I CGS a Venezia 2020 per il laboratorio “Cinema Venezia”

Con la partenza della 77° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2- 12 settembre 2020), puntuale al Lido, “sbarca” anche la delegazione CGSCinecircoli Giovanili Socioculturali per la consueta partecipazione al Festival ed il lavoro di animazione culturale legato alla didattica del Cinema promosso all’interno del Laboratorio Venezia Cinema.

Tra l’altro, il gruppo costituisce la Giuria del Premio Lanterna Magica (riconosciuto dalla Mostra del Cinema fra i Premi collaterali), che da 23 anni è assegnato dai Cinecircoli Giovanili Socioculturali alla pellicola più significativa per tematiche collegate alla crescita e all’educazione.

Provenienti da Marche, Liguria, Puglia, e Sardegna quest’anno saranno 10 gli animatori della comunicazione e della cultura appartenenti agli ambienti salesiani dei C.G.S., molti dei quali in età compresa tra i 18 e i 27 anni, che si avvicenderanno al Laboratorio CGS.

Questo, al di là della semplice visione dei film in Programma nelle varie Sezione della Mostra, verterà come di consueto nel confronto a più voci con gli scenari culturali della contemporaneità, anche attraverso una formazione operativa sul linguaggio del Cinema, che si concretizzerà ogni giorno nel lavoro di recensione on-line dei vari film visionati (tutte le schede critiche e recensioni saranno pubblicate sul sito www.sentieridicinema.it, sezione Venezia – Fuori dal Coro).

A guidare il gruppo CGS alla 77° edizione della mostra del Cinema, quest’anno, sarà il Presidente Nazionale CGS, Cristiano Tanas, coadiuvato dalla consigliera Stefania di Turo, mentre i responsabili del Laboratorio Venezia Cinema saranno: Alberto Piastrellini, Presidente CGS Dorico di Ancona e coordinatore del Progetto regionale CGS Marche – ACEC MarcheSentieri di Cinema” e Irene Sandroni, vicepresidente CGS Dorico di Ancona.

Per contatti durante la Mostra del Cinema:
Cristiano Tanas: 329 202 2780
Stefania Di Turo 348 122 2860
Alberto Piastrellini 333 435 1050

 

“Intorno al fuoco vivo del Sinodo. Educare ancora alla vita buona del Vangelo”: il nuovo libro di don Rossano Sala

“Pastorale giovanile 2. INTORNO AL FUOCO VIVO DEL SINODO. Educare ancora alla vita buona del Vangelo”: è questo il titolo del nuovo libro di don Rossano Sala, con l’invito alla lettura di Papa Francesco. Al centro del testo, il cammino del Sinodo sui giovani in forma approfondita e scientifica: da oggi è disponibile in tutte le librerie.

Il libro è composto di 32 contributi distinti in cinque significative “costellazioni”:
1) Antropologia, teologia e pastorale;
2) Accompagnamento, annuncio e animazione vocazionale;
3) Giovani, Chiesa e Sinodo;
4) Educazione, scuola e università;
5) Don Bosco, famiglia e oratorio.
Al termine del decennio dedicato dalla CEI a “Educare alla vita buona del Vangelo” (2010-2020) il testo si propone di tenere desto l’impegno educativo e pastorale della Chiesa a favore di tutti i giovani, nessuno escluso.

Qui sotto ne pubblichiamo un estratto composto da:

Invito alla lettura
L’INTELLIGENZA E IL DISCERNIMENTO, IL SINODO E L’EDUCAZIONE
di Papa Francesco

Introduzione
CINQUE COSTELLAZIONI CHE ORIENTANO IL CAMMINO
di Rossano Sala

Rilancio del cammino
VERSO UNA “ECOLOGIA INTEGRALE”
di Giacomo Costa

Indice

 

Sussidi proposta pastorale, disponibile il materiale extra

Sono usciti i sussidi per Fanciulli, Preadolescenti e Adolescenti della proposta pastorale 2020/2021 che completano l’offerta formativa con il Quaderno Giovani.

