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Italia – Gli Esercizi Spirituali, in simultanea a due modalità, della comunità internazionale Zeffirino Namuncurà

Notizia a cura di don Silvio Roggia per l’agenzia ANS.

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(ANS – Roma) – Come ogni anno, gli Esercizi Spirituali della comunità internazionale Zeffirino Namuncurà di via della Bufalotta, Roma, degli studenti di Teologia, si svolgono a partire dalla conclusione delle lezioni all’Università Pontificia Salesiana, prima della pausa pasquale, fino al Giovedì Santo.

Quest’anno però c’è stato un elemento di novità che li ha caratterizzati. Ospiti del Centro di Spiritualità di Sacrofano, si sono svolti in simultanea sia il corso di esercizi, con la predicazione guidata da don Gianni Ghiglione con una rilettura in chiave spirituale e carismatica delle Memorie dell’Oratorio – in linea con il bicentenario del sogno dei nove anni – sia gli Esercizi, personalmente guidati per 12 confratelli che han fatto questa scelta.

Gli Esercizi Spirituali personalmente guidati sono un’esperienza che è al cuore della Scuola di Accompagnamento Spirituale Salesiano (SSA), che nel mese di aprile giungerà alla sua settima edizione e che è già stata frequentata da oltre 160 salesiani dalle 7 regioni. Nella Scuola, che si svolge a Valdocco e al Colle per 5 settimane tra aprile e maggio per la lingua inglese e tra agosto e settembre per le lingue neolatine (italiano, spagnolo, francese e portoghese), la settimana di esercizi personalmente guidati è, a dire dei partecipanti, l’esperienza più intensa e qualificante, che permette di valorizzare al meglio anche tutto ciò che la precede e la segue.

In cosa consistono gli esercizi spirituali personalmente guidati? È un tempo di silenzio dove chi intraprende questo tipo di esercizi dedica 4 o 5 tempi di un’ora di preghiera ogni giorno. In comune si celebra l’Eucaristia. Una volta al giorno ogni partecipante si incontra con la sua guida degli esercizi che suggerisce alcuni passi della Scrittura e piste di meditazione, non prestabilite ma rispondenti a quanto la persona sta vivendo in quel periodo della sua storia e cammino spirituale. È quanto si vive nei momenti di preghiera del giorno precedente a orientare il prosieguo del cammino. Gli appuntamenti della giornata sono: l’Eucaristia, i momenti di preghiera, l’incontro con la guida, i pasti in silenzio. Il resto del tempo viene liberamente organizzato attorno a questo ritmo contemplativo, con ampio spazio al riposo e al contatto con la natura.

Nell’insieme si tratta di un percorso di preghiera semplice e lineare, ma proprio per questo capace di mettere la persona e la sua storia di fronte a Dio, lasciando a Lui l’iniziativa principale, di cui la guida si fa come specchio, per cogliere e dare forza a quanto ciascuno vive nell’intimo dialogo con il Signore.

Poter fare congiuntamente queste due esperienze è un dono ulteriore che ci si offre reciprocamente: ciascuno ha un suo ritmo e cammino e, rispettando la libertà di ogni cuore, ci si può stimolare e aiutare a vicenda, vivendo in fraternità di spirito la più bella e feconda delle nostre diversità: quella delle nostre anime. Diceva infatti Santa Teresa d’Avila che la differenza tra i nostri volti è insignificante rispetto alla unicità e originalità dell’anima che ognuno è e vive. Camminare insieme rispettando il passo e l’andatura di ogni pellegrino, pur orientati alla stessa meta, è una forma di sinodalità che può avere una sua peculiare valenza formativa, significativa non solo per le tappe iniziali.

Un ringraziamento a don Gianni Ghiglione, al sig. Raymond Callo, Coordinatore della Scuola di Accompagnamento Spirituale Salesiano, e padre Jesus Maria Velasco, che hanno accompagnato con saggezza in questo percorso.

-don Silvio Roggia

“Shaping Tomorrow”: sviluppare una strategia di comunicazione

Dall’agenzia ANS.

