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Palermo: nulla per forza, tutto per amore

Il 13 e il 14 maggio a Palermo si terrà un seminario sul nodo tematico ”Dall’intuizione di San Francesco di sales alle sfide della post-modernità: evangelizzare ed educare”, che ha il suo fondamento nella frase del Santo: “Nulla per forza, tutto per amore“. Di seguito la notizia riportata dal sito Insieme – Salesiani Don Bosco Sicilia.

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Evangelizzare ed educare è come dire cuore e annuncio. Sono queste le parole chiave del seminario che si svolgerà il 13-14 maggio a Palermoorganizzato dalla Scuola don Bosco Villa Ranchibile per celebrare il IV Centenario della morte di San Francesco di Sales. La kermesse di due giorni si svolgerà presso il salone teatro dell’Istituto Don Bosco in Via della Libertà 199.

Il nodo tematico del Seminario ”Dall’intuizione di San Francesco di sales alle sfide della post-modernità: evangelizzare ed educare” ha il suo fondamento nella frase del Santo:

Nulla per, forza tutto per amore

assunta quale diamante degli approfondimenti da parte di specialisti, vescovi, allievi. Le relazioni, infatti, previste nel pomeriggio del 13, dalle ore 15.30 alle 19:00, e quelle del sabato, dalle ore 9:30 alle 13:00, esamineranno le sfaccettature di questa pietra miliare.

Avvierà i lavori il saluto del direttore della Casa don Bosco, don Domenico Saraniti, l’arcivescovo mons. Michele Pennisi; l’ispettore dei salesiani, don Giovanni D’Andrea e la segreteria ispettoriale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Lucia Siragusa. Seguiranno quattro interventi. Il primo in programma il Prof Don Andrea Bozzolo, Magnifico Rettore Università Pontificia Salesiana; il prof. Giuseppe Gioia, docente all’Università di Palermo; Suor Maria Trigila, docente di lettere e dell’Istituto don Bosco e la studentessa della medesima scuola, Chiara Lanotte.

L’indomani daranno il via ai lavori l’Arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice e il prof. Fra Rosario Pistone, preside della Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia. Seguiranno quattro approfondimenti da parte del Vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti, tra l’altro anche vicepresidente della CEI e presidente della CESIil prof. Don Vito Impellizzeri direttore della Pontificia Facoltà Teologica di Siciliala prof.ssa Anna Staropoli, sociologae lo studente della Scuola Don Bosco, Tommaso Caserta.

La coralità delle varie voci, dal mondo accademico ai banchi di scuola, è una scelta strategica degli organizzatori salesiani perché, oggi più che mai, è richiesta la testimonianza di sinodalità dei saperi e del confronto generazionale, a partire da argomenti vitali come l’educazione e l’evangelizzazione. Cartina di tornasole in questo momento storico.

-Sr Maria Trigilia

PGS Sicilia, a Ragusa la PGSFest che ha inaugurato la stagione sportiva

Sabato 4 dicembre è stato una giornata importante per le Polisportive Giovanili Salesiane (P.G.S.) di Ragusa, si è tornati in campo con la PGSFest. La PGSFest, evento che segna l’inaugurazione della stagione sportiva, ha visto in campo i più piccoli.

L’edizione 2021 è stata celebrata presso l’Oratorio Centro Giovanile di Ragusa, che grazie alla disponibilità dei padri salesiani, è tornato ad essere teatro di un pomeriggio all’insegna dello sport: sano e salesiano.

Al fine di evitare assembramenti e affollamenti, si è scelto di far scendere in campo solo la categoria MINI del calcio a 5, e garantire tornei individuali di tennis tavolo e calcio balilla, così da rendere più facile e sereno il rispetto delle norme anticovid.

Alla manifestazione hanno preso parte circa 60 atleti delle società: OR.SA RG, OR.SA Modica e Real Modica, inoltre per i giovani oratoriani e i ragazzi della catechesi sono stati organizzati tornei di tennis tavolo e calcio balilla.

A conclusione dei tornei Alessandro Giannì, presidente provinciale, ha rivolto un breve saluto ai presenti, e poi don Enrico Frusteri, nuovo incaricato dell’Oratorio Salesiano di Ragusa, ha rivolto il pensiero di buonanotte salesiana, sottolineando la bellezza del tornare a giocare e dello stare insieme in allegria.

Le mattonelle dell’oratorio sono tornate a scricchiolare felicemente sotto il peso felice di palloni, ragazzi e genitori, che sono stati una presenza bella e significativa.

