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Al via il processo capitolare dell’Ispettoria Salesiana Meridionale

Dall’agenzia ANS.

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Italia – gennaio 2024 – Sabato 13 gennaio è iniziato ufficialmente il processo capitolare dell’Ispettoria salesiana Italia-Meridionale (IME): un percorso di ascolto e di coinvolgimento di tutta la comunità salesiana, consacrata e laica, del sud Italia, Albania e Kosovo. Le case di Salerno (in Campania), di Brindisi e Andria (in Puglia), di Soverato (in Calabria) e di Tirana (Albania) sono state gli “avamposti” del primo appuntamento, scelti per far convergere tutti i salesiani in una mattinata di intenso lavoro intorno al primo dei nuclei del Capitolo Generale, quello dell’“Animazione e cura della vita vera di ciascun salesiano”, e per eleggere i delegati delle comunità che parteciperanno al Capitolo Ispettoriale 28. La metodologia adottata è quella dei “tavoli sinodali”, proposta dalla Chiesa per facilitare la condivisione delle opinioni di ognuno e un discernimento spirituale comunitario; metodo gia sperimentato dai convenuti durante il Convegno di Pastorale Giovanile a settembre.

“Il processo capitolare è occasione privilegiata – afferma il superiore don Gianpaolo Roma –  per vivere un ascolto comunitario, in cui confratelli e laici impegnati hanno la possibilità di dialogare tra di loro. Ma ancor di più è l’occasione per mettersi in ascolto della voce dello Spirito per vivere la missione salesiana con maggiore determinazione al servizio dei giovani più poveri del nostro sud Italia, dell’Albania e del Kosovo”. Nei prossimi mesi il processo pre-capitolare continuerà: a febbraio vedrà il coinvolgimento diretto di tutte le Comunità Educative Pastorali intorno al tema della corresponsabilità della missione tra la Famiglia Salesiana e i laici. Nel mese di marzo, invece, focalizzerà l’attenzione sul governo della Congregazione, dell’Ispettoria e il ridisegno di quest’ultima. Si giungerà così, con le evidenze acquisite e la più ampia platea coinvolta, alla celebrazione del Capitolo Ispettoriale ventottesimo, dal 26 al 30 di aprile a Bova Marina.

Convegno di Pastorale Giovanile della IME: Il cantiere del discernimento

Dal sito di Don Bosco al Sud.

