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Cnos-Fap: lavoro manuale, don Bonalume “I giovani hanno bisogno di strumenti e di qualità per tornare a sognare”

Don Fabrizio Bonalume, direttore generale della Federazione Cnos-Fap, è intervenuto al convegno “Pensare con le mani” tenutosi il 21 giugno 2022 a Roma. Nel suo intervento, ha parlato di come i giovani hanno bisogno di strumenti e qualità nel lavoro manuale, per riscoprire la capacità di sognare. Di seguito la notizia riportata da Avvenire.

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C è l’artigiano che nella sua bottega intaglia il legno per farne sedie pregiate. In sala operatoria un chirurgo esegue un trapianto delicato. In entrambi i casi, allo stesso modo, la conoscenza si fa concretezza attraverso le mani, anche se spesso, in Italia, al lavoro manuale si associa l’idea di un’occupazione di basso profilo. Si tratta, invece, di invertire la rotta «causata da decenni di svalutazione», facendo del lavoro manuale il motore su cui puntare per la ripresa economica del Paese. Per questo è nato il “Manifesto del lavoro buono”, dal titolo «Pensare con le mani», che è stato presentato ieri a Roma, con una tavola rotonda alla presenza del ministro del Lavoro, Andrea Orlando e del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. L’incontro, nella sede di Palazzo Giustiniani, così come lo stesso documento, sono stati promossi da CNOS-FAP (Centro nazionale Opere salesiane-Formazione aggiornamento professionale) ed Elis (Educazione, lavoro, istruzione e sport). Al cuore del manifesto, firmato già da cento aziende italiane del comparto produttivo, le proposte per risolvere il dramma dei giovani Neet, che non studiano, non lavorano, né sono in cerca di occupazione (circa il 25% del totale).

«Nessuno può rassegnarsi all’idea di ragazzi nel limbo – ha sottolineato la senatrice di Forza Italia, Paola Binetti, aprendo il dibattito davanti a direttori e amministratori delegati delle aziende coinvolte – ,dobbiamo proporre loro un nuovo modello di formazione».

Il riferimento da seguire, per le sfide della modernità, è ancora una volta il progetto educativo delle scuole professionali e degli istituti tecnici dei Salesiani, e in particolare le strutture Elis del quartiere Collatino, Roma est. «La nostra è una cultura che allontana i giovani dagli istituti tecnici – ha commentato Pierluigi Bartolomei, direttore generale di Elis – invece questi lavori sono il cardine della nostra società». Don Fabrizio Bonalume, direttore generale CNOS-FAP, ricorda che il «lavoro buono» è quello che «ridà ai ragazzi la capacità di sognare», proprio come fece don Bosco, che con le scuole «ascoltò le grida» dei giovani e gli mise accanto adulti di riferimento.

“Testimonianza” che è centrale nel processo di apprendimento e orientamento, sottolinea anche Dario Nicoli, autore del manifesto e docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Del lavoro manuale, dice, occorre riscoprire la «maestria di trasmettere un sapere», il «valore stabile di una passione duratura», la «fiducia per un futuro in costruzione». C’è poi anche una dimensione vocazionale del lavoro che il documento rimette al centro: una passione che non resta felicità intima, ma diventa beneficio per la comunità. Alle tre grandi sfide di oggi, ovvero la crescita del «lavoro artificiale», la «svolta del lavoro sostenibile» e il «lavoro buono», si affiancano cinque proposte. Un «orientamento» che sia “accompagnamento”, percorsi di «educazione al lavoro», politiche che sostengano «l’accesso ai lavori manuali», il «rilancio del lavoro artigianale» e la «tutela del lavoro manuale». A raccogliere gli spunti del manifesto, i due ministri.

«Dobbiamo guardare all’investimento sul lavoro come a uno dei fattori di competitività del Paese – ha detto Orlando semplificare l’apprendistato, e curare la connessione con il mondo della scuola». Secondo Bianchi «occorre puntare anche sull’integrazione dei percorsi di orientamento», perché «la scuola deve spingere alla conoscenza del mondo».

Leggi la notizia anche su La Repubblica e Borsa Italiana.

