Articoli

FMA: Festa della Riconoscenza Mondiale 2022

Dal 24 al 26 aprile 2022 si è svolta, sui luoghi delle origini dell’Istituto FMA – a Torino, Mornese e Nizza Monferrato, in Piemonte – la Festa della Riconoscenza Mondiale, con il tema “Sono mie figlie”. La Festa si inserisce nelle celebrazioni del 150° anniversario di Fondazione dell’Istituto (1972-2022) e vuole essere espressione di gratitudine al Signore per il sì generoso alla Madre Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Suor Chiara Cazzuola, eletta a ottobre 2021 al servizio di animazione e governo. I tre giorni di celebrazioni hanno visto il susseguirsi di diversi eventi, presieduti dalla Madre Generale.

Domenica 24 aprile 2022, dopo una grande attesa, a Torino-Valdocco si è svolto l’appuntamento MGS DAY 2022 . L’evento, che è durato gran parte della giornata, ha visto come momento principale lo spettacolo “Amati per Nome” in un Teatro Grande gremito di ragazzi.

Dopo l’animazione iniziale con giochi e musica, Madre Cazzuola è stata accolta con una provocazione teatrale che ha descritto la realtà dei giovani in una società basata sui numeri, e il contrasto con il desiderio di non essere classificati come tali, bensì di mostrarsi nella propria originalità. Questo il principio che ha guidato l’intervista alla Madre,  che ha risposto alle domande dei ragazzi, concludendo con un consiglio a tutti i giovani:

“Non lasciatevi scoraggiare. Vi dico con tutto il cuore, andate avanti, fatevi coraggio, sostenetevi e soprattutto abbiate la capacità di guardare in alto. Don Bosco diceva: ‘Camminate con i piedi per terra, ma con lo sguardo rivolto al cielo’, perché il Signore è con noi e anche quando non ci sembra di vederne i segni in realtà ci tiene per mano e questa è una certezza e una speranza, che ci dà pace”.

Lo spettacolo si è concluso con il lancio dell’iniziativa “MGSound”, una canzone nata nelle camerette dei ragazzi in tempo di pandemia. La giornata è poi proseguita con la Celebrazione Eucaristica a conclusione della mattinata presieduta dall’Ispettore dei Salesiani del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania, don Leonardo Mancini, e il trasferimento a Mornese. Lì, nel Santuario di Santa Maria Domenica Mazzarello, si sono celebrati i Vespri presieduti da Don Stefano Martoglio, Vicario del Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco.

 

Lunedì 25 aprile, sempre presso a Mornese, la giornata si è aperta con il momento di affidamento a Maria, “A te le affido”, e con la Celebrazione Eucaristica presieduta da don Stefano Martoglio. Madre Chiara ha poi incontrato le giovani in formazione in un momento di arricchente dialogo.

Nel pomeriggio del 25, nel Teatro Grande di Valdocco, si è svolta la Festa della Riconoscenza Mondiale, l’apice degli incontri di questi giorni. Uno grande spettacolo che ha visto il susseguirsi di momenti teatrali, a partire da quello dedicato a Madre Mazzarello, da parte dei bambini della scuola primaria a lei intestata, seguito da un’emozionante performance teatrale delle postulanti che hanno ripercorso la fondazione e la nascita dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. A concludere, un concerto dell’Orchestra Mozart dell’Istituto Virginia Agnelli di Torino, diretto dal maestro Gianfranco Leone.

L’evento si è chiuso con un saluto da parte del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e i ringraziamenti a Madre Chiara, che ha ricevuto in dono un quadro da parte dell’Ispettrice dell’FMA Piemonte, suor Emma Bergandi. La Madre Generale ha poi rivolto un ultimo pensiero a Maria e a tutte le persone presenti:

“Ringrazio il Signore per la certezza che è Maria che accompagna la nostra vita. È Lei che ci ha volute insieme come Figlie di Maria Ausiliatrice, e come Famiglia Salesiana. Auguro a tutti di poter camminare con Lei e affidarvi a Lei. Nei momenti in cui non siete sicuri di che strada prendere, non avete paura di lasciarvi guidare da Lei, che sicuramente vi porterà sulla strada che il Signore vi chiede di percorrere”.

