Accordo CNOS-FAP Salesiani Lombardia – Confimi Industria Monza e Brianza

Il 7 novembre 2022, presso la sede CNOS-FAP di Sesto San Giovanni, è stato siglato un importante accordo tra il nostro Ente e Confimi Industria Monza e Brianza.

Con questa firma CNOS-FAP Salesiani Lombardia s’impegna a promuovere l’Accordo di partenariato, in occasione delle giornate di orientamento indirizzate alle scuole di ordine inferiore presenti sul territorio, valorizzandone gli obiettivi in termini di legame tra formazione e mondo del lavoro.

Confimi Industria Monza e Brianza, associazione di categoria dedicata alle imprese manifatturiere del territorio, si impegna a diffondere, attraverso i canali a disposizione, i termini dell’accordo, erogare consulenza alle imprese sul tema dell’orientamento al lavoro e dell’apprendistato, attraverso la competenza di proprio personale interno.  Una bella opportunità di sviluppo e collaborazione tra due realtà, al passo con i tempi!

 

CGS: resoconto weekend formativo a Torino

Pubblichiamo il racconto del weekend formativo del CGS – Cinecircoli Giovanili Socioculturali a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre scorsi, nell’articolo a cura di Marianna Laganà.

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Vi siete mai chiesti come comunicano oggi il cinema ed il teatro? Come possiamo sfruttare al meglio questi mezzi per “educare” i ragazzi? Queste sono le domande su cui si è interrogata l’associazione nazionale “CGS – Cinecircoli Giovanili Socioculturali’ che da sempre utilizza anche mezzi di comunicazione come strumenti educativi per diffondere il messaggio di San Giovanni Bosco.

È qui che comincia la nostra storia: dal 29 ottobre al 1 novembre 2022, a Torino si è svolto un week-end di formazione per giovani animatori e dirigenti, che ha visto il coinvolgimento dei circoli locali CGS da tutta Italia, dalla Liguria alla Sicilia, passando per la Sardegna, le Marche e la Campania, con oltre quaranta partecipanti.

Varie le attività proposte, tutte rivolte a giovani animatori e dirigenti locali: un modulo formativo dedicato alle piattaforme streaming, a come esse organizzino la diffusione di contenuti seriali ma anche cinematografici; un laboratorio sul teatro avanguardista di Pirandello, visite guidate e momenti di condivisione.

L’incontro si è tenuto nella suggestiva sede dell’Arsenale della Pace “SERMIG” – Servizio Missionario Giovani – un luogo simbolo di rinascita e di pace. Nella cittadella infatti, si costruivano le armi per la II Guerra Mondiale. Dagli anni ’80 in questo luogo bellissimo e curatissimo, si costruiscono “legami di vita” grazie a 1000 volontari che si occupano di offrire amore, accoglienza, cure mediche, un pasto caldo nella più totale gratuità a chiunque ne abbia bisogno, appartenente ad ogni etnia o religione.

Il primo modulo formativo presentato ha mostrato come, attualmente, le piattaforme streaming (Netflix, Prime video e Disney + etc.) gestiscano la fruizione dei contenuti, adottando un modello comunicativo aziendale, sfruttando meccanismi di “fidelizzazione” per vendere il prodotto, avvalendosi spesso di volti di attori noti. Inoltre abbiamo appreso come il cinema, ci offra continuamente la possibilità di comprendere come il suo linguaggio cambi nel corso degli anni, aprendo un confronto tra vecchie e nuove generazioni, prerogativa molto significativa del CGS che vede tra i suoi tesserati soci di ogni età.

Molto interessanti anche le visite guidate. La prima al MUFANT, Museo del Fantastico e della Fantascienza, dove l’universo del cinema fantasy e fantascientifico, che ha accompagnato intere generazioni, prende vita. La seconda al Museo Nazionale del Cinema, situato all’interno della maestosa Mole Antonelliana, dove oltre a conoscere la storia del cinema, si ha la possibilità di apprendere gli strumenti e le varie fasi che la produzione di un film prevede: dalla creazione di uno storyboard legato al copione, come avveniva e avviene oggi il montaggio ed il modo in cui vengono applicati gli effetti speciali alla pellicola.