Panda 4 Mission: pronti per l’asta! – Serata di presentazione al Toolbox di Torino

(ICP) – Tutto pronto per l’asta della Fiat Panda 4×4 battezzata “Panda 4 Mission” immatricolata nell’anno del centenario di Don Bosco (1988) e restaurata integralmente dagli allievi dei corsi di Meccanica Autoveicolare e Carrozzeria del Centro di Formazione Professionale di Rebaudengo di Torino. L’intero ricavato della vendita, che sarà curata da “Aste Bolaffi” di Torino, è destinato a sostenere la scuola professionale “sorella” di Ivato, cittadina a 15 km dalla capitale del Madagascar Antananarivo, dove il salesiano don Erminio De Santis si affida alla provvidenza per offrire gratis scuola primaria e istituto professionale a oltre 400 ragazzi.

Per l’occasione, giovedì 9 giugno presso Toolbox (via Agostino da Montefeltro 2, Torino) si terrà una serata di presentazione dedicata al progetto, il giorno prima dell’effettiva asta. Di seguito il programma.

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Giovedì 9 giugno 2022 – Toolbox

  • ore 18,30 – Arrivo e accoglienza degli Invitati;
  • ore 19,15 – Evento PANDA 4 MISSION sul rooftop di Toolbox
    Intervento di apertura di Don Luca Barone, direttore dell’Opera Salesiana Rebaudengo;
  • Il salottino con gli ospiti per le specifiche del progetto PANDA 4 MISSION, interverranno: Francesco Joly di Finder Spa e Torino Heritage, Don Daniel Antúnez Presidente di Missioni Don Bosco, Mauro Teruggi direttore del Centro di Formazione Professionale Rebaudengo del CNOS-FAP Piemonte;
  • Consegna dell’attestato agli allievi autori del restauro a cura di Silvia Lusetti di Aste Bolaffi Madrina dell’evento Panda 4 Mission;
  • Consegna del book agli invitati;
  • Apericena;
    presentazione a cura di Lucia Coppola

L’ASTA

L’asta Bolaffi che vedrà coinvolta la “Panda 4 Mission” (lotto 69) si terrà invece venerdì 10 giugno 2022 alle ore 15.00 al Toolbox (via Egeo 18, Torino):

AUTO CLASSICHE (clicca qui)
Lotto 69 / 101 (clicca qui)
FIAT PANDA 4×4 1987

Cnos Fap Lombardia, nuovo laboratorio Automotive a Sesto San Giovanni in collaborazione con Yamaha

Da Crisalide Press.

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Yamaha e Fondazione CNOS-FAP Lombardia hanno inaugurato il nuovo laboratorio Automotive di Sesto San Giovanni, che sarà in dotazione ai ragazzi del Centro di Formazione Professionale e della Fondazione ITS Lombardia Meccatronica.

Il progetto nasce nel 2019 dall’esigenza crescente di richiesta del settore automotive di figure professionali altamente specializzate, formate sulle tecnologie che governano i motoveicoli attualmente in circolazione. L’iniziativa ha già dato i suoi frutti: due ragazzi sono in stage e due sono impiegati stabilmente presso la rete Yamaha e altri due presso officine indipendenti.

“L’alleanza imprese e scuole è la chiave per una formazione teorico/pratica ed è uno dei pilastri su cui si fonda la strategia di Yamaha: dai tecnici ai piloti crediamo sia fondamentale creare figure professionali che seguano un percorso fatto di teoria e applicazione, poiché il talento da solo non basta e va indirizzato e nutrito grazie anche all’esperienza che aziende come la nostra possono offrire. La collaborazione con Centro di Formazione CNOS-FAP e i suoi risultati sono un segno tangibile di questa filosofia” ha affermato Andrea Colombi, Country Manager Yamaha Motor.

Udine, il presidente Mattarella in visita al “Bearzi” per ricordare Lorenzo: “La sicurezza sui luoghi di lavoro è un diritto, assicurarla un dovere”

“In questo tempo difficile è di conforto trovarsi sotto l’immagine rassicurante di Don Bosco“: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, questa mattina ha fatto visita all’istituto salesiano “Bearzi” di Udine, scuola frequentata dal giovane Lorenzo Parelli, morto lo scorso gennaio a causa di un incidente alla Burimec di Pavia di Udine, l’ultimo giorno di un percorso duale tra scuola e lavoro. Il presidente è stato accolto dalla comunità salesiana di Udine, con il direttore don Lorenzo Teston, il superiore dell’Italia Nord Est, don Igino Biffi, il vicario del Rettor Maggiore, don Stefano Martoglio e l’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato. Presenti anche il sindaco di Udine, Pietro Fontanini e il governatore della Regione, Massimiliano Fedriga.