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(ANS – Roma) – Nel cammino di preparazione al Convegno Comunicazione 2024, “Shaping Tomorrow” (Dare forma al domani), in programma dal 1° al 7 agosto 2024 presso le strutture dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma, il Settore per la Comunicazione Sociale della Congregazione offre alcuni spunti per un passaggio fondamentale della pratica comunicativa odierna: lo sviluppo di una “strategia di comunicazione”.

“Una strategia è un piano per le azioni che vorremmo intraprendere in futuro per raggiungere il nostro obiettivo” esordisce don Maciej Makuła, membro del Settore per la Comunicazione Sociale, nella sua riflessione sulla strategia di comunicazione. Mentre la strategia è a lungo termine, le tattiche sono passi a breve termine da compiere per raggiungere obiettivi più piccoli. Ecco perché solitamente le tattiche sono più visibili dall’esterno, mentre la strategia è più visibile dall’interno dell’organizzazione.

Una strategia di comunicazione non è un processo semplice, e richiede sempre la partecipazione di più persone. Fermo restando che le migliori strategie sono costruite intorno a obiettivi chiaramente definiti, appare dunque necessario partire da una fase iniziale di “audit”, ossia di analisi, di diagnosi fondamentale della realtà di partenza.

Successivamente, proseguendo il suo percorso per fasi nello sviluppo di una strategia comunicativa, don Makuła indica la necessità di verificare le linee guida per la comunicazione della propria istituzione – talora ben delineate, talaltra più implicite. Nel caso della Congregazione Salesiana, tali linee guida sono ben delineate nel Progetto di animazione e governo del Rettor Maggiore e del suo Consiglio per il sessennio 2020-2026.

Ancora, è necessario poi procedere con l’analisi del pubblico, per comprendere con precisione chi si vuole raggiungere con il proprio messaggio. E la fase analitica non può tralasciare di coinvolgere anche “il mercato” e i concorrenti, ossia quei soggetti che sono anch’essi presenti nel medesimo segmento di pubblico. Studiare attentamente le loro strategie e analizzare le loro pratiche più efficaci è un passaggio fondamentale, che può stimolare la creatività e favorire approcci innovativi e di successo.

Adoperando il linguaggio proprio della materia, propria delle realtà imprenditoriali, don Makuła suggerisce poi che, dopo aver deciso quali strumenti e canali adottare in relazione ai propri “obiettivi di business” e al proprio pubblico – con un’attenzione irrinunciabile, oggi, alla multi-canalità – il passo ulteriore è definire con chiarezza i cosiddetti “obiettivi di marketing” e quelli di comunicazione, per far atterrare la propria visione generale sul piano concreto delle iniziative possibili.

Elementi sostanziali come la determinazione del budget e la redazione finale della strategia, così come tutta una serie di questioni aggiuntive, ma non secondarie (identità visiva, stile del linguaggio, monitoraggio…) sono ancora approfondite nel testo proposto, che guida passo passo nello sviluppo di una strategia comunicativa. Nella consapevolezza, come conclude il salesiano membro del Settore per la Comunicazione Sociale, che “la Chiesa necessita di una comunicazione sociale professionale, poiché i media tradizionali e Internet sono gli strumenti dello Spirito Santo che abbiamo ricevuto”.

Il testo completo delle riflessioni di don Makuła sulla creazione e lo sviluppo di una strategia di comunicazione è disponibile in tre diverse lingue – italiano, inglese e spagnolo – a fondo pagina.

Di strategie di comunicazione e di molto altro si parlerà all’evento intitolato “Shaping Tomorrow”. Ecco perché dal Settore per la Comunicazione Sociale salesiana concludono dicendo: “Vi invitiamo ad unirvi a noi per il Convegno Comunicazione che si terrà dal 1° al 7 agosto 2024, a Roma”.

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“Shaping Tomorrow”, mantenendo sempre l’etica nella comunicazione

Dall’agenzia ANS.

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Mentre la tecnica e gli strumenti della comunicazione richiedono sempre un continuo aggiornamento, c’è qualcosa che resta immutabile: sono i principi etici da adottare nel servizio comunicativo.

Shaping Tomorrow”, il Convegno Comunicazione 2024, in programma dal 1° al 7 agosto 2024 presso le strutture dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma, in quanto evento salesiano non può non comprendere al suo interno un’attenzione specifica all’etica della comunicazione.