Il modulo di formazione si è concluso con la proiezione del film “Athena (in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2022), seguita da un dibattito. Il modulo formativo teatrale prevedeva invece l’analisi e la messa in scena di un testo di Pirandello, tratto da “Così è (se vi pare)”. Testo che offre molti spunti di riflessione e che ci aiuta ad empatizzare con la follia lucida dei personaggi dell’autore, che si interrogano su quale sia la reale verità: è forse quella di ogni personaggio o è quella percepita dall’ esterno? Grazie al laboratorio teatrale abbiamo sperimentato la potenza comunicativa del teatro.

L’ultima tappa del week-end si è svolta a Valdocco, luogo in cui è nata l’opera di Don Bosco, e per questo, luogo caro a tutti i Salesiani. La maestosa Basilica di Maria Ausiliatrice e la visita al nuovo Museo Casa Don Bosco ripercorrono la vita del Santo e le difficoltà che egli ha dovuto affrontare per costruire quello che oggi rappresenta il cuore pulsante del suo carisma.

Ed è proprio a Valdocco che si conclude il nostro viaggio. Il nostro non è stato solo un week-end formativo ma anche un momento per creare nuove reti e nuove amicizie, continuando a vivere il Sogno di Don Bosco: vedere i giovani felici nel tempo e nell’eternità, anche seguendo le loro passioni e mettendo le loro competenze a disposizione degli altri.

Marianna Laganá – CGS Ubuntu (Caserta)

CGSWEB.it

Legge di Bilancio, Agorà della Parità scrive al Presidente del Consiglio e ai ministri dell’Istruzione e del Merito e dell’Economia

Le Associazioni di gestori e genitori di scuole paritarie cattoliche e d’ispirazione cristiana, AGeSC, Cdo Opere Educative-FOE, CIOFS scuola, FAES, FIDAE, FISM, Fondazione GESUITI EDUCAZIONE, Salesiani per la Scuola-CNOS Scuola Italia, facenti parte di Agorà della parità, hanno scritto al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell’Istruzione e del Merito e dell’Economia,
auspicando una nuova attenzione al mondo delle scuole paritarie, a famiglie e studenti che le scelgono e a docenti e personale che vi lavora, prevedendo, nel corso della legislatura, provvedimenti normativi volti al compimento della legge 62/2000.

Nell’imminenza della prossima approvazione del DDL Bilancio hanno ritenuto indispensabile richiedere un’attenzione particolare per alcuni interventi:

  • stabilizzazione dei 70 milioni di euro aggiuntivi destinati all’inclusione di bambini e ragazzi diversamente abili nelle scuole paritarie, prorogati con la legge di bilancio 2022 fino al 2023, provvedimento indispensabile per consentire alle scuole paritarie di poter pianificare con maggior tranquillità e nella consapevolezza di risorse certe, il puntuale reclutamento del personale e la retribuzione e la formazione dei docenti al fine di favorire un’adeguata accoglienza degli alunni con disabilità. Tali risorse, pur non coprendo tutte le necessità, nel recente triennio hanno significato un primo passo importante verso la parità di trattamento per tutti gli studenti diversamente abili, indipendentemente dalla scuola che frequentano, statale o paritaria e la loro stabilizzazione significherebbe progredire decisamente in questa direzione;
  • conferma del contributo aggiuntivo di 20 milioni stanziato nel 2022 e un incremento di ulteriori 180 milioni di fondi da destinare alla scuola dell’infanzia paritaria per mettere in sicurezza l’indispensabile servizio pubblico che consente ad oltre 400.000 bambini l’accesso al primo grado di istruzione ed educazione. Nella medesima lettera hanno inoltre sottolineato l’urgenza di ripartire i 30 milioni di euro destinati dall’art. 13 del Decreto-Legge-23-settembre-2022-n.144 alle scuole paritarie per la gestione dell’emergenza energetica affinché l’erogazione tempestiva delle risorse sostenga le crescenti difficoltà segnalate dalle scuole in merito all’aumento dei costi di energia.

