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Missioni Don Bosco: Comunicato Stampa 28° Capitolo Generale

Si rende noto il Comunica Stampa di Missioni Don Bosco relativo al 28° Capitolo Generale dei Salesiani che si terrà a Valdocco da domenica 16 febbraio a sabato 4 aprile 2020.

28° Capitolo Generale dei salesiani

Torna nella Casa di Valdocco a Torino

l’appuntamento mondiale degli Ispettori

della Congregazione voluta da Don Bosco

Oltre 200 partecipanti per 50 giorni di confronto e di decisioni
Il frutto di una missione globale iniziata qui più di 150 anni fa

Missioni Don Bosco seguirà con particolare attenzione il Capitolo Generale dei Salesiani di Don Bosco che si svolge da domenica 16 febbraio a sabato 4 aprile 2020.

La dimensione mondiale dell’assise, la dettagliata rappresentanza di tutte le regioni del mondo, l’intensità dei momenti di analisi dell’attuale condizione giovanile sotto ogni latitudine corrispondono all’impegno quotidiano di Missioni Don Bosco, teso a offrire a ragazzi e alle ragazze dei Paesi più svantaggiati le opportunità per costruirsi il futuro.

Per questo, rivolgiamo ai giornalisti l’invito a tenersi in contatto con noi nelle prossime settimane per avvalersi della possibilità di incontrare nel cortile di Valdocco a Torino (in via Maria Ausiliatrice, n. 32) persone sensibili e informate sulle realtà anche le più distanti dall’Italia. Gli “Ispettori” salesiani (equivalenti ai “Provinciali” degli ordini religiosi) sono infatti i responsabili di oltre 14mila uomini nel mondo dediti alla formazione dei giovani nelle scuole e negli oratori, nelle periferie delle città e nei centri rurali. Con loro, la Famiglia Salesiana che comprende 31 gruppi diversi.

Nella loro veste di religiosi i salesiani costituiscono in molti casi le comunità di prima presenza in Paesi “di frontiera” della Chiesa cattolica (es: Maghreb, Eritrea, Thailandia) o un presidio di servizio in aree ad alto rischio (es: Congo, Nigeria, Venezuela, Egitto, Siria) con compiti e con opere sicuramente da conoscere.

Nelle schede seguenti riportiamo i dati numerici di questa vasta missione educativa, riconosciuta anche in sede di Nazioni Unite.

Missioni Don Bosco continua da Valdocco a dare sostegno ai progetti anche più impegnativi, coinvolgendo i benefattori di tutta Italia nell’aiuto ai salesiani che si trovano in mezzo ai più poveri fra i poveri: come nei campi profughi dei Sud-sudanesi o fra gli nativi dell’Amazzonia, nelle aree rurali dell’India come fra gli ex ragazzi soldato della Colombia.

L’accoglienza dei partecipanti al 28° Capitolo Generale inizierà

domenica 16 febbraio alle ore 18,30

con l’Eucaristia nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino presieduta dal Rettor Maggiore Don Ángel Fernández Artime.

Siamo a disposizione per favorire l’incontro dei giornalisti con i partecipanti, mentre cercheremo di darvi tempestiva segnalazione delle presenze e dei temi a nostro parere più significativi.

Grazie della cortese attenzione.

Antonio R. Labanca

Missioni Don Bosco ONLUS

via Maria Ausliatrice, 32 – 10152 Torino
tel. 011/399.01.01 – fax 011/399.01.95
e-mail: info@missionidonbosco.org
sito: www.missionidonbosco.org

CG28: vivere il Capitolo anche a distanza

Mancano 5 giorni all’inizio del 28° Capitolo Generale (CG28) della Congregazione Salesiana che si terrà a Valdocco fino al 4 aprile. L’apertura del Capitolo con la S.Messa delle ore 18.30 di domenica 16 febbraio sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di ANS e sul sito sdb.org. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS.

