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La Famiglia di Don Bosco nel poster della Strenna 2023

Per il tema della Strenna 2023: “COME LIEVITO NELLA FAMIGLIA UMANA DI OGGI. La dimensione laicale della Famiglia di Don Bosco”, l’artista spagnolo Agustín de la Torre ha raffigurato cento personaggi nel poster della Strenna 2023, che riflettono l’Opera di Don Bosco nel mondo.

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Il secondo disegno elaborato per il poster della Strenna 2023 mostra cento personaggi ricchi di dettagli ed espressioni, ed è opera dell’artista spagnolo Agustín de la Torre, Salesiano Cooperatore e insegnante. L’autore dimostra il forte desiderio di riflettere nel suo lavoro artistico tutta la fecondità e l’estensione dell’Opera di Don Bosco nel mondo, in armonia con la proposta del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, per il tema della Strenna per il 2023: “COME LIEVITO NELLA FAMIGLIA UMANA DI OGGI. La dimensione laicale della Famiglia di Don Bosco”.

L’autore ha spiegato che la composizione, presenta cento personaggi diversi. Al centro c’è Don Bosco, circondato da alcune figure essenziali per la spiritualità salesiana facilmente riconoscibili: Madre Mazzarello, Mamma Margherita, Domenico Savio, Don Michele Rua, Laura Vicuña… Oltre all’attuale Rettor Maggiore e alla Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, fino al più recente Santo salesiano, Artemide Zatti.

Come diceva Don Bosco:

Tutti quanti guardano gioiosamente avanti e guardano lo spettatore che è anche parte di questo bel progetto, della pasta che è cresciuta, attraverso il lievito della spiritualità salesiana e del Sistema Preventivo. Nei colori degli abiti o della pelle di ciascuno, c’è anche l’universalità del carisma salesiano, ricco di diversità, positività, creatività e, naturalmente, del Vangelo.

Secondo de la Torre tutti insieme i personaggi esprimono pienamente il motto del “lievito nella famiglia umana”, che è cresciuto e continua ad essere nutrimento per la Famiglia Salesiana di oggi, soprattutto quando ci si sofferma a guardare la diversità di ogni persona rappresentata. Come punto di forza, uno sguardo affettuoso ai bambini, agli adolescenti, ai giovani, agli adulti, agli uomini e alle donne, ai missionari e ai religiosi di tutto il mondo che, grazie allo zelo artistico dell’autore, vi sono ritratti, accompagnati da diversi elementi espressione della salesianità.

Ha concluso Agustín de la Torre:

Ribadisco la mia gioia per essere ancora una volta uno degli autori del manifesto della Strenna, esprimendo attraverso la mia arte la mia felicità e la mia gratitudine a Don Bosco.

Italia – Conclusa la visita del Rettor Maggiore alle opere liguri di Alassio, Genova-Sampierdarena e Varazze

Dall’agenzia ANS.

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(ANS – Varazze) – Si è conclusa a Varazze, sabato 5 novembre, la visita di tre giorni del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, in Liguria. Il Successore di Don Bosco, dal 3 al 5 novembre, ha infatti visitato le opere di Alassio, Genova-Sampierdarena e Varazze.

Giovedì 3 novembre l’intera comunità educativa del Don Bosco di Alassio ha ricevuto la visita di Don Ángel Fernández Artime per festeggiare i 150 anni dalla fondazione, sebbene con due anni di ritardo dovuti alla pandemia. In tarda mattinata ragazzi, docenti ed educatori, l’intera comunità educativa, hanno accolto il Rettor Maggiore, in un clima di festa. Dopo il pranzo, una veloce visita alla bella spiaggia di Alassio e la celebrazione eucaristica il Rettor Maggiore ha regalato un momento di incontro e confronto con i ragazzi della scuola e la cittadinanza tutta, unitamente alle autorità cittadine ed al vescovo Mons. Guglielmo Borghetti.

