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CGS: resoconto weekend formativo a Torino

Pubblichiamo il racconto del weekend formativo del CGS – Cinecircoli Giovanili Socioculturali a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre scorsi, nell’articolo a cura di Marianna Laganà.

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Vi siete mai chiesti come comunicano oggi il cinema ed il teatro? Come possiamo sfruttare al meglio questi mezzi per “educare” i ragazzi? Queste sono le domande su cui si è interrogata l’associazione nazionale “CGS – Cinecircoli Giovanili Socioculturali’ che da sempre utilizza anche mezzi di comunicazione come strumenti educativi per diffondere il messaggio di San Giovanni Bosco.

È qui che comincia la nostra storia: dal 29 ottobre al 1 novembre 2022, a Torino si è svolto un week-end di formazione per giovani animatori e dirigenti, che ha visto il coinvolgimento dei circoli locali CGS da tutta Italia, dalla Liguria alla Sicilia, passando per la Sardegna, le Marche e la Campania, con oltre quaranta partecipanti.

Varie le attività proposte, tutte rivolte a giovani animatori e dirigenti locali: un modulo formativo dedicato alle piattaforme streaming, a come esse organizzino la diffusione di contenuti seriali ma anche cinematografici; un laboratorio sul teatro avanguardista di Pirandello, visite guidate e momenti di condivisione.

L’incontro si è tenuto nella suggestiva sede dell’Arsenale della Pace “SERMIG” – Servizio Missionario Giovani – un luogo simbolo di rinascita e di pace. Nella cittadella infatti, si costruivano le armi per la II Guerra Mondiale. Dagli anni ’80 in questo luogo bellissimo e curatissimo, si costruiscono “legami di vita” grazie a 1000 volontari che si occupano di offrire amore, accoglienza, cure mediche, un pasto caldo nella più totale gratuità a chiunque ne abbia bisogno, appartenente ad ogni etnia o religione.

Il primo modulo formativo presentato ha mostrato come, attualmente, le piattaforme streaming (Netflix, Prime video e Disney + etc.) gestiscano la fruizione dei contenuti, adottando un modello comunicativo aziendale, sfruttando meccanismi di “fidelizzazione” per vendere il prodotto, avvalendosi spesso di volti di attori noti. Inoltre abbiamo appreso come il cinema, ci offra continuamente la possibilità di comprendere come il suo linguaggio cambi nel corso degli anni, aprendo un confronto tra vecchie e nuove generazioni, prerogativa molto significativa del CGS che vede tra i suoi tesserati soci di ogni età.

Molto interessanti anche le visite guidate. La prima al MUFANT, Museo del Fantastico e della Fantascienza, dove l’universo del cinema fantasy e fantascientifico, che ha accompagnato intere generazioni, prende vita. La seconda al Museo Nazionale del Cinema, situato all’interno della maestosa Mole Antonelliana, dove oltre a conoscere la storia del cinema, si ha la possibilità di apprendere gli strumenti e le varie fasi che la produzione di un film prevede: dalla creazione di uno storyboard legato al copione, come avveniva e avviene oggi il montaggio ed il modo in cui vengono applicati gli effetti speciali alla pellicola.

Il modulo di formazione si è concluso con la proiezione del film “Athena (in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2022), seguita da un dibattito. Il modulo formativo teatrale prevedeva invece l’analisi e la messa in scena di un testo di Pirandello, tratto da “Così è (se vi pare)”. Testo che offre molti spunti di riflessione e che ci aiuta ad empatizzare con la follia lucida dei personaggi dell’autore, che si interrogano su quale sia la reale verità: è forse quella di ogni personaggio o è quella percepita dall’ esterno? Grazie al laboratorio teatrale abbiamo sperimentato la potenza comunicativa del teatro.

L’ultima tappa del week-end si è svolta a Valdocco, luogo in cui è nata l’opera di Don Bosco, e per questo, luogo caro a tutti i Salesiani. La maestosa Basilica di Maria Ausiliatrice e la visita al nuovo Museo Casa Don Bosco ripercorrono la vita del Santo e le difficoltà che egli ha dovuto affrontare per costruire quello che oggi rappresenta il cuore pulsante del suo carisma.

