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UPS, corso di teologia spirituale su San Francesco di Sales

“Tutto per amore, niente per forza” – Storia e spiritualità di San Francesco di Sales (TB1420) – Corso di teologia spirituale

Sono ormai passati 400 anni dalla morte di San Francesco di Sales. Egli viene descritto da Pio IX come uno di quei santi inviati da Dio per illuminare la Chiesa nei momenti difficili. Egli era, secondo Papa San Giovanni Paolo II, il “dottore dell’amore divino, e non aveva pace finché i fedeli non accoglievano l’amore di Dio, per viverlo in pienezza, volgendo il loro cuore a Dio e unendosi a Lui”.

La sua tesi principale è che ognuno, a modo suo, nel luogo in cui vive e lavora, può essere felice e diventare santo. La santità per il santo savoiardo non era riservata solo ai monaci, religiosi o sacerdoti. Al contrario, la strada della santità era aperta a tutti. A quattro secoli della sua morte, fino ad oggi, è questo un tema ancora molto attuale.

In occasione del quarto centenario della morte di San Francesco di Sales, l’Istituto di Teologia Spirituale dell’Università Pontificia Salesiana organizza un corso sulla Storia e Spiritualità di San Francesco di Sales.

Il corso è composto da tre parti principali:

  • Parte storica: San Francesco di Sales viene collocato nel suo tempo, l’ambiente storico, sociale ed economico per approfondire e conoscere la sua vita, dalla nascita, alla formazione scolastica a Parigi, i momenti di crisi spirituale, lo studio universitario a Padova, la missione nella Chablese e la vita vescovile fino alla morte avvenuta improvvisamente a Lyon.
  • Parte letteraria: introduce agli scritti di Francesco. Una selezione di lettere, opuscoli, brani di sermoni vengono letti e analizzati. Sono discusse ampie parti dell’Introduzione alla vita devota, conferenze alle Visitandine e capitoli del Trattato dell’Amore di Dio.
  • Parte tematica: attraverso la scelta di alcuni temi, si cerca di approfondire la conoscenza dell’eredità di San Francesco ed esplorarne le idee principali. Per esempio, è illustrato il suo insegnamento riguardo alla direzione spirituale, il significato dell’amicizia, come comportarsi nei momenti di tristezza. Questa analisi è condotta confrontando le idee di Francesco di Sales con il pensiero di altri autori, antichi e contemporanei.

Il corso è aperto a tutti coloro che, in occasione del quarto centenario della morte di San Francesco di Sales, desiderano conoscere meglio la vita e i suoi scritti. Ogni martedì pomeriggio dal 22 febbraio al 17 maggio, dalle 15.00 alle 17.25

Il docente è il professore Wim Collin, salesiano fiammingo. Attualmente è professore aggiunto nell’Istituto di Teologia Spirituale della Facoltà di Teologia presso l’Università Pontificia Salesiana a Roma. Tiene corsi sulla spiritualità di San Giovanni Bosco, la storia della congregazione salesiana, la storia dell’Ottocento Torinese, la metodologia del lavoro scientifico.

La partecipazione è gratuita. Chiediamo gentilmente di iscriversi tramite email a francescodisales2022@unisal.it
Gli incontri saranno in presenza, all’indirizzo email sarà possibile richiedere la registrazione.

Il corso è una occasione eccellente per approfondire la conoscenza della spiritualità e la teologia di San Francesco di Sales in quest’anno giubilare.

“La grazia che desidero per voi, è mantenervi uniti a questo santo Salvatore che viene per raccoglierci tutti intorno a lui e tenerci sempre sotto il vessillo della sua santissima protezione, come il pastore che si prende cura delle sue pecore e del suo gregge o come la regina delle api, tanto attenta nei loro confronti che si dice non esca mai dall’alveare senza essere circondata da tutto il suo piccolo popolo.”
(Sermon I, Œuvres: Tome IX, Sermons: Vol III, 14.)

UPS, Pro Universitate Don Bosco – Con i giovani per un nuovo inizio

Dall’Università Pontificia Salesiana.

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Venerdì 3 dicembre, l’Associazione Pro Universitate Don Bosco Onlus della nostra Università, ha organizzato un evento di promozione della cultura dal titolo “Con i giovani per un nuovo inizio”.

Hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, ambasciatori, imprenditori e donatori che hanno contribuito, con generosità, alla campagna di raccolta fondi dell’associazione che si impegna a sostenere, con sussidi allo studio, le studentesse e gli studenti dell’Università Pontificia Salesiana.

Un ringraziamento speciale per la partecipazione al maestro Pier Francesco Pingitore, Manuela Villa, Valentina Olla, Gabriella Cannavò; al maestro Lgt. Fabio Tassinari e alla Fanfara del IV Reggimento a Cavallo dell’Arma dei Carabinieri; a Federico Perrotta per la conduzione della serata.