Nel suo intervento il Rettor Maggiore ha ricordato l’importanza della presenza, dal 1871, della comunità salesiana ad Alassio. “Di una cosa sono convinto – ha affermato il Successore di Don Bosco – Credo tantissimo che con le nostre istituzioni avvengano dei miracoli: l’educazione e l’ambiente di una casa possono cambiare la vita di un ragazzo per sempre e questo tocca il cuore. Il Signore può toccare il cuore dei giovani”.

Terminato il momento di dialogo e confronto presso l’Istituto di Alassio, il Rettor Maggiore si è spostato a Genova, dove ha avuto modo, in serata, di incontrare prima la comunità latino-americana e poi un gruppo di giovani.

Anche per il giorno successivo, venerdì 4 novembre, il calendario è stato ricco di eventi. Al mattino, Don Ángel Fernández Artime ha incontrato  i giovani e i formatori del Centro di Formazione Professionale salesiano di Sampierdarena e alle ore 10 ha presieduto la Messa nella chiesa di San Siro, con gli allievi della scuola e le famiglie. Tra i momenti più toccanti della giornata, poi, c’è stato senza dubbio quello dell’inaugurazione del campo da calcio, alla presenza delle autorità locali, e del successivo torneo disputato dai ragazzi dell’oratorio. In serata, infine, la città di Genova e gli Exallievi hanno omaggiato il Rettor Maggiore con un concerto per pianoforte del prof. Massimiliano Damerini, con i brani del cantautore Fabrizio Nitti. Il concerto si è svolto presso l’auditorium del Teatro “Carlo Felice”.

L’ultima tappa della visita del Rettor Maggiore è stata poi a Varazze, dove San Giovanni Bosco soggiornò per 50 giorni, tra il 1871 e il 1872, per un periodo di malattia. Nella mattinata del 5 novembre, il Successore di Don Bosco ha raggiunto la città, per i festeggiamenti dei 150 anni di presenza salesiana, venendo accolto gioiosamente presso il molo “Marinai d’Italia”.

A Varazze, Don Ángel Fernández Artime, presso il Comune, in segno di riconoscenza, merito e affetto ha ricevuto la Cittadinanza Onoraria, seguita dai saluti delle autorità cittadine e del vescovo di Savona-Noli, Mons. Calogero Marino e dalla Messa nella Parrocchia di Sant’Ambrogio. Al termine della funzione, il Rettor Maggiore si è recato nello stesso punto da dove Don Bosco benedì i varazzini, per rinnovare questo gesto.

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RMG – Visita del Rettor Maggiore ad Alassio, Genova e Varazze

Dall’agenzia ANS.

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(ANS – Roma) – Dopo l’intenso mese di ottobre, che ha visto il Rettor Maggiore partecipare ad una lunga serie di eventi – dal Congresso delle Opere e Servizi Sociali a Torino, agli eventi per la canonizzazione di Artemide Zatti; dalla cerimonia di conferimento della Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche a Palermo, alle visite in Croazia e nel Nord Est dell’India per i centenari di presenza salesiana – anche il mese di novembre si prospetta ricco di impegni Don Ángel Fernández Artime. A cominciare dalla sua visita in Liguria, nei giorni dal 3 al 5 novembre, per visitare la storica opera di Alassio e celebrare i 150 anni di attività delle opere salesiane di Genova-Sampierdarena e Varazze.

L’opera di Alassio, la prima scuola salesiana eretta fuori dal Piemonte, è guidata dallo scorso anno da un gruppo di laici, con l’accompagnamento e sotto la responsabilità della Circoscrizione Speciale dell’Italia Centrale (ICC); è stato avviato nel 1870 e ha festeggiato i suoi 150 anni di attività nel 2020, e la visita del Rettor Maggiore era infatti stata programmata in quell’anno – salvo essere poi rimandata a motivo della pandemia di Covid-19.