AGeSC, Catia Zambon, Presidente nazionale
CIOFS scuola, Marilisa Miotti – Presidente nazionale
FAES, Giovanni Sanfilippo – Delegato nazionale per le Relazioni Istituzionali
Cdo Opere Educative-FOE, Massimiliano Tonarini, Presidente nazionale
FIDAE, Virginia Kaladich, Presidente nazionale
FISM, Giampiero Redaelli, Presidente nazionale
Fondazione GESUITI EDUCAZIONE, Vitangelo Denora – Delegato
Salesiani per la Scuola-CNOS Scuola Italia, Stefano Mascazzini, Presidente nazionale

“Sai sognare?”: eletto il nuovo coordinamento del MGS Italia

“Noi ci s(t)iamo”… lo hanno ribadito con entusiasmo i 38 partecipanti all’ultima Consulta del MGS Italia che si è radunata nella propria sede presso il Centro Nazionale salesiano di Roma dal 21 al 23 ottobre scorso.

Obiettivi del primo dei tre raduni annuali: mettere a fuoco identità e i compiti della consulta (composta dalle 7 Consigliere FMA di PG, dai 6 Delegati SDB di PG, dalla rappresentante dei Salesiani Cooperatori e da 24 giovani provenienti dalle 6 zone in cui è suddiviso il territorio italiano), condividere l’intensa vitalità estiva, predisporre il cammino di preparazione alla prossima GMG di Lisbona, elaborare la proposta pastorale per il prossimo anno e eleggere il nuovo coordinamento nazionale.

Giornate intense di confronto a gruppi provocate da quel “sai sognare?” che don Bosco rivolge a ciascun giovane perché nella vita non si accontenti di razzolare ma sappia puntare a mete degne dei “figli di Dio”. I sogni di don Bosco sono stati riletti come particolare forma con cui il Signore lo ha accompagnato diventando una vera scuola di spiritualità salesiana.

La Segreteria MGS uscente si è congedata tra i ringraziamenti commossi di tutta la Consulta che ha poi eletto il torinese Fabio come nuovo Coordinatore Nazionale. Elena, che ha coordinato in questi anni tutto il lavoro del MGS in Italia con una dedizione encomiabile, ha così salutato il nuovo coordinamento a nome della Segreteria che conclude il suo mandato: “Don Bosco è diventato parte della nostra vita; anch’io quando cucio un bambino dopo averlo operato (è chirurga pediatrica ndr) mi sento di prolungare l’azione di quel sarto che ci è padre, maestro e amico. Possiate anche voi sentirvi fieri di essere figli di don Bosco e rendergli onore vivendo nel mondo con quella fede, quella speranza e quella carità che lui ci ha trasmesso. Noi ci s(t)tiamo!”.

“La formazione dei Salesiani nel mondo digitale”: incontro Regionale dei Settori Comunicazione e Formazione a Barcellona

Dal 25 al 28 ottobre, a Barcellona, nella casa di  Martí Codolar, si è svolto l’incontro dei Settori Comunicazione e Formazione delle Ispettorie salesiane delle Regioni Mediterranea ed Europa Centro e Nord: “La formazione dei Salesiani nel mondo digitale”.

Per la comunicazione sociale hanno partecipato 25 delegati da tutte le ispettorie d’Europa, che hanno svolto un lavoro insieme con don Gildasio Mendez, consigliere per la Comunicazione sociale e la sua équipe. Contemporaneamente, nella stessa sede, si sono incontrati i delegati della Formazione delle ispettorie europee: in tutto, ci sono 60 partecipanti.

Le giornate sono state divise in due momenti distinti, con sessioni di formazione al mattino e visite a siti salesiani nel pomeriggio. I temi su cui si è lavorato sono stati la revisione e l’aggiornamento dell’Instrumentum Laboris, il programma del Settore Comunicazione 2020-2026, le proposte per la celebrazione del Bicentenario del “Sogno dei 9 anni”, il Congresso Internazionale della Comunicazione del 2024 e la presentazione del Patto Educativo Globale. Al tempo stesso, sono state affrontate anche le questioni proprie di ogni Ispettoria, come la visione della comunicazione varie realtà, il piano di comunicazione e le linee fondamentali, e le opportunità per migliorare il coordinamento della comunicazione a livello europeo, con l’ANS e con le strutture centrali della Congregazione.

