“Educazione è cosa di cuore”: i Salesiani Cooperatori a confronto con la comunità territoriale

Il Centro Salesiani Cooperatori e l’Unione degli ex-allievi, l’Unita Pastorale di Porto Recanati, con il patrocinio del Comune di Porto Recanati, in occasione della festa di Don Bosco ha presentato alla cittadinanza il ciclo di incontri denominato “Educazione è cosa di cuore” dove verranno affrontati temi inerenti l’educazione,  attraverso l’intervento di relatori che portano la loro esperienza nel campo dell’educazione, attraverso i vari ambiti dove agiscono.

“L’obiettivo è quello di aprirsi a tutta la comunità, a partire da temi legati all’attualità, alle sfide educative di oggi e alle problematiche che interessano da vicino i giovani per fornire strumenti utili a chi ha la responsabilità dell’educazione al giorno d’oggi. Pensiamo in particolare ai genitori e agli insegnanti, e a questo proposito, quest’anno sono sette gli Istituti Comprensivi – di Porto Recanati, Recanati, Loreto e Castelfidardo – che hanno aderito al progetto, a testimonianza della qualità della proposta, e riconosceranno crediti formativi ai docenti che parteciperanno agli incontri”, spiega Italo Canaletti, coordinatore del centro locale dei Salesiani Cooperatori di Porto Recanati.

 

 

Buona Festa di San Giovanni Bosco da Torino Valdocco – 31 gennaio 2020

“Dite ai miei ragazzi che li aspetto tutti in Paradiso” 

(Don Bosco – 31 gennaio 1888)

Presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Valdocco, cuore pulsante della spiritualità salesiana, sono iniziati ufficialmente i festeggiamenti per celebrare la ricorrenza di San Giovanni Bosco, padre, maestro ed amico dei giovani.

Le celebrazioni dedicate alla festa, hanno avuto inizio in Basilica alle ore 7.00 con la prima S.Messa, presieduta da don Sabino Frigato, Vicario episcopale per la Vita Consacrata. Alle 8.30, la S.Messa presieduta da don Enrico Stasi, Ispettore dei Salesiani ICP, ha visto la numerosa partecipazione da parte dei ragazzi e delle ragazze delle scuole di Valdocco. In virtù della sua instancabile opera educativa, San Giovanni Bosco è infatti patrono di tutte le categorie che hanno a che fare col mondo della scuola e dell’insegnamento. Alle ore 10.00 la celebrazione è stata presieduta invece da don Leonardo Mancini, Maestro dei novizi.

Santa Messa ore 11.00

La solenne celebrazione in Basilica delle ore 11.00, presieduta da Mons. Heriberto Bodeant, vescovo di Melo (Uruguay), è stata trasmessa in diretta streaming da Missioni Don Bosco dal proprio sito internet e pagina facebook.

Molte cose mi uniscono alla Famiglia Salesiana. Nella diocesi di Melo abbiamo una importante opera sociale e una comunità di salesiani. Anche mia nonna è stata battezzata da uno dei primi missionari salesiani inviati da don Bosco a Paysandú, in Uruguay. Per tutto  questo sono lieto di essere oggi nella Basilica di Maria Ausiliatrice per celebrare con tutti voi la Messa nella festa di don Bosco.

(Mons. Heriberto Bodeant)

31 gennaio festa di Don Bosco

Le celebrazioni sono iniziate, buona Festa di Don Bosco. Segui con noi la diretta! 🎥 #DonBosco #31Gennaio #WeAreDonBosco #IAmSalesian

Publiée par Missioni Don Bosco ONLUS sur Vendredi 31 janvier 2020

Tra i numerosi concelebranti, Mons. Bernardino Marchiò, Vescovo emerito della diocesi di Caruaru in Brasile.

L’Omelia, è stata a cura di don Guido Errico, Rettore della Basilica:

Siamo invitati a rallegrarci, siamo invitati a sperimentare ancora una volta quello che abbiamo ascoltato nella pagina del Vangelo: Gesù chiama a sé i piccoli, li fa stare acconto a sé, vuole comunicare a ciascuno di essi una parola particolare, un insegnamento.

