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Il Servizio Civile Universale ai tempi del Coronavirus: una testimonianza

Pubblichiamo una lettera di Rosaria, volontaria di Servizio Civile Universale nella Comunità-Famiglia “Peppino Brancati” di Torre Annunziata e pubblicata sul sito ispettoriale della IME

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L’emergenza Covid-19 ci ha messo in allarme da settimane, i gruppi WhatsApp erano pieni di notifiche per le mille domande, poi martedì la mail ufficiale: sospensione dei progetti di Servizio Civile Universale fino al 3 aprile. Mi viene quasi un colpo, speravo che non lo sospendessero e mi sono chiesta più volte perché ho avuto questo desiderio, poi su richiesta di qualcuno è nata la proposta di scrivere un articolo ed eccomi qui. Ho iniziato questo percorso convinta che la mia freddezza sarebbe stato il più grande limite da superare e invece mi sono completamente ricreduta.

La Comunità Famiglia è un posto così semplice e quotidiano che ti permette di sentirti subito parte di una grande famiglia ma soprattutto, devo ammettere che i ragazzi sono stati capaci in poco tempo di aprirmi il cuore e far cadere la mia corazza. Così questa sospensione mi ha messa un po’ in ginocchio, inizialmente da stupida avrei proposto di continuare, poi martedì sera tornando a casa mi sono resa conto che la mia presenza per loro e per gli operatori sarebbe stata solo una minaccia e mi sono fatta da parte. Eppure non riesco a resistere all’istinto di non sentire nessuno, di non sapere come stanno, cosa fanno, e così bombardo gli operatori di messaggi e proposte. Con piacere ho notato che la mia stessa necessità e le mie stesse paure sono condivise anche dagli altri ragazzi del SCU. Quanto rumore fanno questi ragazzi, con le loro storie, con i loro caratteri diversi, che provi a capire e ad agganciare ma non sempre ti riesce, sono così spontanei che lo diventi anche tu, e ti ritrovi ad ammettere che ti sei affezionata a loro, che ti mancano, che ormai sono parte della tua quotidianità ed è difficile stargli lontano.

Vorrei potergli dire che li capisco e che riconosco la loro tristezza e paura, perché nessun ragazzo nemmeno quello che ha commesso il reato più grave è così forte da non volere essere accanto alla propria famiglia in un momento come questo. Vorrei che lo Stato pensasse a loro come persone oltre che come membri di una comunità e chi si lamenta (me compresa) di annoiarsi in casa, sapesse che ci sono dei giovani ragazzi che hanno paura e non possono dirlo nemmeno al compagno di camera perché il loro orgoglio non gli permette di mostrarsi fragili. Vorrei dargli voce. Vorrei potergli urlare contro qualcosa solo per continuare a stimolare la loro intelligenza e soprattutto vorrei non aver paura che al mio rientro qualcuno se ne sarà andato senza che averlo salutato. Vorrei tante cose, ma più di tutte vorrei che questa pandemia passi presto così da potere entrare in casa urlando, prenderli in giro e nello scherzo riabbracciarli ancora.

Rosaria, volontaria di Servizio Civile Universale
presso la Comunità-Famiglia “Peppino Brancati” di Torre Annunziata
 

Sicilia, l’Ispettore ai volontari del Servizio Civile: Ai giovani va affidata responsabilità

Pubblichiamo dal sito ispettoriale della Sicilia il messaggio dell’Ispettore – don Giovanni D’Andrea – ai giovani che hanno iniziato il servizio civile universale.

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Carissimi giovani che oggi vi accingete ad iniziare l’anno di Servizio Civile, mi piace rivolgere a voi che iniziate ed a coloro che ieri hanno concluso, l’augurio che il nostro Presidente della Repubblica ha rivolto alla nazione nel discorso di fine anno il 31 dicembre 2019: «La fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene sovente chiesta responsabilità, ma a cui dobbiamo al contempo affidare responsabilità».