L’UPS diventa “Università Laudato Si’”. Presentato il progetto di efficientamento energetico dell’intero campus universitario

Dal sito dell’università Pontificia Salesiana.

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Il 22 novembre l’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma ha presentato ai membri della comunità accademica il piano di efficientamento energetico dell’intero campus universitario. Durante la serata, l’università ha aderito ufficialmente alla “Piattaforma di Iniziative Laudato Si’”, voluta da Papa Francesco per promuovere i valori dell’ecologia integrale.

“La questione ambientale costituisce oggi un’emergenza sociale e una grande sfida educativa – ha commentato il Rettore Magnifico dell’UPS, don Andrea Bozzolo – e l’Università Pontificia Salesiana, che fa già parte della Rete delle Università Sostenibili, intende dare il proprio contributo alla cura del Creato con progetti strutturali e con proposte formative. Per questo abbiamo avviato un progetto che riduca i consumi e valorizzi le fonti rinnovabili. Diventando una ‘Università Laudato Si’’ vogliamo prestare ascolto al grido della Terra e dei poveri, ispirare nuovi stili di vita e favorire una visione del creato come dono di Dio”.

Oltre al Rettor Magnifico sono intervenuti don Joshtrom Isaac Kureethadam, Federica Gasbarro, don Renzo Barduca ed Enrico Zoccatelli.

Della “Piattaforma di Iniziative Laudato Si’” e degli obiettivi per i prossimi sette anni, ha parlato don Kureethadam, Coordinatore del settore Ecologia e Creato del Dicastero vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, nonché docente della Facoltà di Filosofia, appena tornato da Glasgow, dove ha partecipato all’evento COP26. Il salesiano ha anche sottolineato che “la crisi climatica è strettamente legata alla povertà, alle carestie e alle malattie che sono la causa principale delle migrazioni”; ma, nonostante le preoccupazioni, ha ricordato di “non dimenticarci che il cambiamento è possibile, e ce lo dimostrano le mobilitazioni dal basso dei giovani, delle minoranze e delle comunità che in tutto il mondo si stanno impegnando con coraggio nella difesa del nostro Pianeta”.

Quel Pianeta che secondo Federica Gasbarro abbiamo la presunzione di chiamare “casa”. Nel suo intervento la dott.ssa Gasbarro, giovane attivista per il Clima e Delegata italiana della “Youth for Climate” alla COP26, ha sottolineato: “Spesso noi giovani veniamo definiti catastrofisti, ma la crisi climatica è strettamente legata ai diritti umani, alla pace e all’economia, in altre parole alla sopravvivenza dell’umanità, perché forse non riusciremo a sopravvivere alle nuove condizioni ambientali. Ma abbiamo ancora tempo, ognuno di noi può alleggerire lo zainetto di carbonio che porta sulle proprie spalle studiando e informandosi”. E ha concluso: “L’ambiente non appartiene a nessuno, se non a ciascuno di noi”.

È per questo che UPS ha deciso di avviare un progetto di efficientamento del campus universitario, come segno che ognuno, nel proprio piccolo, può fare la differenza.

L’Università, infatti, installerà – grazie alla “Global Power Service”, alla quale è stato affidato il progetto – un sistema di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita e sostituirà le attuali 6 centrali termiche con apparecchiature di nuova generazione, meno inquinanti e più efficienti dal punto di vista energetico.

“Con il nuovo progetto – ha affermato don Renzo Barduca, Amministratore del campus – l’UPS risparmierà all’ambiente 230 tonnellate di emissioni di Co2 all’anno, che corrispondono all’impiantazione di 580 nuovi alberi ogni anno. Accanto a questo progetto, la comunità accademica si impegna nella riduzione dell’uso della plastica, dematerializzazione della documentazione cartacea, installazione di postazioni di ricarica dei veicoli elettrici. Tutti questi progetti hanno bisogno di un passaggio fondamentale: la conversione dei comportamenti. Ognuno di noi è chiamato a realizzare l’ecologia della vita quotidiana e a ‘contagiare’ con una nuova mentalità l’ambiente in cui viviamo”.

Infine, ha parlato l’arch. Enrico Zoccatelli, Presidente del gruppo “Global Power Service”, che ha anche sottolineato un aspetto rilevante: “Gli impianti fotovoltaici che verranno installati sono già pensati in termini di comunità energetica e permetteranno quindi di condividere l’energia prodotta, evitando sprechi o costose accumulazioni di energia. Il progetto prevede, da parte dell’Università, anche l’adozione di una politica energetica finalizzata alla Certificazione 50001 che permetterà di creare un equilibrio virtuoso tra uomo e natura attraverso l’innovazione e la tecnologia”.