In questa casa madre, in questo giorno santo dedicato a don Bosco non possiamo trascurare di sentirci davvero semplicemente un nucleo essenziale di una grande famiglia che desidera abbracciare i ragazzi e i giovani di tutto il mondo. 

Alle ore 15.00, l’appuntamento ha riguardato la benedizione dei bambini e dei ragazzi a cura di don Guido Dutto, parroco di Maria Ausiliatrice.
Alle ore 16.00, i solenni vespri guidati dal diacono Paolo De Martino, Referente diocesano apostolato biblico.

Rivivi l’evento

Santa Messa ore 18.30

Alle ore 18:30, la solenne concelebrazione  con i giovani del Movimento Giovanile Salesiano in diretta streaming e presieduta dal Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime. Basilica colma di giovani provenienti da tutti i centri dell’ispettoria che si sono ritrovati per un momento di riflessione e comunità, vivendo tutti assieme la Santa Messa ed ascoltando le parole di don Angel che riportiamo qui sotto:

Miei cari Giovani,
carissimi ragazzi e ragazze di tutti i luoghi del nostro bellissimo mondo salesiano!

Il mio saluto è oggi, anzitutto, per voi. Naturalmente desidero fare arrivare il mio affetto a ciascuno dei miei confratelli Salesiani di Don Bosco, alle carissime sorelle Figlie di Maria Ausiliatrice, ai Salesiani Cooperatori, agli Exallievi, alle Exallieve e a tutti i membri della nostra bella e grande Famiglia Salesiana.

Carissimi Giovani, vi scrivo oggi, 31 gennaio, da Valdocco. Qui è l’alba. È uno dei momenti nei quali prego il Signore, alla presenza della nostra Madre Maria Ausiliatrice, e, in modo particolare, davanti all’urna del nostro Padre Don Bosco, alla presenza di tutti i nostri santi e beati che ci accompagnano nella Basilica (Santa Maria D. Mazzarello, San Domenico Savio, il Beato Michele Rua, il Beato Filippo Rinaldi).

Ho parlato loro di voi. Ho pregato il Signore chiedendo l’intercessione di Maria Ausiliatrice e di Don Bosco per tutti voi, per tutti i ragazzi, gli adolescenti e i giovani del mondo salesiano e anche per la gioventù del mondo intero. Penso, miei cari giovani, che pregare per voi sia una bellissima espressione di affetto. Don Bosco lo ha sempre fatto per i suoi giovani e in mezzo a loro; e questo vuole essere il mio dono per voi, in questo bellissimo giorno, nel nome del nostro Padre.

Oggi, come in altre occasioni, torno a ribadire il mio profondo desiderio: che tutti voi, che ciascun giovane del mondo possiate sentirvi come a casa vostra nelle case salesiane. Le porte delle case salesiane devono essere sempre aperte. Io desidero che siano sempre aperte, completamente aperte per voi. E anche le porte dei nostri cuori, e quelli di ciascuno dei membri della Famiglia Salesiana.

Oggi, come in altre occasioni, desidero dire dal profondo del mio cuore che, allo stesso modo in cui il cuore di Don Bosco batteva per i suoi giovani, il cuore di ogni membro della nostra Famiglia Salesiana continui a desiderare di stare con voi, di capirvi fino in fondo, nella profondità di voi stessi, e di essere in grado di condividere la vostra fatica e le vostre speranze, i vostri sogni e i vostri progetti. Don Bosco trasformò la sua predilezione per i giovani in missione, facendola diventare lo scopo della propria esistenza. Chiedo che avvenga lo stesso per tutti noi adulti, chiamati ad accompagnarvi.

