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Una riflessione e tanti progetti per gli Exallievi di Don Bosco nell’anno del loro 150° anniversario

Dall’agenzia salesiana ANS, la riflessione del Presidente mondiale degli Exallievi di Don Bosco, Michal Hort sul 150mo anniversario della Confederazione.

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(ANS – Roma) – Domani, 24 giugno 2020, saranno esattamente 150 anni da quando Carlo Gastini, insieme ad altri giovani dell’Oratorio Salesiano, consegnò delle tazzine da caffè a Don Bosco, come ringraziamento per l’educazione ricevuta e in occasione della festa di San Giovanni Battista. Il solenne anniversario è sia occasione per una profonda riflessione sul significato della missione dell’Exallievo di Don Bosco nella Famiglia Salesiana, nella Chiesa e nella società oggi, sia opportunità per lanciare numerose iniziative.

Ha condiviso alcuni giorni fa il Presidente della Confederazione Mondiale degli Exallievi di Don Bosco, Michal Hort:

Io vedo la Famiglia salesiana un po’ come una cerchia “magica” in cui i Salesiani e tutti i gruppi spirituali salesiani fanno crescere i giovani e danno loro un insegnamento su Don Bosco e sulla Famiglia Salesiana. Poi questi giovani sceglieranno la loro vocazione, che sia diventare SDB, FMA, Salesiani Cooperatori… o vivere la loro vita in stile Salesiano con gli altri giovani e con le persone che li circondano. Questa è la modalità con cui questa “cerchia” resta viva e si allarga, coinvolgendo sempre più persone.

Mi sono spesso chiesto come gli Exallievi stiano partecipando alla Famiglia Salesiana. Nel momento in cui eravamo studenti o ospiti delle scuole e delle opere Salesiane, eravamo coloro che venivano formati ed educati. Dal momento in cui lasciamo questi ambienti e diveniamo Exallievi, dobbiamo cercare una modalità per restare vicini a Don Bosco e contribuire, nella nostra vita, a far crescere sempre questa “cerchia” della Famiglia Salesiana. Sono convinto che noi siamo invitati a sostenere gli altri membri della Famiglia Salesiana, ma anche ad essere educatori di noi stessi e modelli per gli altri, insieme ai Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice, i Salesiani Cooperatori, le Volontarie di Don Bosco, i Volontari con Don Bosco…

Credo che sia di grandissima importanza per gli Exallievi sviluppare la loro professionalità e le loro competenze e testimoniare nella vita di tutti i giorni e nella nostra società, anche nelle più piccole occasioni, il nostro motto, che è anche il motto della Strenna: “Essere buoni cristiani e onesti cittadini”. Io sono convinto che sia nostra vocazione il combattere a viso aperto, pubblicamente, contro l’ingiustizia, la superficialità, l’indifferenza. Le nostre professionalità ci consentono di essere presenti a vari livelli nella vita pubblica, come nella vita personale, per testimoniare l’importanza e il significato di essere figli di Don Bosco…

Cari membri della Famiglia Salesiana, noi vi sentiamo come parte importante della nostra vita come tutori, insegnanti, educatori, mentori e come guide spirituali… Vi prego di ricordare queste parole: noi abbiamo bisogno di voi, del vostro cuore, delle vostre preghiere, del vostro esempio e della vostra compagnia. Nello stesso tempo vi offriamo le nostre capacità professionali e i nostri talenti per supportare il vostro servizio insieme al nostro. Vi chiedo di utilizzare la nostra offerta per aiutarci a vivere meglio la nostra vocazione e la nostra missione di Exallievi. Sono convinto che abbiamo tutti un bisogno reciproco.

A motivo di questo solenne anniversario la Confederazione ha anche previsto alcune iniziative speciali:

– un libro e una statua dedicati a Carlo Gastini;

– un libro sull’exallievo di Don Bosco e Beato, Alberto Marvelli;

– una pubblicazione su 150 figure di rilievo fra gli Exallievi;

– una pubblicazione su 150 progetti e iniziative degli Exallievi che meritano di essere riconosciuti per ispirare altri;

– le tazzine del 150° anniversario: 150 confezioni speciali ed esclusive, accompagnate da un pacco del caffè del progetto “DI BOSCo – caffé di Exallievi”, la cui vendita servirà sostenere progetti educativi e sociali degli Exallievi in America, Africa e Asia. Per ulteriori informazioni, scrivere a tazzine150@exallievi.org

Conclude il suo messaggio il signor Hort: “Sentite benvenuti a partecipare a tutti i nostri progetti e iniziative di quest’anno. Spero che possiate sentire la nostra gioia e la nostra gratitudine verso Don Bosco per questi 150 anni. Per gli Exallievi è una benedizione poter vivere questo momento speciale e poter vedere come i sogni di Don Bosco si realizzano giorno dopo giorno”.

Ecco i nomi dei nuovi Delegati del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana

Pubblichiamo dall’agenzia ANS il comunicato del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, sulla nomina dei nuovi delegati per i gruppi della Famiglia Salesiana che prevedono un’animazione spirituale.