I due gruppi si sono incontrati per una giornata di lavoro condivisa sul tema: proposta di formazione in un mondo digitale. Don Coelho ha incentrato la sua riflessione sull’etica educativa e sull’estetica pastorale. “Il salesiano è chiamato ad imitare il nostro padre e fondatore e ad essere pronto ad ascoltare e rispondere ai segni dei tempi. Pertanto, siamo invitati a vedere Dio nello spazio digitale del fenomeno umano come parte della nostra spiritualità salesiana”, ha spiegato.

La sede dell’incontro è simbolica: oggi opera salesiana, ma ai tempi di don Bosco residenza estiva della famiglia. Qui è stata scattata la famosa foto di Don Bosco a Barcellona.

Giovanni Napolitano, giovane dell’oratorio di Messina ha vinto il premio “Customer Service School” promosso da Samsung Electronics Italia, Randstad Italia e Salesiani per il Sociale

Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa di Salesiani per il Sociale APS.

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Roma, 27 ottobre 2022 – Giovanni Napolitano, giovane dell’oratorio salesiano Giostra di Messina è uno  dei tre studenti migliori della prima edizione della Customer Service School, la scuola di alta formazione gratuita promossa da Samsung Electronics ItaliaRandstad Italia e Salesiani per il Sociale nata per formare specialisti del Service per il territorio. L’area Corporate dell’ufficio Fund Raisinig di Salesiani per il Sociale ha avviato una sinergia con Samsung e altre aziende per creare opportunità di formazione e di lavoro per i giovani più svantaggiati.

La mancanza di profili tecnici adeguati in Italia è un fenomeno purtroppo in crescita: sono sempre più numerose le aziende che hanno difficoltà a reperire figure specializzate. A luglio 2022, la difficoltà di reperimento di profili specializzati ha riguardato oltre il 40% delle assunzioni previste, circa 10 punti in più rispetto a luglio 2021 (Fonte: Unioncamere), a fronte oltretutto di un tasso di abbandono scolastico tra i più alti in Europa.

In questo scenario si inserisce la Samsung Customer Service School, progetto nato con l’obiettivo di sostenere l’autoimprenditorialità e fornire le competenze tecniche e relazionali per poter gestire in autonomia centri assistenza specializzati Samsung. Il corso, totalmente gratuito, ha visto il coinvolgimento di tredici giovani, provenienti da tutta Italia, di età compresa tra i 18 e i 22 anni, che hanno potuto approfondire tematiche quali termodinamica della refrigerazione e condizionamento, elettrotecnica, elettronica e misure elettriche, basi di impianti di condizionamento e refrigerazione, protocolli di comunicazione, principi base Internet of Things, diagnostica guasti (condizionamento e refrigerazione), analisi dei dati e stesura report, elementi di Customer Service, misurazione dei processi di Customer Service, marketing dei servizi, tecniche comportamentali, imprenditoria.

La prima edizione della Customer Service School si è conclusa. Ho apprezzato la viva curiosità dei ragazzi e il sano spirito di competizione per raggiungere il risultato”. Ha affermato Vito Fortunato, Head of Customer Service Samsung Electronics Italia, “Credo di poter affermare che abbiamo impostato la scuola con rigore, senza lasciare nulla al caso. Ricordo con piacere il giorno della premiazione, dove si avvertiva sia la giusta tensione ma anche la sincera condivisione della gioia con i vincitori”.

 Ettore JovaneHead of Air Conditioning Business di Samsung Electronics Italia, ha dichiarato “Lo sviluppo dei nostri prodotti, ideati facendo leva sulle tecnologie più innovative per offrire comfort e benessere, deve necessariamente andare di pari passo con la formazione e valorizzazione del capitale umano. Grazie a questo progetto congiunto con Randstad e Salesiani per il Sociale possiamo offrire competenze avanzate e formare delle figure professionali complete e aggiornate sui nuovi trend grazie a un percorso unico sul mercato”.

Con Giovanni Napolitano, Osteljano Doka e Luigi D’Angelo sono gli altri due vincitori del premio, entrambi studenti all’ultimo anno dell’Istituto Luxembourg di Milano. I ragazzi si aggiudicano una borsa di studio del valore di circa 2000 euro ciascuno, che include l’iscrizione gratuita al corso per ottenere il patentino F-GAS,  indispensabile per poter operare come Tecnici dell’Assistenza sugli impianti di aria condizionata, un kit di strumenti per interventi tecnici di refrigerazione/condizionamento e un ulteriore approfondimento più incentrato sui temi di management e imprenditorialità di 15 ore erogato dagli esperti di Randstad.

