Torre Annunziata: nasce “Casa Valdocco” contro la dispersione scolastica

A Torre Annunziata (NA) nasce “Casa Valdocco“, un centro polifunzionale contro la dispersione scolastica dei minori, che darà inizio alle proprie attività a partire dal 1° agosto.

Si riporta l’articolo pubblicato su La Repubblica giovedì 5 luglio 2019 nella sezione di Napoli, a cura di Mauro De Riso.

Torre Annunziata: nasce “Casa Valdocco”, centro polifunzionale contro la dispersione scolastica dei minori
Don Antonio Carbone, presidente della onlus “Piccoli grandi sogni”

Il progetto della onlus “Piccoli grandi sogni“: le attività inizieranno il 1 agosto, con trenta minori inviati dai Servizi sociali.

Un centro per minori, per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Dal settore politiche sociali del Comune di Torre Annunziata arriva l’autorizzazione per l’attivazione del centro diurno polifunzionale per minori denominato “Casa Valdocco” in via Margherita di Savoia.

Trova così concretezza l’idea di don Antonio Carbone, parroco dei salesiani e presidente dell’associazione “Piccoli grandi sogni onlus”, che dal 1 agosto darà il via all’attività del centro, in cui potranno essere ospitati fino a 30 minori inviati dai servizi sociali del luogo e del comprensorio. Casa Valdocco funzionerà anche al pomeriggio con una serie di attività di carattere ludico e didattico per i piccoli ospiti che necessitano di un supporto non solo scolastico, ma anche e soprattutto affettivo.

In un territorio di frontiera, dunque, il centro polifunzionale per minori rappresenta una chiave di volta per sottrarre i ragazzi alla strada ed impedire alla malavita di reclutare chi vive in condizioni di disagio, attraverso un’attività di prevenzione mirata a incoraggiare l’istruzione e l’educazione, favorendo l’integrazione nella società civile.

Italia Centrale, la scuola interculturale popolare Skolé del Borgo Ragazzi Don Bosco compie 15 anni

500 ragazzi, 38 nazionalità, più di 200 volontari: nel cuore del V Municipio di Roma, la scuola interculturale popolare Skolé del Borgo Ragazzi don Bosco, da 15 anni è sinonimo di accoglienza, prevenzione ed inclusione sociale. Per festeggiare i 15 anni di presenza sul territorio, Skolé organizza una conferenza dal titolo “La convivialità delle differenze – da 15 anni a servizio degli adolescenti del V Municipio” che si terrà martedì 4 giugno 2019 dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso il Borgo Ragazzi don Bosco in via Prenestina 468 (Roma): ragazzi ed operatori si racconteranno con storie di ieri e speranze del domani.

Nata per prevenire l’abbandono scolastico, per promuovere la socializzazione e l’autonomia del minore, il dialogo interculturale e per favorire l’inclusione sociale, vuole essere oggi anche buona prassi da replicare sul territorio, ampliando la collaborazione con alcuni servizi presenti nella città di Roma Capitale (scuole, associazioni sportive, Rete Scuola Migranti, …).

Interverranno:
don Daniele Merlini – direttore del Borgo Ragazzi don Bosco
Prof. Luigi Calabretta – ideatore ed educatore del progetto Skolé
Dott. Maurizio Puce – formatore e coordinatore del progetto (2006/2016)
Dott. Marco Carli – educatore ed attuale coordinatore del progetto
Alcuni ragazzi che hanno partecipato al progetto
Modera l’incontro Dott. Alessandro Iannini – responsabile dell’area “Rimettere le Ali” del Borgo
Ragazzi don Bosco

Skolé è rivolta a ragazzi italiani e stranieri di età compresa tra gli 11 ed i 16 anni, che vivono una situazione di disagio sociale e familiare e che sono a rischio di dispersione scolastica. Favorisce
processi di integrazione scolastica, linguistica e sociale, offrendo un accompagnamento all’esercizio dello studio e organizzando laboratori ed attività ricreative. È una proposta educativa
offerta dal Borgo Ragazzi don Bosco, opera salesiana che da più di 70 anni è al servizio dei giovani in difficoltà sociali, economiche e/o familiari.

 

CNOS-Scuola: digitale, orientamento e confronto per il piano triennale al centro della missione scolastica salesiana

Il 15 e 16 marzo, nell’Opera del San Zeno a Verona, si è svolto il consiglio direttivo del CNOS-Scuola.