Oggi, come in altre occasioni, desidero chiedervi di aiutarci, di aiutare ciascuno di noi e ciascun educatore delle vostre case, consacrati e laici, a rinnovare la nostra amicizia e a camminare insieme verso l’ideale dell’autentico progetto di uomo e di donna voluto da Dio. Giovani e adulti noi ci educhiamo reciprocamente attraverso il dono del quale siamo portatori. Questo non è uno slogan, ma è una profonda convinzione che viene dallo stesso Don Bosco. Perché anche i suoi ragazzi fecero diventare Don Bosco ciò che era. Cari giovani aiutateci a donarvi il meglio di noi stessi, a crescere, a essere migliori; aiutateci a non deludervi mai.

E oggi come altre volte ripeto che ciò che di più prezioso abbiamo e che possiamo offrirvi non sono le case e le presenze educative della Famiglia Salesiana in tutto il mondo. Ciò che abbiamo di più prezioso non sono le scuole, né le strutture sportive, né le università, neppure gli oratori e i centri di accoglieza. Il tesoro più prezioso che abbiamo è Gesù Cristo, il quale ci ha conquistato e ci ha fatto innamorare di Lui. Ciò che di più prezioso abbiamo da offrirvi è, come è stato per Don Bosco nei confronti dei suoi ragazzi, l’incontro con Dio Padre, per mezzo di suo Figlio Gesù Cristo. Oggi, come detto altre volte, vorrei che questo sogno diventi realtà ogni giorno, in ogni luogo, in tutte le nazioni e in tutte le culture dove ci troviamo. In tutte le religioni. Che possiamo aiutarvi ad incontrare Dio e in Lui a scoprire la bellezza della vita che Lui ci ha donato.

E citando il nostro amato padre Don Bosco desidero che tutti voi, miei amici e amiche, miei cari ragazzi, adolescenti e giovani, siate molto felici qui e nell’eternità. Siate felici e rendiate felici le vostre famiglie e tutti coloro che abitano il vostro piccolo universo ogni giorno.

Con affetto e nel nome del nostro Padre Don Bosco, vi saluto

Don Ángel Fernández Artime, SDB

Rettor Maggiore

Rivivi qui la diretta della celebrazione:

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Publiée par Missioni Don Bosco ONLUS sur Vendredi 31 janvier 2020

A seguire, dopo la messa, il momento conviviale della cena per tutti i giovani, circa 650 gli iscritti, ed un momento di animazione presso l’oratorio di Valdocco. Per saperne di più:

Rivivi l’evento

Santa Messa ore 21.00

Infine, alle ore 21.00, a conclusione dei festeggiamenti dedicato a don Bosco, la solenne concelebrazione in diretta streaming presieduta da Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino.

Riprendendo l’instancabile missione di don Bosco nell’educare e formare i ragazzi, il Vangelo scelto per le celebrazioni di oggi è stato quello di Matteo 18:

Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.
 Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare”.

(Mt 18, 2-6)

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IUSVE, nuove lauree nel dipartimento di Comunicazione

Pubblichiamo il comunicato stampa dello IUSVE sull’istituzione di  nuove lauree nel dipartimento di Comunicazione a Verona e Venezia.

Sono 158 a Mestre e 157 a Verona i nuovi studenti del primo anno delle triennali in «Advertising & Marketing» e «Digital & Graphic design» per un totale di 315 nuove matricole. IUSVE ha iniziato il nuovo anno accademico con una novità tutta legata alla comunicazione. Sono partite in ottobre infatti le nuove lauree del Dipartimento di Comunicazione nelle due sedi di Verona e Venezia. I nuovi corsi si vanno ad inserire in un’offerta, quella del Dipartimento di Comunicazione, già molto ampia e che vede un totale di 958 studenti frequentanti di cui 696 nelle triennali e 222 (142 a Venezia, 80 a Verona) nelle magistrali (circa una quarantina, invece, i frequentanti dei Master).

“Il principe della Patagonia”, in scena a Roma il musical su Zeffirino Namuncurà

La Famiglia Salesiana del Lazio ha festeggiato la solennità di Don Bosco con uno spettacolo teatrale dedicato a Zeffirino Namuncurà, “Il principe della Patagonia”.
Domenica 26 gennaio, al teatro “E. Viganò” della parrocchia Santa Maria della Speranza di Roma, è andato in scena il musical scritto e diretto da Tommaso Sbardella, docente di Villa Sora, l’istituto salesiano dove il giovane indigeno ha studiato e ha vissuto gli ultimi anni della sua vita. L’incontro si è aperto con una preghiera guidata dai Testimoni del Risorto, dai Salesiani Cooperatori e da Canção Nova.

