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Salesiani Cooperatori, il Consiglio mondiale si riunisce in presenza a Valdocco: “Da qui offriamo il meglio di noi”

Si è da poco concluso l’incontro del Consiglio Mondiale dei Salesiani Cooperatori che si è svolto dal 26 al 29 maggio a Valdocco.
All’importanza della convocazione si è aggiunto un aspetto particolare che ha caratterizzato le giornate di lavoro, cioè lo svolgimento in presenza dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria della pandemia: dall’incontro fissato a maggio 2020, infatti, sono trascorsi due anni e dopo tante riunioni online il consiglio mondiale si è potuto ritrovare e abbracciare nuovamente.
“Come è ormai tradizione per i nostri incontri di Consiglio, alle attività tipicamente organizzative aggiungiamo sempre momenti formativi da condividere insieme. Questa volta abbiamo potuto ascoltare con piacere le parole di Don Morand Wirth, Salesiano di Don Bosco, eccellente conoscitore di San Francesco di Sales, che ci ha dato degli “assaggi” su aspetti particolari della figura del laico secondo San Francesco, inoltre, avendo scelto Valdocco come sede per questo incontri di Consiglio, non potevamo non dedicare una mezza giornata alla visita del museo “Casa Don Bosco”.
I Consiglieri riuniti hanno poi potuto eleggere i nuovi Amministratore e Segretario mondiale dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori: sono stati eletti Raul Fernandez, Consigliere della Regione Iberica come Amministratore e Carlo Pellegrino, Consigliere della Regione Italia Medio-Oriente Malta, come Segretario. Abbiamo poi ringraziato Cinzia Arena e Filippo Servilli, per il loro puntale e competenze servizio di Amministratore e Segretario”, spiega Antonio Boccia, Coordinatore mondiale dell’Associazione.
Sono stati presenti all’incontro Sr. Lesye Sandigo, Consigliera per la Famiglia Salesiana delle FMA e Don Joan Lluis Playa, Delegato del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana.  Per alcuni dei presenti è stata l’ultima partecipazione al Consiglio perché nel corso di quest’anno si svolgeranno i Congressi in alcune Regione che leggeranno i nuovi Consiglieri Mondiali.
Aver pregato ai piedi del quadro dell’Ausiliatrice vicino all’urna di Don Bosco ci ha dato l’entusiasmo necessario per poter offrire il meglio di noi al servizio dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori perché ognuno possa portare ai giovani frutti sempre abbondanti del nostro carisma laicale. Siamo tutti unanimi nel dire che questo di fa “solo per Amore e nulla per forza”. ha concluso Antonio Boccia.

Italia – La “Nuova Primavera” che attende l’Associazione dei Salesiani Cooperatori

Dal sito dell’agenzia ANS.

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(ANS – Torino) – Per la Festa di Maria Ausiliatrice i principali responsabili ed animatori dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori (SSCC) hanno condiviso dei messaggi per indicare le vie di futuro da percorrere. “È tempo di pensare ad un nuovo profilo del Salesiano Cooperatore… Liberiamo tutta la nostra creatività salesiana” è l’invito del Coordinatore Mondiale, Antonio Boccia. “Voi siete ‘Salesiani nel mondo’ secondo l’intuizione originale di Don Bosco, che vi vuole collaboratori appassionati di Dio nelle nostre grandi opzioni di missione salesiana: impegno per il benessere dei giovani, della famiglia, dell’ambiente sociale e politico attraverso il Sistema Preventivo” gli hanno fatto eco i Delegati mondiali per i SSCC dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, rispettivamente il sig. Dominic Nguyen Duc Nam e suor Lucrecia Uribe.

“Sono chiaramente visibili i cambiamenti che la società contemporanea ha subito in questo ultimo te,po. Queste difficoltà devono rappresentare anche delle opportunità di crescita per ognuno dal punto di vista personale e per tutta l’Associazione, nella misura in cui sapremo ravvivare la rete di relazioni che in questo periodo si sono ‘assopite’” esordisce il signor Boccia.