CG28: tutte le informazioni per vivere il Capitolo anche a distanza

(ANS – Roma) – Mancano cinque giorni all’inizio del 28° Capitolo Generale (CG28) della Congregazione Salesiana: il principale segno dell’unità della Congregazione nella sua diversità, l’incontro fraterno nel quale i salesiani compiono una riflessione comunitaria per mantenersi fedeli al Vangelo e al carisma del Fondatore e sensibili ai bisogni dei tempi e dei luoghi. Da domenica prossima, 16 febbraio, fino a sabato 4 aprile, oltre 240 Capitolari saranno impegnati presso la Casa Madre della Congregazione, a Torino-Valdocco, per rispondere alla domanda guida del Capitolo: “Quali salesiani per i giovani d’oggi?”.

Data l’importanza di quest’appuntamento, un grande impegno sarà posto per realizzare un’efficace comunicazione dell’evento.

Le attività avranno inizio domenica prossima, 16 febbraio, con l’Eucaristia che verrà celebrata alle ore 18:30 (UTC+1) nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, e che sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di ANS e sul sito sdb.org

Nella prima settimana i lavori saranno rivolti soprattutto all’ascolto e alla riflessione in merito alle relazioni del Rettor Maggiore e del suo Consiglio sullo stato della Congregazione, oltre che alla creazione di un clima di discernimento.

Al mattino di sabato 22 è invece prevista la cerimonia di apertura ufficiale del CG28, che sarà trasmessa anch’essa in diretta.

Nelle successive settimane di lavori, tutti coloro che non potranno fisicamente essere presenti a Valdocco, potranno ricevere aggiornamenti costanti grazie al vasto apparato comunicativo posto in essere dal Dicastero di Comunicazione Sociale.

Grazie al lavoro della Segreteria del CG28, della Segreteria di Comunicazione e di ANS, che le affiancherà da Torino, le informazioni verranno diffuse su vari canali:

  • sul sito di ANS sarà possibile trovare una cronaca giornaliera delle attività del CG28, oltre ad interviste ai Capitolari e approfondimenti su temi specifici dell’assise. Per non perdere alcuna novità, si ricorda l’opportunità d’iscrizione alla NewsLetter.
  • su sdb.org si troveranno documenti e relazioni ufficiali, oltre alle foto delle varie giornate del CG28.
  • sulle pagine social di ANS (Facebook, Twitter, Instagram, Flickr e ANSChannel su YouTube) verranno condivisi materiali audiovisivi e brevi messaggi e interviste.

Attraverso quest’articolato apparato, e altre iniziative che verranno attivate a lavori in corso, la Congregazione intende non solo informare salesiani e collaboratori nella missione sull’avanzamento del CG28, ma anche favorire il dialogo nelle Ispettorie e nelle comunità e suscitare una riflessione condivisa a livello globale.

Orientamenti e direttive sull’accompagnamento personale salesiano saranno presentati e distribuiti durante il CG28

Pubblichiamo la lettera di don Ivo Coelho, Consigliere Generale per la Formazione sul libretto Giovani Salesiani e Accompagnamento: Orientamenti e direttive che verrà distribuito ai Capitolari.

***

Frutto di un lungo e fruttuoso lavoro di equipe tra i dicasteri della Formazione e della Pastorale Giovanile, gli Orientamenti e direttive sono stati approvati dal Rettor Maggiore e dal suo Consiglio nel mese di giugno 2019. Nel processo sono confluiti il lavoro e la riflessione di due seminari internazionali, un ampio sondaggio che ha coinvolto giovani e salesiani in formazione iniziale insieme alle loro guide spirituali (oltre 4.000 risposte), la pubblicazione dei risultati (M. Bay, Giovani Salesiani e Accompagnamento: risultati di una ricerca internazionale), una prima bozza di possibili orientamenti e direttive da parte di un piccolo gruppo coordinato dal Dicastero per la Formazione, lo studio e i contributi del Rettor Maggiore e dei membri del Consiglio che hanno portato al testo approvato.

La struttura del testo segue il processo di discernimento. Una prima parte, “riconoscere”, presenta lo studio dell’accompagnamento personale salesiano e gli aspetti più rilevanti che emergono dalla ricerca. Una seconda parte, “interpretare”, riflette su quanto è emerso, alla luce della tradizione salesiana. Una terza parte, “scegliere”, presenta strategie per migliorare l’accompagnamento personale nei processi di formazione.

