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La Voce e il Tempo – Salesiani in festa, sarà Cardinale il Rettore Artime

Da La Voce e il Tempo, di Marina Lomunno.

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Il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Angel Fernàndez Artime 10° successore di don Bosco, sarà Cardinale. Lo ha annunciato Papa Francesco al termine dell’Angelus domenica 9 luglio: don Artime è nell’elenco dei 21 Cardinali che il prossimo 30 settembre, festa liturgica di san Girolamo, Papa Francesco creerà durante il nuovo Concistoro. 18 dei nominati – tra cui, il Rettor Maggiore dei Salesiani – saranno «elettori» al prossimo Conclave mentre tre sono ultraottantenni. Don Artime con padre Luis Pasqual Dri, 96 anni, dei frati minori cappuccini, è l’unico non ancora Vescovo. Tra gli italiani «elettori» un altro religioso, mons. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, dell’Ordine dei Frati minori, un’altra sorpresa di Papa Francesco. È la prima volta infatti che un patriarca di Gerusalemme viene creato Cardinale. Don Artime ha appreso la notizia a Torino, nella Casa Madre dei Salesiani a Valdocco, tra la sorpresa e la commozione dei confratelli e dell’intera famiglia salesiana. È il rimo successore di don Bosco ad essere nominato Cardinale e con lui salgono a 10 i Salesiani membri del Collegio Cardinalizio.

«Domenica il Rettor Maggiore era a Valdocco in visita ispettoriale» racconta don Michele Viviano, rettore della Basilica di Maria Ausiliatrice «durante un colloquio con un ispettore ha ricevuto la telefonata della nomina a Cardinale e la sua reazione è stata ‘ma non scherzare’! Anche noi confratelli, increduli, appresa la notizia abbiamo aspettato dietro la porta che finisse l’incontro e lo abbiamo festeggiato tra la commozione generale. Poi tutti a pranzo con brindisi al nuovo Cardinale!». Messaggi e preghiere appena si è diffusa la notizia sono arrivate a don Artime dalle opere dei Figli di don Bosco presenti in 133 nazioni dei 5 continenti. Il pensiero del Rettor Maggiore è subito andato alla cara mamma, Isabel, mancata nel suo paese natale, Luanco in Spagna lo scorso 24 giugno, assistita dalla sorella di don Angel dopo una lunga malattia. «Ringraziamo Dio perché entrambi i nostri genitori si sono sempre impegnati affinchè i loro figli si formassero, si preparassero alla vita e facessero quello che desideravano fare per il proprio bene. Attenendosi a questi saldi principi hanno risposto, ad esempio, quando ho detto loro che volevo diventare salesiano» ha ricordato il Rettore ai suoi confratelli.

«Con la scelta di don Ángel viene confermata la stima e il legame anche con gli istituti di vita consacrata e in particolare con la nostra Congregazione Salesiana. Certamente questa nomina è motivo di gioia e di gratitudine per tutti noi e nello stesso tempo è un chiaro invito alla nostra grande famiglia salesiana nel continuare il nostro impegno di fedeltà e di amore alla Chiesa e al Papa così come don Bosco ci ha insegnato con i suoi tre amori, definiti dallo stesso Papa Francesco proprio qui nella Basilica di Maria Ausiliatrice il 21 giugno 2015 ‘tre amori bianchi: la Madonna l’Eucaristia e il Papa’». «Come don Angel anche tutta la Famiglia salesiana è stata colta di sorpresa dal Papa» commenta don Leonardo Mancini, ispettore dei salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta «la sua nomina testimonia l’affetto e la stima che Papa Francesco ha per la sua persona e per la nostra Congregazione che don Bosco ha fondato qui a Torino per l’educazione dei giovani specialmente quelli più poveri e fragili. Siamo contenti e onorati per il dono che ci ha fatto il Papa e preghiamo per don Angel e per la nostra congregazione: se il Papa chiamerà il Rettor Maggiore ad un altro incarico dovremo trovare un’altra guida e stabilire nuovi equilibri e non sarà semplice. Ma siamo nelle mani di Dio».