Ed è proprio a Valdocco che si conclude il nostro viaggio. Il nostro non è stato solo un week-end formativo ma anche un momento per creare nuove reti e nuove amicizie, continuando a vivere il Sogno di Don Bosco: vedere i giovani felici nel tempo e nell’eternità, anche seguendo le loro passioni e mettendo le loro competenze a disposizione degli altri.

Marianna Laganá – CGS Ubuntu (Caserta)

Giffoni 52: riparte anche la giuria CGS “Percorsi Creativi”

Pubblichiamo il comunicato stampa dell’associazione CGS sul Festival Internazionale del Cinema di Giffoni.

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Riparte, da Ancona e Civitavecchia, la giuria collaterale C.G.S. Percorsi Creativi del Festival internazionale del Cinema di Giffoni Valle Piana (SA), dopo l’esperienza vissuta online nel corso della precedente edizione, a causa della pandemia.

Riprendendo il format sperimentato fino al 2019, ultimo festival con giurati in presenza provenienti da altre regioni, la nostra Associazione ricomincerà il suo percorso, fedele ad una tradizione ormai consolidata, con un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni, nuova Giuria Collaterale in presenza per “Invisibili”, titolo e tema dell’edizione 2022.

Dal 23 al 30 luglio, giovani e animatori responsabili provenienti dal CGS Dorico di Ancona, dal CGS XXI di Civitavecchia e dal Coordinamento territoriale CGS Marche, vivranno un “laboratorio permanente” fatto di visione e valutazione dei film in concorso, giornalismo web di documentazione, seminari su “Serie e Serialità” e sulle tecniche cinematografiche. I giovani animatori, tutorati e coordinati da chi ha qualche anno in più, guideranno i laboratori dei giurati e le giornate saranno scandite dal lavoro di Giuria e dalla partecipazione agli eventi del Festival: concerti, spettacoli teatrali e di strada, incontri con attori, interviste, verranno documentati con foto e filmati dai ragazzi stessi.

Questo tipo di proposta formativa rispecchia la caratteristica identità dell’associazione Cinecircoli Giovanili Socioculturali – APS, che declina la cultura cinematografica e mediale nel mondo degli interessi delle ultime generazioni, per farne occasione di palestra critica.

Il gran finale dell’esperienza sarà l’assegnazione, nella serata conclusiva, del Premio C.G.S. Percorsi Creativi (XV edizione) al film della categoria +13 valutato, con motivazione scritta dei giurati, come il più interessante della rassegna.

Chi vorrà, potrà seguire i lavori sul sito www.sentieridicinema.it e sulle pagine social CGS nazionale. (Facebook: Cinecircoli Giovanili Socioculturali; Instagram: @cgsnazionale).

Vai al sito CGS

Venezia 78: il premio “Lanterna magica” 2021 (XXIV edizione) promosso dal CGS al film: “Amira”

La Giuria C.G.S. – Cinecircoli Giovanili Socioculturali, assegna il Premio  “Lanterna Magica” (XXIV edizione) al film AMIRA di Mohamed Diab (Orizzonti) 

con la seguente motivazione: 

Per aver costruito, a partire da fatti di cronaca poco noti al grande pubblico,  un racconto teso e complesso sul senso della famiglia, della paternità, della  maternità e dei legami di sangue in un contesto fortemente caratterizzato da  dinamiche xenofobe e profonde divisioni. 

Il film risulta molto intenso e ben realizzato, a partire da una solida  sceneggiatura, per proseguire con un montaggio efficace dal ritmo  incalzante, senza dimenticare il lavoro sull’ottimo cast notevolmente integrato  dalla prima all’ultima inquadratura. 

Interessante, dal punto di vista del linguaggio, il ricorso all’elemento  simbolico della fotografia come collante fra le varie generazioni; un comune  desiderio/piacere di osservare e raccontare che fa da contraltare alla  segretezza, alla reclusione, alla clandestinità, alla protezione dallo scandalo,  all’impossibilità di raccontare, appunto, l’indicibile. 

Il regista imbastisce una storia lacerante dove, ancora una volta, le vittime  sono i più giovani, che crescono e maturano nell’odio come se questo fosse un  carattere ereditario, senza però negare la possibilità di una scelta diversa. 

