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Andrà tutto bene, cara UPS: gli ex studenti dell’università mandano un messaggio di speranza

Pubblichiamo il video e la lettera che 47 ex studenti dell’Università Pontificia Salesiana hanno inviato al rettore, prof. Mauro Mantovani, per testimoniare vicinanza.

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Caro Rettore Mauro Mantovani, siamo un gruppo di ex studenti che vi scrive in questo momento delicato, difficile, forse inaspettato.

Dopo aver letto le notizie dei media sulla nostra cara università, circa una settimana fa, abbiamo deciso (da un’idea di Diana Notari) di dedicarvi un pensiero particolare: un messaggio di solidarietà, gratitudine e speranza.

In questi anni l’UPS è stata per noi molto più che una semplice università o un luogo in cui studiare! UPS per noi è CASA, ci sentiamo parte di una grande famiglia e in questo momento vogliamo stringerci a voi e dirvi che andrà tutto bene. Come l’UPS ci ha aiutato nei momenti più difficili, adesso noi vogliamo esserci per voi.

In questa mail troverete una lettera scritta da più di 47 ex allievi e un video da noi prodotto anche grazie all’aiuto di due professionisti, Francesco Pinto (musiche inedita) e Davide Trulli (montaggio), che sapendo dell’iniziativa in pochi giorni ci hanno aiutato a coordinare questo regalo per voi.

Sperando di aver fatto cosa a voi gradita,

vi abbracciamo forte.

Andrà tutto bene.

Cara università, è da un po’ che non ci si vede e chi avrebbe mai pensato di rivedere il tuo nome sui titoli di un giornale, colpita anche tu da questo virus che in poco tempo ha cambiato le nostre vite.In questi anni che ti abbiamo vissuto ci hai insegnato tanto. Non solo nei mille libri, appunti e dispense che il caro Peppe ci ha passato sempre con il sorriso.Cara Ups, sappiamo che ti stai facendo forza e che ti rialzerai più forte di prima.Come tu sei stata presente con noi nei momenti più difficili, ora saremo noi ad essere presenti per te.Grazie a Francesco Pinto per la musica inedita creata ad hoc e grazie a Davide Trulli per averci aiutato nel montaggio.

Publiée par Marco Diella sur Jeudi 30 avril 2020

Università Pontificia Salesiana: consulenza psicologica al tempo del Coronavirus

Si riporta di seguito il Comunicato Stampa dell’Università Pontificia Salesiana in merito al progetto di consulenza psicologica online, attivato dall’UPS attraverso la sua Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica: “Tu stai a casa… Io sto con te”.

Il progetto “Tu stai a casa… Io sto con te”

L’Università Pontificia Salesiana ha attivato un servizio di consulenza psicologica gratuita on line

COMUNICATO STAMPA

Roma, 10/04/2020

Per far fronte agli impatti psicologici che potrebbero derivare dal lungo isolamento causato dall’emergenza sanitaria, la Scuola Superiore di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università Pontificia Salesiana ha deciso di attivare il progetto “Tu stai a casa…Io sto con te”. Una piattaforma digitale di consulenza psicologica on line, gratuita, per garantire la promozione di una cultura fondata sulla solidarietà sociale e continuare, allo stesso tempo, la formazione di specializzandi psicologi e psicoterapeuti.

L’iniziativa, avviata insieme alla Scuola Superiore in Psicologia Clinica (SSPC-IFREP), alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Transazionale (SSPT) e alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Interpersonale e di Gruppo (SSPIG-ARPI), si inserisce nel più ampio progetto educativo che l’Università Salesiana porta avanti attraverso la didattica.

Il progetto “Tu stai a casa…Io sto con te” nasce dall’esigenza di “professionisti e psicologi specializzandi di mettersi al servizio degli altri, per fornire un luogo di scambio e di ascolto nel quale le persone possano sentirsi comprese, attivare risorse per autoregolarsi e intraprendere percorsi di accompagnamento psicologico”, precisa il prof. don Mario Oscar Llanos, Decano della Facoltà di Scienze dell’Educazione di cui fa parte la Scuola di Specializzazione.