Che poi prosegue: “Dovremo condividere le esperienze, far cresce la consapevolezza che l’Associazione oltre al Centro locale ha un respiro provinciale, regionale, mondiale per dare tranquillità, fiducia e aumentare il senso di appartenenza. È tempo di pensare ad un nuovo profilo del Salesiano Cooperatore.

Non possiamo non tenere conto che questi tempi stanno fortemente condizionando le nostre vite personali, professionali, familiari ed associative. Immagino un Salesiano Cooperatore maggiormente attento al bene comune, presente e impegnato in ambito sociale, con particolare attenzione ai poveri, alle famiglie, ai giovani. Che si riappropri dello specifico di Salesiano come educatore. Diventi portatore di entusiasmo e vitalità nella Chiesa, crescendo nella consapevolezza di appartenere ad una Famiglia Carismatica.

Non dobbiamo aspettare che l’emergenza finisca per attivare questi processi. Dobbiamo essere protagonisti nella costruzione dell’“Amicizia Sociale” che Papa Francesco ci indica come futuro se vogliamo vivere in un mondo più attento ai bisogni degli altri.

Concretizzare l’essere “il buon Samaritano” partendo da situazioni di reale bisogno, privilegiando gli ambiti della nostra missione. In questo tempo di difficoltà negli incontri, molti si sono attivati sfruttando le nuove tecnologie di comunicazione per mantenere vive le relazioni con il maggior numero di Salesiani Cooperatori.

Sono segni tangibili che è già iniziata una NUOVA PRIMAVERA per l’Associazione dei Salesiani Cooperatori e per tutta la Famiglia Salesiana. Liberiamo tutta la nostra creatività salesiana. Diventiamo dei leader attivando processi di relazioni inclusive che valorizzano tutti i Salesiani Cooperatori e gli altri Gruppi della Famiglia Salesiana che ci sono prossimi. Educhiamo alla solidarietà economica come strumento di crescita personale che rafforza il nostro senso di appartenenza.

È in corso un cambio epocale in tutto il mondo non spaventiamoci per i bruschi cambiamenti, ma viviamo da protagonisti questo tempo seminando speranza. Abbiamo la Madonna di Don Bosco che non ci lascia da soli ad affrontare questi tempi”.

Da parte loro i Delegati SDB ed FMA hanno aggiunto: “Come Famiglia siamo felici di poter celebrare insieme l’anniversario della nostra Associazione, tanto cara a Don Bosco. In quest’occasione noi due Delegati Mondiali, a due voci ma con gli stessi sentimenti, vogliamo inviare un saluto comune ad ogni Consigliere Regionale e, attraverso ognuno di loro, vogliamo raggiungere ognuno dei 30.000 membri dell’Associazione.

Anche se serviamo questa missione da poco tempo, entrambi abbiamo potuto vedere la profonda identità e riconoscere il grande impegno apostolico che l’Associazione sta assumendo. Infatti, è attraverso di voi che il carisma salesiano si rende più evidente, più contagioso, più dinamico e attuale.

Abbiamo individuato in voi alcuni tratti che sono presenti in tutte le Regioni:

–      Siete persone ricche di umanità, elemento tipico dell’umanesimo di San Francesco di Sales, che vi aiuta ad avere una visione positiva di voi stessi, del mondo e della Chiesa. Sappiamo bene che state cercando di vivere fino in fondo l’arte di vedere Dio in ogni cosa e di contemplarla con lo sguardo di Dio.

–      State vivendo con gioia la vostra vocazione battesimale, testimoniando un immenso amore per la Chiesa, partecipando con gioia e responsabilità da veri figli alle diverse attività delle parrocchie. Ogni giorno avete l’opportunità di rinnovare la vostra vocazione, dono dello Spirito, per partecipare come veri discepoli di Gesù, inserendovi nelle realtà temporali con una chiara identità carismatica.