Dopo aver incontrato privatamente i genitori e la sorella di Lorenzo, il presidente  è stato guidato nell’istituto tra le aule della scuola primaria e quelle del centro di formazione professionale. Poi, il momento istituzionale nella palestra con i saluti delle autorità presenti.

“Udine le è grata, signor Presidente, perché la sua visita dimostra l’impegno dello Stato affinché episodi come quelli che abbiamo ricordato oggi non accadano più”, ha detto il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, che poi ha rivolto un ringraziamento anche all’istituto “Bearzi”: “Ringrazio l’istituto Bearzi che rappresenta un punto di riferimento non solo scolastico ma anche sociale per tutti i ragazzi del Friuli”.

Massimiliano Fedriga, governatore dei Friuli Venezia Giulia ha invece sottolineato come serva “rafforzare la formazione e quindi la prevenzione. Solo la competenza e la consapevolezza possono tutelare chi, come Lorenzo, non stava lavorando, ma si stava formando. Forse in questo episodio è mancata la centralità dello studente, dunque la prima cosa è riportare le persone al centro dei percorsi formativi”.

L’opera costante di tutta la comunità educativa del Bearzi, in comunione con le Istituzioni, con la Chiesa ma soprattutto con le forze imprenditoriali del territorio, qui ben rappresentate, è quella di promuovere spazi e tempi di umanizzazione, di progresso e coesione sociale, di incontro con il messaggio del Vangelo –  ha detto il direttore don Lorenzo Teston -. Qui al Bearzi speriamo ardentemente e operiamo costantemente al fine di non venire meno al compito educativo affidatoci, fornendo il nostro aiuto a realizzare quello spirito comune, italiano, europeo e mondiale, di fratellanza, di solidarietà e di coesione, rivolto al progresso di ogni persona e conseguentemente della società intera”.

Il prof. Giulio Armano, invece, ha spiegato come “Alcuni ragazzi che accedono alla formazione professionale provengono da qualche insuccesso scolastico: il nostro ambiente li accoglie e li rilancia cercando di valorizzarli,  aiutandoli ad acquisire le competenze che in questo momento il mercato del lavoro cerca e richiede fortemente (muratori, cuochi, camerieri, meccanici, elettricisti, saldatori) maestranze spesso introvabili. Molti ragazzi partendo dai percorsi IeFP sono poi diventati artigiani o imprenditori”.

A testimoniare chi fosse Lorenzo in classe è stato Matteo Lorenzon, suo compagno. “Si vedeva proprio che non era mai svogliato nel venire a scuola. Anzi aveva sempre voglia di imparare e scherzare con tutti e, dato che era molto bravo, capitava spesso di chiedergli un aiuto e lui era sempre pronto a darti una mano. Nel giorno di rientro a scuola durante il periodo di stage, dove ci rincontravamo tutti, ci raccontavamo a vicenda quello che facevamo in azienda. Lui ci raccontava con grandissimo entusiasmo dei bei lavori che facevaI momenti che passavamo tutti insieme sia in classe che a ricreazione erano sempre un divertimento; noi continuiamo a farlo ricordandoci sempre delle sue battute. In questi momenti dove magari eravamo solo noi della classe Lorenzo ci parlava del fatto che gli piaceva di più stare in azienda a lavorare rispetto che stare a scuola, come anche a tutto il resto della classe. Caro Lorenzo per noi resterai sempre un membro della nostra classe. Continua da Cielo a portare avanti con tutti noi la passione per questo fantastico mestiere”. 

“Io sono qui anzitutto per esprimere la mia vicinanza e la mia partecipazione all’immenso e insanabile dolore dei genitori, della sorella, degli amici e dei compagni di Lorenzo. È una ferita profonda che interroga l’intera comunità, a cominciare dalla quella scolastica di cui era parte, dai ragazzi e dagli insegnanti del suo corso di formazione professionale – ha detto il presidente Mattarella nel suo discorso -.  La natura del suo percorso formativo lo aveva portato in azienda. Ma è accaduto quel che non può accadere, quel che non deve accadere. La morte di un ragazzo, di un giovane uomo, con il dolore lancinante e incancellabile che l’accompagna ci interroga affinché non si debbano più piangere morti assurde sul lavoro. La sicurezza nei luoghi di lavoro è un diritto, una necessità; assicurarla è un dovere inderogabile. Questa esigenza fondamentale sarà al centro della cerimonia di dopodomani, Primo Maggio, al Quirinale. Ma quest’anno anticipiamo qui la celebrazione della Giornata del Lavoro, in omaggio a Lorenzo e a tutti coloro che hanno perso la vita sui luoghi di lavoro, affinché si manifesti con piena chiarezza che non si tratta di una ricorrenza rituale, astratta, ma di un’occasione di richiamo e riflessione concreta sulle condizioni del diritto costituzionale al lavoro”.