Lo studio ha messo in luce lo stretto legame tra Pastorale Giovanile e Formazione iniziale. Se la Pastorale Giovanile che si porta avanti nelle Ispettorie si prende cura dell’accompagnamento personale e facilita un buon discernimento vocazionale, le vocazioni salesiane che sorgono da questi processi sono molto meglio preparate per il loro itinerario formativo.

Un punto emerso con forza è stata la richiesta insistente da parte di coloro che sono in formazione di una vera libertà di scelta della guida spirituale. Gli Orientamenti e direttive rispondono a questa istanza riproponendo con vigore il Sistema Preventivo come modello di formazione e modificando alcune parti della Ratio che parlano del direttore della comunità di formazione come direttore spirituale proposto, sebbene non imposto, ai salesiani in formazione. Quando succede che la formazione tende a rimanere a livello di conformità esterna piuttosto che scendere al livello delle motivazioni, da cui nascono atteggiamenti e convinzioni, e quando c’è paura piuttosto che fiducia e confidenza reciproca, c’è il rischio di ridurre l’accompagnamento spirituale personale a “uno degli obblighi da rispettare” se si vuole “andare avanti” e “sopravvivere”. Invitando i formatori a ottenere la fiducia di coloro che sono loro affidati, gli Orientamenti e direttive stanno tornando al cuore del Sistema Preventivo, espresso meravigliosamente da Don Bosco nella sua lettera da Roma del 1884.

Una strategia importante che ne deriva come logica conseguenza è la preparazione di formatori e guide spirituali. Nel corso degli anni, la Congregazione in tutto il mondo ha imparato a preparare gli insegnanti per le sue case di formazione. La sfida da vincere è allora rendere altrettanto sistematica la preparazione specifica di formatori in grado di accompagnare bene i giovani loro affidati.

Uno dei risultati concreti è la “Scuola di accompagnamento spirituale salesiano” a tre moduli, con il primo in inglese già in calendario per settembre 2020; lo stesso modulo sarà offerto in italiano in aprile-maggio 2021.

Il nuovo “Manuale del direttore salesiano” nel CG28 in edizione limitata

Il nuovo “Manuale del direttore salesiano” sarà presentato e distribuito durante il Capitolo Generale 28° (CG28), in edizione limitata, e messo a disposizione dei membri del Capitolo in varie lingue, per poi essere disponibile a tutta la Congregazione a fine Capitolo.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna dall’Agenzia Info SalesianaAns

La tanto attesa versione rivista del “Manuale del direttore salesiano” sarà presentata e distribuita durante il Capitolo Generale 28° (CG28), in edizione limitata. Sarà messa a disposizione dei membri del Capitolo in varie lingue, e dopo il Capitolo a tutta la Congregazione. Ciò consentirà l’inserimento di possibili aggiunte o modifiche che il CG28 potrebbe promulgare riguardo alla figura del direttore della comunità salesiana, in particolare in riferimento alla missione condivisa con i laici.

Dato che il manuale è pensato non solo per il direttore, ma anche per la comunità, è nato con un nuovo titolo: Animazione e governo della comunità: il servizio del direttore salesiano. Il direttore e i suoi confratelli sono tutti coinvolti nell’animazione e nel governo della comunità. Ecco perché il Rettor Maggiore desidera che ogni salesiano riceva una copia del Manuale.

La parola “comunità” nel titolo è polivalente: si riferisce alla comunità religiosa, ma anche alla comunità educativa e pastorale. Ciò si riflette nella struttura del Manuale: la prima parte si sofferma sulla identità consacrata salesiana, la seconda parte è dedicata alla comunità religiosa e la terza alla condivisione della missione con i tanti laici e membri della Famiglia Salesiana attivamente presenti nelle Ispettorie.

