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IME – Esperienza missionaria a Taranto

Il Quartiere Paolo Vi di Taranto è stato animato dal 17 al 24 luglio dall’animazione missionaria dell’Italia Meridionale, in occasione di un’esperienza di oratorio di strada. Di seguito la notizia riportata dal sito dell’IME.

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Taranto, Quartiere Paolo VI. È questo il luogo in cui dal 17 al 24 luglio abbiamo vissuto come gruppo dell’animazione missionaria un’esperienza di oratorio di strada.

Con il nostro fedele pulmino raggiungevamo ogni pomeriggio una zona del quartiere Paolo VI molto silenziosa, il primo giorno quasi deserta. Quando siamo arrivati tutto era immobile, c’erano macchine e motorini parcheggiati qua e là e un solo ragazzo che con pazienza e dedizione, spazzava via dei pezzi di vetro dal campo da gioco che aveva realizzato assieme a suo fratello per giocare con i suoi amici.

Abbiamo cominciato a mettere della musica alla cassa, il silenzio cominciava ad essere meno assordante e qualche volto si sporgeva dal balcone. Insieme agli animatori e alle FMA dell’oratorioAquilone” abbiamo cominciato a fare rumore e a passarci un Super Santos, poco dopo si è avvicinato a noi un gruppetto di ragazzi di cui ancora non sapevamo nulla. Erano incuriositi e avevano voglia di giocare. Pallone da calcio in mano, porte piccole sistemate per strada, mancavano solo le squadre. Raduniamo i ragazzi e ci dividiamo in due squadre: loro vogliono giocare insieme, si chiamano “fratelli”, noi ci disponiamo all’altra metà campo, siamo le “sorelle”. Fischio dell’arbitro, si comincia. Si corre, si cade, si piange, si ride, ci si arrabbia, ci si abbraccia… nel corso di una partita, la Vita fluisce e passa tutta davanti agli occhi.

I giorni seguenti i fratelli e le sorelle non erano più in due squadre divise, eravamo misti, tutti fratelli e sorelle. Man mano si aggiungevano altri bambini e bambine. Era il momento di rendere un po’ meno grigia la strada e le pareti delle case circostanti: abbiamo cominciato a dipingere ovunque e a disegnare sui muri con i gessetti. I bambini erano contenti, noi eravamo contenti. Dal secondo giorno in poi al nostro arrivo non c’era più silenzio: si sentivano da lontano schiamazzi e grida, erano loro che ci aspettavano, ogni volta puntuali.

Don Bosco è stato il fondatore dell’oratorio di strada, ha abitato la strada senza confondersi con essa e ha saputo trovare in ogni ragazzo un punto accessibile al bene. Abbiamo guardato a lui e sperimentato come è tutto vero. Custodiamo nella mente e nel cuore ogni sguardo, gesto, parola detta e non detta. Ringraziamo chi ci ha accolto, chi ci ha accompagnato e chi ci è stato accanto in questa esperienza con passione e creatività. Spesso ci viene ricordato che “gli esercizi spirituali cominciano una volta tornati a casa”: dopo questa settimana il quartiere Paolo VI non sarà più un posto anonimo, ma un luogo del cuore.

Come il Paolo VI però ci possono essere altre realtà dove ci troviamo che necessitano di uno sguardo e di una presenza diversa. La distanza a volte aiuta a vedere meglio la realtà. Ci auguriamo di ricordare sempre quei giorni vissuti come un dono di Dio e di vedere nel nostro presente altre occasioni per continuare a vivere così, sguardo attento e cuore in aperto.

Salesiani a Taranto, un secolo di storia nel libro di Guadagnolo. La presentazione

Giovedì 24 febbraio, Mario Guadagnolo, presenterà il suo nuovo libro Quelle tonache impolverate, 1921-2021, un secolo di presenza salesiana a Taranto” , all’interno dell’aula magna della sede universitaria di via Duomo a Taranto.

Di seguito l’articolo di “La Ringhiera”.

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Quelle tonache impolverate, 1921-2021, un secolo di presenza salesiana a Taranto” è il titolo del nuovo libro di Mario Guadagnolo, edito da Scorpione.

La presentazione è prevista per giovedì 24 febbraio, alle 18, nell’aula magna della sede universitaria di via Duomo, in Città Vecchia, a Taranto. Coordinerà il dibattito Walter Baldacconi, direttore del Tg di Studio100. Porteranno il loro saluto il prof Riccardo Pagano a nome dell’Universita’, il prof Piero Massafra editrice Scorpione, don Angel Fernandez Artime Rettore Maggiore dei salesiani e Xmo successore di don Bosco, mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto, don Angelo Sant’Orsola, Ispettore salesiano per l’Italia meridionale, la direttrice dell’istituto delle suore Figlie di Maria Usilitrice di Via Umbria, don Peppino Resta responsabile della Casa Salesjana di Taranto, il signor Mimmo Mastillone coordinatore del Gruppo Amici di don Bosco di Taranto.

Parleranno del libro il cardinale Salvatore De Giorgi arcivescovo emerito di Palermo e di Taranto, don Franco Semeraro gia’ segretario particolare di mons Guglielmo Motolese e il Vittorio De Marco ordinario di Storia moderna nella Universita’ del Salento. Ingresso secondo prescrizioni covid.

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