“Non sapevo nulla di Zeffirino Namuncurà – dice il regista al termine dello spettacolo -, ma l’ho studiato e l’ho sentito tanto vicino. Non era mai stato fatto nulla su di lui, l’idea è venuta all’ex ispettore don Leonardo Mancini: per la prima volta, è andato in scena proprio in questo teatro”.

A chiudere la giornata sono stati don Francesco Marcoccio, vicario ispettoriale della Circoscrizione Italia Centrale che ha organizzato la festa e suor Maria Luisa Miranda, consigliera FMA per la Famiglia Salesiana che ha letto il messaggio della Buonanotte di Madre Yvonne, assente perché influenzata. “Zeffirino è figlio di una minoranza che non ha mai smesso di sperare – ha letto suor Maria Luisa -. Ha voluto essere l’apostolo della sua gente: il messaggio è che possiamo essere veramente santi dove siamo. Come Famiglia Salesiana vogliamo veramente lavorare insieme per fare di tutti noi un movimento per raggiungere i giovani. La santità piena è possibile!“.

Editoria religiosa. Don Costa: “Contro la crisi iniziative culturali ed educazione alla lettura”

Filippo Passantino, dell’agenzia SIR, ha intervistato don Giuseppe Costa docente ed esperto di editoria, per dieci anni direttore della Libreria editrice vaticana, che ha recentemente pubblicato un libro dal titolo “Editoria religiosa. Lezioni brevi” (ed. Salvatore Sciascia). Riportiamo l’intervista

Qual è la situazione attuale dell’editoria cattolica?
C’è una crisi di fondo che è data dalla non obbedienza al carisma di alcuni istituti religiosi relativamente ai mass media e alla diffusione del libro. La maggior parte dell’editoria religiosa è proprietà di istituti religiosi, che all’origine con i loro fondatori hanno avuto come punto di riferimento per la diffusione del Vangelo lo ‘strumento’ libro. Don Bosco, ad esempio, puntò sui libri per le scuole, don Alberione sull’evangelizzazione attraverso la buona stampa. Era un investimento immediato. Questo slancio ideale oggi è venuto meno per motivazioni organizzative, finanziarie e anche per una sensibilità diversa.

Oltre a una crisi esterna, dunque, ce n’è una interna al mondo religioso…
Sì, una crisi interna che non è stata affrontata.

Le difficoltà dell’editoria religiosa derivano anche dalla lettura spirituale presso i religiosi in calo, come nel caso dell’uso dei libri per le meditazioni mattutine. E si verifica anche quando viene meno il desiderio di conoscere le opere fondamentali dell’editoria religiosa.In passato la direzione spirituale di una persona cominciava con il suggerimento di un libro da leggere. Una consuetudine che è cambiata. E si assiste a una diminuzione della lettura. Poi, sono subentrati altri strumenti come gli smartphone e internet. Che, però, non hanno sostituito spiritualmente il libro. Sono solo cambiati i supporti per la lettura. Il mercato si è miscelato. Non è legato soltanto al libro religioso o laico. Diminuendo la lettura ne risente quel settore che è considerato culturalmente più debole.

Come è possibile per l’editoria religiosa colmare questo gap?
Puntando su buoni autori, sul contatto con centri culturali e università, organizzando convegni e su librerie trasformate in centri culturali veri e propri.

L’editoria religiosa deve sapere utilizzare tutti gli strumenti e supporti informatici che esistono sia nella produzione che nel mercato stesso.

Si può offrire sempre sui temi del libro una serie di servizi per altri linguaggi, come quello elettronico o filmico.

C’è un disinteresse dei laici per l’editoria religiosa tale da renderla una nicchia per pochi?