Martedì 26 aprile, nella giornata conclusiva delle celebrazioni, Madre Chiara è giunta presso l’Istituto Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato, dove è stata accolta dagli alunni e dalle alunne delle Scuole salesiane di Nizza, Asti e Alessandria. Durante lo svolgimento della Festa, animata con giochi e tornei per intrattenere i più piccoli, Madre Chiara Cazzuola si è riunita con alcune Ispettrici e Direttrici FMA.

Il pomeriggio è stato dedicato alla visita dei locali dei Corsi Professionali CIOFS/FP e negli ambienti dell’Istituto, arricchite con una rievocazione storico-carismatica, e alla Celebrazione Eucaristica nel Santuario di Nostra Signora delle Grazie, presieduta dal Vescovo di Asti, Mons. Marco Prastaro.

Al termine della Celebrazione, presso il Foro Boario, Madre Chiara Cazzuola ha ricevuto dal Sindaco della città di Nizza Monferrato, Simone Nosenzo, il conferimento della Cittadinanza Onoraria all’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Leggi anche la notizia sull’MGS Day 2022.

 

150° anniversario di fondazione dell’Istituto FMA – Festa del Grazie

In occasione dei 150 anni dalla fondazione delle Figlie di Maria AusiliatriceFMA (1872-2022) è stato realizzato un sito internet dedicato – www.festadelgrazie.org –  con tutti i materiali utili per vivere al meglio la preparazione alla grande “Festa del Grazie 2022” che si svolgerà domenica 24, lunedì 25 e martedì 26 aprile 2022 a Torino, Mornese e a Nizza Monferrato sul tema “Sono mie figlie”.

La festa ha come centro Maria Ausiliatrice, i luoghi scelti sono di fatto, luoghi dove sin dall’origine hanno visto l’intervento di Maria Ausiliatrice, come ha ricordato Papa Francesco durante la sua visita al XXIV incontro del capitolo generale alle FMA. Nell’ambito della celebrazione del 150° anniversario di Fondazione dell’Istituto FMA, la Festa della Riconoscenza mondiale è espressione di gratitudine al Signore della Vita  per il sì generoso della Madre Generale, suor Chiara Cazzuola, che con fede e disponibilità vive il servizio di animazione e governo.

Lo slogan “Siamo tue Figlie” ha come ispirazione il sogno che ebbe don Bosco, dove si trovava in Piazza Vittorio e vide un gruppo di ragazze supplicanti di essere aiutate da lui, e dopo una donna dal volto splendente che lo incoraggiava a prendersi cura di quelle che lei chiamava sue figlie. 

Di seguito 3 video in preparazione alla festa, realizzati con il supporto dell’Ufficio di Comunicazione Sociale della Pastorale Giovanile del Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania.

1° Video in preparazione : CHIAMATA  – “Don Bosco non dimentico il tuo sogno”

 

2° Video in preparazione : IDENTITÀ  – “Per sempre tue Figlie”

 

3° Video in preparazione : ACCOMPAGNAMENTO – “La Madonna è proprio qui, in questa casa”

La 1° relazione di don Pestarino sul futuro Istituto FMA – 150 anni

La data del 17 febbraio 1872 – 150 anni fa –  ricorda una circostanza importante nel cammino verso la Fondazione dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Di seguito l’articolo pubblicato sul sito dell’opera.

***

Roma (Italia). La data del 17 febbraio 1872 ricorda una circostanza importante nel cammino verso la Fondazione dell’Istituto FMA, di cui il 5 agosto 2022 ricorre il 150° anniversario. Suor Piera Cavaglià, Segretaria Generale emerita, ne ricava il racconto da una fonte manoscritta di don Domenico Pestarino.

