“L’arte con chi ne fa parte” – Don Bosco presenta la realtà museale a Valdocco

“L’ARTE CON CHI NE FA PARTE” – DON BOSCO presenta LA REALTÀ MUSEALE A VALDOCCO attraverso il Museo Casa Don Bosco e il piccolo Museo Etnografico Missioni Don Bosco.

All’interno del progetto L’arte con chi ne fa partedell’Associazione Abbonamento Musei, la Realtà Museale a Valdocco diventa parte attiva del progetto grazie alla presentazione della figura di Don Bosco.

Di seguito un “assaggio” di tutto ciò che si può visitare e ammirare all’interno del Museo Casa Don Bosco e nel Museo Etnografico Missioni Don Bosco grazie ad un breve video.

RMG – Il Rettor Maggiore nomina don Daniel Antúnez nuovo Procuratore di Missioni Don Bosco

Dal sito di ANS.

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(ANS – Roma) – Dopo le riunioni e gli incontri realizzati negli ultimi mesi, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha nominato don Daniel Antúnez, salesiano argentino appartenente all’Ispettoria Argentina Sud, nuovo Procuratore di “Missioni Don Bosco”, la Procura Missionaria Salesiana di Torino.

“Missioni Don Bosco”, così come “Misiones Salesianas”, Procura Missionaria di Madrid, e “Salesian Missions”, di New Rochelle, dipende direttamente dal Rettor Maggiore.

Don Daniel Antúnez è stato economo ispettoriale dell’Ispettoria del “Beato Zeffirino Namuncurá” dell’Argentina Sud (ARS), fino al mese di febbraio di quest’anno. Di lui, oltre all’ottimo lavoro svolto per la sua Ispettoria, il Rettor Maggiore ha sottolineato la ricca esperienza in campi molto diversi. La sua persona aggiungerà senza dubbio una grande ricchezza al gruppo umano (composto principalmente da uomini e donne laici) su cui “Missioni Don Bosco” conta in questo momento.

Don Ángel Fernández Artime, inoltre, ha sottolineato il valore dell’internazionalità che la Congregazione Salesiana continua a vivere in questo tempo presente.

Nel nominare il nuovo Procuratore, infine, il Rettor Maggiore ha voluto anche esprimere la sua profonda gratitudine al sig. Giampietro Pettenon, SDB, che per 7 anni ha svolto un magnifico servizio alla guida di “Missioni Don Bosco” e che continuerà il suo lavoro fino al 1° settembre di quest’anno.

Presentazione dell’Epistolario di Don Bosco a cura di don Francesco Motto

Mercoledì 19 maggio in diretta streaming si terrà la presentazione del nuovo Epistolario di Don Bosco “Un nuovo volto di Don Bosco – Lettere del triennio 1884-1886”, a cura di don Francesco Motto.

Programma:

15:00 – Saluto del decano della FSE, prof. Mario Llanos
15:10 – Presentazione del curatore del volume,  prof. Francesco Motto (ISS)

Intervengono:

15:30 – prof. Giancarlo Cursi (FSE)
15:50 – prof. Carlo Maria Zanotti (FSE)
16:10 – prof. Andrea Farina (FSE) 

Modera: prof. Thomas Anchukandam, direttore dell’ISS

 

I sussidi del Dicastero per la Comunicazione Sociale per la 55° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

Dal sito di ANS.

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(ANS – Roma) – Ieri, 16 maggio, nella Solennità dell’Ascensione del Signore, è stata celebrata la 55° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Il tema del Messaggio di Papa Francesco è: «Vieni e vedi» (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone dove e come sono. Con questo tema, il Santo Padre ha voluto sottolineare l’importanza del fare esperienza, del “vedere con i propri occhi”.

In occasione di questa Giornata, il Dicastero per la Comunicazione Sociale dei Salesiani di Don Bosco ha realizzato dei sussidi – poster, video e la Lectio – per pregare e riflettere insieme sul tema scelto dal Santo Padre. Tutte le risorse sono state curate da don Harris Pakkam e da don Ricardo Campoli, mentre ANS si è occupata della traduzione dei materiali.

Lo scopo di questa iniziativa è quello di indirizzare i materiali agli animatori e ai delegati di Comunicazione Sociale, per diffondere e approfondire il tema di questa 55° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Questi sussidi, dunque, consentiranno a chiunque lo vorrà – salesiani e non – di approfondire il Messaggio di Papa Francesco e di comprendere più a fondo l’importanza del «Vieni e vedi».

