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Sesto San Giovanni, Mitsubishi Electric investe nella formazione dei Salesiani

Dal sito web del quotidiano Il Giorno.

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Sesto San Giovanni (Milano), 12 ottobre 2021 – Il reclutamento inizia dalla scuola. E, per questo motivo, la formazione deve sempre più allineare le skill possedute dalle nuove generazioni con le richieste delle aziende. Da questa esigenza nasce la collaborazione tra Mitsubishi Electric e istituto Salesiani di Sesto San Giovanni, che conta 2.750 allievi. Questa mattina, martedì 12 ottobre, la multinazionale e le Opere sociali don Bosco hanno inaugurato un laboratorio di climatizzazione, realizzato proprio grazie all’azienda.

“Le nostre parole d’ordine sono qualità, tecnologia e innovazione basati sul rispetto dell’ambiente. Il mercato oggi ha un grande bisogno di manodopera professionale – ha spiegato Raffaella Fusetti di Mitsubishi -. Per le aziende lavorare con studenti qualificati diventa sempre più importante. Vogliamo collaborare con le eccellenze del territorio e i Salesiani lo sono”. Scuola e impresa fanno rete e guardano al futuro. “Il meglio che possiamo fare è preparare gli studenti al lavoro non che c’era, ma che c’è e soprattutto che ci sarà – ha commentato don Elio Cesari, direttore delle Opere sociali don Bosco -.Il nostro obiettivo è creare profili con competenze tecniche specializzate, favorire nei giovani l’acquisizione di conoscenze e capacità professionali, che sono una priorità anche per la crescita del nostro sistema economico”.

I numeri danno ragione a questo modello: il 97% dei diplomati all’istituto tecnico superiore dei Salesiani di Sesto trova subito un’occupazione. “Questo impianto, che ci ha regalato Mitsubishi, risponde a un obiettivo importante, che è nel dna della nostra scuola professionale: avvicinare gli studenti al mondo lavoro – ha sottolineato Andrea Fusi, professore dell’indirizzo Termotecnico -. Si tratta di un impianto innovativo e molto realistico a pompa di calore, che usa elettricità e rispetta maggiormente ambiente rispetto a una caldaia”. Il laboratorio sarà sfruttato da tutte le classi. “Si parte dal primo anno e poi al terzo e quarto gli allievi si misurano con le nuove tecnologie, con l’impatto ambientale, con la normativa e la classificazione energetica degli edifici”. Investire nella formazione, dunque, per creare gli addetti di domani. “Per noi è importante essere a contatto con le scuole – ha concluso Roberta Salvaderi di Mitsubishi Electric -. Dal 2015 siamo soci sostenitori del settore meccatronica dei Salesiani. Impartiamo lezioni per docenti e studenti. E nel 2019 abbiamo lanciato un progetto a distanza di e-learning che ha coinvolto 30mila studenti su tutto il territorio nazionale”.

Sesto San Giovanni, via al progetto Mobilità Garantita in collaborazione con PMG Italia e il Comune di Cinisello Balsamo

È partito il 15 maggio il Progetto di Mobilità Garantita denominato “Il Futuro in Viaggio”, ideato da Opere Sociali Don Bosco in collaborazione con PMG Italia SpA, e patrocinato dal Comune di  Cinisello Balsamo. 

Questo importante progetto nasce dalla collaborazione tra pubblico e privato (“Legge  quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” n° 328/2000”), con l’obiettivo di promuovere forme di autonomia e integrazione sociale, attraverso  l’implementazione dei servizi di trasporto sociale ed accompagnamento. I dati rilevati  nell’intero territorio nazionale confermano sia il continuo innalzamento dell’età media, sia  l’intensificarsi dei ritmi di vita già oggi frenetici delle famiglie che rendono sempre più  necessario individuare strumenti per migliorare la fruizione di servizi da parte di persone  fragili. 