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Dall’1 al 3 settembre le Comunità Educativo Pastorali della IME hanno preso parte al Convegno di Pastorale Giovanile nella cornice romana del Sacrofano Fraterna Domus. Tale appuntamento, come di consueto, scandisce l’inizio dell’anno pastorale proponendo un’importante occasione di riflessione sui temi intorno ai quali ogni casa salesiana sarà chiamata a definire la propria programmazione locale.
«Sia un grande cantiere del discernimento per stimolare ulteriori opifici pastorali nella nostra ispettoria»: con queste parole don Gianpaolo Roma, nuovo Superiore dell’Ispettoria, avvia ufficialmente i lavori coordinati dal delegato alla PG don Giuseppe Russo.
Discernimento e Sogni sono le categorie bibliche “filo conduttore” del convegno, approfondite dai due relatori, Padre Gaetano Piccolo e don Roberto Spataro, che hanno fornito interessanti chiavi di lettura della Proposta Pastorale sul bicentenario del sogno dei 9 anni di don Bosco.
Padre Piccolo, gesuita e docente all’Università Pontificia Gregoriana, nel primo pomeriggio ha trattato il discernimento spirituale, come «l’arte delle persone libere che acquisiscono consapevolezza di sé a partire dai propri desideri», presentando la metodologia delle “Conversazioni dello Spirito”, proposta dal Sinodo della Chiesa come strumento di lavoro per i cammini di Fede “in comune”. (QUI l’intervento integrale)
Don Roberto Spataro, salesiano e professore ordinario di Lingua e Letteratura greca, nel giorno seguente ha invece esaminato i sogni biblici «di Giuseppe che ci parla di un educatore umile ma allo stesso tempo saggio e operoso; del giovane Salomone che vive un forte senso di responsabilità; di Paolo che è capace di parlare ancora oggi alle famiglie». (QUI l’intervento integrale)
Non solo momenti di formazione frontale ma anche di coinvolgimento. Difatti la seconda fase del convegno ha coinvolto i circa 120 partecipanti nei “Cantieri del discernimento”, ovvero in tre laboratori operativi in cui si è sperimentato il metodo suggerito da Padre Piccolo in relazione a tre focus di discernimento: i nuovi giovani, le nuove situazioni familiari e i nuovi educatori.
L’ultima mattinata, infine, è stata dedicata alla Programmazione ispettoriale: visione, azioni e indicatori di misurazione sono stati presentati dagli incaricati di ciascun ambiente e settore d’animazione, elaborati alla luce del Progetto Educativo Pastorale Ispettoriale del sessennio 2023-2028. A chiudere la “tre giorni”, l’Ispettore don Roma ha condiviso ai confratelli e laici i suoi tre sogni: «Sogno CEP che siano autenticamente profetiche; Sogno confratelli e laici che vivono con impegno e dedizione la missione educativa ed evangelizzatrice; Sogno, infine, giovani e ragazzi che si lasciano coinvolgere nell’essere accanto ad altri giovani e ad altri ragazzi per camminare insieme nella sequela del Signore». Non resta che rimettersi in cammino in ciascuna comunità con la capacità tutta salesiana di sognare e di far sognare attraverso la missione educativa, e nell’affidamento pieno a Dio che, parafrasando lo slogan della Proposta Pastorale, “vede più lontano di noi”. 

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Albania: esperienza di formazione congiunta per i salesiani del quinquennio

Ventidue salesiani nella fase del quinquennio, appartenenti all’Ispettoria dell’Italia Meridionale (IME) e della Circoscrizione Italia Centrale (ICC), stanno vivendo dal 18 al 23 ottobre un’esperienza di formazione congiunta in Albania e Kosovo. Di seguito la notizia a cura di ANS.

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Ventidue salesiani nella fase del quinquennio, appartenenti all’Ispettoria dell’Italia Meridionale (IME) e della Circoscrizione Italia Centrale (ICC), con i loro rispettivi Ispettori e Vicari ispettoriali, stanno vivendo dal 18 al 23 ottobre un’esperienza di formazione congiunta in Albania e Kosovo, visitando le comunità salesiane presenti in quelle terre: Pristina, Gjlan, Scutari e Tirana, e incontrando i loro confratelli, i laici e i giovani.

L’obiettivo dell’incontro è il confronto con la presenza salesiana in un contesto religioso e sociale a maggioranza islamico, vedere come i salesiani operano nell’educazione e quale stile di evangelizzazione realizzano, conoscere la storia della persecuzione comunista, la vitalità della comunità cristiana e le sfide che affronta.

Molti interessanti sono stati gli incontri con alcuni neofiti in Kosovo, che hanno raccontato i motivi della loro conversione, la gioia di essere stati battezzati in età adulta, la ricchezza della vita cristiana in un territorio a maggioranza musulmana.

Davvero sfidante è stata la visita nella comunità di Gjilan dove quattro salesiani lavorano in una scuola con 350 studenti e i cattolici di tutta la città sono 18. Il Direttore, don Bledar Huba, ci ha raccontato l’opera di educazione e di testimonianza eroica che offrono i salesiani ai giovani. A fronte di un iniziale pregiudizio di andare a scuola da “quelli con la croce”, le perplessità iniziali vengono superate attraverso la vicinanza, la serietà didattica, l’affetto e la presenza in mezzo ai ragazzi.