La formazione – di 100 ore in modalità digitale e in presenza presso l’Academy Samsung – è stata tenuta da esperti Samsung, che mettono a disposizione il proprio know-how per formare i nuovi professionisti, e da due docenti: Nadia Olivero, Professoressa associata del Dipartimento di Scienze Economiche-Aziendali e Diritto per l’Economia presso l’Università di Milano Bicocca e da Stefania Porcu, Ricercatrice in Fisica presso l’Università di Cagliari. Tutti i tredici studenti formati avranno la possibilità di accedere a sessioni di colloqui e coaching tenuti da HR Business, partner di Samsung, e poter così entrare nel mercato del lavoro.

 “Sono molto soddisfatta di aver contribuito alla prima edizione della Customer Service School di Samsung. Un progetto importante, di indiscutibile impatto sociale. Il trasferimento di competenze tecniche, imprenditoriali e relazionali utili ad un inserimento efficace nel mercato del lavoro è la risposta più concreta e preziosa che si possa dare ai giovani di oggi”. Ha dichiarato Nadia Olivero, Professoressa associata del Dipartimento di Scienze Economiche-Aziendali e Diritto per l’Economia presso l’Università di Milano Bicocca. “Dal canto mio sono contenta di aver incontrato giovani di valore che hanno dimostrato tanto entusiasmo verso le tecniche comportamentali applicate al Customer Service, non ho dubbi sul fatto che saranno in grado di sfruttare al meglio questo ricco bagaglio di conoscenze e che ricorderanno per sempre questa esperienza unica”

 Stefania Porcu, Ricercatrice in Fisica presso l’Università di Cagliari, ha concluso: “Trovo l’organizzazione della CS School un’iniziativa molto interessante e formativa. Gli studenti hanno mostrato per tutta la durata del corso interesse, attenzione e curiosità, fattori di stimolo anche per l’insegnante. È stato un onore poterne fare parte e mi auguro che sia la prima di una serie di edizioni”

 Il progetto promosso da Samsung coinvolge il Customer Service dell’azienda, divisione impegnata nell’assistenza al cliente durante tutto il ciclo di vita del prodotto che, per il terzo anno consecutivo, ha ricevuto il riconoscimento “Campioni del Servizio – Migliori in Italia” dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza.

Protagonista è stata anche la divisione Air Conditioning, che si occupa delle soluzioni clima per il mercato residenziale e business, in cui l’assistenza si trova al centro di un impegno consistente, e che amplia la disponibilità nel fornire percorsi di aggiornamento e formazione anche a operatori e a professionisti del settore tramite la propria Samsung AirCon Academy. Un’autentica rete di valore che coinvolge così non solo i consumatori, ma anche partner e fornitori.

Alla prova del domani – Assemblea Nazionale CNOS-Scuola 2023

Venerdì 19 maggio e sabato 20 maggio 2023 si terrà presso l’Istituto Salesiano dell’Immacolata (Firenze) l’Assemblea Nazionale CNOS-Scuola Italia dal titolo “Alla prova del domani”. Nucleo centrale della due giorni sarà provare a dare una risposta alla domanda: Quale docente salesiano per la sfida dell’innovazione?

L’Assemblea Nazionale del CNOS-Scuola è un’occasione importante per riflettere sul tema della formazione dei nostri docenti e per condividere le esperienze di innovazione nelle scuole salesiane presenti in Italia.

-Don Stefano Mascazzini, Presidente e Membro del Consiglio Direttivo

Per maggiori informazioni sul programma, costi e workshop disponibili visita la pagina dedicata!

Assemblea Nazionale

L’impatto del Covid sul futuro dei giovani studenti dei CFP nel rapporto Caritas 2022 “L’anello debole”

Ieri, a Roma, è stato presentato “L’anello debole”, il rapporto 2022 su povertà ed esclusione sociale in Italia di Caritas Italiana. Uno dei capitoli del rapporto – Dall’aula alla professione: orizzonti di futuro per i giovani europei con vissuti di povertà e disagio sociale – è stato scritto da Renato Cursi, direttore generale di Salesiani per il Sociale e da Walter Nanni di Caritas Italia e si è basato su una indagine europea con i direttori dei CFP.