In tale ottica, Opere Sociali Don Bosco ha offerto la propria disponibilità al Progetto di  Mobilità Garantita che presenta contenuti ad alto valore etico e sociale, attorno al quale si  mobilitano le migliori risorse della comunità verso un obiettivo comune: consentire alle  persone di partecipare attivamente alla vita della società, soddisfacendo il fondamentale  bisogno umano di contatti e relazioni, colmando il divario tra le persone e spostando  l’attenzione verso ciò che queste ultime possono fare, se le si mette in condizione di fare. 

«Questo patrocinio vuol dire condivisione di un’idea che è un esempio virtuoso di  collaborazione, di impegno e volontà di sostegno alle fragilità che ci sono nella società e che  oggi stanno aumentando a causa della concomitanza di diversi fattori anche conseguenti alla  pandemia. La collaborazione pubblico/privato può fare molto, e questo progetto ne è un  esempio. In questo momento storico di ripartenza, in particolare, le iniziative di aiuto a chi è  svantaggiato vogliono dire pari opportunità». Così hanno commentato il Sindaco di Cinisello  Balsamo, Giacomo Ghilardi e l’assessore al Terzo settore e centralità della persona, Riccardo  Visentin.

Il progetto prevede servizi di trasporto sociale e di accompagnamento di vario tipo. Che  andranno implementati nei prossimi mesi, anche a fronte dei bisogni emergenti. 

Il Progetto Mobilità Garantita si realizza grazie al senso di responsabilità sociale degli  imprenditori locali, che abbinano il proprio marchio e la propria immagine ad una iniziativa  solidale e sociale realizzata per il benessere della comunità con il fine di offrire un valido  supporto ai servizi di sostegno alla persona, del territorio. 

Il finanziamento dei veicoli, del loro mantenimento e la realizzazione del servizio è infatti  possibile grazie alla locazione da parte di imprese e aziende del territorio di spazi pubblicitari  sulla superficie esterna degli autoveicoli. Tutte queste imprese hanno valori comuni, oltre alla consapevolezza che il loro benessere e quello della propria azienda sia strettamente legato  alla comunità nella quale vivono ed operano. 

La Mission di PMG Italia consiste nell’operare con trasparenza, nel rispetto di una scala di  valori condivisa, guardando alla comunità per stimolare un cambiamento positivo e  migliorare la qualità della vita difendendo la diversità e promuovendo l’integrazione. 

Il direttore delle Opere Sociali Don Bosco, don Elio Cesari, ha tenuto a rimarcare che la  cerimonia di consegna dell’autoveicolo Renault Master avviene all’interno delle iniziative  della Festa della Scuola, che vede coinvolti tutti i circa 2.700 allievi della Scuola Secondaria di  Primo Grado, del Centro di Formazione Professionale, dell’Istituto Tecnico, dei Licei, della  Fondazione ITS, e che culmineranno nella giornata di sabato 22 maggio, con la celebrazione  della Santa Messa in onore di Maria Ausiliatrice, alla quale parteciperà in presenza una  rappresentanza di allievi, ma che sarà possibile seguire in diretta streaming sul canale  Youtube Salesiani Sesto. 

Tra questi 2.700 allievi, una gran parte di loro proviene dal Comune di Cinisello Balsamo. Il Progetto di Mobilità Garantita offre un servizio sul territorio che i Salesiani,  posti al confine tra Cinisello e Sesto, sapranno valorizzare dedicando proprio ai giovani le  iniziative che da sempre animano il carisma di Don Bosco e che oggi ancor di più sono  preziose per gli studenti e per il territorio. 

Rivolto alle aziende sponsor presenti don Cesari ha ricordato come già nel 1887, don  Giovanni Bosco così scriveva ai suoi benefattori: «Io debbo sciogliere un debito verso di voi e  così soddisfare ad un grande bisogno del mio cuore […]. Senza la vostra carità io avrei potuto  fare poco o nulla, colla vostra carità abbiamo invece cooperato colla Grazia di Dio ad  asciugare molte lacrime e a salvare molte anime». 

Alla cerimonia è intervenuto anche il signor Davide Orlandi, responsabile della PMG Italia,  che ha spiegato come il proprio ente attiva più di 250 collaborazioni all’anno in tutta Italia.