Quella festa verrà però recuperata questo giovedì, 3 novembre, quando, nella tarda mattinata i ragazzi, i docenti e gli educatori del centro salesiano “Santa Maria degli Angeli” accoglieranno Don Á.F. Artime con tutto il loro entusiasmo. Poi l’intera comunità gli mostrerà i vari rami in cui si articola questa presenza salesiana: la scuola media, il liceo scientifico e delle scienze umane – opzione economico sociale, le forme di intrattenimento per il dopo-scuola, il gruppo del Movimento Giovanile Salesiano…

Nel pomeriggio avrà luogo un momento di incontro e confronto tra il Rettor Maggiore, i ragazzi della scuola e la cittadinanza tutta, comprensivo della presenza delle autorità cittadine e del vescovo di Albenga-Imperia, Mons. Guglielmo Borghetti, exallievo dell’Università Pontificia Salesiana di Roma.

La giornata del Rettor Maggiore si chiuderà però a Genova, dove egli arriverà in serata per un incontro con la comunità latino-americana, e alle ore 21:00, un dialogo con i giovani.

Il giorno successivo, di primo mattino, alle 8, è in programma l’incontro con i giovani e i formatori del Centro di Formazione Professionale salesiano di Sampierdarena; e alle ore 10 presiederà la Messa nella chiesa di San Siro, con gli allievi della scuola e le famiglie.

Nel pomeriggio, il Rettor Maggiore avrà modo di visitare la cameretta di Don Bosco, e, alle ore 17, di inaugurare il campo da calcio, alla presenza delle autorità locali, e di assistere ad un successivo torneo dei ragazzi. In serata, alle ore 21, è previsto l’omaggio della città e degli exallievi salesiani presso l’auditorium del Teatro “Carlo Felice”. Al concerto suonerà al pianoforte il prof. Massimiliano Damerini con i brani del cantautore Fabrizio Nitti.

Questi eventi, patrocinati dal comune di Genova, daranno così modo a Don Á.F. Artime per tornare una seconda volta nel capoluogo ligure: vi si era recato infatti già nel 2015, sempre a novembre, per una visita alla città da cui partirono i primi missionari salesiani.

A completare il secondo viaggio di Don Á.F. Artime in terra ligure in questa circostanza c’è però anche la tappa di Varazze. Anche questa presenza, come quella di Genova, festeggia quest’anno i 150 anni di presenza salesiana. Dal 2013 l’oratorio è guidato da un gruppo di laici volontari, subentrati nella gestione in seguito alla chiusura della comunità dei salesiani consacrati, ma il carisma è sempre vivo e molte sono le proposte che la comunità educativa studia per il bene dei giovani della città: l’Estate Ragazzi, il Doposcuola invernale, i gruppi pastorali dei “Savioclub”, i corsi musicali, il cortile sempre aperto e assistito… Insomma, una realtà preziosa e fondamentale per la formazione dei ragazzi del luogo.

Il Rettor Maggiore raggiungerà Varazze alle ore 10 di sabato 5 novembre, venendo accolto presso il molo “Marinai d’Italia”. Seguirà poi, presso il Comune di Varazze, il momento ufficiale del saluto delle autorità cittadine e del vescovo di Savona-Noli, Mons. Calogero Marino.

Nel pomeriggio, dopo lo svelamento di una targa commemorativa della presenza presso l’Istituto salesiano di Varazze di San Giovanni Bosco – per oltre 50 giorni, tra il 1871 e il 1872, in occasione di un grave peggioramento delle sue condizioni di salute –, sono in programma lo spettacolo animato dai ragazzi dell’oratorio “WelcomeBackDonBosco” e un dialogo tra giovani e il Rettor Maggiore. La visita si completerà con la Messa nella chiesa di Sant’Ambrogio, alla presenza delle locali confraternite, e la benedizione della cittadina dal luogo in cui Don Bosco benedì i cittadini di Varazze all’epoca della sua ultima visita lì.

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Online il PSD del poster della Strenna 2022

È stato pubblicato il poster della Strenna 2022 del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime in formato PSD.

La Strenna è un momento che coinvolge tutta la Famiglia Salesiana nell’accogliere il dono, da parte del Rettor Maggiore, Padre e Centro di unità, del tema ispiratore dell’anno pastorale, che quest’anno è “Fate tutto per amore, nulla per forza“.