La missione condivisa non comporta affatto un perdersi o svanire delle identità: al contrario, la prima parte, sull’identità salesiana consacrata, si collega molto bene con la terza, sulla comunità educativo-pastorale. La seconda parte è forse quella in qualche modo più vicina alla versione del Manuale del 1986. Nello spirito del Vaticano II, e seguendo l’invito di Per vino nuovo otri nuovi, c’è una forte consapevolezza che l’autorità oggi deve tener conto della dinamica della fraternità. Il discernimento comunitario, molto ben esemplificato nel film “Uomini di Dio” (2010), che tratta di Christian de Chergé e dei monaci di Tibhirine, è una dinamica del vivere insieme che il direttore e la comunità salesiana devono prendere a cuore.

La revisione del Manuale del direttore, che ora può forse essere meglio definito come “Manuale della comunità”, è stata chiesta dal precedente Capitolo Generale, CG27. Il testo precedente era dal 1986. Il nuovo testo ha cercato di integrare gli apporti di diversi Capitoli Generali, del magistero di almeno tre Papi e di diversi Rettori Maggiori, di molti importanti documenti della Chiesa e della Congregazione, e ha dovuto tenere conto della rivoluzione digitale.

Il processo di revisione ha comportato un questionario per direttori, Ispettori e loro Consigli (con molte risposte elaborate insieme dal gruppo di tutti i direttori di una ispettoria), due seminari internazionali, la stesura di una prima bozza da parte di un gruppo redazionale più ristretto, e diverse fasi di lavoro e redazione di successive bozze, con il coinvolgimento diretto dei membri del Consiglio Generale, fino a giungere al testo definitivo approvato dal Rettor Maggiore e dal Consiglio il 21 aprile 2019.

Avvenire: “Salesiani per i giovani, oggi” – CG28

Nella giornata di ieri, 23 gennaio, si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione del 28° Capitolo Generale della Congregazione Salesiana (CG28) presso la Sede Centrale Salesiana a Roma, alla presenza del Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime, del card. Cristóbal López Romero sdb arcivescovo di Rabat, di don Stefano Vanoli, regolatore dei lavori del 28° Capitolo Generale,  e di don Giuseppe Costa sdb, giornalista e già Direttore della Libreria Editrice Vaticana.

Nella giornata di oggi, il quotidiano Avvenire dedica un articolo sul prossimo Capitolo Generale della Congregazione Salesiana con particolare riferimento alla presenza di alcuni ragazzi che saranno parte attiva dei lavori del Capitolo sul tema “Quali salesiani per i giovani d’oggi?“.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna da Avvenire, a cura di Gianni Cardinale.

Salesiani per i giovani, oggi

A Valdocco (Torino) dal 16 febbraio al 4 aprile prossimi il 28° Capitolo generale
Tra le novità più importanti la partecipazione attiva ai lavori di alcuni ragazzi

(Roma – 24/01/2020 Pag. 22) – «Quali salesiani per i giovani d’oggi?». È questo il tema del 28° capitolo generale della Congregazione salesiana in programma a Torino dal 16 febbraio al 4 aprile.

Per il rettor maggiore don Angel Fernández Artime sarà l’occasione per individuare le priorità dei figli di don Bosco nel lavoro apostolico dei prossimi sei anni. Con due cardini specifici propri per questo Capitolo: la sintonizzazione con i giovani in un mondo che cambia a ritmi sempre più vertiginosi, e la consapevolezza di lavorare insieme con i laici in questa missione.

Ieri la presentazione dell’evento presso la Sede Centrale Salesiana a Roma, nell’opera del “Sacro Cuore”, coordinato da don Giuseppe Costa, giornalista e già direttore della Libreria Editrice Vaticana. Presenti, oltre al rettor maggiore, il cardinale Cristobal López Romero, arcivescovo di Rabat, e don Stefano Vanoli, Regolatore del Capitolo, che ha offerto alcuni dettagli sull’assise, tra cui la novità della presenza di alcuni giovani e laici che parteciperanno, in due diverse settimane, ai lavori.

Il capitolo si terrà a Valdocco.

«È un ritorno a casa, alle origini, lì c’è Don Bosco. Non è la stessa cosa fare un incontro lì o altrove»,

ha spiegato don Fernández Artime, che ha ribadito l’impegno che contraddistingue i salesiani da sempre e che vuole essere mantenuto anche in futuro, quello di vivere il proprio carisma con concretezza e realismo, per ottenere sempre il massimo possibile in favore di tutti i giovani del mondo – cristiani, musulmani, induisti, agnostici… – e specialmente di quelli più poveri e privi di risorse. Soprattutto attraverso l’educazione.

