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Spagna: la Formazione Professionale salesiana realizza 10 incubatrici per i bambini a rischio dell’Ucraina

Giovedì 16 giugno la piattaforma di associazioni e organizzazioni impegnate a favore della popolazione ucraina “Clúster SOS Ucrania” della Navarra ha ricevuto la donazione di 10 incubatricirealizzate da studenti e insegnanti dei Centri di Formazione Professionale salesiani. Di seguito la notizia riportata dal sito ANS.

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Giovedì 16 giugno, la piattaforma di associazioni e organizzazioni impegnate a favore della popolazione ucraina “Clúster SOS Ucrania” della Navarra ha ricevuto la donazione di 10 incubatrici realizzate da studenti e insegnanti dei Centri di Formazione Professionale salesiani, che saranno presto in viaggio verso l’Ucraina. Cinque saranno destinate alla regione di Kiev, tre a Zaporizhia e due a Mykolaiv.

Alla consegna di queste 10 incubatrici, insieme ai più importanti media della Navarra, erano presenti i rappresentanti delle entità che hanno donato i fondi per la loro costruzione e spedizione: il club sportivo Mulier, l’associazione “Farmacisti senza frontiere” e la compagnia assicurativa “IMQ” delle Asturie.

“Clúster SOS Ucrania” ha contattato i salesiani di Pamplona quando ha saputo del progetto che i centri salesiani stanno portando avanti. Si tratta del progetto “Incubatrici che salvano la vita”, in cui sono coinvolti otto Centri di Formazione Professionale salesiani dell’IspettoriaSpagna-San Giacomo Maggiore”.

La guerra in corso in Ucraina fa sì che le nascite premature avvengano in luoghi non attrezzati dal punto di vista medico. Le incubatrici progettate da “Medicina Abierta al Mundo” sono state costruite dagli studenti dei cicli di meccanizzazione di livello superiore degli otto CFP salesiani e i giovani del corso di Elettricità ed Elettronica del complesso salesiano di Pamplona hanno realizzato l’assemblaggio elettronica.

“Per noi – hanno detto gli studenti durante la presentazione – è un piacere lavorare alla costruzione di queste incubatrici per neonati prematuri. Impariamo a lavorare con nuovi materiali e ci sentiamo utili. È molto stimolante per tutti noi”.

La controparte ucraina del “Clúster SOS Ucrania” ha ordinato 50 unità, 10 delle quali sono state già inviate.

Il progetto “Incubatrici che salvano vite” è iniziato l’anno scorso con una collaborazione tra il CFP salesiano di Pamplona, e le ONG “Medicina abierta al Mundo” e “Ayuda Contenedores” ed è stato esteso quest’anno ad altri 7 centri. Prima dell’inizio della guerra in Ucraina, erano già stati inviati ad altri Paesi che avevano bisogno di questi apparati, soprattutto in Africa e in America.

Pablo Sánchez, il giovane ingegnere che ha partecipato alla progettazione delle incubatrici, ha affermato nella presentazione che la richiesta è alta e proviene da diversi luoghi, per questo si continuerà a produrne anche nel corso del prossimo anno accademico.

“Medicina abierta al Mundo” ha sviluppato l’idea, progettato il prototipo e costruito le prime incubatrici “ma i centri salesiani sono diventati la forza del progetto” hanno affermato.

Molte aziende sono state interessate a contribuire con il loro granello di sabbia attraverso la fornitura di materiali o la fabbricazione di piccole parti delle incubatrici su una scala più ampia di quella che può offrire un centro educativo. Questo è il caso della collaborazione dell’azienda “M Torres”, che fornisce la stampa 3D di piccole parti per completare il dispositivo, o della Moshy, che ha donato le fodere per i materassini delle incubatrici. Inoltre, il progetto gode anche del sostegno dell’impresa bancaria “La Caixa”, attraverso l’iniziativa “FPDualiza”.

LiLy Shyshkovska, rappresentante dell’associazione “Alas de Ucrania”, che fa parte del “Clúster SOS Ucrania”, si è rivolta al pubblico augurandosi che non debbano essere inviate molte altre culle nel suo Paese perché la guerra possa presto concludersi, e ha infine affermato:

“Grazie a tutte le persone che partecipano a questo progetto. Siete incredibili. Pur fra tanto male in questo mondo, grazie a voi sta tornando la fiducia nella bontà degli esseri umani”.