“Ci siamo accorti di un bel clima relazionale tra salesiani e ragazzi e la gioia della nostra presenza tra loro era evidente nei loro occhi e nell’avvicinarsi a noi salesiani che venivano da un altro paese”

ha commentato don Francesco Marcoccio, Vicario dell’ICC.

Ora la compagine salesiana procede il suo viaggio verso Scutari, dove, oltre alla visita alla comunità salesiana, è prevista la testimonianza di alcuni cristiani che hanno vissuto la persecuzione durante il regime comunista di Enver Hoxha.

Il clima di allegria e di fraternità, la profondità spirituale nelle celebrazioni e nelle condivisioni e la bellezza delle realtà visitate stanno rendendo unica e formativa tale esperienza dei salesiani coadiutori e sacerdoti del quienquennio.

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IME – Convegno di Pastorale Giovanile 2022/23

Dal 26 al 28 agosto la Fraterna Domus Sacrofano (RM) ospiterà il Convegno di Pastorale Giovanile. I partecipanti saranno impegnati nell’ascolto di interventi, attività e workshop, finalizzati ad offrire un’occasione di approfondimento del tema pastorale dell’anno. Di seguito la notizia riportata dal sito dei Salesiani dell’Italia Meridionale.

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Il nuovo anno pastorale è alle porte e, come da tradizione, anche quest’anno i Salesiani e i laici corresponsabili nella missione sono chiamati a vivere il Convegno di Pastorale Giovanile, che si terrà dal 26 al 28 Agosto presso la Fraterna Domus Sacrofano (RM). I partecipanti saranno impegnati nell’ascolto di interventi, attività e workshop, finalizzati ad offrire un’occasione di approfondimento del tema pastorale dell’anno, a consegnare gli elementi per la programmazione locale e a presentare la proposta ispettoriale per il 2022-2023.

Sin da subito, i destinatari avranno la possibilità di assistere all’intervento di Don Fabio Rosini, presbitero, biblista e scrittore, noto per aver proposto, a partire dal 1993, alcuni interessanti itinerari biblici rivolti a tematiche come “I Dieci comandamenti” e “I Sette Segni del Vangelo di Giovanni”, con l’obiettivo di guidare alla fede e scoprire il proprio ruolo nella Chiesa.  L’ospite interverrà presentando l’introduzione Biblico Teologica della proposta pastorale 2021-2022 e, in seguito, per entrare nel vivo, i partecipanti vivranno un momento di confronto e dialogo.

Il Convegno nella giornata di sabato sarà ulteriormente arricchito, dall’intervento a cura del Prof. Alessandro Iannini salesiano cooperatore, psicologo clinico e di comunità. Docente di Pedagogia della devianza e della marginalità, è responsabile, da più di venticinque anni, di servizi diurni e residenziali per minori sottoposti a misure penali alternative al carcere, accolti in comunità, affidati a famiglie. Attualmente Iannini è incaricato per i salesiani di coordinare i servizi residenziali e diurni per adolescenti in tutta l’Italia centrale.

Il convegno si concluderà domenica 28 agosto con la presentazione della Programmazione Ispettoriale 2022-2023.

Per info più approfondite ed iscrizioni clicca QUI.

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Ispettoria Meridionale, online il nuovo sito per una comunicazione più efficace e immediata

Da qualche giorno è online il nuovo sito dell’Ispettoria Meridionale. Questa la presentazione:

La piattaforma digitale dell’Ispettoria Salesiana Meridionale è completamente rinnovata riprendendo e valorizzando l’identità visiva istituzionale.
Il restyling grafico e strutturale è stato elaborato per rendere più efficace ed immediata la comunicazione della missione salesiana, dei settori di animazione proposti e una più facile comprensione da parte dell’utente della nostra presenza nel sud Italia, Albania e Kosovo.