“Il nostro comitato – afferma Alessandro Giannì – riparte! per questo devo ringraziare coloro che portano avanti la missione delle PGS qui in provincia, le associazioni che hanno creduto nella PGSFest, come momento di gioco e di relazione. Un grazie alla BAPR che ha supportato questa importante iniziativa. Un grazie ai Salesiani di Ragusa per il supporto logistico e l’accoglienza. Il covid ci ha fermato per un po’, ora è tempo di ripartire, ritrovare passione e voglia di fare: perché lo sport è vita, e una pandemia non può farci arrendere”.

Il comitato territoriale ha in programma tanti iniziative nel breve e nel lungo periodo. I prossimi appuntamenti importanti saranno il corso di BLSD, i tornei di Calcio a 5 per tutte le categorie (attività di base – giovanile – libera), il torneo di Padel (settore giovanile e libera). Da gennaio 2021 avranno inizio attività dedicate al tennis tavolo e al basket.

Avvio Anno Pastorale MGS Sicilia

Dal sito dei Salesiani di Sicilia.

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L’estate salesiana si è conclusa in presenza – finalmente – con il Giò Beach Party, evento che da qualche anno coinvolge adolescenti e giovani del Movimento Giovanile Salesiano di Sicilia, svoltosi lo scorso 26 settembre alla Playa di Catania.

Grazie a questo evento, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, circa 150 animatori delle Case Salesiane di tutta la Sicilia sono riusciti a incontrarsi in presenza, dopo mesi di incontri on-line ed eventi riservati a pochissimi partecipanti, per conoscere la proposta pastorale del nuovo anno: “Amati e Chiamati”.

L’evento è stato preceduto dall’Assemblea MGS, a cui hanno partecipato due giovani per ogni Casa, per approfondire meglio le quattro parti del Quaderno Giovani, strumento di lavoro indirizzato a giovani, animatori, educatori, catechisti, in generale alle CEP che lavorano con la proposta Pastorale del MGS Italia. Nel secondo anno in preparazione al bicentenario del “Sogno dei nove anni”, si lavorerà sulla chiamata ricevuta da Giovannino proprio in quel sogno: “Renditi umile, forte e robusto”.

Dopo una breve introduzione del tema dell’anno, Gabriele e Soraya, i giovani presentatori dell’evento, hanno introdotto i testimoni che sono stati invitati a raccontarsi, per rendere concreto e vivo il tema proposto: don Dario Spinella, Suor Luisa Nicolosi FMA, la famiglia di Stefano, Rosa Linda e Laura Di Maria e la giovane animatrice Costanza Licitra hanno brevemente raccontato di come, nella loro vita, si sono sentiti amati e chiamati. In particolare, Costanza, la testimone più giovane, ha raccontato dell’incontro con Gesù avvenuto prima in oratorio e poi in tanti altri momenti della sua vita, in ultimo, ma non meno importante, nella quotidianità vissuta attraverso il progetto “Lascia la tua impronta che permette a tanti giovani ragazzi da tutta l’Italia di condividere un’esperienza di servizio convivenza presso il Sacro Cuore di Roma. La giornata è seguita con momenti di gioco e fraternità, in pieno spirito salesiano.

Contemporaneamente, si è svolto presso la Casa Salesiana di Cibali, il Forum Educatori, anch’esso per presentare ai responsabili della formazione dei giovani i temi della proposta pastorale con focus sul tema: “Gustare la vita spirituale secondo gli insegnamenti di San Francesco di Sales”, trattato da don Franco Di Natale, vicario ispettoriale. Nel pomeriggio, gli intervenuti hanno lavorato suddivisi in tre gruppi per elaborare il decalogo dell’educatore salesiano secondo le tre parole che ci accompagnano: chiamatiresponsabili unici.

La giornata si è conclusa con la partecipazione alla professione perpetua di don Stefano Cortesiano e don Tonino Garufi, svoltasi presso l’Istituto di San Francesco di Sales, sede dell’Ispettoria SdB di Sicilia e Tunisia. I giovani si sono uniti ai tanti membri della famiglia salesiana e alle famiglie dei due giovani salesiani, in un clima di festa e fraternità, proprio come in una vera e propria famiglia.

L’augurio per il nuovo anno è di camminare insieme, seguendo il percorso della proposta pastorale per continuare a costruire insieme il sogno: ecco perché l’hashtag di quest’anno è proprio #makethedream.

Rosa Linda Romano, Salesiana Cooperatrice della Segreteria regionale del MGS Sicilia

Sicilia, conferenza regionale arbitri delle PGS

Le Polisportive Giovanili Salesiane di Sicilia hanno realizzato l’annuale conferenza regionale degli arbitri per il settore calcio a 5 e pallavolo. Il webinar formativo è stato organizzato dalla Direzione Tecnica regionale, coordinata dal prof. Antonino Gennaro. L’incontro ha visto la partecipazione di circa 40 giovani arbitri provenienti da tutto il territorio siciliano.