Giffoni 50Plus – Premio CGS “Percorsi Creativi” 2021

La giuria C.G.S. – Cinecircoli Giovanili Socioculturali, costituita dai ragazzi e giovani degli hub di Civitavecchia (+13), Alassio, Ancona, Taranto (+16) e Cagliari (+18) ha assegnato il premio PERCORSI CREATIVI 2021 (XIV edizione):

 per la sezione GENERATOR +13, al film VACARME di Neegan Trudel

“Perché mette in luce l’impossibilità di crescere serenamente in un ambiente familiare problematico e senza affetto, con una madre vittima della propria insoddisfazione e della solitudine, che non riesce a contenere la rabbia della protagonista, la tredicenne Emilie. Il film, utilizzando un linguaggio classico, enfatizza, attraverso frequenti primi piani e dettagli su oggetti significativi, l’importanza della scoperta della chitarra, alla quale la protagonista si aggrappa nei momenti di maggiore tensione, unica via di uscita e possibilità di riscatto. La presenza costante della neve sembra voler coprire disagi e conflitti, in un racconto fluido e significativo per la tematica a carattere educativo”.

 per la sezione GENERATOR +16 al film THE FAM (LA MIF) di Fred Baillif

“Perché offre un punto di vista non solo realistico e problematico sulla MIF, ma anche ricco di opportunità di costruire relazioni basate sulla scelta del prendersi cura dell’altro, al di là dei legami di sangue. Il complesso lavoro di regia, che ha scelto una struttura narrativa in prevalenza non lineare, con capitoli ‘ad incastro’, consente al racconto di gestire in modo originale i piani temporali, svelando allo spettatore in maniera graduale le fragilità dei protagonisti. L’ibridazione tra Fiction e Documentario è valorizzata dal coinvolgimento delle ragazze, che restituiscono reali storie di vita ben costruite nella sceneggiatura del regista.”

per la sezione GENERATOR +18 al film NINJABABY di Yngvild Sve Flikke

“Perché tocca tematiche attuali e giovanili, affrontando un tema delicato con profondità e leggerezza, senza cadere in giudizi morali, esaltando l’individualità dei personaggi e il loro modo di misurarsi con le scelte cruciali della vita. La narrazione è resa fresca e originale dall’uso dell’animazione, elemento caratterizzante dell’opera, attraverso cui emergono i conflitti e l’interiorità creativa della protagonista. Ciò permette di coinvolgere un pubblico eterogeneo, favorendo l’immedesimazione dello spettatore. L’uso sapiente delle inquadrature e della fotografia, della scenografia, dei costumi e della colonna sonora scandisce il percorso di crescita di Rakel e l’evoluzione dei personaggi”.

 

 

 

#giffoni50plus 2021: 5 hub per i Cinecircoli Giovanili Socioculturali

Un’edizione che punta alla ripartenza dell’evento Giffoni (festival internazionale del Cinema per ragazzi giunto al suo 51.mo compleanno) totalmente in presenza, appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno. Così va letta l’apertura, per questa estate 2021, a circa 2000 giurati in collegamento online da 36 hub da tutto il mondo (di cui 26 dall’Italia), oltre i 3000 prevalentemente locali che saranno accolti nelle sale del Festival seguendo tutti i protocolli di sicurezza.

E tra i 26 Hub italiani ben cinque sono stati assegnati a sedi diverse dell’associazione C.G.S. – APS (Cinecircoli Giovanili Socioculturali), che lavoreranno dal 16 al 31 luglio 2021, coordinati dal CGS nazionale, in collaborazione con gli operatori culturali del C.G.S. Marche nell’ambito del Progetto “Sentieri di Cinema”.

Le sedi delle giurie saranno: Alassio (C.G.S. Adelasia), Ancona (C.G.S. Dorico), Cagliari (C.G.S. La Giostra), Civitavecchia (C.G.S. XXI), Taranto (C.G.S. Taras) ed è attraverso il lavoro di questi gruppi che l’associazione, presente a Giffoni dal 2007 con la Giuria “Percorsi Creativi”, quest’anno assegnerà tre premi collaterali relativi ai film riservati a tre fasce d’età: +13, +16, +18.

L’esperienza sarà preparata da una serie di incontri di formazione online alla lettura critica del linguaggio cinematografico e al lavoro di “Juror”, affidati ai giovani animatori culturali del gruppo di Ancona.

Le presenze dagli hub C.G.S. saranno 60, tra giovani giurati e staff di responsabili e animatori; le giurie visioneranno i film in concorso delle rispettive categorie condividendo un link affidato dal festival all’Associazione; seguirà giorno per giorno un lavoro di schedatura analitica delle opere, presupposto per una valutazione, che porterà all’assegnazione finale del Premio Percorsi Creativi Generator +13, +16 e +18 al film prescelto.