“Il ritardo – un ritardo che ci mette in coda alle statistiche europee – con il quale gran parte delle nuove generazioni riesce a trovare una occupazione non è condizione normale – ha detto ancora il Presidente  – .Sono quindi apprezzabili i percorsi che accompagnano i giovani ad entrare nel mondo del lavoro. Un mondo che deve rispettarli nella loro dignità di persone, di lavoratori, di cittadini. Che dia ai giovani quel che loro spetta, che consenta loro di esprimere le proprie capacità, affinché possano costruire il domani. È una necessità per il futuro stesso dell’intera società”.

“Esperienze come questa in cui ci troviamo, il Bearzi, – come è stato poc’anzi sottolineato opportunamente – sono uno strumento di forte contrasto alla dispersione scolastica e, sovente, sollecitano il raggiungimento di un titolo di studio secondario superiore. Le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono un’occasione da cogliere anche per modificare questi squilibri generazionali che hanno il loro fulcro nel lavoro ma che riguardano anche la casa e il welfare, insomma le condizioni per progettare in autonomia il proprio futuro e dar vita a una famiglia”.

“L’Italia ha dimostrato nei mesi passati di possedere le qualità morali per non lasciarsi confondere, per non lasciarsi distrarre dal proprio cammino e dai propri valori. Quando aumentano le difficoltà siamo capaci di trarre una forza supplementare dalla unità di intenti, che pure fa salva la diversità e la ricchezza degli apporti. È parte della nostra cultura, della nostra civiltà. Il lavoro è espressione di questa coesione, di questa spinta all’unità, di consapevolezza di un destino comune. Una forza preziosa che ci serve particolarmente in questa stagione, in questo periodo così difficile. Buon lavoro per l’oggi. Buona preparazione per il lavoro di domani”, ha concluso il Presidente della Repubblica.

 

 

 

 

Sesto San Giovanni, firmato l’accordo tra Comune e Salesiani per il tirocinio e l’alternanza scuola-lavoro

Da “Lo specchio di Sesto San Giovanni”

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E’ stato firmato giovedì 21 aprile l’accordo di collaborazione tra il comune di Sesto San Giovanni e la Fondazione “Salesiani Lombardia per la formazione ed il lavoro – CNOS-FAP” sede di Sesto San Giovanni per la gestione sperimentale di un progetto di tirocinio di alternanza scuola lavoro per l’anno formativo 2022 – 2023 – 2024. L’oggetto dell’accordo è la sperimentazione di un progetto pilota riguardante il tirocinio applicato ai soggetti fragili dell’area anziani/disabili totalmente o parzialmente non autosufficienti con le finalità descritte in premessa per soggetti segnalati dal Servizio Anziani e Disabili, attraverso le competenze tecniche acquisite dagli studenti del settore elettrico e termoidraulico.