Spagna: il complesso educativo dei Salesiani di Pamplona premiato dal Collegio Ufficiale degli Architetti dei Paesi Baschi e della Navarra

Il 14 giungo, nell’Auditorium “Baluarte” di Pamplona, il complesso educativo dei Salesiani di Pamplona è stato riconosciuto come pregevole opera architettonica dal Collegio Ufficiale degli Architetti dei Paesi Baschi e della Navarra (COAVN, in spagnolo). Di seguito la notizia pubblicata dal sito ANS.

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Il complesso salesiano della scuola e Centro di Formazione Professionale di Pamplona, nella sua nuova sede di Sarriguren-Valle de Egües, è stato riconosciuto come pregevole opera architettonica dal Collegio Ufficiale degli Architetti dei Paesi Baschi e della Navarra (COAVN, in spagnolo), che lo ha ritenuto vincitore del Premio da esso assegnato nella sezione “Edifici Pubblici e Tecnologici”. Per questo, lo scorso 14 giungo, nell’Auditorium “Baluarte” di Pamplona, gli architetti Álvaro Cordero, Carlos Garmendia, Daniel Azpilicueta, Imanol Carlos García de Albéniz, Iñaki Tanco e Pedro Garmendía, che hanno ideato e realizzato l’opera, sono stati premiati dal COAVN, insieme a don Jorge Lanchas, come rappresentante dell’istituzione promotrice, i Salesiani di Don Bosco.

Il complesso dei Salesiani di Pamplona presso Sarriguren-Valle de Egües è stato aperto nel 2019 e inaugurato nel 2020, alla presenza del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime. Esso è andato a rinnovare la presenza salesiana nella città, aperta nel 1927, e che era precedentemente situata nel centro della città, ma che non era più adeguata soprattutto per la carenza di spazi necessari alla formazione dei giovani.

Il grande e nuovo complesso, realizzato alla periferia della città, si compone di quattro ampi edifici educativi, uno residenziale amministrativo e la chiesa, cui vanno ad aggiungersi gli spazi dell’oratorio-centro giovanile e per le attività sportive.

Come hanno spiegato gli stessi architetti autori dell’opera, si tratta di “Un progetto che cambia la sua scala per integrarsi nell’ambiente circostante, generando spazi diversi che arricchiscono il suo stesso utilizzo… Non contano solo gli spazi, ma anche i vuoti, che inseriti in quegli spazi e insieme alla vegetazione vanno a generare un insieme gradevole e attraente”.

La cerimonia di premiazione si è svolta in occasione del gala annuale organizzato dal COAVN, e a consegnare il premio ai vincitori, è stato José María Aierdi, secondo Vicepresidente e Consigliere della Pianificazione Territoriale, dell’Edilizia Abitativa, del Paesaggio e dei Progetti Strategici del governo della Navarra. Da parte salesiana, oltre al già citato don Jorge Lanchas, Preside, c’era anche don Ángel Miranda, Direttore dell’opera.

Nel motivare la sua decisione, la giuria ha scritto:

“Il valore principale è stato dato all’esecuzione di un progetto su larga scala in un breve periodo di tempo con risultati molto interessanti. Vale la pena sottolineare l’uso appropriato degli spazi aperti in relazione alle diverse destinazioni d’uso (ingresso, portico, accesso ai diversi edifici). Il complesso, nonostante le sue grandi dimensioni, è riuscito a conseguire un gradevole inserimento con il sito in cui sorge: situato al confine ‘tra la campagna e la città’, il trattamento volumetrico attenua notevolmente il suo effetto paesaggistico. I limiti fisici del perimetro sono risolti in modo intelligente con le stesse strutture costruite, il che è altrettanto notevole. Infine, il progetto architettonico e quello educativo sono perfettamente combinati, il che è motivo di elogio per l’istituzione promotrice”.

 

“È una soddisfazione vedere che il proprio lavoro viene riconosciuto e apprezzato dai colleghi della tua professione”

ha dichiarato nell’occasione Pedro Garmendia, uno dei sei architetti premiati. In rete sono disponibili un video in cui altri due architetti dell’équipe responsabile del progetto – Carlos Garmendia e Iñaki Tanco – illustrano il complesso salesiano, così come un video sulla storia della presenza salesiana a Pamplona.

Mentre l’elenco di tutti i premiati nelle diverse categorie è disponibile sul sito del COAVN.