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Da Vatican News, di Alessandro Guarasci.

Sempre più persone ricorrono ai centri ascolto della Caritas. Nel 2021 le persone incontrate e supportate sono state 227.566. Rispetto al 2020 si è registrato un incremento del 7,7% del numero di beneficiari supportati (legato soprattutto agli stranieri). Non si tratta sempre di nuovi poveri ma anche di persone che oscillano tra il dentro fuori dallo stato di bisogno. Secondo i dati ufficiali, le famiglie in povertà sono 1 milione 960 mila, pari a 5.571.000 persone (il 9,4% della popolazione residente), confermando i massimi storici toccati dal 2020.

Che cosa fare

Il Reddito di Cittadinanza è stata percepito da 4,7 milioni di cittadini, ma raggiunge poco meno della metà dei poveri assoluti (44%). Per Caritas, sarebbe quindi opportuno assicurarsi che fossero raggiunti tutti coloro che versano nelle condizioni peggiori, partendo dai poveri assoluti. Ma vanno garantiti anche adeguati processi di inclusione sociale, dunque serve rafforzare la capacità di presa in carico dei Comuni, anche attraverso il potenziamento delle risorse umane e finanziarie a disposizione e un miglior coordinamento delle azioni. Particolare attenzione va data ai nuovi progetti programmi in partenza, finanziati dal Pnrr, tra cui GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), un programma pensato per rafforzare i percorsi di occupabilità di disoccupati, lavoratori poveri o fragili/vulnerabili (NEET, giovani, maturi), beneficiari di Reddito e di ammortizzatori sociali in costanza o assenza di rapporti di lavoro; si tratta di 3 milioni di persone da formare o riqualificare entro il 2025, di cui il 75% saranno donne, disoccupati di lunga durata, giovani under 30, over 55.

Il cardinale Zuppi: far uscire i poveri dalla ‘zona retrocessione’

Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, in un messaggio è intervenuto sul reddito di cittadinanza. “C’è un aggiustamento da fare – ha detto – ma mantenendo questo impegno che deve essere cosi’ importante in un momento in cui la poverta’ sara’ ancora piu’ dura, ancora piu’ pesante e rischia di generare ancora piu’ poverta’ in quelle fasce dove si oscilla nella sopravvivenza, che devono avere anche la possibilita’ di uscire da questa ‘zona retrocessione'”. E sul rapporto io porporato ha precisato che è “preoccupante, ci deve aiutare a scegliere e a vivere consapevolmente le settimane e i mesi difficili verso cui andiamo incontro, che richiedono e richiederanno tanta solidarieta’, delle risposte rapide, perche’ la sofferenza non puo’ aspettare, non deve aspettare, ma anche delle risposte che sanno guardare al futuro”.

Chi sono i poveri che si rivolgono alla Caritas?

Chiedono aiuto sia uomini (50,9%) che donne (49,1%). Cresce da un anno all’altro l’incidenza delle persone straniere che si attesta al 55%, con punte che arrivano al 65,7% e al 61,2% nelle regioni del Nord-Ovest e del Nord-Est; di contro, nel Sud e nelle Isole, prevalgono gli assistiti di cittadinanza italiana che corrispondono rispettivamente al 68,3% e al 74,2% dell’utenza. L’età media dei beneficiari si attesta a 45,8 anni. Complessivamente le persone senza dimora incontrate sono state quasi 24.000, pari al 16,2% dell’utenza: si tratta per lo più di uomini (72,8%), stranieri (66,3%), celibi (45,1%), con un’età media di 43,7 anni e incontrati soprattutto nelle strutture del Nord.

Sulla povertà incide anche la bassa scolarizzazione

Tra chi accolto nei centri Caritas, cresce il peso di chi possiede al massimo la licenza media, che passa dal 57,1% al 69,7%; tra loro si contano anche persone analfabete, senza alcun titolo di studio o con la sola licenza elementare. Nelle regioni insulari e del sud, il dato arriva rispettivamente all’84,7% e al 75%. Ma va anche segnalato che nel 2021 cresce l’incidenza dei disoccupati o inoccupati che passa dal 41% al 47,1%, e al contempo cala la quota degli occupati, ora arrivata al 23,6%.