«Quando la Chiesa, la Congregazione fanno qualcosa che non va, – ha precisato il rettor maggiore – quando ci sono errori, sbagli e fragilità, è giusto dirlo. Ma in oltre 100 nazioni ho visto davvero anche quanto bene viene fatto dai salesiani e dalla Chiesa». Il decimo successore di don Bosco, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha illustrato l’impegno dei salesiani in alcune regioni particolari, come il Venezuela, dove la Congregazione ha aiutato – anche economicamente – non solo alle opere salesiane ma anche le famiglie e le realtà più bisognose, come la Siria, con i salesiani che non hanno abbandonato quella popolazione martoriata dalla guerra, e l’Africa dove «sicuramente la vita di migliaia di giovani non sarebbe la stessa senza l’educazione salesiana».

Per il cardinale López Romero, che l’altra sera è stato ricevuto in udienza dal re del Marocco,

«oggi come mai è necessario che i salesiani continuino a essere presenti nelle periferie, nelle frontiere, nei luoghi di guerra, proprio come ci ha indicato don Bosco, il cui carisma è stato missionario fin dal primo momento».

L’arcivescovo di Rabat, che papa Francesco ha onorato con la porpora nell’ultimo Concistoro, ha ricordato che i salesiani hanno

«una grande capacità di adattarsi ai diversi contesti anche politici e di essere realisti, in quanto il loro unico obiettivo è quello di agire per il bene dei giovani».

«Ciò – ha spiegato – non significa però non essere critici. Vediamo le difficoltà ma cerchiamo di superarle con l’educazione e la formazione. Così come i radicalismi che sono generati esclusivamente dall’ignoranza».

Citando il celebre invito di don Bosco a formare “buoni cristiani e onesti cittadini” il cardinale ha poi osservato che esso si applica felicemente anche nei contesti a maggioranza musulmana.

«Sono convinto – ha osservato – che se don Bosco fosse oggi nei Paesi musulmani, trasformerebbe il suo famoso slogan dicendo: “Onesti cittadini e buoni credenti”».

Don Bosco infatti «avrebbe assimilato il Concilio Vaticano II e lo avrebbe messo in pratica, evitando il proselitismo (che all’epoca era normale) e impegnandosi nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso».

Da sapere

Ordinariamente il Capitolo generale dei salesiani si raduna ogni sei anni per fare il punto della situazione, tracciare le linee per il sessennio successivo, ed eleggere il rettor maggiore e gli altri membri del Consiglio Generale. Quest’anno i capitolari saranno 243 tra aventi diritto di voto e in vitati. Lo spagnolo don Angel Fernandez Artime, 60 anni, è stato eletto rettor maggiore nel precedente Capitolo del 2014 ed è rieleggibile per un altro mandato.

La presenza dei «figli» di Don Bosco 14.618 i salesiani nel mondo (132 vescovi, 14.056 professi e 430 novizi) 1.392 coadiutori, con 28 diaconi permanenti, in 1.802 opere erette canonicamente 3.643 scuole e istituti con 940mila allievi e 68mila docenti e formatori 830 centri di formazione professionale, 200mila allievi e 15mila docenti.

Conferenza Stampa di presentazione del 28° Capitolo Generale (CG28)

Nella giornata di oggi, 23 gennaio, si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione del 28° Capitolo Generale della Congregazione Salesiana (CG28) presso la Sede Centrale Salesiana a Roma, alla presenza del Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime, del card. Cristóbal López Romero sdb arcivescovo di Rabat, di don Stefano Vanoli, regolatore dei lavori del 28° Capitolo Generale,  e di don Giuseppe Costa sdb, giornalista e già Direttore della Libreria Editrice Vaticana.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS.