Il progetto si pone l’obiettivo di ottimizzare le risorse esistenti sul territorio nel breve periodo e promuovere la prevenzione reale di patologie causate dall’isolamento sociale che alcuni anziani di Sesto San Giovanni vivono quotidianamente, nonché generare legami intergenerazionali attraverso la sperimentazione di nuove forme, o la riscoperta di forme dimenticate di solidarietà orizzontale. Tra le finalità del progetto migliorare migliorare le relazioni sociali, la qualità di vita dell’anziano fragile agendo sul suo contesto di vita, apportando piccole modifiche che lo rendono più accogliente; sperimentare le conoscenze e abilità pratiche apprese dai ragazzi frequentanti i percorsi di istruzione e formazione professionale con la supervisione di un tutor formativo al domicilio degli anziani fragili segnalati dai servizi sociali per piccoli interventi di manutenzione/riparazione; promuovere la cultura del rispetto dell’altro indipendentemente dall’età e dallo status sociale e facilitare il trasferimento di valori intergenerazionali.
Il periodo di realizzazione del tirocinio sarà da aprile 2022 a giugno 2022.
“Oggi – ha commentato il sindaco, Roberto Di Stefano – abbiamo firmato un’importante convenzione coi Salesiani di Sesto San Giovanni: i ragazzi degli istituti professionali andranno nelle case degli anziani più fragili per aiutarli nella manutenzione di impianti elettrici e idraulici. Penso che lo scambio di valori tra generazioni diverse sia fondamentale e per questo mi auguro che altre scuole del territorio prendano a esempio questo progetto. Ringrazio l’ufficio tecnico del Comune, Don Elio e i Salesiani, punto d’eccellenza autentico del territorio nel campo dell’istruzione e della formazione”.
“I giovani – ha commentato l’Assessore alle Politiche Sociali, Roberta Pizzochera – sono una grande risorsa per il nostro paese e per la nostra città e gli istituti professionali sono la base da cui partire per formare i lavoratori specializzati di oggi e di domani. Questa collaborazione coi Salesiani, eccellenza del nostro territorio, rappresenta un virtuoso esempio di welfare che coinvolge i nostri ragazzi in un progetto sociale dove non solo potranno toccare con mano la realtà della città ma avranno anche la possibilità di effettuare un’esperienza molto formativa per la loro crescita. Tengo a ringraziare anche il settore dei Servizi Sociali che seguirà i ragazzi durante il loro stage”.

Salesiani Sesto San Giovanni: sigla dell’accordo tra Comune di Sesto e CNOS-FAP

Mercoledì 20 aprile 2022 alle ore 11.00, presso le Opere Sociali Don Bosco (sede del Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP “E. Falck”) verrà ufficializzato un accordo innovativo tra il Comune di Sesto San Giovanni e il CNOS-FAP locale per promuovere un maggiore coinvolgimento degli allievi a favore di anziani in stato di necessità. L’evento si terrà alla presenza del Sindaco Roberto Di Stefano, dell’Assessore alle Politiche Sociali Roberta Pizzochera, del Direttore delle OSDB don Elio Cesari, del direttore del CNOS-FAP Francesco Cristinelli e del referente del settore elettrico e del settore termoidraulico Massimiliano Boracchi.

Di seguito il Comunicato Stampa relativo.

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SIGLATO UN ACCORDO INNOVATIVO TRA IL COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI E IL CNOS-FAP LOCALE
Coinvolti gli allievi a favore di anziani in stato di necessità

Il Comune di Sesto San Giovanni, nello specifico il Settore Socio Educativo, e la Fondazione “Salesiani Lombardia per la formazione ed il lavoro CNOS-FAP” sede di Sesto, hanno rinnovato un accordo che mira a:

  • migliorare le relazioni sociali e la qualità della vita degli anziani;
  • sperimentare nel concreto le conoscenze e le abilità pratiche apprese dai ragazzi frequentanti i percorsi di istruzione e formazione professionale;
  • promuovere la cultura del rispetto dell’altro indipendentemente dall’età e dal suo status sociale, facilitando il trasferimento di valori intergenerazionali;
  • promuovere una società responsabile in grado di farsi carico delle persone vulnerabili senza delegare tale compito solo alle Istituzioni;
  • offrire momenti di socialità agli anziani facendoli sentire importanti e degni di attenzione e cura da parte della collettività sottraendoli all’isolamento sociale;
  • accrescere, nei ragazzi che si impegnano ad apprendere una nuova professione, il senso di autoefficacia e di conseguenza la propria autostima.

UN’ESPERIMENTO DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO SUL TERRITORIO

Nel concreto un team di cinque persone, composto da un tutor del Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP “E. Falck”, due allievi del settore elettrico e due allievi del settore termoidraulico, si recheranno presso l’abitazione degli utenti segnalati dal Comune, a svolgere piccoli e ordinari interventi manutentivi, elettrici e/o idraulici, che non comportino azioni sugli impianti. Il team sarà altresì in grado di verificare e segnalare la presenza di guasti da riparare.

Gli allievi che aderiranno al progetto saranno dotati di opportuni tesserini di riconoscimento e svolgeranno un breve corso di formazione che consenta loro di adottare un approccio comportamentale adeguato alle situazioni che incontreranno. Sarà compito del Comune fornire, attraverso il proprio magazzino o eventuali sponsor, il materiale necessario ad ogni intervento di manutenzione a domicilio.

