Consulta nazionale di PG: Biodiversità dei carismi, chiave efficace per la pastorale giovanile

Dal sito del servizio di Pastorale Giovanile della CEI.

***

È da poco terminata la prima Consulta di Pastorale Giovanile CEI del 2024 (19 e 20 gennaio) tenutasi a Roma presso Casa San Juan de Avila.

La convocazione è giunta dal nuovo direttore (settembre 2023) del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI, don Riccardo Pincerato.

Un invito che ha coinvolto gli incaricati regionali (laici e presbiteri) degli Uffici di Pastorale Giovanile, i referenti di movimenti, associazioni, comunità, istituti di vita religiosa femminile e maschile.

Una grande tavola rotonda di circa 50 persone, rappresentante l’attenzione alle giovani generazioni della Chiesa italiana. È stata un’occasione per rincontrare amici e conoscerne altri, per raccontarsi, sognare e camminare insieme. In continuità con il lavoro degli anni precedenti, è sempre bello godere del dialogo tra tutti i mondi vitali italiani rappresentati in questa Consulta nazionale.

Di cosa si è parlato? Mi piace sottolineare l’interessante approccio che don Riccardo ci ha invitato a vivere. Ci ha parlato di “Servizio di immaginazione”, uno spazio per immaginare scenari, spazi, visioni, tramite un piccolo gioco d’insieme, partendo da un gioco: scrivere un articolo di un cronista del futuro che racconta la Chiesa vicino ai giovani nei prossimi anni. Ne è nato uno spaccato di vita pieno di fragilità, dubbi, insieme a speranze, sogni, ambizioni e desideri.

Abbiamo ribadito che per stare con le giovani generazioni serve alimentare un personale incontro simpatico con il Signore che ti spinge a cercare altri incontri. Il bene va fatto bene e in tanti hanno sottolineato l’importanza della formazione permanente degli educatori e accompagnatori come tratto imprescindibile. Solo così possiamo parlare di adulti significativi, capaci di instaurare una alleanza educativa consapevoli che «quello che fai grida molto più for