Repubblica – Bari, don Francesco Preite lascia il Redentore: il prete antimafia diventa presidente dei Salesiani per il sociale

Dall’edizione locale di Bari del quotidiano La Repubblica sull’elezione di don Francesco Preite a presidente di Salesiani per il Sociale.

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“A Bari si piange due volte, la prima quando vieni e la seconda quando vai via”. Don Francesco Preite è il nuovo presidente nazionale dell’associazione Salesiani per il sociale. E così, a settembre, dovrà lasciare Bari, il Libertà e il suo Redentore, per raggiungere Roma.

L’assemblea dell’associazione – che si occupa di lotta all’emarginazione, disagio ed esclusione sociale dei giovani – ha eletto il direttore dell’istituto salesiano barese, e l’incarico durerà fino al 2025. Don Francesco, quarantaquattrenne di Potenza, avrà il compito di coordinare le attività a livello nazionale, con ricadute naturalmente sul locale.

“È un riconoscimento del lavoro svolto a Bari in questi anni – racconta – il merito è della comunità. Qui ho scoperto la portata della missione salesiana, la promozione della giustizia e della pace, il contrasto alla criminalità organizzata, la vicinanza ai ragazzi più vivaci, la collaborazione con il territorio. È una cosa positiva, ma certamente inizia già a mancarmi la comunità. L’ispettore salesiano saprà trovare delle persone che portino avanti quello che è stato realizzato e che consolidino iniziative e attività. Ci saranno altri salesiani che continueranno a seguire la missione di Don Bosco a Bari”.

Don Francesco ha ricevuto il primo incarico al Redentore nel 2010, per seguire l’oratorio, e poi nel 2015 è diventato direttore dell’istituto. “Di lì è iniziata la possibilità di rendere lo stile di famiglia dell’oratorio un patrimonio condiviso nella comunità del Redentore e aperto al territorio”. E allora, sono stati avviati il centro socioeducativo diurno, il social pub confluito nell’Ethnic cook di Ana Estrela, è stata potenziata la formazione professionale, avviando corsi per meccanici e autoriparatori (“c’è il piccolo sogno di aprire un laboratorio di ristorazione”). “Ed è stata tolta la cancellata davanti alla chiesa”, tiene a sottolineare don Francesco.

“Sono delle realtà fatte e progettate insieme, ecco perché sono belle. Lascerò una comunità più unita e più consapevole della propria missione educativa, in un quartiere molto giovanile, bello e vivace. Ma non ci dobbiamo salutare adesso: ci vorranno tre mesi. Ora attiviamo i centri estivi per i ragazzi. Da Roma certamente cercherò di avere un’attenzione per il Sud, per Bari e per il quartiere Libertà. L’affetto continuerà anche da lì”.

Intanto, sono tantissimi i messaggi già arrivati a don Francesco. Tra i quali quello dell’assessora comunale Paola Romano: “Don Francesco Preite è il punto di riferimento di tanti giovani e giovanissimi del quartiere Libertà. In questi anni insieme, grazie alla sua voglia di innovare e costruire, abbiamo fatto tanto: la biblioteca del Redentore, i centri estivi, l’estate ragazzi, i percorsi sportivi per i più fragili, la vigilanza di fronte alle scuole medie del quartiere, il pub multietnico di Ana Estrela, le collaborazioni con le scuole vicine e tanti altri progetti di innovazione sociale. Siamo orgogliosi che ricopra questo prestigioso incarico, ma anche certi che mancherà tanto alla nostra città”.