Il Giorno – Meccatronica Salesiani, il lavoro è garantito

Dal quotidiano Il Giorno, una ricerca che dimostra come gli istituti di formazione professionale offrano ottime possibilità di impiego dopo il diploma, con una intervista al direttore di Sesto San Giovanni, don Elio Cesari.

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di Laura Lana – La Lombardia si conferma ai vertici come offerta di istruzione terziaria professionale, con venti Fondazioni Its (istituti tecnici superiori), 123 percorsi attivati e un tasso di occupazione medio, a 12 mesi dal titolo, dell’81 per cento, con punte del 90 e fino al cento per cento. “Tra le eccellenze c’è il nostro istituto di Meccatronica, che registra un indice di occupazione dei propri diplomati pari al 98 per cento” sottolinea don Elio Cesari, direttore dell’istituto Salesiani di Sesto San Giovanni, uno dei più grandi a livello europeo. Dal 2014 le Opere sociali don Bosco ospitano la sede della Fondazione Its (istituti tecnici superiori), 123 percorsi attivati e un tasso di occupazione medio, a 12 mesi dal titolo, dell’81 per cento, con punte del 90 e fino al cento per cento. “Tra le eccellenze c’è il nostro istituto di Meccatronica, che registra un indice di occupazione dei propri diplomati pari al 98 per cento” sottolinea don Elio Cesari, direttore dell’istituto Salesiani di Sesto San Giovanni, uno dei più grandi a livello europeo. Dal 2014 le Opere sociali don Bosco ospitano la sede della Fondazione Its Lombardia Meccatronica che annovera, tra i soci fondatori, la scuola secondaria di secondo grado Ernesto Breda e il centro di formazione professionale Enrico Falck. Qui gli studenti, spesso e volentieri, trovano un posto prima ancora di concludere il percorso formativo. Merito dei tirocini, attivati grazie alla collaborazione con aziende di alto livello che da anni, ormai, si sono fatte partner e sponsor dell’istituto di viale Matteotti, contribuendo anche alla realizzazione di laboratori innovativi, dove gli allievi muovono i primi passi prima di cimentarsi nelle officine e nelle multinazionali. “Testimonia la bontà di questi percorsi il tasso occupazionale. La peculiarità è proprio la forte integrazione con il sistema delle imprese, poiché prevedono oltre il 50% di formazione erogata da esperti provenienti dal mondo del lavoro, un tirocinio eo apprendistato”. Sempre più stretto e consolidato il legame con le imprese, per un’offerta formativa che spazia su tutte le aree tecnologiche, dal made in Italy alle nuove tecnologie, dall’efficienza energetica alla mobilità sostenibile. Cinque i corsi programmati con 500 stage di formazione attivati all’anno: meccatronica industriale, meccatronica autoferrotranviaria, meccatronica biomedicale, meccatronica dei veicoli ecosostenibili e manutenzione 4.0 per sistemi meccatronici avanzati. Gli istituti tecnici specializzati sono centrali, ha detto anche il premier Mario Draghi che li ha citati nel discorso di insediamento del Governo. Tanto che, con il Piano nazionale ripresa e resilienza, si prevede un robusto finanziamento pari a 1,5 miliardi. In totale, considerando tutti gli indirizzi dell’istituto Salesiani, in viale Matteotti si contano 2.750 allievi e 300 collaboratori: se il tasso di occupazione degli istituti tecnici vola al 98 per cento, quello generale si attesta comunque al 72,2 per cento dei diplomati. Tirocini ma anche tanti contest che danno la possibilità agli allievi di mettersi in mostra. A inizio mese, ad esempio, un gruppo di studenti delle due classi quinte di Informatica dell’Istituto tecnico tecnologico Breda, si è distinto nell’evento IT Academy days award 2021 organizzato da Cisco: i ragazzi hanno ottenuto una menzione, su 400 partecipanti, “dimostrando skills tecniche di alto livello su tecnologie networking e software development”. L’8, il 15 e il 29 maggio in diretta streaming ci saranno le giornate di open day per far conoscere l’offerta formativa, i docenti e le imprese partner e sponsor proprio dell’istituto meccatronico.

