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“Giò beach party”, l’evento promosso dal MGS Sicilia per avviare il nuovo anno pastorale

Pubblichiamo il resoconto della festa del MGS Sicilia “Giò beach party”, primo evento in presenza dalla fine del lockdown.

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Si è tenuto presso la Colonia Don Bosco, alla Playa di Catania, la seconda edizione del Giò Beach Party. L’evento promosso dal Movimento Giovanile Salesiano di Sicilia, ha visto la partecipazione di diversi animatori delle case salesiane di Sicilia, quest’anno una partecipazione ridotta al fine di garantire il distanziamento e le norme per il contenimento del coronavirus.

Chi non ha potuto essere presente fisicamente all’evento ha potuto seguire grazie alla diretta streaming, curata dall’Equipe di Comunicazione Sociale dei Salesiani di Sicilia.

Il Giò Beach Party, è il primo avvenimento ispettoriale dopo il lockdown. L’evento è stato pensato per dare l’opportunità a tutti gli animatori della Sicilia Salesiana di ritrovarsi per fare festa insieme, e riflettere sul tema dell’anno. La tematica per il prossimo triennio pastorale è tutta incentrata sul sogno dei nove anni, e quest’anno lo slogan che accompagnerà le attività pastorali sarà: Nel cuore del Mondo, nel quale ognuno, secondo le proprie scelte di vite e possibilità, è chiamato ad operare e riuscire a creare nuovi luoghi, divenendo chiesa in uscita.

La parte centrale della giornata ha visto la testimonianza di Andrea Caschetto, giovane modicano, che da tempo è impegnato in attività di beneficenza a favore dei più svantaggiati, divenendo nel tempo l’ambasciatore del sorriso e girando il mondo ha testimoniato la bellezza della vita.

Durante il Giò Beach Party, nella parte conclusiva dell’evento vi è stato il passaggio di consegne tra don Domenico Luvarà, delegato di PG uscente, e il nuovo delegato don Alberto Anzalone. Gli animatori e la consulta regionale MGS hanno colto l’occasione per ringraziare ancora una volta don Domenico per il servizio reso ai giovani a livello ispettoriale, e per dare il benvenuto a don Alberto.

L’ispettore don Giovanni D’Andrea, durante l’omelia ha sottolineato: “Bisogna farsi guidare dal vangelo e non dalle mondo del tempo. Bisogna stare nel mondo con la mentalità del cristiano, seguendo il modello di Don Bosco e di Madre Mazzarrello, e vigilare sul proprio cuore e così divenire lievito nel mondo”. 

La giornata si è conclusa con la presentazione dei percorsi formativi ispettoriali, a cui poter partecipare durante il nuovo anno pastorale.

Pierpaolo Galota
Equipe di Comunicazione Sociale

MGS Sicilia, incontro di preghiera e condivisione per la festa di San Domenico Savio

Pubblichiamo l’articolo che riporta l’incontro avvenuto tra l’MGS della zona Iblea e il delegato di PG don Domenico Luvarà sulla figura di don Domenico Savio.

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In occasione della memoria liturgica di San Domenico Savio che ricorre il 6 maggio, il MGS della zona Iblea, comprendente le case salesiane di Ragusa, Modica e Pozzallo, ha organizzato un breve incontro di preghiera e condivisione in videoconferenza (tramite Hangouts Meet). Ospite d’eccezione è stato don Domenico Luvarà, delegato della Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Salesiana Sicula.

Don Domenico ha definito questo giovane santo come un “gigante dello spirito”, emblema di una santità docile e disponibile, elencando tre delle caratteristiche principali relative alla sua vita: è stato un portatore sano di gioia, ha vissuto un’esistenza in grazia di Dio ed ha incarnato un modello di ragazzo in gamba. In fondo Domenico Savio è stato un leader positivo, si è messo in discussione, ha agito nell’interesse di chi aveva accanto, fondando, ad esempio, la “Compagnia dell’Immacolata”.

Tanti gli spunti di riflessione durante l’incontro, tanti gli input multimediali e musicali e gli esempi da seguire per una vita di santità e pienezza, perché tutti siamo chiamati ad essere santi lì dove siamo, a rispondere a un progetto di santità che ci tocca da vicino, così come fu per Domenico.

Ritrovarsi anche solo virtualmente è stata un’opportunità e un dono per i tanti giovani che dopo diverso tempo hanno avuto modo di riscoprire e riassaporare la bellezza e la grandezza di un ragazzo giovanissimo, testimone di una fede allegra e autentica e di una santità intrisa di preghiera, purezza e semplicità.

Alfio Pappalardo
Salesiano di don Bosco

“Ora”, la canzone dei giovani e per i giovani della Sicilia

Pubblichiamo un articolo e la canzone “Ora” registrata a novembre da giovani sdb, giovani FMA ed alcuni animatori delle case salesiane di Sicilia, di cui è stato fatto un video solo adesso, in modalità #iorestoacasa #distantimauniti. La canzone è stata scritta da Emanuele Geraci e Giuseppe Priolo, due giovani salesiani.

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La musica fa da sempre parte delle nostre vite, in qualsiasi forma si presenti: dalla ninna nanna che la mamma cantava tutte le sere quando eravamo piccoli, agli armoniosi rumori del traffico in cui ci si imbatte puntualmente ogni mattina. In questo periodo di quarantena, più che mai, è anche una fedele compagna nei nostri momenti di gioia, tristezza e nostalgia che questa situazione ci fa affrontare.
Le canzoni, infatti, hanno quel magico potere di entrarti dentro, che sia grazie ad una “semplice” melodia orecchiabile o, dopo un ascolto più attento, anche grazie all’effetto che il testo può scatenare in noi, mentre riecheggia nei meandri più oscuri della nostra mente, facendo riaffiorare istanti indimenticabili della nostra vita.