Università Pontificia Salesiana, inaugurato l’anno accademico: “Cambio di epoca e grazia della speranza”

Dal sito dell’agenzia salesiana ANS, l’inaugurazione dell’anno accademico dell’UPS a Roma.

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(ANS – Roma) – Si è celebrata ieri, giovedì 14 ottobre 2021, l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2021-2022 dell’Università Pontificia Salesiana (UPS). Il Rettor Maggiore e Gran Cancelliere dell’UPS, Don Ángel Fernández Artime, ha presieduto l’Eucaristia presso la chiesa “Santa Maria della Speranza” attigua all’università. Successivamente, nell’Atto Accademico, il neo-Rettore, don Andrea Bozzolo, ha tenuto la relazione introduttiva, seguita dalla prolusione della prof.ssa Susy Zanardo, docente di Filosofia morale all’Università Europea di Roma, sul tema guida dell’inaugurazione e dell’intero nuovo anno: “Con i giovani per un nuovo inizio. Cambio di epoca e grazia della speranza”.

Nell’omelia della Messa da lui presieduta Don Á.F. Artime ha esordito ricordando che “oggi e sempre deve essere per noi, credenti, l’ora dello Spirito Santo, nella guida della nostra vita come credenti, nella guida di un Anno Accademico per ciascuno di noi, nella guida e vita della nostra Istituzione universitaria”.

Poi ha ricordato la missione dell’UPS, “mostrare in che modo la luce della fede generi pensiero e alimenti proposte educative”; e, pensando alle sfide di questo tempo, e al motto prescelto, ha osservato: “solo un’esperienza spirituale più intensa ci offrirà la luce indispensabile per quello che il motto accademico di quest’anno chiama ‘un nuovo inizio’”.

Infine, prima di concludere, ha ricordato che a novembre si celebrerà il centesimo anniversario della nascita di un illustre docente UPS, il venerabile don Giuseppe Quadrio, dal cui esempio ha richiamato l’intera comunità accademica “a chiedere al Signore la grazia di un cuore docile allo Spirito Santo”.

Una volta nell’aula Paolo VI dell’UPS, don Bozzolo ha illustrato a grandi linee i momenti salienti della vita dell’istituzione nell’anno passato, durante il quale, pur nelle difficoltà della pandemia, l’università salesiana ha educato e accompagnato oltre 1.700 allievi, provenienti da 97 Paesi diversi e per oltre la metà laici, grazie al lavoro di 275 docenti.

Quindi, ha tracciato le prospettive per il nuovo anno: “Più che offrire concrete linee operative, che dovranno maturare nel dialogo comune, penso sia compito del Rettore delineare l’orizzonte formativo – culturale e spirituale – entro cui collocare le molteplici attività”; e dopo aver citato il motto guida dell’anno 2021-2022, ha sottolineato la necessità non tanto di offrire nuovi servizi o nuove iniziative, ma di procedere ad un rinnovamento autentico delle dinamiche comunitarie e della capacità di testimonianza. Così ha concluso ribadendo la volontà, sua e della comunità accademica dell’UPS, di “affrontare le sfide che abbiamo davanti per la nostra Università e per il nostro tempo” all’insegna della speranza cristiana.

Da parte sua la prof.ssa Zanardo, dopo aver illustrato con ricchezza di esempi e di citazioni come “in questo momento storico, nella complessità e dissonanza dell’esperienza, resta ineludibile la domanda del senso e sul senso di Tutto”, ha indicato il ruolo dell’università nell’accompagnare i giovani nella loro ricerca delle risposte, e ha incoraggiato questi ultimi ricordando loro: “Siete tessuti di sogni, ma la vostra libertà ha bisogno di legami e radici”.

In conclusione, Don Á.F. Artime ha pronunciato le parole di rito con cui ha aperto il nuovo anno accademico. “In nome del Sommo Pontefice Francesco, e per l’autorità da lui concessami quale Gran Cancelliere, dichiaro aperto l’anno Accademico 2021/2022, ottantaduesimo dalla fondazione dell’università. La benedizione del Signore, l’aiuto di Maria Santissima, Sede della Sapienza, la protezione di San Giovanni Bosco, patrono dell’università, accompagnino il nostro impegno e sostengano la nostra missione”.

Sul canale YouTube dell’UPS sono disponibili i video per rivedere la celebrazione eucaristica e l’Atto Accademico.