Opere Sociali Don Bosco, con il Volontariato Caritas Salesiano accoltre oltre 1.200 persone

Pubblichiamo il comunicato stampa delle Opere Sociali Don Bosco – Salesiani Sesto sulle attività dell’Associazione Volontariato Caritas Salesiani.

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Il Viaggio, come metafora della vita, tra trasformazione e cambiamento, è il titolo scelto dall’Associazione Volontariato Caritas Salesiani come titolo per il proprio Report del 2020: «Un anno che non dimenticheremo – anche se vorremmo farlo – (come scrive la Presidente Laura Amadini)». D’altra parte «nessun viaggio è senza sfide e rischi. Per mettersi in viaggio esiste comunque coraggio e prudenza, calcolo ma anche audacia» afferma don Francesco Cereda, parroco di Santa Maria Ausiliatrice e Don Bosco, nel medesimo documento. Coraggio e audacia, doti che non sono certo mancate ai numerosi volontari (circa 100, di cui 70 attivi) che con il loro impegno, la loro abnegazione e le loro competenze, hanno accolto 1.263 persone (delle quali 772 “nuove”) nell’arco dello scorso anno; 295 italiani e 968 stranieri. 

I SERVIZI EROGATI AGLI UTENTI 

Purtroppo sono numeri notevoli che, se da una parte fanno capire l’importanza del lavoro quotidianamente svolto dai volontari, dall’altra registrano la dimensione della crisi sanitaria, economica e sociale in atto. Il prendersi cura di questa emergenza da parte della Caritas dei Salesiani si manifesta attraverso un’ampia tipologia di servizi: dal trasporto per esigenze personali e sanitarie all’assistenza medica e infermieristica, dal supporto psicologico all’orientamento lavorativo e sociale, senza scordare la fornitura di preziosi quanto essenziali pacchi viveri. E in questi c’è anche il contributo attivo degli allievi delle Opere Sociali Don Bosco, che con la Caritas svolgono anche percorsi di Alternanza Scuola/Lavoro. 

LA RACCOLTA QUARESIMALE DEGLI ALLIEVI 

Come è tradizione per il tempo di Quaresima, gli allievi delle nostre scuole si cimentano in una gara di solidarietà per la raccolta di alimenti e di prodotti di prima necessità che poi, consegnati ai volontari della Caritas, saranno distribuiti ai più bisognosi. Si parte dai prodotti per bambini; poi sarà la volta dello scatolame; del riso e dell’olio; dei prodotti per la pulizia e l’igiene; e infine degli articoli per la scuola. 

I PROGETTI DEL 2020 CHE PROSEGUONO NEL 2021 

Da ricordare i progetti finanziati nello scorso anno promossi dal Volontariato Caritas Salesiani. Il Fondo Don Agostino, a ricordo del compianto parroco don Agostino Sosio, destinato a famiglie in difficoltà, che ha raccolto 9.000 euro; e il Fondo San Giuseppe, istituito dall’Arcidiocesi di Milano per far fronte alla riduzione o alla perdita del lavoro, che ha raccolto 37.800 euro. Degni di nota infine i farmaci raccolti e distribuiti per un valore di 260mila euro. Questi e altri dati sono pubblicati sul Report disponibile al sito dell’Associazione www.volcaritassal.it dove si trovano anche tutti i contatti e le informazioni utili. 

Educazione e speranza: don Fabio Attard interverrà al convegno su Don Bosco delle Opere Sociali Don Bosco

Mercoledì 20 gennaio 2021, dalle ore 14:30 alle 17:00, per celebrare la ricorrenza di San Giovanni Bosco, le Opere Sociali Don Bosco promuovono l’annuale “Convegno Don Bosco” in chiave educativa, giunto alla sua settima edizione.

Oratore sarà don Fabio Attard. Nato a Malta nel 1959 è diventato salesiano nel 1980. Licenziato in Teologia Morale è stato ordinato sacerdote nel 1987. Ha lavorato e studiato a Malta, a Roma, in Irlanda e in Tunisia. Dal 2008 al 2020 è stato Consigliere Generale della Congregazione Salesiana con la responsabilità della Pastorale Giovanile; periodo durante il quale ha pubblicato il volume Pastorale Giovanile Salesiana. Quadro di riferimento. Al termine del Capitolo Generale 28 (2020), il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Angel Fernandez Artime gli ha affidato il Coordinamento della Formazione Salesiani e Laici in Europa.