“Questa iniziativa è importante perché è il contributo della nostra Università – conclude il prof. Llanos – per attenuare gli impatti psicologici che questa situazione emergenziale può determinare, soprattutto sulle famiglie e i bambini”.

Il lungo periodo di isolamento sociale, la convivenza forzata, lo smarrimento per la perdita delle certezze della vita quotidiana, le preoccupazioni per una persona cara malata: sono tante le situazioni che mettono a dura prova l’equilibrio psicologico ed emotivo in questo periodo di emergenza sanitaria.

Nell’ultimo sondaggio Global Advisor condotto su quasi 14.000 persone in 15 grandi Paesi, circa il 34% ha risposto di essere ansioso per la propria salute, il 15% si sente solo e il 12% è arrabbiato per le restrizioni alla propria libertà. Allo stesso tempo, però, più della metà (55%) è preoccupata per coloro che sono vulnerabili o deboli, mentre poco meno di un terzo, il 31% degli intervistati, è felice di passare del tempo con la famiglia.

Si stima, inoltre, che oltre un miliardo e mezzo di bambini siano fuori dalla scuola e le famiglie non sempre sono preparate a gestire situazioni di crisi come quella che stiamo vivendo a causa del corona virus.

Contatti e informazioni:  

Scuola Superiore di Specializzazione in Psicologia Clinica – UPS:
Segreteria: ssspc@unisal.it
Sito: https://ssspc.unisal.it
Istituto di Ricerca sui Processi Intrapsichici e Relazionali (IRPIR): http://irpir.it/tu-stai-a-casa-io-sto-con-te/

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I volti e le storie della lotta alla povertà educativa minorile: il convegno di Salesiani per il Sociale APS

Il prossimo 11 Marzo 2020 si terrà presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma l’evento di chiusura di IN.S.I.E.ME un progetto di Salesiani per il Sociale APS avviato nel 2018 per contrastare i fenomeni di povertà educativa minorile in alcune città italiane.

Nel nostro Paese sono i minori i più colpiti dalla povertà assoluta. Nel 2005 era assolutamente povero il 3,9% dei minori di 18 anni, un decennio dopo la percentuale di bambini e adolescenti in povertà si è triplicata e oggi supera il 12% (dati tratti dal secondo Rapporto sulla povertà educativa minorile in Italia).

La povertà non riguarda solo la condizione economia del bambino/adolescente ma interessa anche il suo futuro, la possibilità, anche per chi nasce in una famiglia povera, di avere a disposizione gli strumenti per sottrarsi da adulto alla marginalità sociale. Si chiama povertà educativa minorile e pur essendo in parte collegata a quella economica rappresenta un fenomeno molto più ampio. Secondo “Save the Children”, nel nostro Paese 1 minore su 7 lascia prematuramente gli studi, quasi la metà dei bambini e adolescenti non ha mai letto un libro, quasi 1 su 5 non fa sport.

Salesiani per il Sociale APS, ente non profit promosso dai Salesiani in Italia, lo scorso 15 settembre 2018 ha avviato il progetto “IN.S.I.E.ME – Iniziative di sostegno inclusivo e mediazione per un’educazione di qualità e il contrasto ai fenomeni di marginalità ed esclusione sociale” per prevenire e contrastare i fenomeni di povertà educativa minorile nel nostro Paese. Il progetto sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha coinvolto 850 minori di un’età compresa tra 11 e i 16 anni, 255 docenti e 340 genitori individuati dalle 17 sedi di attuazione in 15 regioni italiane.

A conclusione del progetto, il prossimo 11 marzo 2020 l’Università Pontificia Salesianaospiterà il seminario di studio “Contrastare la povertà educativa minorile. Volti, storie e proposte” occasione per presentare le buone pratiche attivate nelle singole città italiane in cui si è svolto il progetto. Interverranno Walter Nanni del Centro Studi Caritas Nazionale, Keti Lelo docente di Economia Urbana presso l’Università Roma Tre e Pierpaolo Triani, docente di Pedagogia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Nella seconda parte della mattinata, ragazzi e operatori dialogheranno con le stesse Istituzioni sul tema della povertà educativa: alla tavolta rotonda interverranno Filomena Albano (Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza), Stanislao Di Piazza(Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali) Matteo Biffoni (sindaco di Prato e referente ANCI per l’immigrazione), Giovanna Boda (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e Carlo Borgomeo (presidente dell’Impresa Sociale “Con i bambini”). Concluderà Don Roberto Dal Molin, presidente di Salesiani per il Sociale APS.