“Pensare il futuro”: i 17 obiettivi dell’Agenda visti dai giovani e raccontati dai giornalisti in una ricerca dell’UPS e dell’UCSI

I giovani in maggioranza (51,5%) non conoscono l’Agenda 2030 e i suoi obiettivi di sviluppo sostenibile e  ritengono che l’informazione non ne parli abbastanza. In realtà, l’informazione mainstream si dice molto  disponibile, ma tende ad occuparsi più dei temi che dell’Agenda in senso stretto. La distinzione può sembrare  sottile, ma è sostanziale: gli obiettivi dell’Agenda non possono essere raggiunti se non attraverso la  convergenza di scelte politiche, economiche, sociali e individuali. E non ci può essere convergenza sulle scelte  se non c’è condivisione degli obiettivi, così come non si possono misurare progressi e regressi se non ci sono  riferimenti comuni. 

La Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Salesiana e l’UCSI (Unione Cattolica della Stampa  Italiana) hanno realizzato una duplice ricerca che riguarda l’Agenda, per indagare la conoscenza che ne hanno  i giovani e l’atteggiamento che hanno sviluppato nei suoi confronti e per interrogare il mondo  dell’informazione mainstream sullo spazio che ad essa viene dato e sulle modalità con cui vengono affrontati  i temi che pone. 

I risultati dell’indagine e alcuni approfondimenti sono ora pubblicati nel volume “Pensare il futuro. I 17  obiettivi dell’Agenda visti dai giovani e raccontati dai giornalisti” (Ed LAS 2021). 

I giovani e l’Agenda 

Tra maggio e giugno 2021 è stato somministrato un questionario on line ai giovani di età compresa tra i 18 e  i 32 anni: hanno risposto in 451, prevalentemente donne. Si informano prevalentemente sui social network, i telegiornali e il web, perché li considerano accessibili e aggiornati in tempo reale. E questo nonostante  considerino più affidabili la stampa quotidiana e periodica, insieme alle tv all news e ai giornali radio. E, al di  fuori degli strumenti di comunicazione, si fidano di più di ricerche scientifiche e scienziati, libri e docenti,  parenti, amici e molto meno di politici e partiti, ma anche degli influencer.  

Nei giovani, il concetto di “sostenibilità” è connesso prima di tutto con le tematiche ambientali e, in secondo  luogo, con quelle di tipo economico per finire, poi, con questioni più spiccatamente sociali, quali l’equità, la  giustizia e la lotta alle disuguaglianze. I temi che più li interessano sono quelli che li toccano personalmente:  Istruzione di qualità (indicato dal 49,2% di chi ha risposto al questionario), Salute e benessere (36,6%) e Parità  di genere (29,4%). Ritengono però che le maggiori preoccupazioni della gente circa gli obiettivi dell’Agenda  2030, si concentrino su Lavoro dignitoso e crescita economica (61,5%), Salute e benessere (52,7%) e, se pure  con grande distacco, su Parità di genere (29,1%), Lotta alla povertà (28,4%) e Cambiamento climatico (26,4%). 

Sono convinti che responsabili dei problemi che oggi rendono insostenibile lo sviluppo siano prima di tutto il  comportamento delle persone (8.97 punti su 10) ma quasi altrettanto la politica (8,89 su 10), seguiti dalle multinazionali (8,71), dalle guerre (8.57), dalla criminalità organizzata e dall’economia (che si trovano a pari  merito con l’8,52). Sono disponibili a fare scelte personali di impegno quotidiano, soprattutto praticare  correttamente la raccolta differenziata (9,09 su 10), evitare l’uso della plastica (8,89), se possibile muoversi  in bicicletta (8.45), mangiare prodotti locali (8,44), utilizzate l’automobile il meno possibile e condividerla  (8,39). 

Infine, le preoccupazioni per il futuro: la grande maggioranza (92%) si dichiara abbastanza o molto  preoccupato per la possibilità di trovare (o mantenere) lavoro in futuro. Inoltre i giovani sono preoccupati  per l’inquinamento ambientale (53,0%); la violenza/delinquenza presente nella società (bullismo, mafia,  criminalità, terrorismo…) (43,8%); la crisi economica mondiale (43,2%).  

L’informazione e l’Agenda 

Alla domanda su quanto, da 1 a 10, si parli nei media dei temi dell’Agenda 2030, mediamente i giovani hanno  indicato una risposta piuttosto bassa: 4,45. Gli stessi giornalisti, del resto, ritengono che essa meriterebbe  più spazio, e soprattutto più approfondimento.  

All’interno della ricerca sono stati intervistati 9 direttori, 8 giornalisti e 7 fonti di informazione, per cercare di  capire in che modo l’informazione mainstream si occupi dell’Agenda 2030 e dei suoi temi e quali difficoltà  incontri. Ne è uscito un paesaggio articolato, caratterizzato da evidenti differenze, anche se tutti gli  intervistati ne riconoscono l’importanza. 