“Educare… Una scelta che è segno e portatrice di speranza” è il titolo della relazione di don Attard che, partendo dall’inedita situazione attuale in cui gli adulti si trovano ad insegnare e ad educare i giovani, delineerà le nuove mappe formative che stanno emergendo, e che richiedono discernimento, riflessione, ma anche audacia e coraggio, nella consapevolezza che sono i giovani stessi a chiedere di non essere abbandonati e di “rimanere” con loro.

Il Convegno, che sarà coordinato da don Elio Cesari, Direttore delle Opere Sociali Don Bosco, è aperto a tutti gli interessati e sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube Salesiani Sesto.

Opere Sociali Don Bosco, open week online per far conoscere la scuola

Dal 23 al 27 novembre 2020 le Opere Sociali Don Bosco si aprono (non ancora in presenza ma in modalità digitale e on-line) alle famiglie e ai ragazzi che vogliono conoscerci di più. I docenti, i formatori, i catechisti, gli educatori del Centro di Formazione Professionale “E. Falck” e della Scuola Secondaria di Secondo Grado “E. Breda” (Istituto Tecnico Tecnologico e Licei) si renderanno disponibili per guidarvi in tour virtuali della scuola, in lezioni aperte, in appuntamenti dedicati…

Il tutto utilizzando la app di Google Meet e il canale video di Youtube. Maggiori dettagli, gli orari delle singole iniziative, le modalità di partecipazione… verranno pubblicati su questo sito appena disponibili. Nel frattempo, per chi se lo fosse perso, è disponibile la registrazione dell’Open Day on-line di sabato 7 novembre scorso. Eccola assieme al video di benvenuto del nostro Direttore, don Elio Cesari.

 

 

Opere Sociali Don Bosco, tutto pronto per l’avvio dell’anno scolastico

Pubblichiamo l’articolo uscito sul sito della Chiesa di Milano sulla riapertura delle Opere Sociali Don Bosco, l’istituto salesiano più grande d’Europa.

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È ormai dal 23 febbraio scorso che, a causa della emergenza sanitaria, le Opere Sociali Don Bosco sono orfane dei propri allievi (eccezione fatta per la breve parentesi degli esami di maturità). Sono stati mesi di sofferenza, di riflessione, di timori, ma che non sono passati nell’inedia. Anzi, da subito la Comunità Salesiana, i docenti, i formatori, tutti gli operatori si sono attrezzati innanzitutto per garantire la Didattica A Distanza nel migliore dei modi possibili, e in secondo luogo per trovarsi pronti alla riapertura in presenza delle proprie attività.

È stato prodotto uno sforzo ingente, in termini economici, di tempo, di progettazione, per predisporre il tutto al meglio:
– la predisposizione dei protocolli atti alla prevenzione e al contenimento del contagio;
– la pulizia e la costante sanificazione di tutti gli ambienti;
– il posizionamento dei dispenser degli appositi igienizzanti;
– la distribuzione dei DPI a tutto il personale, docente e non-docente;
– l’adeguamento (anche edilizio) delle strutture; – la sistemazione degli arredi e delle attrezzature;
– l’organizzazione della comunicazione, dell’informazione e della logistica.

Non ci si è scordati delle situazioni di particolare necessità economica e sociale che potrebbero emergere tra le nostre famiglie: per queste è stato istituito dal mese di maggio un Fondo di Solidarietà. Fortunatamente, parallelamente a tutto ciò, la vita didattica delle Opere Sociali Don Bosco prosegue a ritmi sostenuti. Rimangono alcuni posti disponibili per la classe Prima del Liceo delle Scienze Umane, e poi, a partire dal 28 settembre, cominceranno i colloqui con il Direttore per l’iscrizione alla classe Prima dell’anno scolastico 2021/2022 per i seguenti indirizzi: Istituto Tecnico Tecnologico; Liceo Scientifico; Liceo Scientifico opzione Scienze

Applicate; Liceo delle Scienze Umane; Centro di Formazione Professionale. Per avere maggiori informazioni su Trasferimenti, Preiscrizioni e Colloqui con il Direttore è possibile visionare l‘apposita pagina del sito Internet.

