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Il convegno “Giovani e lavoro: futuro negato? La Formazione Professionale risponde”

Il 1° aprile, a Perugia, la Sede Nazionale CNOS-FAP e CNOS-FAP Umbria, con il patrocinio della Regione, hanno organizzato il convegno “Giovani e Lavoro: il futuro negato? La Formazione Professionale risponde“, dedicato alla Formazione Professionale in Umbria.

L’evento ha visto la partecipazione di S.E. Cardinale Gualtiero Bassetti e di molte figure istituzionali di prestigio tra i quali: l’Assessore Michele Fioroni, l’Assessore Luca Merli e la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei che, non potendo presenziare, è intervenuta con un video.

Il convegno è entrato nel vivo con il Dossier di Eugenio Gotti, esperto di Politiche del Lavoro e Formazione, “La Formazione Professionale tra livello nazionale e regionale: situazione e scenari“, cui segue “Il curricolo fondativo dell’educazione al lavoro” presentato da Arduino Salatin, esperto di processi formativi.

L’evento si è articolato, poi, con una serie di contributi rappresentanti le Voci del Territorio: Roberto Palazzetti Presidente Consorzio S.U.L.-Scuole Umbre per il Lavoro; Vincenzo Briziarelli  Presidente di Confindustria Umbria, Vasco Gargaglia Direttore Generale Confcommercio Umbria; Mauro Franceschini Presidente Confartigianato Umbria, Roberto Giannangeli Direttore CNA Umbria; e tra gli ex allievi salesiani divenuti imprenditori Paolo Galletti.

Alimentano il dibattito Dario Eugenio Nicoli, esperto di processi formativi e Giulio Maria Salerno, professore dell’Università di Macerata.

Hanno concluso il Convegno il Direttore Generale della Federazione CNOS-FAP don Fabrizio Bonalume e il Presidente don Igino Biffi.

I ragazzi del Settore Ristorazione del CFP di Perugia si sono prodigati nel fornire un eccellente e molto gradito servizio buffet.

Domani a Perugia convegno del CNOS-FAP: “Giovani e lavoro: futuro negato? La Formazione Professionale risponde”

Pubblichiamo il comunicato stampa della Federazione Nazionale CNOS-FAP sul convegno “Giovani e lavoro: futuro negato? La Formazione Professionale risponde” che si svolgerà domani venerdì 1° aprile, alle ore 10, nella sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia.

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Il CNOS-FAP, l’ente della Formazione Professionale dei Salesiani in Italia, è operativo in Umbria da oltre 40 anni, inserito nel contesto della presenza salesiana che vanta cento anni di storia.

Durante il convegno “Giovani e lavoro: futuro negato? La Formazione Professionale risponde” si analizzeranno i dati della Formazione Professionale e del successo formativo, partendo dalla situazione regionale. L’Umbria è in controtendenza rispetto ai dati italiani sul numero degli iscritti nel sistema IeFP: rispetto ai 38.038 studenti delle scuole secondarie di secondo grado in Umbria nell’a.s. 2019/2020, gli allievi presso le istituzioni formative rappresentano il 2,13%, a fronte di quote sopra il 10% nelle Regioni del Nord. Dall’altra parte, le aziende del territorio assumono personale proveniente dalla Formazione Professionale (sul totale di assunzioni previste di 51.620 unità, ben 22.040 si riferiscono a qualificati e diplomati IeFP). “Nei prossimi anni ci saranno le condizioni per un possibile rilancio del sistema formativo umbro, a partire dalla IeFP, ma anche relativo alla formazione di aggiornamento e riqualificazione nell’ambito delle Politiche Attive del Lavoro, così come per la formazione continua. Gli investimenti straordinari del PNRR e l’avvio della nuova programmazione comunitaria 2021-2027 sono occasioni imperdibili per rafforzare l’offerta formativa verso i giovani, i disoccupati, i lavoratori occupati e contestualmente per rafforzare l’infrastruttura delle istituzioni formative” (E. Gotti).

A partire dall’esperienza di Don Bosco, con i primi laboratori di Valdocco e con il primo contratto di apprendistato del 1852, la Formazione Professionale salesiana si sente particolarmente coinvolta in una sfida che va oltre il semplice dato economico ma che riguarda l’impresa della costituzione di una comunità che tenga insieme il tessuto imprenditoriale e lavorativo di un territorio con i talenti e i sogni dei giovani che quella terra abitano. Da un lato, abilitando i propri allievi a trasformare i desideri in specifiche competenze professionali, dall’altro chiedendo costantemente alle aziende partner di essere loro stesse protagoniste dell’educazione e della trasmissione dei valori legati alla dignità del lavoro, ci facciamo promotori di una più ampia responsabilità che coinvolga i soggetti della società civile, della politica e dell’imprenditoria perché questa sfida sia la priorità di tutti in una precisa agenda di sviluppo“, dichiara don Fabrizio Bonalume, Direttore Generale della Federazione Nazionale CNOS-FAP.