Ci sono molti sistemi etici nel mondo, con il risultato che non esistono “principi etici universali” chiaramente definiti e accettati da tutte le persone nel mondo. Lo stesso vale per i principi etici della comunicazione umana. Tuttavia, esiste un accordo su alcuni principi etici fondamentali che operano anche nel mondo della comunicazione sociale.

“Shaping Tomorrow” nella comunicazione salesiana consiste nel farsi guidare dall’etica cristiana nelle attività di comunicazione e nel rispettare i principi etici generalmente accettati.

Eccone alcuni:

  • Il principio dell’umanesimo (dignità umana) – ogni persona ha un valore e deve essere trattata con dignità e rispetto.
  • Il principio di giustizia – tutte le persone devono essere trattate secondo i principi di uguaglianza ed equità.
  • Il principio di onestà e verità – tutte le azioni devono essere oneste e caratterizzate dalla verità.
  • Il principio di non nuocere – evitare le attività che causano danni ad altre persone.
  • Il principio di autonomia – rispettare i diritti delle persone a fare scelte libere e a dirigere la propria vita.
  • Il principio del rispetto dell’alterità e della privacy – un individuo deve rispettare le differenze culturali, religiose, razziali o di visione del mondo.
  • Il principio del bene generale – perseguire il bene generale della comunità umana.
  • Il principio di beneficenza (sussidiarietà) – tutti sono tenuti ad agire per il bene degli altri, ad aiutare chi ha bisogno e a contribuire al bene generale della società.
  • Il principio di reciprocità – le persone devono agire verso gli altri come vorrebbero che gli altri agissero verso di loro (la cosiddetta Regola d’oro).
  • Il principio di responsabilità – le persone sono responsabili delle loro decisioni e delle conseguenze delle loro azioni.
  • Il principio dell’integrità – le persone devono agire secondo le proprie convinzioni morali e attenersi ai propri valori.

L’etica è un insieme di principi morali che condizionano le scelte di una persona. Allo stesso modo, in un ambiente di comunicazione sociale, l’etica indica i principi e i criteri per scegliere il comportamento buono e cattivo quando si comunica con gli altri. Specifica anche gli elementi che hanno un impatto significativo sulla comunicazione responsabile. Possiamo trovare molti dei suddetti principi etici nei documenti della Chiesa Cattolica.

Nel documento Etica nelle Comunicazioni Sociali del 2000, leggiamo:

“In tutte e tre le aree, messaggio, processo, questioni strutturali e sistemiche, il principio etico fondamentale è il seguente: la persona umana e la comunità umana sono il fine e la misura dell’uso dei mezzi di comunicazione sociale. La comunicazione dovrebbe essere fatta da persone a beneficio dello sviluppo integrale di altre persone” (n. 21).

E in un altro luogo:

“Anche se la comunicazione ha spesso conseguenze impreviste, le persone scelgono se utilizzare i mezzi di comunicazione sociale a buon fine o a cattivo fine, in modo buono o cattivo” (n. 1).

Questi principi etici di base, che pongono al centro la persona e la sua dignità, danno speranza allo “Shaping Tomorrow” della comunicazione nella Famiglia Salesiana, in accordo con la dottrina della Chiesa Cattolica e nello spirito dell’etica con un fondamento personalista.

La comunicazione da una prospettiva personalista pone grande enfasi sul rispetto della persona umana, sulla sua dignità e sulla sua libertà. Sottolinea il valore della persona umana, la sua integrità, oltre a dimostrare la grande importanza della comunità e della cooperazione. Il personalismo pone l’accento sulla libertà delle scelte di ogni persona e sulla responsabilità delle sue azioni.

La norma personalista descritta da Giovanni Paolo II indica il primato della persona sulla tecnologia. Secondo questo principio, la persona deve essere sempre trattata come un fine, mai come un mezzo.

In base a quanto detto, anche qualsiasi azione nel campo della comunicazione sociale deve mirare al bene della persona e alla sua dignità, che sono di fondamentale importanza.

“Shaping Tomorrow” si occupa di coltivare la comunicazione secondo una norma personalista e con una solida antropologia ed etica cristiana.

Vi invitiamo al Convegno Comunicazione che si terrà dall’1 al 7 agosto 2024, a Roma” concludono dal Settore per la Comunicazione Sociale, che promuove l’evento.