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Con un comunicato ufficiale Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana e Padre e Centro di unità della Famiglia Salesiana, ha comunicato i nomi dei nuovi Delegati del Rettor Maggiore per quei gruppi che prevedono un’animazione spirituale diretta da parte dei Figli di Don Bosco. Di seguito riportiamo il testo del comunicato.

Cari confratelli salesiani,

cari membri della Famiglia Salesiana, vi saluto con cordialità e affetto.

Dopo la celebrazione del CG28 dei Salesiani di Don Bosco, si stanno verificando alcuni cambiamenti nei diversi servizi di animazione. Uno di questi riguarda il Segretariato del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana.

A questo proposito desidero informare la Famiglia Salesiana nel mondo in merito a coloro che saranno i Delegati del Rettor Maggiore per quei gruppi che prevedono un’animazione spirituale diretta da parte nostra.

Tali Delegati del Rettor Maggiore sono:

–        Don Joan Lluís Playà, Delegato del Rettor Maggiore per il Segretariato della Famiglia Salesiana; egli continuerà ad essere l’Assistente Ecclesiastico delle VDB (Volontarie di Don Bosco) e dei CDB (Volontari con Don Bosco). Don Joan Lluís è già noto per aver lavorato negli anni precedenti in questo campo. Lo ricordiamo anche come buon coordinatore dell’équipe delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana.

–        Il Signor Duc (Domenico) Nam Nguyen, coadiutore salesiano vietnamita, sarà il Delegato del Rettor Maggiore per l’Associazione dei Salesiani Cooperatori e il Delegato del Rettor Maggiore per gli Exallievi di Don Bosco. Domenico conosce molto bene il contesto europeo e il contesto italiano ed è naturalmente un punto di riferimento per la cultura asiatica. La mia intenzione non è quella di europeizzare o occidentalizzare l’animazione della Famiglia Salesiana, ma di renderla più universale, e anche di offrire il grande valore della vocazione del salesiano coadiutore in ciò che gli è proprio, compresa l’animazione nella Famiglia Salesiana, in particolare di due dei suoi gruppi composti principalmente da laici.

–        Don Alejandro Guevara, attualmente Delegato della Famiglia Salesiana dell’Ispettoria Maria Ausiliatrice con sede a Siviglia (Spagna), sarà il Delegato del Rettor Maggiore come Animatore Spirituale dell’Associazione di Maria Ausiliatrice, accompagnando prima di tutto l’ADMA PRIMARIA di Torino e, da lì, tutta l’Associazione nel mondo salesiano. Il suo luogo di vita e di animazione sarà proprio Valdocco e da Valdocco.

–        Farà parte dell’équipe del Segretariato anche don Pier Luigi Cameroni, Postulatore generale per le cause dei Santi, per arricchire la Famiglia Salesiana con la sensibilità e la prospettiva della santità salesiana a cui tutti siamo chiamati.

Sono molto grato a questi quattro confratelli per la disponibilità e la generosità con cui hanno accettato questi incarichi; ringrazio anche don Eusebio Muñoz, don Giuseppe Casti e don Raphael Jayapalan per il servizio responsabile e qualificato che hanno reso nei sei anni precedenti a favore della nostra Famiglia; e auspico, per i prossimi anni, sia la continuità di una viva e bella animazione di tutta la Famiglia Salesiana, sia quella novità che la Chiesa e il carisma di don Bosco ci chiedono oggi.

Vi saluto con affetto,

Ángel Fernández Artime, SDB

Rettor Maggiore

 

Federazione Exallievi, la lettera del Delegato nazionale don Antonio D’Angelo

Carissime Exallieve e carissimi Exallievi,

l’isolamento a cui ci costringe il covid-19, per fortuna, non riesce a isolare i miei sentimenti e il desiderio di raggiungervi, abbracciando ciascuno di voi. Ma come è possibile sperimentare questa fusione di affetti, se io non conosco tutti voi e non tutti voi conoscono me? È possibile perché nel nostro spirito scorre lo stesso sangue, quello che nasce dal costato di Cristo e attraverso don Bosco arriva fino al nostro cuore. E allora permettetemi di abbracciarvi, uno per uno; un abbraccio virtuale, ma non per questo meno sincero.

Il mio pensiero va in particolare agli Exallievi anziani e a quelli malati, affinché il Signore non faccia mancare loro le sue carezze e il suo conforto; va ai giovani che vivono questo tempo con timore, affinché nonostante tutto possano guardare al futuro con più serenità e speranza; va a coloro che sono nella casa del Padre, affinché possano godere in pienezza le gioie del paradiso. La lontananza dalla pratica dei sacramenti ha trasformato la casa di molti di voi in piccole chiese domestiche, dove anche attraverso i social si prega e si partecipa alla Santa Messa. Continuiamo a farlo! Se apriamo le porte del nostro cuore a Cristo, sentiremo dentro di noi una forza straordinaria che ci farà guardare al domani con fiducia, scorgendo oltre la croce del Golgota i bagliori di luce di un nuovo giorno.

