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I diritti dei minori e la responsabilità degli educatori

di Andrea Farina  – Silvia Campagna  – Micol Trillo 

L’età contemporanea è caratterizzata da profonde trasformazioni. Non c’è ambito o settore della società che non sia interessato e che non stia passando per un qualitativo processo di cambiamento.
Il presente Dossier si propone di evidenziare, alla luce di un quadro sociale e culturale in movimento, gli strumenti normativi per la promozione e la tutela della persona di minore età.
Il contesto civile, nelle sue varie articolazioni, ha individuato nel “paradigma dei diritti” una sorta di “bussola” in grado di orientare strategie politiche e risposte efficaci ai bisogni dei bambini e degli adolescenti. In modo sintetico l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza afferma: “nel movimento continuo che contraddistingue la società liquida in cui viviamo, i diritti conferiscono stabilità, tengono a galla, sono compatti, non polverizzati, sono effettivi e di tutti. Riconoscere che i bambini e i ragazzi sono titolari di diritti non significa delegarli ad avventurarsi da soli nei meandri della vita, rinunciare a far loro da guida, e da guida solida. Al contrario, i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza chiamano in causa la responsabilità degli adulti La sfida corrente consiste nel ritrovare un nuovo punto di equilibrio nel rapporto tra generazioni”(Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Relazione al Parlamento 2018).
I diritti vengono così intesi come punti di riferimento che tutta la società è chiamata a riconoscere per la protezione, la cura e la promozione dell’infanzia e dell’adolescenza.
Chi opera in ambito pastorale si muove in un contesto ecclesiale che ha sempre più a che fare con altre istituzioni: amministrazioni pubbliche, fondazioni, imprese, associazioni, enti del Terzo Settore.
L’azione ecclesiale non può prescindere da una conoscenza appropriata e da un confronto costruttivo con il “paradigma dei diritti” che offre tanti punti in comune per operare in sinergia e suscita talvolta perplessità per l’enfasi che agli stessi viene data. Il presente lavoro vuole aprire una finestra di conoscenza per un dialogo costruttivo. L’esperienza pastorale della Chiesa e di Istituzioni carismatiche al suo interno vede un ricco patrimonio pedagogico, frutto di secoli di pratica e di studio, che si è sempre confrontato con l’evoluzione culturale e ha contribuito fattivamente, spesso in modo riconosciuto, alla “costruzione della città” a misura della dignità dei “figli di Dio”.

Riunione di redazione della rivista “Note di Pastorale Giovanile”

Il 30 gennaio si è svolta la riunione di redazione della rivista Note di Pastorale Giovanile che conta circa 1.800 abbonamenti. La mattinata di studio sulla situazione dei cattolici in Italia, soprattutto dei giovani, è stata condotta dal prof. Pagnoncelli, Direttore del maggiore istituto di ricerca demoscopica italiana IPSOE, e docente alla Cattolica di Milano. Nel pomeriggio ha avuto luogo una riunione tecnica nella quale si è discusso dei nuovi dossier e dell’impianto generale della rivista, di cui è Direttore don Rossano Sala, SDB, redattore don Giancarlo De Nicolò, SDB, e membri della redazione i quattro principali Uffici della Conferenza Episcopale Italiana (Pastorale Giovanile, Scuola, Vocazioni, Oratori). (fonte: ANS)