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Don Giuseppe Costa nella segreteria del Rettore Maggiore e co-portavoce della Congregazione Salesiana

Pubblichiamo la notizia riportata dall’agenzia salesiana ANS sulla nomina di don Giuseppe Costa a co-portavoce della Congregazione.

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(ANS – Roma) – Il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Ángel Fernández Artime, ha chiamato a collaborare nella sua Segreteria il salesiano don Giuseppe Costa, anche con il compito di essere co-portavoce della Congregazione.

Don Giuseppe Costa è già noto nell’ambito della Comunicazione per i suoi molteplici e apprezzati servizi nella Chiesa e nella Congregazione.

È stato Docente nell’Università Pontificia Salesiana. Ha insegnato anche alla Luiss e alla Lumsa. Negli Stati Uniti, alla Marquette University di Milwaukee, ha conseguito un master di due anni in Giornalismo.

Per dieci anni è stato Direttore della LEV – Libreria Editrice Vaticana.

Dal 1983 al 1991 è stato Direttore del Bollettino Salesiano, e sempre in ambito di Congregazione, è stato Direttore della SEI – Società Editrice Internazionale.

È autore di pubblicazioni con specifica attenzione all’editoria religiosa e alla realtà giovanile.

Recentemente ha partecipato al Capitolo Generale 28° della Congregazione.

 

La rivoluzione digitale: questioni in gioco economiche e non solo

Stefano Quintarelli

Torniamo a dove tutto è cominciato.
La rivoluzione industriale determinò una profonda riorganizzazione sociale rispetto alla precedente economia prevalentemente agricola. La pressione del mercato veniva scaricata sui lavoratori che spesso vivevano ai limiti della sussistenza, e si acuivano i conflitti sociali che talvolta sfociarono in moti violenti. I ricchissimi oligarchi condizionavano l’informazione, il potere politico e quello giudiziario. Grazie al potere di cui disponevano, non mitigato da istituzioni e regole di tutela, il valore aggiunto era accumulato dal capitale, a scapito dei lavoratori.
Dalla metà dell’Ottocento e per buona parte del Novecento il mondo si divise sulla base di ricette alternative di soluzione al conflitto nella ripartizione del valore tra capitale e lavoro.
Il paradigma di questo conflitto era riassunto nelle parole finali del Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels che si concludeva con la famosa frase “Lavoratori di tutto il mondo, unitevi!”.
Una risposta degli stati socialisti furono aziende di stato, slegate dal mercato, in modo da isolare la pressione sui salari, unitamente ad una ferrea regolamentazione dei rapporti di lavoro mediati dal Partito. In Occidente prevalse un modello di regolamentazione più articolato che vide la nascita di istituzioni quali i sindacati con il loro diritto di sciopero; interventi legislativi che definirono diritti minimi ed incomprimibili per i lavoratori in materia di lavoro, pensione e salute; la progressiva possibilità di partecipazione dei lavoratori nella proprietà diffusa delle aziende; la nascita dell’Antitrust per mitigare il potere economico e con esso l’influenza dei potentati economici sulla politica. Il modello occidentale che è emerso vincitore dopo la fine dell’utopia sovietica è tuttavia messo alle corde dalla Rivoluzione Digitale e necessita di un ripensamento o, quantomeno, di alcuni interventi significativi.

 

IUSVE, nuove lauree nel dipartimento di Comunicazione

Pubblichiamo il comunicato stampa dello IUSVE sull’istituzione di  nuove lauree nel dipartimento di Comunicazione a Verona e Venezia.

Sono 158 a Mestre e 157 a Verona i nuovi studenti del primo anno delle triennali in «Advertising & Marketing» e «Digital & Graphic design» per un totale di 315 nuove matricole. IUSVE ha iniziato il nuovo anno accademico con una novità tutta legata alla comunicazione. Sono partite in ottobre infatti le nuove lauree del Dipartimento di Comunicazione nelle due sedi di Verona e Venezia. I nuovi corsi si vanno ad inserire in un’offerta, quella del Dipartimento di Comunicazione, già molto ampia e che vede un totale di 958 studenti frequentanti di cui 696 nelle triennali e 222 (142 a Venezia, 80 a Verona) nelle magistrali (circa una quarantina, invece, i frequentanti dei Master).

“Siamo membra gli uni degli altri”: il messaggio del Papa per la 53ma Giornata delle Comunicazioni sociali

Cari fratelli e sorelle,

da quando internet è stato disponibile, la Chiesa ha sempre cercato di promuoverne l’uso a servizio dell’incontro tra le persone e della solidarietà tra tutti. Con questo Messaggio vorrei invitarvi ancora una volta a riflettere sul fondamento e l’importanza del nostro essere-in-relazione e a riscoprire, nella vastità delle sfide dell’attuale contesto comunicativo, il desiderio dell’uomo che non vuole rimanere nella propria solitudine.

Inizia così il messaggio di Papa Francesco per la 53ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali.