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Italia – Apertura dell’“SDB Change Congress”, sig. Muller, SDB: “Abbiamo la missione di plasmare il futuro con i giovani, dando loro speranza”

Dall’agenzia salesiana ANS.

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(ANS – Roma) – Ieri, lunedì 19 settembre, all’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma, ha avuto inizio l’“SDB Change Congress”, l’evento che vede partecipare 250 persone tra Economi Ispettoriali, Responsabili degli Uffici di Pianificazione e Sviluppo (PDO, in inglese), delle Procure Missionarie, di ONG salesiane e organizzazioni internazionali. Dopo un primo momento di accoglienza, in cui sono stati consegnati tablet e gadget del Congresso, i membri del Don Bosco Network e delle Procure Missionarie presenti si sono incontrati per discutere progetti e incontrare Economi e Responsabili dei PDO.

L’apertura ufficiale dell’“SDB Change Congress”, ha avuto luogo nel pomeriggio. In seguito al saluto del Rettore Magnifico dell’UPS, il prof. don Andrea Bozzolo, l’Economo Generale della Congregazione, sig. Jean Paul Muller, SDB, ha dato il benvenuto a tutti i partecipanti con il suo discorso di apertura.

“I cinque temi centrali che avevamo fissato allora sono rimasti di grande attualità, anche se oggi ne aggiungeremmo certamente altri” ha esordito, delineando poi alcune delle sfide emergenti: le guerre in diverse parti del mondo, le criticità emergenti del sistema climatico, le migrazioni di massa e i processi di informatizzazione che sta cambiando il tessuto sociale in modo simile all’industrializzazione.

“Viviamo in un mondo che vacilla (…) La paura, tuttavia, distrugge la solidarietà e crea una atmosfera di crescente rivalità” ha aggiunto ancora.

Ma senza perdere né speranza, né entusiasmo, ha ricordato con forza: “Noi Salesiani e tutti coloro che sono associati a noi abbiamo la missione di plasmare il futuro con i giovani, dando loro speranza, facendoli incontrare con persone di buona volontà, essendo per loro un esempio di coraggio nell’affrontare le sfide (…) Come Famiglia Salesiana dobbiamo ancorare saldamente le guide del cammino dei nostri giovani verso il loro futuro”. E ancora: “Molte, moltissime soluzioni per le nostre sfide esistono già e sono in questa sala, dobbiamo solo trovarle osando avvicinarci gli uni agli altri”.

A seguire c’è stato l’intervento cuore della giornata, la testimonianza dal titolo: “Accettare il futuro”, di Janis McDavid, speaker e autore. In qualità di oratore, Janis McDavid si è rivelato profondamente autentico, affrontando ogni argomento con la consapevolezza che i sogni sono realizzabili. Usando sè stesso come esempio, ha condiviso il suo vissuto, le sue esperienze e il suo pensiero positivo, lasciando gli spettatori in sala determinati a cogliere le opportunità anche nei momenti più avversi. Nato senza braccia né gambe, Janis, nella sua infanzia e giovinezza ha dovuto affrontare tante sfide con enorme coraggio, senza lasciare che la sua disabilità decidesse ciò che può e non può fare, né che influenzasse il suo stile di vita. “Voglio vivere in un mondo in cui le caratteristiche che ci distinguono non portino alla discriminazione”, ha sostenuto. Facendo tesoro delle sue dichiarazioni, l’assemblea, piacevolmente coinvolta da tutti gli interventi, ha concluso la prima giornata del Congresso.

Per rivedere il discorso di apertura dell’Economo Generale, clicca qui:

Italiano – Inglese – Spagnolo – Francese.

Non perdere le dirette dell’intero evento sulla pagina Facebook e il profilo Instagram dell’SDB Change Congress.

Chiara Veneruso, IME Comunicazione

Gian Francesco Romano, ANS

“L’Unione Europea tra crisi e speranza“: X edizione per la scuola di formazione socio politica di Minori di Diritto, UPS e Santa Maria della Speranza a Roma

Anche quest’anno prende avvio la Scuola di formazione socio politica “Buoni Cristiani e Onesti Cittadini”, giunta alla sua X^ edizione, organizzata dalla Parrocchia salesiana di Santa Maria della Speranza in Roma, con il patrocinio dell’Università Pontificia Salesiana e dell’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei Minori.

Per il direttore della scuola, il Prof. Andrea Farina, questo ciclo di incontri, che si svolgeranno in presenza dopo lo stop del Covid-19, rappresenta un’opportunità formativa di qualità per chi vuole crescere nella propria formazione e sensibilità politica.

Il titolo dell’edizione di quest’anno è “L’Unione Europea tra crisi e speranza“, con uno sguardo alle grandi questioni del presente e del futuro.

La crisi finanziaria del 2008, poi quella del Covid-19 e infine la guerra in Ucraina rappresentano i drammatici scenari di fronte ai quali si è affermata la consapevolezza dell’importanza dell’Unione Europea. La X^ edizione della scuola di formazione socio politica intende così proporre alcune riflessioni sulla decisività dell’Unione Europea per affrontare i problemi del presente e del futuro.

Come di consueto, gli incontri si terranno ogni lunedìa partire dal 9 maggio fino al 30 maggio 2022, dalle ore 20:00 alle 22:00.

L’incontro di apertura di lunedì 9 maggio p.v. inizierà alle ore 19:00.

Gli incontri saranno ospitati presso la Sala Convegni della Parrocchia di Santa Maria della Speranza, in via F. Cocco Ortu 19 in Roma. La scuola è gratuita e aperta a tutti. Al termine di ogni approfondimento tematico sarà, inoltre, lasciato ampio spazio per le domande dei presenti e per il dibattito.

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Il salesiano don Alberto Maria De Agostini al centro di un convegno internazionale di studio

Dal 25 al 27 aprile 2022 si terrà a Roma, presso l’Università Pontificia Salesiana, un convegno su Don Alberto Maria De Agostino, autore delle ultime foto degli indios AlakalufOna, Tehuelche e Yamana. Diversi studiosi universitari, centri di studio, musei d’Italia , Argentina e Cile andranno a illustrare la figura di Don Alberto Maria.

Di seguito la notizia pubblicata dall’ANS:

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(ANS – Roma) – “Don Alberto Maria De Agostini, l’uomo, la natura, l’arte, la scienza” è il titolo di un convegno internazionale di studio che l’Istituto Storico Salesiano terrà a Roma, presso l’Università Pontificia Salesiana, dal 25 al 27 aprile 2022. Studiosi di università, centri di studio, musei d’Italia, Argentina e Cile prenderanno la parola per illustrare la figura di questo salesiano, morto 62 anni fa, ma la cui eredità culturale continua ad essere attuale.

A lui si devono le ultime foto degli indios AlakalufOna, Tehuelche e Yamana, popolazioni ormai estinte. Se oggi sappiamo di quanto si sono ritirati i ghiacci alla fine del continente americano è grazie al confronto fra le foto attuali del satellite e quelle che lui fece agli inizi del secolo. Le sue riprese fotografiche e filmiche hanno permesso di stabilire quasi un secolo fa i confini sulle cime delle Ande Argentino-cilene. Se oggi vi è un flusso turistico imponente nella Patagonia e Terra del Fuoco è grazie anche alle sue guide turistiche, ai suoi film, ai suoi libri.

Nato a Pollone-Biella nel 1883 e fattosi salesiano sedicenne, appena ordinato sacerdote, nel 1910, partì missionario per la Patagonia Meridionale. Lavorò come insegnante all’interno delle opere salesiane, ma durante i mesi estivi si dedicò all’esplorazione delle terre, delle acque, delle tribù che vivevano al di qua e al di là dello Stretto di Magellano. Scalatore appassionato, cartografo per nascita, esperto fotografo, esploratore impenitente si improvvisò pure antropologo, geologo, botanico, zoologo, scrittore. Nel 1920 rientrò in Italia per stampare il suo primo libro “I miei viaggi nella terra del fuoco”. Fu un successo clamoroso, internazionale, che si sarebbe rinnovato anche per le altre pubblicazioni nei tre decenni seguenti.

Alla “fine del mondo” don de Agostini tornò otto volte, dal 1928 al 1958, accompagnato da studiosi e dalle migliori guide alpine. Ogni volta si soffermava alcuni mesi o alcuni anni. Nelle lunghe pause in Italia dava una mano come insegnante e confessore nelle case salesiane di Torino, mentre dedicava tempo ad ordinare le sue ricerche, a pubblicare libri, a scrivere articoli su riviste specializzate, a tenere conferenze, a partecipare a convegni scientifici. Non si dette pace finché coronò il suo sogno: a 74 anni organizzò con successo un’impresa sognata da 35 anni: la conquista del mitico monte Sarmiento (2235 m).

Dopo tanto girovagare in luoghi inesplorati ora poteva riposare all’ombra del santuario di Maria Ausiliatrice a Torino, dove la morte lo colse il giorno di Natale del 1960. Don Patagonia, come è stato soprannominato, è un salesiano che ha fatto onore alla Congregazione salesiana, alla Chiesa, alla scienza.

 

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UPS – Convegno: La riforma del Terzo Settore e il futuro dell’impresa sociale

Dal sito dell’Università Pontificia Salesiana.

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Riforma del Terzo settore come prospettiva di sviluppo dell’economia sociale. Questo lo scenario da cui partirà il Convegno – che si terrà il 26 febbraio 2022 alle ore 9:00 in Aula Paolo VI e online – ispirato al ruolo degli enti non profit nel contesto sociale anche alla luce della crisi pandemica. Un’economia sociale che vede impegnati, per uno sviluppo virtuoso del Paese, il settore pubblico e il mercato unitamente agli enti non profit. Un connubio che grazie alla riforma del terzo settore viene arricchito di strumenti in grado di incentivare il dialogo tra profit e non profit valorizzando il ruolo del volontariato e della responsabilità sociale dell’impresa.

In questo quadro generale il terzo settore diventa volano per lo sviluppo di rinnovati modelli di coesione e inclusione sociale attraverso l’apporto di nuove professionalità e competenze che dovranno essere formate per fornire risposte sempre più puntuali ai diversi e mutevoli bisogni della società. Lo sviluppo dell’economia sociale, dunque, come tema centrale del convegno “La riforma del terzo settore. Prospettive per lo sviluppo dell’economia sociale” che vedrà impegnati rappresentanti delle istituzioni e della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale unitamente ad autorevoli interventi tecnici che ci aiuteranno a riflettere sugli scenari e le prospettive del sistema economico e sociale italiano alla luce della riforma del terzo settore.

Dopo i saluti istituzionali del Rettore dell’UPS Andrea Bozzolo, l’introduzione e la moderazione dell’incontro saranno affidati a Maria Carla De Cesari, Capo Redattore di Norme e Tributi de Il Sole 24 Ore.

Programma

Ore 9:20 – Panel 1

Governo nazionale e regionale alla prova dell’economia sociale

  • Elena Bonetti
    Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia
    Politiche per la famiglia e ruolo del terzo settore alla luce del PNRR
  • Daniele Leodori
    Vicepresidente Regione Lazio
    Il ruolo degli enti del terzo settore nelle politiche territoriali
  • Stefano Zamagni
    Economista e Docente Università di Bologna
    Cura della persona e tutela delle fragilità nel contesto dell’economia sociale
Ore 10.20 – Panel 2

La riforma del terzo settore come volano per lo sviluppo dell’economia sociale

  • Andrea Giannone
    Ministero dell’economia e delle finanze – Direzione Legislazione tributaria e federalismo fiscale
    La nuova fiscalità del terzo settore e opportunità per i nuovi ETS
  • Stefano Carrara
    Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Persone fisiche, Lavoratori autonomi, Enti non commerciali
    Gli incentivi fiscali introdotti dalla riforma del terzo settore
  • Gaetano Scala
    Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Grandi Contribuenti e Internazionale
    Investimenti delle imprese nel terzo settore, quali le opportunità per valorizzare la responsabilità sociale
  • Gabriele Sepio
    Avvocato tributarista
    Il ruolo e le attività degli enti del terzo settore nel quadro dell’economia sociale europea
Ore 11.20 – Panel 3

Formazione e nuove professionalità nel terzo settore e nell’economia sociale

  • Fabio Pasqualetti
    Decano Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale
    Introduzione
  • Giovanni Serra
    Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale
    Le competenze strategiche dei dirigenti e quadri del Terzo settore
  • Dino Del Savio
    Movimento di Volontariato Italiano
    Fabbisogni e strategie formative nel volontariato
  • Marco Musella
    Ordinario di Economia Politica, Università Federico II Napoli – Presidente Iris Network
    Fabbisogni e strategie formative nell’impresa sociale
Ore 12.30 – 13.00
Considerazioni finali e chiusura lavori
Iscrizione
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UPS, Pro Universitate Don Bosco – Con i giovani per un nuovo inizio

Dall’Università Pontificia Salesiana.

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Venerdì 3 dicembre, l’Associazione Pro Universitate Don Bosco Onlus della nostra Università, ha organizzato un evento di promozione della cultura dal titolo “Con i giovani per un nuovo inizio”.

Hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, ambasciatori, imprenditori e donatori che hanno contribuito, con generosità, alla campagna di raccolta fondi dell’associazione che si impegna a sostenere, con sussidi allo studio, le studentesse e gli studenti dell’Università Pontificia Salesiana.

Un ringraziamento speciale per la partecipazione al maestro Pier Francesco Pingitore, Manuela Villa, Valentina Olla, Gabriella Cannavò; al maestro Lgt. Fabio Tassinari e alla Fanfara del IV Reggimento a Cavallo dell’Arma dei Carabinieri; a Federico Perrotta per la conduzione della serata.

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Italia – Concluso con successo il Convegno Internazionale su Don Paolo Albera

Dall’agenzia salesiana ANS.

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(ANS – Roma) – Si è conclusa con soddisfazione generale la due giorni – 30-31 ottobre 2021 – del Convegno Internazionale dedicato al Rettor Maggiore Don Paolo Albera, nel primo centenario della sua morte (29 ottobre 1921). Organizzato dall’Istituto Storico Salesiano (ISS) presso l’Università Pontificia Salesiana (UPS) il convegno è stato promosso dal Rettor Maggiore Don Ángel Fernández Artime.

Le relazioni del primo giorno hanno analizzato le linee operative ed i risultati dell’azione di governo di Don Albera come Rettor Maggiore, con uno sguardo pure sul periodo storico da lui vissuto e sull’andamento delle case salesiane d’America da lui visitate ad inizio secolo.

Il secondo giorno è stato dedicato alla presentazione degli orientamenti spirituali da lui dati, tanto ai Salesiani quanto alle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), alla ricezione del Codice di Diritto Canonico nelle Costituzioni Salesiane e all’immagine di Don Albera nel Bollettino Salesiano.

In conclusione, si è dato spazio all’indicazione delle fonti di e su Don Albera conservate nell’Archivio Salesiano Centrale (ASC), dopo un interessante raffronto fra alcune fotografie di Don Bosco e di Don Albera.

I lavori, moderati dai proff. Angelo Giuseppe Dibisceglia e Maria Lupi, sono stati aperti dai saluti del Vicario del Rettor Maggiore, don Stefano Martoglio, e chiusi da quelli del Rettor Magnifico dell’UPS, prof. don Andrea Bozzolo.

Nel corso dell’evento hanno preso la parola studiosi dell’ISS (don Thomas Anchukandam, don Stanislaw Zimniak, don Francesco Motto), della Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” delle FMA (suor Grazia Loparco, suor Eliane Petri), dell’UPS (don Aldo Giraudo, sig. Paolo Vaschetto, SDB), oltre al direttore dell’Archivio Salesiano Centrale, don Petr Zelinka e al responsabile dell’Archivio Centrale Giuseppino di Roma, prof. Giovenale Dotta, CSI. Dall’estero hanno tenuto la loro relazione i proff. sig. Ariel Fresia, SDB (Buenos Aires, Argentina), don Joe Boenzi (Berkeley, USA) e don J. Pudumai Doss (Ottawa, Canada), come pure da Gerusalemme ha inviato il suo saluto, don Ivo Coelho, Consigliere Generale per la Formazione dei salesiani.

Apprezzatissima l’articolata e attenta conclusione dei lavori tenuta dal noto storico e professore emerito dell’Università “Roma Tre”, prof. Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

La diretta streaming ha potuto godere della traduzione in inglese di tutti gli interventi. Tutti i lavori, già visibili su YouTube (prima giornata – seconda giornata), saranno disponibili quanto prima anche negli Atti del Convegno.

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L’università degli educatori in Calabria: una scuola per costruttori di Utopia

Essere e fare l’educatore significa lavorare con i giovani, adulti, anziani, adolescenti, in comunità o in centri diurni e di aggregazione giovanile, per citare alcuni esempi. In una parola essere educatore significa prendersi cura delle persone e affiancarle alla riscoperta di se stessi e delle loro potenzialità. Sebbene sia una professione estremamente richiesta, quella dell’educatore rimane una figura ancora poco conosciuta e spesso confusa con professionalità differenti inerenti la relazione d’aiuto o addirittura improvvisata. Eppure, per la complessità della funzione e del ruolo che svolge l’educatore è necessaria una formazione mirata non solo all’acquisizione di tecniche e saperi ma soprattutto alla crescita personale e al potenziamento delle proprie abilità empatiche, comunicative e di cura.

All’interno dell’Ispettoria Salesiana Meridionale l’offerta formativa è data dall’Istituto Universitario Don Giorgio Pratesi di Soverato, in Calabria, che si dedica alla formazione degli educatori, all’interno di un territorio ricco di storia e di cultura.

L’Istituto è affiliato alla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma, e anche quest’anno riapre le iscrizioni al corso di Laurea triennale in Educatore Sociale/ Professionale rilasciata dall’UPS. Al Corso di Baccalaureato possono iscriversi tutti gli studenti che hanno conseguito un titolo utile all’accesso all’Università nella propria nazione.

L’unicità, che differenzia l’Istituto Universitario Pratesi dalle altre Università, è rappresentata, oltre che nella missione educativa di stampo salesiano, nella modalità di didattica. Ciascun anno di corso è infatti articolato in otto settimane didattiche intensive distribuite nell’arco dell’anno. Si caratterizza come un percorso concepito per favorire la creazione di un clima di gruppo e familiare, come Don Bosco ha sempre tramandato, e al contempo dà la possibilità di frequenza anche agli studenti fuori sede e/o lavoratori mettendo a disposizione pernotto e ristoro.

Nella settimana di lezione lo studente può facilmente interagire con il corpo docenti, socializzare nelle aree dedicate con gli altri studenti, usufruire della biblioteca all’interno dei locali e, attraverso la figura del monitore d’aula, organizzare al meglio il proprio piano di studi, la didattica personalizzata e soprattutto sviluppare le capacità relazionali ed empatiche preziose per la professione futura.

L’Istituto Universitario Don Giorgio Pratesi vanta un legame forte con il territorio, con il mondo del non profit e con le realtà lavorative presenti. In proposito l’Istituto ha stipulato diverse convenzioni con queste realtà al fine di offrire agli studenti percorsi di tirocini qualificati e funzionali all’ingresso vero e proprio nel mondo del lavoro.

“L’istituto Pratesi è dunque una fucina nella quale studenti e studentesse affinano il loro divenire e farsi strumento di cambiamento sociale, di accoglienza della fragilità, di percorsi di crescita e liberazione condivisi in una terra in cui la centralità della persona, l’inclusione e il cambiamento culturale sono passi, non più prorogabili, di riscatto e costruzione della giustizia sociale.”

Rosa Fiore – Direttrice dell’Istituto

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Sono aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2021/2022 presso l’Istituto Universitario Don Giorgio Pratesi di Soverato, per il conseguimento del titolo di Baccalaureato rilasciato dall’Università Pontificia Salesiana di Roma (corrispondente alla Laurea triennale, Classe L-19, secondo la classificazione italiana). Un percorso universitario, che rappresenta un’opportunità unica istituita nel territorio regionale, al quale può avere accesso qualsiasi studente che intende affacciarsi al mondo professionale col conseguimento di un titolo accademico riconosciuto.

Corso triennale in Educatore Sociale/Professionale – NO test d’ingresso

L’istituto universitario, affiliato alla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, ha attivato il Corso triennale in Educatore Sociale/Professionale, il cui accesso non prevede test d’ingresso, ma è a numero predeterminato, con selezione eseguita in base alla tempistica di iscrizione.

Corso distribuito in 8 settimane didattiche intensive

L’anno accademico è articolato in 8 settimane didattiche intensive (una settimana al mese), con inizio a ottobre 2021 e conclusione a luglio 2022, ed è sostenuto da un corpo docenti formato da professori ed esperti professionisti provenienti da tutta Italia, scelti per la comprovata pregnanza nell’ambito delle scienze umane e per la condivisione della mission didattica.

Collegamento con il mondo del lavoro

È garantito il collegamento con il mondo del lavoro, fornito attraverso il tutoraggio e la supervisione del monte ore annuale di tirocinio presso servizi o strutture pubbliche e private convenzionate nel territorio di appartenenza.

Agevolazioni per gli studenti fuori sede

Gli studenti fuori sede potranno usufruire dell’ospitalità dei Salesiani (presso la sede stessa dell’Istituto Universitario), delle suore salesiane dell’Istituto Maria Ausiliatrice o di una struttura alberghiera convenzionata in Soverato.

Termine delle iscrizioni 10 ottobre.
segreteria@istitutouniversitariopratesi.it
0967-227658 – 331-7490933  Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 9:00 alle 12:00

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Nuove nomine all’Università Pontificia Salesiana – Info ANS

Il Gran Cancelliere dell’UPS, Don Ángel Fernández Artime, ha nominato, per il prossimo triennio 2021–2024, i Decani delle Facoltà di Filosofia, Scienze dell’Educazione e Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana: il Rev.do don Mauro Mantovani, il Rev.do don Antonio Dellagiulia e il Rev.do don Fabio Pasqualetti. Di seguito l’articolo pubblicato su “Info ANS“.

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 (ANS – Roma) – Sono stati nominati i Decani delle Facoltà di Filosofia, Scienze dell’Educazione e Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana.

Il Gran Cancelliere dell’UPS, Don Ángel Fernández Artime, ha nominato, per il prossimo triennio 2021–2024:

  • Decano della Facoltà di Filosofia, il Rev.do don Mauro Mantovani, Professore Ordinario di Filosofia dell’essere trascendente; il suo mandato decorre dal 1° settembre 2021.

Nato a Moncalieri (Torino) nel 1966, salesiano dal 1986 e sacerdote dal 1994, ha compiuto studi di Filosofia e di Teologia presso l’Università di Roma Tor Vergata (Laurea in Filosofia, 1995), l’Università Pontificia Salesiana (Baccalaureato e Licenza in Filosofia; Baccalaureato in Teologia presso la sezione di Torino e Licenza in Teologia Dogmatica), la Pontificia Università di Salamanca (Dottorato ecclesiastico e civile in Filosofia, 2006) e la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino “Angelicum” (Dottorato in Teologia, 2011). Dal 2007 è Professore ordinario di Filosofia teoretica, con ricerche e pubblicazioni riguardanti la teologia filosofica, la filosofia della storia, la propedeutica filosofica e vari temi di confine tra teologia, filosofia e scienza. In modo particolare si occupa di tomismo e della tradizione commentaristica alla Summa Theologiae (specie la q. 2 della I Pars) di Tommaso d’Aquino negli autori della “Seconda Scolastica” e della cosiddetta “Scuola di Salamanca”.

  • Decano della Facoltà di Scienze dell’Educazione, il Rev.do don Antonio Dellagiulia, Professore Straordinario di Psicologia dello sviluppo; il suo mandato decorre dal 19 luglio 2021.

Piemontese, nato a Bra (CN) nel 1972, ha compiuto gli studi Filosofici presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma e di Teologia presso la Sezione di Torino-Crocetta. Ha conseguito la Licenza in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università Pontifica Salesiana (2005) e la Laurea Magistrale in Psicologia del benessere del ciclo di vita all’Università “La Sapienza” di Roma (2010). Presso il Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università degli Studi di Pavia ha conseguito, nel 2017, il Dottorato di ricerca in Psicologia, Scienze Statistiche e Sanitarie. Psicologo, Psicoterapeuta ad orientamento cognitivo comportamentale, si occupa di Psicologia dello Sviluppo, con particolare riferimento all’età prescolare. La sua area di ricerca primaria è la teoria dell’attaccamento.

  • Decano della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale, il Rev.do don Fabio Pasqualetti, Professore Ordinario di Teorie sociali della comunicazione; il suo secondo mandato decorre dal 19 luglio 2021.

Nato a Verolanuova (Brescia) il 28/09/1959, è Professore Ordinario di Teorie Sociali della Comunicazione presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana. Attualmente Decano di Facoltà. Insegna: Sociologia dei media digitali; Comunicazione internazionale e per lo sviluppo; Seminario di dottorato e gestisce il Tirocinio professionale: Internship. Responsabile del coordinamento del settore tecnologico della Facoltà.

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L’UPS avvia un nuovo Master in Psicologia Scolastica

Dal prossimo anno accademico presso l’Università Pontificia Salesiana (UPS), a Roma, inizierà il nuovo corso universitario di II° livello in Psicologia Scolastica. L’intento del corso è quello di consentire ai partecipanti di acquisire conoscenze utili per potersi muovere adeguatamente nei contesti scolastici, promuovendo accesso alla salute psicologica e padroneggiando strumenti e modalità di interazione efficaci all’interno del contesto scolastico. Di seguito la notizia pubblicata su “Info ANS“.

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Corso di diploma universitario di II° livello in Psicologia Scolastica

(ANS – Roma) – Dal prossimo anno accademico presso l’Università Pontificia Salesiana (UPS), a Roma, verrà avviato un nuovo corso di diploma universitario di II livello in Psicologia Scolastica. Tale master avrà una prospettiva teorico-pratica di carattere preventivo e promozionale, rispondente alla necessità di approfondimento e aggiornamento professionale per poter lavorare nel e con il contesto scolastico; agli iscritti verranno forniti strumenti teorici, metodologici e pratici per intervenire in un ambito organizzativo ed istituzionale complesso come la scuola.

L’intento del corso, che prevede nove moduli formativi e quattro laboratori, per un totale di 60 crediti formativi, è quello di consentire ai partecipanti di acquisire conoscenze e competenze utili per potersi muovere adeguatamente nei contesti scolastici, promuovendo accesso alla salute psicologica e padroneggiando strumenti e modalità di interazione efficaci all’interno del contesto scolastico.

I contenuti del master riguarderanno le conoscenze teoriche riguardanti il lavoro dello psicologo nella scuola e competenze pratiche nel saper individuare e affrontare le problematiche presenti nel contesto scolastico. Per questo nei singoli moduli si terrà conto degli attuali orientamenti in campo di psicologia scolastica. Ma non solo: l’insegnamento prevedrà la possibilità di formulare dei progetti psico-educativi che favoriscano l’integrazione delle conoscenze teorico-pratiche in un quadro più ampio e prospettico che comprenda sia l’aspetto preventivo che quello dell’intervento e della crescita della persona, tenendo conto degli ambiti richiesti dagli studenti stessi. In altri termini si presterà particolare attenzione affinché la preparazione tecnico-operativa sia congruente con gli obiettivi di tipo motivazionale e intenzionale della crescita permanente che caratterizza l’intervento psicologico.

Le lezioni, che avranno luogo in presenza, avranno luogo il venerdì pomeriggio e al sabato da ottobre 2021 a maggio 2022, in maniera tale da favorire la partecipazione di chi lavora.

La domanda di ammissione, scaricabile online su www.psicologia.unisal, dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2021 e rinviata tramite mail a psicologia@unisal.it

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Università Pontificia Salesiana, pubblicata la ricerca “Catechisti oggi in Italia”

Ecco alcuni dei dati che emergono dall’indagine sui catechisti promossa dall’Istituto di Catechetica dell’Università Pontificia Salesiana di Roma. Di seguito l’articolo pubblicato, il 04 giugno 2021, su “ACI Stampa“.

“Formano un movimento consistente, sono consapevoli dell’importanza del proprio ruolo nelle comunità cristiane, vedono nella testimonianza lo strumento migliore per educare, chiedono una formazione di qualità, per la maggior parte sono donne ma cresce la presenza maschile”.

Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine sui catechisti promossa dall’Istituto di Catechetica dell’Università Pontificia Salesiana di Roma presentati ieri nella sala Juan Vecchi dell’Università Pontificia Salesiana e ha visto la partecipazione di Monsignor Valentino Bulgarelli, Sottosegretario della CEI e Direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale.

La ricerca “Catechisti oggi in Italia”, realizzata in piena pandemia, conferma alcune tendenze rilevate in altre indagini precedenti e mette in luce nuove criticità per questo settore vitale della chiesa italiana. Soprattutto alla luce del Motu Proprio “Antiquum misterium” con cui il Papa ha istituito il ministero laicale di catechista, nel segno di una valorizzazione del ruolo dei laici nella comunità.

“È netto il rifiuto di un’idea di catechesi vista come trasmissione di nozioni da apprendere e come percorso finalizzato alla sola ricezione dei sacramenti. La catechesi, piuttosto, è intesa come una realtà dinamica, nella logica della formazione permanente alla vita cristiana, che ha lo scopo primario di mettere le persone in relazione con Gesù Cristo e favorire un’esistenza coerentemente ispirata ai valori evangelici”

si legge nel comunicato di presentazione.

L’indagine sui catechisti promossa dall’Istituto di Catechetica dell’Università Pontificia Salesiana di Roma segue a distanza di oltre 15 anni l’ultima ricerca di settore. Una delle più importanti novità è la scelta del “Mixed Method” come metodologia di riferimento. Questa tipologia di analisi prevede due distinti momenti: una fase qualitativa, basata su interviste e focus goup mirati, da cui derivare le ipotesi su cui fondare la seconda fase, quantitativa, realizzata tramite un questionario.

È la prima volta che il metodo si applica al campione dei catechisti italiani e il cambio di prospettiva è di grande portata: “Nel nostro caso sono proprio i catechisti italiani che prendono direttamente la parola; più che essere oggetto di definizioni da parte dei ricercatori sono essi stessi coautori nella ricerca dei significati dei loro racconti“, così il pensiero del salesiano Antonino Romano, ideatore del progetto d’indagine.

Dai dati della ricerca emerge che si è di fronte a un momento ecclesiale numericamente consistente, con una tendenza all’innalzamento dell’età sempre più accentuata, cosa che rispecchia in qualche modo l’invecchiamento della popolazione che frequenta le nostre parrocchie. 50 anni è l’età media degli intervistati (la fascia più consistente tra i 41-60 anni); sotto i 40 anni si trova il 33,5% del campione maschile e il 16% di quello femminile. Il livello culturale è elevato (il 79,9% del campione è diplomato o laureato) mentre è piuttosto basso in proporzione il numero di persone che possiedono un titolo di studio ecclesiale “professionalizzante”. Quasi la metà del campione (47,3%) dichiara di essere catechista da più di 12 anni e il 19,3% svolge questo servizio da 7 a 12 anni. Le new entry non sono costituite solo da giovani reclute, ma riguardano persone più adulte in età.

L’attività catechistica principale rimane quella della preparazione ai sacramenti (41,2% con fanciulli della scuola primaria; 24,1% con preadolescenti della scuola media; 7,4% con adolescenti; 4,7% con persone che si preparano al matrimonio). Solo il 3,9% si rivolge agli adulti in genere e il 6,1% ha come interlocutori appartenenti a comunità, associazioni, movimenti.

Sempre dalla ricerca si evince che gli intervistati manifestano un rifiuto netto di un’idea di catechesi vista come trasmissione di nozioni da apprendere e come percorso finalizzato alla sola ricezione dei sacramenti. La catechesi, piuttosto, è intesa come una realtà dinamica, nella logica della formazione permanente alla vita cristiana, che ha lo scopo primario di mettere le persone in relazione con Gesù Cristo e favorire un’esistenza coerentemente ispirata ai valori evangelici. Si ritiene che la significatività della catechesi nell’attuale società della comunicazione sia possibile a patto che si rinnovi «profondamente nel linguaggio che utilizza» (48,6%); curi “maggiormente la preparazione dei catechisti” (43,8%); si aggiorni nei contenuti che trasmette (15,4%).

La ricerca indica che traspare l’esigenza di un ripensamento dei percorsi di educazione alla fede. Tra le esigenze più sentite l’attenzione da dedicare ai giovani e agli adulti; la piena valorizzazione delle famiglie e una migliore collaborazione con le varie agenzie educative presenti sul territorio; la necessità di una più solida competenza nell’utilizzo dei social media. Gli intervistati indicano tre ambiti su cui concentrare gli sforzi per renderla significativa nell’attuale società della comunicazione: il profondo rinnovamento del linguaggio, la cura della preparazione dei catechisti, l’aggiornamento dei contenuti che trasmette.

Le motivazioni che sono ritenute alla base della scelta di diventare catechista sono diverse: la più condivisa si riferisce alla “missione evangelizzatrice di ogni cristiano» (84%); seguono «la pluralità di esperienze di fede“; il “desiderio di insegnare la fede»; «una richiesta del parroco»; “una vocazione ecclesiale particolare“. Le ultime due motivazioni sono “la necessità di lavorare in gruppo” (33,8) e il “bisogno di autorealizzarsi” (14,2%).

Tra le aspettative dei catechisti verso le proprie comunità, quasi all’unanimità, sono ritenuti sempre importanti “la collaborazione delle famiglie” (99,5%) e “il sostegno del parroco” (99,2%).

Un’area del questionario mirava a far riflettere gli intervistati sull’importanza e il valore del linguaggio nella catechesi: il 65,1% dei catechisti intervistati afferma che “vivere coerentemente la propria fede” è l’espressione che esprime meglio il significato di “comunicare il messaggio cristiano”, che il riferimento a quanto vissuto e testimoniato personalmente e al messaggio evangelico trasmesso da Gesù di Nazaret costituiscono la fonte più autentica a cui attingere per comunicare correttamente il messaggio cristiano.

L’Università Pontifica Salesiana è un’Università di Diritto Pontificio della Santa Sede. La qualità della ricerca, la passione per l’educazione, il clima di forte internazionalità con la continua e convinta azione pastorale, tracciano e disegnano il volto identificativo dell’UPS, rendendola, così, sempre più l’Università di San Giovanni Bosco, fondatore della Congregazione e della Famiglia Salesiana, “Educatore, Padre e Maestro della gioventù”.

UNISAL
ACI Stampa