–      Siete ‘Salesiani nel mondo’ secondo l’intuizione originale di Don Bosco, che vi vuole collaboratori appassionati di Dio nelle nostre grandi opzioni di missione salesiana: l’impegno per il benessere dei giovani, della famiglia, dell’ambiente sociale e politico attraverso il Sistema Preventivo Salesiano. Perciò vi invitiamo a svolgere questa missione apostolica nello spirito salesiano, nelle circostanze in cui ognuno di voi vive.

L’Associazione è nata nel mese dedicato a Maria Ausiliatrice. Ella fu sempre presente nella vita di Don Bosco come Maestra e Guida per trovare e compiere la volontà di Dio. La Madonna sia luce e forza nel cammino per risposte specifiche alle esigenze pastorali ed educative del tempo presente.

Con il Rettor Maggiore e con tutta la Famiglia Salesiana, vogliamo esprimere il nostro affetto a ciascuno di voi, un affetto che vogliamo trasformare in umile e gioioso servizio”.

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Salesiani Cooperatori, la solidarietà mondiale 2020 a sostegno delle criticità dovute al Covid-19

Pubblichiamo la lettera che il coordinatore mondiale dei Salesiani Cooperatori, Antonio Boccia, ha inviato a tutti i consigli provinciali del mondo. Per sostenere economicamente alcune criticità scaturite a seguito della pandemia, il consiglio mondiale ha indicato che la quota annuale dei consigli provinciali non venga versate bensì utilizzata per esigenze locali.

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Carissimi Consigli Provinciali, ed in particolare Coordinatori ed Amministratori,
la settimana scorsa si è tenuto un incontro del Consiglio Mondiale, in tre sessioni suddivise per Continenti, così da favorire la partecipazione, data la differenza di fuso orario.
Nel corso delle tre Video-Conferenze abbiamo analizzato la situazione delle varie Regioni, secondo quando sta accadendo, a causa della pandemia che ormai ha colpito tutti i Paesi.
Abbiamo condiviso che bisogna intervenire per quello che possiamo nelle nostre realtà con delle forma concrete di solidarietà economica.
Oltre a continuare con le attività tipiche della nostra missione è necessario trovare nuovi modi e nuovi strumenti per intervenire.
Come Consiglio Mondiale si è deciso di destinare il Progetto Rosario Maiorano 2020 per sostenere economicamente interventi in particolari situazioni causate dall’emergenza sanitaria.
Per finanziare il Progetto verranno utilizzati i contributi delle Province per l’anno 2020.
In pratica le Province non dovranno inviare al Consiglio Mondiale il contributo per l’anno 2020, ma lo dovranno utilizzare localmente per interventi che ogni Consiglio Provinciale riterrà opportuno finanziare come forma di aiuto ai bisogni delle popolazioni locali.
Sarà cura degli Amministratori fare una relazione su come questi contributi sono stati utilizzati, inviandola all’Amministratrice Mondiale entro dicembre 2020.
E’ il modo che il Consiglio Mondiale vuole di adottare per essere vicino ai Salesiani Cooperatori in questo momento di difficoltà economica.
Siamo alla viglia del mese di maggio, dedicato alla nostra cara Maria Ausiliatrice, facciamoci suggerire da lei il modo migliore per aiutare i nostri fratelli e sorelle provati dalla pandemia.
Un abbraccio fraterno.
Il Coordinatore Mondiale
Antonio Boccia

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Salesiani Cooperatori, il messaggio di Pasqua del coordinatore mondiale

Pubblichiamo il messaggio per la Pasqua del coordinatore mondiale dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori, Antonio Boccia.