I giurati della sezione Generator +16 dell’Hub di Ancona, inoltre, potranno realizzare un percorso di Alternanza scuola-lavoro (progetto PCTO “festival di Giffoni”) del Liceo Scientifico cittadino “Galileo Galilei”, come avviene anche durante l’anno scolastico in questa e in altre sedi locali C.G.S.

Ulteriore tratto sperimentale di questa edizione sarà il lavoro di giuria svolto in rete tra i tre hub Generator +16 dei C.G.S. Adelasia (Alassio), formato dagli studenti dell’Istituto Don Bosco in PCTO, Dorico (Ancona) e Taras (Taranto), formato da animatori dell’oratorio Don Bosco: il laboratorio di critica e valutazione si svolgerà infatti online, in collegamento quotidiano, e l’ultimo giorno includerà anche una seduta di scrittura collettiva per la stesura della Motivazione del Premio, che verrà letta in diretta streaming con Giffoni Vallepiana la sera del 31 Luglio 2021.

Parteciperanno con modalità simili, ma del tutto in presenza e nel rispetto dei protocolli sanitari anche gli altri 2 Hub, quello del C.G.S. XXI di Civitavecchia, formato dai giurati della categoria centrale del GFF, Generator +13, tutti ragazzi dell’oratorio salesiano, e quello del C.G.S. La Giostra di Cagliari, con i giovani +18, animatori e soci del circolo. Si tratta di due realtà tradizionalmente partecipi al GFF, con responsabili che hanno maturato una significativa esperienza sia dal punto di vista educativo che cinematografico.

Il percorso di quest’anno, misto tra online e presenza all’interno delle sedi locali in cui avverrà la visione dei film, prevede anche collegamenti da remoto con registi e personaggi del cinema; e così diventa non solo un’occasione di crescita culturale e associativa, ma anche una risposta creativa al bisogno di incontro e collaborazione tra giovani di città diverse, in un’epoca di spostamenti problematici e scarsi contatti.

Il lavoro di queste due settimane, infatti, è stato progettato e condiviso tra tutte le 5 sedi, privilegiando un confronto intergenerazionale, che ha visto coinvolti, “a cascata”, i responsabili adulti dei Circoli e del Direttivo Nazionale insieme agli animatori più giovani, cresciuti nei percorsi formativi C.G.S. dell’ultimo decennio…. Nel segno di un’Associazione che cresce e si rinnova.

Circolo CGS Dorico: un “format” che mette in connessione e fa interagire

E’ stata un’intuizione e anche una sfida per i giovani animatori del C.G.S. Dorico (Cinecircoli Giovanili Socioculturali) l’idea di cercare un format adatto a viaggiare e a comunicare durante la pandemia, nell’isolamento del lockdown primaverile.

Lo strumento individuato dal team di 20-24enni anconetani, incoraggiati e supervisionati da senior/Boomers dell’associazione, è stato subito Instagram, per l’immediatezza comunicativa visuale che tramite like, commenti, risposte facilita l’interattività.   

L’obiettivo principale era infatti quello di “interagire” con la rete, non di avere semplici spettatori o uditori; argomento portante il Cinema e la cultura multimediale, fatta ormai non più solo di film, ma sempre più anche di corti, serie televisive, drama, saghe, youtubers; la tecnica di aggancio quella del gioco in Rete, con tanto di punteggi da aggiornare ogni sabato.

Certo lo spirito dell’animazione e del gioco è quello respirato in anni di formazione culturale associativa C.G.S. di impronta salesiana… E la formula ha funzionato: una pagina per ogni giorno della settimana, con risposte da dare, preferenze da esprimere e curiosità da spizzicare (Quiz&Tips, Degni di Nota, Ring) e alla fine una Sabattle a colpi di preferenze su sfide tra Serie, Film, Video musicali e altro.

La cosa è stata captata in quest’autunno dalla Commissione per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ancona-Osimo e presentata al Convegno “La comunicazione ai tempi del Covid” tenutosi ad Ancona il 18 settembre scorso con il giornalista di Radio Vaticana Fabio Colagrande.