Una prima differenza è tra testate grandi e testate piccole. Nelle prime ci sono stati cambiamenti profondi:  man mano che alcuni temi si imponevano, gli si dedicavano più spazi, con nuovi prodotti, nuovi progetti,  investendo quindi anche in risorse umane. Nelle testate più piccole ci si è limitati a ricavare qualche spazio  nella programmazione ordinaria, anche se tutti riconoscono la necessità di offrire approfondimenti, non  limitandosi alle notizie di cronaca. 

Una seconda differenza si gioca sugli obiettivi a cui si dà più spazio, che sono in genere energia, transizione  ecologica, welfare, parità di genere, educazione (anche perché incrociano maggiormente la cronaca, anche  quella locale). Ma mentre le testate laiche sembrano privilegiare i temi ambientali, quelle cattoliche  segnalano come centrale il tema della povertà, delle disuguaglianze, e in seconda battuta della pace e della solidarietà. 

Complicato rimane il rapporto con le fonti, soprattutto quelle istituzionali (citate soprattutto dai direttori),  che spesso usano linguaggi troppo specialistici, propongono temi difficilmente notiziabili, non sono  disponibili a chiarimenti e approfondimenti. Più semplice è il rapporto con le fonti della società civile  (associazioni, movimenti, eccetera), citate soprattutto dai giornalisti e dalle testate cattoliche. 

I giornalisti sono piuttosto critici con le testate in cui lavorano e in generale con l’informazione maistream: la  maggior parte di loro (soprattutto quelli delle testate medio-piccole) ritiene che non si occupino  sufficientemente dell’Agenda 2030. I motivi sono legati ai mali strutturali della nostra informazione: la  fretta, per cui non c’è tempo per inchieste e approfondimenti; la tendenza a rincorrere la cronaca; la  tendenza a politicizzare l’informazione e a “ricadere nelle logiche della propaganda”; l’influenza dei modelli  aziendali basati sulla pubblicità.

Ma soprattutto emerge la distinzione che abbiamo già segnalato: oggi I temi dell’Agenda – soprattutto alcuni  – hanno spazio; lo strumento, cioè l’Agenda, ne ha molto meno. Anche da questo discende una certa  vaghezza, a volte, nell’affrontare alcuni temi oppure l’usura di alcuni termini, come “sostenibile” o “green”,  diventati talmente di moda da avere perso contorni semantici chiari. 

In contraddizione con i giornalisti, le fonti dichiarano un forte impegno sia nella cura dei contenuti  (soprattutto i rapporti, molto richiesti), sia nella cura dei linguaggi e della presentazione. La collaborazione  comunque resta complicata: c’è un problema relativo ai criteri di notiziabilità delle testate; uno relativo alle  routine delle redazioni, che determinano uno short-termism, cioè un pensare a corto respiro; uno legato  all’incongruenza con i criteri di notiziabilità adottati nelle redazioni, incentrati sull’emergenza, sulla notizia  drammatica, sulla novità. Oltre ai dati i giornalisti chiedono storie e materiali per “confezionare” i contenuti:  immagini, video e grafiche di qualità. 

Tra le tante proposte avanzate perché l’Agenda possa essere meglio conosciuta, ci sono lo stanziamento, da  parte dello Stato, di fondi ad hoc, perché le testate possano sviluppare rubriche specifiche su questi temi;  l’istituzione di una giornata dedicata (come ad esempio c’è quella dedicata alla Shoah); la creazione di app  che quantifichino quanto ogni comportamento sbagliato incida sull’ambiente; un maggiore coinvolgimento  delle scuole e del non profit, che dovrebbe “appropriarsi” maggiormente dell’Agenda. 

Una sintesi di entrambe le ricerche pubblicate nel volume “Pensare il futuro” sono disponibili nel sito della  Facoltà di Scienze della Comunicazione Unisal (https://fsc.unisal.it/) e dell’UCSI (www.ucsi.it)

Nuove nomine all’Università Pontificia Salesiana – Info ANS

Il Gran Cancelliere dell’UPS, Don Ángel Fernández Artime, ha nominato, per il prossimo triennio 2021–2024, i Decani delle Facoltà di Filosofia, Scienze dell’Educazione e Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana: il Rev.do don Mauro Mantovani, il Rev.do don Antonio Dellagiulia e il Rev.do don Fabio Pasqualetti. Di seguito l’articolo pubblicato su “Info ANS“.

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 (ANS – Roma) – Sono stati nominati i Decani delle Facoltà di Filosofia, Scienze dell’Educazione e Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana.

Il Gran Cancelliere dell’UPS, Don Ángel Fernández Artime, ha nominato, per il prossimo triennio 2021–2024:

  • Decano della Facoltà di Filosofia, il Rev.do don Mauro Mantovani, Professore Ordinario di Filosofia dell’essere trascendente; il suo mandato decorre dal 1° settembre 2021.