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Carissimi Salesiane Cooperatrici e Salesiani Cooperatori, Delegate e Delegati, Consiglieri Mondiali,
siamo in prossimità della Pasqua e con piacere condivido con voi questo messaggio.
L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in questi giorni sta cambiando le nostre abitudini quotidiane. Le restrizioni che in molti Paesi si stanno attuando ci costringono ad un isolamento sociale al quale non avremmo mai pensato.
Tutti noi a vari livelli, familiare, lavorativo, associativo siamo convolti e la cosa non ci lascia indifferenti. Questa emergenza è entrata violentemente nelle nostre vite e, a volte, fatichiamo a reagire.
Ma non dobbiamo scoraggiarci.
Come Salesiani Cooperatori siamo chiamati a vivere la nostra Promessa nelle condizioni di vita in cui ci troviamo. Anche adesso che c’è questa pandemia.
Nel Congresso di Roma svolto nel 2018, come Associazione dei Salesiani Cooperatori, abbiamo accolto le sfide per il sessennio, ponendo l’attenzione su molti aspetti che ci interpellano anche in questo periodo.
Poniamo attenzione alle Famiglie, partendo dalla nostra e facendoci portatori di speranza verso quelle che vivono vicino a noi, preoccupandoci se hanno bisogno del necessario per vivere, perché ci potrebbero essere famiglie in cui manca il lavoro. Abbiamo cura degli anziani, dei malati, facendo sentire la nostra presenza nei modi in cui ognuno può fare.
Poniamo attenzione ai Giovani, che in questi momenti si sentono disorientati. Sono costretti a stili di vita non sempre vicini alla loro naturale voglia di aggregarsi e stare insieme. Diventiamo punti di riferimento da adulti nella fede trasferendo loro speranza nel futuro. Raccontiamo loro di esperienze passate vissute in situazioni simili (terremoti, guerre, …) per aiutarli a capire che insieme e con fiducia supereremo anche questi giorni difficili. Crediamo anche noi che “Tutto andrà bene”.
Poniamo attenzione ai Salesiani Cooperatori dei nostri Centri, i Delegati, gli Aspiranti per evitare il senso di abbandono che si può venire a creare per la difficoltà di comunicare, di incontrarci. Facciamoci prossimi ai familiari di coloro che sono morti a causa di questa pandemia.
Manteniamo vivi i contatti con tutti i nostri fratelli e sorelle della Famiglia Salesiana nelle realtà in cui viviamo. Fanno parte della nostra famiglia e dobbiamo avere gesti di attenzione anche verso di loro.
Accogliamo le parole di Papa Francesco che ci invita a fare emergere la creatività dell’Amore.
Come Salesiani essere creativi è un nostro tratto caratteristico.
Gli attuali mezzi di comunicazione ci vengono aiuto (video-chat, social,…). Sfruttiamoli per diffondere speranza.
Impegniamo il tempo donato per pregare, fare formazione, mantenere vive le relazioni, anche solo telefonicamente.
Troviamo modi nuovi di essere prossimi a tutti quelli che conosciamo anche con la solidarietà economica attraverso interventi locali. In questo momento sono più efficaci contatti con quelle situazioni che ogni Centro conosce.
Non possiamo far scorrere le giornate senza viverle da protagonisti dove ci troviamo, con i mezzi che abbiamo a disposizione, restando a casa e rispettando le norme imposte dai vari Governi. Anche questo è un modo per concretizzare il nostro essere “Buoni Cristiani e Onesti Cittadini”.
L’entusiasmo, la gioia, la speranza che in questi momenti riusciremo a donare è basata sulla certezza che il Signore non ci abbandona.
Lui è in mezzo a noi adesso, anche se a volte è difficile scorgere la sua presenza, ci sostiene e ci invita ad avere speranza.
Lui che è passato dalla croce del Venerdì Santo continua a dirci che dopo c’è la Domenica della Resurrezione.
Questa è la creatività dell’Amore che dobbiamo far emergere dal nostro quotidiano di questi giorni.
Auguro una Buona Pasqua del Signore a tutti e a ciascuno con insieme tutti vostri cari.
Cristo è veramente Risorto

Il Coordinatore Mondiale

 

 

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