(ANS – Roma) – Vivere il carisma salesiano con concretezza e realismo, per ottenere sempre il massimo possibile in favore di tutti i giovani del mondo – cristiani, musulmani, induisti, agnostici… – e specialmente di quelli più poveri e privi di risorse. È questo l’impegno che contraddistingue i salesiani da sempre e che vuole essere mantenuto anche in futuro. Lo hanno ribadito oggi, 23 gennaio, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, e il card. Cristóbal López Romero, SDB, arcivescovo di Rabat, nella conferenza stampa di presentazione del 28° Capitolo Generale della Congregazione Salesiana (CG28).

L’incontro con giornalisti e media, svoltosi presso la Sede Centrale Salesiana a Roma, nell’opera del “Sacro Cuore”, è stato aperto da don Giuseppe Costa, SDB, giornalista e già Direttore della Libreria Editrice Vaticana, il quale in apertura ha presentato i relatori – oltre al Rettor Maggiore e al card. López, anche don Stefano Vanoli, Regolatore del CG28 – e introdotto un breve video con dei dati statistici sulla presenza salesiana nel mondo.

Successivamente ha preso la parola Don Á.F. Artime, che ha spiegato la natura del Capitolo Generale – “una grande assemblea democratica, che raccoglie innumerevoli lingue, culture ed esperienze” – e ne ha sintetizzato i fini: individuare le priorità della Congregazione per il lavoro dei prossimi 6 anni. Con due cardini specifici propri per questo CG28: la sintonizzazione con i giovani in un mondo che cambia a ritmi vertiginosi; e la consapevolezza di lavorare insieme con i laici in questa missione.

Il card. López, da parte sua, ha arricchito il dialogo, forte della sua variegata esperienza: nell’Europa secolarizzata, nella fede popolare dell’America Latina, nei contesti dove il Cristianesimo è netta minoranza, come il Marocco, dove serve attualmente. Proprio la realtà dei salesiani in quel Paese è divenuta il paradigma per illustrare alcune caratteristiche proprie del lavoro salesiano.

“I salesiani sono sempre stati uomini delle frontiere… Siamo stati e siamo più del Sud che del Nord, più degli estremi che dei centri, più del quartiere popolare che del centro della città”.

Citando il celebre motto di Don Bosco – tema della Strenna di quest’anno, “Buoni Cristiani e Onesti Cittadini” – il porporato ha osservato che esso si applica felicemente anche nei contesti a maggioranza musulmana:

“Sono convinto che se Don Bosco fosse oggi nei Paesi musulmani, trasformerebbe il suo famoso slogan dicendo: ‘Onesti Cittadini e Buoni Credenti’. Don Bosco avrebbe assimilato il Concilio Vaticano II e lo avrebbe messo in pratica, evitando il proselitismo (che all’epoca era normale) e impegnandosi nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso”.

Il tutto, ovviamente, senza rinnegare la propria identità, ma anzi valorizzando e dando spessore ad un altro motto propriamente salesiano: “Educare evangelizzando ed evangelizzare educando”.

Anche il Rettor Maggiore, nelle domande libere che sono susseguite, ha ribadito che nella Congregazione l’annuncio esplicito è e resta un punto fermo, nelle realtà in cui esso è possibile ed efficace; ma ha ricordato come la miglior forma di evangelizzazione oggi passi sempre più attraverso la testimonianza di vita che fa sorgere delle domande.

In risposta agli interrogativi dei presenti, Don Á.F. Artime ha anche spiegato perché il CG28 si svolgerà a Valdocco:

“È un ritorno a casa, alle origini, lì c’è Don Bosco. Non è la stessa cosa fare un incontro lì o altrove”;

mentre don Vanoli ha offerto alcuni dettagli sull’assise capitolare, tra cui la novità della presenza di alcuni giovani e laici che parteciperanno, in due diverse settimane, ai lavori del capitolo.

Prima di concludere sono state prese in esame alcune specifiche realtà di servizio, come le presenze in Venezuela o in Africa. In merito alla prima Don Á.F. Artime ha parlato del sostegno concreto – anche economico – che viene offerto dai salesiani non solo alle opere salesiane, ma anche direttamente alle famiglie bisognose; e ha ricordato che, com’è accaduto con l’Ebola in Africa Occidentale o in Siria durante la guerra, “i salesiani nei momenti di difficoltà restano sempre al fianco della popolazione”.