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Convegno Comunicazione 2024: “Shaping Tomorrow”

Dall’agenzia ANS.

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Dall’1 al 7 agosto 2024, presso le strutture dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma, avrà luogo il Convegno Comunicazione 2024, dal titolo “Shaping Tomorrow” (Dare forma al domani), un’iniziativa del Settore per la Comunicazione della Congregazione Salesiana e della Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’UPS.

Il Convegno avrà un carattere scientifico, educativo e pratico e sarà anche una continuazione delle attività e dei temi della Scuola di Comunicazione e in parte degli eventi legati al Bicentenario del Sogno di Don Bosco dei 9 anni. Inoltre, darà l’opportunità ai partecipanti di visitare Roma, i luoghi salesiani e i media legati al Vaticano.

“Stiamo organizzando questo evento principalmente per i Delegati per la Comunicazione di tutto il mondo e per chi lavora con loro. Pertanto, oltre ai Delegati, sono invitate a partecipare all’incontro anche altre persone coinvolte nel lavoro di comunicazione”

afferma don Maciej Makula, coordinatore dell’iniziativa.

L’obiettivo principale del convegno, che si sviluppa lungo le linee guida del Settore per una comunicazione evangelica, sinodale, salesiana, convergente e artistica, è quello di aiutare a orientare la comunicazione sociale nella Famiglia Salesiana (FS), come pure aiutare ad educare a una comunicazione sociale corretta ed efficace all’interno della stessa FS. Contemporaneamente, il Convegno Comunicazione 2024 mira anche a conoscere ed approfondire sempre di più il mondo della comunicazione dei giovani, con i giovani e per i giovani, e di creare reti mondiali di narrazione comunicativa, per far crescere cristiani maturi e cittadini onesti. Perché comunicare per i salesiani significa sempre anche educare e testimoniare.

Tanti saranno gli argomenti che verranno affrontati durante il programma; ecco di seguito i principali temi di confronto:

  • Comunicare per crescere insieme e farsi prossimo;
  • Cambiamento epocale: cultura digitale e Intelligenza Artificiale;
  • Educatori e comunicatori nell’infosfera;
  • Creatori di nuovi linguaggi e paradigmi per l’evangelizzazione;
  • Comunicazione interna ed esterna nella Chiesa e nella Congregazione salesiana;
  • Ecologia, cambiamenti climatici, migranti e i rifugiati;
  • La comunicazione dell’incontro;
  • Linee guida della comunicazione salesiana.

Presentando il Convegno Comunicazione 2024, ideato e fortemente sostenuto dal Settore per la Comunicazione Sociale (CS), il Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale, don Gildasio Mendes, ha commentato:

“Si tratta di un appuntamento davvero rilevante, perché è parte importante del ‘sogno’ che coltiviamo per la comunicazione della Congregazione. Attraverso di esso intendiamo formare i Delegati di tutto il mondo sui temi più emergenti della realtà odierna, dare vita ad una rete di comunicazione aperta, integrata ed efficace al servizio della Chiesa e arricchirci mutuamente nello scambio reciproco di esperienze e visioni”.

Attualmente sono ancora aperte le iscrizioni da parte dei Delegati per la CS e degli altri loro collaboratori che intendano partecipare; mentre nelle prossime settimane e nei mesi a seguire verranno offerti ulteriori spunti e comunicazioni che illustreranno con maggiore ricchezza i vari contenuti, significati, relatori e finalità dell’evento.

Sin da ora, intanto, è possibile visitare il sito: https://www.shapingtomorrowsdb.org/.

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Italia – Al via, da gennaio, il corso online di Ecologia Integrale (edizione in lingua inglese)

Dal sito infoANS.

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Il 4 ottobre 2023, in occasione della festa di San Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia, Papa Francesco ha pubblicato la Laudato Deum, l’esortazione apostolica che fa seguito alla storica lettera enciclica Laudato si’ del 2015.

Con la nuova esortazione, Papa Francesco alza ancora una volta la sua voce profetica per la cura della nostra casa comune e gli uni degli altri, specialmente i più vulnerabili in mezzo a noi.

Come sottolinea il Pontefice, «non reagiamo abbastanza» e «il mondo che ci accoglie si sta sgretolando e forse si sta avvicinando a un punto di rottura» (LD, 2).