L’avvio dell’accordo (che avrà durata sino all’aprile 2023) verrà ufficializzato mercoledì 20 aprile 2022 alle ore 11,00 presso le Opere Sociali Don Bosco (sede del Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP “E. Falck”) alla presenza del Sindaco Roberto Di Stefano, dell’Assessore alle Politiche Sociali Roberta Pizzochera, del Direttore delle OSDB don Elio Cesari, del direttore del CNOS-FAP Francesco Cristinelli e del referente del settore elettrico e del settore termoidraulico Massimiliano Boracchi.

Domani a Perugia convegno del CNOS-FAP: “Giovani e lavoro: futuro negato? La Formazione Professionale risponde”

Pubblichiamo il comunicato stampa della Federazione Nazionale CNOS-FAP sul convegno “Giovani e lavoro: futuro negato? La Formazione Professionale risponde” che si svolgerà domani venerdì 1° aprile, alle ore 10, nella sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia.

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Il CNOS-FAP, l’ente della Formazione Professionale dei Salesiani in Italia, è operativo in Umbria da oltre 40 anni, inserito nel contesto della presenza salesiana che vanta cento anni di storia.

Durante il convegno “Giovani e lavoro: futuro negato? La Formazione Professionale risponde” si analizzeranno i dati della Formazione Professionale e del successo formativo, partendo dalla situazione regionale. L’Umbria è in controtendenza rispetto ai dati italiani sul numero degli iscritti nel sistema IeFP: rispetto ai 38.038 studenti delle scuole secondarie di secondo grado in Umbria nell’a.s. 2019/2020, gli allievi presso le istituzioni formative rappresentano il 2,13%, a fronte di quote sopra il 10% nelle Regioni del Nord. Dall’altra parte, le aziende del territorio assumono personale proveniente dalla Formazione Professionale (sul totale di assunzioni previste di 51.620 unità, ben 22.040 si riferiscono a qualificati e diplomati IeFP). “Nei prossimi anni ci saranno le condizioni per un possibile rilancio del sistema formativo umbro, a partire dalla IeFP, ma anche relativo alla formazione di aggiornamento e riqualificazione nell’ambito delle Politiche Attive del Lavoro, così come per la formazione continua. Gli investimenti straordinari del PNRR e l’avvio della nuova programmazione comunitaria 2021-2027 sono occasioni imperdibili per rafforzare l’offerta formativa verso i giovani, i disoccupati, i lavoratori occupati e contestualmente per rafforzare l’infrastruttura delle istituzioni formative” (E. Gotti).

A partire dall’esperienza di Don Bosco, con i primi laboratori di Valdocco e con il primo contratto di apprendistato del 1852, la Formazione Professionale salesiana si sente particolarmente coinvolta in una sfida che va oltre il semplice dato economico ma che riguarda l’impresa della costituzione di una comunità che tenga insieme il tessuto imprenditoriale e lavorativo di un territorio con i talenti e i sogni dei giovani che quella terra abitano. Da un lato, abilitando i propri allievi a trasformare i desideri in specifiche competenze professionali, dall’altro chiedendo costantemente alle aziende partner di essere loro stesse protagoniste dell’educazione e della trasmissione dei valori legati alla dignità del lavoro, ci facciamo promotori di una più ampia responsabilità che coinvolga i soggetti della società civile, della politica e dell’imprenditoria perché questa sfida sia la priorità di tutti in una precisa agenda di sviluppo“, dichiara don Fabrizio Bonalume, Direttore Generale della Federazione Nazionale CNOS-FAP.

Il programma:

Saluti istituzionali e interventi
Sindaco di Perugia Andrea ROMIZI
Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve S.E. Card. Gualtiero BASSETTI
Assessorato all’Istruzione e al Diritto allo Studio
Assessore allo Sviluppo economico, innovazione, digitale e semplificazione Michele Fioroni
Direttore dell’Istituto Salesiano Don Bosco d. Giovanni MOLINARI

Moderatore: Filippo PERGOLA, psicanalista e docente universitario

Scenari
La Formazione Professionale tra livello nazionale e regionale: situazione e prospettive
Eugenio GOTTI, esperto di Politiche del Lavoro e Formazione
Il curricolo fondativo dell’educazione al lavoro
Arduino SALATIN, esperto di processi formativi

