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MGS Sicilia, Forum Educatori 2020: “Nel cuore del mondo”

Pubblichiamo il resoconto del Forum Educatori del MGS Sicilia, che si è svolto il 4 ottobre. L’articolo è di Liborio Scibetta, mentre le foto sono di Marco Giuffrida

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Il 4 ottobre 2020, Festa di San Francesco Patrono d’Italia, circa 180 persone, in rappresentanza di tutti gli operatori che animano le Case della Sicilia Salesiana, si sono incontrati presso l’Istituto Maria Ausiliatrice FMA di Via Caronda a Catania, per vivere una giornata di spiritualità, formazione e fraternità.

Realizzare il Forum Educatori, non è stato semplice; il particolare anno che stiamo vivendo a causa della pandemia Covid-19, ha richiesto particolari attenzioni, accorgimenti, precauzioni ma, con la buona volontà e un’impeccabile organizzazione, l’incontro si è potuto realizzare… ed è stato un successo!

Grazie al coordinamento dei delegati per la Pastorale Giovanile, Sr. Antonella Allegra e don Alberto Anzalone e l’animazione dei giovani del Movimento Giovanile Salesiano, i lavori si sono avviati con il saluto di benvenuto da parte dell’Ispettrice FMA Suor Maria Pisciotta e, dopo un momento di preghiera iniziale, sono proseguiti con la presentazione della Proposta annuale Educativo Pastorale da parte di don Alberto.

Don Giuseppe Cassaro, Direttore della comunità salesiana “San Tommaso” di Messina, ha mirabilmente proposto una rilettura, sapienziale e pastorale nell’oggi, della Lettera a Diogneto. Le riflessioni, le domande, le indicazioni per gli educatori del nostro tempo, hanno alimentato il desiderio di valorizzare e rileggere, in una nuova ottica, questo prezioso documento, valorizzandolo.

La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da don Giovanni D’Andrea, Ispettore dei Salesiani, che nell’omelia ha ricordato la grande responsabilità alla quale si è chiamati e le opportunità di crescita e di santità offerte a chi si trova a lavorare nella “vigna del Signore”. Don Giovanni ha rimarcato la fiducia e la gratitudine che gli SDB e le FMA nutrono nei confronti di chi opera nelle Case Salesiane e a quanti portano avanti le opere nel nome di don Bosco.

Il pomeriggio ha visto i partecipanti, divisi in tre gruppi, impegnati nei lavori dei laboratori: Esserci, Comunicare, Aprire nuovi luoghi, i tre temi proposti e presentati da Cinzia Vella, DCamara Ebrima, Rosalinda Romano, Luca Pulvirenti e Salvo Leotta.

Il lavoro, la riflessione, il confronto tra tutti, hanno prodotto un frutto significativo: il Decalogo dell’Educatore Salesiano, che sarà donato a tutta la Sicilia Salesiana come elemento che va ad arricchire, chiama a riflettere e vuole ispirare l’impegno, in chi desidera educare nel nome di don Bosco.

Dopo la presentazione dei cammini ispettoriali per i ragazzi e i giovani, previsti per l’anno Pastorale 2020/ 2021, i saluti e gli auguri reciproci per un buon e proficuo lavoro, nel “campo dove ciascuno è chiamato a lavorare” con il cuore di don Bosco, nella gioia creativa, con l’ottimismo dell’umanesimo salesiano, nella concretezza di chi lavora con i piedi ben piantati a terra e lo sguardo, illuminato dalla fede, rivolto verso il cielo.

“Giò beach party”, l’evento promosso dal MGS Sicilia per avviare il nuovo anno pastorale

Pubblichiamo il resoconto della festa del MGS Sicilia “Giò beach party”, primo evento in presenza dalla fine del lockdown.

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Si è tenuto presso la Colonia Don Bosco, alla Playa di Catania, la seconda edizione del Giò Beach Party. L’evento promosso dal Movimento Giovanile Salesiano di Sicilia, ha visto la partecipazione di diversi animatori delle case salesiane di Sicilia, quest’anno una partecipazione ridotta al fine di garantire il distanziamento e le norme per il contenimento del coronavirus.

Chi non ha potuto essere presente fisicamente all’evento ha potuto seguire grazie alla diretta streaming, curata dall’Equipe di Comunicazione Sociale dei Salesiani di Sicilia.

Il Giò Beach Party, è il primo avvenimento ispettoriale dopo il lockdown. L’evento è stato pensato per dare l’opportunità a tutti gli animatori della Sicilia Salesiana di ritrovarsi per fare festa insieme, e riflettere sul tema dell’anno. La tematica per il prossimo triennio pastorale è tutta incentrata sul sogno dei nove anni, e quest’anno lo slogan che accompagnerà le attività pastorali sarà: Nel cuore del Mondo, nel quale ognuno, secondo le proprie scelte di vite e possibilità, è chiamato ad operare e riuscire a creare nuovi luoghi, divenendo chiesa in uscita.

La parte centrale della giornata ha visto la testimonianza di Andrea Caschetto, giovane modicano, che da tempo è impegnato in attività di beneficenza a favore dei più svantaggiati, divenendo nel tempo l’ambasciatore del sorriso e girando il mondo ha testimoniato la bellezza della vita.