La conferenza si è aperta con i saluti del Presidente regionale, Massimo Motta, e del Direttore Tecnico regionale. L’obiettivo della riunione era quello di incontrare gli arbitri delle principali discipline che vengono svolte sul territorio siciliano, al fine di aggiornare gli arbitri sugli aspetti giuridici e tecnici riguardante l’arbitraggio.

La prima parte della mattinata è stata dedicata alla compilazione del rapporto arbitrale e ai provvedimenti disciplinari, con un ampio sguardo alle casistiche, grazie  all’apporto giuridico dell’Avv. Maurizio Siragusa, Vicepresidente nazionale PGS e dell’Avv. Dario Conti, Giudice sportivo regionale.

I partecipanti hanno anche lavorato sugli aggiornamenti tecnici federali della FIPAV e FIGC, l’incontro è stato tenuto da Alessandro Ferrigno, formatore arbitri FIPAV, e Roberto Reale, formatore arbitri FIGC.

La conclusione dei lavori è stata affidata al Direttore Tecnico regionale, il quale ha invitato gli arbitri a dare il massimo nelle competizioni provinciali e regionali, in programma per la stagione 2021-2022.

 

Dalla Sicilia al Senegal per costruire un oratorio in nome di Don Bosco

Pubblichiamo un articolo uscito su Avvenire, a firma di Marco Pappalardo, sulla storia di Carmelo Sella, volontario muratore in Senegal con l’associazione “Don Bosco 2000”.

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Ha 70 anni Carmelo Sella ed è di Piazza Armerina, una cittadina di ventimila abitanti nel cuore della Sicilia, in  provincia di Enna. È il figlio più piccolo di dieci, sei maschi e quattro femmine. Il padre, Agostino, aveva una fornace dove già dagli anni Trenta realizzava tegole di argilla. Carmelo sin da bambino stendeva le tegole al sole per farle asciugare, raccogliendole ed accatastandole quando erano asciutte al punto giusto. In quel tempo i figli erano vera e
propria forza lavoro, un po’ come avviene oggi in Africa. Sì, proprio l’Africa, perché Carmelo da alcuni giorni è andato in Senegal insieme ad un altro muratore, Roberto Minacapilli, con lo scopo di costruire un oratorio in un villaggio sperduto della savana, di nome Velingara, nella regione di Tambacounda, una parte poverissima del Paese, dove si vive e sopravvive con meno di due dollari al giorno.

Poteva starsene tranquillo, Carmelo, peraltro in periodo tanto difficile e considerata la sua età, e godersi la famiglia. La moglie e i sei figli, cinque naturali ed una figlia adottiva, accolta tredici anni fa grazie ad un percorso di fede nella sua parrocchia. Ma proprio lo stile dell’accoglienza respirato e vissuto a casa l’ha portato a partire senza indugio e con lo stesso spirito determinato di quando aveva quindici anni: «Da ragazzo ho cominciato a lavorare come muratore e da allora non mi sono più fermato fino alla pensione a cui sono arrivato lo scorso anno. Nella mia vita ho lavorato in centinaia di cantieri, tuttavia questo è veramente speciale; mentre lavoro, sono circondato da decine di bambini che sorridono e si divertono».

Il progetto in cui si è inserito con entusiasmo è dell’associazione “Don Bosco 2000”, una realtà che fa accoglienza in Italia, in particolar modo in Sicilia, con iniziative concrete di cooperazione circolare in Senegal e Gambia. «Sono venuto in Africa la prima volta tre anni fa con l’associazione, per aiutarli a realizzare degli orti sociali che ora sono abbastanza fiorenti, offrendo cibo agli abitanti del villaggio, ma anche sostentamento economico grazie alla vendita dei prodotti nel territorio vicino – racconta – Sono rimasto colpito dal calore della popolazione di questa terra, soprattutto dal sorriso dei bambini. In questa zona vivono secoli indietro purtroppo! I bambini camminano scalzi nella savana, hanno i vestiti strappati, rispetto ai nostri figli e nipoti non possiedono veramente nulla, eppure sono sempre sorridenti, giocano con le palle di stoffa, non li vedo mai tristi. Sembrano più felici dei nostri che vivono nella ricchezza con vestiti, giochi e cellulari».

Dove è possibile “Don Bosco 2000” riaccompagna i migranti, accolti dopo gli sbarchi negli anni in Sicilia, nei loro villaggi di origine per aiutarli a creare start up agricole e piccoli allevamenti di polli. Negli stessi propone progetti di educazione sostenibile entrando in contatto con le comunità locali. In questo ambito realizza pure missioni estive con giovani volontari salesiani e da qui l’idea di costruire con le mani, con l’abilità e con la generosità di Carmelo un oratorio dedicato a Don Baldassare Meli, salesiano morto lo scorso anno prematuramente, che negli anni Ottanta ha cominciato ad accogliere migranti nel centro di Santa Chiara a Palermo. «Il sogno di Don Meli era quello di andare in missione in Africa, ma il Signore lo ha voluto impegnato in territori altrettanto di frontiera della nostra terra siciliana; ora con il mio lavoro posso aiutarlo a realizzarlo».