È proprio per questo che i giovani salesiani Emanuele Geraci e Giuseppe Priolo hanno dato vita alla canzone “ORA”, nel contesto del Campo GXG, nel mese di agosto 2019. Partendo dalla più recente esortazione apostolica scritta da Papa Francesco, intitolata Christus Vivit, i due salesiani hanno voluto trasformare questo documento in un messaggio concreto, per indirizzarlo ai giovani, primi destinatari della loro missione da salesiani.
“ORA”, con la sua grinta, incoraggia noi ascoltatori ad affidarci a Lui, nonostante i momenti di paura e sconforto che possiamo attraversare giorno dopo giorno. Ci esorta a sfidare noi stessi, per farci affiancare da Colui che ci sa guidare anche negli attimi più bui, utilizzando come strumenti l’Amore e il Servizio, essenziali a capire chi siamo veramente, nella nostra unicità.

Ma cosa vuol veramente dire “ORA”? Saremo sicuramente tutti d’accordo sull’affermare che apparentemente indichi quel momento, nel presente, in cui agire, cambiare… ma ascoltando questa stessa parola ripetersi costantemente all’interno del brano, un altro termine simile compare come un fulmine a ciel sereno: l’orare di origine latina! Ed ecco come l’intero testo prende una svolta radicale e sorprendente, proponendo ai destinatari un’ulteriore prospettiva da cui analizzarlo. Infatti, risulta adesso chiaro l’intrinseco collegamento tra le brevi e concise frasi della strofa e la preghiera, uno dei pilastri fondamentali nella vita di noi cristiani.

Dopo essere stata plasmata da una voce e qualche accordo alla chitarra, “ORA” viene fatta ascoltare in un primo momento alla serata finale del Campo Animatori 2019, per poi essere incisa in autunno. Alla sua registrazione hanno contribuito Suor Melania Di Bella, Suor Rosanna Zammataro, Clelia Messina, Marika Tusa, Giuseppe Lo Presti, Giuditta Garufi, Giorgio Arcoraci, Vincenzo Costa, Erika Perrone, Claudia Magazzù e Angelo Di Chiara, che hanno unito le forze mettendo a disposizione il proprio dono nel canto e nella musica, per la realizzazione di un progetto speciale come questo.

Per dar vita al video ufficiale della canzone si aspetterà un ritorno – seppur parziale – alla “normalità” ma, nel frattempo, possiamo ascoltare “ORA” su Spotify, e goderci, sul canale DB Sons di YouTube, il video di coloro che hanno collaborato a questo progetto, all’insegna degli hashtag #iorestoacasa e #distantimauniti !

Giuditta Garufi

MGS Sicilia: “Gli adolescenti salesiani riuniti a Piazza Armerina” – Avvenire

Nella giornata di oggi, inizia l’evento del MGS Sicilia che vede coinvolti i ragazzi e le ragazze dai 14 ai 18 anni nel “Meeting Adolescenti” sul tema “Mondi a contatto: Web vs Realtà” fino a domenica 5 gennaio 2020.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna da Avvenire a cura di Marco Pappalardo.

Sicilia, gli adolescenti salesiani riuniti a Piazza Armerina

«Mondi a contatto. Web vs realtà»

è il tema della XVII edizione del Meeting adolescenti del Movimento giovanile salesiano che, da oggi a domenica a Piazza Armerina, vedrà coinvolti circa 160 partecipanti dalle diverse case salesiane siciliane. Il tema prende le mosse da alcuni passaggi dell’Esortazione apostolica di papa Francesco Christus vivit (che raccoglie le osservazioni del Pontefice sulle conclusioni del Sinodo dei vescovi sui giovani e la loro vocazione svoltosi nell’ottobre 2018), ma è anche caro ai figli di Don Bosco, perché è un campo di azione che rientra tra le priorità apostoliche della missione. Lo stesso Don Bosco intuì il valore di questa “scuola di massa”, che crea cultura e diffonde modelli di vita, e s’impegnò in imprese apostoliche originali per difendere e sostenere la fede del popolo.

«Abbiamo fatto anche un sondaggio nei gruppi degli adolescenti per definire la tematica – afferma suor Antonella Allegra, consigliera per la pastorale giovanile delle Figlie di Maria Ausiliatrice – e più di 200 tra loro hanno indicato il rapporto con il web ed i social. Siamo chiamati a prendere coscienza di questo mondo e quale identità da assumere da buoni cristiani; lo faremo mostrando gli aspetti positivi e negativi».

Consiste in un tempo di riflessione, di confronto e crescita su argomenti ormai quotidiani.

«Si tratta di comunicazione e di relazione – dichiara don Giovanni D’Andrea, superiore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia – ma non può essere visto solo dal punto di vista virtuale, bensì sono necessari sguardi, attimi, contatti, incontri per dare pienezza. Da educatori bisogna sapere parlare il linguaggio dei giovani, usando questi strumenti per veicolare messaggi positivi ed incontrarsi da amici. Oggi possiamo persino parlare di oratori virtuali, luoghi dove ci si trova, si organizzano eventi, ci si relaziona, si evangelizza, si prega, in cui gli educatori devono essere presenti e capaci di comprendere il linguaggio con consapevolezza».

Per affrontare le diverse sfaccettature del tema interverranno diversi esperti che ascolteranno i ragazzi e li coinvolgeranno in lavori di gruppo e laboratori.

La riflessione sulla Lettera apostolica “Christus vivit” Tra i temi, spiegano suor Allegra e don D’Andrea, «anche il rapporto con i social e il web»