Recentemente la notizia è rimbalzata su “Avvenire”, che ha segnalato con un articolo nella rubrica Portaparola del 26 novembre l’originale approccio di matrice tipicamente salesiana e, di seguito, la redazione regionale del TG Marche ha intervistato i responsabili del progetto…

Ad attirare l’attenzione è stata la peculiarità, in ambito ecclesiale, di un lavoro coinvolgente fatto da giovani per altri giovani diverso dai format, pure diffusissimi e ricercati (ma forse prevalentemente da altri target) orientati decisamente sulla dimensione celebrativo-comunitaria (Messe e incontri di preghiera streaming, ad esempio) o delle riflessioni valoriali/religiose.

Nella pagina Instagram del C.G.S. Dorico di Ancona è apparsa una proposta partita da “ciò che i giovani amano”, per dirla con Don Bosco: in periodo di lockdown, perché non confrontarsi e “giocare” su quei prodotti multimediali divenuti quasi gli unici spazi di intrattenimento-relazione? Di qui la realizzazione del progetto, con inserti tecnici in grado di stimolare il senso critico e la curiosità intellettuale, ma senza sfoggio di cultura o pretesa di ammaestramenti morali, a partire cioè dalla relazione tra pari.

D’altra parte, se è vero che il nome Instagram è stato coniato dall’unione tra Instant Camera + Telegram, l’immediatezza della comunicazione è la chiave giusta per cercare di sfruttare costruttivamente questo social.

Nadia Ciambrignoni

La cultura non si ferma: i CGS e la pandemia

Mai arrendersi e creare opportunità educative e di crescita culturale: anche i CGS (Cinecircoli Giovanili Socioculturali) ci hanno provato (e continuano!) nel difficile periodo della pandemia che ha visto improvvisamente sospese tutte le attività che un’associazione culturale, per sua natura, realizza quotidianamente “associando” le persone: cinema, teatro, musica, attività di animazione per i più piccoli, incontri, conferenze…

Tutto si è fermato… o meglio, quasi tutto si è trasferito su una prospettiva diversa: non più prove di teatro o di coro fino a tarda sera, non più sale cinematografiche gremite e dibattiti, non più cortili e campi di gioco pieni di ragazzi e ragazze in attività. Diversi CGS locali, le cui attività sono fondate sulla presenza del pubblico, vivono una forte crisi, che è quella del comparto della cultura e in particolare del cinema, di quelle piccole realtà che rischiano di essere spazzate via da questi mesi di crisi sanitaria ed economica.

Uno dei primi banchi di prova per l’Associazione è stato quello dell’Assemblea nazionale, prevista alla fine di marzo a Mogliano Veneto, in una delle Regioni più colpite dall’emergenza, che si è subito trasformata in un’opportunità di confronto e di riscatto “a distanza”, forte dello slogan “Essere associazione #lìdovesei”.

E proprio questo slogan riunisce tutti gli sforzi che i 45 Circoli CGS sparsi su tutto il territorio nazionale hanno messo in campo per andare avanti e dare un segno concreto di vicinanza alle tante persone, soprattutto giovani, che da un giorno all’altro hanno visto sconvolte le proprie vite a causa dei provvedimenti restrittivi e della clausura forzata.

Il CGS Rondinella di Sesto San Giovanni ha realizzato una serie di iniziative di promozione cinematografica, tra cui “A casa con il Cinema Rondinella”, video-schede introduttive alla visione di film reperibili gratuitamente in rete e “Pillole di Cinema Rondinella”, approfondimenti di cultura cinematografica. Attraverso l’iniziativa “Il Rondinella Racconta”, sono state proposte letture di brani letterari e testi teatrali a cura degli animatori e dei partecipanti ai laboratori teatrali dell’Associazione, mentre “Grande Arte in Pillole” ha offerto al pubblico delle brevi presentazioni video di capolavori dell’arte. C’è stato spazio anche per i ricordi, con “Voglia di Rondinella”, consistente nella pubblicazione di foto e video di eventi ospitati in sala negli anni passati.

