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Dall’oratorio di Varazze arriva l’Inverno Ragazzi

Dal sito della Circoscrizione Italia Centrale, l’iniziativa dell’Oratorio di Varazze.

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Ecco il tuo campo, ecco dove devi lavorare”.

Il nostro campo ad oggi è un mondo stravolto dalla pandemia, un mondo in cui le nostre abitudini sono dovute cambiare all’improvviso, un mondo che ha dovuto ricredersi sul proprio voler avere il controllo su ogni cosa. Ma forse è arrivato il momento di smettere di vivere come se si fosse in uno stato d’emergenza temporaneo: chissà per quanto ancora la nostra realtà sarà segnata da distanziamento, mascherine e igienizzante. La vita va comunque avanti. I bambini e i ragazzi continuano a crescere, costretti a relazionarsi con gli altri perlopiù da dietro uno schermo.

Da qui l’idea dell’Inverno Ragazzi: un progetto che inizialmente avrebbe dovuto coprire tutte le vacanze natalizie, per poi ridursi ai soli giorni di zona arancione, con l’obiettivo di sostenere le famiglie con genitori lavoratori e di far vivere dei momenti di serenità ai bambini, il tutto in sicurezza e nel rispetto delle regole!

Il progetto è stato interamente pensato e realizzato da giovanissimi coordinatori che hanno dimostrato tutta la loro voglia di fare la differenza, tutto il loro impegno per regalare giornate di gioia e divertimento ai bambini! Un’esperienza durante la quale i bambini, attraverso la visione del film Il richiamo della foresta, hanno potuto riflettere sul tema della vocazione. Una dimensione che spesso tende ad essere affrontata con i ragazzi più grandi, ma che ha dato moltissimi spunti ai bambini per provare a riflettere su quale cammino il Signore ha pensato per ciascuno di noi, provare a riflettere sul per chi sono io.

L’Inverno Ragazzi è stato un successone, come partecipazione e, cosa più importante, come gradimento da parte delle famiglie e, soprattutto, dei bambini che hanno partecipato!

Una testimonianza concreta di come anche (e soprattutto) ora sia possibile proporre esperienze educative ai nostri bambini e ragazzi in totale sicurezza, basta stare attenti e avere un pochino di coraggio!

 

 

L’oratorio di Varazze dona mascherine e walkie talkie al reparto Pediatria di Savona

Pubblichiamo un articolo della Circoscrizione Italia Centrale sulla donazione effettuata dalla casa di Varazze all’ospedale pediatrico San Paolo di Savona: i salesiani hanno consegnato cento mascherine e due paia di walkie talkie richieste dal personale medico.

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In questi giorni, in cui l’epidemia virale del Covid-19 sta mettendo sotto grande pressione le strutture sanitarie e ospedaliere del nostro territorio, da più parti si sono alzati richiami, anche emotivamente intensi, affinchè la cittadinanza supportasse questo immane sforzo con donazioni economiche o di materiale sanitario. Il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Angel Fernandez Artime, in un video messaggio del 10 Aprile scorso, ci ha ricordato che, anche di fronte a questa emergenza, la Famiglia Salesiana non si deve rassegnare perché ha ereditato da don Bosco un carisma fatto di preghiera ed azione.

Nella Famiglia Salesiana di Varazze ci siamo chiesti come potevamo rispondere a questo invito che per noi significa tradurre in gesti concreti il carisma dell’onesto cittadino indicatoci, dal nostro amato padre don Bosco, come uno dei due pilastri della nostra identità accanto a quello del buon cristiano.

Abbiamo orientato il nostro sguardo, come sempre, verso i più piccoli, scegliendo il padiglione Astengo dello Ospedale S.Paolo di Savona come destinatario del nostro piccolo contributo: un lotto di 100 mascherine ad uso chirurgico e due paia di walkie-tolkie richiesti dal personale della pediatria. Due attività commerciali di Varazze, nonostante il periodo di grande prova per la tenuta economica della nostra città, si sono unite alla nostra iniziativa fornendo focaccia e igienizzante mani. Il Presidente della Fondazione Oratorio don Bosco Varazze, Ivano Perata, ha consegnato il materiale, a nome di tutti i ragazzi e le famiglie dell’Oratorio, nelle mani del primario di Pediatria dr.Alberto Gaiero e dell’infermiera di reparto Paola Ialenti.
“Volevo presentarmi in maniche di camicie come avrebbe voluto don Bosco” commenta Ivano, “ma ho pensato che il verde speranza della felpa dei nostri animatori fosse un simbolo più potente in questa occasione. Siamo tutti nella stessa barca – come ha detto Papa Francesco – tutti fragili e disorientati, ma tutti importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme”.