Papa Francesco ci ricorda che

«non ci viene chiesto nulla di più che una certa responsabilità per l’eredità che lasceremo dietro di noi dopo il nostro passaggio in questo mondo» (LD, 18).

Il recente Summit sul clima di Dubai (COP28) ha dolorosamente dimostrato che continuiamo a rimanere largamente sordi al crescente «grido della terra» e «al grido dei poveri» (Laudato si’, 49).

Il tempo sta per scadere. Possiamo ancora svegliarci alla gravità della minaccia esistenziale alla vita e alla civiltà su questo pianeta che chiamiamo “casa”?

La sfida senza precedenti che il pianeta e le persone si trovano ad affrontare può essere affrontata solo nell’ottica di una visione ecologica integrale che Papa Francesco ha offerto nella Laudato si’.

La ricostruzione della nostra casa comune e della nostra comune famiglia umana e biotica richiede un’alleanza tra tutti i membri della nostra famiglia e tutti i segmenti della società.

È nello spirito di questa missione profetica che le Università e gli Atenei Pontifici di Roma si sono riuniti subito dopo la pubblicazione della Laudato si’ per avviare il Joint Diploma in Ecologia Integrale.

“Nel settimo anniversario di questo sforzo collettivo e fecondo – scrivono dall’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma – siamo lieti di annunciare il lancio dell’edizione inglese di questa iniziativa che sarà offerta online, in collaborazione con numerosi gruppi di rilievo impegnati nell’area della cura del creato”.

Il Corso di Ecologia Integrale, dal titolo “Course on Integral Ecology: from Laudato Si’ to Laudate Deum”, consisterà in sei moduli di 90 minuti ciascuno che si terranno da gennaio a giugno 2024 (ogni terzo giovedì del mese dalle ore 13.30 alle 15.00 CEST/GMT+1), insieme a una conferenza internazionale online sulla Laudate Deum che sarà organizzata nel maggio 2024.

Le iscrizioni online al corso sono aperte da dicembre 2023 e su richiesta, al termine del programma, i partecipanti riceveranno un certificato di partecipazione.

Il Corso sarà gestito da una comunità internazionale di studiosi qualificati, leader e attivisti nel campo della cura del creato, provenienti dalle Università e dagli Atenei Pontifici di Roma e di tutto il mondo.

Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito dell’UPS, mentre per l’iscrizione online, il modulo è disponibile alla seguente pagina: http://immatricolazioni.unigre.it.

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Nomina del nuovo Superiore della Visitatoria dell’UPS

Dal sito infoANS.

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Nell’ambito dei lavori della sessione plenaria estiva 2023 del Consiglio Generale, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, con il consenso degli altri membri del suo Consiglio, ha nominato come prossimo Superiore della VisitatoriaMaria Sede della Sapienza” dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) don Josè Anibal Milhais Mendonça Pinto, attualmente Ispettore del Portogallo. Egli succederà in questo compito, nel prossimo mese di settembre, a don Maria Arokiam Kanaga, che ha terminato l’incarico triennale che il Rettor Maggiore gli aveva richiesto al termine del Capitolo Generale 28° (CG28).

Josè Anibal Mendonça è nato a Murça, in Portogallo, il 10 luglio 1967. Ha svolto il noviziato salesiano a Vilarinho, emettondovi i primi voti l’8 settembre del 1985. Completata la formazione iniziale tra il Portogallo e l’Italia, con studi teologici presso Torino-Crocetta, ha emesso i voti perpetui il 18 luglio 1992 a Vila do Conde, ed è stato ordinato sacerdote a Porto il 10 luglio 1994.

I suoi primi incarichi pastorali da neo-sacerdote sono stati quelli di Consigliere dell’opera di Manique (1994-95) e Vicario (1995-97) e poi Economo (1998-2000) presso il Prenoviziato di Porto. Di nuovo Consigliere a Manique (2000-03), ha servito poi come Direttore sia a Poiares da Régua (2003-09), sia a Manique (2014-2017).