Particolare importanza assume la sezione News accompagnata dal servizio di newsletter, che aggiorna costantemente la Famiglia Salesiana con approfondimenti tematici, attività di rilevanza ispettoriale e attività educative perseguite. Così come la sezione del Servizio Civile Universale, con tutte le procedure di partecipazione ai bandi ministeriali. Particolare novità, allo scopo di sensibilizzare i potenziali benefattori, è la presenza del servizio di Raccolta fondi allo scopo di sostenere la realizzazione di progetti locali e contribuire con donazioni a particolari situazioni di emergenza.

L’inserimento in homepage de nostri profili social Facebook, Instagram e YouTube, consente di potenziare la comunicazione istituzionale la narrazione quotidiana dell’operato salesiano nei sei territori pastorali.

Il sito web, infine, è confezionato graficamente con un layout progettato per vivere un’esperienza visuale ottimale su tutti i dispositivi tecnologici.

Buona navigazione!

Val al sito

Italia Meridionale, al via il secondo anno della formazione per Salesiani e laici

Dal sito dell’ispettoria Meridionale.

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Studia di farti amare: è don Bosco a chiedercelo in ogni momento della nostra azione educativa, sempre più al passo con le esigenze del tempo. Ciò da fondamento alla formazione biennale per Salesiani e Laici che è ripartita nel suo secondo anno il 19 febbraio, con un importante partecipazione da tutte le case dell’Ispettoria. La peculiarità di questo percorso formativo è la presenza congiunta di consacrati e persone coinvolte nell’animazione delle Case salesiane al sud Italia: un modo per concretizzare la corresponsabilità alla missione in ambito pastorale, educativo e salesiano. La chiamata ad essere volto vivo di don Bosco per i giovani meridionali diventa, per ognuno di noi partecipanti, una scelta vocazionale dal valore inestimabile. I confratelli salesiani scelgono di aggiornarsi con un atteggiamento di formazione permanente e i laici si impegnano a supportare le proprie Opere di appartenenza nel coordinamento e nella condivisione di settori e attività.

A seguito di riscontri positivi del primo anno, per questa annualità sono previsti 3 weekend formativi online e 2 weekend in presenza. Al termine dei quali, i partecipanti sono chiamati a produrre elaborati personali o per gruppi di provenienza. I contenuti della formazione si sviluppano su tre aree principali: ecclesiale, pedagogica e salesiana. Il filo rosso che le lega parte da una riflessione sull’amorevolezza, legata all’educazione alle emozioni e al desiderio, e una rilettura della Lettera da Roma con un focus sulla relazione educativa. Prosegue con laboratori di gestione comunionale della leadership e delle dinamiche di gruppo. Ai weekend in presenza, sono riservati temi legati alla Pastorale Giovanile Salesiana, alla dottrina sociopolitica della Chiesa e all’Evangelii Gaudium, sia in termini laboratoriali che prettamente contenutistici. Il cammino di questo secondo anno termina con una riflessione condivisa e partecipata del processo sinodale sui giovani.

Il tema pastorale 2021-2022 racchiude perfettamente quello che i nostri cuori stanno vivendo all’inizio di questo secondo anno: Fate tutto per amore, nulla per forza. San Francesco di Sales ci ricorda di quanto sia importante mettere cuore, passione e amorevolezza nelle nostre azioni, senza sentirci costretti, ma chiamati. Questa formazione biennale ci ha reso profondamente consapevoli del nostro servizio, donandoci ulteriori strumenti, per essere in comunione e in clima di corresponsabilità e familiarità con la comunità salesiana. C’è un momento, nel cammino all’interno dei nostri ambienti, settori, gruppi e associazioni, in cui bisogna dare valore concreto all’esperienza salesiana nella propria vita, sporcandosi le mani e mettendosi in gioco: per noi, impegnarci con costanza in questo cammino significa dire si all’essere parte del progetto di Dio della realtà salesiana, inserendosi armoniosamente con la nostra vita familiare.