Sul sito SDB.org è possibile scaricare il poster in più lingue e il font utilizzato.

Scarica il poster
SDB.org

Varazze, cittadinanza onoraria all’oratorio salesiano in occasione della visita del Rettor Maggiore

Da La Stampa.

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Riconoscendo l’importanza della via che San Giovanni Bosco ha tracciato a Varazze nel lontano 1871 il Comune ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria all’Oratorio Salesiano. Un momento storico previsto nel Consiglio comunale convocato per oggi, mentre alla comunità Salesiana il conferimento sarà «ufficializzato» il 5 novembre con la visita del rettore maggiore Don Fernandez Artime Angel, decimo successore di Don Bosco. «Con questo atto – ha spiegato il sindaco Luigi Pierfederici – vogliamo rendere merito alla presenza dell’Oratorio Salesiano nella nostra città. Sono tante le generazioni di varazzini che hanno abbracciato lo spirito salesiano frequentando il collegio impegnandosi nelle attività formative, aggregative sportive e culturali o semplicemente frequentando i cortili dell’oratorio. Il collegio, tra l’altro, ha visto tra i suoi più illustri studenti il presidente della Repubblica Sandro Pertini». Proprio l’anno scorso inoltre sono stati festeggiati i 150 anni di presenza dei Salesiani a Varazze. «L’impegno profuso per i giovani della città non è mai venuto meno – aggiunge il sindaco – Ricordo che La presenza del carisma salesiano a Varazze rappresenta un asse importante della storia della città, un tempo supportato anche dalle Figlie di Maria Ausiliatrice. Molte le attività che hanno avuto origine grazie ai Salesiani: la filodrammatica Don Bosco, gli Spiritual Songs, il Don Bosco Calcio, la PGS Ginnastica Primavera, la PGS Juvenilia basket, TeleVarazze.

Don Á.F. Artime: “Il tesoro dell’esperienza e del carisma di Don Bosco si offre con la stessa affidabilità per il successo educativo dei giovani di oggi”

In occasione del conferimento della laurea honoris causa in Scienze Pedagogiche, ricevuta dall’Università di Palermo giovedì scorso, 13 ottobre, il Rettor Maggiore Don Ángel Fernández Artime ha toccato diversi punti della pedagogia salesiana nella sua lectio magistralis dal titolo “La pedagogia salesiana tra attualità e futuro”. Di seguito la notizia apparsa sul sito ANS.

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“La pedagogia salesiana oggi è in se stessa, e vuole essere dappertutto, una pedagogia che prepara e arricchisce per la vita”.

Lo afferma Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani, nella sua lectio magistralis dal titolo “La pedagogia salesiana tra attualità e futuro” elaborata in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Scienze Pedagogiche, ricevuta dall’Università di Palermo giovedì scorso, 13 ottobre.

Don Á.F. Artime, omaggiato per l’impegno dei Salesiani e suo personale nel campo dell’educazione e dello sviluppo integrale della persona, sottolinea che

“Molti giovani hanno incontrato un’immagine di Dio che li ha allontanati da Dio vero della gioia, della vita buona. Ciò spesso è avvenuto mediante una serie di divieti e di regole che mostrano Dio con il volto di un giudice severo. Questo non ha permesso un incontro profondo e significativo con Gesù”.

“Un migliore punto di partenza – indicato il Rettor Maggiore – è “la presentazione di un’esperienza di vita gioiosa e simpatica a livello umano, affettivo, relazionale”. Poi proporre, partendo dal punto di vista educativo e pastorale, “itinerari adeguati di conoscenza e confronto” con le “ragioni della nostra fede”. “Don Bosco rispettava la situazione di partenza, anche del punto di vista della fede, e proponeva itinerari personalizzati di crescita. È esemplare il caso di Michele Magone e di Domenico Savio. Il punto di arrivo era lo stesso, ma il cammino era quello proprio di ognuno”.