La risposta della Caritas alla povertà

Nel 2021 la Caritas ha erogato quasi 1milione 500mila interventi, una media di 6,5 interventi per ciascun assistito. Da notare che il 74,7% ha riguardato l’erogazione di beni e servizi materiali (mense/empori, distribuzione pacchi viveri, buoni ticket, prodotti di igiene personale, docce, ecc.); il 7,5% le attività di ascolto, semplice o con discernimento; il 7,4% gli interventi di accoglienza, a lungo o breve termine; il 4,6% l’erogazione di sussidi economici (per il pagamento di affitti e bollette), il 2,2% il sostegno socio assistenziale e l’1,5% interventi sanitari. Importante lo sforzo economico. I sussidi economici pur rappresentando solo il 4,6% degli interventi assorbono oltre il 76% delle spese.

L’ascensore sociale non funziona

Chi si colloca sulle posizioni più svantaggiate della scala sociale ha poche possibilità di accedere ai livelli superiori. Caritas mette in luce che nelle storie di deprivazione intercettate, i casi di povertà intergenerazionale pesano per il 59,0%; nelle Isole e nel Centro il dato risulta ancora più marcato, pari rispettivamente al 65,9% e al 64,4%; il nord-Est e il Sud risultano le macro-aree con la più alta incidenza di poveri di prima generazione. In sostanza, le persone che vivono oggi in uno stato di povertà, nate tra il 1966 e il 1986, provengono per lo più da nuclei familiari con bassi titoli di studio, in alcuni casi senza qualifiche o addirittura analfabeti (oltre il 60% dei genitori possiede al massimo una licenza elementare). Più del 70% dei padri degli assistiti Caritas è occupato in professioni a bassa specializzazione. Per le madri è invece elevatissima l’incidenza delle casalinghe (il 63,8%), mentre tra le occupate prevalgono le basse qualifiche.

La pandemia ha colpito di più i giovani

Le ragazze e i ragazzi che vengono da famiglie in difficoltà hanno avuto più difficoltà con la pandemia di Covid19, hanno verificato Caritas e i Centri di Formazione Professionale dei Salesiani. Secondo i dati raccolti presso un campione di giovani in cinque paesi Ue , il 41,3% di essi ha vissuto in famiglia gravi problemi economici a causa del Covid; il 44,1% riceve aiuto per pagare le spese scolastiche; il 37,4% non si sente preparato per continuare gli studi; il 57,1% non si sente pronto ad entrare nel mondo del lavoro; il 78,6% non è stato aiutato da nessuno a scuola per orientare il proprio futuro. L’ascolto dei direttori dei CFP Salesiani conferma l’impatto del Covid-19: per almeno quattro studenti su cinque, la pandemia ha influito significativamente nella pianificazione del loro futuro, soprattutto in termini negativi.

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CGS, week-end formativo 2022 a Torino

Dal sito del CGS.

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Siamo lieti di presentare una nuova edizione del Week-end di formazione per giovani animatori e dirigenti organizzato dalla nostra Associazione, che si terrà a Torino dal 29 ottobre al 1° novembre 2022. Dopo la pausa forzata causata dalla pandemia e dopo la bella esperienza dell’Assemblea nazionale, siamo felici di riproporre la formula dell’incontro formativo in presenza, per la quale abbiamo scelto Torino, che rappresenta l’origine e la radice del nostro carisma.
Il week-end è rivolto a giovani animatori e dirigenti locali dai 18 anni in su, tesserati CGS, già impegnati in ambito associativo o comunque interessati all’esperienza, e prevede una parte dedicata ai laboratori teorico – pratici e alla creatività, alcune visite guidate e momenti informali da vivere insieme.
È un’occasione unica di confronto e di conoscenza con altri giovani che desiderano dedicare del tempo alla propria crescita personale e culturale, per mettersi a servizio della propria realtà associativa locale, in sintonia con la proposta pastorale salesiana per l’anno 2021/22 “Noi ci s(t)iamo“.
Saremo ospitati presso le strutture del SERMIG – Arsenale della Pace, e visiteremo insieme il Museo Nazionale del Cinema, il MUFANT – Museo lab del fantastico e della fantascienza e la cittadella salesiana di Valdocco (con il nuovo Museo “Casa Don Bosco”), e naturalmente i luoghi più significativi di Torino.
Il contributo di partecipazione per ciascuno è di € 120,00 e comprende: vitto, alloggio, visite guidate e ingresso ai Musei.