Marco e Francesca

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SPORTINSIEME nell’Ispettoria Meridionale: un percorso di attività sportive per i giovani degli oratori

E’ stato forte il desiderio di condividere insieme un’esperienza di sport educativo che potesse aiutare i nostri ambienti associativi a ritornare alla normalità dopo quasi due anni dall’inizio di questa brutta pagina.
Se c’è una cosa che abbiamo imparato durante questo tempo così particolare è che “ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca” e soprattutto “ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme”. (Papa Francesco).
Per questo le Polisportive Giovanili Salesiane, l’Associazione Nazionale Oratori San Paolo Italia (ANSPI), l’Ispettoria Meridionale dei Salesiani di don Bosco (CNOS Sport – IME) e l’Ispettoria Meridionale dell’Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA–IMR) hanno dato vita a “SPORTINSIEME”, un percorso di giornate di feste dello sport che, nei prossimi mesi, vedranno protagonisti migliaia di ragazzi e ragazze di Campania, Calabria, Puglia e Basilicata nati dal 2009 al 2013.
Il prossimo 16 ottobre ci ritroveremo con i nostri oratori, circoli ed associazioni sportive per programmare al meglio le attività che saranno promosse nel corso di questa bella esperienza che terminerà a maggio 2022 con due giorni dedicati alle finali.

Ed allora senza paura continuiamo “INSIEME” ad accompagnare i nostri giovani, con il nostro stile e carisma, nella loro crescita sportiva, umana e cristiana.

Ti aspettiamo! Non mancare!

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IME – Campo Biblico 2021

Dal 21 agosto al 25 agosto 2021, alcuni giovani dell’Ispettoria Salesiana Meridionale IME hanno partecipato al Campo Biblico presso la località salesiana di Righio (Calabria). Di seguito un breve resoconto dell’esperienza vissuta grazie alle parole di Piercarla Colacicco.

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Dal 21 agosto al 25 agosto 2021, alcuni giovani della nostra Ispettoria hanno partecipato al Campo Biblico presso la località salesiana di Righio (Calabria)

Sono stati giorni di crescita personale, di ascolto, di preghiera, di condivisione e di approfondimento su alcuni temi della Bibbia: la Terra, la Discendenza e le promesse di Dio fatte al popolo d’Israele. A guidare le riflessione sono stati Don Gianpaolo Roma, Don Giuseppe Spicciariello, Don Savino Pecoraro e altri confratelli salesiani.

Il Campo è stato per ciascuno un’opportunità davvero speciale, dove poterci dedicare attimi preziosi di “deserto”, ossia tempo di silenzio personale per riflettere sulla propria vita. Ci è stata consegnata una guida per pregare alla presenza della Parola di Dio, ossia un metodo di preghiera detto “ignaziano” che utilizzava anche Don Bosco: un invito pratico a pregare sempre per non spegnere la fiamma ardente che portiamo nel cuore.

Uno dei momenti comunitari più significativi è stato il cammino escursionistico sul Monte Botte Donato. E’ stata un’esperienza che fisicamente ci ha provato, ma allo stesso tempo è stata incredibilmente stupenda per lo spirito. La celebrazione Eucaristica in vetta alla montagna ci elevato a Dio ancora di più di quanto non avesse fatto il paesaggio circostante.

Piercarla Colacicco

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Ispettoria Meridionale, concluso il cammino della “Scuola di Mondialità”

Dal sito dell’Ispettoria salesiana Meridionale, l’articolo sul cammino missionario ispettoriale concluso da poco con un incontro al Redentore di Bari.

