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Newsletter Dicastero Comunicazione Sociale – Maggio 2020

Si riporta di seguito la Newsletter del Dicastero della Comunicazione da parte di Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb, Consigliere per la Comunicazione Sociale.

Brazilia, Brasile, 21 Maggio 2020 

Cari fratelli e sorelle!

Saluto ognuno di voi con quella speranza che ci fa camminare con entusiasmo e con gli occhi aperti sul presente e sul futuro. Questa speranza che ci fa camminare insieme ha la sua fonte in Gesù Cristo, il risorto, il comunicatore della vita piena (Gv 10, 10).

In questi tempi di crisi sanitaria in tutto il mondo, a causa di Covid-19, vogliamo ringraziare ognuno di voi per il coraggio e la creatività nel comunicare, attraverso i social media e i vari media, la forza dell’amore e della solidarietà.

L’Équipe del Dicastero di Comunicazione Sociale, direttamente dal Sacro Cuore, a Roma, insieme al Rettor Maggiore e ad altri confratelli, si è dedicata con zelo e spirito salesiano a portare il messaggio di speranza e di coraggio in questi tempi di grandi sfide per l’umanità.

Abbiamo ricevuto molte notizie e iniziative di solidarietà da tutta la Congregazione!

Attraverso la comunicazione, creiamo legami, esprimiamo le nostre idee, condividiamo i nostri progetti, promuoviamo la libertà umana e la democrazia.

La comunicazione è la sorella della libertà e della solidarietà. Per questo motivo, ogni comunicazione richiede un’etica di impegno nei confronti della persona umana, della sua cultura, della sua storia e del suo ruolo nella società.

Vorrei invitare ogni delegato di comunicazione delle ispettorie, nonché i laici, i membri della Famiglia Salesiana e i giovani dei gruppi di comunicazione delle nostre presenze a riflettere, approfondire e tracciare insieme la nostra mappa di comunicazione sociale al servizio dell’evangelizzazione e dell’educazione dei nostri destinatari del nostro tempo.

A tal fine, in continuità con la riflessione svolta negli incontri, nelle consultazioni degli ultimi anni, rispondendo agli appelli della Congregazione e della Chiesa e avendo come riferimento il documento SSCS (Sistema Salesiano di Comunicazione Sociale), vogliamo continuare a camminare insieme nell’aggiornamento del progetto di comunicazione per il Dicastero.

In questo processo di ridisegno della comunicazione, inizialmente vogliamo considerare alcune sfide e opportunità:

  • a) Gli appelli del CG28 in dialogo con gli orientamenti del Sinodo sui giovani.
  • b) Le proposte educative e pastorali presentate in Laudato Si’ dal punto di vista salesiano della comunicazione in questi tempi di crisi e post crisi di Covid-19.
  • c) Le questioni etiche, politiche ed educative della comunicazione nelle varie regioni e paesi.
  • d) La visione della comunicazione come ecosistema e comunicazione in reti.
  • e) Il protagonismo dei nostri giovani nella cultura dei media.
  • f) La comunicazione missionaria e solidale nelle nostre comunità al servizio dei più poveri.
  • g) La creazione di politiche, processi, passi e azioni attraverso una metodologia di discernimento come strumento pastorale e visione della gestione collaborativa.
  • h) La promozione della nostra comunicazione ispirata al carisma salesiano, basata sulla missione evangelizzatrice e pastorale, in sinergia con i Dicasteri della Pastorale Giovanile, delle Missioni e della Formazione.
  • i) Il consolidamento del digitale nella comunicazione nelle nostre comunità e la creazione di piattaforme di comunicazione.
  • j) L’importanza del piano di comunicazione delle ispettorie, l’articolazione nelle regioni e il lavoro in rete.
  • k) Il dinamismo dei vari servizi attraverso le agenzie di notizie, il bollettino salesiano, le editrici, Tipografie, siti web, le radio, i giornali, i social network e altri.
  • l) La gestione collaborativa dei laici nella comunicazione e la collaborazione con le università salesiane. 

Questa prima indicazione sarà inviata a ognuno di voi secondo il programma 2020 del Dicastero della Comunicazione. Spero all’inizio di luglio d’inviarvi il testo tradotto.

Appena ricevuto il testo, invierò insieme alcune linee guida pratiche ad ogni delegato della comunicazione per leggere, approfondire, condividere con i gruppi pastorali, con i laici e i giovani e inviarmi suggerimenti, domande, proposte secondo le date che indicherò.