È possibile iscriversi all’evento inviando i propri dati all’indirizzo marta@salesianiperilsociale.it preferibilmente entro il 29 febbraio 2020.

I colleghi giornalisti che si iscriveranno al corso otterranno 4 crediti formativi non deontologici (è necessario prenotarsi sulla piattaforma Sigef entro il 9 marzo 2020).

Firmato un Protocollo d’Intesa tra Università Pontificia Salesiana e Guardia di Finanza

Fonte: Università Pontificia Salesiana 

Lunedì 20 gennaio, nell’Aula San Matteo del Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma, Giuseppe Zafarana, Comandante Generale, Generale di Corpo d’Armata e don Ángel Fernández Artime, Gran Cancelliere dell’UPS e Rettor Maggiore dei Salesiani, hanno firmato un Protocollo d’Intesa volto a sancire il legame tra le due Istituzioni e la realizzazione di percorsi formativi di interesse comune.

In particolare, l’UPS e la Guardia di Finanza si impegnano ad attuare percorsi di formazione, counseling e forme di collaborazione nell’ambito della psicologia, psicologia clinica, psicologia dell’emergenza, psicodiagnostica e psicologia della formazione degli adulti.

Una collaborazione che deriva dalla stima e l’interesse che la Guardia di Finanza nutre nei confronti della ricerca scientifica proposta dall’Università Pontificia Salesiana, come dichiarato dal Comandante Generale Zafarana durante la cerimonia.

Con il Protocollo d’Intesa, gli studenti dell’UPS verranno supportati per lo sviluppo di studi e ricerche su tematiche di comune interesse e potranno svolgere un periodo di tirocinio/praticantato presso le Articolazioni del Corpo.

Al momento della firma, il prof. don Mauro Mantovani, Rettore dell’Università, ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto, che arriva proprio nell’anno in cui l’UPS festeggia gli ottanta dalla sua fondazione. Un passo importante per ricordare il servizio che l’Università, attraverso la ricerca e la formazione, si impegna a fornire ai giovani, al territorio e allo Stato.

Oltre al Rettore, alla cerimonia hanno preso parte il Rappresentante Legale dell’UPS, don Giacinto Ghioni, il Decano della Facoltà di Scienze dell’Educazione, il prof. don Mario Oscar Llanos, il Direttore dell’Istituto di Psicologia, il prof. don Antonio Dellagiulia, e la prof.ssa Cinzia Messana, Direttrice della Scuola Superiore di Psicologia clinica e psicoterapia.

La scienza del comportamento in Italia: per costruire un presente di valore – Roma, 14 Novembre 2019

Si riporta l’articolo proveniente da stateofmind.it  di giovedì 4 novembre 2019 il quale riporta l’appuntamento del convegno dal titolo “La scienza del comportamento in Italia: per costruire un presente di valore” che si terrà a Roma presso l’Università Pontificia Salesiana, negli spazi dell’Aula J. Vecchi, in data giovedì 14 novembre alle ore 09.30.

Giovedì 14 novembre 2019, a Roma – presso l’Università Pontificia Salesiana – dove, negli spazi dell’Aula J. Vecchi, si terrà il convegno dal titolo “La scienza del comportamento in Italia: per costruire un presente di valore”.

L’evento nasce dalla collaborazione fra le principali scuole di formazione nell’ambito comportamentale e le associazioni dei famigliari: IESCUM, Consorzio Universitario Humanitas, AssoTABA, SIACSA, IRFID, ANFFAS, ANGSA, Amico di Onlus.

L’intento è fare il punto sulla situazione italiana relativa allo studio ed alla ricerca nell’ambito delle scienze del comportamento.

L’analisi del comportamento in Italia ha oltre 50 anni di storia, una storia che risale a metà degli anni ’60, quando un giovane studioso brasiliano di origini italiane, Isaías Pessotti, approda all’Istituto di Psicologia del Comune e dell’Università di Milano diretto da Marcello Cesa Bianchi.

