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Italia – La santità salesiana, un forte richiamo alla vita mistica: intervista a don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale, e alla dott.ssa Lodovica Maria Zanet

Tornare alla radice della vita consacrata salesiana è il compito implicito nel cammino di riscoperta dell’identità indicato dal Rettor Maggiore per questo sessennio. Papa Francesco ha più volte richiamato i consacrati tutti, e i salesiani in particolare, ad assumere la fatica della profezia del loro carisma.

Il quinto incontro del ciclo “Quali salesiani per i giovani d’oggi?” promosso dal Centro Studi Opera Tabernacoli Viventi, in collaborazione con la Conferenza delle Ispettorie Salesiane d’Italia (CISI) – Settore Formazione, vedrà l’intervista da parte di don Flaviano D’Ercoli a don Pierluigi Cameroni, SDB, Postulatore Generale delle Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, insieme alla Dott.ssa Maria Lodovica Zanet, Collaboratrice della Postulazione e docente presso il Centro Studi Paolo VI di Nave (Brescia) affiliato alla Pontificia Università Salesiana. Tema dell’Incontro: La Santità salesiana, un forte richiamo alla vita mistica.

Anche alla luce della Strenna di quest’anno, ispirata alla figura di San Francesco di Sales, siamo chiamati a ravvivare il grande tema della chiamata universale alla santità (cf. LG 39). e a valorizzare nella Famiglia salesiana il patrimonio di santità scaturito dal carisma di Don Bosco. Da don Bosco fino ai nostri giorni, infatti, è attestata una tradizione di santità cui merita dare attenzione, perché incarnazione del carisma che da Don Bosco ha avuto origine e che si è espressa in una pluralità di stati di vita e di forme.

Si tratta di uomini e donne, giovani e adulti, consacrati e laici, vescovi e missionari che in contesti storici, culturali, sociali diversi nel tempo e nello spazio hanno fatto brillare di singolare luce il carisma salesiano, rappresentando un patrimonio che svolge un ruolo efficace nella vita e nella comunità dei credenti e per gli uomini di buona volontà. Come dicono le Costituzioni dei Salesiani “La testimonianza di questa santità, che si attua nella missione salesiana, rivela il valore unico delle beatitudini, ed è il dono più prezioso che possiamo offrire ai giovani”.

L’appuntamento, in diretta, è per sabato 12 marzo, dalle ore 9 alle ore 10:15 (UTC+1) sulla pagina Facebook di Don Bosco Italia, come sempre con la possibilità in diretta di rivolgerne altre domande per chi assisterà alla trasmissione.

Approfondimento CG28, intervista a don Roberto Carelli sulla Sinodalità missionaria in chiave eucaristica

Sono ormai divenuti un appuntamento mensile fisso gli incontri di approfondimento del CG 28 organizzati dal Centro Studi “Tabernacoli Viventi” in collaborazione con la CISI formazione.

In questo mese, sabato 20 febbraio 2021 dalle ore 9 alle 10,15, l’intervista a don Roberto Carelli salesiano sul tema: “La sinodalità missionaria in chiave eucaristica”, ovvero il tema della comunione nella chiesa a partire dalla lettura profonda dell’esperienza della salesiana cooperatrice e serva di Dio Vera Grita. Don Roberto Carelli è docente di antropologia teologica nella facoltà di Teologia di Torino Crocetta, animatore spirituale dell’ADMA primaria di Torino, autore di diversi libri e articoli.

Dopo aver ascoltato Lodovica Zanet sull’antropologia della santità salesiana, il Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime sul sacramento salesiano salesiano della presenza, il padre Lethèl sulla presenza eucaristica, il quarto incontro approfondirà la ricchezza della missione condivisa tra le diverse vocazioni nella Chiesa. Don Roberto parlerà del contributo specifico che lo Spirito ha consegnato a Vera Grita. Don Carelli verrà intervistato da don Flaviano D’Ercoli, direttore della casa salesiana di Roma Gerini. Per partecipare all’incontro occorre collegarsi alla pagina Facebook di Don Bosco Italia.

Macerata, l’istituto salesiano verso il 130esimo anniversario

Pubblichiamo il comunicato stampa dell’Oratorio centro giovanile di Macerata che si prepara a festeggiare il 130° anniversario della presenza salesiana nella città.

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L’Oratorio Centro-Giovanile salesiano di Macerata si prepara a festeggiare il 130° anniversario dalla fondazione della sua Casa, l’Istituto salesiano intitolato a San Giuseppe, un pezzo di storia della città di Macerata, inaugurato il 4 novembre 1890. Una realtà, quella della Casa salesiana, che ha vissuto nel tempo cambiamenti ed evoluzioni, tenendo al centro l’attenzione al mondo giovanile.

In occasione di questa importante ricorrenza, il direttore don Flaviano D’Ercoli, coadiuvato dalla comunità salesiana e da alcuni giovani dell’oratorio ha lanciato il progetto “20+20=130”, slogan di questo anno ed iniziativa che vede coinvolti molte dei ragazzi e delle famiglie in un percorso di riflessione e racconto riguardante gli ultimi sei anni della Casa salesiana. A partire dall’anno pastorale 2013/2014 la chiusura della scuola dell’Istituto aveva avviato l’intera opera ad un ripensamento circa il suo ruolo nel contesto cittadino maceratese. Sei anni di lavoro, riflessione e novità che hanno condotto l’Istituto a riconoscersi nella sua identità di Oratorio Centro-Giovanile, polo di aggregazione per molti giovani e famiglie, attraverso le sue proposte educative e la collaborazione con la realtà cittadina, in uno spirito di accoglienza ed amore per la crescita giovanile nel carisma di don Bosco.

Il progetto “20+20=130” raccoglie, dunque, la storia di rinascita di questi ultimi sei anni, rileggendola come una vera e propria battaglia della Vita contro la Morte, accompagnata dalle testimonianze e le interviste di tutti coloro che, in forme diverse, ne hanno fatto parte. Un percorso di riflessione ricco di ricordi e stimoli alla riflessione comune volta ad un futuro ricco di speranza. Le puntate di questa imperdibile storia sono state lanciate settimanalmente a partire dal giorno della Santa Pasqua, 12 aprile 2020 e proseguono passo dopo passo: i contenuti-storia, interviste e testimonianze- sono disponibili sul sito della Casa Salesiana di Macerata www.salesianimacerata.it, sul canale Youtube Salesiani Macerata e i relativi social Facebook ed Instagram.
È solo l’inizio di un anno ricco di proposte, che culminerà il 4 novembre 2020 con il festeggiamento del 130°compleanno di una Casa votata al bene dei giovani e tanto desiderata da Don Bosco stesso.