Durante il Giò Beach Party, nella parte conclusiva dell’evento vi è stato il passaggio di consegne tra don Domenico Luvarà, delegato di PG uscente, e il nuovo delegato don Alberto Anzalone. Gli animatori e la consulta regionale MGS hanno colto l’occasione per ringraziare ancora una volta don Domenico per il servizio reso ai giovani a livello ispettoriale, e per dare il benvenuto a don Alberto.

L’ispettore don Giovanni D’Andrea, durante l’omelia ha sottolineato: “Bisogna farsi guidare dal vangelo e non dalle mondo del tempo. Bisogna stare nel mondo con la mentalità del cristiano, seguendo il modello di Don Bosco e di Madre Mazzarrello, e vigilare sul proprio cuore e così divenire lievito nel mondo”. 

La giornata si è conclusa con la presentazione dei percorsi formativi ispettoriali, a cui poter partecipare durante il nuovo anno pastorale.

Pierpaolo Galota
Equipe di Comunicazione Sociale

Exallievi, Lectio Magistralis all’Università di Catania sul quadro sociale, religioso e politico di Don Bosco

Riportiamo il comunicato stampa della Federazione degli Exallievi ed Exallieve di Don Bosco sulla Lectio Magistralis organizzata con l’Università di Catania su “Don Bosco nel quadro sociale, religioso e politico dell’Italia risorgimentale: dalla storia all’attualità”.

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Il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli studi di Catania, la Federazione Italiana Exallievi ed Exallieve di Don Bosco e le Unioni Exallievi della città metropolitana di Catania organizzano una Lectio Magistralis, venerdì 19 giugno alle ore 17.30, su “Don Bosco nel quadro sociale, religioso e politico dell’Italia risorgimentale: dalla storia all’attualità” che sarà tenuta dal prof. Pierluigi Guiducci, docente di Storia della Chiesa presso l’Istituto Ecclesia Mater della Pontifica Università Lateranense di Roma.

La videoconferenza avverrà su piattaforma Microsoft teams; per essere invitati a partecipare inviare una mail a: segreteria@exallievidonbosco.it.

Il programma prevede, alle ore 17.30, un saluto di benvenuto con relativa introduzione da parte del prof. Giuseppe Vecchio, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania; seguirà alle ore 17.45 la Lectio magistralis del prof. Pierluigi Guiducci (al termine domande in diretta (videoconferenza e/o chat); alle ore 18.45 l’intervento programmato dell’ing. Giovanni Costanza, presidente della Federazione Italiana Exallievi/e di Don Bosco; alle ore 19 le conclusioni di don Giovanni D’Andrea, Ispettore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia

Festa di Don Bosco, lettera di don Giovanni D’Andrea (ispettore Sicilia)

Pubblichiamo la lettera inviata da don Giovanni D’Andrea, ispettore della Sicilia, in occasione della festa di Don Bosco.

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Il 31 gennaio del 1888 dopo una lunga vita spesa in favore dei giovani, Don Giovanni Bosco moriva assistito amorevolmente dai suoi figli spirituali e dai giovani, le sue ultime parole furono proprio per i suoi giovani. Questa data è diventata molto importante per tutti i Salesiani e la Famiglia Salesiana del mondo, in questo giorno infatti si celebra la festa in suo onore, quale “Padre e maestro dei giovani”, così come la Chiesa in seguito alla sua canonizzazione lo ha riconosciuto.

In tutto il mondo, i salesiani sono presenti in ben 135 paesi con 90 provincie religiose, il 31 gennaio è festa grande, anche in Sicilia la devozione e festeggiamenti in onore a don Bosco sono numerosi e diversi, ogni angolo di questa splendida Isola celebra feste in suo onore, anche grazie alle varie attività dei diversi gruppi della Famiglia Salesiana, che in Sicilia è ben radicata.

In occasione della Solennità di San Giovanni Bosco, l’Ispettore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia, don Giovanni D’Andrea, che rappresenta don Bosco in Sicilia, ha voluto lanciare un messaggio a tutti, in particolare ai giovani, proprio per ricordare la splendida figura del Santo e invitare ciascuno a scrivere con coraggio ed audacia la propria vita.