C’è una secolarizzazione galoppante che porta i laici a non avvicinarsi al libro religioso. E ciò ha una ricaduta negativa anche sul mercato generando un disinteresse generale.

I ragazzi si abituano a leggere se sono educati a farlo o per iniziativa personale di alcuni insegnanti o in famiglia. Se vogliamo evangelizzare grandi masse le dobbiamo portare a riflettere e a utilizzare questi strumenti.

Che non possono essere i libri dei Papi pubblicati da editori laici…
La lettura dei libri dei Papi a volte è un fatto di curiosità e perciò hanno un mercato occasionale. Ciò non significa, infatti, che gli stessi lettori leggano anche le Confessioni di sant’Agostino o gli scritti di Papa Leone. Non c’è di fondo un interesse concreto al tema del libro. L’editore laico ha capito che quando indovina il volume e il momento, facendo un battage pubblicitario, guadagna parecchio. Soprattutto, se riesce a inserire la pubblicazione in un contesto di attesa e polemica.

Su quali autori, a suo avviso, occorre puntare per il rilancio dell’editoria religiosa?
Carlo Carretto con “Lettere dal deserto” si medita sempre con estrema attenzione, ma c’è anche tutta la spiritualità di Charles de Foucauld, il tormento di un uomo che si era dato all’apostolato tradizionale e all’impegno politico ma che nell’esperienza del deserto riscopre la centralità dell’amore cristiano.

Bisogna aiutare i giovani a costruire personalità e sensibilità attraverso la lettura, mettendo a fuoco determinati temi, non scommettere solo su scrittori in voga al momento.

L’editore deve fare una proposta unitaria su argomenti come il deserto, la preghiera e l’impegno politico. Poi, il contenuto di un libro ha bisogno di un lettore attento che approfondisca la figura e le proposte dell’autore, leggendo altri libri dello stesso o di altri autori.

Qual è stato da un punto di vista editoriale l’errore compiuto nella pubblicazione del libro del card. Sarah con lo scritto di Benedetto XVI?
I diritti sia del Papa emerito che del Papa regnante sono della Libreria editrice vaticana. Un contatto dell’editore con la Lev prima della pubblicazione sarebbe stato opportuno. Invece, ciò sembra che non sia avvenuto. Evidentemente c’era una volontà di provocare reazioni. Adesso, una soluzione sarebbe ritirare la pubblicazione.

Sicilia, l’Ispettore ai volontari del Servizio Civile: Ai giovani va affidata responsabilità

Pubblichiamo dal sito ispettoriale della Sicilia il messaggio dell’Ispettore – don Giovanni D’Andrea – ai giovani che hanno iniziato il servizio civile universale.

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Carissimi giovani che oggi vi accingete ad iniziare l’anno di Servizio Civile, mi piace rivolgere a voi che iniziate ed a coloro che ieri hanno concluso, l’augurio che il nostro Presidente della Repubblica ha rivolto alla nazione nel discorso di fine anno il 31 dicembre 2019: «La fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene sovente chiesta responsabilità, ma a cui dobbiamo al contempo affidare responsabilità».

Negli 11 progetti che in Sicilia coinvolgono 248 giovani noi salesiani e laici associati alla nostra missione vogliamo trasmettere la nostra fiducia per quello che sarà il vostro contributo alla missione che D. Bosco ha avviato più di 150 anni fa. Con voi giovani, vogliamo essere al servizio di altri giovani, soprattutto quelli a rischio di esclusione, non solo per cause economiche ma anche sociali, culturali, affettive, relazionali e spirituali. Sarà bello ma anche impegnativo vivere insieme quest’anno.

Vi saranno affidate delle responsabilità e sono sicuro che saprete rispondere con generosità, impegno e correttezza a questo. Un ruolo importante è quello degli Operatori Locali di Progetto, gli OLP, a loro il non facile compito di accompagnarvi nel servizio e così insieme diventare sempre più e sempre meglio “Onesti cittadini e buoni cristiani, degni abitatori del cielo” come ci insegna Don Bosco. Quest’anno il Servizio Civile Universale vivrà molteplici novità che impareremo assieme, Volontari ed OLP, aiutiamoci a vicenda.