Accanto ai sussidi, sul sito MGS Italia, sono disponibili dei materiali extra da scaricare per integrare il lavoro con i ragazzi.

Contenuti extra

Venticinque anni fa il primo Confronto MGS Italia, il ricordo di chi c’era

Pubblichiamo un articolo di Marco Pappalardo, docente al liceo, scrittore e giornalista, uscito sul blog “Il vino nuovo” in cui viene raccontata l’esperienza del Primo Confronto MGS Italia concluso ad agosto di 25 anni fa al Colle Don Bosco.

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Nei giorni scorsi in molti (anche se non in moltissimi a giudicare dai post sui social e con poca eco mediatica) abbiamo ricordato i 20 anni dalla Giornata Mondiale della Gioventù di Roma, un evento emozionante, profetico, vocazionale, che ha segnato i giovani presenti allora e adulti oggi.

Insieme ad un gruppo del mondo salesiano italiano da alcuni mesi ci troviamo sul web per celebrare un altro evento speciale per il Movimento Giovanile Salesiano (MGS), poiché 25 anni fa si concludeva a Torino il primo “Confronto MGS Italia” con la partecipazione di circa 700 giovani. Collego i momenti, perché hanno avuto la stessa intensità per noi e, con i dovuti distinguo a livello di partecipazione, parlando dello spirito di uno (il Confronto MGS) dirò anche dell’altro (la GMG). Fu un evento di grazia per il Movimento, per la Famiglia Salesiana, per ognuno dei partecipanti! Mi commuove pensare a quei giorni di agosto in cui ci conoscevamo, diventavamo amici, ci veniva posto nel cuore o confermavamo un sogno, spero oggi divenuto una realtà per ognuno di noi. Che storia abbiamo vissuto! Che dono ci è stato fatto!

Quando penso a quei giorni, all’esperienza di Chiesa, di famiglia e di movimento, ai contenuti, ai luoghi tanto significativi (dove hanno vissuto santi come Don Bosco, Madre Mazzarello, Domenico Savio), mi meraviglio ancora di tanta bellezza e gratuità. Ci abbiamo messo tutto il cuore e certamente di più abbiamo ricevuto, e non solo allora o per quel momento, ma oso dire per ogni anno di questi 25 passati.

Alcuni di noi non si sono mai persi di vista, ci siamo cercati e trovati, anche in due, in pochi o in piccoli gruppi; rispetto agli altri – quelli ritrovatici di recente – di una cosa sono certo ripensando agli incontri on line: non abbiamo abbandonato lo sguardo di allora, non abbiamo oscurato quella bellezza, siamo pronti a parlare con il cuore in mano come se non ci fossimo mai lasciati.

In passato è già accaduto altre volte, ma vi assicuro che anche in futuro, se dovessi essere chiamato a parlare del MGS ad altri giovani, potrei parlare di loro, di noi, e dire tutto, facendo così comprendere l’essenza evangelica di “un cuor solo e un’anima sola”. Il resto è frutto del cercare di vivere al meglio dentro questa speciale amicizia e compagnia, anche a distanza di tempo e di luoghi: da qui ancora oggi vengono il servizio, l’impegno, il volontariato, la scelta vocazionale, il senso di appartenenza al mondo salesiano nonostante tutto e le debolezze, la condivisione del carisma.

Non sono un “romanticone” e non scrivo per nostalgia, lo faccio per “una pienezza del cuore”, per gratitudine, perché ciò che si è vissuto di buono va raccontato, per continuare “a narrare una storia che continua con te…con me” (tema-sloga del Confronto MGS 1995). Ci sono eventi che cambiano la vita e, ormai adulti – ce lo siamo detti in questo gruppo social degli animatori – siamo certi che il MGS e quell’esperienza in quei luoghi santi ci ha resi, nel bene e con tutti i limiti, ciò che siamo adesso.