Tra i punti affrontati, l‘esperienza di una docente che nella scuola primaria ha utilizzato il tablet: grazie alla realtà aumentata, i ragazzi hanno realizzato i testi e il paesaggio di una serie di videofumetti, creando la musica con l’iPad.

Una delle docenti del San Zeno ha poi presentato la realtà del doppio titolo riconosciuto in Italia e negli Stati Uniti, con due finalità: allargamento della realtà con un approccio diverso dal punto di vista del curriculum di studi, una prospettiva dal punto di vista dell’orientamento del mondo del lavoro. A questo proposito, con un collegamento skype, il gruppo si confronta con l’avvocato Antonio Rocca, presidente dell’Accademia Internazionale.

Altro argomento, che richiama la missione della scuola salesiana in Italia, è l‘orientamento. Durante il consiglio direttivo, infatti, i delegati delle Ispettorie hanno presentato quanto si fa nelle scuole secondarie di primo e secondo grado rispetto all’orientamento dei ragazzi, che in molti territori si svolge in collaborazione con il Cospes. Possibilità dell’alternanza scuola/lavoro, orientamento nel mondo universitario, interazione con i CFP e le scuole superiori realizzata con visite, lezioni aperte, lavoro con le famiglie.

A gennaio, il presidente don Pietro Mellano ha partecipato alla fiera BETT di Londra, la più grande manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie didattiche.

Dall’ispettoria Lombardo-Emiliana è arrivata l’esperienza del progetto TEEN STAR, un programma di educazione affettiva/sessuale in collaborazione con l’università Cattolica del Sacro Cuore: questo progetto sta andando avanti in collaborazione con l’ufficio Comunicazione Sociale. 

Per il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) prosegue il confronto sulla redazione di linee comuni per l’elaborazione del Piano. 

Infine, altro confronto aperto è quello con la Spagna: in questo caso per una comune formazione dei quadri, dirigenti scolastici e coordinatori di classe.

Qualche numero sulla scuola (rif. anno scolastico 2018/2019):
97 scuole (5 dell’infanzia, 20 scuole primarie, 42 secondarie di 1° grado, 30 secondarie di 2° grado)
1.965 docenti
22.292 allievi (355 nella scuola dell’infanzia, 3.095 nelle scuole primarie, 8.395 in quelle secondarie di 1° grado, 10.497 nelle secondarie di 2° grado)

 

 

 

 

Il docente del XXI secolo: la sfida della scuola Salesiana

Sabato 13 ottobre all’Istituto Salesiano Sant’Ambrogio di Milano, i docenti  delle scuole di ogni ordine e grado dell’Ispettoria Salesiana Lombardo-Emiliana, si sono ritrovati per una mattinata di formazione e, di dibattito sul tema “La professionalità del docente nel XXI secolo”. Hanno partecipato alla Tavola Rotonda, moderata dal prof. Alberto Introini, il salesiano don Pietro Mellano, Presidente Nazionale CNOS Scuola, il dottor Damiano Previtali, Dirigente MIUR SNV e il professor Franco Nembrini, Rettore Emerito “La Traccia”.

Ogni relatore, dal proprio osservatorio privilegiato, ha condiviso la sua idea di professionalità docente, ha cercato di evidenziare le caratteristiche per essere un docente efficace e competente nella difficile sfida di educare bambini, ragazzi e giovani ad affrontare nel migliore dei modi la realtà quotidiana; una scuola in continuo movimento richiede insegnanti preparati e in grado di comprendere che ormai l’apprendimento va al di là della cattedra e delle sole lezioni frontali.

È necessario raggiungere standard professionali che non comprendano solo aspetti disciplinari, didattici, metodologici e relazionali, ma che interessano l’aspetto della crescita del giovane nella vita di tutti i giorni, nella relazione con i compagni, con i genitori e con gli stessi docenti.

Naturalmente per svolgere il ruolo di docente è necessaria una passione educativa connotata dal carisma salesiano che pone al centro di ogni apprendimento la persona.

Dopo un’intensa mattinata di dibattito, è stata celebrata la Santa Messa, presieduta dall’Ispettore don Giuliano Giacomazzi, a cui è seguito il pranzo comunitario preparato e servito dai ragazzi del Centro CNOS FAP Turistico Alberghiero di Arese.