All’inizio del secondo semestre del 2020, terremo alcune videoconferenze con i delegati della comunicazione per ascoltare, condividere e proporre.

Negli incontri con i delegati della comunicazione delle regioni, vogliamo lavorare su questo testo in modo più sistematico, nonché sul progetto di comunicazione della Congregazione.

Nelle consultazione mondiali sulle comunicazioni, vogliamo continuare questo processo di costruzione di una visione della comunicazione sociale, considerando le nuove realtà culturali e sociali, i requisiti e le opportunità delle nuove tecnologie e dei media digitali, nonché la nostra missione in sinergia e collaborazione.

Questo lavoro, pertanto, mira a continuare, a valorizzare e dare visibilità alla missione che ogni ispettoria e comunità realizza a riguardo della comunicazione, ampliare e aggiornare il documento SSCS, rispondere alle nuove esigenze della cultura digitale e del mondo giovanile e rafforzare la nostra comunicazione istituzionale e il lavoro collaborativo con i diversi dicasteri e servizi della Congregazione.

La comunicazione è vitale per ogni società e cultura. Conosciamo il privilegio e la responsabilità di essere comunicatori in tempi di crisi e di grandi cambiamenti sociali e culturali.

Il Rettor Maggiore, nel suo messaggio del 16 aprile scorso, ha espresso molto bene come noi Cattolici possiamo rispondere alle sfide economiche, sociali e politiche derivanti dalla crisi sanitaria del coronavirus.

«Anzitutto spero che impariamo qualcosa da tutto ciò che stiamo vivendo».

Quindi solleva domande importanti per tutti noi: 

«Torneremo a vivere al di sopra delle nostre possibilità o avremo ritmi e spazi più umani? Ancora, vorremo recuperare il tempo perso nei consumi, o impareremo che possiamo vivere felici e con ciò che è necessario? Continueremo nella corsa all’inquinamento nel mondo o daremo un po’ di respiro al pianeta?» 

Ringrazio ognuno di voi per aver creduto nell’importanza della comunicazione al servizio del Regno di Dio e per aver camminato con speranza assieme a Don Bosco e ai nostri giovani. 

Possa la Madonna, Comunicatrice di vita e speranza, proteggerci e guidarci sempre.

Con affetto fraterno e in comunione di preghiera,

don Gildásio Mendes dos Santos 

Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale 

Dicastero Comunicazione Sociale: Newsletter e Messaggio di Don Gildasio Dos Santos Mendes

Si riporta di seguito la Newsletter del Dicastero della Comunicazione con il messaggio per i Delegati da parte di Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb, Consigliere per la Comunicazione Sociale.

Don Gildasio Dos Santos Mendes sdb Consigliere per la Comunicazione Sociale 

Belo Horizonte, Brasile, 7 aprile 2020. 

Carissimi Fratelli e Sorelle! 

È con gioia e gratitudine, che vi scrivo la mia prima Newsletter da Consigliere per la Comunicazione Sociale della Congregazione Salesiana. 

Io e voi crediamo di essere comunicatori con i giovani nella cultura digitale. 

Nel nome di Gesù Cristo, noi crediamo che comunicare è essere a servizio degli altri. 

Con questo sentimento voglio presentare i miei complimenti e ringraziare ognuno di voi che crede e si dedica all’importante servizio di comunicazione nella Congregazione Salesiana! 

I giovani sono i migliori comunicatori dell’era di Internet e delle reti sociali! 

Don Bosco amava e credeva nei giovani. Essi sono i comunicatori più originali. Sono con noi! Siamo con loro! 

Per questo motivo, la Congregazione Salesiana è nel mondo una delle maggiori istituzioni di comunicazione dei valori umani e cristiani. 

Durante il Capitolo generale 28, tenutosi a Torino, nei mesi di febbraio e marzo di quest’anno, noi Salesiani abbiamo rinnovato il nostro impegno e l’importanza della comunicazione nella Congregazione in questi tempi mediatici. 

In risposta di fede e gratitudine a questa nuova missione che la Congregazione Salesiana mi affida come Consigliere per la Comunicazione, prendo questo importante servizio con gioia e disponibilità, unitamente ai nostri Ispettori, ai Delegati per la comunicazione, ai Laici e ai Giovani. 

Sede Centrale Salesiana, Via Marsala, 42 – 00185 Roma – Italia – Tel. 06.4927221 – www.sdb.org – gmendes@sdb.org 

Con un profondo senso di Congregazione, unito al Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, e al Consiglio Generale, ai nostri Ispettori, Delegati per la comunicazione e alle nostre Comunità, continuiamo insieme ad amare, educare ed evangelizzare i giovani con speranza e tanto lavoro al servizio della nostra missione con i nostri destinatari. 