In quell’anno (1872) l’annuale adunanza dei Direttori salesiani non poté essere tenuta nella festa di S. Francesco di Sales a Torino, perché don Bosco si trovava ancora a Varazze, in provincia di Savona, in Liguria, ammalato. Fece ritorno a Valdocco il 15 febbraio e il 17 convocò tutti i Direttori delle Comunità salesiane.

Tra questi vi era anche il Direttore della Casa di Mornese (AL). Quindi, don Domenico Pestarino per la prima volta presentò a don Bosco, ai Direttori e a tutti i confratelli della casa di Valdocco un “promemoria” sul futuro Istituto delle FMA.

Don Pestarino, con la sua caratteristica precisione, annota l’incontro con Don Bosco avuto nel mese di giugno 1871. Don Bosco “in conferenza privata” gli aveva espresso la sua determinazione di fondare un Istituto religioso femminile “per l’educazione cristiana delle fanciulle del popolo e dichiarava che Mornese sarebbe stato il luogo che conosceva più adatto per tale Istituto per la salubrità dell’aria e per lo spirito religioso che vi regna”. Inoltre, egli vedeva con speranza il gruppo delle Figlie dell’Immacolata, da cui si potevano scegliere quelle che fossero disposte a dare inizio all’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

In quella relazione don Pestarino precisò quanto segue:

Bisogna osservare che due delle stesse Figlie dell’Immacolata, Mazzarello Maria di Giuseppe e Petronilla, col consenso di D. Pestarino e senza nulla prevedere dell’idea di D. Bosco, da quattro o cinque anni avevano cominciato a tenere vita in tutto comune; a queste si unirono di mano in mano Teresa Pampuro, Caterina Mazzarello, Felicina Mazzarello, Giovannina Ferrettino, e le giovinette Rosina Mazzarello (Baroni), Maria Grosso, Corinna Arrigotti”.

Queste giovani mornesine e alcune ragazze, accolte nella Comunità come educande, diverranno tutte Figlie di Maria Ausiliatrice.

Don Pestarino raccontava ancora che Don Bosco concluse quell’incontro con queste parole: “Io verrò a Mornese e firmeremo insieme la gran promessa di vivere e di morire lavorando  per il Signore sotto il bel nome di Maria Ausiliatrice” (Cronistoria I 281).

Quel giorno don Pestarino tornò da Torino a Mornese con un dono per le Figlie dell’Immacolata: acquistò una bella immagine di Maria Ausiliatrice per loro. Madre Petronilla la ricordava bene: misurava circa un metro di altezza, era bellissima e rappresentava la Madonna con il Bambino Gesù. L’immagine, senza troppa pubblicità, dato il clima di tensione che si era creato in quel periodo con i mornesini, venne collocata nella Cappella del Collegio in costruzione e fu per tutte un segno di gioia e di fiducia (Cf Cronistoria I 280-281).

Maria Ausiliatrice era già là, nella prima futura Casa dell’Istituto ad attendere le sue figlie. Lei avrebbe aperto la strada e appianato ogni difficoltà!

Alassio, l’opera salesiana compie 150 anni e si rinnova: nuova gestione e nuovi progetti

Dai sito di informazione IVG un articolo sui 150 di vita della casa salesiana di Alassio.

***

Alassio. La storia non è solo quella di cui si fa memoria, ma è anche quella che si costruisce giorno dopo giorno, con lo sguardo rivolto al futuro. L’Opera Salesiana di Alassio ha appena compiuto 150 anni, e di storie ne può raccontare tante. Ha visto camminare tra le sue mura Santi, ma anche imprenditori, ambasciatori, scienziati, politici, e soprattutto, più semplicemente, uomini e donne “buoni cristiani e onesti cittadini”.

La storia è importante, ma non è sufficiente. Ogni opera salesiana deve essere attenta ai cambiamenti della società attorno a sé, al mutare più frenetico rispetto ai decenni passati; è chiamata a proporre rinnovate attività, ad aggiornare la propria organizzazione, ad ampliare le relazioni, anche sociali ed istituzionali, perché il lavoro in rete e le sinergie sono sempre più indispensabili anche nell’ambito educativo, oltre che in quello economico, scientifico e imprenditoriale.