Nato a Moncalieri (Torino) nel 1966, salesiano dal 1986 e sacerdote dal 1994, ha compiuto studi di Filosofia e di Teologia presso l’Università di Roma Tor Vergata (Laurea in Filosofia, 1995), l’Università Pontificia Salesiana (Baccalaureato e Licenza in Filosofia; Baccalaureato in Teologia presso la sezione di Torino e Licenza in Teologia Dogmatica), la Pontificia Università di Salamanca (Dottorato ecclesiastico e civile in Filosofia, 2006) e la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino “Angelicum” (Dottorato in Teologia, 2011). Dal 2007 è Professore ordinario di Filosofia teoretica, con ricerche e pubblicazioni riguardanti la teologia filosofica, la filosofia della storia, la propedeutica filosofica e vari temi di confine tra teologia, filosofia e scienza. In modo particolare si occupa di tomismo e della tradizione commentaristica alla Summa Theologiae (specie la q. 2 della I Pars) di Tommaso d’Aquino negli autori della “Seconda Scolastica” e della cosiddetta “Scuola di Salamanca”.

  • Decano della Facoltà di Scienze dell’Educazione, il Rev.do don Antonio Dellagiulia, Professore Straordinario di Psicologia dello sviluppo; il suo mandato decorre dal 19 luglio 2021.

Piemontese, nato a Bra (CN) nel 1972, ha compiuto gli studi Filosofici presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma e di Teologia presso la Sezione di Torino-Crocetta. Ha conseguito la Licenza in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università Pontifica Salesiana (2005) e la Laurea Magistrale in Psicologia del benessere del ciclo di vita all’Università “La Sapienza” di Roma (2010). Presso il Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università degli Studi di Pavia ha conseguito, nel 2017, il Dottorato di ricerca in Psicologia, Scienze Statistiche e Sanitarie. Psicologo, Psicoterapeuta ad orientamento cognitivo comportamentale, si occupa di Psicologia dello Sviluppo, con particolare riferimento all’età prescolare. La sua area di ricerca primaria è la teoria dell’attaccamento.

  • Decano della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale, il Rev.do don Fabio Pasqualetti, Professore Ordinario di Teorie sociali della comunicazione; il suo secondo mandato decorre dal 19 luglio 2021.

Nato a Verolanuova (Brescia) il 28/09/1959, è Professore Ordinario di Teorie Sociali della Comunicazione presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana. Attualmente Decano di Facoltà. Insegna: Sociologia dei media digitali; Comunicazione internazionale e per lo sviluppo; Seminario di dottorato e gestisce il Tirocinio professionale: Internship. Responsabile del coordinamento del settore tecnologico della Facoltà.

L’UPS avvia un nuovo Master in Psicologia Scolastica

Dal prossimo anno accademico presso l’Università Pontificia Salesiana (UPS), a Roma, inizierà il nuovo corso universitario di II° livello in Psicologia Scolastica. L’intento del corso è quello di consentire ai partecipanti di acquisire conoscenze utili per potersi muovere adeguatamente nei contesti scolastici, promuovendo accesso alla salute psicologica e padroneggiando strumenti e modalità di interazione efficaci all’interno del contesto scolastico. Di seguito la notizia pubblicata su “Info ANS“.

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Corso di diploma universitario di II° livello in Psicologia Scolastica

(ANS – Roma) – Dal prossimo anno accademico presso l’Università Pontificia Salesiana (UPS), a Roma, verrà avviato un nuovo corso di diploma universitario di II livello in Psicologia Scolastica. Tale master avrà una prospettiva teorico-pratica di carattere preventivo e promozionale, rispondente alla necessità di approfondimento e aggiornamento professionale per poter lavorare nel e con il contesto scolastico; agli iscritti verranno forniti strumenti teorici, metodologici e pratici per intervenire in un ambito organizzativo ed istituzionale complesso come la scuola.

L’intento del corso, che prevede nove moduli formativi e quattro laboratori, per un totale di 60 crediti formativi, è quello di consentire ai partecipanti di acquisire conoscenze e competenze utili per potersi muovere adeguatamente nei contesti scolastici, promuovendo accesso alla salute psicologica e padroneggiando strumenti e modalità di interazione efficaci all’interno del contesto scolastico.

I contenuti del master riguarderanno le conoscenze teoriche riguardanti il lavoro dello psicologo nella scuola e competenze pratiche nel saper individuare e affrontare le problematiche presenti nel contesto scolastico. Per questo nei singoli moduli si terrà conto degli attuali orientamenti in campo di psicologia scolastica. Ma non solo: l’insegnamento prevedrà la possibilità di formulare dei progetti psico-educativi che favoriscano l’integrazione delle conoscenze teorico-pratiche in un quadro più ampio e prospettico che comprenda sia l’aspetto preventivo che quello dell’intervento e della crescita della persona, tenendo conto degli ambiti richiesti dagli studenti stessi. In altri termini si presterà particolare attenzione affinché la preparazione tecnico-operativa sia congruente con gli obiettivi di tipo motivazionale e intenzionale della crescita permanente che caratterizza l’intervento psicologico.