Negli anni ha servito anche l’Ispettoria “Sant’Antonio” del Portogallo (POR) con diverse responsabilità: Consigliere ispettoriale per due trienni (2009-15), Delegato per la Pastorale Giovanile (2009-15), l’Animazione Sportiva (2009-11) e la Pastorale Vocazionale (2011-15), infine Ispettore, venendo insediato a tale incarico nel luglio del 2017.

Nel comunicare la notizia della nomina di don Mendonça ai salesiani dell’UPS, il Vicario del Rettor Maggiore, don Stefano Martoglio, ha tenuto ad omaggiare don Kanaga per il suo servizio:

“Il ringraziamento a don Maria Arokiam è grande, per l’impegno profuso e la disponibilità dimostrata al Rettor Maggiore nell’accogliere questo servizio e portarlo avanti. Lo accompagniamo con la preghiera riconoscente e la fraterna cordialità”.

Da parte sua anche don Kanaga ha voluto salutare i suoi confratelli dell’UPS con un’accorata lettera, nella quale scrive tra l’altro:

“Alla conclusione del CG28, il Rettor Maggiore mi aveva chiesto di assumere tale incarico per un periodo di tre anni. Dopo due sessenni di lavoro come Consigliere Regionale per l’Asia Sud, non è stato facile accettare subito un’altra responsabilità impegnativa. Ma in obbedienza al Rettor Maggiore, sono venuto con gioia in mezzo a voi. Ho trovato un’accoglienza gioiosa e piena di fede da parte vostra. Qui, in mezzo a voi, sono stato felice e sereno… Sono venuto in semplicità e speranza, senza alcuna pretesa di competenza. Ora me ne vado con sincera gratitudine e gioia. Qui ho ricevuto dal Signore grazie incalcolabili e inaspettate, soprattutto l’opportunità di vivere in mezzo a grandi confratelli salesiani, sostenuto dal vostro amore e apprezzamento con la comprensione verso i miei limiti. I ruoli cambiano, ma le relazioni continuano. Mi affido alla vostra preghiera e aiuto”.

Ora don Kanaga potrà godere di un tempo di formazione, non rientrando subito nella sua Ispettoria d’origine.

“Nella sua bontà il Rettor Maggiore mi ha concesso, su mia richiesta, un tempo per la formazione permanente personale. Non ho avuto tale opportunità dal momento della mia ordinazione nel lontano 1986. Considero questo breve periodo una grazia”

conclude don Kanaga.

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Università Salesiana, un evento per celebrare Federico Fellini, uno dei più grandi registi della storia del cinema

Dal sito dell’università pontificia Salesiana.