Ispettoria Sicula, gli obiettivi pastorali di settore

Pubblichiamo la lettera dell’ispettore della Sicilia, don Giovanni D’Andrea, sugli obiettivi pastorale di settore.

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A tutti i Confratelli dell’Ispettoria,

ai laici collaboratori e corresponsabili delle nostre Opere,

ai membri della Famiglia Salesiana coinvolti nelle nostre Opere Loro sedi

Cari tutti,
nell’Assemblea ispettoriale del 28 agosto 2020, che segnava l’avvio dell’anno pastorale 2020-2021, abbiamo voluto mettere in atto, insieme a D. Alberto Anzalone Delegato di PG, una modalità di confronto, ascolto, co-progettazione, partendo dalla vostra esperienza e conoscenza del territorio dove le nostre Opere svolgono la missione perpetuando il carisma e lo stile educativo e pastorale di Don Bosco.

Nei lavori di gruppo, suddivisi per ambienti (CFP, Opere Sociali, Oratorio in zona pastorale, Oratorio affidato ai laici, Oratorio-Parrocchia, Scuola) si è lavorato individuando obiettivi e passi da compiere. Tutta la riflessione da voi elaborata è stata consegnata all’equipe di PG che ha provveduto a fare una sintesi per ogni ambiente.

Questa mia lettera “accompagna” e “presenta” gli obiettivi e i passi da compiere che sono stati formulati con il vostro aiuto. Essi diventano strumento di programmazione ed attività pastorale “elaborata dal basso”, ossia da voi che “avete le mani in pasta”, e con il vostro lavoro apostolico date concretezza alla missione di Don Bosco. Ve li consegno quale strumento di lavoro con una scansione biennale, che adotteremo anche per la verifica di fine anno pastorale.

Ringrazio ancora per il lavoro fatto e per la missione che portate avanti “Nel campo di lavoro dove siamo chiamati” ad essere Don Bosco vivo per i giovani del nostro tempo.

Don Bosco ci benedica, Maria ci accompagni.

 

D. Giovanni D’Andrea

Ispettore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia

“Disponibile al dialogo e all’ascolto”: don Domenico Ricca ricorda don Baldassare Meli

Le agenzie di stampa del 27 giugno 2020 riportavano: “È morto stamattina a Castelvetrano don Baldassare Meli, sacerdote-simbolo della Palermo della rinascita e del coraggio di fine anni Novanta. Don Meli, che a Palermo è stato per 17 anni l’anima della parrocchia di Santa Chiara e del Centro di accoglienza per immigrati, era da qualche anno parroco di Santa Lucia, nel grosso centro in provincia di Trapani. Il sacerdote era conosciuto per le sue battaglie per l’integrazione dei migranti in quella che il parroco definiva “la Repubblica indipendente di Ballarò”: una battaglia condotta offrendo loro un pasto caldo e un tetto in tempi di scarsa sensibilità al tema. Ma soprattutto fu grazie a lui, alla fine degli anni Novanta, che partirono le denunce che portarono alla luce un caso di pedofilia con 38 vittime nel quartiere popolare del centro storico di Palermo”.

Don Baldassarre Meli

Una notizia che dice tutto del suo impegno di sacerdote, di uomo dell’accoglienza e della denuncia. L’ho conosciuto in alcuni incontri che si organizzava come salesiani con la Consulta del Settore disagio ed emarginazione, sfociata poi nell’associazione Salesiani per il Sociale. Come responsabile del settore avevo organizzato uno di quegli incontri proprio a casa sua, a Santa Chiara, nell’ottobre del 1994. Ci aveva accolto molto bene, senza smancerie. Riservato, essenziale nel suo dire, che andava dritto al problema. Santa Chiara era un accumulato di stanze e stanzette tutte piene di migranti accolti. Ci fece una grande impressione. Si restava a bocca aperta. Per il resto d’Italia si stavano timidamente avviando le prime esperienze di accoglienza dei migranti, ma in numero ridotti. Si era ai primi passi. E visitando Santa Chiara ci chiedevamo come facesse a star dietro a tutto quanto avveniva lì dentro.

Don Baldassarre Meli

Credo che la chiave vincente fosse la sua grande disponibilità al dialogo, all’ascolto, lui così riservato, ma pratico ed operativo. Non aveva fretta di arrivare alle conclusioni. Le cercava insieme ai suoi collaboratori. Una sua amica e collaboratrice di quegli anni Ninetta Sammarco lo ricorda così “Che dire di don Meli? Abbiamo combattuto nel nome di Dio e con il carisma di don Bosco, che ci accompagnava, tante battaglie a favore degli immigrati, a favore dei bambini, specialmente quelli che erano vittime di abusi. Abbiamo vissuto insieme momenti critici con minacce pesanti, anche di morte”.