Le lezioni, che avranno luogo in presenza, avranno luogo il venerdì pomeriggio e al sabato da ottobre 2021 a maggio 2022, in maniera tale da favorire la partecipazione di chi lavora.

La domanda di ammissione, scaricabile online su www.psicologia.unisal, dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2021 e rinviata tramite mail a psicologia@unisal.it

Il prof. don Andrea Bozzolo è il nuovo Rettore dell’UPS

Il 30 giugno la Congregazione per l’Educazione Cattolica ha emesso il Decreto (prot. n. 467/2021) che nomina il prof. Andrea Bozzolo Rettore Magnifico dell’Università Pontificia Salesiana. Il suo mandato, come stabilito dal Decreto esecutivo (9 luglio 2021, prot. n. 41/2021) del Gran Cancelliere d. Ángel Fernández Artime, avrà inizio a partire dal 3 agosto 2021.

Il prof. Bozzolo è docente dell’Università Pontificia Salesiana dal 1999. Attualmente è Professore Ordinario di Teologia Sistematica della Facoltà di Teologia, nella sezione di Torino, di cui è stato Preside dal 2008 al 2017. È anche Professore incaricato di Teologia Sistematica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e di Teologia del matrimonio presso l’Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia.

È Socio dell’Associazione Teologica Italiana, ha collaborato con il Pontificio Consiglio per la Famiglia (2014-2015). Ha partecipato come Esperto al Sinodo dei Vescovi “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” (3-28 ottobre 2018) e agli ultimi due Capitoli generali della Congregazione Salesiana.

Nato a Mondovì (CN) nel 1966, Andrea Bozzolo è salesiano dal 1986 e sacerdote dal 1995. È Dottore in Lettere Classiche con una tesi difesa nel 1992 a Torino su “L’ermeneutica di Agostino. Teoria e lettura dell’Enarratio in Ps. 103”.

Nel 2002, presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, ha conseguito il Dottorato in Teologia Sistematica con una tesi dal titolo: “L’effettività sacramentale della fede. Mistero, simbolo e rito in Odo Casel”, pubblicata integralmente con il titolo “Mistero, simbolo e rito in Odo Casel” (Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2003). Il suo curriculum vitae è ricco di pubblicazioni nell’area della teologia sistematica e liturgica, e della pastorale e spiritualità salesiana.

“Conosco don Andrea Bozzolo fin da quando abbiamo cominciato insieme il cammino della vita salesiana, dal Noviziato agli studi filosofici e teologici, e ne ho una grande stima come salesiano e come qualificato e apprezzato docente”, le parole del Rettore uscente don Mauro Mantovani. “Ricordo per esempio il suo magnifico intervento qui all’UPS in occasione del Congresso internazionale «Giovani e scelte di vita» di settembre 2018, pochi giorni prima dell’inizio del Sinodo dei Vescovi, al quale ha partecipato in qualità di Esperto, sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale. Mi fa particolarmente piacere che con la sua nomina venga valorizzata una delle nostre due sezioni della Facoltà di Teologia, quella di Torino, proprio appena dopo aver concluso l’80.mo dalla fondazione della nostra Istituzione, che nacque proprio lì dove Don Bosco stesso ha vissuto ed operato. Personalmente, e a nome dell’intera comunità accademica dell’UPS, porgo a don Andrea gli auguri più sentiti e più cordiali di buon lavoro, certo che il nuovo Rettore potrà contare sulla convinta collaborazione e sul sostegno e amicizia di ogni membro e componente della nostra Università. Mi metterò subito a sua disposizione sia per il necessario passaggio di consegne sia per tutto ciò di cui potrà aver bisogno per svolgere al meglio, fin da subito, il suo importante compito”.

“Sulle strade d’Europa”, il 14 luglio presentazione del libro sulla dimensione sociale della fede di Renato Cursi

L’Università Pontificia Salesiana con l’editrice LAS presenterà il 14 luglio, con un evento on line, il libro di Renato Cursi, segretario esecutivo di Don Bosco International, “Sulle strade d’Europa. Giovani e dimensione sociale della fede per costruire il futuro”.

Si tratta di un volume su pastorale giovanile e dimensione sociale della fede, frutto della collaborazione di questi ultimi anni con la Rivista Note di Pastorale Giovanile e della rielaborazione quindi dei contenuti della rubrica “Lettere Europee”. Il volume offre pertanto un punto di vista su questi temi aperto all’orizzonte dell’integrazione europea, nell’anno della Conferenza sul Futuro dell’Europa.

