18 del c.m. I confratelli sono letteralmente oberati di lavoro. L’assistenza continua sfibbra. Ciò nonostante lavorano serenamente. Siamo appena 8 confratelli della Casa. Ma per fortuna il Sig. Ispettore ci ha inviato confratelli volenterosi dallo studentato teologico e filosofico, che ci daranno man forte per tutto il periodo delle Colonie. E a dir il vero le attività che saranno svolte in tutto questo tempo svariatissime. tutti i nostri giovani beneficeranno comodamente di questa assistenza provvidenziale.

18 luglio 1948: Solenne inaugurazione del “Borgo Ragazzi di Don Bosco”. La cerimonia semplice ma commovente. Sono arrivati nel pomeriggio alle ore 16 S. E. il Cardinal Pizzardo, il Sindaco di Roma On. Rebecchini, Monsignor Caroll Abbing e molti rappresentati di Enti Assistenziali. Anche il Governo ha il suo rappresentante in S. E. Cossu. Monsignor Caroll Abbing, a nome dell’ “Opera per il Ragazzo della Strada“, consegna ufficialmente ai Salesiani il Borgo, con parole di sentita riconoscenza ai Salesiani e di ammirazione per Don Bosco. Risponde con parola commossa l’Ispettore Don Berta che dichiara di accettare appunto in nome di Don Bosco e dei Superiori Maggiori la nuova Opera.

Canti, recitazioni, declamazioni dei nostri ragazzi hanno coronato la riuscitissima cerimonia. Tutte le Autorità presenti, fra le quali figura anche S. E. il Principe PacelliS. E. Doria Pamphili, sono rimasti presi dallo spettacolo di questa infanzia innumerevole che qui al Borgo continuamente riceve assistenza materiale e morale”.

Gli Stati Uniti riconsegnano all’Italia una lettera di Don Bosco del 1867

Dall’ANS

L’11 luglio presso l’Ambasciata Americana a Roma si è svolta la cerimonia di riconsegna di due beni culturali di grandissimo valore dagli Stati Uniti all’Italia, frutto di un’operazione congiunta tra FBI (Federal Bureau of Investigation) e Carabinieri. Alla presenza del Generale di Divisione Claudio Vincelli, Comandante della Divisione Unità Specializzate Carabinieri, e del Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), l’Ambasciatore Lewis M. Eisenberg ha restituito due straordinari beni appartenenti al patrimonio culturale italiano: una lettera di san Giovanni Bosco alla Duchessa Agnese Boncompagni Ludovisi, datata 30 luglio 1867, e un mosaico policromo, risalente al I-II secolo d.C., raffigurante il volto di un satiro.

(L’immagine  viene dal Profilo Facebook U.S. Embassy to Italy – Ambasciata Americana a Roma)

Il VIS presenta Cabby, la cabina telefonica che racconta il viaggio dei migranti

La XXª edizione di Territori diVini, la degustazione enosolidale di vini italiani e palestinesi organizzata dal VIS, quest’anno ha ospitato una novità particolare. Infatti, chi ha partecipato alla serata ha trovato nei giardini del complesso Callistiano, Cabby il Telefono Viaggiatore, all’apparenza una semplice cabina telefonica stile inglese a grandezza naturale. In realtà si tratta di un dispositivo multimediale e sollevando il ricevitore potrete ascoltare le storie di viaggio dei migranti direttamente dalla loro voce, oltre che interagire con i diversi contenuti multimediali.

Cabby nasce nell’ambito del progetto VIS “Humanitarian Corridors finanziato dal fondo europeo AMIF (Asylum, Migration and Integration Fund) con capofila la comunità Papa Giovanni XXIII, e il cui scopo è far sì che le persone migranti da Libano ed Etiopia che hanno bisogno di protezione umanitaria possano pienamente godere del diritto di asilo. Gli obiettivi di Humanitarian Corridors sono: tracciare un percorso regolare per i migranti; preparare le comunità ospitanti all’arrivo dei migranti; preparare i migranti pre e post partenza. Tutti passaggi utili all’integrazione futura. Il VIS in questo progetto è maggiormente coinvolto nella formazione che precede la partenza dall’ Etiopia, un Paese in cui è presente e opera dal 1998. Una componente importante del progetto è quella di educazione alla cittadinanza globale e di sensibilizzazione, portato avanti dal VIS anche con attività nelle scuole.