(Don Domenico Ricca, già Presidente Salesiani per il Sociale)

“Ora”, la canzone dei giovani e per i giovani della Sicilia

Pubblichiamo un articolo e la canzone “Ora” registrata a novembre da giovani sdb, giovani FMA ed alcuni animatori delle case salesiane di Sicilia, di cui è stato fatto un video solo adesso, in modalità #iorestoacasa #distantimauniti. La canzone è stata scritta da Emanuele Geraci e Giuseppe Priolo, due giovani salesiani.

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La musica fa da sempre parte delle nostre vite, in qualsiasi forma si presenti: dalla ninna nanna che la mamma cantava tutte le sere quando eravamo piccoli, agli armoniosi rumori del traffico in cui ci si imbatte puntualmente ogni mattina. In questo periodo di quarantena, più che mai, è anche una fedele compagna nei nostri momenti di gioia, tristezza e nostalgia che questa situazione ci fa affrontare.
Le canzoni, infatti, hanno quel magico potere di entrarti dentro, che sia grazie ad una “semplice” melodia orecchiabile o, dopo un ascolto più attento, anche grazie all’effetto che il testo può scatenare in noi, mentre riecheggia nei meandri più oscuri della nostra mente, facendo riaffiorare istanti indimenticabili della nostra vita.

È proprio per questo che i giovani salesiani Emanuele Geraci e Giuseppe Priolo hanno dato vita alla canzone “ORA”, nel contesto del Campo GXG, nel mese di agosto 2019. Partendo dalla più recente esortazione apostolica scritta da Papa Francesco, intitolata Christus Vivit, i due salesiani hanno voluto trasformare questo documento in un messaggio concreto, per indirizzarlo ai giovani, primi destinatari della loro missione da salesiani.
“ORA”, con la sua grinta, incoraggia noi ascoltatori ad affidarci a Lui, nonostante i momenti di paura e sconforto che possiamo attraversare giorno dopo giorno. Ci esorta a sfidare noi stessi, per farci affiancare da Colui che ci sa guidare anche negli attimi più bui, utilizzando come strumenti l’Amore e il Servizio, essenziali a capire chi siamo veramente, nella nostra unicità.

Ma cosa vuol veramente dire “ORA”? Saremo sicuramente tutti d’accordo sull’affermare che apparentemente indichi quel momento, nel presente, in cui agire, cambiare… ma ascoltando questa stessa parola ripetersi costantemente all’interno del brano, un altro termine simile compare come un fulmine a ciel sereno: l’orare di origine latina! Ed ecco come l’intero testo prende una svolta radicale e sorprendente, proponendo ai destinatari un’ulteriore prospettiva da cui analizzarlo. Infatti, risulta adesso chiaro l’intrinseco collegamento tra le brevi e concise frasi della strofa e la preghiera, uno dei pilastri fondamentali nella vita di noi cristiani.

Dopo essere stata plasmata da una voce e qualche accordo alla chitarra, “ORA” viene fatta ascoltare in un primo momento alla serata finale del Campo Animatori 2019, per poi essere incisa in autunno. Alla sua registrazione hanno contribuito Suor Melania Di Bella, Suor Rosanna Zammataro, Clelia Messina, Marika Tusa, Giuseppe Lo Presti, Giuditta Garufi, Giorgio Arcoraci, Vincenzo Costa, Erika Perrone, Claudia Magazzù e Angelo Di Chiara, che hanno unito le forze mettendo a disposizione il proprio dono nel canto e nella musica, per la realizzazione di un progetto speciale come questo.

Per dar vita al video ufficiale della canzone si aspetterà un ritorno – seppur parziale – alla “normalità” ma, nel frattempo, possiamo ascoltare “ORA” su Spotify, e goderci, sul canale DB Sons di YouTube, il video di coloro che hanno collaborato a questo progetto, all’insegna degli hashtag #iorestoacasa e #distantimauniti !

Giuditta Garufi

Mons. Giuseppe Cognata (1885-1972), S.D.B., Vescovo di Bova e Fondatore delle Salesiane Oblate del sacro Cuore

Si riporta di seguito la nota biografica del Salesiano Mons. Giuseppe Cognata, pubblicata nella giornata di ieri dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS, e il Comunicato ufficiale con il quale il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Ángel Fernández Artime, annuncia che Papa Francesco, in relazione all’istanza presentata dal Gruppo dei Giuristi Cattolici, autorizza l’apertura della Causa di Beatificazione di Mons. Giuseppe Cognata, S.D.B., Vescovo di Bova e Fondatore delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore.