L’influenza di Pessotti, allievo di Fred Keller, ha contribuito alla nascita del primo gruppo italiano di comportamentisti che si sarebbe sviluppato in varie sedi universitarie (Messina, Padova, Roma) nel decennio successivo.

Da allora sono fiorite diverse scuole di formazione comportamentale che traggono origine dalla medesima tradizione. Queste scuole, negli ultimi 15 anni, hanno formato centinaia di operatori attraverso la frequentazione di Master di I e II livello in ABA, di corsi per futuri Tecnici del Comportamento, nonché di Scuole di Specializzazione post-lauream rivolte a psicologi e medici.

L’appuntamento, dunque, nasce come una prima risposta alle sfide del presente, offrendo l’occasione non solo di fare il punto sullo stato dell’arte della scienza del comportamento in Italia ma anche lo stimolo a promuovere una spinta aggregativa delle diverse realtà formative che operano sul territorio nazionale, con l’intento di condividere uno standard di qualità per la formazione nell’ambito dell’analisi del comportamento.

La partecipazione al convegno è gratuita, ma è richiesta la prenotazione compilando l’apposito modulo sul sito www.assotaba.it dove è possibile scaricare anche il programma del convegno.

 

“Testa, cuore, mani”: l’UPS ha inaugurato il suo 80° anno accademico

Il 17 ottobre, l’Università Pontificia Salesiana ha inaugurato l’anno accademico, l’80° dalla sua fondazione, con la partecipazione del Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime, Gran Cancelliere dell’UPS. La prolusione è stata invece affidata a Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani.

“Testa, Cuore, Mani vengono considerati in modo olistico. La nostra è una antropologia e pedagogia di promozione integrale dove non sempre si comincia dalla testa per arrivare al cuore e da lì alle mani, perché si tratta di un tutto intrecciato”. Sono queste le parole pronunciate da don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani e Gran Cancelliere dell’UPS nell’Omelia della messa di apertura del nuovo Anno Accademico 2019/20 dell’Università Pontificia Salesiana, l’80° dalla sua fondazione. “Testa, cuore, mani. Integrare i saperi fornendo ai giovani gli spazi per una migliore cultura” è il filo conduttore non solo della cerimonia di inaugurazione, tenutasi il 17 ottobre presso l’Aula Paolo VI dell’Università, ma anche dell’intero Anno Accademico.

Il Rettore Magnifico dell’Universitàprof. don Mauro Mantovani, ha aperto l’Atto Accademico sottolineando l’impegno nel “superare riduzionismi e autoreferenzialità per attivare le dimensioni fondamentali che appartengono alla persona e metterle “in gioco”, in una dinamica di dialogo aperto e arricchimento reciproco”. E ha proseguito: “Facciamo così della nostra Università un laboratorio di nuovi stili di studio, ricerca, didattica, lavoro e relazione», evidenziando che «la vera sfida è perseguire un “sapere umano e umanizzante”. In merito al “Patto Educativo Globale”, lanciato da Papa Francesco lo scorso settembre, il Rettore ha riferito che l’intera comunità accademica ha accolto questo appello che “va dritto” al centro della nostra identità e missione universitaria e rende ancora più affascinante l’impegno quotidiano» al servizio dei giovani e della formazione.

All’intervento del prof. Mantovani ha fatto seguito la Prolusione, dal titolo “Studiare a Roma”, affidata alla dottoressa Barbara JattaDirettore dei Musei Vaticani. La dott.ssa Jatta ha sottolineato l’importanza di studiare a Roma, “un valore aggiunto” per quanti si impegnano nella ricerca e nella vita accademica: “Roma è una città con potenzialità indiscutibili in cui la stratificazione di arte, di storia e di fede si sovrappongono”. L’educazione al bello, la centralità della conservazione, la promozione del patrimonio artistico e culturale: sono queste le tematiche su cui si è soffermata la dott.ssa Jatta, ripercorrendo la sua esperienza professionale, nutrita dall’amore per l’arte. “Per il raggiungimento dei propri obiettivi – ha concluso – ciascuno di noi dovrebbe coltivare la passione, la curiosità e la determinazione”.