Dunque, meno spensierati di allora, con il cuore salesiano che batte ancora proviamo con la nostra vita a raccontare quell’incontro, a ringraziare, a metterci a servizio “fino all’ultimo respiro”. Siamo cresciuti ed invecchiati, ma rimasti giovani nel cuore, sperando di aver tenuto fede agli impegni di tanti anni fa!

 

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Il ministro Elena Bonetti in vista al Cnos-Fap di Forlì

Pubblichiamo un articolo dal Resto del Carlino sulla visita del ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, al CNOS-Fap di Forlì.

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La ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, ha partecipato venerdì sera a ’Insieme per la ripresa’, titolo dell’appuntamento annuale organizzato dal Centro di formazione dell’opera salesiana a Forlì Cnos-Fap. Si è trattata di un cena di ringraziamento per istituzioni, ex allievi e aziende del territorio. “Politiche economiche, educative e famigliari non sono mondi distinti, ma sempre più devono integrarsi e interagire. È il motivo per cui faccio sempre il possibile per portare il Governo a contatto con questa realtà che è crocevia tra formazione, scuola, impresa, associazionismo, volontariato”, le parole del parlamentare di Italia Viva, Marco Di Maio, presente alla serata.

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IN.S.I.E.ME, concluso il progetto di Salesiani per il Sociale contro la povertà educativa minorile

L’8 luglio si è concluso il progetto IN.S.I.E.ME di Salesiani per il Sociale APS, CGS Aps e TGS: a causa dell’emergenza sanitaria non è stato possibile realizzare il seminario finale. In 18 mesi sono stati raggiunti 490 minori, 340 docenti e 292 genitori: il ringraziamento più grande va agli operatori delle sedi, persone qualificate con grande passione educativa che hanno portato avanti il progetto, anche nella difficoltà dovuta al Covid-19.

Assemblea Salesiani per il Sociale APS: Ci sarà ancora di più bisogno di noi

Sabato 4 luglio si è tenuta l’assemblea straordinaria e ordinaria di Salesiani per il Sociale APS. Vista l’emergenza sanitaria in corso e le restrizioni ancora in vigore, si è svolta in modalità a distanza. L’assemblea ordinaria ha visto la relazione del presidente, la relazione di missione, la presentazione e l’approvazione del bilancio e la condivisione delle attività da parte dei comitati Interregionali.

Il saluto è toccato a don Stefano Aspettati, superiore dell’Ispettoria dell’Italia Centrale e ispettore delegato all’Emarginazione e disagio che ha sottolineato come in questo tempo di emergenza, si è tenuto “alle persone che ci stanno più a cuore, ovvero quella porzione più delicata della società”:

“Anche se l’anno di competenza di tale relazione è strettamente il 2019 non possiamo non dire che i mesi da marzo a giugno del 2020 avranno nella nostra memoria un ricordo indelebile: dal numero dei morti (solo in Italia a oggi 34.818) e dei contagiati al blocco delle attività non essenziali alla restrizione nelle proprie abitazioni. Sono state innumerevoli le analisi e le riflessioni che abbiamo ascoltato e fatto in questo periodo anche se una valutazione complessiva è ancora prematura, non è andato tutto bene come si auspicava e le conseguenze avranno dei riverberi più avanti nel tempo”, ha detto don Roberto Dal Molin, presidente di Salesiani per il Sociale APS, nella sua relazione.

Raccontando la vita associativa del 2019, don Roberto Dal Molin ha sottolineato come “di fronte a situazione difficili in cui “non si vedeva una luce in fondo al tunnel” è stato bello riscontrare come tanti abbiano risposto: “sarò io la luce in fondo al tunnel” dando corpo allo spirito di Don Bosco che invita a “fare il bene” non nonostante ma attraverso le difficoltà”.

Durante il 2019 Salesiani per il Sociale APS è stata impegnata su molti fronti, con molti progetti d’intervento a favore di categorie (minori e giovani) svantaggiate e in condizione di esclusione sociale, progetti sostenuti dal contributo di istituzioni pubbliche, fondazioni private e dai tanti donatori che ogni giorno ci sostengono con la loro vicinanza. Per il Sevizio Civile Universale, sospeso a causa del Covid-19 e poi ripreso, ci sono 997 volontari in attività in Italia e 32 all’estero.