A don Filiberto Gonzalez Plasencia, che per dodici anni è stato Consigliere per la Comunicazione Sociale, vogliamo esprimere il nostro profondo apprezzamento e gratitudine per il suo impegno e servizio alla comunicazione nella Congregazione Salesiana. Egli ci lascia un bell’esempio di testimonianza e amore per la comunicazione. 

La Congregazione è maturata nel suo lavoro di comunicazione. Questo è il risultato dell’impegno, del sostegno e del lavoro degli Ispettori, dei loro Delegati, dei Direttori, dei Salesiani, dei Laici e dei Giovani delle nostre presenze e del lavoro svolto nelle diverse aree della comunicazione. 

Ogni Ispettoria e ogni Comunità porta una vasta gamma di esperienze di comunicazione sociale: radio, periodici, televisione, produzione di video, case editrici, reti di notizie, newsletter, siti web, reti sociali, produzione musicale, letteratura. E tutto ciò dev’essere sempre aggiornato e messo a servizio della nostra missione con i giovani, specialmente i più poveri. 

La comunicazione è molto dinamica, veloce ed esigente. Ecco perché è essenziale rafforzare la nostra comunicazione istituzionale, aggiornare i nostri sistemi e piattaforme di comunicazione, dare priorità ai processi di discernimento, al lavoro in collaborazione, alla condivisione di studi interdisciplinari e ricerche da parte degli educatori delle nostre Università, a continuare la formazione dei nuovi Salesiani con una visione sinodale, al servizio della missione evangelizzatrice dei Salesiani nella Chiesa e nelle culture in cui lavoriamo. 

Oggi abbiamo un buon testo di comunicazione sociale: il Sistema Salesiano di Comunicazione Sociale, costruito lungo gli anni con la partecipazione di molti di noi. Ma è tempo di rivedere e aggiornare insieme questo documento, alla luce dei più recenti documenti della Chiesa e delle nuove sfide e opportunità della cultura mediatica. 

Questo sarà uno dei primi lavori che faremo, coinvolgendoci tutti in questo processo. 

La comunicazione va di pari passo con la comunità! Siamo una Famiglia Salesiana in comunicazione. Comunicare sempre di più nella rete tra Salesiani, FMA, Cooperatori, ADMA, Exallievi e altri rami della Famiglia Salesiana è un gesto profetico di comunicare in un modo sinodale. 

Sappiamo che comunicare in un modo sinodale richiede una nuova mentalità di presenza e un servizio incondizionato agli altri, specialmente ai più poveri della società. 

Ai giorni nostri, comunicare in modo evangelico significa abbracciare nella fede i dolori e le speranze delle persone. 

La più recente crisi del Coronavirus ha colpito tutto il mondo, causando grandi difficoltà, sofferenza e angoscia nelle famiglie e nelle società. 

Il Dicastero per la Comunicazione con la sua Équipe di lavoro ha fornito una copertura significativa di notizie e messaggi in questi tempi difficili che il mondo sta affrontando con questa crisi. 

Il 24 marzo, al termine della Novena Straordinaria a Maria Ausiliatrice, celebrata in tutto il mondo salesiano, il Rettor Maggiore ci ha invitato a fare un Atto di Affidamento, rinnovando la nostra fiducia in Maria Santissima con il cuore di Don Bosco in questo tempo di prova e sofferenza causate dalla pandemia di Coronavirus. 

Dalla Basilica del Sacro Cuore, a Roma, dove Don Bosco ha celebrato la Messa del 16 maggio 1887, il Rettor Maggiore, di fronte al quadro di Maria Ausiliatrice, ha affidato i popoli di tutto il mondo a Colei che ha fatto tutto

Di recente, Papa Francesco, in occasione della preghiera in solidarietà con le vittime del Coronavirus, ha condiviso con noi che la fede in Cristo ci apre a nuove speranze. “Abbiamo un’ancora: nella sua croce siamo stati salvati. Abbiamo un timone: nella sua croce siamo stati riscattati. Abbiamo una speranza: nella sua croce siamo stati risanati e abbracciati affinché niente e nessuno ci separi dal suo amore redentore”. 