Il vicepresidente della Camera, Ettore Rosato alle Opere Sociali Don Bosco: Il governo prenda a modello i Salesiani

Pubblichiamo l’articolo uscito su “Il Giorno” di Milano, firmato da Laura Lana, sulla visita  di Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei Deputati, alle Opere Sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni.

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«Che il Governo prenda a modello i Salesiani, per programmare la riapertura delle scuole a settembre». A dichiararlo è stato l’onorevole Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei Deputati, che ieri ha visitato le Opere Sociali Don Bosco insieme all’onorevole Marco Di Maio e a don Giuliano Giacomazzi, Ispettore lombardo- emiliano dei Salesiani. «Ci auguriamo che la ministra passi da un istituto come questo per prendere spunto per tornare a far lezione. Il Paese si regge sulla scuola e la riapertura totale è indispensabile: la didattica a distanza non può essere sostitutiva. Siamo forse in ritardo: da febbraio bisognava iniziare i lavori – ha commentato Rosato -. Stiamo chiedendo a Miur e ministero dell’Interno di vietare che le scuole siano usate come seggi elettorali». Da Roma all’istituto di viale Matteotti, dove i parlamentari hanno visitato aule e laboratori e incontrato i dirigenti: don Luigi Mapelli, preside della secondaria di secondo grado “Ernesto Breda”, don Stefano Mascazzini, preside della secondaria di primo grado “Ercole Marelli”, e Francesco Cristinelli, direttore del centro di formazione professionale “Enrico Falck”.

«Qui è tutto pronto per riaprire, con distanziamento rispettato, regole ferree sull’organizzazione degli spazi, una nuova logistica che interessa tutta la filiera – ha sottolineato Di Maio -. Dopo la visita ai Salesiani di Forlì, volevamo confrontarci con una struttura di più grandi dimensioni in una città popolosa come Sesto». Quello di viale Matteotti è infatti il più grande istituto salesiano d’Europa con oltre 2.750 ragazzi. Solo nell’indirizzo tecnico, si registra un indice di occupazione del 72,21% in 90 giorni dal diploma. «Va un grande riconoscimento a tutta l’attività salesiana perché fa bene alle comunità e promuove esperienze virtuose. Il pubblico da solo non ce la farebbe – ha ammesso Rosato -. L’istituto dà valore al territorio non solo perché qui si apprendono nozioni ma perché si fa argine per quei ragazzi che, senza i Salesiani, non avrebbero occasioni di inserimento lavorativo e di aggregazione nella società». Educazione formale ma non solo, sottolinea anche don Elio Cesari, direttore dei Salesiani Sesto. «Si creano competenze, ma anche rapporti. Non abbiamo mai pensato che la nostra opera si fermasse ai cancelli dell’istituto. Stiamo nella società, abbiamo un’interazione forte con la comunità e le famiglie». Che, a settembre, potranno trovare un ambiente sicuro. «Le strutture sono già state preparate secondo le linee guida. Stiamo lavorando tutto il giorno, tutti i giorni – ha confessato don Cesari -. Adesso è importante la responsabilità di tutti i corpi. Il 14 settembre saranno 200 giorni che i ragazzi non entrano in classe: un anno completo a casa tra lockdown e vacanze. Pensiamo alle medie: stare insieme, giocare, il cosiddetto cortile è essenziale nella loro formazione di vita».

Le Opere Sociali Don Bosco ricevono l’Apple Distinguished School come centro di eccellenza didattica

Pubblichiamo dal sito della Chiesa di Milano un articolo sul premio Apple Distinguished School ricevuto dalle Opere Sociali Don Bosco come centro di eccellenza della didattica digitale.

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A 70 anni dalla loro fondazione – per volere del cardinale Schuster, su iniziativa di don Francesco Beniamino Della Torre e con il contributo fattivo del senatore Enrico Falck – la presenza delle Opere Sociali Don Bosco a Sesto San Giovanni si conferma importante e conserva lo spirito imprenditoriale e innovativo dei promotori.