L’Opera deve saper vivere un impegno costante nel rivisitare il Sogno di Don Bosco, che rimane caratterizzante, ma deve essere realizzato secondo i segni dei tempi e i bisogni del nostro contesto cittadino”, sottolineano dalla Comunità Educativo Pastorale di Alassio.

Frutto di un percorso di discernimento e studio iniziato da anni, la casa di Alassio avrà, a partire dal prossimo anno pastorale, una innovativa forma di gestione. Sotto la diretta responsabilità e l’accompagnamento della Circoscrizione Salesiana dell’Italia Centrale, l’Opera di Alassio, confermando la presenza dei Salesiani, attuerà un rinnovamento delle modalità organizzative e gestionali, ovvero verrà affidata ad un gruppo di laici corresponsabili che, attraverso nuove modalità di conduzione, cercheranno di rispondere al bisogno di innovazione e di fedeltà alla tradizione che la realtà odierna richiede.

Non si tratterà quindi solo di un cambio di persone alla direzione dell’Opera, ma di una revisione complessiva degli organi e dei processi decisionali di tutta l’Opera.

“Un cambio della guardia epocale, che non è frutto di un ripiego per un problema contingente – la carenza di vocazioni – bensì di una matura scelta: il potenziamento numerico e formativo di laiche e laici, collaboratori e corresponsabili nella gestione della presenza nel nome di Don Bosco, oltre a essere un esercizio fondato sul protagonismo laicale in ambito ecclesiale e civile, è una rinnovata modalità di gestione delle Case, che già Don Giovanni Bosco aveva cominciato a sperimentare nelle origini della Congregazione”, spiegano.

E poi aggiungono: “Ci saranno molte sfide da affrontare: formative (contrastare l’abbandono scolastico sempre più precoce), socio-educative (individuare i bisogni più profondi dei giovani e rispondervi in modo adeguato), economiche (proseguire nonostante il calo demografico e le difficoltà della scuola pubblica non statale), culturali (prestare maggior attenzione all’impoverimento e al disagio giovanile)”.

Non solo scuola. Oratorio, chiesa pubblica “Madonna degli Angeli”, ostello e nuove attività allo studio: tutte offerte educative, religiose, formative che continueranno a raccontare e scrivere una storia che si ispira a Don Bosco, che in Alassio ha vissuto momenti di riposo e progettazione per il futuro della Famiglia Salesiana.

“Don Bosco, nella sua vita, ha più volte cambiato e aggiornato la realizzazione dei suoi sogni e desideri, perché, nell’educazione, il futuro chiede innovazione, oltre all’ancoraggio nella tradizione e nel passato”, concludono dalla Comunità Educativo Pastorale di Alassio.

Varazze: una rievocazione storica per festeggiare i 150 anni dell’oratorio salesiano

Un anniversario importante per la Fondazione Oratorio don Bosco Varazze, che quest’anno festeggia 150 anni. Il 22 luglio 1871, infatti, San Giovanni Bosco firmò con il Comune una convenzione con la quale assumeva la responsabilità di guidare, con la sua congregazione, il collegio civico cittadino. Di seguito la notizia pubblicata su “SevenPress” e “IVG“.

***

Quest’anno l’Oratorio don Bosco festeggia 150 anni di presenza salesiana a Varazze, in quanto il 22 luglio 1871 San Giovanni Bosco firmò, con il Comune di Varazze, una convenzione con la quale assumeva la responsabilità di guidare, con la sua congregazione, il collegio civico cittadino.

Per rinverdire il ricordo dello storico evento, mercoledì 22 luglio 2021, in occasione dei 150 anni dalla firma della convenzione, l’Oratorio don Bosco organizza la “Rievocazione storica di quella giornata”, così importante per la Casa Salesiana ma anche per tutta la Città.

Nel corso della mattinata, i figuranti, insieme a membri dell’Amministrazione Comunale, metteranno in scena il momento della firma della convenzione in un locale messo a disposizione dal Comune. Dopo di ché il gruppo si sposterà presso l’allora collegio civico per un ricordo in loco. Tutti i momenti della celebrazione saranno svolti nel rispetto delle norme anti-covid.