Possa la Madonna, comunicatrice di vita e speranza, proteggerci e guidarci affinché siamo, ovunque, annunciatori della Pasqua e della Nuova Vita. 

don Gildásio Mendes dos Santos – SDB Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale 

Don Bosco comunicatore: Intervista a don Gildásio Mendes dos Santos

Si riporta di seguito l’Intervista ANS effettuata durante il 28° Capitolo Generale a don Gildásio Mendes dos Santos, Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale.

“Don Bosco comunicatore, ci insegna oggi a comunicare per i giovani, parlando il linguaggio dei giovani”

Il Consiglio Generale è completo: eletti i Consiglieri di Settore e i Consiglieri Regionali

Il Capitolo Generale 28° della Congregazione Salesiana ha eletto i nuovi Consiglieri di Settore per la Formazione, la Pastorale Giovanile, la Comunicazione Sociale, le Missioni e l’Economia e i Consiglieri Regionali per il sessennio 2020-2026. Si riportano di seguito gli articoli pubblicati dall’Agenzia d’Informazione Salesiana ANS.

(ANS – Roma)– Formazione, Pastorale Giovanile, Comunicazione Sociale, Missioni ed Economia: il Capitolo Generale 28° della Congregazione Salesiana ha provveduto a nominare i Consiglieri di Settore per il sessennio 2020-2026.

Alla Formazione è stato confermato per un secondo sessennio don Ivo Coelho, che ha ricoperto il medesimo incarico nel sessennio 2014-2020. Don Ivo Nicholas Coelho è nato il 15 ottobre 1958 a Mumbai (India). Entrato nel noviziato salesiano di Yercaud nel 1976, ha emesso i primi voti il 24 maggio 1977, nella medesima città, e i voti perpetui esattamente 7 anni dopo a Mumbai. È stato ordinato sacerdote il 27 dicembre 1987 a Panjim. Tra gli incarichi precedenti di maggior rilievo, è stato Ispettore di India-Mumbai (2002-2008) e moderatore al Capitolo Generale 26.

Come Consigliere di Pastorale Giovanile è stato eletto don Miguel Angel García Morcuende, che ha servito presso il medesimo Dicastero tra il 2010 e il 2017, occupandosi del Settore Scuola e Formazione Professionale. Don García Morcuende è nato il 29 settembre 1967 a Madrid (Spagna); ha frequentato il noviziato salesiano a Mohernando, dove ha emesso la prima professione il 16 agosto 1986. I voti perpetui li ha pronunciati ad Arevalo, l’11 giugno 1994; ed è stato ordinato sacerdote il 5 aprile 1997 a Madrid. Prima del suo periodo di servizio a Roma si era già occupato di Pastorale Giovanile presso la sua Ispettoria di origine (2003-2010), l’allora “Spagna-Madrid”.

Alla Comunicazione Sociale è stato eletto don Gildásio Mendes dos Santos, che nello scorso febbraio si era insediato come Superiore dell’Ispettoria salesiana di Brasile-Belo Horizonte (BBH), e che in precedenza era Ispettore di Brasile-Campo Grande (BCG). Nato il 18 marzo 1963 a Conceição do Barra, don Gildásio Mendes dos Santos è entrato nel noviziato salesiano di São Carlos, dove il 6 gennaio 1984 ha emesso i primi voti. A Campo Grande, l’11 febbraio 1990, ha emesso la professione perpetua. Il 12 dicembre di due anni dopo, a Rondonopolis, ha ricevuto l’ordinazione presbiterale. Ha maturato la sua competenza nel settore nel servizio come Delegato ispettoriale per la Comunicazione Sociale (2004-2005 e poi 2009-2015) nell’Ispettoria BCG.

Per le Missioni salesiane è stato eletto don Alfred Maravilla, attualmente Superiore della Visitatoria di Papua Nuova Guinea-Isole Salomone (PGS). Alfred Maravilla è nato a Silay City, Negros Occidental, nelle Filippine, il 31 luglio del 1962. Dopo aver svolto il Noviziato a Canlubang, è partito missionario in Papua Nuova Guinea, dove il 24 marzo 1988, a Gabutu, ha emesso i voti perpetui. Dopo aver studiato Teologia a Cremisan, in Israele, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nella sua città natale, il 15 agosto 1992. Anche per lui si tratta di un ritorno in un Dicastero in cui ha già collaborato: dal 2008 al 2017 è stato a Roma, occupandosi in particolare della formazione e dell’accompagnamento dei missionari.