(ANS – Roma) – Fanciullo e giovane. Nato ad Agrigento il 14 ottobre 1885 da Vitale e Rosa Montana, dimostrò fin da bambino una grande ricchezza di doti e di talenti umani.

Dodicenne entrò nel collegio salesiano “San Basilio” di Randazzo (Catania), prima opera di Don Bosco in Sicilia, pronto ad accogliere la chiamata alla vita religiosa e apostolica tra i Salesiani; una vocazione fortemente contrastata dal padre e dal nonno, con le sue prove e le sue lotte lunghe e sofferte, ma coronata da gioioso successo.

Salesiano: sacerdote – insegnante – apostolo

Il 5 maggio 1908 il chierico Giuseppe Cognata emetteva la professione perpetua a San Gregorio di Catania, nelle mani dell’allora Rettore Maggiore don Michele Rua, oggi Beato, e l’anno dopo, il 29 agosto 1909, riceveva ad Acireale l’ordinazione sacerdotale.

Aveva conseguito brillantemente la laurea sia in Lettere sia in Filosofia ed ora andava ai giovani non solo come professore e assistente, ma come sacerdote pieno di zelo, svolgendo la sua missione in Sicilia a Bronte, nel Veneto a Este, nelle Marche a Macerata.

Direttore

La Prima Guerra Mondiale vide don Cognata soldato a Palermo, Trapani, Padova. E proprio a Trapani gettò le prime basi dell’Opera salesiana che fu chiamato a dirigere alcuni anni dopo. Fu direttore di opere, ma più ancora direttore di anime. Da Trapani fu chiamato a dirigere il collegio di Randazzo (Catania), poi quello di Gualdo Tadino in Umbria e finalmente fu direttore al “Sacro Cuore” di Roma.

Vescovo e Fondatore

Pio XI nel Concistoro del 16 marzo 1933 nominò don Giuseppe Cognata Vescovo di Bova, una Diocesi della Calabria particolarmente povera e disagiata. Ricevette l’ordinazione episcopale il 23 aprile successivo nella basilica del Sacro Cuore a Roma dal Cardinale salesiano Augusto Hlond, Arcivescovo metropolita di Gniezno e Poznań, oggi Venerabile, consacranti il Vescovo salesiano di Sutri e Nepi Luigi Maria Olivares, anch’egli Venerabile, e Mons. Romolo Genuardi, vescovo ausiliare di Palermo

Attraverso sentieri scoscesi e mulattiere Monsignor Cognata – che aveva scelto come motto episcopale l’espressione paolina «Caritas Christi urget nos» – volle visitare e confortare non solo tutti i paesetti della diocesi, ma anche i gruppi di povere famiglie sparse qua e là nei luoghi più remoti e più inaccessibili.

Diede vita a una pia società di giovani generose, disposte a lavorare con coraggio e gioia nei centri più piccoli, sperduti, abbandonati. Nacque così l’8 dicembre 1933la Congregazione delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore.

Nel silenzio e nella solitudine

Nel 1939 una bufera infernale si scatenò contro il Fondatore e la sua Istituzione. Il 20 dicembre 1939 la Congregazione del Sant’Uffizio, sulla base di false accuse, condannò ingiustamente Mons. Cognata alla destituzione dalla dignità episcopale. Egli allora andò lontano, vivendo per lunghi anni nel silenzio e nella solitudine, separato dalle sue figlie spirituali. Venne accolto nelle case salesiane di Trento e Rovereto fino al 1952 e poi in quella di Castello di Godego (Treviso) fino al 1972, svolgendo un assiduo e apprezzato ministero di confessore e guida spirituale.

Per Crucem ad lucem

La Croce è speranza, certezza di risurrezione e di vita. Mons. Giuseppe Cognata nella Pasqua 1962 venne reintegrato da papa Giovanni XXIII nell’Episcopato. Partecipò così per volontà di papa Paolo VI alla seconda, alla terza e alla quarta sessione del Concilio Vaticano II. Il 6 agosto 1963 fu nominato Vescovo titolare di Farsalo. Il 29 gennaio 1972 ebbe la gioia di sapere il suo Istituto riconosciuto con il «Decreto di Lode» da parte della Santa Sede. Si spense il 22 luglio dello 1972 proprio a Pellaro (Reggio Calabria), sede iniziale dell’attività missionaria delle Salesiane Oblate.

Le sue spoglie riposano nella casa generalizia delle Suore Oblate a Tivoli.