L’oratorio don Bosco Varazze è con gli anni diventato un punto di riferimento per la comunità, soprattutto per i ragazzi, dove potersi divertire e trascorrere insieme il tempo occupandosi anche di numerose attività.

Una missione che è stata tracciata da San Giovanni Bosco, come spiega Claudio Caiano, uno dei volontari della fondazione.

In vita don Bosco visitò in altre occasioni la nostra città, dove sostò anche malato oltre 40 giorni, in grave pericolo di vita. In quella occasione sognò le missioni che, negli anni a venire, avrebbero portato la fede cristiana nelle americhe. In tarda età, considerato ormai santo da molti, proprio a Varazze don Bosco ottenne grandi miracoli di guarigione per alcuni nostri concittadini del tempo – racconta Caiano -. Da allora il carisma salesiano ha continuato a prosperare a Varazze, ospitando nel tempo, la formazione dei nuovi salesiani, l’oratorio festivo, le scuole dove studiò anche l’amatissimo presidente Sandro Pertini”.

Arrivando ai giorni nostri, l’oratorio Salesiano di Varazze è guidato dal 2013 da un gruppo di laici volontari subentrati nella gestione in seguito alla chiusura della comunità dei salesiani consacrati.

I gruppi di formazione cristiana, con oltre 100 iscritti dai 6 ai 18 anni, sono il cuore di questa realtà e sono i primi destinatari di ogni progetto – sottolinea Caiano – il doposcuola pomeridiano supporta molte famiglie nell’accompagnamento allo studio dei propri figli mentre i gruppi di interesse (strumenti musicali, coro, teatro) offrono una proposta di aggregazione sana e orientata allo sviluppo del potenziale dei nostri ragazzi. Il cortile, sempre aperto nonostante la presenza di un cantiere privato, accoglie ogni giorno molti ragazzi in cerca di uno spazio dove giocare. Nel periodo estivo, da 40 anni, l’oratorio organizza l’Estate Ragazzi, una proposta completa e ben progettata per far trascorrere ai nostri ragazzi un’estate divertente e spensierata ma anche formativa e generativa di nuove esperienze e relazioni”.

A Mirabello Monferrato (AL) per celebrare i 150 anni dalla nascita di don Pietro Ricaldone

A Mirabello Monferrato, in provincia di Alessandria (Piemonte), fervono i preparativi dei festeggiamenti per il 150esimo anniversario dalla nascita di Don Pietro Ricaldone, IV successore di Don Bosco. Gli appuntamenti per celebrare la ricorrenza sono previsti il 25 e il 26 luglio 2020. Si riporta di seguito il Comunicato Stampa gentilmente fornito alla nostra Redazione.

Il 25-26 luglio a Mirabello Monferrato per celebrare i 150 anni dalla nascita di don Pietro Ricaldone

La lunga pausa forzata non ha cancellato i buoni propositi di celebrare al meglio la ricorrenza dei 150 anni della nascita di don Pietro Ricaldone, e cosi Mirabello si appresta a riprendere il discorso bruscamente interrotto a marzo con l’insorgere della pandemia.

Comune e Parrocchia – con il prezioso supporto del comitato organizzativo costituito allo scopo – non hanno voluto rinunciare a onorare il salesiano quarto successore di don Bosco nato a Mirabello il 27 luglio 1870, programmando un momento celebrativo semplice ma significativo.

L’evento avrà ufficialmente inizio alle ore 16 di sabato 25 luglio, con l’inaugurazione della mostra dal titolo “Don Pietro Ricaldone e l’opera salesiana a Mirabello e nel Mondo” all’interno della chiesa di San Sebastiano (un tempo luogo di culto dello storico Collegio Salesiano fondato da don Bosco nel 1863). L’esposizione, che sarà visitabile anche nei fine settimana seguenti, ripercorre la vita di don Pietro e non solo attraverso documenti storici, curiosità e proiezioni .