Il programma:

Saluti istituzionali e interventi
Sindaco di Perugia Andrea ROMIZI
Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve S.E. Card. Gualtiero BASSETTI
Assessorato all’Istruzione e al Diritto allo Studio
Assessore allo Sviluppo economico, innovazione, digitale e semplificazione Michele Fioroni
Direttore dell’Istituto Salesiano Don Bosco d. Giovanni MOLINARI

Moderatore: Filippo PERGOLA, psicanalista e docente universitario

Scenari
La Formazione Professionale tra livello nazionale e regionale: situazione e prospettive
Eugenio GOTTI, esperto di Politiche del Lavoro e Formazione
Il curricolo fondativo dell’educazione al lavoro
Arduino SALATIN, esperto di processi formativi

Voci del territorio
Gli Enti di FP
dott. Roberto PALAZZETTI, Presidente SUL (Consorzio delle Scuole Umbre per il Lavoro)
Il mondo del lavoro
Vincenzo BRIZIARELLI, Presidente Confindustria Umbria,
Vasco GARGAGLIA, DG Confcommercio Umbria
Roberto GIANNANGELI Direttore regionale CNA Umbria

Gli ex-allievi
Paolo TIACCI, Tiemme Stampi S.n.c. di Mariuccini e Tiacci
Paolo GALLETTI, OMG Officine Meccaniche Galletti Srl

ARPAL Umbria
Paola NICASTRO Direttore Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro

Contributi
Dario NICOLI, esperto di processi formativi
Giulio M. SALERNO, Università di Macerata

Conclusioni
d. Fabrizio BONALUME Direttore Generale della Federazione CNOS-FAP

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Cnos Fap Perugia, da 40 anni incoraggia i giovani “a una vita degna di essere vissuta”

Il 20 novembre il CNOS-FAP Don Bosco Perugia, ricorda i 40 anni del primo giorno di lezione (20 novembre 1980). Anni che senza dubbio hanno lasciato una traccia profonda nel territorio umbro e perugino ma soprattutto nei cuori di tante generazioni di allievi. È un’occasione per ricordare, ringraziare e gioire.

Grazie alle tantissime persone, ai Salesiani, alle istituzioni regionali, a tutti i formatori, alle aziende che collaborano alla nostra formazione, a tutti gli allievi che hanno scelto e frequentato i nostri corsi.

Condividiamo ora, i ricordi di uno degli “iniziatori” della formazione professionale salesiana a Perugia, quelli dell’attuale direttore generale del CNOS-FAP Umbria Elvisio Regni.

“Prima di diventare direttore del Centro ho fatto il formatore per 17 anni. I ragazzi hanno lasciato una traccia profondissima in me, donandomi moltissime soddisfazioni. Il rapporto con loro è un’esperienza insostituibile sia durante la formazione, sia dopo. Vederli crescere, maturare, trasformare, avviarsi nella vita mi ha sempre riempito immensamente di gioia.

I 40 anni di formazione professionale salesiana hanno sicuramente inciso sul territorio perugino e umbro in genere. Basta andare nelle aziende, nei cantieri per vedere quanti exallievi si sono già inseriti nel mondo del lavoro, che si sono fatti una famiglia, una posizione e restano riconoscenti al Don Bosco per l’educazione ricevuta. Tra gli exallievi abbiamo tantissimi piccoli imprenditori, persone ora di successo, pur essendo stati ragazzi che venivano da situazioni molto difficili.

Il Don Bosco ha veramente seminato tanto. Alcuni anni fa, fu fatta una ricerca “Dai valori ai lavori” e venne fuori che circa il 10% dei ragazzi che erano usciti dal nostro centro avevano aperto un’attività in proprio. Questo è un dato estremamente importante e incoraggiante. Il nostro centro è rimasto fedele al carisma di Don Bosco, perché sempre ci siamo dati questo obbiettivo, riportare i ragazzi ad una vita degna di essere vissuta. Alcuni probabilmente non avevano bisogno di noi, ma tanti li abbiamo veramente salvati. Sono convinto che Don Bosco ci abbia messo la mano.

Quale è il mio desiderio per il futuro? Il mio desiderio è che diminuiscano i problemi in modo che le attività si svolgano più serenamente e che cessi la precarietà che stanca tutti. Vivendo questa realtà così difficile dentro di me dico: “ma tu pensa a quello cha ha fatto Don Bosco! Pensa ai problemi che ha affrontato e io mi lamento dei miei problemi? Non ha minimamente senso.

Certamente la cosa che mi ha sostenuto in tutti questi anni è stato l’ambiente salesiano e il sostegno della comunità educativa, ispirata ai valori universali di Don Bosco. Grazie a tutti voi per il sostegno e la collaborazione”.

Elvisio Regni, Direttore generale

 

Cnos Fap Umbria