Dai Comitati interregionali – Don Bosco al Sud; Italia Centrale e Piemonte e Valle d’Aosta – oltre alla relazione su quanto fatto, è emersa l’importanza del lavoro fatto in rete e con costanza soprattutto nel periodo di emergenza grazie all’impegno degli educatori: altrimenti, i ragazzi seguiti non avrebbero avuto alcun sostegno.

“Abbiamo sentito dire come l’emergenza sanitaria sia stata una “lente di ingrandimento” che ha fatto vedere meglio e il peggio delle situazioni sociali in cui operiamo; ancora, una sorta di “acceleratore di cambiamento” che non sarà per forza solo migliorativo. Con sguardo pieno di speranza e mani operose ci apprestiamo ad affrontare l’allargarsi di situazioni di fragilità specie giovanile a causa della pandemia; ci sarà ancora più bisogno dei nostri interventi per contrastare la povertà educativa e dare il nostro contributo per una società coesa e inclusiva dei più svantaggiati”, ha concluso don Roberto Dal Molin.

TGS Eurogroup, le proposte educative per l’estate 2020

Un’estate certamente diversa per l’associazione TGS Eurogroup, caratterizzata da una serie di molteplici attività associative tutte nuove, rivolte a studenti, volontari e famiglie, accomunate dal desiderio di presentare una proposta educativa di qualità sul territorio locale, con uno sguardo anche oltre confine.

TGS Summer Camp
La proposta centrale dell’Estate TGS 2020 è il “TGS Summer Camp”, che si svolgerà presso la sede TGS Eurogroup al Collegio Salesiano Astori di Mogliano Veneto, da domenica 12 luglio a sabato 25 luglio 2020.
Non potendo portare i nostri ragazzi ad imparare la lingua inglese in Gran Bretagna… TGS Eurogroup ha pensato di portare la Gran Bretagna in Italia! Con creatività, dedizione e passione educativa, il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha infatti lavorato a lungo per definire un progetto nuovo, di durata più contenuta e da svolgersi in Italia, in tutta sicurezza e serenità. Il progetto, una volta adottate le linee guida per la gestione in sicurezza delle attività per adolescenti e i protocolli operativi per la formazione, così come emanati a livello nazionale e regionale, ha acquisito un significativo valore aggiunto cogliendo e facendo propri gli spunti di riflessione del programma “Aperti per Ferie” della Conferenza Episcopale Italiana, la guida per la progettazione nei territori di questa particolarissima estate ragazzi, e si è inserito pienamente nel progetto educativo per l’Estate 2020 della Pastorale Giovanile Salesiana del Triveneto, con l’apporto e il carisma dell’Ispettoria Salesiana San Marco e della Ispettoria Triveneta Santa Maria Domenica Mazzarello.
Il TGS Summer Camp, in un arco di tempo di 7 giorni propone attività e iniziative diverse: corso estivo di lingua inglese, laboratori, visite di studio e attività di gruppo, Attività pensate in modo tale da integrarsi, arricchirsi e stimolarsi a vicenda in un insieme perfetto di gioco, studio e apprendimento. La finalità è duplice: da un lato offrire una buona occasione per migliorare la conoscenza dell’inglese, dall’altro coinvolgere lo studente in una esperienza cristiana di vita di gruppo, secondo lo stile e il carisma salesiano.
Fiore all’occhiello del TGS Summer Camp saranno le visite di studio a Venezia. In tali occasioni saranno proposti itinerari tra gli angoli meno conosciuti della città lagunare, senza però tralasciare i luoghi che la rendono famosa nel mondo. Saranno giornate all’insegna del turismo sostenibile nel rispetto della città che ci ospita, alla scoperta della sua arte e della sua storia, della sua vera anima, della sua essenza, nello stesso spirito e con le stesse finalità che l’associazione persegue attraverso la passeggiata di solidarietà “Su e Zo per i Ponti” che organizza ogni primavera a Venezia da oltre 40 anni. Le visite a Venezia saranno introdotte da un incontro con l’Amministrazione Comunale della Città di Venezia, presso la sede municipale di Ca’ Farsetti, affacciata sul Canal Grande: un’occasione per presentare ai nostri studenti la campagna di sensibilizzazione della Città di Venezia #EnjoyRespectVenezia, promossa per orientare i visitatori verso l’adozione di comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente, del paesaggio, delle bellezze artistiche e dell’identità di Venezia e dei suoi abitanti.
Per maggiori informazioni sul TGS Summer Camp, visita la sezione “Partecipa” del sito web TGS Eurogroup.