Infine, come Economo Generale è stato confermato il sig. Jean Paul Muller, salesiano coadiutore, che ha assunto tale incarico il 27 gennaio 2011 – quando venne nominato dall’allora Rettor Maggiore, Don Pascual Chávez – e che era stato confermato Economo anche dal Capitolo Generale 27°. Nato il 13 Ottobre 1957 a Grevenmacher, in Lussemburgo, il 16 agosto 1978 è entrato nel noviziato di Jünkerath, dove ha emesso la prima professione salesiana il 15 agosto dell’anno successivo e quella perpetua il 15 agosto 1984. Ha partecipato ai Capitoli Generali 23, 24 e 26 ed ha fatto parte della Commissione pre-capitolare per il CG27.

(ANS – Roma) – Il Capitolo Generale 28° della Congregazione Salesiana ha eletto anche i sette nuovi Consiglieri regionali. In questo modo la squadra di lavoro che affiancherà il Rettor Maggiore per il sessennio 2020-2026 è al completo.

Per la regione Africa-Madagascar è stato eletto don Alphonse Owoudou, finora Superiore della Visitatoria Africa Tropicale Equatoriale (ATE). Don Owoudou è nato a Ebolowa (Camerun), il 30 aprile 1969; ha svolto il noviziato a Lomé (Togo) tra il 1989 e il 1990; ha emesso i voti perpetui il 9 agosto 1997 a Yaoundé (Camerun), dove poi è stato ordinato sacerdote l’11 luglio 1999. È stato Preside del Post-Noviziato di Lomé (2011-2015) e Preside dell’istituto salesiano di Yaoundé e ha conseguito un Dottorato in Psicologia presso l’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma.

Per la regione America Cono Sud il prescelto è don Gabriel Romero, finora Ispettore dell’Argentina Nord (ARN). Don Gabriel Romero è nato il 10 settembre del 1971 a San Miguel de Tucumán (Argentina). Ha frequentato il noviziato a La Plata professando come salesiano il 31 gennaio 1991. La sua professione perpetua è stata fatta il 5 ottobre del 1996 e l’ordinazione sacerdotale l’ha ricevuta a Cordoba, l’11 dicembre del 1999. È professore di Filosofia e Scienze dell’Educazione, con indirizzo in Pastorale Giovanile, e ha partecipato anche al Capitolo Generale 27°.

Per la regione Asia Sud i Capitolari hanno designato don Michael Biju, finora Consigliere dell’Ispettoria di India-Guwahati. Don Biju è nato il 20 maggio 1970 a Idukki (India), ha frequentato il noviziato a Shillong, emettendo i primi voti il 20 marzo 1988; i vori perpetui li ha pronunciati il 24 maggio 1996, sempre a Shillong, ed è stato ordinato sacerdote il 30 luglio del 2000 a Moolamattam. Ha conseguito un Dottorato in teologia Morale e un Master in Bioetica e dal 2011 al 2017 è stato Preside scolastico dello Studentato Teologico Salesiano “Ratisbonne” di Gerusalemme.

Per la regione Asia Est ad essere eletto è stato don Giuseppe Nguyen Thinh Phuoc, attualmente in servizio presso il Dicastero per le Missioni. Nato il 2 novembre 1955, a Quang Ngai (Vietnam), ha svolto il noviziato a Tram Hanh, concluso con la prima professione nel 15 agosto del 1974. Ha emesso i voti perpetui a Dalat il 15 agosto 1980 ed è stato ordinato presbitero il 9 settembre 1995 a Fountain Valley (Stati Uniti). Per la sua Ispettoria d’origine è stato Consigliere e Delegato per la Formazione.

Per la regione Europa Centro e Nord è stato eletto don Roman Jachimowicz, che finora ricopriva l’incarico di Superiore dell’Ispettoria di Polonia-Piła (PLN). Don Jachimowicz è nato il 13 novembre 1967 a Gorzów Wlkp (Polonia), ha svolto il noviziato a Swobnica, ha emesso la prima professione il 22 agosto 1987 e quella perpetua il 31 luglio 1993 a Rumia; è stato ordinato sacerdote il 25 maggio 1995 a Lad. Sa parlare anche il tedesco e il russo e per l’Ispettoria “Sant’Adalberto” della Polonia è stato anche Delegato per gli Exallievi.

