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Nuove competenze, attitudini e sbocchi professionali. Tra Intelligenze Umane e Artificiali, nasce l’Osservatorio IUSVE “Giovani e futuro”

Dall’agenzia ANS.

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(ANS – Mestre) – È stato presentato ufficialmente ieri, mercoledì 17 aprile 2024, l’Osservatorio IUSVE “Giovani e futuro”, che ha l’obiettivo fondamentale di offrire uno sguardo originale, puntuale e coerente con il carisma salesiano sulle coorti giovanili e sui processi che li riguardano, con attenzione al contesto nazionale, in una più ampia ottica comparativa di transizione ecologica e sociale. È questa la grande novità al centro del tradizionale appuntamento di confronto all’Istituto Universitario Salesiano di Venezia (IUSVE), nel convegno annuale che si è tenuto il 16 e 17 aprile presso la sede dei salesiani di Mestre.

Chiaro e significativo il titolo prescelto per il convegno, “Intelligenze Umane”, accompagnato dalla citazione di un passo della Laudate Deum di Papa Francesco “Un essere umano che pretende di sostituirsi a Dio diventa il peggior pericolo per sé stesso” (LD, 73).

Nel corso dell’appuntamento si sono confrontati in presenza studiose e studiosi di informatica, tecnologia, filosofia, teologia, pedagogia, psicologia, sociologia insieme a studentesse e studenti, tutti chiamati alla sfida di governare con creatività e responsabilità i modelli linguistici di grandi dimensioni come, ad esempio, “ChatGPT”.

Durante la prima sessione i lavori hanno messo al centro alcuni assunti fondamentali per tutto il confronto, come lo scenario attuale dell’ecologia integrale e la grammatica dell’intelligenza artificiale. Successivamente si è compiuto un passo ulteriore andando a discernere le questioni di senso e le implicazioni etiche per discernere tra le forme dell’intelligenza umana, tra naturale e artificiale. E la prima giornata si è conclusa con lo sguardo già proiettato al futuro, con una relazione sulla necessità del cambiamento e l’importanza di essere formati per affrontarlo.

Nella seconda giornata le relazioni sono scese più nel dettaglio nel mondo dell’educazione, con interventi sulle realtà scolastiche d’eccellenza nel campo della robotica nella cosiddetta “Robot Valley” dell’Emilia-Romagna e sul rapporto tra Intelligenza Artificiale e mondo educativo, per concludere poi con una proiezione sul mondo del lavoro in un’ottica sempre di inclusività. E contemporaneamente per i giovani studenti era previsto anche un laboratorio specifico su ChatGPT.

I lavori si sono infine conclusi con la presentazione ufficiale dell’Osservatorio “Giovani e Futuro”. “Con la nascita dell’osservatorio – ha spiegato don Nicola Giacopini, Direttore di IUSVE – il nostro Istituto desidera consolidarsi anche come piattaforma di ricerca, di documentazione e di approfondimento sui temi d’interesse per attori accademici e non accademici, privati e pubblici. Le attività di ricerca potranno essere legate sia ai progetti di ricerca interni, sia ad attività di ricerca esterne, provenienti da soggetti pubblici e privati”.

Ad esempio, già durante il convegno è stata illustrata una ricerca congiunta IUSVE-Ipsos dalla quale è emerso che i giovani sono più aperti (46%) della media degli italiani (37%) ai miglioramenti introdotti dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e che credono che essa potrà migliorare il loro lavoro – anche se contestualmente preoccupati da alcune storture di cui essa potrebbe essere protagonista.

Per questo Davide Girardi, Responsabile dell’Osservatorio “Giovani e futuro” ha affermato: “Nell’ambito del paradigma dato dall’ecologia integrale, l’attenzione ai giovani e alla loro centralità strategica è il quadro di riferimento che fonderà ogni attività posta in essere dall’Osservatorio”.

L’Osservatorio IUSVE “Giovani e futuro” intende essere un punto d’incontro tra l’istituto Universitario e il territorio, consolidando le collaborazioni non solo sul piano della ricerca, ma anche della formazione e aprendosi alla sinergia, tanto con attori pubblici, quanto con quelli privati.

IUSVE, inaugurato l’anno accademico partendo dall’ambiente

Pubblichiamo la notizia uscita su “Venezia Today” sull’inaugurazione dell’anno accademico dello IUSVE.

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Ricomincia su nuove basi l’anno accademico di Iusve (Istituto universitario salesiano di Venezia), con inaugurazione il 20 febbraio prossimo, che fa dei temi dell’ecologia e dell’ambiente i punti di partenza per riscrivere il messaggio educativo. Il documento di riferimento per l’unversità dei salesiani di Venezia, e per il campus della Gazzera, è l’enciclica di papa Francesco, Laudato sì, con la riflessione sul cambiamento climatico, sul tema dell’acqua, dell’inquinamento, delle diseguaglianze sociali: è il Green Dream, ma dalla teoria Iusve passa direttamente alla pratica. 

Si parte dal rendere più sostenibile la produzione di energia da pannelli solari portandola dal 10% al 30% in tre anni e si pratica quanto è più possibile la differenziata dei rifiuti. L’università distribuisce borracce Iusve agli studenti, per ridurre la circolazione di plastica nel campus. Qualche mese fa è partita l’iniziativa dell’armadio etico: si promuovono marchi di abbigliamento che, dai calzini ai giubbotti, utilizzano materiali compatibili, lavorazioni sostenibili e prestazioni lavorative ben retribuite. Quest’anno è partita una convenzione con il Comune di Venezia per il bike sharing. Già installate due zone di parcheggio in via dei Salesiani e in via Calabria, e un un posto alla stazione di Mestre riservato agli studenti Iusve.

Piccola rivoluzione anche per le aule: con un progetto da 150 mila euro l’università ne ricava 29 tra Mestre e Verona, e con un investimento di altri 250 mila provvede all’installazione di telecamere professionali per coinvolgere a lezione anche gli studenti che non possono essere presenti dando loro la possibilità di interagire con la classe, durante il corso. Una “piccola” università con benefici in termini organizzativi. Visto che il numero è chiuso, circa duemila studenti ammessi ogni anno, è più agevole la didattica duale per alternare lezioni in presenza e non.

L’enciclica papale sull’ecologia “integrale” ha invaso anche i programmi delle lezioni e dei corsi, la preparazione dei docenti, del personale, la ricerca e i convegni. L’eco-psicologia nel seminario che Iusve ha tenuto da poco all’Irccs San Camillo ha trovato applicazione nella riabilitazione dei pazienti all’aperto, a contatto con orti e giardini. L’apertura al confronto con altri movimenti ambientalisti come quello di Greta Thunberg c’è, anche a livello locale, spiegano il direttore Iusve e il suo vice, Nicola Giacopini e Lorenzo Biagi. Sono gli studenti stessi a porre l’accento su certi temi e la rete con altre realtà è importante per cambiare lo stato delle cose. Nella formazione sono stati lanciati un corso di “Ecologia integrale”, uno di “Creative green fashion lab”, un corso di alta formazione e una borsa di studio sul tema ecologico.

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