TGS Summer Camp On Line
Parallelamente al TGS Summer Camp residenziale che si svolgerà tra Mogliano Veneto e Venezia, è già cominciato il “TGS Summer Camp On Line”, la versione digitale del tradizionale corso di lingua inglese. Una serie di incontri informali in collegamento remoto, rigorosamente in lingua inglese, assieme ai più affezionati amici e collaboratori TGS Eurogroup oltre confine. Un’occasione imperdibile per mettere alla prova le proprie competenze linguistiche: dalla “listening comprehension”, attraverso il semplice ascolto degli interlocutori ospitati nel corso degli incontri, fino alla “spoken interaction”, per i partecipanti più attivi, intervenendo nella conversazione per porre domande o quesiti di approfondimento sull’argomento trattato.
Con i collaboratori TGS Eurogroup in collegamento da Gran Bretagna e Belgio discorreremo in maniera informale, sfoglieremo album fotografici, ricorderemo episodi e racconti di vita associativa, in altre parole faremo due chiacchiere tra amici. Un’occasione unica per gettare uno sguardo “dietro le quinte” dell’organizzazione, scoprire i volti dietro ai racconti, conoscere le persone che sono parte integrante della storia dell’associazione, capire in che modo questa rete di relazioni internazionali costruita negli anni rende così speciali le attività associative TGS Eurogroup.
Il TGS Summer Camp On Line si svolge dal 4 luglio al 22 agosto 2020 e si sviluppa in 5 incontri a cui è possibile partecipare liberamente e gratuitamente. È sufficiente iscriversi attraverso la pagina dedicata “TGS Summer Camp On Line” del sito web TGS Eurogroup, dove è anche possibile visionare il programma completo degli incontri.

Su e Zo per il Veneto
Novità importanti anche per la Su e Zo per i Ponti di Venezia, la passeggiata di solidarietà organizzata da TGS Eurogroup fin dalle origini. La manifestazione, a causa dell’emergenza sanitaria, è rinviata al prossimo anno – la data concordata con il Comune di Venezia per la 42° edizione è il 18 Aprile 2021 (vedi precedente post: “Nuova data Su e Zo: 18 Aprile 2021!”) – ma nel frattempo lo staff TGS Eurogroup amplia gli orizzonti e allarga lo sguardo all’intera Regione del Veneto.
Per tutta l’estate 2020, dall’11 luglio al 27 settembre, sono stati immaginati una serie di appuntamenti riservati al Comitato Promotore della Su e Zo e a una rappresentanza dei Volontari TGS Eurogroup: un modo per riconoscere e valorizzare l’imprescindibile ruolo del servizio volontario che sta alla base della manifestazione, un modo per tenere viva l’attenzione sulla Su e Zo per i Ponti in questo anno di pausa, ma anche un modo per promuovere il turismo di prossimità e per riscoprire il territorio locale della nostra Regione Veneto. Ecco dunque la “Su e Zo per il Veneto”: 5 appuntamenti in altrettante città capoluogo di provincia della nostra regione, dove saremo guidati da alcuni giovani Volontari TGS Eurogroup del luogo, già al lavoro da alcune settimane per proporci itinerari appassionanti e coinvolgenti. Si comincia con Verona, si prosegue con Vicenza, Treviso e Padova, per arrivare alla tappa conclusiva di Venezia che coincide con la Giornata Mondiale del Turismo, proposta ogni anno dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite il 27 settembre: sarà per i Volontari della Su e Zo un momento di festa per ritornare finalmente a Venezia e promuovere al meglio la prossima edizione 2021 della “Su e Zo per i Ponti”, attraverso l’iniziativa del “Su e Zo Trial 2021”, l’ormai classico test ufficiale del percorso della passeggiata.
Per maggiori informazioni sulla Su e Zo per il Veneto, visita la sezione “Partecipa” del sito web TGS Eurogroup.

