Portogallo – Don Bosco tra i patroni della GMG di Lisbona 2023

Lo scorso 18 maggio 2022 sono stati annunciati i patroni della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) che si terrà a Lisbona dal 1° al 6 agosto del 2023: tra quelli scelti compare San Giovanni Bosco, “Padre e Maestro” della Gioventù. Di seguito la notizia pubblicata dall’ANS.

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Sono stati annunciati ieri, 18 maggio 2022, i patroni della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) di Lisbona 2023. In totale sono 13 e tra di essi figura anche Don Bosco, il “Padre e Maestro” della Gioventù.

Le 13 figure di santità – donne, uomini e giovani – sono state individuate dal Comitato organizzatore locale per la GMG di Lisbona, in programma dal 1° al 6 agosto del 2023; e a presentarne il profilo è stato il Cardinale Manuel Clemente, Patriarca di Lisbona, spiegando che si tratta di persone che “hanno dimostrato che la vita di Cristo riempie e salva i giovani di ogni epoca”.

“Patrona per eccellenza della prossima Giornata Mondiale della Gioventù è la Vergine Maria, la giovane donna che ha accettato di essere la madre del Figlio di Dio incarnato”, ha scritto il card. nella presentazione dei Patroni della GMG, pubblicata anche come prefazione di un libro pubblicato dalle Edizioni Paoline e dalle Edizioni San Paolo.

Oltre a Lei, vengono proposte le figure di sante e santi canonizzati o beati per i quali è in corso il processo di canonizzazione. Innanzitutto, viene segnalato San Giovanni Paolo II, a cui si deve l’iniziativa delle GMG. Considerato il Papa dei giovani, San Giovanni Paolo II ha riunito e incoraggiato milioni di giovani dei cinque continenti. Si è sforzato di raggiungere i giovani attraverso il dialogo, invitandoli a riconoscere il loro fondamentale ruolo e la loro missione all’interno della Chiesa. La sua attività a favore della pace è stata intrecciata alla ricerca del dialogo con le grandi religioni e all’impegno ecumenico.

Segue poi Don Bosco, che proprio il Papa polacco definì “Padre e Maestro” della Gioventù. Tutta la missione di Don Bosco è iniziata con un’Ave Maria recitata insieme a Bartolomeo Garelli, un orfano di 16 anni, nella sacrestia della chiesa di San Francesco d’Assisi a Torino nel 1841. Dopo quest’incontro, Don Bosco raccolse i primi ragazzi e organizzò l’oratorio festivo, che sarebbe poi diventato l’Oratorio di Valdocco. Sua madre Margherita presto si associò alla missione del figlio, diventando “Mamma Margherita” per tutti i ragazzi dell’Oratorio. Don Bosco fondò oratori, centri giovanili e scuole, si dedicò alla buona stampa e alle missioni. Fondò anche le prime case intorno a Torino, alle quali continuano ad arrivare nuove vocazioni. Per tutta la vita Don Bosco fu coraggioso, ottimista, capace di ispirare e coinvolgere molti nella sua opera educativa e pastorale.

Gli altri patroni, poi, sono: san Vincenzo, diacono e martire del VI secolo, i santi di Lisbona quali sant’Antonio, san Bartolomeo dei martiri e san Giovanni di Brito. A questi si aggiungono i beati Giovanna del Portogallo, Giovanni Fernandes e Maria Clara del Bambino Gesù, tutti e tre lisbonesi, oltre a Pier Giorgio Frassati, Marcello Callo, Chiara Badano e Carlo Acutis.