Per la regione Interamerica il nuovo Consigliere sarà don Hugo Orozco Sánchez, che fino ad oggi era Ispettore di Messico-Guadalajara. Nato il 30 Giugno 1968 a San Luis de Potosí (Messico), ha svolto il noviziato a Chula-Vista, ha emesso i suoi primi voti il 16 agosto 1989 a Tlaquepaque e quelli perpetui, il 10 settembre 1995, sempre a Tlaquepaque. L’ordinazione sacerdotale l’ha ricevuta a San Pedro de Tlaquepaque, il 15 marzo 1997. Prima di essere nominato Superiore, per l’Ispettoria MEG aveva anche servito come Delegato di Pastorale Giovanile e Formazione.

Infine, per la regione Mediterranea, in sostituzione di don Stefano Martoglio, eletto Vicario del Rettor Maggiore, è stato scelto don Juan Carlos Pérez Godoy, Superiore uscente dell’Ispettoria salesiana di Spagna-San Giacomo Maggiore (SSM). Don Pérez Godoy è nato il 5 novembre 1959 a Burguillos, ha fatto la sua prima professione religiosa l’8 settembre 1978, ha emesso la professione perpetua il 15 agosto 1984 ed è stato ordinato sacerdote il 5 giugno 1987. Prima di servire l’Ispettoria SSM, nella vecchia Ispettoria di Siviglia era stato Delegato di Pastorale Giovanile, Vicario e Ispettore. Laureato in Scienze Ecclesiastiche, ha un Diploma in Magistero e Catechetica e in Pastorale Giovanile.

Alcuni capitolari con il nuovo Consigliere della regione Mediterranea, don Juan Carlos Pérez Godoy il nuovo Vicario del Rettor Maggiore, don Stefano Martoglio:

54a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: il messaggio di Papa Francesco

Nel giorno della festa di San Francesco di Sales, avvenuta il 24 gennaio, Papa Francesco ha dedicato un messaggio ai giovani per la 54a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali riguardo al tema delle narrazioni, affinchè possano comprendere la bellezza e la necessità di raccontare storie.

Si riporta l’articolo pubblicato in data odierna dell’Agenzia Info SalesianaAns“.

Fin dalle origini l’umanità ha coltivato l’arte della narrazione. Le storie sono un’attività che è alla base di ogni relazione umana. Negli ultimi anni, l’industria della comunicazione ha preso in mano quest’arte, rendendola nota con il nome di “storytelling”. Il 24 gennaio 2020, festa di San Francesco di Sales, Papa Francesco ha inviato un messaggio per la 54a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, dal titolo: “Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria. La vita si fa storia”. “Desidero dedicare il Messaggio di quest’anno al tema della narrazione”, afferma il Papa in apertura.

Chi è educatore per natura e vocazione sa che raccontare storie a bambini, adolescenti e giovani è un elemento fondamentale. Don Bosco stesso, nelle Memorie dell’Oratorio scrive: “Ho continuato a occuparmi dei ragazzi, intrattenendoli con racconti…”.

Le narrazioni oggi sono di moda. Tutti ci raccontano storie. Tutti fanno racconti. E la rete è piena di storie che catturano. Ma è questo che chiede il Papa nel suo messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali?

“Nella confusione delle voci e dei messaggi che ci circondano, abbiamo bisogno di una narrazione umana, che ci parli di noi e del bello che ci abita”.

Il documento presenta in modo didattico e chiaro la bellezza e la necessità di raccontare storie, o meglio, di “tessere storie”, perché “immergendoci nelle storie, possiamo ritrovare motivazioni eroiche per affrontare le sfide della vita”.

Non tutte le storie sono uguali, avverte il Papa:

“Quante storie ci narcotizzano, convincendoci che per essere felici abbiamo continuamente bisogno di avere, di possedere, di consumare. Quasi non ci accorgiamo di quanto diventiamo avidi di chiacchiere e di pettegolezzi, di quanta violenza e falsità consumiamo”.

Per questo c’è bisogno di pazienza e di discernimento per riscoprire le storie che trasformano.

Il messaggio specifica che “non si tratta perciò di inseguire le logiche dello storytelling, né di fare o farsi pubblicità, ma di fare memoria di ciò che siamo agli occhi di Dio, di testimoniare ciò che lo Spirito scrive nei cuori”.

Il messaggio si concentra sul fatto che l’uomo è chiamato a raccontare e a fissare nella sua memoria la grande storia d’amore tra Dio e l’umanità, che ha al centro Gesù,

“la sua storia porta a compimento l’amore di Dio per l’uomo e al tempo stesso la storia d’amore dell’uomo per Dio”.

Come Don Bosco, tutti sono invitati ad apprendere a “raccontare storie edificanti”, le “storie meravigliose” di Dio.