Negli 11 progetti che in Sicilia coinvolgono 248 giovani noi salesiani e laici associati alla nostra missione vogliamo trasmettere la nostra fiducia per quello che sarà il vostro contributo alla missione che D. Bosco ha avviato più di 150 anni fa. Con voi giovani, vogliamo essere al servizio di altri giovani, soprattutto quelli a rischio di esclusione, non solo per cause economiche ma anche sociali, culturali, affettive, relazionali e spirituali. Sarà bello ma anche impegnativo vivere insieme quest’anno.

Vi saranno affidate delle responsabilità e sono sicuro che saprete rispondere con generosità, impegno e correttezza a questo. Un ruolo importante è quello degli Operatori Locali di Progetto, gli OLP, a loro il non facile compito di accompagnarvi nel servizio e così insieme diventare sempre più e sempre meglio “Onesti cittadini e buoni cristiani, degni abitatori del cielo” come ci insegna Don Bosco. Quest’anno il Servizio Civile Universale vivrà molteplici novità che impareremo assieme, Volontari ed OLP, aiutiamoci a vicenda.

Un grazie a chi ha concluso e che immagino abbia il cuore pieno di tristezza. Se avete vissuto in pienezza il vostro anno di servizio sarete certamente dei cittadini attivi, più di prima ma meno di domani, perché la vita continua e dobbiamo puntare a migliorarci sempre, non sentirsi arrivati. Sognate sempre un futuro a colori e non in scala di grigi, questo comporta dei sacrifici non indifferenti, il Servizio Civile vi ha anche maggiormente abilitati e formati a questo. Pur se si concludono dei ruoli l’amicizia resta sempre, sentitevi sempre a “casa vostra”, venite quando volete e potete.

In ultimo, un grazie a chi “guida” tutta questa bella macchina del Coordinamento Ispettoriale SCU che da quasi 18 anni è il Servizio Civile: Letizia Scandurra, Liborio Scibetta e don Domenico Luvarà. Sono sempre a vostra disposizione. Ci affidiamo a Maria donna del servizio che guidi i nostri cuori nel prenderci cura degli altri anche attraverso il Servizio Civile.

Catania, 15 gennaio 2020

Memoria del Beato Luigi Variara                                                     D. Giovanni D’Andrea

Ispettore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia

Con Salesiani per il Sociale 1.157 giovani pronti all’esperienza del Servizio Civile Universale

Sono 1.157 i giovani che da metà gennaio vivranno l’esperienza del volontariato con il servizio civile con Salesiani per il Sociale, l’ente non profit dei Salesiani in Italia che coordina il Servizio Civile Universale in Italia e all’Estero.

Tra Italia ed estero sono 90 i progetti che vedranno impegnati i giovani: 64 progetti ordinari di servizio civile in Italia per 752 posti disponibili; 20 progetti con misure aggiuntive di servizio civile in Italia per 365 posti disponibili (progetti con misure aggiuntive che consentiranno ai giovani di collaudare alcune novità  introdotte dalla recente riforma del servizio civile universale. Si tratta, nello specifico, di un periodo di tutoraggio, fino a tre mesi, finalizzato a facilitare l’accesso al mercato del lavoro dei volontari; di misure che favoriscono la partecipazione dei giovani con minori opportunità ).

Il 15 gennaio partiranno 71 progetti per 971 volontari, mentre il 20 febbraio 13 progetti per 146 volontari.

Per l’estero ci sono tre progetti in Spagna, Francia e Romania: i 30 volontari dal 15 al 21 gennaio saranno impegnati nella  formazione residenziale a Roma al Borgo Ragazzi Don Bosco. I progetti per l’estero verranno svolti negli oratori, nei convitti, nelle scuole e nella case famiglia. Le attività invece riguardano tempo libero, sostegno allo studio, educazione, laboratori creativi, sportivi, di lingua e musica. A febbraio partiranno altri due progetti del VIS in Angola, Ghana, Etiopia e Palestina con otto volontari.