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Ho bisogno di credere. È un bisogno né vivo né maturo, per la verità, un bisogno infantile di sentirmi protetto, di essere giudicato benevolmente, capito, e possibilmente perdonato“, raccontava Federico Fellini in una conversazione con il giornalista e amico Sergio Zavoli.
Il “bisogno” di ricordare uno dei maggiori registi della storia del cinema, ha dato spunto all’organizzazione di un doppio evento dal titolo “Fellini tra cielo e terra. Testimonianze e studi sul Sacro in Federico Fellini“.
L’immagine che accompagna il convegno è un volto della luna, quello di Gelsomina/Giulietta, protagonista del film premio Oscar nel 1957. Gelsomina interpreta proprio quel “soffio” che vince la Forza e la Ragione, rappresentati rispettivamente da Zampanò e dal Matto. Una luna che sembra fare capolino da dietro le quinte, proprio a suggerire come in Fellini, la Scena è il luogo in cui accade la magia dell’incontro tra l’Uomo e il Mistero. In questo spazio rituale e Sacro, si affaccia il tema della Fede che prende le forme della Poesia e del Mito, a tratti clownesco e irriverente, ma sempre vivo come lo stupore di chi assiste ad uno spettacolo meraviglioso. Una Fede nascosta; eppure, presente già nel nome di battesimo di Fellini, come in una profezia. La stessa che il regista suggerisce a padre Fantuzzi al termine di una lunga conversazione citando Carl Gustav Jung: “Il sentimento religioso ci dice che l’uscita è verso l’alto”. Verso la luna, appunto.
L’evento, che si svolgerà il 5 maggio all’Università Pontificia Salesiana, prevede due momenti: uno seminariale e una serata di Gala.
Per partecipare, è necessario iscriversi attraverso una form dedicata.
Momento seminariale
ore 15:00 | Aula Paolo VI
Intervengono: Davide Bagnaresi (Università di Bologna), Gianluca Arnone (Giornalista e critico cinematografico e Caporedattore Rivista Cinematografo), Renato Butera (Università Pontificia Salesiana), Guido Benzi (Università Pontificia Salesiana), Guido Bertagna (Teologo e critico d’arte e cinema), Claudia Caneva (Università Pontificia Salesiana) e Cecilia Costa (Università degli Studi di Roma Tre).
Serata di Gala in onore di Fellini
ore 18:00 | Aula Paolo VI
Saluto del Rettore, prof. don Andrea Bozzolo
Video: “Fellini e il sacro”, realizzato dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale
Fellini tra cielo e terra
Dialogo tra Mons. Dario Viganò e Gianfranco Angelucci (Esperto Cinematografico)
Mosaico moderato da Fabio Falzone
  • Mario Sesti (Critico e giornalista cinematografico)
  • Marco Leonetti (Direttore Fellini Museum Rimini)
  • Chiara Sbarigia (Presidente Cinecittà)
  • Silvia Scola (Regista)
  • Andrea Monda (Giornalista, Direttore dell’Osservatore Romano)
  • Antonio Monda (Scrittore ed Esperto Cinematografico) in collegamento da New York
Dialogo tra Vincenzo Mollica e Fabio Zavattaro (in video)
La serata sarà animata da alcuni momenti musicali tratti dai film di Fellini eseguiti dal Sebes Trio composto da Alberto D’Annibale (violino), Giovanna Magliocca (pianoforte) e Alessandro Papotto (clarinetto)
L’evento “Fellini tra cielo e terra. Testimonianze e studi sul Sacro in Federico Fellini” si inserisce all’interno di un progetto più ampio che prevede una Rassegna cinematografica presso il Cinema Greenwich grazie al supporto di Mediaset Group-RTI: “I Vitelloni” (02.05.2023 ore 16:00) e “La dolce vita” (03.05.2023 ore 16:00).
Fino al 25 maggio, l’Università ospita due Mostre “Fellini e il Sacro” e “Il Divino Amore di Fellini”.

Italia – Convegno Internazionale su “San Francesco di Sales tra posterità, spiritualità e pedagogia”

Dall’agenzia ANS.

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(ANS – Roma) – Da domani, venerdì 18 novembre, fino a domenica 20, si svolgerà all’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma l’atteso congresso “San Francesco di Sales tra posterità, spiritualità e pedagogia”, quale omaggio e occasione di riflessione sul patrono della Congregazione Salesiana, in occasione 400 anni dalla sua morte.

A quattrocento anni dalla sua scomparsa, avvenuta a Lione il 28 dicembre 1622, il convegno intende offrire un contributo allo studio della vita, delle opere, dell’influsso, del pensiero e della spiritualità del Santo vescovo di Ginevra, che con i suoi scritti e le sue iniziative rivoluzionò la teologia, in particolare la spiritualità cristiana, e che venne pertanto proclamato “Dottore della Chiesa” da Papa Pio IX.

L’incontro prevede sette sessioni che svilupperanno due macro-aree: nella prima parte vengono affrontate alcune congregazioni, istituti e società religiose che hanno Francesco di Sales come patrono e fonte di ispirazione; nella seconda parte del congresso vengono discussi un’ampia varietà di temi che hanno la loro origine nella spiritualità, nella vita e negli scritti di San Francesco di Sales.

Nei tre giorni interverranno diversi specialisti: sulla pedagogia, don Michal Vojtáš, SDB, Vicerettore dell’UPS (Italia); sul rapporto tra San Francesco di Sales e Santa Giovanna Francesca Frémiot de Chantal, Wendy Wright (USA); sulla chiamata alla santità, don Eugenio Alburquerque, SDB (Spagna); sulla comunicazione, Vincenzo Marinelli (Italia); sulla relazione tra contemplazione e azione, don Giuseppe Roggia, SDB (Italia); sul suo influsso Thierry Le Goaziou, con riferimenti agli studi di don Xavier Thévenot, SDB (Francia); sulle relazioni con i protestanti, Emile Amoungou Amoungou (Italia); sull’amicizia don Miran Sajovic, SDB (Italia); sulla sua ecclesiologia, don Aimable Musoni, SDB (Italia).