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A conclusione del cammino missionario ispettoriale “Scuola di Mondialità”, il 12 ed il 13 giugno, presso l’Istituto Salesiano Redentore di Bari, si è svolto il weekend partenti in vista degli esercizi spirituali in contesto povero che una quindicina di giovani della nostra ispettoria vivranno dal 2 al 12 agosto a Gasperina (CZ).
Sono stati giorni davvero speciali, particolarmente sentiti a seguito di un anno di formazione svolto in modalità telematica. Ritrovarsi faccia a faccia, non più dietro uno schermo, potersi confrontare intorno ad un tavolo ed ascoltare la voce dell’altro senza interruzioni, senza attivare e disattivare l’audio è stato davvero bello.
Al centro del weekend, c’è stato il Vangelo di Giovanni che, al primo capitolo, recita “Che cosa cercate?”: una domanda forse provocatoria, cosa credete di guadagnare seguendo il Signore? Un Signore che è Maestro e che, ancora oggi, ci invita a seguirlo e ci sussurra “Venite e vedrete”. L’immagine di riferimento del mandato ricevuto, è stata la bussola perché, le nostre azioni ed il nostro servizio, possano essere sempre orientati dal Signore come un ago che sempre punta al nord.
Non è di certo mancata la formazione che ci ha visto al centro i sogni missionari di Don Bosco, proprio per sottolineare che l’esperienza missionaria di questo anno, fa parte di un cammino che parte da molto lontano. Dopo un’infarinatura generale, da parte di Don Luca de Muro, sulle predisposizioni del cuore e dell’animo per vivere al meglio l’esperienza e dopo essersi messi in contatto con una referente di Gasperina, il gruppo ha già iniziato a lavorare, a pensare e a programmare cosa poter proporre a coloro che incontreranno.
Con cuori pieni di gioia e sicuramente più ricchi, ognuno è rientrato presso i propri ambienti di appartenenza.
Non resta che attendere il 2 agosto.

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Italia – Conclusione della Visita Straordinaria di don Pèrez Godoy all’Ispettoria dell’Italia Meridionale

Dal sito dell’agenzia salesiana ANS.

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(ANS – Napoli) – Si è conclusa ieri, lunedì 31 maggio, a Napoli, la Visita Straordinaria di don Juan Carlos Pérez Godoy, Consigliere per la Regione Mediterranea, all’Ispettoria “Beato Michele Rua” dell’Italia Meridionale (IME).

Per quattro mesi esatti, dal 31 gennaio al 31 maggio, don Pérez Godoy ha attraversato l’Italia meridionale, l’Albania e il Kosovo – le cui missioni appartengono anch’esse all’animazione e al governo dell’IME – e ha incontrato la Famiglia Salesiana attiva nelle 27 case salesiane, impegnata nella missione educativa in diversi settori di animazione pastorale con oratori, parrocchie, scuole e comunità-famiglia.

“Sono felice di aver conosciuto in maniera più approfondita quest’Ispettoria – ha dichiarato il Consigliere Regionale –. È una realtà salesiana generosa, composta da tanti ragazzi, laici e consacrati che in questo territorio dalle molteplici forme di disagio sociale si impegnano identificandosi fortemente nello spirito di Don Bosco”.

Presso la sede ispettoriale di Napoli, ieri, don Pérez Godoy, con l’ausilio dell’Ispettore IME, don Angelo Santorsola, ha incontrato tutti i Direttori delle case salesiane per presentare la relazione conclusiva della sua visita straordinaria. “Guardando in prospettiva, la missione salesiana nel Sud Italia non solo è ancora valida, ma è necessaria. In questi mesi ho avuto modo di verificare diverse espressioni di emergenze sociali e giovanili, come la disoccupazione, l’immigrazione, i disagi economici, la mancanza di reali sostegni del settore pubblico. La Chiesa rappresenta una delle poche presenze che concretamente si mobilita con azioni di aiuto e solidarietà. E in questo senso i salesiani, con il loro specifico carisma per gli ultimi e i più bisognosi, possono raccogliere tutte queste sfide e affrontarle con un unitario progetto d’azione ispettoriale e regionale”.

La giornata è terminata poi con un momento di ringraziamento e di convivialità intorno al Visitatore, “grati – come ha sottolineato don Santorsola – per averci illuminati e incoraggiati a proseguire con entusiasmo e speranza il servizio verso i giovani del Meridione”.

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