TGS Journal
A dare puntuale resoconto dei molti fronti in cui è impegnata l’associazione TGS Eurogroup quest’estate sarà, come sempre, il blog ufficiale “TGS Journal”, che racconterà giorno per giorno l’esperienza del TGS Summer Camp così come gli appuntamenti della Su e Zo per il Veneto e del TGS Summer Camp On Line, con frequenti incursioni sui canali social TGS Eurogroup e Su e Zo per i Ponti, Facebook e Instagram in primis, con foto, post, stories e dirette video a sorpresa. Un modo per essere più vicini ai giovani soci dell’associazione, anche a distanza.
Il TGS Journal è stato nei mesi del lockdown un importante punto di riferimento per tutti i soci dell’associazione, che qui hanno trovato proposte di condivisione e di approfondimento, come la rubrica “Viaggiando da casa”, che conta più di 30 articoli e prosegue tuttora le sue pubblicazioni per farci viaggiare con il cuore e con la mente, in attesa di ritornare di persona alle mete classiche delle esperienze turistiche e dei viaggi studio TGS. La nuova rubrica “TGS Story” sta coinvolgendo molti soci TGS di ieri e di oggi nella appassionante ricerca di testimonianze, documenti e foto che hanno segnato oltre 50 anni di storia dell’associazione TGS Eurogroup.
E in concomitanza con i primi appuntamenti “Su e Zo per il Veneto” parte in questi giorni la nuova rubrica “Detourism” dedicata al turismo sostenibile nella Città di Venezia, in collaborazione con l’Ufficio Turismo del Comune di Venezia, per conoscere ed esplorare una Venezia fuori dai luoghi comuni.

Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria TGS Eurogroup ai seguenti recapiti:
TGS Eurogroup
Via Marconi 22
31021 – Mogliano Veneto TV
tel. 041.5904717 – fax 041.5906702
e-mail: info@tgseurogroup.it
sito web: www.tgseurogroup.it

Fede, lavoro e attenzione verso gli altri: il ricordo di Candido Coppetelli

A un mese dalla scomparsa, pubblichiamo il ricordo di Candido Coppetelli scritto dal presidente del CGS Aps, Cristiano Tanas.

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Candido Coppetelli (Roma, 16 dicembre 1956 – 8 giugno 2020) affonda le sue radici nel Rione romano di Testaccio: un quartiere di fede tradizionalmente romanista, nel quale il 3 novembre 1929 la Roma inaugurò il suo stadio e nel quale un tifoso laziale come lui si trovava perfettamente a suo agio, tanto che all’esterno della chiesa, in occasione dei funerali, è comparso perfino uno striscione con la scritta “Grazie Candido” e con un cuore giallorosso. Un cuore (il suo rigorosamente biancoceleste!) che Candido metteva in tutto ciò che faceva, a cominciare dal teatro, passione e lavoro di una vita, per continuare con il cinema e l’animazione di oratorio. 

La sua formazione inizia con un diploma di laurea a pieni voti in cultura religiosa nel 1977, presso il Centro di Teologia per Laici della Diocesi di Roma, ma prosegue subito nel teatro con la scuola di mimo, i corsi di clownerie, gli stage di regia.