 

 

Famiglia Cristiana – Missioni Don Bosco: Con noi i ragazzi spiccano il volo

Riportiamo di seguito l’intervista a Giampietro Pettenon Presidente di Missioni Don Bosco effettuata da Famiglia Cristiana, dove si spiega l’importanza di educare i giovani nei paesi più poveri.

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di Giusi Galimberti

«Le opere che mi stanno più a cuore sono quelle scolastiche perché, visitando la parte del mondo più povera, mi sono reso conto che la cultura e la formazione professionale sono gli strumenti con i quali noi salesiani possiamo insegnare ai giovani a “pescare”. Non gli diamo solo un pesce per sfamarsi oggi», spiega con una metafora Giampietro Pettenon, presidente di Missioni Don Bosco, Onlus che compie quest’anno 30 anni di attività e che sarà presente nella trasmissione di Rete 4 I viaggi del cuore e anche in questo spazio ormai consueto del nostro giornale. «Credo che il nostro sia uno strumento nelle mani di Dio, per far sì che la solidarietà nei confronti di chi ha veramente bisogno possa incontrare la generosità di chi un aiuto può e vuole darlo», continua. «Raccogliamo fondi in Italia da destinare a progetti di avvio e primo sostegno alle opere. Quando noi salesiani avviamo un progetto puntiamo a fare in modo che questo diventi economicamente autosufficiente. Ma per muovere i primi passi del
servizio educativo e pastorale c’è bisogno di sostegno». Dove siete presenti? «Siamo in 134 Paesi. Alcune sono presenze storiche, fondate dal nostro padre don Bosco, altre recentissime». Da dove partite per fondare una Missione? «I nostri destinatari sono i giovani. Spesso siamo entrati in zone pericolose, cominciando a giocare a pallone per strada. Sono i ragazzi i nostri “ambasciatori” presso gli adulti. La prima cosa che costruiamo è l’oratorio con un cortile per giocare e una cappella. Poi viene la scuola, magari una chiesa per il quartiere o il villaggio. Non siamo colonizzatori: partiamo con poco e rispondiamo via via ai bisogni di ogni realtà. Quando avviamo un’opera non lo facciamo per consegnarla e andarcene. La nostra scelta è di condividere tutta la vita con la gente del posto: gioie e dolori, fatiche, guerre e processi di pace. Come fratelli». L’aspetto più importante per voi è l’educazione.

«”L’educazione è cosa di cuore”, ripeteva don Bosco. Richiede tempi lunghi e prossimità, cioè lo stare sempre a fianco dei ragazzi. Ciò che educa è l’esempio, non le prediche. Per questo avviamo sempre, dove siamo presenti, scuole e centri di formazione. Vogliamo insegnare ai giovani un lavoro, così che diventino adulti responsabili e si formino una famiglia che potranno sostenere. La ricompensa più bella è vederli spiccare il volo e andarsene a testa alta verso il mondo». Come vi sostenete? «Don Bosco ci ha trasmesso un senso profondo del lavoro fatto bene: il nostro è quello educativo. Ma immaginate lo sforzo anche economico di una comunità di consacrati che ogni giorno lavora e mette tutto in comune. Nei confronti dei benefattori cerchiamo di essere più trasparenti possibile. Alcuni donatori sono stati in visita alle Missioni e hanno poi raccontato l’arricchimento personale di questa esperienza, che hanno scelto di fare per vedere con i propri occhi l’avanzamento di progetti che seguono e conoscere da vicino alcune realtà».

“Solidarietà = Condividere”. Il video CaglieroLife di maggio

Pubblichiamo dall’agenzia ANS.

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(ANS – Roma) – In vista dell’11 del mese – giorno che all’interno della Congregazione Salesiana è specialmente dedicato all’animazione missionaria – il Settore per le Missioni lancia un nuovo video della serie “CaglieroLife”. Tema del video per questo mese di maggio è la solidarietà, che si esplica nel condividere.

Il denaro può essere fonte di corruzione o idolo che divora; ma se utilizzato in favore del prossimo, può diventare anche istruzione, salute e progresso. “Ogni piccolo atto di condivisione esprime la solidarietà che Dio ci ha concesso facendosi uomo”, sottolineano dal Settore per Missioni.