Quindi, l’invito ad “accompagnare lungo il cammino” per “far crescere quel fuoco del cuore che nasce nella relazione equilibrata fra fede, vita, ragione e senso di vita”. E la via indicata è quella di “ricercare insieme ai giovani un percorso mirato a compiere scelte definitive”.

Sul tema dell’educazione e delle sfide odierne il Rettor Maggiore annota poi:

“La realtà virtuale, che ha enormi potenzialità come strumento, finisce per indurre una sorta di apatia dopaminergica che sfocia nei ragazzi in una incapacità di discernimento, di vita piena, di contemplazione della realtà, di bellezza o di incontrare gli altri”.

“Educare, offrire idee di vita personale, progetti di vita per il futuro, un’identità forte, sono compiti importanti e molto presenti oggi, come ai tempi di Don Bosco” osserva, poi, prima di aggiungere: “Il Sistema Preventivo salesiano, basato sulla ragionevolezza, sulla religione e sull’amorevolezza, non ha perso la sua attualità, perché, adattato ai nuovi tempi, ha ancora un’eccellente e ineguagliabile essenza pedagogica che permetterà all’educatore di affrontare le sfide del mondo di oggi”.

Il riferimento è ai “giovani sempre più presenti nel mondo digitale e online, lontani dalla dimensione dell’incontro, della condivisione, della vita significativa”.

Ma nonostante questo contesto, “il tesoro dell’esperienza e del carisma di Don Bosco si offre con la stessa affidabilità per il successo educativo dei giovani di oggi”, ribadisce il X Successore di Don Bosco.

Che aggiunge ancora:

“La dimensione digitale della vita dei giovani rappresenta una sfida educativa più che in passato, perché interessa la vita dei giovani: è il loro mondo, lo spazio dove scorre e si realizza la loro vita, il luogo in cui diventa evidente come la realtà virtuale stia sempre più assorbendo i giovani nativi digitali”.

Si tratta, a ben vedere, di “un nuovo areopago, cortile, ambito di vita dove i giovani devono essere accompagnati per non cadere nelle trappole e pericoli (solitudine, manipolazione, sfruttamento, violenze, cyberbullismo, pornografia) che sempre di più li inibiscono impedendo loro di riconoscere il confine tra reale e virtuale, e facendoli precipitare, non raramente, in una solitudine estrema e in quell’incapacità di stabilire relazioni vere e reali con altri”.

Il testo completo della Lectio Magistralis è disponibile qui.

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Salesiani Sicilia: Messaggio di Don Ángel F. Artime ai volontari del Servizio Civile

Il Rettor Maggiore, Don Ángel F. Artime, ha mandato un messaggio ai volontari del Servizio Civile, incitando i giovani a credere fermamente nel sevizio che stanno svolgendo.

Siate generosi ovunque vi troviate , perché offrite la vostra vita, la vostra potenzialità, il vostro tempo a coloro che incontrate.

Salesiani Sicilia

Valdocco: Concelebrazione Eucaristica per la canonizzazione di Artemide Zatti l’11 ottobre 2022

Martedì 11 ottobre si terrà la Concelebrazione Eucaristica di ringraziamento per la canonizzazione del Salesiano Coadiutore Sant’Artemide Zatti.

La Celebrazione sarà presieduta dal Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime, decimo successore di don Bosco, e si terrà a Valdocco, presso la Basilica Maria Ausiliatrice di Torino, alle ore 18.00.

È possibile seguire in diretta la celebrazione collegandosi alla pagina Facebook Il Cortile di Valdocco e sul canale Youtube Basilica Maria Ausiliatrice Torino.

Per l’occasione, quel giorno saranno sospese in Basilica le messe delle ore 17.00 e 18.30.

I presbiteri che desiderano concelebrare sono invitati a portare il proprio camice e la stola bianca.

Facebook Il Cortile di Valdocco
Youtube Basilica Maria Ausiliatrice

Artemide Zatti: Lettera del Rettor Maggiore per la canonizzazione

A pochi giorni dalla canonizzazione di Artemide Zatti (9 ottobre 2022) condividiamo nuovamente un estratto della Lettera del Rettor MaggioreDon Ángel Fernández Artime.