“In questi ultimi tempi – scrive don Giovanni D’Andrea – nel visitare le varie Case salesiane di Sicilia, mi piace incontrare anche i giovani. Durante questi incontri compio una sorta di sondaggio sui social, chiedo infatti chi ha un profilo Facebook, Instagram o Tic Toc. Noto che la maggior parte dei giovani ha Instagram, bene anche io ho un profilo Instagram. Credo che quasi tutti sanno che una “storia” da pubblicare su Instagram dura 24 ore, un giorno. Una foto magari con filtri scenografici e un breve commento. L’augurio che faccio a me ed a ciascuno è quello di “scrivere” la storia della nostra vita giorno dopo giorno, lunga quanto il tempo che il Signore nella sua bontà vorrà donarci. Come ha fatto don Bosco che ha scritto la “storia” della sua vita giorno dopo giorno dando concretezza ad un sogno che aveva fatto a 9 anni e che comprenderà 6 mesi prima della sua nascita al cielo, il 16 maggio 1887 celebrando l’Eucaristia all’altare di Maria Ausiliatrice nella Chiesa del Sacro Cuore di Roma. Cari tutti, anche noi, avendo don Bosco come modello, scriviamo la storia della nostra vita avendo come meta finale il Paradiso e vivendo in questa vita da “onesti cittadini perché buoni cristiani”. E’ facile a dire ben più difficile vivere ma non impossibile. Confidiamo nell’impegno di ciascuno di noi che va riversato nella mani di Dio Padre, lui farà il resto. E’ come per i “5 pani e due pesci” che il ragazzo che con una folla numerosa segue Gesù, li offre proprio a lui, li moltiplica e con essi sazia tutti.  I nostri talenti messi con umiltà nelle mani di Cristo diventano grazia di vita per gli altri e per noi.

In questa festa di Don Bosco 2020 – prosegue l’Ispettore – vi chiedo una preghiera particolare per i salesiani che vivranno dal 16 febbraio al 4 aprile il Capitolo Generale 28 che si svolgerà a Torino-Valdocco. Anche io con D. Michele Viviano e D. Giuseppe Costa vi prenderò parte. Il Capitolo Generale ha per tema: “Quali salesiani per i giovani d’oggi?“.  Il Capitolo darà le indicazioni educative e pastorali per il prossimo sessennio 2020-2026 che ogni Casa è chiamata a contestualizzare nel luogo dove è “esperienza di chiesa”.

Buona festa di Don Bosco a tutti ed a ciascuno ci mettiamo spiritualmente sotto il manto di Maria Immacolata ed Ausiliatrice, ci sostenga con la sua materna intercessione presso Dio.”

I Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice, i Cooperatori e quanti fanno parte della Famiglia Salesiana a vario titolo sono chiamati ad impegnarsi con coraggio e passione a far sì che il Sogno di Don Bosco continui ancora oggi e nel tempo in questa splendida Isola che è la Sicilia.

MGS Sicilia: “Gli adolescenti salesiani riuniti a Piazza Armerina” – Avvenire

Nella giornata di oggi, inizia l’evento del MGS Sicilia che vede coinvolti i ragazzi e le ragazze dai 14 ai 18 anni nel “Meeting Adolescenti” sul tema “Mondi a contatto: Web vs Realtà” fino a domenica 5 gennaio 2020.

Si riporta di seguito l’articolo pubblicato in data odierna da Avvenire a cura di Marco Pappalardo.

Sicilia, gli adolescenti salesiani riuniti a Piazza Armerina

«Mondi a contatto. Web vs realtà»

è il tema della XVII edizione del Meeting adolescenti del Movimento giovanile salesiano che, da oggi a domenica a Piazza Armerina, vedrà coinvolti circa 160 partecipanti dalle diverse case salesiane siciliane. Il tema prende le mosse da alcuni passaggi dell’Esortazione apostolica di papa Francesco Christus vivit (che raccoglie le osservazioni del Pontefice sulle conclusioni del Sinodo dei vescovi sui giovani e la loro vocazione svoltosi nell’ottobre 2018), ma è anche caro ai figli di Don Bosco, perché è un campo di azione che rientra tra le priorità apostoliche della missione. Lo stesso Don Bosco intuì il valore di questa “scuola di massa”, che crea cultura e diffonde modelli di vita, e s’impegnò in imprese apostoliche originali per difendere e sostenere la fede del popolo.

«Abbiamo fatto anche un sondaggio nei gruppi degli adolescenti per definire la tematica – afferma suor Antonella Allegra, consigliera per la pastorale giovanile delle Figlie di Maria Ausiliatrice – e più di 200 tra loro hanno indicato il rapporto con il web ed i social. Siamo chiamati a prendere coscienza di questo mondo e quale identità da assumere da buoni cristiani; lo faremo mostrando gli aspetti positivi e negativi».

Consiste in un tempo di riflessione, di confronto e crescita su argomenti ormai quotidiani.

«Si tratta di comunicazione e di relazione – dichiara don Giovanni D’Andrea, superiore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia – ma non può essere visto solo dal punto di vista virtuale, bensì sono necessari sguardi, attimi, contatti, incontri per dare pienezza. Da educatori bisogna sapere parlare il linguaggio dei giovani, usando questi strumenti per veicolare messaggi positivi ed incontrarsi da amici. Oggi possiamo persino parlare di oratori virtuali, luoghi dove ci si trova, si organizzano eventi, ci si relaziona, si evangelizza, si prega, in cui gli educatori devono essere presenti e capaci di comprendere il linguaggio con consapevolezza».

Per affrontare le diverse sfaccettature del tema interverranno diversi esperti che ascolteranno i ragazzi e li coinvolgeranno in lavori di gruppo e laboratori.

La riflessione sulla Lettera apostolica “Christus vivit” Tra i temi, spiegano suor Allegra e don D’Andrea, «anche il rapporto con i social e il web»