Comunicato ufficiale del Rettor Maggiore Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Mons. Giuseppe Cognata

Roma 18 aprile 2020

Comunicato ufficiale del Rettor Maggiore

Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Mons. Giuseppe Cognata (1885-1972), S.D.B., Vescovo Bova, Fondatore delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore

Il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Ángel Fernández Artime, ha la gioia di annunciare, nell’esultanza del tempo pasquale e nella festa della Divina Misericordia, che la Congregazione delle Cause dei Santi, con lettera inviata in data 15 aprile 2020 al Postulatore Generale dei Salesiani (Prot. VAR. 8579/20), don Pierluigi Cameroni, a firma di Mons. Marcello Bartolucci, Segretario della medesima Congregazione, comunica: «Sono lieto di informarLa che la Congregazione per la Dottrina della Fede, con Lettera N. Prot. 911/1935-AS265-74579 del 17 febbraio c.a., ha comunicato a questo Dicastero che il Santo Padre “dopo attento e ponderato esame, ha dato il Suo augusto consenso alle richieste di religiosi e laici che impetravano l’apertura della Causa di beatificazione di S.E. Mons. Giuseppe Cognata, S.D.B., Vescovo di Bova”».

Resta doveroso il più vivo ringraziamento al Santo Padre per la convinzione e l’impegno di una scelta, tanto meditata quanto trasparente nella specificità della forma seguita, che reintegra nella loro pienezza i valori della verità e della giustizia.

Il ringraziamento va doverosamente esteso anzitutto al Gruppo dei Giuristi Cattolici per l’essenziale e determinante ruolo svolto e a tutti coloro che in diversi tempi e modi hanno reso possibile questo straordinario evento tanto atteso da tutta la Famiglia Salesiana, in particolare dalle Salesiane Oblate del Sacro Cuore, e dall’intera Comunità ecclesiale.

Coronavirus, iniziative web e social dei Salesiani Sicilia per rispondere all’emergenza

Pubblichiamo il comunicato stampa dell’ufficio di Comunicazione sociale dell’ispettoria Sicula.

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In questo periodo di emergenza sono tante le iniziative, che vengono pensate per trascorrere con serenità questi giorni. I Salesiani in Sicilia, presenti da più di 140 anni, si sono sempre occupati dei giovani, poveri e abbandonati. Visto lo stato di emergenza, che si vive in tutto il territorio nazionale, hanno pensato diverse iniziative digitali per aiutare la gente in questo periodo difficile.

Si è invitati a limitare gli spostamenti solo per comprovate necessità, e quindi si è impossibilitati a ritrovarsi presso il cortile dell’oratorio. Per questo i Salesiani hanno pensato di realizzare nelle proprie case, iniziative di coinvolgimento, per non far sentire la mancanza del carisma salesiano che giornalmente migliaia di giovani in Sicilia sperimentano, restando così fedeli alla loro missione educativa, evangelizzatrice e comunicativa.

I Salesiani in Sicilia operano in diversi contesti culturali, quartieri a rischio e non, attraverso scuole, oratori, parrocchie e centri di ascolto. In ogni casa salesiana si vive il criterio oratoriano di Don Bosco, cioè: casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita e cortile per incontrarsi da amici, tutto questo attraverso il cortile digitale, che da anni abitano insieme ai giovani.

Le iniziativa digitali messe in campo sono diverse, e cercano di coinvolgere ragazzi, giovani e adulti, per realizzarle vengono utilizzate quasi tutte le piattaforme social più conosciute: da Instagram a Facebook, da TikTok a Telegram, da WhatsApp a Meet.

Nelle parrocchie di Alcamo, Messina Giostra, Modica, Ragusa, Catania Salette, Marsala e Gela è possibile partecipare ai momenti di preghiera attraverso diverse opportunità in streaming, secondo quanto indicato dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalle rispettive Diocesi.

Con il decreto di chiusura delle Scuole e Università imposto dal governo, le case Salesiane di Catania Cibali e Palermo Ranchibile in cui sono presenti scuole secondarie di primo grado e di secondo grado, sono state attivate a pieno regime le piattaforme di didattica a distanza, che normalmente venivano utilizzate per gli approfondimenti. Docenti e alunni si incontrano giornalmente, con un orario specifico al fine di garantire formazione e istruzione.

Da qualche giorno è entrato in funzione il sistema della didattica online dell’Istituto Teologico San Tommaso di Messina, aggregato all’Università Pontificia Salesiana di Roma, che grazie alla piattaforma di Google Suite, permette di usare applicazioni specifiche al fine di favorire studenti e docenti nel proseguo dei programmi. Oltre alle lezione in videoconferenza per gli studenti di filosofia e teologia (primo ciclo, secondo ciclo, e corsi di perfezionamento), la piattaforma garantisce l’utilizzo di altre applicazioni per la condivisione rapida del materiale di studio.