Proprio in questo ultimo segmento di progetto si inserisce Cabby – Telefono Viaggiatore. A settembre molti studenti  lo ritroveranno nelle  scuole, entrandoci e alzando la cornetta potranno ascoltare le voci e le storie di chi ha viaggiato dal proprio Paese d’origine fino in Italia. Gli studenti, tramite Cabby, potranno inoltre interagire con i contenuti multimediali, giocare al quiz, consultare il kit didattico e vedere i video con situazioni precedentemente affrontate da alcuni migranti, il tutto accompagnato dalla loro voce alla cornetta. Cabby quindi non solo viaggerà per le scuole italiane, ma farà viaggiare chi vi entrerà.

Salesiani Nord Est, è nata Radio INE in collaborazione con lo IUSVE Cube Radio

Radio INE è una nuova rubrica dedicata alla vita nell’Ispettoria Salesiana “San Marco” INE di Mestre e realizzata in collaborazione con lo IUSVE Cube Radio.

Rappresenta uno spazio radiofonico dove dialogare con i ragazzi e raccontare insieme all’Ispettore, don Igino Biffi, temi importanti riguardanti la vocazione, la formazione e l’educazione. Il tutto, riassumendo le parti più sentite e condivise della “Lettera dell’Ispettore”, pubblicata ogni 24 del mese nel sito www.salesianinordest.it e inviata a tutti i direttori delle 33 realtà salesiane del Triveneto.

In questa rubrica si parlerà anche di esperienze e attività legate alle opere organizzate dall’equipe della Pastorale Giovanile di Mestre (www.donboscoland.it), cercando di portare di puntata in puntata testimonianze di giovani che hanno preso parte alle diverse attività.

Per ultimo, ma non meno importante, verrà dedicato uno spazio alle news più seguite delle Case Salesiane dell’Ispettoria di Mestre.

La presenza dell’Ispettore, don Igino Biffi, verrà affiancata dalla conduzione della dott.ssa Francesca Bonotto (comunicazione integrata dell’Ispettoria Salesiana “San Marco” INE di Mestre) e da diversi ospiti che si alterneranno di puntata in puntata arricchendo con la loro presenza o la loro voce, il racconto delle attività del mese in Ispettoria.

Alla prima puntata di Radio INE ha preso parte Elisa Ghirardon, studentessa IUSVE, impegnata in un anno di Servizio Civile Nazionale Salesiano presso l’Istituto Superiore Salesiano “San Marco” di Mestre. Sono state, inoltre, menzionate due realtà salesiane, l’Oratorio Salesiano di Schio e l’Istituto Salesiano “Rainerum” di Bolzano, per la capacità di coinvolgimento delle attività con i ragazzi e la particolarità di queste.

Menzione particolare merita il team della Cube Radio dello IUSVE, l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia e Verona, che guidati dal prof.re Marco Sanavio, direttore dell’emittente radiofonica e del laboratorio multimediale, hanno reso possibile questa nuova esperienza, supportando con professionalità la comunicazione ispettoriale e trasformandola in voce e video rivolta anche ai ragazzi.

Non resta che seguire il sito www.salesianordest.it e le pagine ufficiali dei social network, dell’Ispettoria Salesiana “San Marco” INE di Mestre, per essere sempre aggiornati… e da oggi anche in ascolto!

Francesca Bonotto, Salesiani Nord Est

 

Piemonte, 140 anni della presenza salesiana a San Benigno: quando Don Bosco cercava un posto per il noviziato

Il 5 luglio la Comunità Salesiana di San Benigno celebra i 140 anni della presenza in Canavese. Come Don Bosco sia arrivato in questo piccolo paese a venti chilometri da Torino è una storia che racconta Marco Notario su “Il risveglio popolare” del 4 luglio.