Il Rettor Maggiore e tutta la Famiglia Salesiana saranno in aula Paolo VI, in Vaticano, l’8 ottobre in udienza con Papa Francesco: per partecipare all’incontro, serve iscriversi a questo form:

Per iscriversi

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«Il mosaico dei nostri santi e beati, pur essendo abbastanza ricco quanto a rappresentatività -Fondatore, Cofondatrice, Rettori Maggiori, missionari, martiri, sacerdoti, giovani – era ancora privo del tassello prezioso della figura di un coadiutore. Ora anche questo si sta realizzando».

Così don Juan Edmundo Vecchi, ottavo Successore di Don Bosco, cominciava la sua lettera in occasione della beatificazione di Artemide Zatti.

Se al “mosaico dei nostri santi” mancava una tessera, oggi questo mosaico ha una lucentezza del tutto particolare perché, tra poche settimane, ci sarà dato di vivere un grande dono del Signore: vedere uno dei figli di Don Bosco, coadiutore salesiano, emigrato italiano in Argentina e infermiere, canonizzato da Papa Francesco il prossimo 9 ottobre 2022.

Artemide Zatti sarà, dunque, il primo santo salesiano non martire ad essere canonizzato. Senza dubbio la canonizzazione del primo santo salesiano e di un salesiano coadiutore dà e darà un tocco di completezza alla serie di modelli di spiritualità salesiana, che la Chiesa dichiara ufficialmente tali.

Riporto la bellissima testimonianza personale, piena di profondità spirituale e di fede, resa da Artemide Zatti nel 1915 a Viedma, in occasione dell’inaugurazione di un monumento funerario posto sulla tomba del Padre Evasio Garrone (1861-1911), salesiano missionario benemerito e considerato da Artemide insigne benefattore.

«Se io sto bene, sono sano e in condizione di fare un po’ di bene al mio prossimo infermo, lo debbo al Padre Garrone, Dottore, che vedendo peggiorare di giorno in giorno la mia salute, essendo io affetto da tubercolosi con frequenti emottisi, mi disse decisamente che, se non volevo finire come molti altri, facessi una promessa a Maria Ausiliatrice di rimanere sempre al fianco suo, aiutandolo nella cura degli infermi, che egli, confidando in Maria, m’avrebbe guarito.

CREDETTI, perché sapevo per fama che Maria Ausiliatrice lo aiutava in modo visibile.

PROMISI, perché sempre fu mio desiderio essere d’aiuto in qualcosa al mio prossimo.

E, avendo Dio ascoltato il suo servo, GUARII. [Firmato] Artemide Zatti».

Vediamo che la vita salesiana di Artemide Zatti, secondo questa testimonianza, si fonda su tre verbi che ne testimoniano la solidità generosa e confidente. Per valorizzare il dono della santità di questo grande salesiano coadiutore, vorremmo meditare su questi tre verbi e sui loro straordinari frutti di bene, perché tocchino in profondità i desideri, i sogni, gli impegni della nostra Congregazione e di ciascuno di noi e promuovano in tutti una rinnovata e feconda fedeltà al carisma di Don Bosco.

Scarica la lettera

Mandato missionario 2022: il 25 settembre a Torino-Valdocco

Domenica 25 Settembre verrà consegnata la croce missionaria ai salesiani della 153esima spedizione missionaria salesiana per mano del Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime, e alle Figlie di Maria Ausiliatrice della 145esima spedizione missionaria per mano di suor Ruth del Pilar Mora, consigliera per le Missioni delle FMA.

La spedizione missionaria avverrà all’interno della celebrazione eucaristica, presieduta dal Rettor Maggiore a Valdocco, presso la Basilica Maria Ausiliatrice di Torino alle 12:30.

È possibile seguire in diretta la celebrazione collegandosi alla pagina Facebook Agenzia Info Salesiana e sul canale Youtube Basilica Maria Ausiliatrice Torino.

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