All’inizio degli anni Ottanta si avvicina all’Associazione CGS (Cinecircoli Giovanili Socioculturali), che non lascerà più per i successivi quarant’anni, e alla quale ha legato indissolubilmente il suo impegno e la sua dedizione quotidiana, ricoprendo diversi ruoli di animazione e di coordinamento: presidente del Comitato regionale del Lazio, responsabile del settore teatro, segretario nazionale, vicepresidente e infine presidente nazionale dal 2009 al 2017.

Candido, come spesso e volentieri succede a chi fa parte delle Associazioni salesiane, aveva un retroterra di provenienza oratoriana, e questa esperienza, mai abbandonata fino all’ultimo, gli è stata fondamentale per comprendere le dinamiche aggregative, educative e formative dei giovani e per conoscere profondamente le loro esigenze e i loro bisogni, non solo all’interno degli oratori stessi.

Dall’oratorio partono le sue molteplici attività, specialmente di animazione, scrittura e regia teatrale, molte delle quali condivise con la moglie Angela Luciani, cui seguono le rassegne cinematografiche e le esperienze di direzione artistica. Ricordiamo anche le molteplici attività di cui Candido fu promotore e animatore nella cittadina abruzzese di Vasto, dove è stato particolarmente apprezzato e benvoluto, soprattutto per il suo impegno verso i giovani, e dove ha scelto di riposare per sempre.

Ed è proprio per la sua caparbietà di dedizione ai giovani che ha sempre voluto rilanciare i momenti formativi associativi caratteristici dell’Associazione CGS, come i laboratori del cinema di Giffoni e di Venezia, scommettendoci ed impegnandosi in prima persona.

Scrive Emilio Santoro, tesoriere nazionale CGS: “E’ questo il principale ricordo che porterò sempre dentro di me di Candido: il suo sorriso accogliente. In qualunque momento ci trovassimo, di serenità o difficoltà, sia per situazioni legate all’Associazione, sia per circostanze personali, Candido dispensava a chiunque il suo sorriso accogliente, che spesso senza dover aggiungere parole ti effondeva fiducia e coraggio. Lui ha sempre avuto nel DNA la passione, la volontà, la capacità e l’amore di stare con i ragazzi rivestendo la figura di educatore, in una sola parola ha incarnato la salesianità nello stile di Don Bosco, e spesso Candido ricordava come, attraverso l’associazionismo, questo modo di spendere la propria vita dovrebbe essere considerato una vera e propria vocazione”.

Anche Pier Cesare Rivoltella, già presidente nazionale CGS e ora professore presso l’Università Cattolica di Milano, ricorda che “Candido era una persona garbata, gentile, attraversava la vita con un sorriso, il sorriso in parte ironico e in parte saggio di chi ha uno sguardo lungo e grazie a quello riesce a relativizzare i fatti”.

Candido ha lavorato anche nel mondo della Televisione, con alcune esperienze in RAI in diversi periodi tra il 1992 e il 2009, tra cui spicca la collaborazione ai testi tra gli autori di “Domenica In”, ai tempi di Pippo Baudo, con cui ebbe l’occasione di lavorare anche al Festival di Sanremo.

Ricordiamo ancora la sua collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana, presso la quale prese parte al Master biennale di alta formazione per animatori della cultura e della comunicazione, e il suo contributo nell’ambito della Commissione Nazionale Valutazione Film.

Per diversi anni è stato coordinatore e portavoce delle Associazioni Nazionali di Cultura Cinematografica, ruolo che fino a tutto il 2018 lo ha visto impegnato in importanti mediazioni critiche per il riconoscimento del valore delle associazioni nell’ambito della riforma della Legge sul Cinema.

Scrive Francesco Giraldo (ACEC – Sale della Comunità): “Un animo gentile, mai ideologico. Disposto a lavorare ed impegnarsi per l’associazionismo culturale cinematografico sia laico che cattolico gratuitamente con abnegazione. In silenzio e staccandosi da tutto in un riserbo quasi assoluto, Candido ha lottato sino alle fine contro una malattia che lo ha sfiancato e debilitato nel fisico, ma non nell’animo. Poche cose contano realmente nelle nostre vite: le persone che amiamo e quelle persone con le quali abbiamo condiviso ideali e progetti, che grazie a questi abbiamo conosciuto e abbiamo amato”.