Diploma per dirigenti di enti di Terzo Settore: alta formazione promossa da UPS, Salesiani per il Sociale APS e Forum del Terzo Settore

Di seguito il comunicato stampa di Salesiani per il Sociale APS, UPS e Forum del Terzo settore sul Diploma per dirigenti di terzo settore.

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(Roma, 16 giugno 2021) – La Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana, attraverso l’Istituto di Metodologia Pedagogica, in collaborazione con l’associazione Salesiani per il Sociale APS ed il Forum Nazionale del Terzo Settore, organizzano un corso di alta formazione per Dirigenti di Enti di Terzo Settore.

Il riassetto del comparto del Terzo Settore, guidato dalle linee della legge di riforma (L. 106/2006) e dai successivi dispositivi applicativi, come il Codice del terzo settore (D. Lgs 117/17) impone un aggiornamento nella gestione e nel coordinamento di questi Enti che sono appunto coinvolti in una grande stagione di cambiamenti.

Il percorso universitario intende quindi formare i dirigenti del Terzo Settore affinché siano in grado di rispondere ai bisogni sociali, culturali e individuali, di valorizzare la mission della propria organizzazione e di assumere decisioni per il bene delle comunità nelle quali operano. I destinatari sono figure dirigenziali interessate ad approfondire competenze di pianificazione strategica e sviluppo di particolari aree del proprio ente di appartenenza. Persone orientate alla dirigenza e che intendono acquisire elementi formativi per una gestione competente di Enti del Terzo Settore, o che vogliono qualificare un ruolo attuale o imminente.

“Nell’insieme della proposta formativa e culturale della nostra Istituzione, che ha come punto di riferimento fondamentale l’educazione e l’attenzione al mondo giovanile, questo Corso assume un grande rilievo per la sua capacità di rispondere ad un’esigenza evidente della nostra società nelle sue compagini e diverse comunità e aggregazioni. Esso favorisce il rapporto virtuoso tra la loro identità e valori di riferimento, e gli aspetti professionalizzanti e le specifiche competenze tecniche di cui c’è sempre più bisogno per assolvere pienamente alla missione propria di ogni Ente del Terzo Settore di operare in vista del bene comune e della fraternità e amicizia sociale”, il commento del Rettore dell’Università Pontificia Salesiana, prof. Mauro Mantovani.

“In un momento storico in cui il Terzo Settore è chiamato a dare risposte nuove nel sociale, ad avere la capacità di leggere bisogni, necessità che cambiano di continuo, come Salesiani in Italia abbiamo voluto promuovere un percorso formativo di alto livello per dirigenti degli enti del Terzo Settore. Crediamo che la formazione sia il punto cardine per riuscire a vincere la sfida nel sociale”, spiega don Roberto Dal Molin, presidente di Salesiani per il Sociale APS.

“Il Terzo settore è l’unico che ha registrato, dal 2008 ad oggi – prima della crisi del Coronavirus – una costante crescita in termini numerici ed economici, tanto da essere interessato da una riforma che ha l’obiettivo di ridisegnarne il perimetro e riconfigurarne il quadro normativo. Crediamo che in questo momento sia di grande importanza investire sulla formazione dei soggetti interessati da questa riforma, perché siano in grado di gestire con competenza le proprie organizzazioni e di rispondere ai nuovi bisogni emergenti nelle comunità”, così Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore.

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METODOLOGIA

Lezioni frontali, laboratori di formazione, tirocini e lezioni di approfondimento, in presenza e a distanza, dando priorità, nei fine settimana predisposti da calendario, alla formazione in presenza.

CONTENUTI

A partire da una serie di temi generatori presentati da autorevoli esperti, i contenuti saranno sviluppati nell’ambito delle seguenti aree:

  • sviluppo e trasformazioni del terzo settore;
  • organizzazione e gestione;
  • comunicazione e strategie di fundraising;
  • diritto;
  • amministrazione e fiscalità;
  • imprenditorialità – generatività nel contesto delle dinamiche di sviluppo umano, sociale e locale.

COMITATO SCIENTIFICO

Dott. Carlo Borgomeo, Dott.ssa Claudia Fiaschi, Prof. Leonardo Becchetti, Prof. Emanuele Rossi, Prof. Mauro Mantovani.

DURATA DEL CORSO

Settembre 2021 – Ottobre 2022

QUOTA DI ISCRIZIONE

Comprensiva di materiali, sussidi, registrazione e certificazioni, accesso alla piattaforma online, card servizi universitari e accesso alla biblioteca: 3.000,00.