Come ha annunciato in questi giorni don Wim Collin, SDB, Coordinatore del convegno, per celebrare ancora più intensamente San Francesco di Sales, oltre al congresso l’UPS ha allestito una mostra a lui dedicata nell’atrio dell’ateneo. Dodici manifesti rappresentano dodici congregazioni ispirate alla spiritualità del vescovo di Ginevra. Dodici opere d’arte raffigurano San Francesco di Sales, vecchio e nuovo insieme. E libri antichi e opere d’arte, tutti in esposizione.

Il convegno verrà realizzato in modalità mista, in presenza e con possibilità di partecipare da remoto. Analogamente, anche la mostra è visitabile online.

Per assistere alle dirette, conoscere i relatori e la presentazione dei loro interventi, così come per tutte le altre informazioni dettagliate, visitare il sito: https://francescodisales.unisal.it

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L’UPS al servizio della ricerca e del progresso scientifico: pubblicato uno studio sulla collezione di testi cuneiformi conservati nella biblioteca

Dal sito InfoANS.

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È stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Archiv für Orientforschung” dell’“Institut für Orientalistik” dell’Università di Vienna, l’articolo: “New Texts of the Third and Early Second Millenium at the Università Pontificia Salesiana” (Nuovi testi del terzo e dell’inizio del secondo millennio all’Università Pontificia Salesiana). Tale studio descrive per la prima volta parte della collezione di tavolette neo-sumeriche e sigilli che sono custoditi nella Biblioteca Don Bosco dell’ateneo romano.

Questi reperti, a eccezione di due tavolette e tre coni di argilla risalenti al regno di Sîn-kāšid di Uruk (prima metà del XVIII secolo a.C.), appartengono al periodo Ur III (2100-2000 a.C.).

Autori dell’articolo sono Marcos Such-Gutiérrez (Madrid), Stefano Seminara (Roma) e Alessandro Di Ludovico, che ha curato la sezione fotografica e che è stato colui che ha presentato agli altri due ricercatori i reperti della biblioteca dell’Università Pontificia Salesiana (UPS).

La Biblioteca Don Bosco conserva, tra i suoi tesori, una interessante collezione di oggetti – soprattutto sigilli e tavolette cuneiformi – del Vicino Oriente antico, raccolti nei primi anni del Novecento dal salesiano Giorgio Shalhub (1884-1973), docente di Archeologia biblica all’UPS.

La gran parte dei materiali cuneiformi è stata studiata da Alfonso Archi e Francesco Pomponio e pubblicata nel 1989 su Vicino Oriente, annuario dell’Istituto del Vicino Oriente dell’Università di Roma La Sapienza: 102 oggetti risalenti al periodo Ur III, tra il 2100 e il 2000 a.C. (“Tavolette economiche neo-sumeriche dell’Università Pontificia Salesiana”).

Lo studio scientifico di questi manufatti e la recente pubblicazione sulla rivista “Archiv für Orientforschung” stanno a testimoniare la continua ed efficace azione di ricerca portata avanti dall’UPS, che affianca e completa le azioni educative, formative e pastorali salesiane.

Il testo completo dello studio è disponibile, in inglese, nella versione digitale della rivista (pagine da 25 a 50).

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“So-stare nel disagio. Riconoscere, sostenere e accompagnare i ragazzi”: webinar dell’UPS

Il 15 novembre, ore 18.30 – 19.30,  l’Istituto di Psicologia dell’Università Pontificia Salesiana di Roma organizza un webinar dal titolo: “So-stare nel disagio. Riconoscere, sostenere e accompagnare i ragazzi”.

Parteciperanno:

Prof. Zbigniew Szczepan Formella – direttore Istituto Psicologia, UPS
Prof. Alessandro Iannini – psicologo, professore università Salesiana, incaricato Emarginazione e disagio giovanili Ispettoria Italia Centrale
Prof. Giovanni Tagliaferro – psicologo, psicoterapeuta
Modera: prof. Alessandro Ricci – UPS

Il webinar potrà essere seguito in diretta sulla pagina YouTube dell’Istituto di psicologia al seguente link So-stare nel disagio – YouTube