 Altre iniziative riguardano momenti di preghiera ed educativi. La celebrazione della Santa Messa in diverse parrocchie e opere viene trasmessa in diretta streaming attraverso le proprie pagine Facebook. Hanno attivato questo prezioso servizio i Salesiani di dell’Istituto Ranchibile di Palermo, in diretta due volte al giorno dalla cappella dell’Istituto. A Ragusa hanno intensificato lo spazio dedicato alla preghiera su Radio Don Bosco, dove è possibile ascoltare la S. Messa tre volte al giorno e il Rosario. La parrocchia dei Salesiani a Catania Salette nel pomeriggio trasmette in streaming la Santa Messa e la Novena in preparazione alla festa di San Giuseppe. I Salesiani di Giostra, a Messina, ogni domenica mattina alle 10:00 trasmetteranno la Santa Messa attraverso il loro canale Youtube.

Negli oratori vi sono diverse iniziative, attraverso l’uso di molteplici piattaforme per raggiungere più persone possibile, e soprattutto in base al tipo di attività da realizzare (preghiera pomeridiana, incontri formativi, brevi messaggi). 

A Gela l’oratorio ha pensato di vivere il momento della preghiera pomeridiana tutti insieme attraverso le pagine ufficiali su Facebook e Instagram, inoltre gli animatori dei gruppi formativi si stanno attivando per organizzare gli incontri settimanali, attraverso Zoom, Meet e Hangout. In questi giorni è stata operata una disinfestazione e sanificazione degli ambienti che giornalmente i giovani gelesi frequentano.

L’Oratorio di San Cataldo ha inviato giovani e adulti ad attenersi alle disposizioni del Governo e della Chiesa Locale, assicurando a tutti il ricordo nella celebrazione eucaristica, e attraverso messaggi.

 L’Oratorio Salesiano di Ragusa ha attivato un account su TikTok per raggiungere anche le fasce più piccole dei ragazzi possibili. Nel pomeriggio vengono pubblicati dei video per la preghiera e parlare di un tema specifico. In occasione del 50° di Ordinazione Sacerdotale di don Ledda, l’Opera salesiana di Ragusa ha pensato di realizzare un video con la sua testimonianza vocazionale, al fine di creare sensibilizzazione sulle vocazioni.

A Giostra, quartiere periferico di Messina, i salesiani operano al favore della gioventù da più di 100 anni, qui per fronteggiare l’emergenza COVID-19 si sono attivati attraverso la realizzazione di Instastories dove ognuno prega un’Ave Maria e la condivide taggando l’Oratorio, e così ogni pomeriggio tutti si ritrovano nel cortile digitale, com’è da tradizione nel quartiere.

A Modica l’Oratorio ha attivato diverse iniziative per far fronte all’emergenza. Attraverso le diverse piattaforme web e social, gli animatori incontreranno dal proprio salotto di casa i gruppi formativi dei giovani. È garantito un sostegno a distanza per i ragazzi del doposcuola attraverso collegamenti WhatsApp, una volta al giorno, in cui gli operatori correggono i compiti e danno consigli utili per il ripasso. La PGS (Polisportiva Giovanile Salesiana) “Or.Sa Modica” ha previsto anche un piano di allenamento per i ragazzi che sono invitati a rimanere a casa, il programma dal titolo #iomiallenoacasa prevede delle schede con piccoli esercizi di movimento e quiz calcistici.

L’oratorio ha anche attivato un canale telegram: #santiinsieme, qui ogni giorno vengono condivisi pensieri spirituali in preparazione alla Pasqua. Sono in fase di studio momenti di preghiera in diretta streaming o in videoconferenza.

I responsabili dell’Oratorio si stanno attivando per rendersi disponibili attraverso la Protezione Civile per distribuire spesa e medicinali ai più deboli (anziani e disabili), la stessa iniziativa viene portata avanti dai giovani dell’Oratorio Salesiano di Trapani.

A Catania in Via Santa Maria della Salette, l’Oratorio, è il punto d’incontro più importante del quartiere storico di San Cristoforo. I salesiani presenti in quest’opera hanno pensato di portare avanti la tradizione della buonanotte salesiana attraverso una video caricato giorno dopo giorno su Youtube, attraverso cui cercano di diffondere la Parola del giorno, e materiale utile per la riflessione personale. Sono già in cantiere iniziative per programmare il Grest attraverso l’uso di applicazione come Meet e Hangout.

Diverse di queste attività sono coordinate dall’Equipe di Comunicazione Sociale dei Salesiani di Sicilia, un gruppo di salesiani e giovani, che lavorano grazie alle nuove tecnologie per favorire le varie iniziative delle comunità salesiane.  

L’equipe prevede di attivare nei prossimi giorni un Talkshow educativo, con interventi di esperti e non solo, che saranno comodamente seduti sulla propria poltrona di casa. Saranno diversi i temi trattati al fine di coinvolgere più persone. L’evento potrà essere sul canale YouTube dei Salesiani Sicilia.