La motivazione della scelta del nostro paesello è stata in partenza curiosa e financo (se vogliamo, nello stile salesiano) umoristica. Tutto nacque da un problema che don Bosco aveva a Valdocco: l’alta presenza di ascritti e professi, cosicché capitava che “taluno manifestasse qualche preoccupazione per un numero sì grande di vesti nere in un medesimo luogo” (Memorie Biografiche , XIII, p. 92). Insomma, era necessario trovare una sede separata, magari in campagna, per tanti “cornaiassi” (termine piuttosto in uso da noi nei riguardi di novizi e seminaristi in talare). L’attenzione cadde su San Benigno. Chi lo desidera può leggersi il capitolo 13 del volume XIV delle ” Memorie Biografiche “.

Sponsor entusiasta fu l’allora parroco cavalier don Antonio Benone, che voleva a tutti i costi don Bosco nella sua parrocchia, e per questo aveva incominciato a fare alcuni piccoli restauri nel palazzo cardinalizio che non era in buone condizioni. Per la verità, c’era ancora di mezzo… un vescovo di Ivrea, monsignor Luigi Moreno. Monsignor Moreno oggi è in odore di santità, ma a quei tempi, chissà perché, ce l’aveva con Don Bosco e si oppose: ” Mai e poi mai permetterò a don Bosco di stabilirsi nella mia diocesi “. Cose di santi. Ciò nonostante don Benone continuò a tessere la sua tela ed ebbe una fortuna: vedere il palazzo cardinalizio dichiarato nel 1877 (Regio Decreto firmato da Vittorio Emanuele II e dal ministro Coppino) monumento nazionale. Il demanio poté cederlo in uso e custodia al Municipio e su questo puntò don Benone per procedere.

Intanto nel 1878 diventava vescovo monsignor Davide Riccardi, altro sant’uomo che però su don Bosco la vedeva diversamente dal predecessore e permise che i Salesiani si prendessero ” pure tutte le facoltà che possono accordarsi da un vescovo cattolico ” (e i Salesiani, a dire il vero, dal dito si presero la mano e il braccio, visto il profluvio di case che poi essi fondarono in Canavese). Il Comune di San Benigno, con delibera del 24 novembre 1878, concedeva il palazzo in subcessione a Don Bosco. La subcessione avvenne tra l’altro – dietro consiglio di quel mangiapreti (ma amico di don Bosco) come il ministro Urbano Rattazzi -, che fece superare le difficoltà burocratiche stabilendo un affitto di lire… 1! Però il sindaco, cav. Giovanni Bobbio, che non era uno sprovveduto, in cambio pose la condizione ” sine qua non ” di un utilizzo di pubblica utilità per il paese, fra cui scuole gratis per i ” giovani comunisti ” (niente di politico: si intendevano i “giovani del Comune”!). Nemmeno don Bosco però era uno sprovveduto e riuscì a inserire l’aggiunta di poter ospitarvi pure il noviziato (e il primo maestro ne sarà don Giulio Barberis). I salesiani arrivarono il 5 luglio 1879.

Ecco il racconto tratto dalle Memorie Biografiche (Vol. XIV, p. 335): “I primi abitatori della casa di San Benigno furono i chierici ascritti dell’anno scolastico 1878-79. Terminati i loro esami al 3 di luglio, mossero il giorno 5 da Torino in numero di cinquanta, facendo a piedi il viaggio (pare addirittura che abbiano guadato a piedi il fiume Malone, ndr). Fino alla nuova residenza per trascorrervi le vacanze estive. Furono accolti festosamente dalle autorità e dalla popolazione”. Finite le vacanze si decise che… i novizi vi rimanessero per l’anno 1879/1880 per l’anno di prova. Don Bosco stesso fu a San Benigno la prima volta il 18 ottobre 1879. E così nacque l’opera salesiana a San Benigno e in Canavese.