Chi è don Artime –  Don Angel Fernàndez Artime è nato il 21 agosto 1960 a Gozón-Luanco, nelle Asturie in Spagna in una famiglia di pescatori; ha emesso la sua prima professione il 3 settembre 1978, i voti perpetui il 17 giugno 1984, a Santiago de  Compostela, ed è stato ordinato sacerdote il 4 luglio 1987, a León. Originario dell’Ispettoria di León, ha conseguito la Laurea in Teologia pastorale e la Licenza in Filosofia e Pedagogia. È stato delegato di Pastorale giovanile, direttore della scuola di Ourense, membro del Consiglio e Vicario ispettoriale e, dal 2000 al 2006, Ispettore (provinciale). Dopo aver fatto parte della commissione che ha preparato il 26° Capitolo Generale, nel 2009 è stato nominato Superiore dell’Ispettoria dell’Argentina Sud, con sede a Buenos Aires. Qui ha collaborato con l’allora Arcivescovo di Buenos Aires, card. Jorge Mario Bergoglio, oggi Papa Francesco. Il 23 dicembre 2013 è stato nominato Superiore della nuova Ispettoria della Spagna Mediterranea, intitolata a «Maria Ausiliatrice», ma prima di poter assumere l’incarico, lo scorso 25 marzo 2014, è stato eletto dal 27° Capitolo generale Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana e decimo successore di don Bosco. Mercoledì 11 marzo 2020 il 28° Capitolo generale tenutosi a Valdocco, nella Casa Madre dei Salesiani lo  ha riconfermato Rettor Maggiore per il sessennio 2020-2026. Ora la nomina a Cardinale. I nuovi Cardinali – Il prossimo 30 settembre Papa Francesco terrà un nuovo Concistoro dove creerà i nuovi Cardinali. «La loro provenienza esprime l’universalità della Chiesa che continua ad annunciare l’amore misericordioso di Dio a tutti gli uomini della Terra» ha detto il Papa al termine dell’Angelus affacciato su piazza San Pietro. «L’inserimento dei nuovi Cardinali nella diocesi di Roma, inoltre, manifesta l’inscindibile legame tra la Sede di Pietro e le Chiese particolari diffuse nel mondo». Questi i nomi dei nuovi Cardinali. I 18 elettori: mons. Robert Francis Prevost, prefetto del dicastero per i Vescovi; mons. Claudio Gugerotti, prefetto del dicastero per le Chiese Orientali; mons. Víctor Manuel Fernández, prefetto del dicastero per la Dottrina della Fede; mons. Emil Paul Tscherrig, nunzio apostolico; mons. Christophe Louis Yves Georges Pierre, nunzio apostolico; mons. Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme; mons. Stephen Brislin, Arcivescovo di Città del Capo; mons. Angel Sixto Rossi, Arcivescovo di Cordoba; mons. Luis José Rueda Aparicio, Arcivescovo di Bogotá; mons. Grzegorz Rys, Arcivescovo di Lodz; mons. Stephen Ameyu Martin Mulla, Arcivescovo di Juba; mons. José Cobo Cano, Arcivescovo di Madrid; mons. Protase Rugambwa, Arcivescovo coadiutore di Tabora; mons. Sebastian Francis, Vescovo di Penang; mons. Stephen Chow Sau-Yan, Vescovo di Hong Kong; mons. François-Xavier Bustillo, Vescovo di Ajaccio; mons. Americo Manuel Alves Aguiar, Vescovo ausiliare di Lisbona; don Angel Fernández Artime, Rettore Maggiore dei Salesiani. Insieme ai nuovi «elettori» il Papa unirà come ha spiegato «ai membri del Collegio Cardinalizio due Arcivescovi ed un religioso che si sono distinti per il loro servizio alla Chiesa»: sono mons. Agostino Marchetto, nunzio apostolico; mons. Diego Rafael Padron Sanchez, Arcivescovo emerito di Cumaná; padre Luis Pascual Dri, confessore nel Santuario di Nostra Signora di Pompei a Buenos Aires. «Preghiamo per i nuovi cardinali» ha invitato il Papa «affinché, confermando la loro adesione a Cristo, sommo sacerdote misericordioso e fedele, mi aiutino nel mio ministero di Vescovo di Roma per il bene di tutto il santo popolo fedele di Dio».

Repole: «grande gioia per la Chiesa torinese» Appena appresa la notizia della nomina a cardinale del Rettor Maggiore dei Salesiani mons. Repole ha commentato: «La creazione a cardinale di don Angel Fernàndez Artime, Rettore Maggiore dei Salesiani, è un motivo di grande gioia per la Chiesa torinese, nella quale san Giovanni Bosco fondò la famiglia salesiana a servizio dei giovani, soprattutto dei giovani più poveri e soli. Mi unisco con molta felicità alla festa dei figli di don Bosco e accolgo come indicazione di speciale importanza – per me Vescovo – l’accento che questa nomina pone sull’evangelizzazione dei giovani, la grande sfida del nostro tempo, il grande impegno sul quale anche la Chiesa torinese viene oggi chiamata a investire con molta forza e speranza».