Il video “CaglieroLIFE” – un video di un minuto che presenta un tema legato all’intenzione salesiana del mese, da utilizzare come strumento di animazione, discussione e condivisione all’interno dei vari gruppi giovanili – si può trovare sul canale YouTube Settore per le Missioni Salesiane e sul sito sdb.org e successivamente verrà caricato sulla pagina Facebook del Settore.

 

ANS – Sito nuovo per l’Adma

Pubblichiamo l’annuncio del nuovo sito dell’ADMA, pubblicato dall’agenzia ANS.

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(ANS – Torino) – L’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA), quarto gruppo della Famiglia Salesiana, fondata dallo stesso Don Bosco nel 1869, è lieta di annunciare il suo nuovo sito web, all’indirizzo www.admadonbosco.org. Il sito, che è già operativo, verrà rilanciato completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti il prossimo 24 maggio, in occasione della festa di Maria Ausiliatrice.

“È stato un lavoro grande che speriamo possa portare nuovi frutti di comunione fra tutti i gruppi del mondo, che possa aiutarci a far conoscere l’Associazione e soprattutto a diffondere ancora di più la devozione a Maria Ausiliatrice e l’amore per Gesù Eucaristia” ha spiegato don Alejandro Guevara Rodríguez, Animatore Spirituale Mondiale dell’ADMA.

Il nuovo sito costituisce anche l’inizio di un progetto che i responsabili dell’associazione intendono sviluppare nel prossimo futuro per curare maggiormente l’animazione dell’ADMA nella sua dimensione mondiale.

“Siamo convinti in questo che sarà bello poter lavorare insieme in futuro, perché non sia solo il sito ad unirci, ma una rete grande di relazioni che attraversa tutti i continenti e che Maria benedice!” ha aggiunto don Guevara, che conclude ringraziando tutti coloro che hanno contribuito “con tanta dedizione e impegno alla realizzazione di questo nuovo sito”.

Seminario all’UPS: La pedagogia salesiana dopo Don Bosco

Pubblichiamo il comunicato sul seminario del 13 maggio all’UPS “La Pedagogia salesiana dopo Don Bosco”.

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Giovedì 13 maggio, dalle 15:00 alle 18:00, si svolge il seminario “Pedagogia salesiana dopo don Bosco”, organizzato dall’Istituto di Pedagogia della Facoltà di Scienze dell’Educazione e il Centro Studi Don Bosco dell’Università Pontificia Salesiana.

Il seminario approfondirà diversi paradigmi pedagogici salesiani e la loro evoluzione all’interno di diverse epoche storiche, tracciando alcune linee di continuità e segnalando alcune discontinuità. I relatori rifletteranno criticamente e propositivamente sulle linee tracciate dalla recente pubblicazione LAS Pedagogia salesiana dopo don Bosco. Dalla prima generazione fino al Sinodo sui giovani (1888-2018).

L’evento si svolgerà nell’aula A02 dell’Università e in streaming sul canale YouTube Salesian Online.

 Programma

15:00 Saluti del Rettore dell’Università Mauro Mantovani

15:15 Le sfide della continuità e dell’adattamento nella pedagogia salesiana attuale – Pascual Chávez Villanueva

15:45 La relazione educativa in evoluzione nell’Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice – Preside Auxilium  Piera Ruffinatto

16:15 Intervallo

16:30 Pastorale giovanile ed educazione religiosa negli anni del (post)Concilio Vaticano II – Gustavo Cavagnari

17:00 Per una rilettura filosofica della pedagogia salesiana in chiave est-etica – Cristiano Ciferri

17:30 Dialogo con i relatori

“Sei dei nostri!” – La canzone ufficiale del Sussidio Estivo 2021 Elledici

Di seguito il video della canzone ufficiale del Sussidio Estivo 2021 EllediciSei dei nostri!

L’inno/tormentone dell’estate, dalle sonorità molto dance, con tanto di balletto e animazione.

Il sussidio estivo dall’editrice Elledici dal titolo Sei dei nostri. Innovativo, moderno e colorato, nasce dalla collaborazione dell’editrice con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e con il vasto movimento dei gruppi della Laudato si’ e si collega ai temi che hanno ispirato le ultime encicliche di Papa Francesco: quelli dell’ecologia e della fratellanza.

Hanno coordinato la preparazione del sussidio Elledici don Valter Rossi, già direttore delle riviste Mondo Erre e Dimensioni Nuove e attualmente direttore di Dossier Catechista, e Enrico Molineri, cooperatore salesiano, da anni impegnato nella diffusione delle tematiche ecologiche care a papa Francesco.