Voci del territorio
Gli Enti di FP
dott. Roberto PALAZZETTI, Presidente SUL (Consorzio delle Scuole Umbre per il Lavoro)
Il mondo del lavoro
Vincenzo BRIZIARELLI, Presidente Confindustria Umbria,
Vasco GARGAGLIA, DG Confcommercio Umbria
Roberto GIANNANGELI Direttore regionale CNA Umbria

Gli ex-allievi
Paolo TIACCI, Tiemme Stampi S.n.c. di Mariuccini e Tiacci
Paolo GALLETTI, OMG Officine Meccaniche Galletti Srl

ARPAL Umbria
Paola NICASTRO Direttore Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro

Contributi
Dario NICOLI, esperto di processi formativi
Giulio M. SALERNO, Università di Macerata

Conclusioni
d. Fabrizio BONALUME Direttore Generale della Federazione CNOS-FAP

CNOS FAP, accordo tra Sesto San Giovanni e l’azienda di progettazione Texa

Da Lo Sphttps://www.facebook.com/osdbsesto/videos/539742284251595ecchio di Sesto San Giovanni.

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Martedì 22 marzo è stato siglato nella sede sestese della Scuola Salesiana Opere Sociali Don Bosco l’accordo tra il Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione e Aggiornamento Professionale e Texa, un’azienda trevigiana che conta 850 dipendenti ed è leader mondiale nella progettazione, industrializzazione e costruzione di strumenti diagnostici multimarca, analizzatori per gas di scarico, stazioni per la manutenzione dell’aria condizionata e dispositivi per la telediagnosi.
L’accordo prevede dei corsi gratuiti da parte di Texa per gli insegnanti e per gli studenti dei Salesiani. In questo modo, i giovani diplomati avranno un portfolio “Texa” con una serie di competenze aggiuntive spendibili nel mondo del lavoro. Il mondo corre veloce ed è importante che i nuovi diplomati abbiano delle skills che stiano al passo con le nuove tecnologie.

Presenti anche il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, e il collega di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi.
“I giovani – ha dichiarato il Sindaco Roberto Di Stefano – sono una grande risorsa per il nostro Paese e gli istituti professionali sono la base da cui partire per formare i lavoratori specializzati di oggi e di domani. Ringrazio Don Elio Cesari e i Salesiani di Sesto, una vera eccellenza del nostro territorio, per la passione e la dedizione che quotidianamente mettono in campo per i nostri ragazzi.”

 

Cnos Fap Forlì, consegna delle borse di studio “La filiera dei talenti”

Dal sito de Il Resto del Carlino, l’articolo sulla consegna delle borse di studio al Cnos Fap di Forlì.

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Investire nelle competenze, nella formazione e nella cultura. Messaggio forte e chiaro, quello emerso dall’appuntamento di ieri mattina alla Sala San Luigi, dal titolo ’La filiera dei talenti’. L’occasione per la consegna delle borse di studio dello Cnos-Fap di Forlì (la cerimonia è stata poi rinviata per ragioni di tempo) è stata colta grazie a una partecipazione di alto livello: presenti il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. In videocollegamento è intervenuto anche Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione. Il sindaco Gian Luca Zattini e il vescovo mons.Livio Corazza hanno rivolto i saluti al pubblico, fra i quali molti studenti.

Le attività del centro professionale dei salesiani mirano appunto a formare dei ragazzi in grado di entrare con gli strumenti adatti nel mondo del lavoro, che richiede sempre più una formazione tecnica.

Un intervento di un giovane ha introdotto l’argomento del numero chiuso alla facoltà di Medicina, con la richiesta di abolirlo, anche alla luce della grande richiesta di medici. Una proposta che trova il favore sia di Bonaccini che di Bombardieri. Il ministro Bianchi, dopo aver ricordato che il titolare del dicastero è Maria Cristina Messa, ha spiegato la necessità di garantire la qualità dei corsi, ma in sostanza riferirà l’istanza al ministro competente.

Inaugurazione nuova sede ENFAP a Forlì

Dal sito dell’ispettoria Lombardo emiliana.

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La festa di San Giovanni Bosco 2022 a Forlì è stata impreziosita dall’inaugurazione della nuova sede di Formazione Professionale. L’Opera salesiana ha infatti ampliato la propria offerta formativa con nuovi corsi destinati all’educazione e formazione delle ragazze.

Le ragioni di queste iniziative sono state ben espresse dal Direttore, don Piergiorgio Placci, e da don Gianni Danesi, direttore del CNOS-FAP Emilia-Romagna.