Un grazie a chi ha concluso e che immagino abbia il cuore pieno di tristezza. Se avete vissuto in pienezza il vostro anno di servizio sarete certamente dei cittadini attivi, più di prima ma meno di domani, perché la vita continua e dobbiamo puntare a migliorarci sempre, non sentirsi arrivati. Sognate sempre un futuro a colori e non in scala di grigi, questo comporta dei sacrifici non indifferenti, il Servizio Civile vi ha anche maggiormente abilitati e formati a questo. Pur se si concludono dei ruoli l’amicizia resta sempre, sentitevi sempre a “casa vostra”, venite quando volete e potete.

In ultimo, un grazie a chi “guida” tutta questa bella macchina del Coordinamento Ispettoriale SCU che da quasi 18 anni è il Servizio Civile: Letizia Scandurra, Liborio Scibetta e don Domenico Luvarà. Sono sempre a vostra disposizione. Ci affidiamo a Maria donna del servizio che guidi i nostri cuori nel prenderci cura degli altri anche attraverso il Servizio Civile.

Catania, 15 gennaio 2020

Memoria del Beato Luigi Variara                                                     D. Giovanni D’Andrea

Ispettore dei Salesiani di Sicilia e Tunisia

Concluse le XXXVIII GSFS: concretezza, coraggio e impegno

Pubblichiamo da ANS il resoconto delle XXXVIII Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana.

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Continuare a crescere come la Famiglia di Don Bosco; mettere in atto nelle diverse realtà e con i propri tratti caratteristici la “politica del Padre Nostro”; dare visibilità al bene che si compie. Questi sono i tre messaggi conclusivi che Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani e centro di unità della Famiglia Salesiana, ha lanciato ieri, domenica 19 gennaio, dal palco del teatro di Valdocco, a conclusione delle XXXVIII Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana.

Già nei giorni precedenti le diverse centinaia di partecipanti si erano potuti arricchire di tante testimonianze e condivisioni, che avevano invitato tutti a proseguire la propria missione apostolica all’insegna della concretezza, del coraggio e dell’impegno.

Significativa è stata anche la partecipazione a queste Giornate non solo del Rettor Maggiore, ma anche del Consiglio Generale quasi al completo, insieme anche a tutti e 10 gli Ispettori della Regione Mediterranea.

Il programma delle attività comuni ha previsto un ampio tempo all’ascolto di esperienze e buone pratiche di impegno cristiano, sociale e politico:

  • Il vescovo di Maiorca (Spagna), mons: Sebastia Taltavull Anglada, exallievo salesiano, ha parlato dell’appassionato Pastorale Giovanile realizzata nella sua diocesi;
  • I giovani dell’oratorio salesiano di Aleppo (Siria) hanno raccontato le attività portate avanti con coraggio e gioia anche durante la guerra;
  • Salesiani Cooperatori ed Exallievi di Don Bosco d’Italia hanno presentano la “Scuola di formazione per l’impegno socio-politico” ispirata al Beato Alberto Marvelli;
  • Emma Ciccarelli, Salesiana Cooperatrice, ha condiviso il suo impegno nella Commissione Famiglia della Conferenza Episcopale Italiana;
  • Joaquin Martin Calleja, Salesiano Cooperatore, a partire dalla sua esperienza in un Centro di Formazione Professionale e con i giovani a rischio, ha parlato della spiritualità dell’educatore;
  • Jorge Santos, Exallievo, giudice in pensione in Portogallo, ha testimoniato il suo impegno per la formazione dei giudici nei paesi africani;
  • Nico Lotta, Presidente della ONG salesiana VIS, ha raccontato la dura battaglia contro la tratta di esseri umani;
  • Exallieve ed exallievi delle FMA di Cuneo hanno illustrato il loro impegno oratoriano, dove tanti giovani stanno diventando animatori delle generazioni più giovani.

Alternati alle relazioni e alle tavole rotonde, non sono mancati i momenti di spiritualità condivisa e di festa, nel tipico clima salesiano.