I successori di quei primi Salesiani, nel solco pedagogico e spirituale tracciato da San Giovanni Bosco, hanno puntato a migliorare l’offerta formativa e scolastica delle OSDB e ad adeguarla alle richieste dei tempi. In questa linea si pone il lungo e approfondito percorso di certificazione svolto con il settore education di Apple che ha portato all’attribuzione alle OSDB (tra le poche in Italia) del prestigioso titolo di Apple Distinguished School. Vale a dire di centro di innovazione ed eccellenza nella didattica digitale, che ispira gli allievi a essere creativi, aiutandoli a sviluppare capacità di collaborazione e di pensiero critico. I docenti e formatori, ma soprattutto gli allievi delle OSDB, fanno un uso innovativo delle tecnologie nell’apprendimento e nell’insegnamento, con successi accademici documentati.

La consegna della certificazione avrà luogo presso le Opere Sociali Don Bosco (viale Matteotti 425) giovedì 20 febbraio, dalle 10.30 alle 12,30. Oltre ai referenti nazionali di Apple, saranno presenti: Gabriele Benassi (delegato rappresentante della Viceministra Miur Anna Ascani), Alessia Rosa (primo ricercatore del nucleo territoriale Nord dell’Indire), Melania De Nichilo Rizzoli (assessore alla Istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia), Letizia Affatato (dirigente del Servizio regionale scuole non statali paritarie e non paritarie dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia), Roberta Pizzochera (assessore all’educazione e alle politiche per l’infanzia, Servizi sociali, servizi alla persona del Comune di Sesto San Giovanni), Maria Gabriella Fumagalli (assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Politiche Educative, Infanzia del Comune di Cinisello Balsamo).

Dopo una breve “esperienza didattica esemplificativa” presso il Palazzo Marelli con gli allievi di una classe della Scuola secondaria di primo grado, gli intervenuti si sposteranno presso lo Spazio Educativo Evoluto del Palazzo Schuster dove il professor Tommaso Franchini, referente didattico ed educativo digitale delle OSDB, coadiuvato da alcuni allievi della Scuola secondaria di secondo grado e del Centro di Formazione Cnos-Fap “Falck”, presenterà il percorso svolto dagli studenti, dai formatori e dagli insegnanti. Seguirà la consegna della targa ufficiale da parte di Apple e l’intitolazione dell’aula a don Della Torre da parte dell’attuale direttore don Elio Cesari. A seguire gli interventi di saluto degli ospiti.

Kevarrius Hayes alle Opere Sociali Don Bosco

Riportiamo l’articolo del 31 gennaio uscito su “La Provincia” nel quale si riporta la notizia della visita del cestista Kevarrius Hayes alle Opere Sociali Don Bosco di Sesto San Giovanni

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Quest’oggi, alle “Opere Sociali Don Bosco” di Sesto San Giovanni, Kevarrius Hayes, centro titolare della S.Bernardo-Cinelandia Cantù, ha fatto visita agli oltre 500 studenti dell’istituto dei Salesiani, con i quali il giocatore americano ha trascorso gran parte della mattinata, raccontandosi a 360°. Dalla tematica della solidarietà ai sacrifici legati allo sport, sempre alla ricerca di un sogno chiamato pallacanestro.

Tanta è stata la curiosità degli studenti milanesi che hanno avuto la grande occasione di conoscere da vicino un campione della Serie A. Molto disponibile e sorridente come al suo soluto, Hayes non si è sottratto alle domande degli alunni dell’istituto, in cui Pallacanestro Cantù è ormai di casa, dopo diversi incontri che hanno coinvolto gli atleti biancoblù anche nelle stagioni precedenti.

Insieme al cestista americano era presente anche l’ex pallavolista Simone Buti, capitano dell’Italvolley alle ultime Olimpiadi, tenutesi a Rio de Janeiro nel 2016 e terminate con la straordinaria conquista della medaglia d’argento da parte della Nazionale azzurra.