Personalmente ho conosciuto Candido nel 1999, quando muovevo i primi passi nell’Associazione CGS, in occasione delle assemblee nazionali presiedute da Stefano Todini, e ho sempre apprezzato la sua attenzione verso gli altri, la sua arte oratoria derivante dall’esperienza teatrale e la sua capacità di mediazione nei conflitti che fanno parte di questo mondo, fatto di persone appassionate che si spendono gratuitamente per la causa. Insieme abbiamo realizzato un bellissimo campo nazionale di formazione (Pacognano, 2010) e abbiamo ripreso la tradizione dei week-end annuali per riportare i giovani al centro dell’Associazione. Per quattro anni ho collaborato con lui come vicepresidente nazionale dell’Associazione, e ne ho raccolto il testimone in un periodo certamente non facile, fatto di difficoltà economiche e problemi gestionali che più volte hanno rischiato di mettere in secondo piano i nostri obiettivi principali, senza però mai abbatterci o farci perdere la speranza.

Da subito ha condiviso con me e con gli amici del direttivo nazionale le sue preoccupazioni per le prove che la malattia gli sottoponeva, e in occasione dei contatti che abbiamo avuto, col passare dei mesi sempre più rari, percepivo la sua fatica ma anche la sua voglia di combattere e andare avanti, nonostante tutto. 

Insomma, nonostante il suo nome richiamasse il protagonista della celebra opera di Voltaire, Candido incarnava tutt’altro spirito: non certo una sfiducia laica e razionale nei confronti dei progetti e nei disegni provvidenziali, ma un uomo di Fede, che ha testimoniato prima nel lavoro quotidiano e poi con la sofferenza il suo amore per la Vita. E siamo certi che ora sia degno della ricompensa riservata ai Giusti.

Grazie Candido, arrivederci in Paradiso!

CFP Umbria, nuova legge regionale: “Una svolta radicale”

Pubblichiamo l’articolo dell’agenzia SIR che riporta il commento del direttore dell’istituto Don Bosco di Perugia sulla nuova legge regionale sulla formazione professionale.

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“Una svolta radicale per la formazione professionale umbra”. Così il direttore dell’Istituto salesiano “Don Bosco” di Perugia, don Giorgio Colajacomo, a nome delle Scuole umbre per il lavoro definisce in una nota l’approvazione odierna della nuova legge regionale sulla formazione professionale umbra. “Su proposta del consigliere civico Andrea Fora e dell’assessore Paola Agabiti Urbani – spiega – è stata varata in Consiglio regionale il 7 luglio, concordi tutte le forze politiche, la modifica della Legge 30 che apre una nuova stagione anche in Umbria per chi è convinto che ‘imparare lavorando si può’”.
Pari dignità per i percorsi dei centri di formazione professionale accanto a quelli scolastici, “una modalità di apprendere attenta al fare, alla manualità, all’intelligenza nelle mani; preparazione rivolta al lavoro, con facilità di trovarlo al termine dei corsi, per le tante ore di laboratorio ed il tirocinio presso le aziende”. “Viene così data attuazione – osserva il sacerdote – al documento comune elaborato prima delle elezioni dagli Enti storici umbri di formazione professionale iniziale (rivolta cioè ai ragazzi in età di obbligo scolastico), concordi nelle loro richieste per il bene dei ragazzi e delle famiglie, per la crescita economica dell’Umbria. Si tratta delle ‘Scuole umbre per il lavoro’, aperte ai giovani anche in questi giorni e pronte alle nuove sfide.
Don Colajacomo annuncia inoltre l’Assemblea di formazione professionale salesiana in calendario a Perugia il prossimo 6 ottobre. Tema “Giovani e lavoro: il futuro negato?”. Tra i relatori anche il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei che parlerà di “Giovani e lavoro: l’attenzione della Chiesa”.

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