Durante i lavori di gruppo, suddivisi in ben 23 gruppi linguistici, inoltre, sono state portate alla luce le necessità individuate per vivere tutti insieme la “politica del Padre Nostro”: trovare il giusto equilibrio tra spiritualità e impegno, tra buon cristiano e onesto cittadino; dare risposte concrete alle necessità attuali dei giovani; dare testimonianza come credenti credibili; lavorare in unità, nelle comunità, così come nei gruppi della Famiglia Salesiana.

Gennaio mese salesiano in tutta Italia

Ecco alcune tra le tante iniziative che nel mese di gennaio, nel quale ricorre la solennità di Don Bosco, si svolgono in molte case, parrocchie e centri giovanili in Italia.

Piemonte
Tra Valdocco e il Colle Don Bosco sono molti gli appuntamento per il mese di gennaio, fino alla celebrazione con il Rettor Maggiore del 31 gennaio.

Don Bosco – Roma
L’Opera salesiana Don Bosco di Roma organizza, per tutto il mese di gennaio, un ciclo di incontri sull’educazione “L’educazione è cosa di cuore”, per approfondire l’emergenza educativa del quartiere “Don Bosco Cinecittà” di Roma, con l’aiuto dell’Osservatorio Salesiano per i Diritti dei minori.

Borgo Ragazzi Don Bosco – Roma
Al Borgo Ragazzi Don Bosco di Roma sono diverse le iniziative in occasione della festa di Don Bosco. In vista della giornata del 14 maggio per “Ricostruire il patto educativo globale” lanciata da Papa Francesco allo scopo ravvivare l’impegno per un’educazione aperta ed inclusiva, il Borgo Ragazzi don Bosco, in collaborazione con Salesiani per il Sociale e Impresa Sociale Con i Bambini, organizza un seminario dal titolo “Per educare un bambino serve un intero villaggio – un patto educativo per Centocelle” per il giorno 31 gennaio 2020 alle ore 16.00 per lavorare ad un patto educativo nel quartiere di Centocelle.

Domenica 2 febbraio 2020 alle ore 11.00 verrà inaugurata al Borgo Ragazzi don Bosco una nuova sala polivalente da tanto attesa da tutti i ragazzi che l’opera salesiana accoglie ogni giorno ma soprattutto attesa da tutto il territorio del V Municipio. Nata dalla ristrutturazione dell’ex teatro che, inattivo da più di 10 anni, necessitava di importanti opere di riqualificazione e messe in sicurezza, questa nuova struttura colmerà un vuoto che ormai durava da diversi anni.

Salesiani Soverato
A Soverato, in Calabria, si festeggia Don Bosco con la presentazione della strenna 2020 del Rettor Maggiore a cura di Elena Marcandella, coordinatrice nazionale del MGS e con la festa per i giovani a Bovallino.

Cuneo
Sabato 18 e domenica 19 gennaio, a Cuneo andrà in scena un evento organizzato dall’Associazione Ex-Allievi  in collaborazione con la Famiglia Salesiana cuneese e patrocinati dal Comune di Cuneo e dalla Fondazione CRC.: lo spettacolo CAPOLAVORI, lecture show condotto da Mauro Berruto, ex ct della nazionale di pallavolo maschile. Se, parlando di “capolavori”, si pensa soprattutto all’arte (pittura, scultura, architettura, cinema, teatro, musica o letteratura), Mauro Berruto conduce, invece, un’indagine appassionata nella quale Diego Armando Maradona palleggerà con Michelangelo, Jury Chechi sfiderà Yves Klein, Muhammad Ali e Kostantinos Kavafis comporranno poesie, perché atleti, artisti e poeti fanno parte della stessa squadra: uno spazio in cui ogni individuo può esprimere il proprio talento e costruire il proprio personale capolavoro.