Spagna, i salesiani aprono una scuola del digitale

Dal sito de L’Osservatore Romano.

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Un primo gruppo di 25 giovani verrà formato alle nuove tecnologie presso la Don Bosco F5. Si tratta di una scuola digitale, inclusiva e solidale, la prima in Spagna, che verrà sviluppata in Andalusia sotto il modello pedagogico Simplon.co. Un’opera simbolo del lavoro salesiano con i giovani a rischio e le persone in difficoltà. Il progetto è nato dalla collaborazione tra la Fundación Don Bosco e la Factoría F5, fa parte delle attività sviluppate nell’area Polígono Sur di Siviglia, considerata una delle zone più vulnerabili del Paese, dove un gran numero di minori, giovani e famiglie sono immersi in situazioni di grave precarietà, soprattutto in termini di occupazione.

Secondo un’indagine sulla popolazione attiva, pubblicata dall’Istituto nazionale di statistica spagnolo (Ine), nel terzo trimestre 2020 si è registrato il più alto livello di disoccupazione dall’inizio del 2018 e in Andalusia, i senza lavoro sono più di 84.000. Vari i motivi che hanno spinto alla nascita del progetto. In primo luogo, la constatazione che nella popolazione giovanile la mancanza di accesso al mercato del lavoro è spesso predeterminata dall’abbandono precoce dei percorsi formativi, che impedisce di ottenere una formazione professionale adeguata e le competenze necessarie per accedere a un lavoro.

In secondo luogo, alcuni dati significativi della realtà socio-economica nazionale: stando al 10º rapporto sulla popolazione a Rischio di Povertà o Esclusione, in Spagna ci sono 12,3 milioni di persone in situazione di esclusione sociale; mentre, secondo i dati della Fundación Telefónica, ci sono oltre 56.000 posti vacanti nel settore tecnologico. Infine, il progetto della scuola Don Bosco F5 è generato soprattutto anche come risposta alla crisi provocata da covid-19, per cercare un’alleanza strategica tra tre realtà leader nell’intervento educativo e sociale, nella formazione tecnologica e nell’impegno imprenditoriale.

Secondo i promotori del progetto, Don Bosco F5 vuole essere un impegno verso i talenti nascosti, specialmente tra le donne in situazioni precarie, i giovani non qualificati, i disoccupati di lunga durata, i richiedenti protezione internazionale, i gitani, i giovani esclusi dalla pubblica amministrazione, gli immigrati e tutti quei gruppi che partono da una situazione di minori opportunità e di vulnerabilità.

Per lo sviluppo del progetto — si legge sul sito www.salesianos.edu — verrà utilizzata una metodologia innovativa, focalizzata sull’inserimento lavorativo, che punta su una pedagogia attiva, cento per cento pratica, che unirà dinamiche d’aula e online, metodi di apprendimento deduttivi e un costante orientamento professionale, con la realizzazione di progetti reali per le organizzazioni coinvolte, lezioni realizzate da professionisti del settore dell’hi-tech, incontri e giornate di assunzione con le aziende e nelle fiere del lavoro. In questo modo, Don Bosco F5, quindi, entrerà a far parte della prima rete di scuole digitali inclusive e solidali in Spagna, già presente a Barcellona, Madrid, Bilbao e nelle Asturie. Uno degli aspetti più interessanti è che si potrà accedere alla formazione nelle competenze più ricercate nel settore digitale senza conoscenze pregresse. Al tempo stesso, non si tratta di un salto nel buio: l’esperienza delle scuole F5 già attive dimostra che il 76 per cento degli allievi nei mesi immediatamente successivi alla formazione ottiene un lavoro, accede ad ulteriori corsi formativi o avvia un progetto imprenditoriale.

A livello tecnico, verrà offerta una formazione di 1.000 ore su: Design e sviluppo front-end di siti web e applicazioni (Html, Css e JavaScript), Design e sviluppo back-end di siti web e applicazioni, User experience design e prototipazione, uso di metodologie agili, come Kanban o Scrum.

La presenza della Fundación Don Bosco nell’area spagnola Polígono Sur è iniziata nei primi anni ‘90 con l’allestimento di case di accoglienza per minori sotto tutela e di progetti di intervento socio-educativo nonché di inserimento socio-lavorativo.

di Francesco Ricupero