Quanto al contesto africano – dove i salesiani sono presenti in 42 Paesi – dopo aver illustrato diversi esempi di lavoro pastorale ed educativo, ha affermato:

“Noi salesiani non risolviamo i problemi dell’Africa e non possiamo eliminare le disuguaglianze. Ma sicuramente la vita di migliaia di giovani non sarebbe la stessa senza l’educazione salesiana”.

E il card. López ha aggiunto che i Figli di Don Bosco in Africa hanno anche la missione specifica di “dare speranza” a un continente dove i giovani sono, sì, tantissimi, ma spesso si sentono ingabbiati in un futuro privo di opportunità.

In conclusione, il Rettor Maggiore ha condiviso con i giornalisti:

“Quando la Chiesa, la Congregazione fanno qualcosa che non va, quando ci sono errori, sbagli e fragilità, è giusto dirlo. Ma in oltre 100 nazioni ho visto davvero anche quanto bene viene fatto dai salesiani e dalla Chiesa”.

Servizio sul TG2

Il servizio al Tg2 di ieri dedicato alla Conferenza Stampa di presentazione del 28° #Capitolo #Generale della Congregazione Salesiana.

💥Il servizio al Tg2 di ieri dedicato alla #Conferenza #Stampa di presentazione del 28° #Capitolo #Generale della Congregazione Salesiana. 💥Bisogna vivere il #carisma #salesiano con concretezza e realismo, per ottenere sempre il massimo possibile in favore di tutti i #giovani del mondo. Questo è l’#impegno che contraddistingue i salesiani da sempre e che vuole essere mantenuto anche in futuro. Concetto ribadito alla #Conferenza #Stampa di presentazione del 28° #Capitolo #Generale della Congregazione Salesiana. 👇

Publiée par MGS don Bosco al Sud sur Vendredi 24 janvier 2020

CG28: disponibile in rete il video sullo Strumento di Lavoro

Il Dicastero per la Comunicazione Sociale mette a disposizione il video dedicato allo “strumento di lavoro” del Capitolo Generale 28 redatto dalle due Commissioni Precapitolari nominate dal Rettor Maggiore. Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS.

(ANS – Roma) – A poco più di un mese all’apertura del 28° Capitolo Generale (CG28) della Congregazione Salesiana, il Dicastero per la Comunicazione Sociale mette a disposizione di tutti i salesiani – non solo i capitolari – e di tutti gli interessati, un video per conoscere e comprendere nel dettaglio cos’è e come verrà utilizzato lo “strumento di lavoro” del Capitolo.

Lo Strumento di Lavoro è stato redatto dalle due Commissioni Precapitolari nominate dal Rettor Maggiore – quella sul tema del Capitolo e quella sugli aspetti giuridici – con il preciso scopo di essere la base per il discernimento che avrà come soggetti gli oltre 240 Capitolari che dal 16 febbraio al 4 aprile 2020, si ritroveranno a Torino-Valdocco per confrontarsi insieme sulla domanda: “Quali salesiani per i giovani di oggi?”.

Esso è frutto delle sintesi dei Capitoli Ispettoriali svoltisi nei mesi scorsi nelle circoscrizioni salesiane (Ispettorie e Visitatorie) di tutto il mondo e farà da cornice di riferimento per i lavori dei Capitolari.

Esso è strutturato attorno ai tre temi fondamentali del CG28:

priorità della missione con i giovani profilo del salesiano d’oggi missione condivisa tra salesiani e laici

Per ciascuna area tematica lo Strumento di Lavoro propone un itinerario di discernimento in tre tappe, secondo lo schema già utilizzato agli ultimi Sinodi dei Vescovi promossi da Papa Francesco: riconoscere, interpretare e scegliere.

Poiché attiva processi di riflessione su temi rilevanti per la vita della Congregazione, lo Strumento di Lavoro non è da considerarsi un documento limitato esclusivamente ai lavori del CG28: esso infatti potrà essere utilizzato anche parallelamente e successivamente come una piattaforma accessibile a tutte le Ispettorie e comunità salesiane.

Il video sullo strumento di lavoro del CG28 è disponibile su ANSChannel nei diversi canali linguistici.