San Donà di Piave
Anche l’oratorio salesiano di San Donà di Piave si prepara per le celebrazioni con una serie di iniziative che si rivolgono in primis alle famiglie. Com’è tradizione negli ultimi anni, il gruppo “Famiglia: diventa ciò che sei” propone un ciclo di incontri formativi dal titolo “Il ritorno del padre”. Venerdì 17 gennaio il primo appuntamento, alle ore 20.45, al teatro Don Bosco, con l’avvocato Margherita Prandi, che interverrà sul tema “Dal pater familias all’eclissi del padre”. Lunedì 20 gennaio, sempre alle 20.45, si terrà il secondo incontro dal titolo “Il rischio di educare: paternità e libertà”, che vedrà come relatore il professore e scrittore Franco Nembrini. Il terzo e ultimo appuntamento si terrà venerdì 31 gennaio, stesso orario e stesso luogo dei precedenti, con un incontro dal titolo “Padri e figli: dipingiamo l’opera”, relatore don Alessio Geretti, curatore della mostra di Illegio. Oltre al ciclo di incontri formativi destinati alle famiglie, ci sarà anche il tradizionale convegno annuale degli ex-allievi, domenica 19 gennaio alle ore 10, nell’aula magna del Centro di formazione professionale, cui seguirà la santa messa e il pranzo. Quest’anno interverrà don Enrico Peretti, già ex-direttore dell’oratorio sandonatese e ora direttore generale del Cnos, che parlerà del tema “La formazione professionale: prospettive per il futuro”.
Sabato 25 gennaio, alle ore 20.45, all’auditorium del centro culturale Da Vinci della città, si terrà un concerto in onore del “padre e maestro dei giovani”, tenuto dalla Banda Don Bosco.
Domenica 26 gennaio festa “esterna” di san Giovanni Bosco, con la messa delle 9.30 presieduta in duomo da mons. Enrico Dal Covolo, vescovo titolare di Eraclea; a seguire, grandi giochi e sorprese per tutti nel cortile dell’oratorio cittadino. Infine, nella solennità di san Giovanni Bosco, il 31 gennaio, è prevista la messa alle ore 8.30 per i ragazzi del Cfp; a seguire la consegna delle borse di studio, giochi e tornei, mentre nel pomeriggio, alle 18.30, ci sarà la messa con il rinnovo delle promesse per gli aderenti all’associazione Domenico Savio.

Sesto San Giovanni, sarà don Chàvez il relatore del convegno educativo su Don Bosco

Giovedì 23 gennaio 2020, dalle ore 14,30 alle ore 17, presso le Opere Sociali Don Bosco in Viale Giacomo Matteotti 425 a Sesto San Giovanni, si terrà il consueto convegno educativo sulla figura di Don Bosco, che quest’anno avrà come relatore don Pascual Chávez, 9° Successore del Santo, Rettor Maggiore dei Salesiani dal 2002 al 2014. Messicano, nato nel 1947 a Real de Catorce (San Luis de Potosi), è Salesiano dal 1964 e sacerdote dal 1973. All’Istituto Biblico di Roma ha ottenuto la licenza in Sacra Scrittura. È stato direttore dell’Istituto Teologico di San Pedro Tlaquepaque per 8 anni, dove ha insegnato Sacra Scrittura. Ha ottenuto il dottorato in Teologia Biblica presso l’Università Pontificia di Salamanca (Spagna). Oltre allo spagnolo parla correttamente l’italiano, l’inglese, e comprende anche il francese, il tedesco e l’ebraico. È stato Consigliere per la Regione Interamerica che comprende 14 ispettorie salesiane del Nord, Centro e Sudamerica.

Il Convegno è particolarmente rivolto ai religiosi, ai formatori, agli insegnanti e agli educatori del mondo salesiano, ma per i contenuti offerti e per l’autorevolezza del relatore, è aperto a tutti quelli che desiderassero partecipare. L’ingresso per gli esterni delle Opere Sociali Don Bosco è libero e gratuito ma si richiede una iscrizione tramite la compilazione di un modulo Google che si trova sul sito: www.salesianisesto.it
Dopo un primo momento in plenaria presso il Cinema Teatro Rondinella ci saranno dei lavori di gruppo. Il tutto terminerà con un piccolo rinfresco offerto ai presenti.