Sono cresciuto da ragazzo a contatto con la terra tra le verdi valli della catena degli Alburni, dove i frutti maturano, nonostante le sferzate del vento e il gelo della notte. Fin da piccolo, grazie  all’esempio di mio padre e di mia madre, ho imparato a non disperare mai, perché anche dopo il triste inverno, germogliano nei campi i semi della vita. Per questo, vi assicuro che se ci abbandoniamo in Dio la disperazione cederà il posto alla speranza e sul dolore si spalancheranno orizzonti di luce e di pace. Dio è il bastone per chi vacilla ed è la roccia per chi trema. Egli raccoglie le lacrime di chi soffre in silenzio e accarezza il volto di chi consuma i suoi giorni nella solitudine; asciuga le lacrime di chi vorrebbe vedere i propri figli sistemati e consola le coppie tristi perché non hanno bambini.

Quando mi capita di accogliere la disperazione di qualcuno che soffre un male, avverto un senso di pochezza, tanto da chiedermi: ma io che posso fare? Tuttavia, lo smarrimento dura poco, perché il pensiero che Dio c’è, mi fa sentire più forte. E così, quando sono solo in  chiesa (un fatto che mi capita spesso in questi giorni), ripongo l’affanno di ogni fratello o sorella nel Suo cuore, l’unico cuore che può contenerli tutti. Invocando Gesù, il senso del limite e della finitudine cede il posto a uno stato di grazia e di serenità, perché so che Dio non abbandona chi si fida di Lui! Voi siete tra coloro che ogni giorno presento al cuore prezioso di Gesù.

Dio non può non esistere, perché esistiamo noi! Se c’è una statua, c’è di sicuro uno scultore; se c’è un orologio, ci sarà pur sempre un orologiaio che lo ha fatto. Se c’è l’universo, c’è un Padre che lo ha creato! Ma Dio cosa deve fare di più, per dirci che esiste? Per farsi conoscere meglio, è pure diventato uno di noi e ci ha insegnato a chiamarlo con l’unico nome che, tra i tanti che gli abbiamo dato, gli piace di più. È il nome di Papà. Più noi alziamo gli occhi al Cielo, più sentiamo che Egli è Amore.

Fratelli e amici carissimi, teniamo sempre gli occhi alzati al Cielo e così di sicuro sentiremo le coccole di Dio che, come brezza leggera, daranno sollievo e respiro alle nostre anime. Vedrete che la gioia prenderà il posto della tristezza e che potremo presto gustare anche il piacere di una stretta di mano e di un abbraccio, senza più dire… che sono solo virtuali.
Dio vi benedica e vi custodisca nel suo Amore, la nostra Mamma Ausiliatrice vi protegga e don Bosco vi accompagni.

“Voci fraterne”: la rivista degli Exallievi di Don Bosco compie 100 anni

Essere “buona stampa” per continuare a promuovere la libertà e il rispetto dei valori irrinunciabili di vita, famiglia e educazione. Con questo scopo gli Exallievi di Don Bosco danno il via alle celebrazioni per il centenario di “Voci Fraterne”. Rivista, apparsa per la prima volta nel giugno del 1920, che si è fatta strumento per diffondere non solo notizie relative alle attività nei centri locali diffusi in tutta Italia, ma soprattutto per fornire alla società tutta quegli spunti di formazione permanente tanto amati da Don Bosco e tanto raccomandati ai suoi figli che hanno operato, negli anni, come “buoni cristiani e onesti cittadini”.

Il patrimonio di “Voci Fraterne” – con all’attivo circa mille numeri e oltre 20mila pagine – sarà al centro di un evento dedicato venerdì 8 novembre, dalle ore 10 in poi, nella sala della Regina di Palazzo Montecitorio, a Roma.

Apre l’appuntamento la prolusione sulla comunicazione nel pensiero di Papa Francesco di Andrea Tornielli, che parteciperà anche alla successiva tavola rotonda sullo stato di fatto e sul futuro della stampa cattolica insieme a Vania De Luca, Vincenzo Morgante e Carlo Verna. Le conclusioni saranno affidate a don Bruno Ferrero. Ospite della giornata di approfondimento sarà Marcello Cirillo, già nei panni di Don Bosco nel musical a lui dedicato. L’attore leggerà brani di Don Bosco.
Introdurrà i lavori Giovanni Costanza, presidente della Federazione Italiana Exallievi ed Exallieve di Don Bosco; l’evento, infine, sarà condotto da Valerio Martorana, direttore della rivista.

Andrea Tornielli attualmente ricopre l’incarico di direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione presso la Santa Sede; Carlo Verna è il presidente nazionale dell’ordine dei giornalisti;  Vania De Luca è la presidente nazionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana; Vincenzo Morgante è direttore di Tv2000 e di Radio InBlu; don Bruno Ferrero, sdb, è il direttore del Bollettino Salesiano.