Sempre sul versante cinematografico, non poteva mancare il CGS Dorico di Ancona, che ha coinvolto i soci più giovani nella produzione di contenuti formativi e ricreativi, grazie alle competenze acquisite negli anni di formazione culturale, laboratori di lettura cinematografica di Giffoni, laboratori di scrittura critica di Venezia. I risultati sono evidenti: vivere la quarantena più vicini all’interno del nucleo animatore dell’Associazione e facendosi prossimi ai propri destinatari, con una progettualità del lavoro portata avanti insieme e con buoni risultati. E così è nata una vera e propria “settimana CGS” con le recensioni del lunedì, le stories del martedì (fotografia, colonne sonore e consigli cinematografici), i quiz del mercoledì e giovedì, la storia del cartoon del venerdì e infine un weekend fatto di “sfide” a colpi di sondaggi virtuali, sempre a tema cinematografico.

Il CGS Club Amici del Cinema di Genova ha aiutato i propri soci a realizzare una “cine-playlist” di dieci titoli, invitandoli a condividere quei film che in un modo o nell’altro hanno segnato la loro vita. «Dopo il COVID si dovrà ripartire da capo, ci saranno diversi problemi, oltre all’organizzazione del distanziamento, la questione psicologica è la vera incognita, non credo che i nostri abbonati ci lasceranno – dice Giancarlo Giraud, presidente del Circolo -, ma noi lavoriamo con e per diversi pubblici, diverse fasce d’età, i documentari, film d’autore, film extra europei. Noi continueremo a garantire la nostra multi-programmazione».
I Circoli più attivi in campo teatrale, come il CGS Don Bosco Ranchibile di Palermo, hanno riproposto al pubblico i filmati dei propri spettacoli, diffusi attraverso i canali social, ripercorrendo tratti della loro storia passata e recente.

Il CGS Life di Biancavilla (Catania), nel giorno di Pasqua, ha vissuto un momento bellissimo fra tutti i giovani del gruppo, vecchi e nuovi, realizzando un concerto virtuale, fatto dei brani tratti dai propri spettacoli, con un collegamento da diverse varie parti dell’Italia, e perfino dal Canada e dagli Stati Uniti.

Il CGS Black Soul di Cagliari ha realizzato l’esperienza del CorOnline per la propria Parrocchia, coinvolgendo circa 50 persone, animando le Messe festive con i canti liturgici e collaborando con le proprie competenze tecniche per garantire la trasmissione in streaming delle celebrazioni. Inoltre, lo scorso 31 maggio, ha proposto in diretta streaming la serata “500.1 A Live Social Gospel Night”, un viaggio nei propri 22 anni di storia, trasmettendo i video dei concerti più significativi, con l’intervento di diversi ospiti collegati dall’Italia e dall’Estero.

Sempre a Cagliari, il CGS La Giostra ha realizzato un’attività di promozione della lettura, attraverso una serie di video nei quali alcuni soci leggevano un breve estratto di un libro a cui erano particolarmente legati. In questi giorni è in corso un appuntamento settimanale di consigli su libri e film, sempre a cura dei giovani soci.

A Terni, il CGS Cornelio Tacito ha creato un gruppo virtuale per incontrare i giovani, una sorta di video-chat in cui gli adolescenti possono raccontare come trascorrono le giornate, le difficoltà della scuola a distanza, ma anche semplicemente parlare di ciò che hanno mangiato a pranzo, dei dolci che hanno imparato a cucinare, o ancora cimentarsi in qualche gioco o indovinello.

La Compagnia “Quelli della via” del CGS di Forlì ha preso parte alla trasmissione “E’ bello essere qui” in onda il giovedì sera sull’emittente locale Teleromagna, proponendo contenuti musicali e artistici e una puntata sul tema dell’utilizzo dei social in questo tempo di distanze fisiche, un insieme di pillole condivise tra i soci per sentirsi vicini anche attraverso uno schermo: letture, danze, racconti, proposte di film. La Compagnia ha proseguito anche l’attività teatrale, attraverso laboratori settimanali di dizione e lettura.

Il CGS Mario Serafin di Selargius (Cagliari) ha proposto una serie di rubriche curate dai giovani animatori, che a turno hanno parlato di cinema, musica, ambiente, letteratura, e hanno provato a raccontare le esperienze e i sentimenti maturati durante la quarantena, cercando di trarre da questo periodo soprattutto i lati positivi e le opportunità. Anche il “Piccolo coro Non siamo Angeli” non si è fermato: in un momento in cui tutto era bloccato, i bambini non si sono rassegnati a stare fermi e hanno continuato a cantare, anche se a distanza, unendo le proprie voci in un canto di speranza e gioia.
Perché, nonostante tutto, il mondo è il luogo più bello in cui vivere.

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