Alle ore 21 di sabato presso la chiesa Parrocchiale di San Vincenzo sarà recitato un rosario a ricordo di tutti i salesiani monferrini. Particolarmente nutrito il programma di domenica 26 luglio.

A partire dalle ore 15 è prevista l’accoglienza dei presenti con la distribuzione di materiale informativo e la possibilità di visitare i luoghi mirabellesi simbolo della salesianità: la casa natia di don Pietro Ricaldone, il monumento a lui dedicato in piazza San Michele, la chiesa di San Sebastiano, la chiesetta campestre della Madonna della Neve tanto cara a Don Bosco e la casa di un allievo di don Bosco.

Alle ore 15,30 seguirà lo spettacolo di arte circense con Lello Clown di “Passi di Vita Onlus” e la sua valigia, quindi alle 16.15 è prevista la commemorazione ufficiale di don Pietro Ricaldone con gli interventi delle autorità civili e dei superiori salesiani presenti. Chiuderà alle ore 17 la celebrazione solenne presso la chiesa parrocchiale, presieduta dal vescovo emerito Luciano Pacomio.

Distintosi fin da piccolo per la sua indomabile vivacità che spinse i genitori a indirizzarlo al collegio salesiano (prima ad Alassio e successivamente nella vicina Borgo San Martino), il giovane Pietro ebbe l’occasione di incontrare per la prima volta don Bosco proprio a Borgo, nella sala verde. E proprio nell’anno in cui don Bosco saliva al cielo, don Pietro Ricaldone entrava nella congregazione salesiana iniziando un percorso che lo portò, nel giro di pochi anni, a essere nominato direttore del primo oratorio estivo di Siviglia. La sua presenza in Spagna ebbe un eco straordinario. Le doti dimostrate dal giovane don Pietro spinsero i Rettori Maggiori (don Rua, don Albera) a incaricarlo come visitatore straordinario delle missioni in America Latina, Stati Uniti, Messico e in Estremo Oriente. In ognuno di questi viaggi passo seminando semi straordinari. Messo a capo delle scuole professionali, ne seppe dare un impulso straordinario riqualificandole ad altissimi livelli.

Nel 1932, con voto unanime, fu eletto Rettore Maggiore: incarico che resse per quasi 20 anni con ingegno, spiritualità e umanità, portando avanti la crociata Missionaria, la crociata Catechistica e facendo crescere enormemente la congregazione salesiana. Durante il suo rettorato, la canonizzazione di don Bosco e la beatificazione di Madre Mazzarello gli ispirarono l’audace impresa dell’ampliamento della Basilica di Maria Ausiliatrice. Mente eletta, organizzatore instancabile, di San Giovanni Bosco affezionatissimo e solerte successore, morì a Torino il 25 novembre 1951 all’età di 81 anni.

Salesiani di Alassio: Conferenza annuale e 150 anni di presenza salesiana

Il 18 gennaio 2020, dalle ore 15.30 alle 18.30, presso l’Auditorium dell’Istituto Salesiano Madonna degli Angeli di Alassio, si terrà la terza edizione della Conferenza annuale con la quale prenderanno avvio ufficialmente i festeggiamenti per i 150 anni di presenza salesiana in città.
Il tema scelto per l’appuntamento, coerentemente con l’impegno da sempre assunto dalla Congregazione è “Il sistema preventivo di don Bosco e i diritti dei minori. A 30 anni dalla convenzione internazionale  sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.
Interverranno all’iniziativa don Pascual Chavez Villanueva, Rettor Maggiore  emerito della Congregazione salesiana, il prof. Andrea Farina, coordinatore dell’osservatorio salesiano per  i diritti dei minori dell’Italia centrale.
A moderare l’incontro don Roberto dal Molin, presidente del Centro Opere Nazionali Salesiani.
Al termine dell’evento seguirà un buffet per i partecipanti.
Per motivi organizzativi è gradita la conferma dell’eventuale partecipazione.
Per ulteriori informazioni scrivere a alassio-direttoresdb@donbosco.it o visitare il sito dell’Istituto Salesiano di Alassio.