Di seguito il programma generale delle giornate.

Sabato 29 ottobre
Ore 18.00 arrivi e accoglienza presso Ospiteria Arsenale della Pace. Link Google Maps
Ore 19:00 presentazione delle giornate e introduzione al Week-end formativo
Ore 20:00 cena
Ore 21:00 passeggiata per la città e buonanotte
Domenica 30 ottobre
Ore 9:00 Santa Messa (cappella Arsenale della Pace)
Ore 10:00 modulo formativo: cinema e serialità
Ore 13:00 pranzo
Ore 15:00 visita al MUFANT – MuseoLab del fantastico e della fantascienza
Ore 19:00 rientro in sede
Ore 20:00 cena
Ore 21:00 serata insieme e buonanotte
Lunedì 31 ottobre
Ore 9:00 modulo formativo: teatro
Ore 13:00 pranzo
Ore 15:00 visita al Museo Nazionale del Cinema
Ore 19:00 rientro in sede
Ore 20:00 cena
Ore 21:00 serata insieme e buonanotte
Martedì 1° novembre
Ore 9:00 trasferimento a Valdocco
Ore 9:30 Santa Messa (Basilica di Maria Ausiliatrice)
Ore 10:30 visita dei luoghi salesiani e del Museo Casa Don Bosco
Ore 13:00 pranzo (a Valdocco), saluti e partenze

Per informazioni, contattare la nostra Segreteria nazionale (segreteria@cgsweb.it) esclusivamente mediante e-mail, comunicando eventualmente un recapito telefonico al quale essere ricontattati in caso di necessità.

Ti aspettiamo a Torino! Un caro saluto,

il Consiglio direttivo nazionale CGS

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Seminario Vocazionale 2022: a Valdocco 3 giorni di confronto e preghiera

Dal 3 al 5 ottobre 2022 si è tenuto a Valdocco il Seminario sull’accompagnamento spirituale a servizio del discernimento vocazionale intitolato “Se ho fatto qualcosa di bene lo debbo a don Cafasso – Accompagnare i giovani nelle scelte di vita”.

L’evento ha visto la partecipazione di Salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice e laici provenienti dalle opere salesiane dell’intera Regione Mediterranea (Italia, Spagna, Portogallo e Medio Oriente), con l’obiettivo di fornire piste di cammino condiviso nella delicata arte di accompagnare i giovani, particolarmente quelli nella fascia 18-30 anni, seguendo le orme di don Cafasso.

L’alternarsi di relazioni invitate, sessioni di approfondimento e momenti di condivisione a gruppi ha favorito lo scambio e la riflessione sui temi trattati. In particolare, don Gustavo Cavagnari sdb, docente di Pastorale giovanile all’Università Pontificia Salesiana, ha aiutato i partecipanti ad identificare i tratti di un’identità adulta in chiave vocazionale, mentre il padre Gesuita Gaetano Piccolo, docente alla Pontificia Università Gregoriana, ha fornito preziose indicazioni sulla dinamica delle scelte essenziali nel processo di maturazione; infine, il direttore del Centro Nazionale di Pastorale Giovanile di Madrid, don José Miguel Nunez sdb, ha fornito una sintesi carismatica attualizzante.

Il confronto con figure significative di santità salesiana e la preghiera comune, culminata con la celebrazione dell’Eucarestia presieduta dal Rettor Maggiore nel santuario della Consolata, dove sono custodite le spoglie di don Cafasso, ha reso queste giornate un tempo ricco e intenso di ascolto dello Spirito.

In occasione dell’evento è stata creata una landing page dedicata che offre la possibilità di rivivere l’appuntamento con i video delle relazioni tenute ed i documenti consegnati durante l’appuntamento.

Vai alla landing page